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Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare

D.M. 10/11/2011 n. 219

Redazione

In vigore dal 6 gennaio 2012

 

Articolo 1

 

1. Al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 febbraio 2011, n. 52 concernente «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102», pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 aprile 2011, n. 95, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all’articolo 1, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. L’Arma dei Carabinieri gestisce i processi ed i flussi di informazioni contenuti nel SISTRI.»;
b) all’articolo 2, comma 1, lettera b), dopo le parole «all’utilizzo» sono soppresse le parole: «e alla custodia»;
c) all’articolo 2, comma 1, lettera d), dopo le parole «dispositivo USB,» sono soppresse le parole: «e/o», dopo le parole «dispositivo black box» sono aggiunte, in fine, le parole: «, nonche’ il dispositivo USB per l’interoperabilita’ di cui all’articolo 8, comma 1-ter»;
d) all’articolo 2, comma 1, lettera i), le parole «e che ha accesso al» sono sostituite dalla parola: «del», le parole «per la creazione della firma elettronica;» sono sostituite dalle seguenti:
«e, ove presente, del dispositivo USB per l’interoperabilita’;»;
e) all’articolo 2, comma 1, la lettera l) e’ sostituita dalla seguente:
«l) «unita’ locale»: qualsiasi sede, impianto o insieme delle unita’ operative, nelle quali l’operatore esercita stabilmente una o piu’ attivita’ di cui agli articoli 3, comma 1, e 4, comma 1;»;
f) all’articolo 2, comma 1, e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«l-bis) «unita’ operativa»: reparto, impianto o stabilimento, all’interno di una unita’ locale, dalla quale sono autonomamente originati rifiuti.»;
g) all’articolo 3, comma 1, e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«i-bis) i soggetti individuati con uno o piu’ decreti ai sensi dell’articolo 188-ter, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.»;
h) l’articolo 5 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 5 (Rifiuti urbani della regione Campania). – 1. Al fine di attuare quanto previsto all’ articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, sono sottoposti agli obblighi di cui al presente regolamento, oltre ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, i comuni della Regione Campania e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della stessa regione.»;
 i) all’articolo 6, comma 1, le parole «sito internet http://www.sistri.it/» sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»;
l) all’articolo 7, il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
«5. Nel caso di versamento da parte degli operatori di somme maggiori rispetto al contributo dovuto, la somma versata in eccesso e’ conguagliata a valere sui contributi dovuti per gli anni successivi. A tal fine i predetti operatori inoltrano apposita domanda al SISTRI accedendo all’area «gestione aziende» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata, oppure inviando, mediante posta elettronica o via fax, il modello disponibile sul portale informativo SISTRI.»;
m) all’articolo 8, comma 1, dopo le parole «perfezionata la» sono aggiunte le parole: «prima fase della», dopo le parole «operatori iscritti» sono aggiunte le parole: «, entro i successivi trenta giorni,»;
n) all’articolo 8, comma 1, lettera c), le parole «sito internet www.sistri.it/.» sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»;
o) all’articolo 8, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti commi:«1-bis. All’esito del perfezionamento della procedura di
iscrizione, con la consegna dei dispositivi previsti nel precedente comma, gli operatori possono richiedere ulteriori dispositivi di cui alla lettera a) del comma 1 per unita’ locali e unita’ operative, o per attivita’ soggette all’obbligo di iscrizione al SISTRI, gia’ iscritte. Tali dispositivi possono contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici associati alle persone fisiche individuate dall’operatore; le persone fisiche devono essere individuate tra persone diverse da quelle il cui nominativo e’ gia’ inserito in altri dispositivi richiesti per la medesima unita’ locale/unita’ operativa /attivita’ soggetta all’obbligo di iscrizione al SISTRI. Il numero massimo di dispositivi che possono essere richiesti nonche’ il relativo costo sono indicati nell’allegato IA. 1-ter. Gli operatori iscritti al SISTRI per i quali ricorrano le condizioni previste nell’articolo 21-bis possono chiedere la consegna dei dispositivi USB per l’interoperabilita’.»;
p) all’articolo 8, comma 2, all’inizio del comma 2 la parola
«Agli» e’ sostituita dalle seguenti: «Salvo quanto previsto ai successivi commi 3 e 4-bis, agli»;
q) all’articolo 8, comma 3, dopo le parole «dal comma 2» sono inserite le seguenti: «e fatto salvo quanto previsto dal comma 4-bis»;
r) all’articolo 8, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«4-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 2 e 3, la consegna dei dispositivi aggiuntivi di cui al comma 1-bis e dei dispositivi per l’interoperabilita’ di cui al comma 1-ter, avviene tramite servizio di consegna degli stessi all’operatore che ne ha fatto richiesta.».
s) all’articolo 9, al comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il titolare del dispositivo e’ responsabile della custodia dello stesso.»;
t) all’articolo 9, comma 2, dopo la parola «richiesta.» e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso di unita’ locali o unita’ operative nelle quali non sia presente un servizio di vigilanza e di controllo degli accessi, previa comunicazione effettuata in forma scritta al SISTRI, e’ consentito custodire i dispositivi USB presso altra unita’ locale o unita’ operativa fermo restando l’obbligo di renderli disponibili in qualunque momento all’autorita’ di controllo che ne faccia richiesta.»;
u) all’articolo 9, dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente comma:
«2-bis. I dispositivi USB per l’interoperabilita’ sono custoditi nelle modalita’ indicate all’articolo 21-bis, comma 5.»;
v) all’articolo 10, comma 2, dopo la parola «L’installazione,» sono aggiunte le seguenti: «la disinstallazione,»;
z) all’articolo 10, il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
«3. In presenza di condizioni che non garantiscano un accesso ai servizi di rete (elettrica o di connettivita’ dati) adeguato per il funzionamento delle predette apparecchiature di monitoraggio, oppure qualora ricorrano altre oggettive circostanze di fatto che rendano tecnicamente impraticabile l’installazione delle apparecchiature medesime, il SISTRI, a seguito di una valutazione effettuata dal proprio personale, puo’ decidere di non procedere all’installazione delle medesime. Il gestore del rispettivo impianto, fermo restando l’obbligo di iscrizione al SISTRI e di effettuazione dei relativi adempimenti, ivi incluso l’obbligo di cui all’articolo 11, comma 3, e’ tenuto a comunicare al SISTRI ogni variazione da cui possa conseguire la possibilita’ di dotare il rispettivo impianto delle predette apparecchiature di monitoraggio. La comunicazione e’ effettuata entro e non oltre tre mesi dal verificarsi dell’evento che comporta tale variazione.»;
aa) all’articolo 10, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. L’obbligo di custodia delle apparecchiature di monitoraggio e’ a carico dei gestori degli impianti presso i quali sono state installate. Fermo restando quanto stabilito al comma 2, i gestori degli impianti sono tenuti a preservare la funzionalita’ delle predette apparecchiature.»;
bb) all’articolo 11, comma 1, le parole «sito internet http://www.sistri.it/.» sono sostituite dalle seguenti: «portale informativo SISTRI.»;
cc) all’articolo 11, il comma 2, e’ sostituito dal seguente:
«2. La persona fisica, cui e’ associato il certificato elettronico contenuto nel dispositivo USB, e’ il titolare della firma elettronica che risponde solo del corretto inserimento nelle Schede SISTRI dei dati ricevuti.»;
dd) all’articolo 11, comma 3, primo periodo, dopo la parola
«impresa» sono aggiunte le seguenti parole: «o dal delegato di altra unita’ locale dell’ente o dell’impresa»;
ee) all’articolo 12, comma 1, dopo le parole «a causa di» sono inserite le parole: «ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione, nonche’», le parole «dei dispositivi,» sono sostituite dalle parole: «degli stessi,» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Qualora anche il soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici necessari a causa di ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione, nonche’ furto, perdita, distruzione o danneggiamento degli stessi, o per assenza di copertura della rete di trasmissione dati, ciascuno dei soggetti interessati deve comunicare in forma scritta, prima della movimentazione, al SISTRI il verificarsi delle predette condizioni. In tal caso le movimentazioni dei rifiuti sono annotate su un’apposita Scheda SISTRI in bianco tenuta a disposizione, da scaricarsi dal portale SISTRI accedendo all’area autenticata. Le informazioni relative alle movimentazioni effettuate devono essere inserite nel sistema entro le ventiquattro ore successive alla cessazione delle condizioni che hanno generato la mancata compilazione della scheda SISTRI. Fino al 30 giugno 2012, il termine di cui al periodo precedente e’ di settantadue ore.»; ff) all’articolo 12, comma 2, le parole «sito internet www.sistri.it,» sono sostituite dalle seguenti: «portale SISTRI accedendo all’area autenticata,» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fino al 30 giugno 2012, il termine di cui al periodo precedente e’ di settantadue ore.»;
gg) all’articolo 14, dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente comma:
«1-bis. I soggetti di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, fino allo scadere del termine di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 e successive modifiche e integrazioni, qualora conferiscano i rifiuti ad imprese o enti che raccolgono e trasportano rifiuti speciali a titolo professionale, che utilizzano il SISTRI, comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE, al delegato dell’impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE, firmata dal produttore del rifiuto, deve essere consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Una copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE deve essere conservata presso il produttore del rifiuto, che e’ tenuto a conservarla per tre anni. Il gestore dell’impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tali ipotesi e’ tenuto a stampare e trasmettere al produttore dei rifiuti stessi la copia della Scheda SISTRI – AREA MOVIMENTAZIONE completa, al fine di attestare l’assolvimento della sua responsabilita’.»;
 hh) all’articolo 15, comma 2, le parole «sito internet
www.sistri.it» sono sostituite dalle seguenti: «portale SISTRI
accedendo all’area autenticata»;
ii) all’articolo 21, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. In tutti i casi in cui si verifichi un’ipotesi di sospensione o
cessazione dell’attivita’ per il cui esercizio e’ obbligatorio
l’utilizzo dei dispositivi, ovvero di estinzione dei soggetti
giuridici ai quali tali dispositivi sono stati consegnati, a
qualsiasi causa tale estinzione sia imputabile, ivi incluse le ipotesi di cancellazione, ovvero in caso di chiusura di un’unita’ locale, gli operatori iscritti devono comunicare in forma scritta al SISTRI il verificarsi di uno dei predetti eventi, non oltre le 72 ore dalla data di comunicazione al Registro delle imprese dell’evento, e provvedere alla restituzione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l’interoperabilita’, dopo aver assolto a tutti gli obblighi di legge, a mezzo raccomandata A/R, inviando gli stessi, unitamente al relativo modulo di restituzione disponibile sul portale informativo SISTRI, al seguente indirizzo: SISTRI – Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma.»;
ll) all’articolo 21, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Fatto salvo quanto previsto al comma 5, in tutti i casi in cui si verifichino cambiamenti nella titolarita’ dell’azienda o del ramo d’azienda aventi ad oggetto l’esercizio delle attivita’ per le quali e’ obbligatorio l’uso dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l’interoperabilita’, gli operatori subentranti nella titolarita’ dell’azienda o del ramo d’azienda, al fine di evitare soluzioni di continuita’ nell’esercizio delle attivita’ interessate dai predetti cambiamenti, prima che tali cambiamenti acquisiscano efficacia, dovranno inviare al SISTRI, accedendo all’area «GESTIONE AZIENDE» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata, copia degli atti che hanno comportato i predetti cambiamenti corredata da copia della richiesta di iscrizione di tali atti presso il Registro delle Imprese e dovranno effettuare la modifica dell’intestazione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l’interoperabilita’ rilasciati dal SISTRI al precedente operatore, utilizzando la predetta funzionalita’ «GESTIONE AZIENDE». Il SISTRI procedera’ a confrontare i dati comunicati dagli operatori con quelli contenuti nel Registro delle Imprese e, nel caso in cui rilevasse l’esistenza di non conformita’ tra i predetti dati e tali difformita’ permanessero per piu’ di sessanta giorni dalla modifica dell’intestazione dei dispositivi USB, e, ove presenti, dei dispositivi USB per l’interoperabilita’, procedera’ a disabilitare i dispositivi stessi.»;
mm) all’articolo 21, comma 3, le parole «all’iscrizione» sono sostituite dalle parole «alla comunicazione», le parole «presso il» sono sostituite con la parola «al», e le parole «all’apposita area del sito internet http://www.sistri.it/.» sono sostituite dalle parole «all’area «GESTIONE AZIENDE» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.»;
nn) all’articolo 21, dopo il comma 3, e’ inserito il seguente comma:«3-bis. In caso di non corrispondenza tra i dati identificativi forniti dall’operatore al SISTRI in sede di prima iscrizione o successiva variazione, e quelli risultanti dal Registro delle Imprese, il SISTRI richiede, a seguito di proprie verifiche, all’operatore di accedere all’applicazione «GESTIONE AZIENDE» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata per asseverare i dati comunicati al SISTRI tramite la procedura indicata e secondo quanto stabilito dall’allegato IA.»;
oo) all’articolo 21, comma 4, le parole «ritirato secondo la procedura indicata nell’Allegato IA.» sono sostituite dalle parole «aggiornato accedendo alle relative funzionalita’ presenti nell’area autenticata del portale SISTRI.»;
pp) all’articolo 21, il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
«5. Per i trasportatori di rifiuti, le variazioni di cui ai commi 1, 2 e 3, nonche’ le variazioni relative ai veicoli a motore, sono comunicate dal trasportatore alla Sezione regionale o provinciale dell’Albo nazionale gestori ambientali che, successivamente al rilascio dell’autorizzazione, le comunica al SISTRI. Salvo i casi di cui al comma 3, per dette variazioni le procedure e i termini per la restituzione dei dispositivi USB e per le operazioni di installazione, disinstallazione e riconfigurazione dei dispositivi black box sono disciplinati con deliberazione del Comitato Nazionale dell’Albo, sentito il SISTRI. Resta fermo l’obbligo per l’operatore di provvedere all’eventuale integrazione dei contributi di cui all’articolo 7.»;
qq) dopo l’art. 21 e’ inserito il seguente articolo:
«21-bis (Disposizioni in materia di interoperabilita’). – 1. Gli operatori che utilizzano software gestionali in grado di tracciare le operazioni poste in essere da tutti i delegati comunicati al SISTRI, e che abbiano accreditato uno o piu’ software gestionali al servizio di interoperabilita’ secondo quanto regolato dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, e dalla relativa normativa di attuazione, possono richiedere al SISTRI il rilascio del dispositivo USB per l’interoperabilita’. Il dispositivo USB per l’interoperabilita’ e’ abilitato alla firma delle schede SISTRI compilate per le attivita’ soggette all’iscrizione SISTRI ed esercitate nelle unita’ locali e/o unita’ operative che operano attraverso il predetto software gestionale.
2. Puo’ essere richiesto un dispositivo USB per l’interoperabilita’ per ciascun software gestionale accreditato dall’operatore per il servizio di interoperabilita’. La richiesta al SISTRI dei dispositivi USB per l’interoperabilita’ deve essere sottoscritta dal legale rappresentante. Il dispositivo USB per l’interoperabilita’ e’ consegnato con le modalita’ stabilite all’articolo 8, comma 4-bis.
3. Le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato elettronico dei dispositivi USB per l’interoperabilita’ sono attribuiti al legale rappresentante che e’ titolare della firma elettronica e delegato per il predetto dispositivo.
4. Il costo di ciascun dispositivo USB per l’interoperabilita’ e’ quello previsto nell’Allegato 1 A per la richiesta di duplicazioni dei dispositivi USB.
5. Il dispositivo USB per l’interoperabilita’ deve essere custodito presso il centro elaborazione dati in cui sono inseriti i software gestionali. Laddove quest’ultimo non si trovi presso una delle unita’ locali o unita’ operative, il dispositivo USB per l’interoperabilita’ potra’ essere custodito presso la sede in cui e’ ubicato il centro elaborazione dati. Il luogo presso il quale il dispositivo USB per
l’interoperabilita’ e’ custodito e’ indicato in fase di accreditamento del sistema gestionale al servizio di interoperabilita’. Qualsiasi variazione del luogo in cui deve essere custodito il dispositivo USB per l’interoperabilita’ deve essere preventivamente comunicata al SISTRI.
6. Il dispositivo USB per l’interoperabilita’ deve essere reso disponibile in qualunque momento all’Autorita’ di controllo che ne faccia richiesta nel luogo ove lo stesso e’ custodito.»;
 rr) all’articolo 22, comma 2, le parole «sito internet http://www.sistri.it/» sono sostituite dalle seguenti: «portale
informativo SISTRI»;
 ss) all’articolo 23, comma 4, le parole «sito internet www.sistri.it» sono sostituite dalle seguenti: «portale SISTRI
accedendo all’area autenticata»;
tt) all’articolo 26, comma 1, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:«b) una banca dati contenente le informazioni relative alle autorizzazioni e alle comunicazioni di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 213, 214, 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. A tal fine le amministrazioni competenti comunicano all’ISPRA, nel termine perentorio di quindici giorni lavorativi dal rilascio dell’autorizzazione o dell’iscrizione, la ragione sociale e la sede legale dell’ente o impresa autorizzata o iscritta, il codice fiscale, la sede dell’impianto, l’attivita’ per la quale viene rilasciata l’autorizzazione o l’iscrizione, i rifiuti oggetto dell’attivita’ di gestione, le quantita’ autorizzate, la scadenza dell’autorizzazione o dell’iscrizione e, successivamente, segnalano ogni variazione delle predette informazioni che intervenga nel corso della validita’ dell’autorizzazione o dell’iscrizione stessa. Le autorizzazioni rilasciate e le iscrizioni effettuate precedentemente all’entrata in vigore della presente disposizione, sono comunicate all’ISPRA dalle amministrazioni competenti utilizzando le procedure di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 213, 214, 215 e 216, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. La comunicazione e’ effettuata nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione;»;
uu) all’articolo 28, comma 2, dopo le parole «i soggetti di cui agli articoli 3, 4 e 5» sono aggiunte le seguenti: «del presente regolamento», dopo le parole «successive modificazioni» sono aggiunte le seguenti: «e sono soggetti alle relative sanzioni previste dal medesimo decreto legislativo precedentemente all’entrata in vigore del decreto legislativo del 3 dicembre 2010, n. 205». 2. Nel decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 febbraio 2011, n. 52 concernente «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102», pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 aprile 2011, n. 95, gli allegati IA, IB, II e III sono sostituiti dai corrispondenti allegati al presente regolamento di cui costituiscono parte integrante.

