TAR Archivi

TAR

TAR Sicilia – I sez. – sentenza n. 3075 del 24-12-2019

Ginevra Gaspari

In particolare, i giudici amministrativi, richiamando un pacifico filone giurisprudenziale formatosi sul punto, hanno precisato che già prima dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (i.e. il D.lgs. n. 50/2016), la giurisprudenza aveva ricondotto all’inutile decorso del termine la formazione del silenzio assenso sull’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, ma non il perfezionamento dell’aggiudicazione definitiva, per la quale si è sempre puntualizzato che occorre una manifestazione di volontà espressa della pubblica amministrazione. Ed infatti, l’art. 33 del nuovo codice dei contratti pubblici si riferisce «solo all’approvazione dell’aggiudicazione provvisoria, non anche alla formazione (tacita) dell’aggiudicazione definitiva, che, invece, trova la sua disciplina nell’art. 32, co. 5; norma che dimostra la necessità che l’aggiudicazione, per i complessi interessi sottesi e le esigenze che intende soddisfare, non può che rivestire le forme del provvedimento espresso».

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Puglia – III sez. – sentenza n. 28 del 13-01-2020

Ginevra Gaspari

Il diritto dell’Unione riconosce, pertanto, la sussistenza di un principio del contraddittorio di carattere endoprocedimentale, da far valere al di fuori del diritto di difesa nel processo giurisdizionale e da intendere nel senso che “ ogni qualvolta l’Amministrazione si proponga di adottare nei confronti di un soggetto un atto ad esso lesivo, i destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali l’Amministrazione intende fondare la sua decisione

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAR Lazio, Roma – III bis sez. – sentenza n. 10964 del 13-09-2019

Ginevra Gaspari

Ostando alla deleteria prospettiva orwelliana di dismissione delle redini della funzione istruttoria e di abdicazione a quella provvedimentale» – non possa essere in alcun modo minato, da un algoritmo o da un meccanismo informatico, il presidio costituito dal baluardo dei valori costituzionali scolpiti negli artt. 3, 24, 97 della Costituzione oltre che all’art. 6 della Convezione europea dei diritti dell’uomo, soprattutto in merito all’agire della pubblica amministrazione, alle garanzie procedimentali ed ad una piena ed efficiente istruttoria

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Piemonte – II sez. – sentenza n. 368 del 28-03-2018

Ginevra Gaspari

Posto che la proprietà è la facoltà di godere e disporre del bene, la privazione della facoltà di godimento lascia presumere la lesione del diritto reale, peraltro caratterizzato, a differenza dei diritti relativi, da una atipicità delle possibili forme d’uso. Il proprietario, pertanto, non deve dimostrare positivamente il danno; grava, viceversa, sull’occupante l’onere della prova circa il fatto che il dominus si sia consapevolmente disinteressato dell’immobile ed abbia omesso di esercitare su di esso ogni pur ridotta forma di utilizzazione

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Piemonte – I sez. – sentenza n. 368 del 28-03-2018

Ginevra Gaspari

Posto che la proprietà è la facoltà di godere e disporre del bene, la privazione della facoltà di godimento lascia presumere la lesione del diritto reale, peraltro caratterizzato, a differenza dei diritti relativi, da una atipicità delle possibili forme d’uso. Il proprietario, pertanto, non deve dimostrare positivamente il danno; grava, viceversa, sull’occupante l’onere della prova circa il fatto che il dominus si sia consapevolmente disinteressato dell’immobile ed abbia omesso di esercitare su di esso ogni pur ridotta forma di utilizzazione(cfr., da ultimo, Cass., Sez. 3, 9 agosto 2016, n. 16670; Sez. 2, 15 ottobre 2015, n. 20823; Sez. 2, 7 agosto 2012, n. 14222; Cons. Stato, Sez. IV, 27 febbraio 2017, n. 897)

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Puglia – III sez. – sentenza n. 1006 del 29-07-2019

Ginevra Gaspari

Il Tar Puglia Bari, sez. III, con la sentenza n. 1006/2019 si allinea agli indirizzi della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del Consiglio di Stato (parere n.667/2019) nella interpretazione dell’art. 42, comma 2, D.Lgs n. 50/2016 s.m.i.: perché sussista conflitto di interessi è sufficiente la mera potenzialità di un vantaggio competitivo per l’operatore.

Dal G.A. pugliese una best practice nelle scelte di gara: va escluso il concorrente che persegua contemporaneamente sia l’interesse “funzionalizzato” che quello proprio.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Toscana – III sez. – sentenza n. 786 del 24-05-2019

Ginevra Gaspari

Per poter ritenere sussistente su una strada una servitù di uso pubblico è necessario che essa sia stata costituita a favore dell’Ente e che venga destinata, con una manifestazione di volontà espressa o tacita, all’uso pubblico, ossia per soddisfare le esigenze di una collettività di persone qualificate dall’appartenenza ad una comunità territoriale cioè che vi sia una concreta idoneità della strada a soddisfare esigenze di generale interesse, anche per il collegamento con la pubblica via.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Liguria – I sez. – sentenza n. 547 del 21-06-2019

Ginevra Gaspari

La concessione di una porzione di suolo pubblico per collocarvi un’isola ecologica costituisce … un provvedimento di gestione amministrativa che non implica alcuna scelta programmatica. Il principio della divisione tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo e l’attività di gestione, oggi sancito dall’art. 107 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, comporta che l’adozione di questo tipo di provvedimento sia riservata alla competenza dei dirigenti dell’ente locale o, nei Comuni privi di dirigenti, ai responsabili dei servizi e degli uffici, anche qualora sia richiesto l’esperimento di accertamenti o valutazioni di natura discrezionale.
Non risultando l’esistenza di specifiche previsioni statutarie che attribuiscano detto potere alla Giunta comunale, ne deriva che tale organo di governo non può essere ritenuto competente ad emanare un provvedimento di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico. Il vizio di incompetenza, peraltro, non è stato “sanato” dal successivo provvedimento dirigenziale, in quanto meramente riproduttivo della decisione adottata dall’organo di governo. La declaratoria di illegittimità si estende all’art. 8 del regolamento approvato con deliberazione consiliare n. 32 del 25 giugno 2014 che rimette alla Giunta comunale, non la mera formulazione di direttive in materia, bensì compiti di amministrazione attiva, naturalmente implicanti l’emanazione di provvedimenti amministrativi che la legge attribuisce in via esclusiva ai dirigenti.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TAR Campania – VI sez. – sentenza n. 3099 del 09-04-2019

Ginevra Gaspari

Il silenzio della p.a. sulla richiesta di concessione in sanatoria e sulla istanza di accertamento di conformità, di cui all’art. 36 t.u. edilizia, ha un valore legale tipico di rigetto, costituisce cioè una ipotesi di silenzio significativo al quale vengono collegati gli effetti di un provvedimento esplicito di diniego; in effetti la natura provvedimentale è anche confermata dall’art. cit., secondo cui sulla richiesta di sanatoria si pronuncia il dirigente o il responsabile entro sessanta giorni, decorsi i quali la richiesta si intende rifiutata; è anche evidente che l’inutile decorso del predetto termine comporta la reiezione della domanda de qua e quindi si invera un vero e proprio provvedimento tacito di diniego.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 81


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto della settimana 
in una pratica email  direttamente nella tua casella di posta elettronica!

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alla newsletter!