TAR

T.A.R. Lazio- III sez. quater – sentenza n. 5764 del 17-05-2021

Redazione

Il contenzioso nasce dall’espletamento di un concorso pubblico, per titoli e esami, finalizzato all’assunzione di dirigenti amministrativi di seconda fascia.
Una candidata chiede l’annullamento dell’esito della prova orale, nonché della graduatoria finale del concorso nella parte in cui non contempla il proprio nominativo per mancato superamento della prova stessa.
Tra i vari motivi del ricorso la ricorrente evidenzia, in particolare, l’assenza di motivazione in ordine al voto riportato, adducendo l’omessa indicazione da parte della Commissione giudicatrice delle modalità di assegnazione del punteggio complessivo a disposizione nel giudizio sulla prova orale, essendosi invece limitata a stabilire i criteri di valutazione della prova orale (conoscenza degli argomenti; proprietà e contenuto delle conoscenze; governo delle problematiche; capacità logiche; correttezza linguistica ed espositiva).

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TAR Lazio – III sez. – sentenza n. 2466 del 01-03-2021

Redazione

L’esigenza di garantire ai futuri medici adeguati livelli di formazione determina la necessità di procedere ad un delicato bilanciamento di interessi nell’ipotesi che il potenziale formativo delle Università risulti inferiore al fabbisogno di professionalità espresso dal sistema sociale e produttivo

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Tar Toscana – II sez. – sentenza n. 363 del 08-03-2021

Redazione

Il Tar Toscana, Sezione II, sentenza 8 marzo 2021, n. 363, dopo un’approfondita e completa interpretazione del contesto normativo di riferimento, si pronuncia sulla necessità di disapplicare la norma nazionale in materia di proroga delle concessioni demaniali marittime, la quale si pone in contrasto con la norma europea. Il Tribunale Amministrativo ribadisce la necessità di espletare una selezione pubblica, derivante dall’esigenza di applicare le norme conformemente ai principi comunitari in materia di libera circolazione dei servizi, di par condicio, di imparzialità e di trasparenza, sanciti dalla direttiva 123/2016, essendo pacifico che tali principi si applicano anche a materie diverse dagli appalti qualora riconducibili ad attività suscettibile di apprezzamento in termini economici.

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Tar Emilia – Romagna – sentenza n. 207 del 04-03-2021

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Il Tar Emilia – Romagna, sentenza n. 207 del 04/03/2021 chiarisce che per l’effettuazione di trattamento olistici o bio naturali non è richiesto alcun titolo abilitativo ai sensi dell’art. 7 del regolamento comunale o dell’art. 19 L.241/90, trattandosi di attività completamente liberalizzate non subordinate alla presentazione di SCIA.

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