 

Articolo 2

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta Ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

 

 

Allegato IA
(articolo 6, comma 1)

 “PROCEDURA DI ISCRIZIONE AL SISTRI”
Per essere abilitati ad accedere al «SISTRI», come definito all’articolo 2, comma 1, lettera f), i soggetti di cui agli articoli 3, 4 e 5 devono iscriversi al predetto sistema e dotarsi dei «dispositivi», come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera d), secondo la procedura di seguito descritta.
Ciascun «operatore», come definito all’articolo 2, comma 1, lettera e), richiede un dispositivo USB per ciascuna «unita’ locale», come definita all’articolo 2, comma 1, lettera l). In caso di unita’ locali nelle quali sono presenti unita’ operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti, e’ facolta’ richiedere un dispositivo USB per ciascuna unita’ operativa. Se nell’«unita’ locale» e’ esercitata piu’ di un’attivita’ di gestione dei rifiuti per la quale e’ obbligatorio l’utilizzo dei «dispositivi», l’«operatore» dovra’ dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna attivita’ esercitata nell’«unita’ locale». Tuttavia, qualora siano stati individuati i medesimi «delegati», come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera b), per tutte le attivita’ di gestione dei rifiuti esercitate nella predetta «unita’ locale», sara’ possibile richiedere un solo dispositivo USB per tutte le attivita’ attribuite a tali «delegati». L’«operatore» che svolge attivita’ di raccolta e trasporto di rifiuti dovra’ richiedere un dispositivo USB per la sola sede legale e un dispositivo USB per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. I dispositivi USB relativi ai veicoli adibiti al trasporto di rifiuti sono associati all’ente o impresa.
Gli operatori titolari di “cantieri temporanei”, salvo quanto previsto all’articolo 14, comma 4 del regolamento, devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascun cantiere, individuando come «delegato» il direttore del cantiere.
Il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della citata legge n. 84 del 1994, che detengono i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascun porto in cui operano.
I raccomandatari marittimi di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, devono dotarsi di un dispositivo USB per localita’ nella quale sono abilitati a svolgere la propria attivita’.
Le imprese responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie o gli interporti devono dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna stazione o interporto in cui operano.
Ciascuna articolazione territoriale dell’«associazione imprenditoriale rappresentativa sul piano nazionale», come definita all’articolo 2, comma 1, lettera a), o societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, che abbia ricevuto delega o sia stata incaricata ai sensi dell’articolo 22, comma 2, richiede un dispositivo USB. Le predette associazioni imprenditoriali, o societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, trasmettono al SISTRI l’elenco dei soggetti da cui hanno ricevuto delega o incarico, e la relativa documentazione; il SISTRI, entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione, comunichera’ all’organizzazione, o la societa’ di servizi di diretta emanazione della stessa, l’avvenuta configurazione delle applicazioni informatiche necessarie all’operativita’.
Il certificato elettronico e le credenziali per l’accesso al SISTRI e per la firma elettronica (password di accesso al SISTRI, password di sblocco del «dispositivo» (PIN), PUK, e l’identificativo utente “user name”) sono associate al soggetto indicato come «delegato».
Qualora l’«operatore» non abbia indicato un «delegato», il certificato elettronico e le credenziali sopra indicate sono associate al rappresentante legale dell’«operatore».
Qualora l’«operatore» abbia unita’ locali per una o piu’ delle quali non sia stato individuato un «delegato», dovra’ dotarsi comunque di tanti dispositivi USB quante sono le unita’ locali; in tale ipotesi il certificato elettronico e le credenziali per l’accesso al SISTRI verranno attribuite, in relazione alla/e «unita’ locale/i» per la/e quale/i non sia stato individuato un «delegato», al rappresentante legale dell’«operatore».
Ciascun dispositivo USB puo’ contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici per la creazione delle firme elettroniche, ciascuno dei quali e’ associato ad un «delegato».
La procedura di iscrizione si articola nelle seguenti fasi:

I. PRIMA FASE – Iscrizione

1. Iscrizione al SISTRI
L’«operatore» dovra’ iscriversi al SISTRI utilizzando, a sua scelta, una delle seguenti modalita’:
A. Modalita’ on line
In caso di iscrizione on line, l’«operatore» deve accedere alla sezione disponibile sul Portale Informativo SISTRI dedicata alla fase di iscrizione al sistema SISTRI ed inserire i dati indicati nel modulo di iscrizione riportato di seguito con il numero 1. La modalita’ di iscrizione on line comprende l’invio mediante posta elettronica dei moduli di iscrizione, disponibili sul Portale Informativo SISTRI, debitamente compilati, al seguente indirizzo:
iscrizionemail@sistri.it.
B. Modalita’ via fax
In alternativa alla modalita’ di iscrizione on line, l’«operatore» potra’ comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al seguente numero: 800 05 08 63. Il servizio di ricezione fax sara’ attivo 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana.
C. Telefonicamente
L’«operatore» potra’ comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione anche telefonando al seguente numero verde: 800 00 38 36. Il call center sara’ attivo nei giorni feriali, dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30. L’«operatore» dovra’ specificare anche le modalita’ (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal SISTRI nonche’ i recapiti (indirizzo di posta elettronica, numero di fax o di telefono) e la persona da contattare.
Qualora l’«operatore» si avvalga, per le attivita’ previste dal presente regolamento, di un’«associazione imprenditoriale rappresentativa sul piano nazionale», che ha sottoscritto la convenzione di cui al comma 2 dell’articolo 8 con la Camera di Commercio, ritirera’ presso tale associazione, o la societa’ di servizi di diretta emanazione della stessa, il dispositivo USB, e in tal caso dovra’ specificare al momento dell’iscrizione il nome e la sede di tale associazione o societa’ di servizi.
Il SISTRI comunichera’ a ciascun «operatore» entro 48 ore dalla ricezione dei dati l’avvenuta ricezione degli stessi e il numero di pratica assegnato, con le modalita’ ed ai recapiti da questi precedentemente indicati.
2. Verifica dei dati e personalizzazione dei «dispositivi» I dati comunicati dagli operatori, saranno confrontati con quelli
contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato e con quelli contenuti nell’Albo Nazionale Gestori Ambientali gestito dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell’Albo nazionale Gestori. A seguito della predetta verifica, il SISTRI procedera’ alla personalizzazione dei dispositivi USB e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione.
Qualora si registrino disallineamenti tra i dati comunicati dagli operatori in sede di iscrizione e quelli risultanti dal Registro delle Imprese, SISTRI chiedera’ agli operatori di confermare i dati comunicati in sede di iscrizione mediante invio in copia originale tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ufficio SISTRI, di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’, redatta ai sensi e per gli effetti degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, da redigere in conformita’ al modello disponibile sul portale informativo SISTRI. Il SISTRI procedera’, dunque, alla personalizzazione dei dispositivi sulla base dei dati confermati nell’autodichiarazione e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione. Qualora, tuttavia, il disallineamento tra i dati contenuti nella predetta autodichiarazione e quelli risultanti dal Registro delle Imprese dovesse perdurare per piu’ di sessanta giorni dall’invio dell’autodichiarazione, SISTRI procedera’ a disabilitare i dispositivi consegnati.
Le Camere di Commercio, le «associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale», o le societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, delegate dalle Camere di Commercio e le Sezioni dell’Albo gestori ambientali contatteranno gli operatori, con le modalita’ ed ai recapiti da questi precedentemente indicati, per comunicare luogo e data dell’appuntamento per la consegna dei dispositivi USB.
SECONDA FASE – Consegna dei «dispositivi»
3. Siti di Distribuzione La consegna dei dispositivi USB avverra’:
per gli operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la sezione regionale o provinciale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali a cui e’ iscritto l’«operatore»;
per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove e’ ubicata la sede legale dell’«operatore», oppure presso le sedi delle «associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale», o societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, delegate dalle Camere di Commercio. Nel caso in cui l’«operatore» abbia anche una o piu’ unita’ locali, la consegna verra’ effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove e’ ubicata ciascuna «unita’ locale»;
4. Soggetti competenti e documentazione necessaria per il ritiro Il ritiro dei dispositivi USB dovra’ essere effettuato dal legale rappresentante dell’«operatore».
Il legale rappresentante dell’«operatore» potra’ delegare al ritiro un proprio incaricato.
Per procedere al ritiro dei dispositivi USB, sara’ necessario presentare la seguente documentazione:
1) copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI previsto nell’Allegato II relativo alla/alle categoria/e di appartenenza, per ciascuna «unita’ locale»;
2) la dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli articoli 46 e art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, contenente un’autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione come risultanti dall’espletamento delle procedure di cui al precedente punto 2.
Per coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con la modalita’ “on line”, il modulo di dichiarazione sara’ generato automaticamente dal sistema SISTRI; esso dovra’ essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalita’ dovranno redigere l’autodichiarazione compilando il relativo modulo disponibile sul Portale Informativo SISTRI;
3) fotocopia leggibile di un documento di identita’ del rappresentante legale dell’«operatore» in corso di validita’;
4) qualora siano stati individuati uno o piu’ «delegati», occorre presentare anche fotocopia leggibile del/i documento/i di identita’ del/i «delegato/i»;
5) numero di pratica assegnato dal SISTRI;
6) attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio.
In caso di ritiro da parte di un soggetto diverso dal legale rappresentante, oltre ai documenti sopra indicati, l’incaricato al ritiro dovra’ presentarsi munito:
del proprio documento di riconoscimento;
della delega per il ritiro scritta in carta semplice secondo il formato disponibile sul Portale Informativo SISTRI e firmata dal legale rapresentante.

