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Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 6 del 20-02-2020

Ginevra Gaspari

Il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria, sentenza n. 6 del 20/2/2020 si pronuncia sulla legittimazione ad esperire azioni a tutela degli interessi legittimi collettivi degli enti associativi esponenziali, iscritti nello speciale elenco delle associazioni rappresentative di utenti o consumatori o in possesso dei requisiti individuati dalla giurisprudenza.

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Consiglio di Stato – ordinanza n. 7713 del 07-12-2020

Ginevra Gaspari

Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 7713 del 7 dicembre 2020, ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea la questione di definire, al di fuori dei casi di controllo societario, quali siano i criteri rilevanti per stabilire se il coordinamento contrattuale tra gli operatori economici formalmente autonomi e indipendenti dia luogo ad un’unica entità economica ai sensi degli artt. 101 e 102 TFUE.
Inoltre, viene richiesto alla Corte di Giustizia se nel caso di clausole di esclusiva tali clausole possano o meno essere verificate dall’Autorità posta a presidio della concorrenza.

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Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 24 del 04-12-2020

Ginevra Gaspari

Compiendo un’ampia disamina dell’istituto della prescrizione e del giudizio di ottemperanza, il Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza n. 24 del 4/12/2020 ha affermato che il termine decennale previsto dall’articolo 114 comma 1 c.p.a. può essere interrotto anche con atto stragiudiziale volto a conseguire quanto spetta in base al giudicato.

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Consiglio di Stato sentenza n. 7182 del 19-1-2020

Ginevra Gaspari

Nella sentenza in commento (cfr. Consiglio di Stato sentenza n.7182 del 19/11/2020) viene presa in esame la scelta della stazione appaltante di aggiudicare secondo il criterio del minor prezzo.

Per la giurisprudenza il legittimo ricorso al criterio del minor prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 4, lett. b), del Codice dei contratti pubblici, in deroga alla generale preferenza accordata al criterio di aggiudicazione costituito dall’offerta economicamente più vantaggiosa, si giustifica in relazione all’affidamento di forniture o di servizi che siano, per loro natura, strettamente vincolati a precisi e inderogabili standard tecnici o contrattuali ovvero caratterizzati da elevata ripetitività e per i quali non vi sia quindi alcuna reale necessità di far luogo all’acquisizione di offerte differenziate (cfr. Consiglio di Stato sentenza n.444 del 20/01/2020). 

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Consiglio di Stato – V sez. – sentenza n. 6761 del 02-11-2020

Ginevra Gaspari

La clausola sociale è un istituto volto a salvaguardare i livelli occupazionali e le condizioni di lavoro accordati dalle imprese aggiudicatrici ai lavoratori nel caso di aggiudicazione ad altro operatore economico da parte della stazione appaltante. La clausola sociale viene inserita negli atti di gara e per darne applicazione la stazione appaltante può adottare due tecniche differenti. In primo luogo, la stazione appaltante può inserire la clausola come obbligo a cui dovrà attenersi nella fase di esecuzione del contratto l’operatore economico aggiudicatario della gara, in tal caso l’operatore economico in seguito all’accettazione della clausola è obbligato alle condizioni indicate nella stessa. Altrimenti, la stazione appaltante può inserire la clausola sociale nel momento valutativo ed inserirla tra i criteri di valutazione tecnica, nell’ambito del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’articolo 95 comma 2 D.lgs. 50/2016.

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Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 22 del 16-10-2020

Ginevra Gaspari

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 22 del 16/10/2020, compie un’ampia disamina dell’istituto dell’avvalimento con particolare riguardo all’avvalimento dell’attestazione SOA, giungendo ad affermare come la clausola del disciplinare di gara che subordini l’avvalimento dell’attestazione SOA alla produzione, in sede di gara, dell’attestazione SOA anche dell’impresa ausiliata si ponga in contrasto con gli artt. 84 e 89, comma 1, del d. lgs. n. 50 del 2016 e sia pertanto nulla ai sensi dell’articolo 83, comma 8, ultimo periodo.

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Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 22 del 16-10-2020

Ginevra Gaspari

La clausola del disciplinare di gara che subordini l’avvalimento dell’attestazione SOA alla produzione, in sede di gara, dell’attestazione SOA anche della stessa impresa ausiliata si pone in contrasto con gli artt. 84 e 89, comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016 ed è pertanto nulla ai sensi dell’art. 83, comma 8, ultimo periodo, del medesimo decreto legislativo (1).

La nullità ex art. 83, comma 8, d.lgs. n. 50 del 2016 della clausola del disciplinare di gara che subordini l’avvalimento dell’attestazione SOA alla produzione, in sede di gara, dell’attestazione SOA anche della stessa impresa ausiliata configura un’ipotesi di nullità parziale limitata alla clausola, da considerare non apposta, che non si estende all’intero provvedimento, il quale conserva natura autoritativa (2).

Al cospetto della nullità della clausola escludente contra legem del bando di gara non sussiste l’onere per l’impresa di proporre alcun ricorso perchè tale clausola – in quanto inefficace e improduttiva di effetti – si deve intendere come ‘non apposta’, a tutti gli effetti di legge, salvo impugnare nei termini ordinari gli atti successivi che facciano applicazione (anche) della clausola nulla contenuta nell’atto precedente (3).

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Consiglio di Stato – V sez. – sentenza n. 5743 del 30-09-2020

Ginevra Gaspari

Il Consiglio di Stato torna ad esprimersi sulla questione relativa alla sindacabilità, da parte del giudice amministrativo, dei giudizi afferenti alle prove di esame e di concorso espressi dalle commissioni esaminatrici e sulla valenza dell’utilizzo della formula di inidoneità e dell’assegnazione del punteggio numerico quali motivazione delle scelte amministrative.

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