Lavoro intermittente: istruzioni operative delle modalità di invio della comunicazione

Lavoro intermittente: istruzioni operative delle modalità di invio della comunicazione

Redazione

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Biancamaria Consales

Sono state definite le modalità di invio con le relative istruzioni operative per la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente. Facendo, infatti, seguito a precedenti note (del 9 agosto 2012 e del 14 settembre 2012), il Ministero del lavoro, con nota del 26 novembre, che anticipa l’emanazione del decreto ministeriale, ha definito ulteriori istruzioni operative per la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente, prevista dall’articolo 1, comma 21, lett. b) della L. 92/2012, al fine di semplificare gli strumenti a disposizione per il corretto adempimento previsto per legge.

Il datore di lavoro potrà effettuare la chiamata del lavoro intermittente secondo tali modalità: pec, email, fax, sms, web. Per le modalità via mail e via fax sarà necessario scaricare il modello UNI Intermittente e compilarlo secondo le indicazioni indicate nella nota stessa. É possibile consultare anche la guida alla compilazione del modello. Il Ministero precisa che la modalità di invio tramite SMS potrà essere utilizzata solo dalle aziende registrate al Portale Cliclavoro e abilitate, quindi, all’utilizzo del lavoro intermittente.

Dopo aver specificato le modalità attualmente a disposizione dei datori di lavoro per effettuare tali comunicazioni (Pec, email, fax, sms), la nota annuncia, quindi, l’avvio della comunicazione completamente telematica, attraverso la compilazione un modulo on line accessibile dal portale Cliclavoro, nell’area riservata alle aziende dedicata alla funzionalità “gestione Intermittenti”. Questo canale permette la comunicazione per più lavoratori e periodi di prestazione, anche diversi riferiti alla stessa azienda. Il datore di lavoro potrà effettuare la chiamata anche tramite il proprio consulente del lavoro.

Quest’ultima modalità, avviata in fase sperimentale in attesa dell’emanazione dell’apposito decreto, ha l’obiettivo di aumentare e diversificare gli strumenti per effettuare le comunicazioni dando modo ai datori di lavoro di scegliere contestualmente la modalità più congeniale alla propria situazione organizzativa o al tipo di comunicazione che si intende effettuare.

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