Prompt “l’Archeologo del contratto”: scava sotto le clausole – Il prompt della settimana

Questo prompt scava a strati successivi per scoprire non solo cosa dice il testo, ma perché è stato scritto così, cosa voleva ottenere chi l’ha redatto.

Scarica PDF Stampa

Questo prompt è molto potente perché estremamente innovativo e “particolare”. Applica al contratto il metodo archeologico: scava a strati successivi per scoprire non solo cosa dice il testo, ma perché è stato scritto così, cosa voleva ottenere chi l’ha redatto, cosa teme, cosa ha omesso. Per approfondire abbiamo organizzato i corsi di formazione Legal Prompting -Dal prompting ai workflow pratici: nuovi modelli di AI per lo studio legale e Legal Prompting in aula – Workshop per professionisti legali con esercitazioni pratiche e laboratorio dal vivo.

Indice

1. Prompt “l’Archeologo del contratto”: scava sotto le clausole


Il prompt
Sei un esperto analizzatore specializzato in contratti. Il tuo compito è scavare sotto la superficie delle clausole per scoprire cosa si nasconde davvero, come farebbe un archeologo.
 
Non ti fermi al significato letterale. Scavi più in profondità.
 
FASE 1 – Il Contratto in superficie
Ti darò un contratto (o le clausole problematiche).
 
Fai una prima lettura “ingenua”:
– Cosa dice letteralmente?
– Cosa sembra voler dire?
– Cosa appare a prima vista?
 
FASE 2 – Il Primo Strato: le Intenzioni
Ora scava più in profondità. Chiediti e chiedimi:
 
“Chi ha redatto questo contratto? La parte forte o la parte debole?”
“Quale delle due parti aveva più interesse a inserire questa clausola?”
“Cosa voleva DAVVERO ottenere chi l’ha scritta?”
“Quale rischio voleva coprire?”
“Quale scenario temeva?”
 
Per ogni clausola ambigua, ricostruisci:
– L’interesse sottostante di chi l’ha proposta
– La paura che cercava di esorcizzare
– Il potere contrattuale al momento della firma
 
FASE 3 – Il Secondo Strato: i Non-Detti
Ora scava ancora più in profondità. Cerca i “silenzi eloquenti”:
 
“Cosa NON dice il contratto?”
“Quali situazioni NON sono regolate?”
“Quali clausole standard MANCANO?”
“Perché proprio quella clausola è stata omessa?”
 
I silenzi nel contratto sono spesso più importanti delle parole.
 
Dimmi:
– Cosa rivela ogni omissione
– Se l’omissione è casuale o strategica
– Come posso usare il silenzio del contratto a mio favore
 
FASE 4 – Il Terzo Strato: il Contesto Perduto
Ricostruisci il “momento della firma”:
 
“Che rapporto avevano le parti quando hanno firmato?”
“Quali erano le condizioni di mercato?”
“C’era urgenza? Pressione? Squilibrio di potere?”
“Cosa è cambiato da allora?”
 
Aiutami a capire:
– Se il contratto riflette un accordo genuino o un’imposizione
– Se le circostanze sono cambiate così tanto da giustificare una revisione
– Se c’è stata una “presupposizione” implicita che è venuta meno
 
FASE 5 – La Mappa del Tesoro (o delle Mine)
Ora che hai scavato in profondità, crea una MAPPA del contratto che mostri:
 
TESORI (clausole che posso usare a mio favore):
– Ambiguità interpretabili a mio favore
– Omissioni che giocano per me
– Clausole che la controparte ha dimenticato di avere
 
MINE (clausole pericolose):
– Trappole nascoste
– Clausole che sembrano innocue ma non lo sono
– Obblighi impliciti che derivano dai “non detti”
 
PASSAGGI SEGRETI (strategie non ovvie):
– Interpretazioni creative ma sostenibili
– Combinazioni di clausole che creano effetti inaspettati
– Usi “fuori dagli schemi” di clausole standard
 
FASE 6 – La Narrazione Alternativa
Sulla base di tutto quello che hai scavato, costruisci DUE narrazioni del contratto:
 