5. Procedura di ritiro L’addetto del sito di distribuzione:
verifica la corrispondenza dei dati visualizzati nel SISTRI con quelli indicati nell’autodichiarazione presentata dal richiedente;
inserisce nel sistema SISTRI gli estremi del soggetto che effettua il ritiro;
verifica che i pagamenti siano stati effettuati correttamente per quanto riguarda gli importi e le modalita’;
verifica, altresi’, la completezza dei documenti presentati dall’incaricato al ritiro, ivi inclusa l’eventuale delega al ritiro. Nel caso in cui dall’esame effettuato risultino documenti mancanti o necessita’ di rettifiche/integrazioni dei dati, l’addetto del «sito di distribuzione», come definito all’articolo 2, comma 1, lettera g), concorda con l’«operatore» un nuovo appuntamento per il completamento della procedura.
L’addetto del «sito di distribuzione» competente alla consegna dei dispositivi USB, dopo aver terminato la verifica di cui al precedente punto, stampa dal sistema SISTRI e fa firmare al soggetto incaricato al ritiro (per conto dell’«operatore») i seguenti documenti:
la dichiarazione di presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali e di consenso al trattamento dei dati stessi;
la dichiarazione di impegno all’uso corretto e alla custodia dei dispositivi USB.
Infine, l’addetto del «sito di distribuzione» consegna al soggetto incaricato al ritiro un plico contenente:
il/i dispositivo/i USB gia’ precedentemente personalizzato/i;
la/e stampa/e in busta cieca della password per l’accesso al sistema SISTRI, della password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell’identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo;
nel caso in cui l’«operatore» sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare i dispositivi black box nelle province interessate, disponibile sul Portale Informativo SISTRI, con l’indicazione del periodo temporale entro cui fissare l’appuntamento per l’installazione, e un modulo per il ritiro e installazione dei dispositivi black box.
Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio e le Sezioni regionali dell’Albo comunicheranno settimanalmente al SISTRI l’avvenuto ritiro dei «dispositivi».
6. Consegna dei duplicati, dei dispositivi aggiuntivi e dei dispositivi per l’interoperabilita’
La consegna dei dispositivi aggiuntivi e dei dispositivi per l’interoperabilita’ previsti all’art. 8, comma 1 lettera a) e comma 1 ter, nonche’ dei duplicati dei dispositivi verra’ effettuata dal Sistri presso l’indirizzo indicato in sede di richiesta, previo inoltro al Sistri, contestualmente alla richiesta, a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo: SISTRI – Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma, della seguente documentazione:
copia della ricevuta di pagamento del contributo SISTRI previsto nell’Allegato II per:
il/i dispositivo/i “AGGIUNTIVO” e/o
il/i dispositivo/i “duplicato” e/o
il/i dispositivo/i “INTEROPERABILITA’
la dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli articoli 46 e art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, contenente un’autocertificazione dei dati comunicati in fase di richiesta. Per coloro che avranno effettuato la procedura di richiesta con la modalita’ “on line”, il modulo di dichiarazione sara’ generato automaticamente dal sistema SISTRI; esso dovra’ essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalita’ dovranno redigere l’autodichiarazione compilando il relativo modulo disponibile sul Portale Informativo SISTRI;
fotocopia leggibile di un documento di identita’ del rappresentante legale dell’«operatore» in corso di validita’;
fotocopia leggibile del/i documento/i di identita’ del/i «delegato/i», qualora diverso/i dal legale rappresentante.

7. Custodia dei dispositivi
Gli «operatori» dovranno utilizzare i «dispositivi» solo per le finalita’ previste nel regolamento e custodire i «dispositivi» medesimi con la dovuta diligenza, assumendo oneri e responsabilita’ in caso di furto, perdita distruzione, manomissione o danneggiamento dei «dispositivi» stessi che ne impedisca l’utilizzo e che non sia dovuto a vizio di funzionamento dei «dispositivi» predetti. Fatta eccezione per le ipotesi di perdita dei dispositivi black box conseguenti al furto dei veicoli sui quali sono istallati, i costi per la sostituzione dei «dispositivi» sono a carico dei richiedenti e sono i seguenti:

COSTI DI SOSTITUZIONE
Anno solare di sostituzione Dispositivo USB Black Box
2010 euro 60 euro 400
2010 euro 50 euro 350
2010 euro 45 euro 300
2010 euro 40 euro 250

In tutte le ipotesi sopra indicate, gli «operatori» dovranno comunicare al SISTRI, entro ventiquattro ore dall’evento, la perdita, la manomissione o il danneggiamento dei «dispositivi» e richiedere la sostituzione dei «dispositivi» stessi. Nel caso di perdita dei dispositivi black box conseguente al furto dei veicoli sui quali erano istallati, il richiedente dovra’ anche sporgere tempestivamente denuncia alle autorita’ di pubblica sicurezza ed inviare a SISTRI, entro ventiquattro ore dalla denuncia, l’originale o la copia conforme di tale denuncia.
Il SISTRI provvedera’ a predisporre i «dispositivi» sostitutivi e a comunicare al richiedente la data e il luogo dove, previo pagamento dei costi sopra indicati, potra’ provvedere al ritiro del dispositivo USB e l’elenco delle officine autorizzate presso cui sara’ possibile richiedere l’istallazione dei dispositivi black box sostitutivi. Nel caso di malfunzionamento dei «dispositivi» dovuti a vizi dei «dispositivi» stessi, gli «operatori» dovranno comunicare tempestivamente il malfunzionamento al SISTRI che provvedera’ a proprie cura e spese, alla rimozione del malfunzionamento e/o alla sostituzione dei «dispositivi»:
entro 72 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano l’hardware;
entro 24 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano il software.
In caso di richiesta di duplicazione di un dispositivo USB, l’operatore e’ tenuto a versare un contributo di euro 40 per due annualita’ consecutive a partire dal momento della richiesta. Per tutte le comunicazioni al SISTRI, sara’ attiva un’apposita sezione dedicata sul Portale Informativo SISTRI, un call center gratuito e un servizio di ricezione fax, i cui numeri saranno indicati nel medesimo SISTRI sito internet. Il modello per le comunicazioni via fax sara’ scaricabile dal predetto sito internet.
DISPOSITIVI AGGIUNTIVI
PROSPETTO RELATIVO AL NUMERO DEI DISPOSITIVI E RELATIVO COSTO.
CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER TUTTE LE ATTIVITA’, AD ESCLUSIONE DELL’ATTIVITA’ di TRASPORTO di RIFIUTI ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006 e DEI COMUNI DELLA REGIONE CAMPANIA CHE TRASPORTANO RIFIUTI URBANI  

CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI

DIPENDENTI COMPLESSIVI dellente o impresa numero massimo dispositivi USB aggiuntivi ammessi Contributo annuale *
<10 0 euro 0 euro 0
da 11 a 50 1 euro 60
da 51 a 250 2 2 euro 100
da 251 a 500 3 euro 150
>500 4 euro 200

(*) Il contributo e’ da versare all’atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed e’ riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo.

CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER I COMUNI / ENTI della REGIONE CAMPANIA che TRASPORTANO RIFIUTI URBANI

ABITANTI numero massimo dispositivi USB aggiuntivi ammessi Contributo annuale *
inferiore a 5.000 abitanti 0 euro 0 0 euro 0
inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000 1 euro 60
inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 2 euro 100
inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000 3 euro 150
inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 4 euro 200
superiore o uguale a 500.000 abitanti 4 euro 200

(*) Il contributo e’ da versare all’atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed e’ riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo.

CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER L’ATTIVITA’ di TRASPORTO di RIFIUTI URBANI: REGIONE CAMPANIA o iscrizione volontaria (ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006)

Classe d’iscrizione all’Albo dell’ente o dell’impresa numero massimo dispositivi USB aggiuntivi ammessi Contributo annuale *
inferiore a 5.000 abitanti 0 euro 0 0 euro 0
inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000 1 euro 60
inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 2 euro 100
inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000 3 euro 150
inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 4 euro 200
superiore o uguale a 500.000 abitanti 4 euro 200

(*) Il contributo e’ da versare all’atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed e’ riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo.

CONTRIBUTO PER I DISPOSITIVI USB AGGIUNTIVI PER L’ATTIVITA’ di TRASPORTO di RIFIUTI SPECIALI (ART. 212, comma 5, del D.Lgs 152/2006)

Classe d’iscrizione all’Albo dell’ente o dell’impresa
Quantita’ annua autorizzata

numero massimo dispositivi USB aggiuntivi ammessi Contributo annuale *
inferiore a 3.000 tonn. 0 euro 0
superiore o uguale a 3.000 tonn. e inferiore a 6.000 tonn. 1 euro 60
superiore o uguale a 6.000 tonn. e inferiore a 15.000 tonn. 2 euro 100
superiore o uguale a 15.000 tonn. e inferiore a 60.000 tonn. 3 euro 150
superiore o uguale a 60.000 tonn. e inferiore a 200.000 tonn. 4 euro 200
superiore o uguale a 200.000 tonn. 4 euro 200

(*) Il contributo e’ da versare all’atto della richiesta e per i quattro anni successivi ed e’ riferito ad ogni singolo dispositivo aggiuntivo.

Allegato IB
(articolo 8, comma 1, lettera c))  
“PROCEDURA PER L’INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI BLACK BOX.”

1. Individuazione delle officine autorizzate all’installazione dei dispositivi black box L’installazione dei dispositivi black box sui veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti puo’ essere effettuata dalle imprese iscritte nel Registro delle imprese esercenti attivita’ di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, sezione elettrauto. Tali officine devono altresi’ essere dotate di computer e collegamento ad internet, senza particolari requisiti di banda di trasmissione. Per essere autorizzati all’installazione dei dispositivi black box, i soggetti di cui sopra devono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, accedendo al Portale Informativo SISTRI, e compilando l’apposita sezione.
I dati comunicati dalle officine saranno confrontati con quelli in possesso delle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato.
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare invitera’ i soggetti che avranno presentato la domanda di autorizzazione e che saranno risultati in possesso dei requisiti prescritti a partecipare a corsi di formazione gratuiti. I corsi, di carattere teorico-pratico, sono strutturati in un solo modulo della durata di sei ore e si terranno nelle date pubblicate sul Portale Informativo SISTRI, in numero di due per ciascun anno solare. L’attestazione di partecipazione al corso di formazione e’ requisito necessario per ottenere l’autorizzazione all’installazione dei dispositivi black box.
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla formazione e all’aggiornamento dell’elenco delle officine autorizzate, che sara’ pubblicato sul Portale Informativo SISTRI e sara’ liberamente consultabile.
La perdita dei requisiti previsti per l’autorizzazione, nonche’ la reiterata inosservanza delle disposizioni del presente regolamento comporta la cancellazione dall’elenco delle officine autorizzate. La cancellazione e’ effettuata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa contestazione degli addebiti all’interessato al quale e’ assegnato un termine di trenta giorni per presentare eventuali deduzioni.
2. Attivita’ propedeutiche all’installazione
Ciascun «operatore» che effettua l’attivita’ di raccolta e trasporto dei rifiuti deve dotarsi di un dispositivo black box per ciascun veicolo in dotazione all’azienda.
Le Sezioni regionali dell’Albo curano la programmazione delle installazioni dei dispositivi black box. A tal fine:
unitamente al dispositivo USB, forniscono agli «operatori» la lista delle officine autorizzate, con l’indicazione del periodo temporale entro cui procedere all’installazione, e un modulo per il ritiro e installazione dei dispositivi black box;
contattano le officine autorizzate indicate dagli «operatori», o, in caso di eccessivo carico di lavoro delle stesse, altra officina concordata con gli «operatori» medesimi, per richiedere l’appuntamento per l’installazione, che potra’ essere fissato non prima di sette giorni dalla richiesta.
Il SISTRI provvedera’ a consegnare i dispositivi black box direttamente alle officine autorizzate.
Per l’installazione dei dispositivi black box sara’ inoltre necessario:
acquistare una scheda SIM dati GPRS di qualsiasi operatore telefonico, per ciascun dispositivo black box da installare; la scheda SIM deve essere abilitata ed attivata al traffico dati GPRS e senza PIN; la scheda non generera’ costi di consumo per l’operatore.
inserire nel modulo per il ritiro dei dispositivi black box, consegnato insieme alla lista delle officine, il nome dell’intestatario della SIM e i seguenti dati: PIN, PUK, numero di telefono e intestatario della SIM. In alternativa, l’«operatore» puo’ consegnare all’officina una fotocopia della scheda SIM rilasciata dal gestore telefonico al momento dell’acquisto, contenente i dati sopra indicati.
La richiesta di installazione dei dispositivi black box presso l’officina potra’ essere effettuata dal legale rappresentante dell’«operatore», che dovra’ presentarsi munito di un proprio documento di identita’ in corso di validita’. Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento, di delega scritta da parte del rappresentante legale dell’«operatore», da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul Portale Informativo SISTRI, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega.
3. Installazione presso l’officina autorizzata.
L’operatore dell’officina autorizzata:
verifica i dati contenuti nel modulo per il ritiro e l’installazione dei dispositivi black box, accerta l’identita’ del richiedente e l’eventuale delega rilasciata dal legale rappresentante al ritiro dei dispositivi;
inserisce la SIM nel dispositivo black box;
installa il dispositivo black box sul veicolo;
al termine dell’installazione esegue il test di corretta installazione e configurazione;
sigilla il dispositivo black box;
fa firmare al soggetto delegato al ritiro del dispositivo black box una dichiarazione con la quale il medesimo soggetto, per conto dell’«operatore», attesta l’esito positivo delle verifiche e il corretto funzionamento dei dispositivi installati e si impegna a custodire ed utilizzare correttamente i dispositivi installati.

