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Codice Civile 16/3/1942 n. 262 (G.U. 4/4/1942 n. 79)

Approvazione del testo del codice civile

Articolo 2048
Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte

LIBRO IV - DELLE OBBLIGAZIONI
TITOLO IX - Dei fatti illeciti

Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d'arte

1. Il padre e la madre, o il tutore (357), sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati (316) o delle persone soggette alla tutela (343, 414), che abitano con essi. [La stessa disposizione si applica all'affiliante.] (1)
2. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti (2130 ss.) nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. (2)
3. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.
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(1) Frase da ritenersi abrogata, salvo il diritto transitorio, per effetto della L. 4 maggio 1983, n. 184.
(2) L'art. 574, D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, così recita: «Responsabilità patrimoniale.
1. La responsabilità patrimoniale del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario per danni arrecati direttamente all'Amministrazione in connessione a comportamenti degli alunni è limitata ai soli casi di dolo o colpa grave nell'esercizio della vigilanza sugli alunni stessi.
2. La limitazione di cui al comma 1 si applica anche alla responsabilità del predetto personale verso l'Amministrazione che risarcisca il terzo dei danni subiti per comportamenti degli alunni sottoposti alla vigilanza. Salvo rivalsa nei casi di dolo o colpa grave, l'Amministrazione si surroga al personale medesimo nelle responsabilità civili derivanti da azioni giudiziarie promosse da terzi».