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Corte di Cassazione – VI sez. pen. – sentenza n. 3641 del 24-01-2019

Ginevra Gaspari

Il motivo di rifiuto della consegna correlato al “serio pericolo” che la persona venga sottoposta alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti, impone di verificare, dopo aver accertato l’esistenza di un generale rischio di trattamento inumano da parte dello Stato membro se, in concreto, la persona oggetto del M.A.E. potrà essere sottoposta ad un trattamento inumano, sicché a tal fine può essere richiesta allo Stato emittente qualsiasi informazione complementare necessaria.

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Corte di Cassazione – VI sez. pen. – sentenza n. 2977 del 22-01-2019

Ginevra Gaspari

Con tale pronuncia l’Alto Consesso ebbe a puntualizzare che, nel caso di rinnovazione del dibattimento a causa del mutamento della persona del giudice monocratico o della composizione del giudice collegiale, la testimonianza raccolta dal primo giudice non è utilizzabile per la decisione mediante semplice lettura, senza ripetere l’esame del dichiarante, quando questo possa avere luogo e sia stato richiesto da una delle parti. Nell’enunciare tale principio la Corte sottolineò che, allorquando nel corso del dibattimento rinnovato a causa del mutamento del giudice nessuna delle parti riproponga la richiesta di ammissione della prova assunta in precedenza, il giudice può di ufficio disporre la lettura delle dichiarazioni precedentemente raccolte nel contraddittorio delle parti e inserite legittimamente negli atti dibattimentali (Sez. U, n. 2 del 15/01/1999, Iannasso ed altro, Rv. 212395).

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 57410 del 19-12-2019

Ginevra Gaspari

In tema di applicazione di misure cautelari personali, la gravità degli indizi di colpevolezza postula una considerazione non frazionata ma coordinata degli stessi, che consenta di verificare se la valutazione sinottica di essi sia o meno idonea a sciogliere le eventuali incertezze o ambiguità discendenti dall’esame parcellizzato dei singoli elementi di prova, e ad apprezzare quindi la loro effettiva portata dimostrativa e la loro congruenza rispetto al tema di indagine prospettato nel capo di imputazione provvisoria.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 55231 del 04-01-2019

Ginevra Gaspari

In seguito della modificazione introdotta con il decreto legislativo n. 36 del 2018 nei procedimenti in corso per il delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n, 11 cod. pen., la remissione della querela comporta l’obbligo di declaratoria di non procedibilità ex art. 129 cod. proc. pen. ove non ricorrano altre circostanze aggravanti ad effetto speciale.

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Corte di Cassazione -VI sez. pen. – sentenza n. 57871 del 20-12-2018

Ginevra Gaspari

Posto che il nuovo comma 3-bis dell’art. 428 cod. proc. pen., introdotto dall’art. 1, comma 40, della legge 23 giugno 2017, n. 103, stabilisce che “contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l’imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell’articolo 606” c.p.p., la ricorribilità per cassazione si estende, in assenza di limitazioni espressamente imposte dal legislatore, non solo alla sentenza di non luogo a procedere pronunziata dal giudice d’appello a conferma della decisione emessa all’esito dell’udienza preliminare, ma anche a quella pronunziata con formula differente, sia essa più o meno favorevole rispetto alla precedente.

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Corte di Cassazione – IV sez. pen. – sentenza n. 57935 del 21-12-2018

Ginevra Gaspari

L’inosservanza da parte del lavoratore di precise norme antinfortunistiche, ovvero la sua condotta contraria a precise direttive organizzative ricevute, non esclude la responsabilità del datore di lavoro qualora l’infortunio risulti determinato da assenza o inidoneità delle misure di sicurezza dal medesimo datore adottate.

 

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