La medicina difensiva

La medicina difensiva

di Capozzi Arnaldo

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La medicina difensiva è conseguenza dell’eccessiva contenziosità ma l’argine alla contenziosità è sempre esistito. Si tratta del “controllo deontologico” proposto dal legislatore nella legge istitutiva della FNOMCeO del 1946  ed oggi ancora più efficace grazie all’equiparazione tra evasione fiscale e sanzione disciplinare della decisione n. 86/2014 del Consiglio Nazionale Forense e grazie all’art. 8 del recente Ddl.

Per una migliore comprensione della medicina difensiva e del “nemico” del medico deontologicamente corretto  sono stati usati semplici modelli di riferimento.

Sono state individuate, così, più di venti armi di distrazione a favore della medicina difensiva vista come una Holding.

Il modo di vedere del “nemico” è stato utilizzato per una maggiore comprensione, ad esempio, della relazione della Commissione Parlamentare sull’errore in sanità e del  recente Ddl.

Nasce il progetto della libera Associazione “articolo 3, lettera g” con le sue proposte di controllo deontologico permanente e revisione deontologica delle cause medico-legali utili per combattere l’eccessiva contenziosità soprattutto frivola, così frequente (Procuratore Nordio) e così carica di problematiche deontologiche.

Nel progetto, la medicina difensiva viene combattuta con le stesse modalità che l’hanno portata al deleterio “successo”.

Si tratta, probabilmente, anche di una formidabile opportunità di lavoro per giovani avvocati.

Scarica qui il file Lotta alla Medicina Difensiva, il progetto di “articolo 3, lettera g”.

 

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