Imprese/P.A.: stabilite le modalità per la certificazione dei crediti

di Redazione

Pubblicato nella G.U. n. 143 del 21 giugno 2012, il decreto del 22 maggio 2012 del Ministero dell’economia e delle finanze, provvedimento che si inserisce nell’ambito delle iniziative predisposte dal Governo per disciplinare i rapporti di credito e debito tra Pubblica Amministrazione e imprese fornitrici. La certificazione, avente ad oggetto somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali, ottenuta con le modalità ivi indicate, potrà essere utilizzata per compensare debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali, regionali o locali, ma anche per quelli nei confronti di Inps o Inail. Essa potrà, inoltre, essere utilizzata per ottenere un’anticipazione bancaria e/o per cedere il proprio credito.

Il decreto disciplina sia le ipotesi di procedimento di certificazione nella forma ordinaria, sia quelle di procedimento di certificazione mediante piattaforma elettronica. Nel primo caso i titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili possono presentare all’amministrazione o ente debitore l’istanza di certificazione del credito utilizzando il modello allegato allo stesso decreto. L’amministrazione o l’ente debitore, entro 60 gg. dalla ricezione dell’istanza, riscontrati gli atti d’ufficio, certifica che il credito è certo, liquido ed esigibile, ovvero ne rileva l’insussistenza o l’inesigibilità, anche parziale del credito. Nel secondo caso, invece, i soggetti (amministrazioni statali/enti pubblici nazionali e titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili) devono presentare preventivamente istanza di abilitazione alla piattaforma elettronica messa a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze, al fine dello svolgimento del procedimento di certificazione, dando altresì avviso dell’entrata in funzione della piattaforma stessa e pubblicando le relative istruzioni tecniche sul proprio sito istituzionale.

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