Accesso agli atti di concorsi pubblici (TAR Liguria, n. 1081/2013)

Redazione

FATTO e DIRITTO

Con atto notificato il 6 febbraio 2013 e depositato il 21 febbraio 2013, la sig.ra P. chiede al Tribunale di ordinare, ex art. 116 cod. proc. amm., al Comune di Borghetto Santo Spirito l’esibizione, con rilascio di copia, della documentazione amministrativa relativa alla selezione pubblica per esami indetta ai fini della formazione di una graduatoria di idonei per il profilo professionale di Agente di polizia municipale, cat. C, pos. econom. C 1, servizio custodia e vigilanza, da utilizzare per assunzioni a tempo determinato. In particolare la ricorrente, che ha partecipato alla selezione risultandone esclusa, chiede l’accesso ai seguenti atti: 1) tutte le domande di partecipazione al concorso; 2) elenco degli effettivi partecipanti con indicazione degli esclusi e degli eventuali rinunciatari; 3) verbali delle operazioni concorsuali.
L’istanza di accesso avanzata in via amministrativa al Comune è stata da questo riscontrata con nota n. 23894 del 31 dicembre 2012, nella quale si ribadisce il mancato possesso da parte della sig.ra P. dei requisiti per la partecipazione (patente A) e si conclude che “qualora la sig.ra P., nonostante le precisazioni suesposte, intenda ancora procedere all’esame della documentazione di gara, potrà recarsi presso l’Ufficio Personale … L’eventuale rilascio di copia di specifici documenti che riguardino soggetti terzi dovrà essere preceduta dalla comunicazione della richiesta ai terzi specificamente indicati, dal decorso del termine previsto dall’ordinamento (D.P.R. n. 184/2006) per eventuali osservazioni e, in caso di accoglimento dell’istanza, dal pagamento dei relativi diritti di estrazione di copia”.
La ricorrente sostiene che siffatta risposta configura un sostanziale rifiuto di accesso, sicché ne domanda l’annullamento e conclude per l’accoglimento del ricorso, con conseguente ordine all’amministrazione di rilasciare copia dei documenti in parola.
Il Comune di Borghetto Santo Spirito si è costituito in giudizio ed ha sostenuto che non vi sarebbe stato alcun diniego di accesso, ma soltanto – in linea con il regolamento comunale sull’accesso – una distinzione tra visione e rilascio di copia della documentazione, quest’ultimo ritenuto meramente eventuale. L’amministrazione rileva poi la mancata notifica del gravame ai contro interessati, chiedendone la reiezione.
La causa è stata assunta in decisione nella camera di consiglio del 4 luglio 2013.
Il ricorso è fondato.
La ricorrente ha chiesto l’accesso, cui è certamente legittimata in quanto partecipante, ai documenti relativi ad una selezione concorsuale.
Nella risposta del Comune si adombra la necessità di un coinvolgimento dei contro interessati del quale, a tutto concedere, avrebbe dovuto occuparsi l’amministrazione e si distingue tra visione e rilascio di copia.
Il collegio osserva che, secondo la giurisprudenza, le domande e i documenti prodotti dai candidati, i verbali, le schede di valutazione e gli stessi elaborati di un concorso pubblico costituiscono documenti rispetto ai quali deve essere esclusa in radice l’esigenza di riservatezza a tutela dei terzi, posto che i concorrenti, prendendo parte alla selezione, hanno evidentemente acconsentito a misurarsi in una competizione di cui la comparazione dei valori di ciascuno costituisce l’essenza della valutazione. Tali atti, quindi, una volta acquisiti alla procedura, escono dalla sfera personale dei partecipanti che, peraltro, non assumono neppure la veste di controinteressati in senso tecnico (processuale) nel giudizio proposto ex artt. 25, l. n. 241 del 1990. Di talché l’omessa integrale intimazione in giudizio dei concorrenti cui si riferiscono gli atti fatti oggetto della richiesta ostensiva non arreca loro alcun significativo pregiudizio, non potendo gli stessi, in ragione di quanto detto, opporsi all’ostensione dei documenti richiesti (T.A.R. Lazio, II, 24 ottobre 2012, n. 8772).
Nella fattispecie la ricorrente chiede l’accesso, mediante rilascio di copia, ai seguenti documenti: 1) tutte le domande di partecipazione al concorso; 2) elenco degli effettivi partecipanti con indicazione degli esclusi e degli eventuali rinunciatari; 3) verbali delle operazioni concorsuali.
Si tratta di documentazione rispetto alla quale, in base all’orientamento ermeneutico sopra richiamato, non sono configurabili contro interessati, cui la ricorrente – quale partecipante alla procedura – ha pieno diritto di accedere.
Il ricorso in esame va dunque accolto, con conseguente ordine all’amministrazione di rilasciare alla ricorrente copia dei predetti documenti entro giorni trenta dalla notificazione della presente sentenza.
Le spese seguono, come di regola, la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto ordina al Comune di Borghetto Santo Spirito di rilasciare alla ricorrente, entro trenta giorni dalla notificazione della presente sentenza, copia dei documenti di cui in motivazione.
Condanna il Comune di Borghetto Santo Spirito al pagamento delle spese di giudizio a favore della ricorrente, forfetariamente liquidate in € 1.000,00, oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 4 luglio 2013

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