Esame Avvocato 2017: i tre scritti, l’orale e… il codice commentato!

Esame Avvocato 2017: non essendo ancora cambiate le regole, causa delle continue proroghe dell’entrata in vigore della famosa Riforma Forense, il prossimo dicembre i candidati all’Esame di Stato dovranno rispettare le medesime regole prospettate ai loro predecessori.

Sarà bene, dunque, effettuare un riepilogo sul contenuto e le modalità di svolgimento dell’esame in questione.

Esame Avvocato 2017: le tre prove e l’orale

L’esame di avvocato consta di tre prove scritte e una prova orale. Per essere ammessi alla prova orale, i candidati devono riportare la votazione di 30/50 in ognuna delle tre prove scritte.

Gli scritti hanno ad oggetto:

  • la redazione di un parere motivato in diritto civile a scelta tra due pareri diversi;
  • redazione di un parere motivato in diritto penale  a scelta tra due pareri diversi;
  • redazione di un atto giudiziario su quesito scelto in una delle tre materie che seguono: diritto privato, diritto penale, diritto amministrativo.

Codice Commentato: si potrà usare?

Fino a che non entrerà in vigore (sempre se sarà) la riforma forense, durante lo svolgimento delle prove scritte saranno consultabili anche codici di legge commentati con la giurisprudenza più recente. La futura legge, infatti, vorrebbe inibire tale possibilità, ammettendo la consultazione dei soli testi di legge, sprovvisti di tutte le note.

All’orale verrà testata da avvocati e professori universitari la preparazione dei candidati su ben 6 materie. Queste ultime sono discrezionali da parte del candidato, eccetto la materia “nozioni di deontologia forense”, che invece è sempre considerata.

Prova Orale: quante e quali materie si studiano?

Per il resto, la scelta del candidato può ricadere su

  • procedura civile;
  • procedura penale;
  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo;
  • diritto del lavoro;
  • diritto internazionale privato;
  • diritto ecclesiastico;
  • diritto commerciale;
  • diritto tributario;
  • diritto comunitario.

Sarà obbligatorio includere una delle due procedure nella propria scelta.

Non ci sono limiti di età o limiti di tentativi, come previsto ad esempio nel concorso in magistratura. Pertanto un soggetto non risultato idoneo potrà riproporsi negli anni successivi. Tuttavia, ci comporta un notevole dispiego di tempo ed energie, essendo prevista solo a dicembre di ogni anno la sessione d’Esame

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