TAR Archivi

TAR

T.A.R. Lombardia – I sez. – sentenza n. 542 del 12-03-2019

Ginevra Gaspari

Se l’autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di licenza ai sensi dell’articolo 86, ovvero di autorizzazione ai sensi dell’articolo 3 della legge 25 agosto 1991, n. 287, le licenze o autorizzazioni sono sospese per un periodo da uno a trenta giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni ai sensi dell’articolo 8-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, sono revocate dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni. I medesimi provvedimenti [sospensione] sono disposti dal questore nei confronti dei titolari della licenza di cui all’articolo 88.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAR Lecce – III sez. – sentenza n. 1552 del 25-10-2018

Ginevra Gaspari

Il TAR ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 75 DPR n. 445/00. La predetta norma (art. 75 del D.P.R. n. 445/2000), intesa alla stregua dell’illustrato “diritto vivente”, nel suo meccanico automatismo legale (del tutto decontestualizzato dal caso specifico) e nella sua assoluta rigidità applicativa (che non conosce eccezioni), sembra al Collegio incostituzionale, per violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e uguaglianza sanciti dall’art. 3 della Costituzione.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAR Lazio – III ter sez. – sentenza n. 849 del 22-01-2019

Ginevra Gaspari

L’accesso agli incentivi ai soli progetti “da realizzarsi o in corso di realizzazione” vuole escludere dai benefici quelli già “realizzati” prima della presentazione della domanda di ammissione al regime di sostegno (pppm) o che, sebbene non completati (perché “complessi”), abbiano comunque iniziato a produrre risparmi energetici, perché in caso contrario risulterebbe vanificato il menzionato effetto di incentivazione.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Friuli Venezia Giulia – I sez. – sentenza n. 2 del 01-02-2019

Ginevra Gaspari

L’autorizzazione generale prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche (art. 88 D.Lgs. 259/2003) costituisce esclusivo titolo legittimante alla concessione dell’area necessaria all’installazione delle infrastrutture, cosicché deve ritenersi illegittima la procedura selettiva culminata nell’aggiudicazione in favore di soggetto privo della qualità di operatore di telecomunicazioni.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Sicilia, Catania – I sez.- sentenza n. 12 del 08-01-2019

Ginevra Gaspari

L’art. 85 del d.lgs. 50/2016, che prevede di fornire il DGUE in formato elettronico a partire dal 18 aprile 2018, oltre a essere rivolto alle amministrazioni, chiamate ad adeguarsi, mettendo a disposizione un indirizzo di sito internet in cui rendere disponibile il servizio per la compilazione e le modalità con le quali il DGUE elettronico deve essere trasmesso dall’operatore economico alla stazione appaltante, riguarda non un documento su supporto informatico, ma uno elettronico. Conseguirebbe l’illegittimità della richiesta di integrazione documentale, quale conseguenza del soccorso istruttorio azionato ai sensi dell’art. 83, comma 9, del codice appalti, posto, per altro, che la carenza in questione non sarebbe relativa a un elemento essenziale dell’offerta. Il non avere prodotto il DGUE su supporto informatico, ma in formato cartaceo, infatti, non concretizzerebbe di certo un’irregolarità essenziale, alla luce del principio di tassatività delle cause di esclusione.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Campania – II sezione – sentenza n. 7374 del 28-12-2018

Ginevra Gaspari

L’indicata novella ha, quindi, espressamente sancito il principio, in realtà già acquisito in via giurisprudenziale (Cons. Stato, Ad. Plen., 25 giugno 2014, n. 15), secondo cui la penalità di mora è dovuta anche per le condanne al pagamento di somme di denaro, atteso che l’istituto assolve ad una finalità sanzionatoria e non risarcitoria, in quanto non è volto a riparare il pregiudizio cagionato dalla non esecuzione della sentenza, ma a sanzionare la disobbedienza alla statuizione giudiziaria e stimolare il debitore all’adempimento. Ha, altresì, indicato come non possa considerarsi manifestamente iniqua un’astreinte qualora sia stabilita in misura pari agli interessi legali.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Puglia, Bari – II sez. – sentenza n. 1609 del 17-12-2018

Ginevra Gaspari

Va affermato il principio per il quale – prima di porsi qualsiasi questione in ordine alla corretta trasmissione e al corretto funzionamento di un sistema informatico-telematico – intanto quel dato sistema deve essere stato correttamente utilizzato, secondo le modalità rese adeguatamente note e disponibili, da chi ne deduca un erroneo funzionamento o invochi supplementari accertamenti. Tali ulteriori indagini, infatti, da un lato, finiscono per impedire la celerità di funzionamento dello strumento e, dall’altro, costituiscono una verifica superflua, visto che i disguidi trovano spiegazione nei comportamenti degli stessi soggetti che se ne lamentano.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Lazio – I sez. – sentenza n. 12968 del 14-11-2018

Ginevra Gaspari

La valenza polisemantica del termine, infatti, non elide il dato per cui il significato di immediata percezione è quello di “rilevazione del prezzo corrente di un bene”, così che correttamente il provvedimento ha rilevata l’idoneità dell’espressione “ad indurre in fraintendimento i consumatori in ordine alla natura e oggettività di tali valori che ragionevolmente erano interpretabili come espressione dell’andamento dei prezzi”.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 80


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto della settimana 
in una pratica email  direttamente nella tua casella di posta elettronica!

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alla newsletter!