4. Comunicazione al SISTRI dell’avvenuta installazione.
Completata l’installazione, l’operatore dell’officina invia alla Sezione regionale dell’Albo, ai fini del successivo inoltro al SISTRI, la dichiarazione di avvenuta installazione, contenente il numero seriale del dispositivo black box e i dati delle relative SIM abbinati alle targhe dei veicoli su cui i dispositivi sono stati installati, nonche’ l’attestazione dell’esito positivo delle verifiche e la presa d’atto del corretto funzionamento dei dispositivi installati, controfirmata dal soggetto delegato al ritiro.
Nel caso in cui in fase di installazione il dispositivo black box risulti non funzionante, dovra’ essere restituito al SISTRI. Qualora, a seguito del verificarsi di una delle ipotesi previste dal regolamento, sorga l’obbligo di restituzione del dispositivo black box, gli «operatori» dovranno recarsi presso una delle officine autorizzate, in persona del legale rappresentante o previa delega di quest’ultimo.
L’operatore delle officine autorizzate provvedera’ a disinstallare il dispositivo black box, che sara’ restituito al SISTRI, e ad estrarre la scheda SIM, che sara’ invece restituita all’«operatore».
Al termine della procedura di disinstallazione, l’operatore dell’officina autorizzata comunichera’ alla Sezione regionale dell’Albo l’avvenuta disinstallazione, controfirmata dall’«operatore», precisando luogo e data e il numero seriale del dispositivo black box disinstallate per ciascun veicolo.

Allegato II
(articolo 7, comma 4)
RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI PER CATEGORIA DEI SOGGETTI OBBLIGATI

 PRODUTTORI/DETENTORI
DIPENDENTI per unita’ locale  CONTRIBUTO PERICOLOSI CONTRIBUTO NON PERICOLOSI
<10 euro 120 (*) euro 60
da 11 a 50 euro 180 euro 90
da 51 a 250 euro 300 euro 150
da 251 a 500 euro 500 euro 250
>500 euro 800 euro 400

(*) I produttori di rifiuti non pericolosi con un numero di addetti inferiore ai dieci dipendenti potranno scegliere se aderire o meno al SISTRI
N.B. Tra i produttori di rifiuti pericolosi rientrano anche coloro che effettuano entrambe le operazioni e cioe’ la produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi

ENTI E IMPRESE PRODUTTORI RIFIUTI PERICOLOSI
DIPENDENTI per unita’ locale Quantitativi Annui CONTRIBUTO PERICOLOSI
Da a 5 fino a 200 kg euro 50
Da a 5 oltre 200 kg e  fino a 400 kg euro 60
Da 6 a 10 Fino a 400 kg euro 60

 

ENTI E IMPRESE PRODUTTORI RIFIUTI PERICOLOSI
DIPENDENTI per unita’ locale Quantitativi Annui CONTRIBUTO PERICOLOSI
Da a 5 fino a 200 kg euro 50
Da a 5 oltre 200 kg e  fino a 400 kg euro 60
Da 6 a 10 Fino a 400 kg euro 60

 

 IMPRENDITORI AGRICOLI
DIPENDENTI per unita’ locale Quantitativi Annui CONTRIBUTO PERICOLOSI
Da a 5 fino a 200 kg euro 30
Da a 5 oltre 200 kg e  fino a 400 kg euro 50
Da 6 a 10 Fino a 400 kg euro 50

 

 COMUNI (non ubicati nella Regione Campania)*
ABITANTI   CONTRIBUTO PERICOLOSI
inferiore a 5.000 abitanti   € 60

I Comuni, indipendentemente dal numero degli abitanti, non iscrivono le unita’ locali con meno di dieci dipendenti , ivi comprese quelle affidate ad associazioni senza scopo di lucro. In tale ipotesi la trasmissione dei dati viene effettuata direttamente dal Comune o dall’unita’ locale designata dal medesimo, che, ai fini della determinazione del contributo, somma il numero dei dipendenti della o delle unita’ locali per le quali effettua gli adempimenti al numero dei propri dipendenti. Nel caso in cui non ci sia nessuna unita’ locale con piu’ di dieci dipendenti, si iscrive comunque il Comune, con la somma dei dipendenti delle singole unita’ locali.

COMUNI (Regione Campania)
ABITANTI CONTRIBUTO Rifiuti Urbani
inferiore a 5.000 abitanti euro 60
inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000 euro 90
inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 euro 150
inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000 euro 250
inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 euro 300
superiore o uguale a 500.000 abitanti euro 400

 

 TRASPORTATORI
Quantita’ annua autorizzata CONTRIBUTO PERICOLOSI CONTRIBUTO NON PERICOLOSI CONTRIBUTO Art. 212,  comma 8,  d.lgs.  152/2006
inferiore a 3.000 tonn. euro 120 euro 60  
superiore o uguale a 3.000 tonn. e inferiore a 6.000 tonn. euro 140 euro 70  
superiore o uguale a 6.000 tonn. e inferiore a 15.000 tonn. euro 180 euro 90  
superiore o uguale a 15.000 tonn. e inferiore a 60.000 tonn. euro 250 euro 125 euro 0
superiore o uguale a 60.000 tonn. e inferiore a 200.000 euro 350 euro 175  
superiore o uguale a 200.000 tonn. euro 500 euro 250  

 

 TRASPORTATORI
Quantita’ annua autorizzata CONTRIBUTO PERICOLOSI CONTRIBUTO NON PERICOLOSI CONTRIBUTO Art. 212,  comma 8,  d.lgs.  152/2006
PER OGNI MEZZO DI TRASPORTO euro 150 euro 150 fino a due veicoli euro 100 per ogni veicolo
     

oltre i due veicoli euro 150 per ogni veicolo

 

                    TRASPORTATORI REGIONE CAMPANIA

Popolazione complessivamente servita autorizzata         

  CONTRIBUTO
Rifiuti Urbani

inferiore a 5.000 abitanti   

euro 60

inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000     

euro 70

inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000    

euro 90

inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000  

euro 125

inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 

euro 175

superiore o uguale a 500.000 abitanti                       

euro 250

 

TRASPORTATORI REGIONE CAMPANIA

CONTRIBUTO Rifiuti Urbani

PER OGNI MEZZO DI TRASPORTO                € 150

 

DISCARICHE (D1, D5, D12)

Quantita’ in tonnellate/anno   CONTRIBUTO  CONTRIBUTO NON  CONTRIBUTO

                               PERICOLOSI   PERICOLOSI      INERTI

< 1.000                         euro 300     euro 150      euro 100

tra 1.000 e 5.000               euro 500     euro 250      euro 200

tra 5.000 e 20.000              euro 800     euro 400      euro 300

tra 20.000 e 50.000            euro 1.200    euro 600      euro 500

tra 50.000 e 100.000           euro 1.800    euro 900      euro 700

tra 100.000 e 250.000          euro 2.500   euro 1.200    euro 1.000

tra 250.000 e 1.000.000        euro 3.000   euro 1.500    euro 1.200

> 1.000.000                    euro 4.000   euro 2.000    euro 1.500

 

DISCARICHE (D1, D5, D12)

Quantita’ in tonnellate/anno   CONTRIBUTO  CONTRIBUTO NON  CONTRIBUTO

                               PERICOLOSI   PERICOLOSI      INERTI

< 1.000                         euro 300     euro 150      euro 100

tra 1.000 e 5.000               euro 500     euro 250      euro 200

tra 5.000 e 20.000              euro 800     euro 400      euro 300

tra 20.000 e 50.000            euro 1.200    euro 600      euro 500

tra 50.000 e 100.000           euro 1.800    euro 900      euro 700

tra 100.000 e 250.000          euro 2.500   euro 1.200    euro 1.000

tra 250.000 e 1.000.000        euro 3.000   euro 1.500    euro 1.200

> 1.000.000                    euro 4.000   euro 2.000    euro 1.500

 

DEMOLITORI E ROTTAMATORI

Quantita’ in tonnellate/anno   CONTRIBUTO

< 1.000                            euro 300

tra 1.000 e 5.000               euro 500

tra 5.000 e 20.000              euro 800

tra 20.000 e 50.000            euro 1.200

tra 50.000 e 100.000           euro 1.800

oltre 100.000                     euro 2.500

 

FRANTUMATORI

Quantita’ in tonnellate/anno   CONTRIBUTO

< 1.000                         euro 150

tra 1.000 e 5.000               euro 250

tra 5.000 e 20.000              euro 400

tra 20.000 e 50.000             euro 600

tra 50.000 e 100.000            euro 900

tra 100.000 e 250.000          euro 1.200

oltre 250.000                  euro 1.500

 

INCENERITORI RIFIUTI PERICOLOSI (D10)

Quantita’ in tonnellate/anno   CONTRIBUTO

< 1.000                         euro 300

tra 1.000 e 5.000               euro 500

tra 5.000 e 20.000              euro 800

tra 20.000 e 50.000            euro 1.200

tra 50.000 e 100.000           euro 1.800

oltre 100.000                  euro 2.500

 

INCENERITORI RIFIUTI NON PERICOLOSI (D10)

Quantita’ in tonnellate/anno  CONTRIBUTO

< 1.000                         euro 150

tra 1.000 e 5.000               euro 250

tra 5.000 e 20.000              euro 400

tra 20.000 e 50.000             euro 600

tra 50.000 e 100.000            euro 900

oltre 100.000                  euro 1.200

 

IMPIANTI DI COINCENERIMENTO (R1)

Quantita’ in tonnellate/anno     CONTRIBUTO    CONTRIBUTO

                                                   PERICOLOSI       NON PERICOLOSI

< 1.000                                                euro 300      euro 150

tra 1.000 e 5.000                                 euro 500      euro 250

tra 5.000 e 20.000                                euro 800      euro 400

tra 20.000 e 50.000                            euro 1.200     euro 600

tra 50.000 e 100.000                          euro 1.800     euro 900

oltre 100.000                                      euro 2.500    euro 1.200

 

IMPIANTI DI RECUPERO DI MATERIA

 (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9) *

 

Quantita’ in tonnellate/anno     CONTRIBUTO      CONTRIBUTO

                                                   PERICOLOSI      NON PERICOLOSI

 

 < 1.000                                             euro 300      euro 150

tra 1.000 e 5.000                               euro 500      euro 250

tra 5.000 e 20.000                             euro 800      euro 400

tra 20.000 e 50.000                        euro 1.200     euro 600

tra 50.000 e 100.000                      euro 1.800     euro 900

oltre 100.000                                  euro 2.500    euro 1.200

* Inclusi gli impianti produttivi di recupero

 

ATTIVITA’ DI RECUPERO (R5, R10, R11, R12, R13) E DI SMALTIMENTO (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15)

 

Quantita’ in tonnellate/anno     CONTRIBUTO    CONTRIBUTO

                                                 PERICOLOSI      NON PERICOLOSI

< 1.000                                       euro 300              euro 150

tra 1.000 e 5.000                        euro 500              euro 250

tra 5.000 e 20.000                       euro 800             euro 400

tra 20.000 e 50.000                     euro 1.200           euro 600

tra 50.000 e 100.000                   euro 1.800           euro 900

oltre 100.000                               euro 2.500          euro 1.200

 

IMPIANTI DI TRATTAMENTO CHIMICO FISICO E BIOLOGICO

D8, D9) *

Quantita’ in tonnellate/anno            CONTRIBUTO              CONTRIBUTO

                                                         PERICOLOSI                NON PERICOLOSI

< 1.000                                                        euro 300              euro 15

tra 1.000 e 5.000                                         euro 500               euro 250

tra 5.000 e 20.000                                       euro 800              euro 400

tra 20.000 e 50.000                                  euro 1.200               euro 600

tra 50.000 e 100.000                               euro 1.800                euro 900

oltre 100.000                                           euro 2.500              euro 1.200

* Inclusi gli impianti di trattamento meccanico e   biologico dei rifiuti urbani

IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO E DI DIGESTIONE ANAEROBICA (R3)

Quantita’ in tonnellate/anno      CONTRIBUTO NON PERICOLOSI

< 1.000                                                               euro 150

tra 1.000 e 5.000                                               euro 250

tra 5.000 e 20.000                                              euro 400

tra 20.000 e 50.000                                             euro 600

tra 50.000 e 100.000                                            euro 900

oltre 100.000                                                    euro 1.200

 

CONSORZI             INTERMEDIARI            ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI
                                                                               E LORO SOCIETA’ DI SERVIZI

CONTRIBUTO           CONTRIBUTO                  CONTRIBUTO

UNICO ANNUO        UNICO ANNUO                UNICO ANNUO

euro 2.500                              euro 100                       euro 100

TERMINALISTI,                                             CENTRO RACCOLTA/PIATTA FORMA
OPERATORI
LOGISTICI E
RACCOMANDATARI
MARITTIMI
CONTRIBUTO                                                           CONTRIBUTO
UNICO ANNUO                                                        UNICO ANNUO

euro 100                                                                              euro 500

 

