PIAO 2026-2028 Giustizia: stabilizzazione di 9.368 precari PNRR

Approvato il PIAO 2026-2028 del Ministero della Giustizia: previste 9.368 stabilizzazioni PNRR e nuove progressioni per il personale.

Lorena Papini 29/01/26
Scarica PDF Stampa

Il Ministero della Giustizia ha dato ufficialmente il via libera al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, documento strategico che definisce obiettivi, fabbisogni di personale e linee di sviluppo della macchina amministrativa nei prossimi anni.

Indice

1. Approvato il PIAO 2026-2028 del Ministero della Giustizia


Le misure sono state illustrate e condivise nel corso di un incontro presso la sala Livatino con le Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, tra cui Confsal-Unsa, Cisl FP, Confintesa, FLP e Uil PA.
L’approvazione del nuovo PIAO rappresenta un passaggio decisivo soprattutto per la gestione del personale assunto negli ultimi anni grazie alle risorse del PNRR, in particolare nell’ambito del rafforzamento dell’amministrazione giudiziaria.

2. Stabilizzazione di 9.368 precari: un risultato oltre l’80%


Il dato più rilevante contenuto nel PIAO 2026-2028 riguarda la stabilizzazione del personale precario impiegato per l’attuazione dei progetti PNRR.
Secondo quanto comunicato dal Ministero, sarà possibile trasformare in posti stabili 9.368 contratti su un totale di 11.211 persone attualmente in servizio. La percentuale supera così l’80%, un traguardo definito “epocale” per dimensioni e impatto.
Il percorso è stato reso possibile grazie a uno sforzo economico e organizzativo significativo: le unità inizialmente finanziate a legislazione vigente erano circa 6.000, ma attraverso una rimodulazione delle risorse si è arrivati a un numero molto più ampio di stabilizzazioni.

3. Risorse proprie e rimodulazione delle facoltà assunzionali


Un elemento centrale dell’operazione è stato il reperimento di risorse interne al Ministero.
Attraverso la revisione delle facoltà assunzionali e delle piante organiche, le assunzioni finanziate con fondi propri sono state incrementate da 3.000 a 6.368 unità.
Questo passaggio dimostra come il PIAO non sia solo un documento programmatico, ma anche uno strumento operativo per consolidare strutturalmente i miglioramenti introdotti negli uffici giudiziari negli ultimi anni.
Oltre alle stabilizzazioni, sono state individuate capacità assunzionali anche per includere tutti gli operatori precari ex tirocinanti della Calabria e per avviare 1.500 progressioni verticali in deroga per il personale già in servizio.

4. L’intervento europeo e il nodo della scadenza 2026


La questione ha assunto anche una dimensione europea.
La Federazione Europea dei Servizi Pubblici (EPSU) ha scritto alla Commissione UE evidenziando il rischio che, con la scadenza dei contratti fissata al 30 giugno 2026, venga disperso l’investimento realizzato con il Recovery Fund.
Nella lettera si sottolinea che l’Italia, nei prossimi cinque anni, potrebbe trovarsi con una carenza di oltre 20.000 unità di personale nel Ministero della Giustizia a causa dei pensionamenti. In questo scenario, la perdita di lavoratori già formati e altamente qualificati apparirebbe controproducente.

6. Prospettive future per l’efficienza della giustizia


L’approvazione del PIAO 2026-2028 segna quindi un punto di svolta: da un lato consolida un ampio piano di stabilizzazioni, dall’altro lascia aperto il tema della piena strutturazione dell’Ufficio del Processo e del completamento delle assunzioni.
La sfida dei prossimi mesi sarà trasformare l’investimento straordinario del PNRR in un rafforzamento permanente della giustizia italiana, capace di ridurre l’arretrato, velocizzare i procedimenti e garantire servizi più efficienti a cittadini e imprese.

Vuoi ricevere aggiornamenti costanti?


Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Se ti interessano i concorsi pubblici, iscriviti al canale Whatsapp dedicato.
Iscriviti!

Iscriviti alla newsletter
Iscrizione completata

Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

Seguici sui social


Lorena Papini

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento