Rocchina Staiano: Dequalificazione professionale e mobbing - Profili applicativi (Halley Editrice 2006)

Rocchina Staiano: Dequalificazione professionale e mobbing – Profili applicativi (Halley Editrice 2006)

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Presentazione dell’autore
Rocchina Staiano, Avvocato dell’Adiconsum, della Cassa Edile e
della Filca-Cisl di Salerno, Dottore di ricerca dell’Università di Salerno
e Responsabile Sportello Mobbing Cisl di Salerno. Autrice di numerose
pubblicazioni (tra le ultime: “Mobbing: viaggio nei meandri di un fenomeno
in crescita”, Salerno, 2004; “Il mobbing e la P.A.”, (a cura di A. De
Stefano); “Nella P.A. che cambia…”, Napoli, 2005; “I diritti dei lavoratori
negli appalti”, Filca-Cisl, Roma, 2005) e di contributi in riviste (ad esempio:
“Consulenza Lavoro & Previdenza”, “Diritto delle Relazioni Industriali”,
“Diritto del Mercato del Lavoro”, ecc.), anche telematiche (www.lavoroprevidenza.
com, www.personaedanno.it, www.diritto.it, www.altalex.com,
ecc.) e nel giornale “Concertando”.
 
 
 
Indice
PARTE I
ASPETTI GENERALI DELLA DEQUALIFICAZIONE
E DEL MOBBING
 
 
1. ART. 2103 C.C. E LA DE QUALIFICAZIONE NE L SETTORE PRIVATO E PUBBLICO
1.1 L’art. 2103 C.C.: il “vecchio” testo normativo
1.2 I lavori preparatori all’art. 13 Statuto dei lavoratori
1.3 L’art. 13 Statuto dei lavoratori e l’art. 2103 C.C.: la “nuova” disciplina delle mansioni
1.3.1 Le mansioni inferiori o la dequalificazione professionale: nozione
1.4 L’art. 2103 C.C. si applica al pubblico impiego privatizzato?
1.4.1 Le fattispecie più “emblematiche” di dequalificazione professionale nel giornalismo
 
 
2. LA DE QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE LECITA
2.1 Premessa
2.2 I casi di dequalificazione professionale lecita “giurisprudenzialmente”: la sopravvenuta inidoneità psico-fisica del lavoratore
2.2.1 Le altre ipotesi
2.3 La dequalificazione lecita “legalmente”
2.4 La dequalificazione e la contrattazione collettiva: lecita o non lecita?
 
 
 
 
3. CARATTERI E COMPORTAMENTI IDENTIFICATIVI DE L MOBBING
3.1 Definizione e tipologie del mobbing
3.2 I comportamenti riconducibili al mobbing
3.2.1 Le dimissioni e il mobbing
3.2.2 La dequalificazione professionale è mobbing o straining?
3.3 Il mobbing nel settore pubblico
3.3.1 Il mobbing militare: i primi riconoscimenti giurisprudenziali
3.4 Un questionario per riconoscere il mobbing
 
 
4. PANORAMA LEGISLATIVO SUL MOBBING
4.1 La XIII Legislatura e le prime iniziative legislative
4.2 La XIV Legislatura: proposte di legge e disegni di legge
4.2.1 I Testi Unificati
4.3 D.Lgs. n. 216/2003 e mobbing
4.4 Le Leggi regionali sul mobbing
4.4.1 La Legge regionale Lazio è incostituzionale!
4.4.2 La Legge regionale Abruzzo: finalità, organismi di riferimento e Corte Costituzionale
4.4.3 Le recenti Leggi regionali sul mobbing
 
 
5. IL MOBBING FRA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E AUTOREGOLAMEN TAZIONE
5.1 Premessa
5.2 I CCNL: settore pubblico privatizzato e privato
5.3 L’autoregolamentazione e il mobbing
5.4 Gli accordi aziendali sul mobbing
5.5 Riflessioni su alcuni codici di condotta nel pubblico impiego privatizzato
5.5.1 Regolamento anti-mobbing della Provincia di Ragusa
5.5.2 Codice di condotta dell’Usl 10 di Firenze
5.5.3 Codice etico dell’Azienda sanitaria ospedaliera OIRM – S. Anna di Torino
5.5.4 Codice di condotta del Comune di Firenze
5.5.5 Codice di condotta del Comune di Napoli
5.5.6 Codice di comportamento dell’Università di Pavia e del Comune di Palermo
 
 
 
PARTE II
GLI STRUMENTI DI TUTELA
 
 
 
6. LE FORME DI TUTELA GIUDIZIARIA NELLA DE QUALIFICAZIONE
6.1 Introduzione
6.2 L’autotutela del lavoratore
6.3 La tutela di tipo “ripristinatorio”
6.3.1 Tutela reale oppure ricorso al Tribunale quale giudice del lavoro
6.4 La tutela cautelare atipica: art. 700 C.P.C.
6.5 I danni risarcibili da dequalificazione professionale
6.6 L’onere della prova e i danni nella dequalificazione
6.6.1 La valutazione del danno da dequalificazione
 
 
7. MOBBING: ART. 2087 C.C. E DANNI
7.1 Art. 2087 C.C.: contenuto dell’obbligo
7.1.1 Natura e condizioni di esonero della responsabilità
7.2 L’art. 2087 C.C. e il mobbing
7.3 I danni da mobbing
7.4 Il mobbing: malattia professionale
 
 
8. LE PROBLEMATICHE PROCE SSUALI “COMUNI” NE LLA DE QUALIFICAZIONE E NE L MOBBING
8.1 Il tentativo obbligatorio di conciliazione: nozione e campo di applicazione
8.1.1 Tipologie e procedura
8.2 Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo
8.3 Ricorso al Tribunale quale giudice del lavoro
 
 
Appendice
A. Elenco cronologico delle decisioni
B. Formulari o
1. Tentativo obbligatorio di conciliazione
1.1 Commissione di conciliazione: istanza di convocazione
1.2 Atto di delega dell’azienda a farsi rappresentare
dinnanzi alla Commissione di conciliazione
1.3 Atto di procura dell’azienda a farsi rappresentare
davanti alla Commissione di conciliazione
1.4 Istanza dell’azienda per il rinvio della riunione presso
la Commissione di conciliazione
2. Conciliazione sindacale
2.1 Verbale del tentativo di conciliazione sindacale
2.2 Verbale di conciliazione in sede sindacale per pretese
in merito a differenze di trattamento economico e
riconoscimento a stralcio con pagamento rateale
2.3 Lettera di trasmissione alla D.P.L. di verbale di
conciliazione sindacale
3. Mansioni
3.1 Variazione della mansione
3.2 Assegnazione del lavoratore a mansioni compatibili
dopo accertamento-medico
3.3 Richiesta del lavoratore all’azienda di mutamento
della mansione per inidoneità
3.4 Risposta dell’azienda alla richiesta del lavoratore
alla variazione della mansione per inidoneità
3.5 Rifiuto dell’azienda alla richiesta del lavoratore
relativa al mutamento della mansione
4. Reintegra nel posto di lavoro: ricorso ex art. 18 St.
5. Ricorso al giudice del lavoro ex art. 414 C.P.C.
6. Ricorso ex art. 700 C.P.C.
7. Ricorso al Tar: per riconoscimento della mansione
8. Appello al Consiglio di Stato
 
C . Giurisprudenza
1. Trib. Agrigento, 1° febbraio 2005
2. Cass. civ., Sez. lav., 23 marzo 2005, n. 6326
3. Trib. La Spezia, 1° luglio 2005, n. 294
4. Tar Sicilia, Catania, Sez. III, 28 luglio 2005, n. 1253
5. Cass. civ., Sez. lav., 24 marzo 2006, n. 6572
 
Glossario
Bibliografia
Indice analitico
 
Indice del Cd-rom
 
AVVERTEN ZA
Alla pubblicazione è allegato un Cd-rom il cui contenuto dettagliato è consultabile anche all’interno del volume, nella sezione Indice del Cd-rom.
I rinvii alla rassegna di giurisprudenza presente nel Cd-rom sono individuati nel testo con la dicitura App. seguita dal numero di riferimento.

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