TAR Archivi

TAR

Tar Emilia – Romagna – sentenza n. 207 del 04-03-2021

Ginevra Gaspari

Il Tar Emilia – Romagna, sentenza n. 207 del 04/03/2021 chiarisce che per l’effettuazione di trattamento olistici o bio naturali non è richiesto alcun titolo abilitativo ai sensi dell’art. 7 del regolamento comunale o dell’art. 19 L.241/90, trattandosi di attività completamente liberalizzate non subordinate alla presentazione di SCIA.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Lombardia – sentenza n. 1895 del 13-10-2020

Ginevra Gaspari

Non basta, dunque, imporre un generale divieto di discriminazione per sostenere lo sviluppo delle PMI; il legislatore europeo ha anche chiesto agli Stati membri di introdurre misure al fine di facilitare ed incoraggiare[1] la partecipazione delle imprese di dimensioni contenute al mercato degli appalti pubblici, cercando di rendere quanto più eguali le condizioni di partenza delle piccole e medie imprese a quelle delle macro-imprese.

 

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

T.A.R. Puglia-Lecce – sentenza n.1321 del 27-11-2020

Ginevra Gaspari

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia-Lecce, n.1321 del 27/11/2020, ponendosi in mutamento rispetto alle numerose precedenti pronunce dell’autorità giurisdizionale sul tema, afferma che la norma nazionale anche se in conflitto con quella europea è vincolante per la Pubblica Amministrazione in quanto il potere di disapplicazione è attribuito soltanto al giudice.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAR Campania – I sez. – sentenza n. 3982 del 23-09-2020

Ginevra Gaspari

Le più recenti pronunce confermano il consolidarsi in via definitiva della posi-zione giurisprudenziale autorevolmente inaugurata dal Consiglio di Stato, con la nota sent. 17 giugno 2014, n. 3042.
La c.d. transaction fee, ovvero il ribaltamento dei costi “vivi” della procedura (incluso il supporto al RUP ex art. 31, c. 7, Codice), è pacificamente legittima perché – lungi dal creare effetti distorsivi della concorrenza – grava esclusiva-mente sull’impresa divenuta aggiudicataria, non comportando dunque una uni-laterale decurtazione patrimoniale del privato.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Lombardia – I sez. – sentenza n. 572 del 24-07-2020

Ginevra Gaspari

Per il Collegio, pertanto, va tutelato prioritariamente l’interesse alla trasparenza e alla imparzialità dell’azione amministrativa, prevenendo commistioni tra la fase di predisposizione degli atti di gara e la fase di valutazione delle offerte per evitare possibili disfunzioni e collusioni. Per giurisprudenza consolidata l’incompatibilità prevista dal citato articolo 77 “è posta a presidio dell’imparzialità di giudizio del commissario che viene posto al riparo da possibili condizionamenti che possono derivare dalla sua precedente partecipazione alla formazione degli atti di gara (in primo luogo il bando, il disciplinare e l’eventuale capitolato)” e “risponde all’esigenza di rigida separazione della fase di preparazione della documentazione di gara con quella di valutazione delle offerte in essa presentate, a garanzia della neutralità del giudizio ed in coerenza con la ratio generalmente sottesa alle cause di incompatibilità dei componenti degli organi amministrativi” .

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 83


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a questo indirizzo.

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alle newsletter!