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T.A.R. Campania – II sezione – sentenza n. 7374 del 28-12-2018

Ginevra Gaspari

L’indicata novella ha, quindi, espressamente sancito il principio, in realtà già acquisito in via giurisprudenziale (Cons. Stato, Ad. Plen., 25 giugno 2014, n. 15), secondo cui la penalità di mora è dovuta anche per le condanne al pagamento di somme di denaro, atteso che l’istituto assolve ad una finalità sanzionatoria e non risarcitoria, in quanto non è volto a riparare il pregiudizio cagionato dalla non esecuzione della sentenza, ma a sanzionare la disobbedienza alla statuizione giudiziaria e stimolare il debitore all’adempimento. Ha, altresì, indicato come non possa considerarsi manifestamente iniqua un’astreinte qualora sia stabilita in misura pari agli interessi legali.

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T.A.R. Campania – I sez. – sentenza n. 6691 del 19-11-2018

Ginevra Gaspari

E’ nulla la clausola del bando di gara che impone a pena di esclusione che, in caso di avvalimento, l’impresa ausiliata debba essere in possesso di propria attestazione SOA, dal momento che la disciplina dell’istituto dell’avvalimento di cui all’art. 89 del d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 non riconosce alcun potere alla stazione appaltante di introdurre condizioni limitative o, comunque, restrittive dell’avvalimento, tantomeno di sanzionarne la mancanza con l’immediata esclusione del concorrente.

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Tar Salerno sentenza n. 1687 del 22-11-2018

Ginevra Gaspari

L’ordinanza di demolizione, anche ove disposta d’ufficio in danno del privato, per la sua  natura di atto urgente dovuto e rigorosamente vincolato, non implicante valutazioni  discrezionali, ma risolventesi in meri accertamenti tecnici, fondato, cioè, su un  presupposto di fatto rientrante nella sfera di controllo del soggetto interessato, non
richiede apporti partecipativi di quest’ultimo

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Tar Campania – II sez. – sentenza n. 6350 del 29-10-2018

Ginevra Gaspari

Va esclusa l’applicabilità del condono edilizio del 2003 alle nuove costruzioni non residenziali, ai sensi dell’art. 32, comma 25, del decreto legge n. 269/2003. Ai sensi dell’art. 35 della legge n. 47/1985, il silenzio assenso previsto in tema di condono edilizio non si forma solo in virtù dell’inutile decorso del termine prefissato per la pronuncia espressa dell’amministrazione comunale e dell’adempimento degli oneri documentali ed economici necessari per l’accoglimento della domanda, ma occorre, altresì, la prova della ricorrenza di tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi ai quali è subordinata l’ammissibilità del condono, tra i quali rientra, dal punto di vista oggettivo per il condono del 2003, il fatto che l’immobile ad uso residenziale risulti ultimato, ossia completato al rustico, entro il 31 marzo 2003.

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