Commenti al libro "Internet per Giuristi" (Ed. Simone 98) di F. Brugaletta

Commenti, valutazioni e riflessioni possono essere inviati all'Autore all'indirizzo brugalet@tin.it

Internet per giuristi: un ponte tra diritto e internet

di Daniele Minotti, Avvocato

Tra sillogismo giuridico e informatica esistono non pochi punti di contatto, un rigido ordine dominato da un insieme di regole che, nel linguaggio matematico, dunque in quello dei computer, possono identificarsi nella logica di Boole.
Purtroppo - forse a causa di un insegnamento classico-umanistico - non è difficile osservare stridenti avversità tra operatore del diritto e computer. Le difficoltà sono sicuramente maggiori spostandosi dalla semplice informatica alla telematica, dunque ad Internet.
Ci piaccia o no, questo è il punto di partenza per tentare il non facile (almeno sulla carta) connubio tra diritto ed Internet.
L'Autore del saggio - Francesco Brugaletta, magistrato del TAR Sicilia, Sez. di Catania - ha raccolto la sfida senza dare nulla per scontato, affinché il più ostico dei giuristi riesca ad entrare in Internet giuridica accompagnato sin dai primi passi.
Sorprendentemente, infatti, il saggio si apre con una trattazione degli aspetti più tecnici che, pur senza sottrarre spazio alla materia giuridica senso stretto, appare sufficientemente approfondita, si potrebbe quasi dire "friendly". Sicuramente appare più esaustiva e chiara di alcuni scritti dedicati alla sola telematica.
Il nucleo fondamentale del libro è costituito dalla precisa e completa descrizione delle risorse giuridiche in area informatica: banche dati (anche off-line, vale a dire su CD-ROM), legislazione, giurisprudenza (compresi i resoconti di processi famosi), atti amministrativi, istituzioni, biblioteche, università, riviste giuridiche, studi legali on-line. Il tutto senza dimenticare i siti internazionali, in particolare quelli statunitensi, sicuramente all'avanguardia.
Ma Internet non è soltanto navigazione (nel senso passivo del termine). Brugaletta ci illustra quanto di interattivo c'e' in Rete: gruppi di discussione (newsgroup), mailing list, forum, convegni, servizi di consulenza telematica fornendo una facile guida per l'accesso a tali risorse.
Sin qui il libro, se non fosse per la particolare cura descrittiva da parte dell'Autore, potrebbe sembrare una sterile raccolta di link.
Ma Brugaletta - tutt'altro che un semplice "law-surfer" collezionista di URL - non dimentica che Internet si fonda su una sua precisa filosofia che possiede insospettabili analogie con le più avanzate teorie democratiche.
I capitoli finali sono figli di questa cultura, di un profonda e giusta fede nei caratteri universali della Rete.
Il capitolo 9 è dedicato al non trascurabile nodo riguardante il valore (giuridico-amministrativo) dei lavori pubblicati in rete. Di certo, malgrado i rischi di scadimento della qualità scientifica, ancora una volta la legge italiana non è al passo coi tempi ed, anzi, è ancora intrisa di odiosa burocrazia. Ci auguriamo che le parole di Brugaletta rammentino il problema al legislatore.
In crescendo, il capitolo 10 tratta della libera e gratuita pubblicità delle leggi sulla Rete. Traguardo molto ambizioso - ma non per questo utopistico - che lo Stato non ha ancora affrontato organicamente e che, però, alcuni giuristi telematici hanno già inquadrato nelle iniziative Leggigratis e Leggigratis UE di cui l'Autore è il primo ispiratore.
Collegato a tale argomento è il contenuto dell'ultimo capitolo. La trasparenza della P.A. è un principio cardine del nostro ordinamento. E Internet è, attualmente, il mezzo più straordinario per realizzarla appieno, un'occasione da non perdere.
Non mancano, a completare un'opera in un certo senso bivalente - tra telematica e diritto -, un completo glossario per il navigatore ancora disorientato ed un floppy disk che permette l'accesso immediato a più di 500 siti giuridici.
Se il fine dell'Autore è quello di rompere le barriere tra diritto e informatica, è molto probabile che questo sia l'approccio giusto.