Le quantita’ e la popolazione complessivamente servita indicate nelle tabelle relative ai contributi dei trasportatori si riferiscono alle quantita’ e alla popolazione complessivamente servita autorizzate ai sensi del D.M. n. 406 del 28 aprile 1998.
I contributi da versare relativi alle quantita’ indicate nelle diverse tabelle sono da riferirsi alle quantita’ prodotte, smaltite e/o trattate nell’anno precedente.
Il contributo e’ versato da ciascun soggetto per ciascuna unita’ locale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Il contributo si riferisce all’anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio. Il pagamento dei contributi puo’ avvenire mediante versamento diretto presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato, ovvero tramite conto corrente bancario o bonifico bancario, i cui estremi sono indicati nel Portale Informativo SISTRI.
Modalita’ di pagamento dei contributi:
A) Per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantita’ degli stessi, e’ dovuto: per ciascuna unita’ locale e per la sede legale, qualora quest’ultima produca e/o gestisca rifiuti; per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all’interno dell’unita’ locale o della sede legale, qualora quest’ultima produca e/o gestisca rifiuti.
Per le unita’ locali in cui insistano piu’ unita’ operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti per le quali, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), e’ stato richiesto un dispositivo per ciascuna unita’ operativa, il calcolo dei contributi e’ effettuato per ciascuna unita’ operativa.
B) Per le imprese che producono sia rifiuti pericolosi che rifiuti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi.
C) Per gli impianti che gestiscono sia rifiuti pericolosi sia rifiuti non pericolosi, sia rifiuti urbani, il contributo dovuto e’ dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantita’ di rifiuti pericolosi, del contributo corrispondente alla quantita’ di rifiuti non pericolosi e del contributo corrispondente alla quantita’ di rifiuti urbani (equiparati, ai fini del pagamento, ai rifiuti non pericolosi).
Per le discariche il contributo e’ versato con riferimento alla categoria autorizzata (inerti, non pericolosi o pericolosi).
Le seguenti tipologie di impianti:
discariche (D1, D5, D12);
demolitori/rottamatori;
frantumatori;
inceneritori (D10);
impianti di coincenerimento (R1);
impianti di trattamento chimico-fisico e biologico (D8, D9); impianti compostaggio e di digestione anaerobica; impianti di recupero di materia (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9); sono considerate, ai fini del pagamento del contributo, come una unica “attivita’ di gestione dei rifiuti” (articolo 7, comma 2, del regolamento). Pertanto, una unita’ che effettua, nell’ambito dello stesso impianto, piu’ operazioni di recupero/smaltimento e’ tenuta a versare, comunque, una sola volta il contributo.
Per le “attivita’ di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15)” il contributo e’ dovuto per ogni operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell’unita’ locale; in tale ipotesi nel modulo di iscrizione dovranno essere compilate tante sezioni 2° quante sono le attivita’ di recupero e/o smaltimento svolte nell’unita’ locale o operativa di riferimento.
Per i demolitori, i rottamatori e i frantumatori, il contributo da versare e’ quello previsto per la specifica attivita’ svolta (demolitore/rottamatore, frantumatore), indipendentemente dalla tipologia di rifiuti trattati (pericolosi o non pericolosi) e dalle diverse operazioni di recupero e/o smaltimento effettuate dall’impianto. Il contributo e’ versato sulla base della quantita’ dichiarata di rifiuti trattati.
Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti e che risultino produttori di rifiuti di cui all’articolo 184, comma 3, lettera g), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria dei gestori che in quella dei produttori e a versare i contributi per ciascuna categoria di appartenenza.
D) per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, il contributo e’ dovuto per la sede legale, per le eventuali unita’ locali per le quali si sia scelto di richiedere il dispositivo USB e per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto di rifiuti.
Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale e’ dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi.
Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di rifiuti pericolosi che al trasporto di rifiuti non pericolosi, il contributo per i veicoli e’ dovuto unicamente per l’importo relativo ai rifiuti pericolosi.
E) Per le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, il contributo e’ dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute a versare il contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti, pari ad euro cento per i primi due veicoli ed ad euro centocinquanta oltre i due veicoli.
Qualora l’impresa utilizzi lo stesso veicolo ai sensi dei commi 5 e 8 dell’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, si applica il contributo previsto peri veicoli adibiti ai trasporti ai sensi del predetto comma 5.
F) Per i comuni della Regione Campania, il contributo e’ determinato in base al numero degli abitanti.
G) Per le imprese di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani della Regione Campania, il contributo e’ dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei rifiuti.
H) Per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, il contributo dovuto e’ determinato con riferimento alla specifica categoria.
Il pagamento del contributo e’ effettuato mediante:
un unico versamento comprendente l’importo complessivo dei contributi dovuti per tutte le unita’ locali;
in piu’ versamenti distinti per ciascuna unita’ locale;
per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, in un unico versamento, comprendente l’importo dei contributi dovuti per la sede legale e per tutti i veicoli a motore adibiti al trasporto dei rifiuti.
Ciascun operatore, una volta iscritto al SISTRI, ricevera’ un numero di pratica e, successivamente, nel piu’ breve tempo possibile, dovra’ effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti.
Il pagamento potra’ avvenire nei seguenti modi:
presso qualsiasi ufficio postale: mediante versamento dell’importo dovuto sul conto corrente postale n. 2595427, intestato alla Tesoreria di Roma Succursale Min. Ambiente SISTRI decreto ministeriale 17 dicembre 2009 Min. Amb. DG Tut. Ter. Via C. Colombo, 44 – 00147 Roma.
In particolare, nella causale di versamento occorrera’ indicare:
contributo SISTRI/anno di riferimento;
il Codice fiscale dell’«Operatore», come definito dall’art. 2 comma 1, lettera e);
il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell’avvenuta iscrizione; presso gli sportelli del proprio istituto di credito:
mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT56L 07601 03200 000002595427 Beneficiario:
TESOR. DI ROMA SUCC.LE
MIN. AMBIENTE SISTRI D.M. 17 dicembre 2009
MIN. AMB. DG TUT. TER. VIA C. COLOMBO 44
00147 – ROMA
CODICE FISCALE 97222270585
In particolare, nella causale di versamento occorrera’ indicare:
contributo SISTRI/anno di riferimento;
il Codice fiscale dell’«operatore», come definito dall’art. 2 comma 1, lettera e);
il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell’avvenuta iscrizione.
Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi spettanti, gli operatori dovranno comunicare al SISTRI, accedendo all’area “gestione aziende” disponibile sul portale SISTRI in area autenticata oppure via fax al numero verde 800 05 08 63 o via e-mail all’indirizzo contributo@sistri.it , i seguenti estremi di pagamento:
il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, ovvero il numero del “Codice Riferimento Operazione” (CRO) del bonifico bancario;
l’importo del versamento;
il numero di pratica a cui si riferisce il versamento.
A seguito dell’invio al SISTRI degli estremi del pagamento, l’«operatore» sara’ contattato dalle Camere di Commercio o dalle Associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale, o dalle societa’ di servizi di diretta emanazione delle stesse, delegate dalle Camere di Commercio ovvero dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell’Albo Gestori Ambientali per la comunicazione della data dell’appuntamento ai fini della consegna dei dispositivi USB e dei dispositivi black box.
In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potra’ procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti.

 

 

Allegato III
(articolo 11, comma 1)

Nell’Allegato III e’ riportata la tipologia delle informazioni delle Schede SISTRI relativa alle seguenti Categorie:
SCHEDA SISTRI PRODUTTORE/DETENTORE RIFIUTI SPECIALI
SCHEDA SISTRI – COMUNE REGIONE CAMPANIA
SCHEDA SISTRI TRASPORTATORE RIFIUTI SPECIALI
SCHEDA SISTRI TRASPORTATORE RIFIUTI URBANI – REGIONE CAMPANIA
SCHEDA PRODUTTORE/TRASPORTATORE DEI PROPRI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI FINO AD UN MASSIMO DI TRENTA CHILI/TRENTA LITRI AL GIORNO E RIFIUTI NON PERICOLOSI
SCHEDA CONCESSIONARIO/GESTORE CASE COSTRUTTRICI/AUTOMERCATO
SCHEDA SISTRI GESTORI:
SCHEDA IMPIANTO DI DISCARICA RIFIUTI PERICOLOSI/NON PERICOLOSI/INERTI
SCHEDA IMPIANTO DI RECUPERO/SMALTIMENTO DI RIFIUTI ANCHE MOBILE
SCHEDA IMPIANTO DI INCENERIMENTO E COINCENERIMENTO
SCHEDA GESTORE RAEE
SCHEDA GESTORE IMPIANTO DI DEMOLIZIONE E ROTTAMAZIONE VERICOLI FUORI USO
SCHEDA GESTORE IMPIANTO DI FRANTUMAZIONE VEICOLI FUORI USO
SCHEDA SISTRI GESTORE CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI
SCHEDA SISTRI GESTORE CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI REGIONE CAMPANIA (D.M. 8 aprile 2008)
SCHEDA SISTRI COMMERCIANTE/INTERMEDIARIO DI RIFIUTI SENZA DETENZIONE
SCHEDA SISTRI CONSORZI ISTITUITI PER IL RECUPERO ED IL RICICLAGGIO DI PARTICOLARI TIPOLOGIE DI RIFIUTI
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI SOGGETTI DI CUI ALL’ART. 3, COMMA 1, LETTERE G) ED H) DEL PRESENTE REGOLAMENTO

 

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI -PRODUTTORE/DETENTORE RIFIUTI SPECIALI
Area Registro Cronologico
I. Il produttore/detentore dei rifiuti speciali deve annotare nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto prodotto.
II. Prima della partenza del mezzo di trasporto e’ compilata la riga dell’Area Registro Cronologico corrispondente alla movimentazione effettuata. Il produttore/detentore sottoscrive contestualmente con firma elettronica lo scarico. Nell’ipotesi in cui il trasportatore ritiri i rifiuti fuori dagli orari di lavoro del produttore/detentore, la firma elettronica dello scarico deve essere apposta dal produttore/detentore nella prima giornata lavorativa successiva, quale prima operazione da effettuare nel sistema SISTRI.
Registro Cronologico Produttore/Detentore Rifiuti Speciali
III. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I (Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
RIFIUTO PRODOTTO FUORI DALL’UNITA’ LOCALE: indicare la causa di produzione esterna del rifiuto;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
IV. Il produttore/detentore, nel momento di movimentare un rifiuto precedentemente caricato sul Registro Cronologico, deve aprire una nuova Area Movimentazione della Scheda SISTRI, compilando le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Produttore/Detentore Rifiuti Speciali
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa produttrice del rifiuto
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del Legale Rappresentante
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Caratteristiche del Rifiuto
VII. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
CER: codice CER del rifiuto prodotto
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto prodotto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto prodotto (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
QUANTITA’: quantitativo di rifiuti che il produttore invia all’impianto di destinazione e unita’ di misura corrispondente espresso in kg
N. COLLI: numero dei colli da inviare all’impianto di recupero/smaltimento
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata Informazioni Certificato Analitico (se richiesto)
N. ID CERTIFICATO: numero identificativo del certificato di laboratorio che descrive le caratteristiche del rifiuto
LABORATORIO: nome del laboratorio che ha eseguito le analisi sul rifiuto
DATA: data del certificato
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il certificato analitico in formato pdf se richiesto

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VIII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali)
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Rifiuti verso l’Estero
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO DESTINATO ALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto viene inviato all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’Estero espresso in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere

NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti restituito dall’impianto di destinazione ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde

Sezione 7 – Trasportatore
XI. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di trasporto
CODICE FISCALE dell’impresa
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione rilasciato dalla competente Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali
E’ PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale. Si richiede la compilazione dei seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE
FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI dei soggetti
coinvolti
E’ PRESENTE UN OPERATORE LOGISTICO: eventuale presenza di soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere g) ed h) del presente regolamento. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
E’ PRESENTE UN ULTERIORE TRASPORTATORE: eventuale presenza di un ulteriore trasportatore. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI IMPORTANTE: Nel caso di trasporto transfrontaliero il produttore indica unicamente il Paese di appartenenza dell’impresa di trasporto estera di cui si avvale nella casella INDIRIZZO.

Sezione 8 – Destinatario
I. Nella Sezione 8 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di destinazione
CODICE FISCALE dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione, registrazione dell’impianto di destinazione

Sezione 9 – Annotazioni
II. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – COMUNE REGIONE CAMPANIA
Area Registro Cronologico
I. Il Comune deve annotare mensilmente nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto prodotto.
II. A seguito della movimentazione dei rifiuti e’ compilata la riga dell’Area Registro Cronologico corrispondente alla movimentazione effettuata.

Registro Cronologico Comune Regione Campania
III. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono
riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152:
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
IV. Il Comune deve aprire una nuova Area Movimentazione della Scheda SISTRI, compilando le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Comune Regione Campania
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
COMUNE: indicazione del Comune
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, CAP: indirizzo completo della sede
FAX, TELEFONO, EMAIL, WEB: numero di fax, telefono, indirizzo di posta elettronica, sito web del Comune
CODICE FISCALE del Comune

Sezione 3 – Caratteristiche del Rifiuto
VII. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
CER: codice CER del rifiuto prodotto
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto prodotto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto prodotto (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
QUANTITA’ : quantitativo di rifiuti che il produttore invia all’impianto di destinazione e unita’ di misura corrispondente espresso in kg
N. COLLI: numero dei colli da inviare all’impianto di recupero/smaltimento
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata

Sezione 4 – Raccolta Multimateriale
VIII. Nella Sezione 4, raccolta multimateriale, deve essere suddivisa la quantita’ totale dei rifiuti raccolti (CER 15.01.06) nelle diverse frazioni merceologiche di imballaggi.
Specificare il totale di rifiuti oggetto di raccolta multimateriale, comprensiva degli scarti, e le quantita’ delle singole frazioni al netto degli scarti. La suddivisione va effettuata mensilmente attraverso l’utilizzo di stime basate su analisi merceologiche e/o dati dell’impianto di selezione della frazione multimateriale.
I campi presenti sono:
TOTALE RACCOLTA MULTIMATERIALE CER 15.01.06: quantita’ totale di rifiuti raccolti
CARTA E CARTONE – CER 15.01.01: quantita’ di imballaggi in carta
PLASTICA – CER 15.01.02: quantita’ degli imballaggi in plastica
LEGNO – CER 15.01.03: quantita’ degli imballaggi in legno
METALLI – CER 15.01.04: quantita’ degli imballaggi in metallo
VETRO – CER 15.01.07: quantita’ degli imballaggi in vetro

Sezione 5 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione – RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).

