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Roma

Tribunale di Roma – XIII sez. civ. – sentenza del 06-10-2018

Ginevra Gaspari

Stabilita la natura della responsabilità, il Giudice è passato poi a verificare l’esistenza del contratto tra le parti, del nesso di causalità e della condotta colposa, non mancando di ricordare il principio sancito dalle Sezioni Unite circa l’onere probatorio. Secondo consolidata giurisprudenza, infatti, è onere del paziente provare sia l’esistenza del contratto, sia il nesso causale tra l’insorgenza, o l’aggravamento della patologia, e il danno lamentato, rimanendo, poi, a carico del debitore dimostrare che l’inadempimento non vi è stato oppure che pur esistendo esso non è stato eziologicamente rilevante.

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