LEGGI E GIURISPRUDENZA CONSULTABILI SU INTERNET

di Maria Cavallo

da "Il Quotidiano della Calabria" del 21 dicembre 1997

Nuova iniziativa a favore del cittadino su Internet. Su Zaleuco, rivista telematica giuridica del Foro di Reggio Calabria, è nata una importante iniziativa tendente a consentire la consultazione gratuita delle leggi e della giurisprudenza. Oggi infatti, se un cittadino vuole avere una visione completa delle leggi che regolano le sue azioni, è costretto all’acquisto di banche dati o a rivolgersi ad un professionista, spendendo somme rilevanti.

L’autore della innovativa proposta è Giorgio Rognetta, avvocato del Foro reggino e curatore dell’edizione telematica di Zaleuco. "L’iniziativa è nata - precisa Rognetta - dalla collaborazione con Francesco Brugaletta, magistrato del TAR di Catania e direttore della rivista on line Diritto & Diritti, il quale mi inviò un articolo in cui trattava il principio dell’accesso gratuito alle leggi. Sulla base di questo articolo ho iniziato a raccogliere le adesioni, man mano pubblicate su Zaleuco".

In Italia, in realtà, esiste una enorme quantità di leggi (circa 200.000), sproporzionata se paragonata a quella di altri paesi europei (meno di 10.000 in Francia e in Germania).

"Su Internet - prosegue Rognetta - sarebbe possibile pubblicare tutte le leggi italiane in tempo reale e con oneri molto modesti per il bilancio dello Stato, consentendo a tutti i cittadini di cercare le norme di loro interesse senza dover affrontare alcun costo, se non quello della connessione telefonica urbana. Ciò, ovviamente, vale anche per la pubblicazione delle sentenze".

Gli Stati Uniti costituiscono l’esempio della effettiva funzionalità di questo sistema. A disposizione dei cittadini su Internet, infatti, vengono messe sia le leggi che le sentenze.

"Numerose sono le adesioni giunte da ogni parte d’Italia - continua Rognetta - espressione, queste, di un forte entusiasmo che si è concretizzato nella disponibilità del senatore Andrea Pastore ad elaborare un disegno di legge da presentare in Parlamento. Tuttavia, nonostante l’approdo parlamentare, stiamo continuando a raccogliere le adesioni a ulteriore sostegno dell’iniziativa, che possono essere inviate al seguente e-mail:

zaleu@tin.it

Non mancheranno certamente ulteriori consensi per dimostrare l’interesse di tutti i cittadini a conquistare una effettiva "democrazia telematica".