Sezione 6 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 7 – Rifiuti verso l’Estero
XI. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO DESTINATO ALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto viene inviato all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’Estero espresso in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti restituito dall’impianto di destinazione ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 8 – Trasportatore
XII. Nella Sezione 8 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di trasporto
CODICE FISCALE dell’impresa
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione rilasciato dalla competente Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali
E’ PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale.
Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE,
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE
ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI dei soggetti coinvolti
E’ PRESENTE UN OPERATORE LOGISTICO: eventuale presenza di soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere g) ed h) del presente regolamento. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
E’ PRESENTE UN ULTERIORE TRASPORTATORE: eventuale presenza di un ulteriore trasportatore. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

Sezione 9 – Destinatario
XIII. Nella Sezione 9 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione – INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di destinazione
CODICE FISCALE dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi dell’autorizzazione/registrazione dell’impianto di destinazione

Sezione 10 – Annotazioni
XIV. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – TRASPORTATORE RIFIUTI SPECIALI
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del trasportatore rifiuti speciali e’ compilato:
nella fase di “carico” nel momento in cui il conducente del mezzo, all’arrivo all’impianto di produzione del rifiuto
nella fase di “scarico” nel momento in cui il delegato dell’azienda di destinazione gestore prende in carico il rifiuto.
II. Nel caso in cui siano sopraggiunti degli eventi esterni durante la movimentazione del rifiuto che abbiano comportato variazioni (ad es. variazioni di peso a destino, accettazione parziale, carico respinto dal destinatario), deve essere inserita nel campo annotazioni del Registro Cronologico la nota relativa alla variazione intervenuta.

Registro Cronologico Trasportatore Rifiuti Speciali
III. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
VEICOLI D.LGS. 209/2003: rifiuti disciplinati dal D.Lgs.
209/2003(solo nel caso di trasporto di questa particolare tipologia di rifiuti)
VEICOLI art. 231 D.LGS. 152/2006: rifiuti disciplinati dall’art.
231 del D.Lgs. 152/2006 (solo nel caso di trasporto di questa particolare tipologia di rifiuti)
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
CONSEGNATO A: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO del soggetto a cui si consegna il rifiuto (qualora diverso da impianto di destinazione)
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
IV. Il delegato dell’azienda di trasporto continua la compilazione dell’Area Movimentazione della Scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Trasportatore Rifiuti Speciali
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di trasporto
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede presso la quale il trasportatore ha i mezzi
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero, categoria e classe di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE AUTOTRASPORTATORI: ove previsto, numero di iscrizione all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante
RESPONSABILE TECNICO: nome e cognome del responsabile tecnico
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione Trasporto
VII. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
MEZZO DI TRASPORTO: il mezzo utilizzato per il trasporto del rifiuto
CONDUCENTE: conducente che e’ responsabile del trasporto
TARGA AUTOMEZZO: targa del veicolo che viene utilizzato per il trasporto
TARGA RIMORCHIO: targa dell’eventuale rimorchio utilizzato nel trasporto
CODICE IDENTIFICATIVO DISPOSITIVO USB: codice identificativo del dispositivo elettronico USB associato allo specifico mezzo utilizzato per il trasporto
DATA: data in cui inizia il trasporto del rifiuto
PERCORSO: percorso pianificato per il trasporto del rifiuto
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni

Sezione 4 – Sezione rifiuti dall’Estero
VIII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO PROVENIENTE DALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto e’ proveniente da Paese Estero
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: Ragione Sociale e Unita’ Locale dell’impianto di destinazione del rifiuto
CER: codice CER del rifiuto inviato all’Estero
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto inviato all’Estero
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto inviato all’Estero (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
QUANTITA’ : quantitativo di rifiuti che il produttore invia all’impianto di destinazione e unita’ di misura corrispondente espresso in kg
N. COLLI: numero dei colli da inviare all’impianto di recupero/smaltimento
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati
III e IV del Regolamento
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
IMPIANTO DI PROVENIENZA: Ragione Sociale dell’impianto estero di provenienza del rifiuto
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 5 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 6 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 7 – Sezione Trasporto Intermodale/Monomodale ferroviario e
marittimo
XI. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
E’ PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale
E’ PRESENTE UNA TRATTA MONOMODALE (FERROVIARIA O MARITTIMA): eventuale presenza di una tratta monomodale (ferroviaria o marittima). Nel caso di presenza di una tratta vengono visualizzati i campi seguenti (ripetuti per ciascuna nuova tratta inserita).

Sezione Anagrafica relativa all’impresa
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di trasporto
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ OPERATIVA: indicazione dell’unita’ operativa coinvolta nel trasporto
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’unita’ operativa
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: eventuale numero di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (se richiesta)
RESPONSABILE TECNICO: indicazione del responsabile tecnico
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono, fax e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione relativa ai dati del trasporto
RESPONSABILE: nome e cognome del responsabile (ad es. capo gestione, nel caso di trasporto ferroviario)
DATA: data del trasporto
DATA e ORA DI PRESA IN CARICO DEL RIFIUTO: data e ora di presa in carico del rifiuto
VETTORE: tipologia di trasporto utilizzato
N° IDENTIFICATIVO VETTORE: numero identificativo del vettore utilizzato
N° IDENTIFICATIVO SECONDARIO: eventuale numero identificativo secondario (ad es. carro ferroviario, nel caso di trasporto ferroviario)
DESCRIZIONE TRATTA: indicazione del percorso della tratta
N° TRATTA: numero sequenziale della tratta
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
Solo nel caso in cui sia presente un soggetto di cui all’art. 3, comma 1, lettere g) ed h) del presente regolamento: – E’ PRESENTE UN OPERATORE LOGISTICO: eventuale presenza di soggetti di cui all’art.
3, comma 1, lettere g) ed h) del presente regolamento
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
UNITA’ LOCALE: sede coinvolta nel trasporto intermodale
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono, fax e indirizzo mail della persona da contattare
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
ULTERIORE TRATTA: eventuale presenza di una nuova tratta.

Solo nel caso di un vettore su gomma:
MEZZO DI TRASPORTO: il mezzo utilizzato per il trasporto del rifiuto
CONDUCENTE: conducente che e’ responsabile del trasporto
TARGA AUTOMEZZO: targa del veicolo che viene utilizzato per il trasporto
TARGA RIMORCHIO: targa dell’eventuale rimorchio utilizzato nel trasporto
CODICE IDENTIFICATIVO DISPOSITIVO USB: codice identificativo del dispositivo elettronico USB associato allo specifico mezzo utilizzato per il trasporto
DATA: data in cui inizia il trasporto del rifiuto
PERCORSO: percorso pianificato per il trasporto del rifiuto
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Firma della Scheda Movimentazione – Scheda SISTRI Trasportatore FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 8 – Sezione Conducente Mezzo di Trasporto
XII. Nella Sezione 8 sono riportati i seguenti campi:
DATA PRESA IN CONSEGNA DEI RIFIUTI e ORA: data e ora in cui avviene la presa in consegna dei rifiuti
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni

Sezione 9 – Sezione Conducente Mezzo di Trasporto verso Destinatario
XIII. Questa sezione e’ compilata nel momento in cui il delegato dell’azienda di destinazione stessa prende in carico il rifiuto.
XIV. Nella Sezione 9 sono riportati i seguenti campi:
CONCLUSIONE DEL PROCESSO e ORA: data e ora in cui si conclude la movimentazione del rifiuto
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
IMPORTANTE: nel caso in cui il trasporto coinvolga veicoli di cui al D.Lgs. 209/2003 o veicoli di cui all’art. 231 D. Lgs. 152/2006 nel Registro Cronologico del trasportatore verra’ registrata dal sistema la presenza di queste categorie di rifiuti.
IMPORTANTE: nel caso di trasporto intermodale, la sezione 7 deve essere firmata da parte di ciascun soggetto che vi accede ed inserisce i dati.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – TRASPORTATORE RIFIUTI URBANI –
REGIONE CAMPANIA
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del trasportatore rifiuti speciali e’ compilato nel seguente modo:
in fase di fase “carico” nel momento in cui il conducente del mezzo arriva all’impianto di produzione del rifiuto
in fase di “scarico” nel momento in cui il delegato dell’azienda di destinazione gestore prende in carico il rifiuto.
II. Nel caso in cui siano sopraggiunti degli eventi esterni durante la movimentazione del rifiuto che abbiano comportato variazioni (ad es. variazioni di peso a destino, accettazione parziale, carico respinto dal destinatario), deve essere inserita nel campo annotazioni del Registro Cronologico la nota relativa alla variazione intervenuta.

Registro Cronologico Trasportatore Rifiuti Urbani Regione Campania
III. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico.
Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico
con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuti Urbani Regione Campania
IV. Le imprese di trasporto che effettuano raccolta di rifiuti urbani nella Regione Campania devono accedere al sistema SISTRI e compilare la specifica Area Movimentazione Rifiuto.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Trasportatore Rifiuti Urbani Regione
Campania
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di trasporto
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede presso la quale il trasportatore ha i mezzi
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero, categoria e classe di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE AUTOTRASPORTATORI: ove previsto, numero di iscrizione all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi
RESPONSABILE TECNICO: nome e cognome del responsabile tecnico
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Caratteristiche del Rifiuto
VII. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
CER: codice CER del rifiuto urbano raccolto
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti raccolti espressa in kg
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’.

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VIII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Rifiuti verso l’Estero
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO DESTINATO ALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto viene inviato all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’Estero espresso in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 7 – Sezione Trasporto
XI. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
MEZZO DI TRASPORTO: il mezzo utilizzato per il trasporto del rifiuto
CONDUCENTE: conducente che e’ responsabile del trasporto
TARGA AUTOMEZZO: targa del veicolo che viene utilizzato per il trasporto
TARGA RIMORCHIO: targa dell’eventuale rimorchio utilizzato nel trasporto
CODICE IDENTIFICATIVO DISPOSITIVO USB: codice identificativo del dispositivo elettronico USB associato allo specifico mezzo utilizzato per il trasporto
DATA: data in cui avviene il trasporto del rifiuto
PERCORSO: percorso pianificato per il trasporto del rifiuto
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni

Sezione 8 – Destinatario
XII. Nella Sezione 8 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’impresa di destinazione
CODICE FISCALE: Codice fiscale dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione/registrazione dell’impianto di destinazione FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – PRODUTTORE/TRASPORTATORE DEI
PROPRI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI FINO AD UN MASSIMO DI 30 KG/lt AL
GIORNO E NON PERICOLOSI
Area Registro Cronologico
I. Il produttore/trasportatore dei propri rifiuti speciali pericolosi fino ad un massimo di 30 kg/lt al giorno e non pericolosi deve annotare nel Registro Cronologico entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto prodotto.
II. A seguito della presa in carico dei rifiuti da parte dell’impianto di destinazione e’ compilata la riga del Registro Cronologico corrispondente allo “scarico” effettuato.
Registro Cronologico
III. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
RIFIUTO PRODOTTO FUORI DALL’UNITA’ LOCALE: indicare la causa di produzione esterna del rifiuto;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
IV. Il produttore, nel momento di movimentare un rifiuto precedentemente caricato sul Registro Cronologico, deve aprire una nuova Area Movimentazione della Scheda SISTRI, compilando le specifiche sezioni.
Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
a. ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
b. DATA: data inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale

CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede presso la quale sono localizzati i mezzi di trasporto
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero, categoria, classe di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Caratteristiche del Rifiuto
VII. Nella Sezione 3 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CER: codice CER del rifiuto trasportato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto trasportato
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto trasportato
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto trasportato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
QUANTITA’: quantitativo di rifiuti che l’impresa trasporta all’impianto di destinazione espressa in kg
N. COLLI: numero dei colli trasportati all’impianto di destinazione
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata
N. ID CERTIFICATO: numero identificativo del certificato di laboratorio che accompagna il rifiuto
LABORATORIO: nome del laboratorio che ha eseguito le analisi sul rifiuto
DATA: data del certificato
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il certificato analitico in formato pdf se richiesto ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 4 – Sezione Trasporto
VIII. Nel caso in cui siano sopraggiunti degli eventi esterni durante la movimentazione del rifiuto che abbiano comportato variazioni (ad es. fermo del mezzo, trasbordo parziale, imprevisto tecnico), il conducente deve inserire nel campo annotazioni della copia cartacea che accompagna il rifiuto la nota relativa alla variazione intervenuta. Il delegato dell’azienda di trasporto, al ritorno del conducente del mezzo in azienda, deve inserire nel sistema SISTRI la nota e firmare.
IX. Nella Sezione 4 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
MEZZO DI TRASPORTO: mezzo utilizzato per il trasporto del rifiuto
CONDUCENTE: conducente che e’ responsabile del trasporto
TARGA AUTOMEZZO: la targa del veicolo che viene utilizzato per il trasporto
TARGA RIMORCHIO: targa dell’eventuale rimorchio utilizzato nel trasporto
CODICE IDENTIFICATIVO DISPOSITIVO USB: codice identificativo del dispositivo elettronico USB associato allo specifico mezzo utilizzato per il trasporto
DATA: data in cui avviene il trasporto del rifiuto
PERCORSO: percorso identificato
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni

Per i rifiuti diretti all’estero
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde

Sezione 5 – Destinatario
X. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’impresa di destinazione
CODICE FISCALE: codice fiscale dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione/registrazione dell’impianto di destinazione. FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – CONCESSIONARIO/GESTORE CASE
COSTRUTTRICI/AUTOMERCATO
Area Registro Cronologico
I. Il concessionario/gestore case costruttrici/automercato deve annotare nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto prodotto.
II. Deve essere compilata la riga dell’Area Registro Cronologico corrispondente alla movimentazione effettuata.