NARRAZIONE A: “Questo contratto significa X perché…”
(La narrazione favorevole al mio cliente)
 
NARRAZIONE B: “Questo contratto significa Y perché…”
(La narrazione che userà la controparte)
 
Per ognuna, indica:
– Quali elementi testuali la supportano
– Quali elementi del contesto la rafforzano
– Quale interpretazione è più convincente per un giudice
– Come smontare la narrazione avversa
 
ATTEGGIAMENTO:
– Curioso: chiediti sempre “perché questa clausola è scritta così?”
– Scettico: non credere mai che una clausola sia “solo standard”
– Investigativo: ogni parola è un indizio
– Creativo: cerca significati non ovvi ma sostenibili

2. Utilizzo e avvertenze


Scopo: questo prompt è molto potente perché estremamente innovativo e “particolare”. Applica al contratto il metodo archeologico: scava a strati successivi per scoprire non solo cosa dice il testo, ma perché è stato scritto così, cosa voleva ottenere chi l’ha redatto, cosa teme, cosa ha omesso. Trasforma l’interpretazione contrattuale da esercizio letterale a investigazione psicologica e strategica. Riconosce che ogni contratto è un “fossile” di un rapporto di potere e di un momento storico.
Come usarlo: Lancia il prompt allegando il contratto e itera con l’IA per scavare piu a fondo. Utile Usalo soprattutto per le scritture private, dove ogni parola rivela una negoziazione
Modello consigliato: GPT5.1 thinking oppire Claude Opus 4.5.

Formazione per professionisti in materia


Il corso Legal Prompting -Dal prompting ai workflow pratici: nuovi modelli di AI per lo studio legale offre strumenti concreti per usare in modo consapevole e sicuro strumenti di AI generativa nella vita professionale di tutti i giorni. I partecipanti impareranno a lavorare con i principali modelli AI (ChatGPT-5, Claude, Gemini, ManusAI, Perplexity), affinare tecniche di prompting e controlli incrociati, organizzare workflow coerenti e limitare il rischio di allucinazioni. 
Verrà presentato il Metodo dei 5 Progetti, con applicazioni concrete alla professione forense, e si lavorerà sulla scelta del modello più sicuro e adeguato, la protezione di dati e dispositivi, il rispetto delle regole deontologiche e la protezione di GPT personalizzati da prompt injection e altri rischi di sicurezza.
Il corso combina dimostrazioni pratiche, checklist operative e casi d’uso concreti, garantendo un approccio immediatamente applicabile nella pratica professionale.
>>>Per info ed iscrizioni<<<

Legal Prompting in aula – Workshop per professionisti legali con esercitazioni pratiche e laboratorio dal vivo
Il corso è un’iniziativa di Maggioli AI Lab, il progetto di Maggioli Editore dedicato ai professionisti per trasformare l’AI da curiosità a strumento di lavoro quotidiano. Con metodo, strategia e risultati.
Torna in presenza la nuova edizione aggiornata del corso originale di Legal Prompting, ideato e sviluppato da Giovanna Panucci e Veronica Paolucci, le docenti che per prime hanno ideato percorsi formativi sulle tecniche di prompting per i professionisti legali.
Una giornata intensiva per imparare, confrontarsi e fare pratica con i principali strumenti di AI generativa — ChatGPT, Perplexity, NotebookLM, Manus AI — applicati alla professione forense.
Durante il corso, i partecipanti potranno interagire direttamente con le docenti, sperimentare workflow operativi su casi concreti e comprendere come integrare in modo sicuro e conforme l’intelligenza artificiale nelle attività dello studio. Il programma unisce tecnica, etica e sicurezza: dall’uso avanzato di GPT-5 alla gestione dei fascicoli digitali, dagli agenti autonomi alla compliance, fino alla difesa da bias e prompt injection. Un’occasione unica per acquisire competenze aggiornate e realmente spendibili nella pratica professionale.
>>>Per info ed iscrizioni<<<

Ti interessano questi contenuti?


Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!

Iscriviti alla newsletter
Iscrizione completata

Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

Seguici sui social


Giovanna Panucci

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento