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Tribunale di Roma – V sez. civ. – sentenza n. 6847 del 04-05-2020

Ginevra Gaspari

In ogni caso se l’erede non comunica nulla all’amministratore non potrà poi sostenere di non esser stato regolarmente convocato, né impugnare le delibere condominiali formatesi nelle riunioni a cui non ha potuto (per sua colpa) partecipare. Inutile pure opporsi al decreto ingiuntivo con cui l’amministratore gli chiede le spese, sostenendo l’invalidità delle delibere relative agli oneri condominiali da pagare. E’ vero infatti che, in tema di opposizione a decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo emesso ai sensi dell’art. 63 c.c. disp. att. c.c. per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale, ma solo questioni riguardanti l’efficacia della medesima: tale delibera, infatti, costituisce titolo di credito del condominio e, di per sé, prova l’esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest’ultimo proponga contro tale decreto.

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Tribunale di Benevento del sentenza 666 del 2020

Ginevra Gaspari

RITENGO UTILE SOTTOPORRE LA INDICATA SENTENZA CHE HA VISTO AGIRE GLI EREDI DI UN GIOVANE DECEDUTO IN SEGUITO AD UN IMPATTO CONTRO UN ALBERO POSTO AL MARGINE DI UN TRATTO STRADALE PROVINCIALE-

IL TRIBUNALE SANNITA HA ACCOLTO LA TESI DEL SOTTOSCRITTO E RIMARCATO I PRINCIPI GIA SANCITA DALLA CASSAZIONE, IN RELAZIONE ALLA FATTISPECIE RICHIAMATA DALL’ ART. 1227 C.C, CHE STATUISCE CHE SE IL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE HA CONCORSO A CAGIONARE IL DANNO, IL RISARCIMENTO E DIMINUITO,ED HA ANCORA SANCITO CHE NON SUSSISTE INCOMPATIBILITA’ TRA LA RESPONSABILITA’ COLPOSA DELL’ENTE GESTORE PER DANNO PROVOCATO DA C.D INSIDIA O TRABOCCHETTO, STRADALE, ED IL CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DELL UTENTE RIMASTO VITTIMA DEL SINISTRO.
QUINDI, IL GIUDICANTE DI PRIME CURE ED EVIDENZIATO CHE NELLA CAUSAZIONE DEL SINISTRO LA CORRESPONSABILITA’ DELL ENTE PROVINCIA E’ STATA PARI ALLA MISURA DEL 40%., ED HA RICONOSCIUTO UNA CONSIDEREVOLE SOMMA AGLI AVENTI CAUSA.

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Tribunale del Riesame di Lecce – ordinanza del 21-04-2020

Ginevra Gaspari
La vendita di mascherine protettive, da parte di un operatore commerciale, ad un prezzo irragionevolmente elevato è una condotta suscettibile, in astratto, di integrare gli estremi del delitto di cui all’art. 501 bis c.p.: si tratta, infatti, di un’azione che rientra nel concetto di “manovra speculativa”, avente ad oggetto “beni di prima necessità”, realizzata “nell’esercizio di un’attività commerciale”.
Tuttavia, è necessario verificare se la condotta posta in essere, in considerazione delle dimensioni dell’impresa, della quantità delle merci vendute e della possibile influenza sui comportamenti degli altri operatori del settore, possa tradursi in un rincaro dei prezzi generalizzato o, comunque, diffuso; in caso contrario, essa si rivela insuscettibile di incidere sul “mercato interno” o, quantomeno, sul “mercato locale” (inteso come un’ampia zona del territorio dello Stato), dunque non in grado di ledere la “pubblica economia” (quindi di influire sulla “situazione economica generale”), non rientrando nell’alveo applicativo del delitto previsto dall’art. 501 bis c.p. (fattispecie in cui è stato escluso che la vendita, da parte di un singolo ed isolato dettagliante, di circa 2.000 mascherine protettive ad un prezzo ingiustificatamente elevato possa integrare il delitto di manovre speculative su merci).

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