Registro Cronologico
III. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
VEICOLI D.Lgs. 209/2003: rifiuti disciplinati dal D.Lgs. 209/2003
VEICOLI art. 231 D.LGS. 152/2006: rifiuti disciplinati dall’art.
231 del D.Lgs. 152/2006
NUMERO: quantita’ di veicoli conferiti
PESO: peso complessivo dei veicoli conferiti
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico/scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
CONFERITO DA: indicazione della tipologia di soggetto (privato/azienda)
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese di destinazione del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto (nel caso conferimento non da privati)
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dall’allegato III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella.
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
IV. Il concessionario/gestore case costruttrici/automercato, nel momento di movimentare un rifiuto precedentemente caricato sul Registro Cronologico, deve aprire una nuova Area Movimentazione della Scheda SISTRI, compilando le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
V. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica
VI. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa produttrice del rifiuto
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del Legale Rappresentante
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Caratteristiche del Rifiuto
VII. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
CER: codice CER del rifiuto prodotto
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
TIPOLOGIA VEICOLI: indicazione della categoria di appartenenza (D.Lgs. n. 209/2003 ovvero art. 231 del D.Lgs. n. 152/2006) dei veicoli e loro numero
QUANTITA’: quantita’ espressa in kg
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VIII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Rifiuti verso l’Estero
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTI VERSO L’ESTERO: indicazione se i rifiuti sono inviati all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’estero espressa in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti restituito dall’impianto di destinazione

Sezione 6 – Trasportatore
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di trasporto
CODICE FISCALE dell’impresa
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione rilasciato dalla competente Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali
E’ PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale. Si richiede la compilazione dei seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE
FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI dei soggetti
coinvolti
E’ PRESENTE UN OPERATORE LOGISTICO: eventuale presenza di soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere g) ed h) del presente regolamento. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI
E’ PRESENTE UN ULTERIORE TRASPORTATORE: eventuale presenza di un ulteriore trasportatore. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI IMPORTANTE: Nel caso di trasporto transfrontaliero il produttore indica unicamente il Paese di appartenenza dell’impresa di trasporto estera di cui si avvale nella casella INDIRIZZO.

Sezione 7 – Destinatario
I. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di destinazione
CODICE FISCALE: codice fiscale dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione o di registrazione dell’impianto di destinazione

Sezione 8 – Annotazioni
II. ANNOTAZIONI: Eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
FRONTESPIZIO DELLA SCHEDA SISTRI – GESTORI
In base alla tipologia dell’impianto finale di destinazione del rifiuto, il delegato dell’azienda di destinazione deve compilare la Scheda SISTRI relativa allo specifico impianto gestito:
IMPIANTO DI DISCARICA RIFIUTI PERICOLOSI/NON PERICOLOSI/INERTI
IMPIANTO DI RECUPERO/SMALTIMENTO ANCHE MOBILI
IMPIANTO DI INCENERIMENTO/COINCENERIMENTO
R.A.E.E.
IMPIANTO DI DEMOLIZIONE E ROTTAMAZIONE VEICOLI FUORI USO
IMPIANTO DI FRANTUMAZIONE VEICOLI FUORI USO
GESTORE CENTRO DI RACCOLTA di cui all’art. 23, comma 1, del presente regolamento
SCHEDA SISTRI GESTORE CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI REGIONE CAMPANIA (D.M. 8 Aprile 2008)
La “Scheda SISTRI – Gestori” e’ relativa all’attivita’ di gestione di rifiuti prodotti da terzi. Nel caso in cui l’impresa di destinazione produca essa stessa dei rifiuti, ai fini del sistema SISTRI e’ considerata una impresa di produzione di rifiuti e quindi deve compilare la “Scheda SISTRI – Produttore”.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – GESTORE IMPIANTO DI DISCARICA
RIFIUTI PERICOLOSI/NON PERICOLOSI/INERTI
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore dell’impianto di discarica rifiuti pericolosi/non pericolosi/inerti e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto di discarica prende in carico i rifiuti.

Registro Cronologico Impianto di Discarica
II. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto e nel caso di rifiuti urbani, l’indicazione del nome e del codice fiscale del Comune, della provincia di appartenenza e del CAP
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
III. Il delegato dell’impianto di discarica continua la compilazione dell’Area Movimentazione della Scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
IV. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Impianto di Discarica
V. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto di discarica
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di discarica
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI U.L.: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare
CLASSIFICAZIONE DELLA DISCARICA (art. 4 D.Lgs. 36/2003): classificazione della discarica in base all’art. 4 D.Lgs. 36/2003
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi dell’autorizzazione/registrazione rilasciata dall’Ente competente
NUMERO DI LOTTI: numero di lotti dell’impianto
VOLUME AUTORIZZATO PER SINGOLO LOTTO: volume autorizzato per il conferimento dei rifiuti espresso in mc

Sezione 3 – Sezione Consegna Rifiuti
VI. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato (espresso in kg)
LOTTO DI ABBANCAMENTO: lotto di abbancamento del contenitore del rifiuto pericoloso (solo nel caso di rifiuti pericolosi).

Sezione 4 – Annotazioni
VII. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 5 – Sezione impianto
VIII. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi, da comunicare periodicamente:
QUANTITATIVO DI BIOGAS PRODOTTO SEMESTRALMENTE: quantitativo di biogas prodotto semestralmente
QUANTITATIVO DI BIOGAS RECUPERATO SEMESTRALMENTE: quantitativo di biogas recuperato semestralmente
QUANTITATIVO DI PERCOLATO PRODOTTO: quantitativo di percolato che viene prodotto dall’impianto di discarica. Il campo viene compilato in base ai dati inseriti dal gestore nel Registro Cronologico quando accede in veste di produttore del rifiuto
TRATTAMENTO PERCOLATO: in sito/fuori sito
CAPACITA’ RESIDUA TOTALE: capacita’ residua in mc al 30/06 e al 31/12.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – IMPIANTO DI RECUPERO/SMALTIMENTO
ANCHE MOBILE
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.

Registro Cronologico Impianto di Recupero/Smaltimento
II. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto e nel caso di rifiuti urbani, l’indicazione del nome e del codice fiscale del Comune, della provincia di appartenenza e del CAP
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
III. Il delegato dell’impianto di recupero/smaltimento anche mobile continua la compilazione dell’Area Movimentazione della scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
IV. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Impianto di Recupero/Smaltimento
V. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto di recupero/smaltimento
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di recupero/smaltimento
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione o registrazione dell’impianto
POTENZIALITA’ DELL’IMPIANTO PER SINGOLA LINEA DI TRATTAMENTO (kg/anno): quantita’ di rifiuti che l’impianto puo’ recuperare/smaltire in un anno
NUMERO DI LINEE: numero di linee di trattamento
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione Consegna Rifiuti
VI. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: l’utente deve indicare il quantitativo accettato (espresso in kg)

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
VIII. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio Sezione 6 – Annotazioni
IX. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.

Sezione 7 – Sezione Impianto
GIACENZA: quantita’ di rifiuti in giacenza al 30/06 e al 31/12 in kg.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – GESTORE IMPIANTO DI
INCENERIMENTO/COINCENERIMENTO
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.

Registro Cronologico Impianto di Incenerimento/Coincenerimento
II. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti preso in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto e nel caso di rifiuti urbani, l’indicazione del nome e del codice fiscale del Comune, della provincia di appartenenza e del CAP
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI:codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
III. Il delegato dell’impianto di Incenerimento/Coincenerimento continua la compilazione dell’Area Movimentazione Rifiuto della scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.
Sezione 1 – Identificativo Scheda
IV. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Impianto di
Incenerimento/Coincenerimento
V. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto di
Incenerimento/Coincenerimento
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di incenerimento/coincenerimento
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione o registrazione dell’impianto
NUMERO DI LINEE: numero di linee di trattamento
POTENZIALITA’ AUTORIZZATA (kg/anno): quantita’ di rifiuti che l’impianto puo’ gestire in un anno
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione Consegna Rifiuti
VI. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ STATA RICEVUTA DALL’IMPIANTO DI INCENERIMENTO/COINCENERIMENTO: indicazione dell’impianto che ha ricevuto il rifiuto
LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato (espresso in kg)
OPERAZIONE DI INCENERIMENTO/COINCENERIMENTO: indicare la tipologia di operazione eseguita

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
VIII. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Annotazioni
IX. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 7- Sezione impianto
X. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
CAPACITA’ NOMINALE DELL’IMPIANTO (KG/ANNO): capacita’ nominale dell’impianto (kg/anno) di incenerimento/coincenerimento
NUMERO DI LINEE DI TRATTAMENTO E POTENZIALITA’ DELLA STESSA (KG/ANNO): numero di linee di trattamento e potenzialita’ per linea
P.C.I. DEI RIFIUTI PERICOLOSI TRATTATI: P.C.I. dei rifiuti trattati
TIPOLOGIA RECUPERO ENERGETICO: indicare la tipologia di recupero (ELETTRICO, TERMICO o TERMICO/ELETTRICO)
GIACENZA: quantita’ di rifiuti in giacenza al 30/06 e al 31/12 in kg.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – GESTORE R.A.E.E.
Area Registro Cronologico
Registro Gestore R.A.E.E.
I. La “Scheda SISTRI – Gestore RAEE” e’ relativa a impianti di trattamento/recupero di RAEE e anche di altre tipologie di rifiuti.
II. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.
III. Nel Registro Cronologico del Gestore RAEE sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
CATEGORIA RAEE: Categoria RAEE in riferimento alla classificazione di cui all’Allegato 1°A del D.Lgs. 151/2005
TIPOLOGIA RAEE: indicazione della tipologia trattata (RAEE domestici/RAEE professionali)
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
RIUTILIZZO APPARECCHIATURA INTERA: indicazione se c’e’ riutilizzo dell’apparecchiatura intera
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE:indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
Registro Cronologico Altri Rifiuti
IV. Il Registro Cronologico e’ relativo ai rifiuti speciali gestiti, diversi dai RAEE. E’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico un rifiuto.
V. Nel Registro Cronologico del gestore RAEE sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
QUANTITA’: quantita’ del rifiuto preso in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione del NOME e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione
VI. Il gestore RAEE continua la compilazione dell’Area Movimentazione della scheda SISTRI aperta dal produttore o dal trasportatore del rifiuto, riempiendo le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
VII. Nella Sezione 1 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Gestore RAEE
VIII. Nella Sezione 2 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di gestione RAEE
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di gestione RAEE
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione/registrazione dell’impianto
REGISTRAZIONE EMAS O ISO: registrazione EMAS o ISO
NUMERO DI LINEE DI TRATTAMENTO: numero di linee di trattamento
POTENZIALITA’ DELL’IMPIANTO PER SINGOLA LINEA DI TRATTAMENTO (kg/anno):quantita’ di rifiuti che l’impianto gestisce in un anno
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione Consegna Rifiuti
IX. Nella Sezione 3 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato espresso in kg

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
VIII. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
IX. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Annotazioni
X. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 7 – Sezione impianto
XI. Nella Sezione 7 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
GIACENZA: quantita’ di rifiuti in giacenza al 30/06 e al 31/12/ in kg.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – GESTORE IMPIANTO DI DEMOLIZIONE E
ROTTAMAZIONE VEICOLI FUORI USO
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.

Registro Cronologico
II. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
VEICOLI D.LGS. 209/2003: rifiuti disciplinati dal D.Lgs. 209/2003
VEICOLI art. 231 D.LGS. 152/2006: rifiuti disciplinati dall’art.
231 del D.Lgs. 152/2006
NUMERO: quantita’ di veicoli conferiti
PESO: peso complessivo dei veicoli conferiti in kg
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico.
Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di carico
con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
CONFERITO DA: soggetto che ha conferito il rifiuto (privato/azienda)
PAESE DI PROVENIENZA: Paese di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto (solo se diverso da privato)
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dall’allegato III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.

Registro Cronologico Altri Rifiuti
IV. Il Registro Cronologico e’ relativo ai rifiuti speciali gestiti, diversi dai veicoli fuori uso.
E’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico un rifiuto.
V. Nel Registro Cronologico del gestore impianto di demolizione e rottamazione sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ del rifiuto preso in carico in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione del NOME e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI (solo per impianti di coincenerimento): codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’
Europea
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dall’allegato III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
VI. Il gestore continua la compilazione della scheda SISTRI, nel caso sia stata gia’ aperta dal produttore del rifiuto, riempiendo le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
VII. Nella Sezione 1 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Gestore Impianto di Demolizione e
Rottamazione Veicoli Fuori Uso
VIII. Nella Sezione 2 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto
RAPPRESENTANTE LEGALE: nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di demolizione e rottamazione veicoli fuori uso
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’unita’ locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione/registrazione dell’impianto
REGISTRAZIONE EMAS O ISO: numero di registrazione EMAS o ISO.
POTENZIALITA’ DELL’IMPIANTO (kg/ anno): quantita’ di rifiuti che l’impianto puo’ smaltire in un anno
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione Spedizione
IX. Nella Sezione 3 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato espresso in kg.

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
X. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
XI. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Annotazioni
XII. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 7 – Sezione impianto
XIII. Nella Sezione 7 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
GIACENZA: quantita’ di rifiuti in giacenza al 30/06 e al 31/12 in kg.
MESSA IN RISERVA: indicazione della quantita’ di rifiuti che al 30/06 e al 31/12 di ogni anno sono stati sottoposti all’operazione di messa in riserva ma non sono stati ancora avviati al successivo trattamento
QUANTITA’ AL REIMPIEGO SEMESTRALE: quantita’ cumulativa per tutti i materiali e componenti derivanti dai rifiuti da rottamazione avviata a reimpiego

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – GESTORE IMPIANTO DI FRANTUMAZIONE
VEICOLI FUORI USO
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.

Registro Cronologico
II. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
VEICOLI D.LGS. 209/2003: rifiuti disciplinati dal D.Lgs. 209/2003
VEICOLI art. 231 D.LGS. 152/2006: rifiuti disciplinati dall’ art.
231 del D.Lgs. 152/2006
NUMERO: quantita’ di veicoli conferiti
PESO: peso complessivo dei veicoli conferiti in kg.
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di carico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dall’allegato III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella.
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.

