RAPPORTI CON IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

L'Autorità, esaminate le relazioni tra la Legge-quadro sui lavori pubblici e la normativa in materia di tutela della privacy (Legge 31 dicembre 1996, n. 675), ha interessato della questione il garante per la protezione dei dati personali con nota che di seguito si pubblica

Al Prof. Stefano Rodotà

Presidente del garante per la protezione dei dati personali

Largo del Teatro Valle, 6

00186 ROMA

L'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, istituita con legge 11 febbraio 1994, n. 109, nel testo integrato e modificato da ultimo dalla legge 18 novembre 1998, n. 415, è chiamata a svolgere funzioni di vigilanza e regolazione del settore dei lavori pubblici.

Tali compiti è previsto siano svolti mediante il Servizio Ispettivo, organismo cui la legge attribuisce competenze di controllo e verifica diretta del rispetto delle prescrizioni di legge, e l'Osservatorio dei lavori pubblici, che è invece configurato quale depositario di funzioni di raccolta, elaborazione, archiviazione e pubblicazione dei dati informativi relativi alla regolazione del mercato dei lavori pubblici.

L'esercizio delle competenze dell'Autorità, dunque, prevede necessariamente attività di acquisizione, elaborazione e conservazione di dati, sia con riferimento alla gestione interna dell'Autorità stessa, con specifico riferimento ai rapporti con i dipendenti, sia con riguardo alle funzioni istituzionali esterne.

Per quanto attiene al primo degli indicati profili, il Consiglio dell'Autorità, nella sua adunanza del 22 giugno u.s., ha provveduto a deliberare la nomina del responsabile del trattamento dei dati del personale e dei componenti il Consiglio medesimo.

Con riguardo alle attività istituzionali dell'Autorità, invece, la funzione di generale vigilanza sulla applicazione della normativa vigente, con particolare riferimento alla citata legge-quadro in materia di lavori pubblici, fa rilevare la concreta possibilità che l'Autorità sia chiamata a trattare, elaborare e conservare dati rilevanti rispetto alle disposizioni della legge n. 675/96 come successivamente modificata e integrata, con particolare riguardo al decreto legislativo n. 135/99, e a doverne altresì consentire l'accesso.

Nella specie si richiamano, a titolo esemplificativo, oltre alle disposizioni contenute all'art. 4 della legge n. 109/94, specificamente dedicato all'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici (che al comma 6 prevede la richiesta generalizzata di informazioni e dati sui lavori pubblici, e al comma 16 esplicita puntualmente le funzioni dell'Osservatorio dei lavori pubblici come centro catalizzatore dell'acquisizione ed elaborazione di dati di provenienza diversificata), le seguenti norme della citata legge n. 109/94:

· l'art. 8, co. 3, che disciplina la qualificazione delle imprese richiamando specificamente dati relativi ai requisiti economico-finanziari e tecnico-operativi delle imprese, nonché alla regolarità contributiva e contrattuale;

· l'art. 11, che conferma il riferimento agli stessi requisiti con riguardo ai consorzi tra imprese ammessi alle gare per l'appalto di opere e lavori pubblici;

· l'art. 16, co. 7, che nell'ambito della definizione delle attività di progettazione, richiama dati relativi agli oneri riguardanti prestazioni professionali e specialistiche per la definizione di elementi relativi al progetto esecutivo;

· l'art. 28, riguardante i requisiti richiesti ai collaudatori di opere e lavori pubblici e disciplina, almeno parzialmente in attesa delle previste integrazioni regolamentari, il regime delle incompatibilità, facendo riferimento anche a situazioni personali.

A tale proposito, il Consiglio dell'Autorità ha deliberato di sottoporre all'attenzione di Codesto Garante la rilevanza delle tematiche richiamate con riguardo alla disciplina del trattamento di dati personali, per ogni opportuna considerazione che Esso vorrà fornire, valutando inoltre l'eventuale utilità a tale scopo di un incontro fra le Autorità per lo scambio di dati e valutazioni.

Si inviano, in attesa di cortese risposta, cordiali saluti.

Prof. Francesco Garri