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Cassazione Civile – II sez. civ. – sentenza n. 22448 del 09-09-2019

Ginevra Gaspari

L’articolo 83, comma 3bis del D.P.R. 115/2002,  ha previsto che il decreto di pagamento debba essere emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta di liquidazione dei compensi avanzata dall’avvocato della parte ammessa al gratuito patrocinio a spese dello Stato, non prevedendo alcuna decadenza a carico del professionista, che ha depositato  la relativa istanza dopo la pronuncia del detto provvedimento e  non impedendo al giudice di potersi pronunciare sulla richiesta, dopo la pronuncia sul merito, avendo la finalità accelleratoria, di raccomandare che la pronuncia del decreto di pagamento avvenga contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude il giudizio.

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Corte di Cassazione – VI sez. civ. – sentenza n. 20423 del 29-07-2019

Ginevra Gaspari

La sopraelevazione è un’aggiunta quantitativa in senso verticale che, se realizzata con uno stile diverso da quello presente nella parte inferiore del fabbricato, pregiudica, di regola, lo stile architettonico dell’edificio (c.d. aspetto architettonico), che, essendo immediatamente apprezzabile ad un’osservazione operata in condizioni obiettive e soggettive di normalità da parte di persone di media preparazione, si traduce in una diminuzione del pregio estetico e quindi economico del fabbricato (Cass. civ., sez. VI – 2, 28/06/2017, n. 16258).

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Corte di Cassazione – VI sez. civ. – sentenza n. 22041 del 03-09-2019

Ginevra Gaspari

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea con la maggioranza prescritta dal secondo comma dell’articolo 1136 c.c. o è disposto dall’autorità giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di quella parte dell’edificio della quale si chiede la separazione.

Sembra utile sottolineare che l’art. 61 disp. att. c.c. esplicitamente prevede e subordina lo scioglimento del condominio e la costituzione in condominio separato solo per quegli edifici, o gruppo di edifici, «che abbiano le caratteristiche di edifici autonomi», dovendosi con ciò intendere che la costituzione in condominio separato è possibile allorché la residua porzione abbia una propria autonomia strutturale, anche se, ai sensi del primo comma del successivo art. 62, «restano in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose indicate dall’art. 1117 c.c.».

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Corte di Cassazione – V sez. civ. – sentenza n. 17254 del 27-06-2019

Ginevra Gaspari

Lex generalis non abrogat lex specialis – Il versamento spontaneo delle imposte e delle sanzioni autonomamente calcolate a “titolo di ravvedimento” non hanno effetto sulla estinzione dell’obbligazione tributaria da fatto illecito – sanzione amministrativa – se il contribuente ha errato nell’individuare la fattispecie – La potestà di accertamento e di “qualificazione della sanzione” dell’Ufficio rimane integra – L’illecito a seguito del pagamento dell’imposta non degrada a illecito formale.

Bene le dogane che hanno tenuto duro nei due gradi di merito. Ottima la Cassazione che analizzando i motivi di doglianza dell’Agenzia, ha messo in evidenza il noto brocardo; le relazioni fra le due sanzioni specifiche: da una parte gli omessi versamenti (ex art. 13 del D. Lgs. n. 471/1997) e dall’altro la legittima richiesta dell’Agenzia nel “riqualificare” la fattispecie come “evasione”: omesso versamento derivante da fatto illecito, ex art. 59, comma I, lettera c) del TUA ovvero dichiarazione dei consumi con dati fiscali omessi; infine le refluenze del “ravvedimento operoso” esperiti dal contribuente (art. 13 del D. Lgs. n. 472/1997) sull’elemento soggettivo e l’antigiuridicità della condotta omissiva.

Per ben due volte le Dogane hanno ottenuto un verdetto negativo (in I° e II° grado), ma la Cassazione ha ricondotto il tutto, con argomentazioni condivisibili, nell’alveo naturale.

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Corte di Cassazione – Sez. Un. civ. – sentenza n. 18520 del 10-07-2019

Ginevra Gaspari

In tema d’imposta di registro, il decreto ingiuntivo ottenuto  nei confronti del debitore dal garante che abbia stipulato una polizza  fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto  all’imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna, in  quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti
all’imposta sul valore aggiunto, ma esercita un’azione di rimborso di quanto versato

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Corte di Cassazione – III sez. civ. – sentenza n. 4995 del 21-02-2019

Ginevra Gaspari

La Corte ha ritenuto che l’obbligo di controllo e di vigilanza incombe sul Ministero anche prima della data in cui è diventato operativo il test per la scoperta del virus: già prima di tale momento, quindi, il Ministero avrebbe dovuto controllare che nel sangue utilizzato per effettuare le trasfusioni o per la realizzazione degli emoderivati non ci fossero dei virus e che i donatori di detto sangue non presentassero delle alterazioni delle transaminasi.

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Corte di Cassazione – II sez. civ. – ordinanza n. 22099 civ. del 04-09-2019

Ginevra Gaspari

L’ordinanza che dispone il tentativo di conciliazione, emessa dal giudice onorario aggregato a norma della L. 22 luglio 1997, n. 276, art. 13, comma 2, deve essere comunicata alla parte contumace, non ostandovi la mancata inclusione dell’ordinanza suddetta fra gli atti elencati, in via tassativa, dall’art. 292 c.p.c., attesa l’anteriorità di tale disposizione rispetto all’altra e sulla base del principio della successione delle leggi nel tempo (come osservato, segnatamente, dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 130 del 2002), con la conseguenza che la mancata comunicazione determina la nullità degli atti del giudizio di primo grado

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Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 7699 del 19-03-2019

Ginevra Gaspari

In ambito condominiale per garantire l’interesse del condominio alla continuità dell’amministratore la giurisprudenza è ricorsa alla c.d. “prorogatio imperii” non solo nei casi di scadenza del termine dell’incarico di cui all’art. 1129 c.c., secondo comma o di dimissioni, ma anche nei casi di revoca o di annullamento per illegittimità della relativa delibera di nomina.

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Corte di Cassazione – II sez. civ. – sentenza n. 10077 del 10-04-2019

Ginevra Gaspari

Così non ha ad oggetto un’innovazione, e non richiede, pertanto, l’approvazione con un numero di voti che rappresenti i due terzi del valore dell’edificio, la deliberazione dell’assemblea con cui sia disposta l’apposizione di cancelli all’ingresso dell’area condominiale, al fine di disciplinare il transito pedonale e veicolare ed impedire l’ingresso indiscriminato di estranei, attenendo essa all’uso ed alla regolamentazione della cosa comune, senza alterarne la funzione o la destinazione, né sopprimere o limitare la facoltà di godimento dei condomini. (Cass. civ., sez. II, 21/02/2013, n. 4340).

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