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Corte di Cassazione – II sez. civ. – ordinanza n. 1989 del 29-01-2020

Ginevra Gaspari

La Seconda Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla risoluzione della questione di massima, di particolare importanza, concernente la compatibilità o meno tra l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e la richiesta del difensore di distrazione, in proprio favore, delle spese legali ex art. 93 c.p.c.

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Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 2000 del 29-01-2020

Ginevra Gaspari

L’art. 1127, 2° comma c.c., infatti, va interpretato non restrittivamente, nel senso che la sopraelevazione è vietata soltanto se le strutture dell’edificio non consentono di sopportarne il peso, ma estensivamente, nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture dell’edificio siano tali che, una volta elevata la nuova fabbrica, non consentano di sopportare l’urto di forze in movimento, quali le sollecitazioni di origine sismica.

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Corte di Cassazione – V sez. civ. – sentenza n. 1290 del 22-01-2020

Ginevra Gaspari

Il principio di diritto espresso dai giudici della V sezione in ordine all’inerenza è conforme all’orientamento maggioritario e va certamente condiviso.
Il principio dell’inerenza, quale vincolo alla deducibilità dei costi, non discende dall’art. 109, comma 5, del D.P.R. 917/86 (TUIR), che si riferisce invece al diverso principio dell’indeducibilità dei costi relativi a ricavi esenti (ferma l’inerenza), cioè alla correlazione tra costi deducibili e ricavi tassabili. L’inerenza esprime invece la riferibilità del costo sostenuto all’attività d’impresa, anche se in via indiretta, potenziale od in proiezione futura, escludendo i costi che si collocano in una sfera estranea all’esercizio dell’impresa (giudizio qualitativo oggettivo). L’inerenza, in sostanza, deve essere apprezzata attraverso un giudizio qualitativo, scevro da riferimenti ai concetti di utilità o vantaggio, afferenti ad un giudizio quantitativo, e deve essere distinta anche dalla nozione di congruità del costo.

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Corte di Cassazione – III sez. civ. – sentenza n. 28220 del 30-11-2019

Ginevra Gaspari

In considerazione del fatto che colui il quale presta l’assistenza al soggetto leso subisce un pregiudizio non patrimoniale dato dal peggioramento delle sue condizioni di vita, se tale pregiudizio è serio e la lesione invalidante del congiunto è grave, il giudice dovrà risarcire anche tale pregiudizio non patrimoniale (oltre che il danno invalidante subito dal soggetto leso dal sinistro).

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Corte di Cassazione – V sez. civ. – ordinanza n. 31479 del 03-12-2019

Ginevra Gaspari

L’art. 60 DPR 600/1973 prevede effettivamente la possibilità per il contribuente “di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi che lo riguardano.” con il conseguente diritto-dovere dell’Amministrazione Finanziaria di notificare in tale luogo gli atti impositivi. La stessa norma, però, così come rilevato anche dal Giudice di legittimità, prevede anche che l’elezione di domicilio debba essere effettuata in modo esplicito e che risulti da una comunicazione diretta al competente ufficio.

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