Daniele Minotti, Avvocato
minotti@omninet.it

 

Internet per giuristi: una guida utile a tutti
di Salvatore Veneziano , Consigliere T.A.R. Sicilia - Palermo

L'opera di Francesco Brugaletta - Magistrato del T.A.R. Sicilia, sez. di Catania e fondatore, oltre che direttore, della rivista giuridica on line Diritto & diritti - assolve contemporaneamente ad una molteplicità di funzioni: a) generica informazione sulla rete internet; b) specifica guida alla ricerca e consultazione dei siti di interesse giuridico; c) analisi di alcune problematiche giuridiche (ma non solo) connesse alla utilizzazione ed alla sempre maggiore diffusione della rete.
A) Attraverso l'esposizione del primo capitolo, oltre che grazie al completo glossario, l'Autore fornisce alcune informazioni di base sul funzionamento della rete, consentendo anche al profano - o comunque al non addetto ai lavori - un agevole orientamento tra nozioni e termini non sempre di facile ed immediata comprensione.
B) Nei capitoli dal secondo all'ottavo, e con l'utilissimo floppy contenente i collegamenti ad oltre 500 siti di interesse giuridico, l'Autore passa in esame tutte le moderne risorse informatiche offerte all'operatore del diritto, da alcune banche dati off-line ai siti ed agli strumenti oggi esistenti in internet.
In particolare l'esame dei siti internet è suddiviso per tipologia di documenti rintracciabili (fonti normative, sentenze e processi, atti ed altra documentazione amministrativa, documentazione bibliografica), ciascuna riferita sia alla realtà italiana, che a quella europea e mondiale. Di ogni sito viene fornito l'indirizzo internet (URL), nonché - per i più rilevanti - una breve descrizione del materiale rinvenibile e di altre caratteristiche salienti. Conclude questa parte la descrizione degli altri strumenti offerti dalla rete al giurista - ma non solo a questo - per la diffusione e lo scambio di informazioni ed opinioni di interesse giuridico.
C) I capitoli finali sono, invece, dedicati all'approfondimento di alcune problematiche giuridiche connesse con l'immissione in rete di studi e documenti nonché delle prospettive aperte dalla sempre maggiore diffusione di internet.
In conclusione si tratta di un'opera di rilevante utilità per qualsiasi operatore del diritto (amministratore, professionista, magistrato), ma anche per gli studenti di materie giuridiche e per qualsiasi cittadino: i primi troveranno una completa guida a nuovi strumenti di lavoro, probabilmente gli unici in grado di fornire loro l'accesso immediato alla rilevantissima - e sempre crescente - massa di dati giuridici necessari alla loro attività; i secondi troveranno una nuova, e forse inimmaginabile, via di accesso al patrimonio scientifico e bibliografico mondiale; i terzi potranno individuare nuove fonti di accesso alle informazioni giuridiche per orientarsi nei loro rapporti con l'amministrazione e con i terzi.

Avv. Salvatore Veneziano
Consigliere T.A.R. Sicilia - Palermo

 

Da Cicerone a "Internet per giuristi"
di Francesco Failla

Approfondire un qualsiasi tema sotto il profilo normativo-legale è sempre un'impresa lunga e faticosa, dall’esito quasi sempre incerto, non di rado pressochè impossibile soprattutto a causa della difficoltà di reperire i testi necessari.
Per farlo servirebbe un’unica enorme banca dati contenente tutto il materiale giuridico e legale esistente, e uno strumento miracoloso che selezioni di volta in volta quanto riguarda il tema oggetto di ricerca e di studio. Servirebbe cioè … internet e cicerone.
Ecco, questa è l’impresa titanica che l’amico Francesco Brugaletta – con un coraggio da leone e una tenacia davvero eccezionale – ha intrapreso da qualche anno, ispirando tra l’altro iniziative parlamentari e l’istituzione di raccolte di sentenze in linea, aperte alla consultazione di chiunque sia interessato.
E ci ha regalato anche quel raro gioiello che è "cicerone", l’originale motore di ricerca che ha creato, insostituibile per trovare in internet testi normativi e sentenze, strumento prezioso per la sua semplicità d’uso e la provata efficacia. Suo utente abituale, anche di questo gli sarò sempre profondamente grato.
Adesso il dott. Francesco Brugaletta ci sorprende con un’altra pregevolissima chicca: "Internet per giuristi". Un libro agile, straordinariamente facile, da tenere a portata di mano visto che è una miniera di pratiche e preziose informazioni che faranno felice chiunque abbia interesse per temi giuridico-legali e sia in grado di usare internet; contiene, tra l’altro, una messe di siti e di indicazioni frutto di ricerche condotte con rara esperienza e mestiere; e mette a disposizione tantissimi comodi links già belli e pronti sul floppy disk a corredo.
Ma non finisce qui, perché il libro prende per mano chi non ha dimestichezza con la rete (e anche tanti che credevamo invece di averne!), e con rara sintesi e chiarezza consente di imparare rapidamente l’uso professionale e multimediale della grande rete.
Dopo l’uscita di questo libro non avrò più alibi per decidere di non fare qualcosa in internet perché non so come si fa. Questo l’appunto che muovo all’Autore.

