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TAR Calabria – sentenza n. 85 del 23-04-2020

Ginevra Gaspari

Tenuto conto della gravità delle “conseguenze” derivanti dall’irrogazione del provvedimento a contenuto interdittivo e della disparità di trattamento “sanzionatorio” in peius rispetto ad altre “ben più gravi” fattispecie afferenti le misure di prevenzione antimafia, oltre ai vizi di legittimità propri dell’atto gravato, nel ricorso che ha originato l’ordinanza cautelare in commento, si è puntata l’attenzione sul possibile contrasto della normativa in parola

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TAR Campania – sez. – sentenza n. 587 del 26-05-2020

Ginevra Gaspari

Commento alla sentenza tar campania – sezione salerno- n 587 del 26 maggio 2020  che, ai fini del provvedimento di  accreditamento istituzionale, ha stabilito che la  politica di contingentamento dell’offerta sanitaria richiede una considerazione complessiva del servizio, non consentendo valutazioni atomistiche delle singole strutture richiedenti.

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TAR Puglia – III sez. – sentenza n. 736 del 22-05-2020

Ginevra Gaspari

Secondo il TAR Puglia – Bari nelle gare al massimo ribasso, con un numero di offerte ammesse pari o superiore a quindici, ai fini della individuazione della soglia di anomalia ex art. 97, comma 2, del Codice degli Appalti, la prima soglia va decrementata di un valore assoluto e non percentuale.

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Tar Campania Napoli – V sez. – sentenza n. 1627 del 21 aprile 2020

Ginevra Gaspari

Commento alla sentenza del tar campania napoli, sez v , n. 1627 del 21 aprile 2020, con la quale, alla luce delle disposizioni ex art 9 dpr 1275 del 1971 ed ex art. 113 del t.u.l.s.( r.d.1934 n 1265) , si e’ precisato che la inattivita’ protratta nell’apertura di una farmacia integra una implicita rinunzia alla assegnazione, sanzionabile e rilevabile con un atto dovuto di decadenza dal suddetto provvedimento ampliativo.

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TAR Abruzzo sentenza n. 119 del 6-03-2020

Ginevra Gaspari

Al centro dei fatti di causa vi è la procedura aperta per l’affidamento di un appalto di lavori di con-solidamento stradale, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggio-sa, indetta dal Comune di Casalanguida, in provincia di Chieti.
In esito alle operazioni di gara, la società classificatasi al secondo posto ha proposto ricorso per l’an-nullamento degli atti di gara.
La ricorrente ha articolato una pluralità di motivi, raggruppati in due categorie: l’una, contenente doglianze volte a contestare la legittimità della collocazione di altro operatore economico al primo posto della graduatoria finale, l’altra finalizzata ad esporre censure strumentali al rifacimento delle operazioni di gara.
Il TAR adito ha respinto il ricorso con una pronuncia che merita sicura segnalazione per le considera-zioni espresse sia in relazione ai criteri di nomina della Commissione giudicatrice, sia con riferimento ai requisiti (di competenza, esperienza professionale, titolo di studio) che debbono possedere i Commissari di gara (artt. 216, c. 12, 77 e 78 del Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 50/2016, d’ora innanzi, semplicemente, “Codice”).

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Tar Catanzaro – I sez. – sentenza n. 841 del 09-05-2020

Ginevra Gaspari

É illegittima l’ordinanza del Presidente della Regione Calabria 29 aprile 2020, n. 37, nella parte in cui dispone che, a partire dalla data di adozione dell’ordinanza medesima, sul territorio della Regione Calabria, è “consentita la ripresa delle attività di Bar, Pasticcerie, Ristoranti, Pizzerie, Agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto”, spettando al Presidente del Consiglio dei Ministri individuare le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus COVID-19, mentre alle Regioni è dato intervenire solo nei limiti delineati dall’art. 3, comma 1, d.l. n. 19 del 2020, che però nel caso di specie è indiscusso che non risultino integrati (1).

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TAR Sicilia – I sez. – sentenza n. 3075 del 24-12-2019

Ginevra Gaspari

In particolare, i giudici amministrativi, richiamando un pacifico filone giurisprudenziale formatosi sul punto, hanno precisato che già prima dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (i.e. il D.lgs. n. 50/2016), la giurisprudenza aveva ricondotto all’inutile decorso del termine la formazione del silenzio assenso sull’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, ma non il perfezionamento dell’aggiudicazione definitiva, per la quale si è sempre puntualizzato che occorre una manifestazione di volontà espressa della pubblica amministrazione. Ed infatti, l’art. 33 del nuovo codice dei contratti pubblici si riferisce «solo all’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, non anche alla formazione (tacita) dell’aggiudicazione definitiva, che, invece, trova la sua disciplina nell’art. 32, co. 5; norma che dimostra la necessità che l’aggiudicazione, per i complessi interessi sottesi e le esigenze che intende soddisfare, non può che rivestire le forme del provvedimento espresso».

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Tar Puglia – III sez. – sentenza n. 28 del 13-01-2020

Ginevra Gaspari

Il diritto dell’Unione riconosce, pertanto, la sussistenza di un principio del contraddittorio di carattere endoprocedimentale, da far valere al di fuori del diritto di difesa nel processo giurisdizionale e da intendere nel senso che “ ogni qualvolta l’Amministrazione si proponga di adottare nei confronti di un soggetto un atto ad esso lesivo, i destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali l’Amministrazione intende fondare la sua decisione

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TAR Lazio, Roma – III bis sez. – sentenza n. 10964 del 13-09-2019

Ginevra Gaspari

Ostando alla deleteria prospettiva orwelliana di dismissione delle redini della funzione istruttoria e di abdicazione a quella provvedimentale» – non possa essere in alcun modo minato, da un algoritmo o da un meccanismo informatico, il presidio costituito dal baluardo dei valori costituzionali scolpiti negli artt. 3, 24, 97 della Costituzione oltre che all’art. 6 della Convezione europea dei diritti dell’uomo, soprattutto in merito all’agire della pubblica amministrazione, alle garanzie procedimentali ed ad una piena ed efficiente istruttoria

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