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Decreto

Decreto Ministero dell’economia e delle finanze 29/11/2007 n. 255

Redazione

Oggetto del regolamento

Il presente regolamento identifica i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati e le operazioni eseguibili in relazione alle finalita’ di interesse pubblico individuate da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, della Scuola superiore dell’economia e delle finanze, dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, della Guardia di finanza e del Fondo di previdenza per il personale del Ministero delle finanze.

Individuazione dei tipi di dati e di operazioni eseguibili

1. Gli allegati, che formano parte integrante del presente regolamento, contraddistinti dai numeri da 1 a 5, contengono ognuno tante schede per quanti sono i trattamenti individuati dalle rispettive strutture ministeriali, secondo l’ordine indicato nell’articolo 1, comma 1: tali schede identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari da parte di ogni singola struttura cui compete il relativo trattamento, nonche’ le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalita’ di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi.
2. I dati sensibili e giudiziari individuati dal presente regolamento sono trattati previa verifica della loro pertinenza, completezza e indispensabilita’ rispetto alle finalita’ perseguite nei singoli casi, specie nel caso in cui la raccolta non avvenga presso l’interessato.
3. Le operazioni di interconnessione, raffronto, comunicazione, trasferimenti di dati all’estero e di diffusione individuate nel presente regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo svolgimento degli obblighi o compiti di volta in volta indicati per il perseguimento delle specifiche finalita’ di rilevante interesse pubblico e nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, nonche’ degli altri limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti.
4. I raffronti e le interconnessioni con le altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dal Ministero dell’economia e delle finanze sono consentite soltanto previa verifica della loro stretta indispensabilita’ nei singoli casi ed indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l’effettuazione. Le predette operazioni, se effettuate utilizzando banche di dati di diversi titolari del trattamento, nonche’ la diffusione di dati sensibili e giudiziari, sono ammesse esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilita’ nei singoli casi e nel rispetto dei limiti e con le modalita’ stabiliti dalle disposizioni legislative che le prevedono.
5. Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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Decreto Ministero per i beni culturali ed ambientali 14/11/2007 n. 239

Redazione

Oggetto

1. Ai sensi dell’articolo 71-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, d’ora in avanti: “legge”, sono consentite, per uso personale, alle persone con disabilita’ sensoriale, la cui situazione sia stata accertata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, la riproduzione di opere e materiali protetti dalla legge o l’utilizzazione della comunicazione al pubblico degli stessi, nel rispetto dei fini e nei limiti consentiti dalla predetta legge.
2. La riproduzione e l’utilizzazione della comunicazione al pubblico, di cui al comma 1, di opere e di materiali protetti ai sensi dell’articolo 71-bis della legge, si attuano attraverso la registrazione audio su qualsiasi tipo di supporto delle opere o l’impiego di dispositivi di lettura idonei per gli ipovedenti, la sottotitolazione delle opere e dei materiali protetti visualizzabili e comunque la trasformazione in un formato elettronico accessibile con le tecnologie assistite, secondo quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Riproduzione e utilizzazione della comunicazione al pubblico delle opere e materiali protetti

1. Al fine di renderne accessibile il contenuto alle persone con disabilita’ sensoriali, la riproduzione e l’utilizzazione della comunicazione al pubblico di opere e materiali protetti puo’ anche essere effettuata per il tramite delle associazioni e delle federazioni di categoria rappresentative dei beneficiari, che non perseguono scopo di lucro, sulla base di appositi accordi stipulati ai sensi dell’articolo 71-quinquies, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n. 633.
2. Gli accordi di cui al comma 1 sono volti a consentire l’esercizio della eccezione di cui all’articolo 71-bis e dovranno prevedere la definizione di procedure che consentano alle predette associazioni e federazioni di convertire i file all’uopo loro forniti dai titolari dei diritti in formati idonei ad essere utilizzati secondo le finalita’ e nei modi previsti dal precedente articolo 1 e di consegnare il prodotto di tale attivita’ alle persone che dimostrino di possedere i requisiti soggettivi richiesti.
Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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Decreto Ministero della giustizia 6/11/2007

Redazione

Ai magistrati ordinari, ai dirigenti ed al personale di ruolo e non di ruolo dell’amministrazione giudiziaria viene rilasciata una tessera di riconoscimento, in modalita’ elettronica, per l’esercizio delle funzioni proprie e con funzionalita’ di autenticazione informatica per l’accesso ai sistemi informatici dell’amministrazione.

1. Il documento, in supporto plastico, e’ dotato degli elementi fisici di sicurezza atti a consentire il controllo dell’autenticita’ del documento visivamente e mediante strumenti portatili e di laboratorio.
2. Il documento, con le caratteristiche grafiche di cui al modelloriportato nell’allegato A, riproduce la fotografia dell’interessato,indica i dati anagrafici, incluso il codice fiscale, i caratterisomatici, la qualifica, il numero progressivo della tessera e la datadel rilascio, e contiene la firma dell’interessato.
3. Il documento e’ dotato di una banda ottica per lamemorizzazione, con modalita’ informatiche di sicurezza, dei datiriportati graficamente sul documento, nonche’ di un microprocessoreper la memorizzazione della carta-servizi e per le operazioniconnesse alle procedure di identificazione in rete. Oltre aicertificati digitali rilasciati dall’amministrazione ed airiferimenti numerici delle impronte digitali per le funzionalita’proprie di autenticazione e sicurezza, il microprocessore puo’contenere un certificato di firma digitale.

1. La tessera ha una validita’ di cinque anni, non puo’ essere convalidata e deve essere nuovamente emessa in caso di smarrimento, furto o precoce logorio.
2. In caso di revoca, nel periodo suddetto, delle credenziali di autenticazione e del certificato di firma digitale, la tessera conserva validita’ esclusivamente quale documento di riconoscimento.
3. In caso di collocamento in quiescenza nel medesimo periodo, i certificati vengono revocati.

1. La produzione del documento e’ riservata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori e dei documenti di sicurezza della Repubblica italiana e risponde agli standard internazionali di sicurezza previsti per l’emissione delle carte di pagamento.
2. Le procedure operative per l’acquisizione dei dati e quelle peril rilascio della tessera personale di riconoscimento sono stabilitedal capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, delpersonale e dei servizi.

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Decreto Ministero dell’interno 2/4/1998 n. 117

Redazione

1. La riduzione del numero delle sezioni deve comportare, per ciascun comune, un numero medio di elettori per sezione non inferiore a:
a) 750 elettori nei comuni da 2.001 a 40.000 abitanti;
b) 825 elettori nei comuni da 40.001 a 500.000 abitanti;
c) 900 elettori nei comuni con più di 500.001 abitanti.
2. Salvo che particolari, comprovate condizioni di lontananza o di viabilità rendano difficile l’esercizio del diritto di voto, nei comuni con popolazione inferiore a 1.200 abitanti viene costituita una sola sezione, mentre nei comuni con popolazione da 1.201 a 2.000 abitanti il corpo elettorale è ripartito in due sezioni.

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