Francesco Failla, Ingegnere.
email: frfailla@tin.it

 

Il libro, una svolta per la cultura giuridica
di Marco Pepe

Ho iniziato a leggere il libro "Internet per Giuristi" ed ho l'impressione che con esso la cultura giuridica informatica, che sinora appariva indistinta e confusionaria, inizia ad essere sistematica ed a porsi come un vero ed utile supporto per il giurista, così come lo sono stati sinora i periodici specializzati.
I nuovi orizzonti del sapere giuridico si materializzano e viene premiato (o lo dovrebbe essere) il sito che si rende più utile, più accessibile più economico al giurista. 
Chi come me svolge quotidiana attività di avvocato nei Tribunali, non può che gioirne, perchè la semplificazione del diritto costituisce una sorta di rivoluzione, con risvolti solo positivi.
Difatti, ho assistito nel tempo alla chiusura (o pratica inaccessibilità) di pressochè tutte le biblioteche di Roma; alla chiusura al pubblico ed agli Avvocati del Centro Elettronico di Documentazione della Cassazione, che tanto era utile per prevenire le liti; qualche tempo fa la copia di una massima del CED di 18 righe mi costò circa 15.000 lire in marche da bollo!
Conseguentemente a tali restrizioni le librerie su CD ROM sino ad oggi sono state vendute a peso d'oro.
Società speculatrici vendono ancora oggi "tutte le sentenze, tutte le leggi, tutta la dottrina" con deprecabili abbonamenti decennali: il solo risultato è quello di una grossa confusione e di un vitalizio a vantaggio di una lunga serie di speculatori.
Con ciò voglio dire che, se da una parte è giusto riconoscere il compenso a chi lavora in tale settore (anche il sottoscritto vive di diritto), dall'altra la speculazione in questi ultimi 15 anni ha dettato legge nel settore trasformando il sapere giuridico un un "affare" a sfondo speculativo.
E' ora che tale tendenza venga ridimensionata.
Dr. Brugaletta, complimenti per il Suo libro, che credo rappresenti l'inizio di una vera liberazione e di una nuova cultura giuridica!

Marco  Pepe, avvocato in Roma.
email: mpepe@pronet.it

 

Commento sul libro e riflessione sulle pubblicazioni elettroniche (ci vuole un Authority?)
di Lino Barreca

