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Codice Civile 16/3/1942 n. 262 (G.U. 4/4/1942 n. 79)

Approvazione del testo del codice civile

Articolo 2046
Imputabilità del fatto dannoso

LIBRO IV - DELLE OBBLIGAZIONI
TITOLO IX - Dei fatti illeciti

Imputabilità del fatto dannoso (1)

1. Non risponde delle conseguenze dal fatto dannoso chi non aveva la capacità d'intendere o di volere (428) al momento in cui lo ha commesso (cp 85), a meno che lo stato d'incapacità derivi da sua colpa (cp 85, 87).
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(1) L'art 2, L. 24 novembre 1981, n. 689, così recita: «Capacità di intendere e di volere. Non può essere assoggettato a sanzione amministrativa, chi al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri indicati nel codice penale, la capacità di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacità non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato.
Fuori dei casi previsti dall'ultima parte del precedente comma, della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto».