Roma Archivi

Roma

Tribunale di Roma – XIII sez. civ. – sentenza n. 1287 del 18-01-2019

Ginevra Gaspari

Quanto poi alla ripartizione dell’onere della prova, l’attore, paziente danneggiato, deve limitarsi a provare il contratto o il contatto sociale- e l’aggravamento di una patologia o l’insorgenza di una affezione, allegando l’inadempimento del debitore astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato; il medico, quale debitore convenuto, è invece gravato dell’onere di dimostrare il fatto estintivo, costituito dall’avvenuto esatto adempimento secondo il criterio di diligenza specifica sopra precisato- ovvero che, pur sussistendo inadempimento, esso non sia stato eziologicamente rilevante in ordine al verificarsi del dedotto evento dannoso, ovvero che gli esiti peggiorativi siano stati determinati da un evento imprevisto e imprevedibile a lui non imputabile (Cass. S.U. n. 13533/01; n. 20806/09; S.U. n. 577/2008).

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tribunale di Roma – IX sez. civ. – ordinanza del 26-06-2018

Ginevra Gaspari

L’obbligo di partecipazione in mediazione effettiva a carico di entrambe le parti si desume dal disposto ex art. 8 co. 4 bis. Nell’ipotesi di mancata partecipazione si deve intendere non solo l’assenza ma anche il rifiuto ingiustificato, trattandosi di condotte omissive equivalenti, in quanto idonee a frustrare la stessa possibilità di tentare la mediazione (in coerenza anche con l’art. 88 c.p.c. sul dovere di lealtà). Tale condotta omissiva o comunque non collaborativa, può contrastare con l’interesse ad ottenere un provvedimento immediatamente esecutivo qual è la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tribunale di Roma – XIII sez. civ. – sentenza del 06-10-2018

Ginevra Gaspari

Stabilita la natura della responsabilità, il Giudice è passato poi a verificare l’esistenza del contratto tra le parti, del nesso di causalità e della condotta colposa, non mancando di ricordare il principio sancito dalle Sezioni Unite circa l’onere probatorio. Secondo consolidata giurisprudenza, infatti, è onere del paziente provare sia l’esistenza del contratto, sia il nesso causale tra l’insorgenza, o l’aggravamento della patologia, e il danno lamentato, rimanendo, poi, a carico del debitore dimostrare che l’inadempimento non vi è stato oppure che pur esistendo esso non è stato eziologicamente rilevante.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto della settimana 
in una pratica email  direttamente nella tua casella di posta elettronica!

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alla newsletter!