Il testo, organizzato in 11 capitoli + un appendice, rappresenta un raro esempio di testo informatico redatto da un giurista per i giuristi.
Scorrendo il testo infatti, si ha proprio la sensazione di essere guidati da un esperto navigatore di internet, perfettamente consapevole dei desideri e delle esigenze di conoscenza del giurista.
Il manuale è un ottima guida sia per gli aspetti pratici della professione (quindi utile per avvocati, giudici, notai, etc.), consentendo un notevolissimo risparmio di tempo nell’individuazione dei dati richiesti, sia per gli aspetti teorici e dogmatici della materia, fornendo un utile guida agli studiosi desiderosi di perfezionare le proprie ricerche giuridiche sul web.
Delizioso ed indispensabile infine, il dischetto riassuntivo contenente tutti i links giuridici, che rende veramente facile la navigazione e la ricerca giuridica su internet.
Il dischetto è veramente completo, sicchè il saltellare da uno all’altro dei vari siti giuridici per trovare i link interessanti (poichè ogni sito ne conteneva solo alcuni e non altri), per gli acquirenti della guida sarà d’ora in poi solo un fastidioso ricordo.
Ovviamente (e qui contiamo sulla sensibilità dell’autore e dell’editore), quando (e probabilmente presto) il dischetto diverrà obsoleto, speriamo che sia possibile per tutti gli acquirenti della guida ottenere un "free download" dell’aggiornamento, tramite qualche sito internet (magari proprio il sito Diritto&Diritti di cui proprio l’Autore è il responsabile).
Il volume tuttavia, non si risolve solo in un utile guida, ma affronta un tema giuridico che ritengo rilevantissimo, ossia quello inerente la validità delle pubblicazioni su internet, in relazione ai concorsi per titoli, frequentissimi nel mondo accademico-universitario.
Il problema è attualissimo, ed esula dallo specifico campo delle discipline giuridiche, posto che i principali fornitori di materiale utile sono proprio coloro che, per professione, hanno fatto della ricerca scientifica la loro ragione di vita, quindi sopratutto i ricercatori ed i docenti del mondo universitario.
Tali soggetti tuttavia, pubblicano notoriamente i loro lavori solo sul cartaceo, poichè hanno bisogno della valenza giuridica delle loro "pubblicazioni", indispensabile allorquando si svolgono i concorsi per l’accesso e l’evoluzione della carriera accademica, trattandosi prevalentemente di concorsi in cui i titoli rivestono grande importanza ai fini dell’assegnazione del punteggio (ove i titoli sono proprio le pubblicazioni).
Attualmente purtroppo, senza sforzarsi troppo nell’esegesi del problema (che richiederebbe un lungo approfondimento normativo), i lavori immessi nel web non costituiscono "pubblicazioni", nel senso di giuridico rilievo sopra richiamato.
Tale soluzione appare tuttavia corretta.
Attualmente infatti, chiunque può scrivere su tutto e spedirlo in rete, sicchè non è pensabile che qualunque cosa scritta ed immessa in rete da provider più o meno compiacenti, diventi "pubblicazione" nel senso sopra richiamato, pena lo scadimento qualitativo dei lavori scientifici.
A ciò, si aggiunga che il mondo universitario non rinuncerà facilmente al controllo ed alla canalizzazione del materiale da pubblicare (attualmente le principali case editrici hanno i loro referenti scientifici in docenti universitari, che decidono cosa è degno di pubblicazione e cosa no, mentre le stesse università pubblicano i migliori lavori dei loro docenti).
Sorge quindi la necessità di garantire pari dignità e pari valore giuridico alle "pubblicazioni" su internet, al pari di quelle contenute nelle riviste cartacee.
Per far ciò tuttavia, si renderà probabilmente necessaria la creazione di un Authority indipendente, che esamini il materiale di chi vuole che il suo articolo, nota o commento, venga catalogato tra le "pubblicazioni" e valga giuridicamente come tale, rimanendo tutto il resto nell’ambito delle semplici, libere ed utilissime comunicazioni, che non aspirano ad assumere tale specifica dignità giuridica.
La creazione dell’Authority inoltre, eviterà problemi di plagio, e consentirà quel controllo che attualmente (con un regime non certo democratico) è demandato alle sole case editrici ed alle stesse università.
Questa è solo un idea, forse potranno idearsi altre soluzioni, ma in mancanza di una chiara regolamentazione al riguardo, ritengo che la pubblicazione su internet rimarrà uno svago, rispetto alla pubblicazione cartacea, che rimarrà quella "seria".
Un plauso al Dott. Brugaletta comunque, per averci indotto a riflettere sul tema.

Lino Barreca, Avvocato
email: barrecal@DimTel.nti.it
pagine web: www.barreca.it

 

"Il libro giunge al giurista come una nave al naufrago"
di Gianluca Pomante e Antonio Zecchino,

E' con estremo piacere, egregio Dott. Brugaletta, che colgo l'occasione per inviarLe i miei complimenti per la realizzazione di un'opera come "Internet per giuristi".
Ho apprezzato la semplicità di esposizione delle tecniche di navigazione in Internet, che ora grazie al suo libro, è davvero alla portata dei giuristi di tutta Italia, anche se digiuni di informatica.
Oserei dire, se mi permette una metafora, che il suo libro giunge al giurista come una nave al naufrago, se consideriamo il mare di informazioni di cui Internet e costituita.
Aggiungo ai miei complimenti anche quelli dell'Avv. Antonio Zecchino, Funzionario presso la Sezione Legale della Provincia di Teramo per il quale il suo manuale è diventato un indispensabile compagno di ricerche giuridiche su Internet.
Spero di vedere nuove opere di questo genere, anche considerando che la stessa sua fatica editoriale avrà presto bisogno di un aggiornamento se si tiene presente che quotidianamente nascono nuovi siti e newsgroups dedicati agli operatori del diritto.
Un unico appunto, quale modesto contributo per un migliore successo editoriale dell'opera: forse l'esistenza di un simile manuale andrebbe pubblicizzata maggiormente presso le Pubbliche Amministrazioni e tutti gli operatori del diritto pubblici e privati, magari con un mailing vecchia maniera.
Personalmente, infatti, ho appurato dell'esistenza del libro solo perché un amico, che era a conoscenza del fatto che stessi preparando la mia tesi di laurea in criminologia intitolata "Internet e criminalità", ha pensato bene di farmene omaggio.
Fino a quel momento non sapevo neanche che la Edizioni Simone avesse una collana dedicata all'informatica giuridica (N.B. - Ora ho tutti i numeri della collana e li considero di ottima fattura oltre che interessanti ed esaurienti).
Spero di avere modo, un giorno, di conoscerLa, per poterLe esternare personalmente tutta la mia stima.

Cordiali saluti.

Gianluca Pomante, email: gpomante@tin.it
Antonio Zecchino, email: antzec@tin.it