Registro Cronologico Altri Rifiuti
III. Il Registro Cronologico e’ relativo ai rifiuti speciali gestiti, diversi dai veicoli fuori uso.
E’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico un rifiuto.
IV. Nel Registro Cronologico del gestore impianto di frantumazione sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ del rifiuto preso in carico in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione del NOME e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
V. Il gestore continua la compilazione della scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto riempiendo le specifiche sezioni.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
VI. Nella Sezione 1 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI
VII. Nella Sezione 2 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto
RAPPRESENTANTE LEGALE nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di frantumazione veicoli fuori uso
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione/registrazione dell’impianto
REGISTRAZIONE EMAS O ISO: numero di registrazione EMAS o ISO
POTENZIALITA’ DELL’IMPIANTO (kg/anno): quantita’ di rifiuti che l’impianto puo’ smaltire in un anno
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare.

Sezione 3 – Sezione Consegna Rifiuti
VIII. Nella Sezione 3 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:

LA SPEDIZIONE E’ IN ATTESA DI VERIFICA ANALITICA: indicazione se i
rifiuti sono depositati presso l’impianto in attesa di verifica
analitica
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato espresso in Kg.

Sezione 4 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
IX. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 5 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
X. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 6 – Annotazioni
XI. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Sezione 7 – Sezione impianto
XII. Nella Sezione 7 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
GIACENZA: quantita’ di rifiuti in giacenza al 30/6 e al 31/12 in kg
PROLER PRODOTTO ANNUALMENTE: PROLER prodotto annualmente in kg
DESTINATARI DEL PROLER:
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del destinatario del PROLER
CODICE FISCALE: codice fiscale del destinatario del PROLER
QUANTITA’: quantita’ del PROLER in kg.

DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI
Area Registro Cronologico
I. Il Centro di Raccolta dei rifiuti deve annotare nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto conferito.

Registro Cronologico Centro di Raccolta Rifiuti
II. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
TIPOLOGIA RAEE: indicazione della tipologia trattata (RAEE domestici/RAEE professionali)
RAEE PROFESSIONALI (CATEGORIA ALLEGATO 1°): indicazione della categoria di RAEE professionali secondo l’allegato 1° del D.Lgs.
151/2005
RAEE DOMESTICI (CATEGORIA ALLEGATO 1°): indicazione della categoria di RAEE domestici secondo l’allegato 1° del D.Lgs. 151/2005
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto e nel caso di rifiuti urbani, l’indicazione del nome e del codice fiscale del Comune, della provincia di appartenenza e del CAP
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: Ragione Sociale e indirizzo completo dell’impianto di destinazione
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
III. Il delegato del Centro di Raccolta Rifiuti continua la compilazione dell’Area Movimentazione Rifiuto della scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.
Sezione 1 – Identificativo Scheda
IV. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI

DATA : data inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Gestore Centro di Raccolta rifiuti
V. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto
RAPPRESENTANTE LEGALE nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale

CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di frantumazione veicoli fuori uso
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi autorizzazione/registrazione dell’impianto
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare.

Sezione 3 – Rifiuti verso l’Estero
VI. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO DESTINATO ALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto viene inviato all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’Estero espresso in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: specifico codice previsto dagli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 4 – Sezione Consegna Rifiuti
VII. Nella Sezione 4 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
LA SPEDIZIONE E’ STATA: indicazione se la spedizione e’ stata
accettata per intero
accettata parzialmente
respinta
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato espresso in Kg.

Sezione 5 – Destinatario
VIII. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di destinazione
CODICE FISCALE dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione o registrazione dell’impianto di destinazione

Sezione 6 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
IX. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 7 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
X. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 8 – Annotazioni
XI. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI
DELLA REGIONE CAMPANIA DI CUI ALL’ART.183, COMMA 1 LETTERA MM) DEL
D.LGS. N. 152/2006”
Area Registro Cronologico
I. Il Registro Cronologico del gestore e’ compilato nel momento in cui il delegato dell’impianto prende in carico i rifiuti.
Registro Cronologico Centro di Raccolta Rifiuti Urbani della Regione
Campania
II. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
RAEE DOMESTICI (CATEGORIA ALLEGATO 1°): indicazione della categoria di RAEE domestici secondo l’allegato 1° del D.Lgs. 151/2005
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
CONFERITO DA: indicazione della tipologia di soggetto (privato/altro soggetto)
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione del NOME e CODICE FISCALE del Comune o del soggetto rifiuto che ha conferito il rifiuto (nel caso di diverso da privato)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: Ragione Sociale e indirizzo completo dell’impianto di destinazione
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
III. Il delegato del Centro di Raccolta Rifiuti Urbani della Regione Campania continua la compilazione dell’Area Movimentazione Rifiuto della scheda SISTRI aperta dal produttore del rifiuto.

Sezione 1 – Identificativo Scheda
IV. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica Gestore Centro di Raccolta Rifiuti
Urbani Regione Campania
V. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impianto
RAPPRESENTANTE LEGALE nome e cognome del rappresentante legale
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale.
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’impianto di frantumazione veicoli fuori uso
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: estremi dell’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare.

Sezione 3 – Rifiuti verso l’Estero
VI. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO DESTINATO ALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto viene inviato all’Estero
QUANTITATIVO: quantita’ del rifiuto prodotto da inviare all’Estero espresso in kg
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
PAESE DI DESTINAZIONE: Paese estero di destinazione del rifiuto
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione del nome dell’impianto e dell’indirizzo completo dell’impianto di destinazione
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 4 – Sezione Consegna Rifiuti
VII. Nella Sezione 4 della scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
QUANTITATIVO RICEVUTO: quantitativo accettato espresso in Kg.

Sezione 5 – Destinatario
VIII. Nella Sezione 5 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa di destinazione
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’azienda di destinazione
CODICE FISCALE dell’impresa
AUTORIZZAZIONE/REGISTRAZIONE: estremi di autorizzazione o registrazione dell’impianto di destinazione

Sezione 6 – Intermediario/Commerciante senza detenzione
IX. Nella Sezione 6 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA INTERMEDIARIO/COMMERCIANTE: indicazione della eventuale presenza della figura dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Intermediario/Commerciante di rifiuti senza detenzione
CODICE FISCALE dell’Intermediario/Commerciante senza detenzione
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero di iscrizione
rilasciata dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali (Informazione
obbligatoria quando sara’ iscrivibile la categoria
Intermediario/Commerciante presso l’Albo Nazionale Gestori
Ambientali).
Sezione 7 – Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti
X. Nella Sezione 7 sono riportati i seguenti campi:
PRESENZA CONSORZIO: presenza di un Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
RAGIONE SOCIALE: ragione sociale del Consorzio
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo del Consorzio per il riciclaggio e recupero di particolari tipologie di rifiuti come intermediario
CODICE FISCALE del Consorzio

Sezione 8 – Annotazioni
XI. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – COMMERCIANTE/INTERMEDIARIO DI
RIFIUTI SENZA DETENZIONE
Area Registro Cronologico
I. Il Commerciante/Intermediario di rifiuti speciali senza detenzione deve annotare nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI entro 10 giorni dall’avvenuta transazione del rifiuto le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto oggetto della transazione stessa.
II. A seguito della movimentazione dei rifiuti ed ogni qualvolta sia inserita la presenza dell’intermediario/commerciante di rifiuti senza detenzione, e’ compilata la riga dell’Area Registro Cronologico corrispondente alla movimentazione effettuata.
Registro Cronologico Intermediario/Commerciante di Rifiuti Speciali
senza detenzione
III. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono
riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti intermediati in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
Nell’Area Movimentazione Rifiuto il Commerciante/Intermediario di rifiuti speciali senza detenzione visualizza le Schede SISTRI – Area Movimentazione nelle quali la movimentazione e’ stata terminata e in cui e’ stato indicato come “Intermediario/Commerciante senza detenzione”.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI – CONSORZI ISTITUITI PER IL
RECUPERO ED IL RICICLAGGIO DI PARTICOLARI TIPOLOGIE DI RIFIUTI
Area Registro Cronologico
I. Il Consorzio deve annotare nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI entro 10 giorni dall’avvenuta transazione del rifiuto le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative del rifiuto oggetto della transazione stessa.
II. A seguito della movimentazione dei rifiuti ed ogni qualvolta sia inserita la presenza del Consorzio, e’ compilata la riga dell’Area Registro Cronologico corrispondente alla movimentazione effettuata.
IMPORTANTE: Tale sezione sara’ visualizzata ed eventualmente
compilata dal Consorzio per il riciclaggio ed il recupero di
particolari tipologie di rifiuti solo quando e’ inserito dal
produttore/detentore come intermediario/consorzio
Registro Cronologico Consorzio
I. Nell’Area Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico
DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONI: operazione (“carico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti intermediati espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni.
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
Nell’Area Movimentazione Rifiuto il Consorzio visualizza le Schede SISTRI – Area Movimentazione nelle quali la movimentazione e’ stata terminata e in cui e’ stato indicato come “Consorzio”.
DESCRIZIONE TECNICA SCHEDA SISTRI SOGGETTI DI CUI ALL’ ART. 3, COMMA
1, LETTERE G) ED H) DEL PRESENTE REGOLAMENTO
Area Registro Cronologico
I. Nel Registro Cronologico della Scheda SISTRI sono riportati i seguenti campi:
CODICE OPERAZIONE: progressivo numerico della riga del Registro
Cronologico

DATA: data dell’operazione
TIPOLOGIA OPERAZIONE: operazione (“carico”/”scarico”) alla quale si riferisce la registrazione
RIFERIMENTO OPERAZIONE CARICO: numeri che identificano le operazioni di carico. Tali numeri mettono in relazione la specifica operazione di scarico con i carichi che si vogliono movimentare
CER: Codice Europeo del Rifiuto caricato
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base dell’Elenco
Europeo dei Rifiuti
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
QUANTITA’: quantita’ dei rifiuti prodotti o presi in carico espressa in kg
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: (solo nel caso di rifiuti speciali
pericolosi) caratteristica/caratteristiche che si
riferisce/riferiscono al rifiuto, individuate all’Allegato I
(Caratteristiche di pericolo per i rifiuti) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO dell’impianto di destinazione
CONSEGNATO A: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO del soggetto a cui si consegna il rifiuto (qualora diverso da impianto di destinazione)
PAESE DESTINATARIO: Paese estero di destinazione del rifiuto
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
ORIGINE DEL RIFIUTO: indicazione della RAGIONE SOCIALE e dell’INDIRIZZO del soggetto da cui ha origine il rifiuto
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati III e IV del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della
Comunita’ Europea
CODICE DELL’ELENCO VERDE DEI RIFIUTI: codice dell’Elenco Verde di cui all’Allegato III del Regolamento sulle spedizioni transfrontaliere della Comunita’ Europea
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg.(CE) 1013/2006
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
ID SCHEDA SISTRI: identificativi univoci delle Aree Movimentazioni delle Schede SISTRI a cui si riferisce la riga della tabella
PESO VERIFICATO A DESTINO: quantitativo rifiuto verificato a destino
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: indicazione della destinazione, nel caso di operazioni di recupero e smaltimento intermedie;
ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.
Area Movimentazione Rifiuto
Sezione 1 – Identificativo Scheda
II. Nella Sezione 1 sono riportati i seguenti campi:
ID e SERIE: identificativo univoco del documento, assegnato in maniera sequenziale dal sistema SISTRI
DATA: data di apertura inserita dal sistema SISTRI

Sezione 2 – Sezione Anagrafica
III. Nella Sezione 2 sono riportati i seguenti campi:
RAGIONE SOCIALE: Ragione sociale dell’impresa
SEDE LEGALE: indicazione della sede legale dell’impresa
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo della sede legale
CODICE ISTAT ATTIVITA’: codice identificativo dell’attivita’ economica principale esercitata nell’unita’ locale
CODICE FISCALE del soggetto dichiarante
UNITA’ LOCALE: sede dell’Unita’ Locale
INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP: indirizzo completo dell’Unita’ Locale
NUMERO ADDETTI UNITA’ LOCALE: numero di dipendenti indicato all’atto dell’iscrizione al SISTRI o con successive comunicazioni di modifica
ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI: numero, categoria e classe di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali
LEGALE RAPPRESENTANTE: nome e cognome del legale rappresentante
PERSONA DA CONTATTARE: nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail della persona da contattare

Sezione 3 – Sezione rifiuti dall’Estero
IV. Nella Sezione 3 sono riportati i seguenti campi:
RIFIUTO PROVENIENTE DALL’ESTERO: indicazione se il rifiuto e’ proveniente da Paese Estero
IMPIANTO DI DESTINAZIONE: Ragione Sociale e Unita’ Locale dell’impianto di destinazione del rifiuto
CER: codice CER del rifiuto inviato all’Estero
DENOMINAZIONE CER: denominazione del rifiuto sulla base del Codice
Europeo del Rifiuto
DESCRIZIONE: indicazione dell’aspetto esteriore dei rifiuti tale da consentire di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza
STATO FISICO: stato fisico corrispondente al rifiuto inviato all’Estero
CARATTERISTICHE DI PERICOLO: caratteristica/e che si riferisce/riferiscono al rifiuto inviato all’Estero (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
QUANTITA’: quantitativo di rifiuti che il produttore invia all’impianto di destinazione e unita’ di misura corrispondente espresso in kg
N. COLLI: numero dei colli da inviare all’impianto di recupero/smaltimento
PESO DA VERIFICARSI A DESTINO: indicare la scelta prevista (SI/NO)
RIFIUTO DESTINATO A: operazione di gestione tra quelle previste negli allegati B e C del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
E’ possibile indicare una sola operazione di recupero/smaltimento per
ciascun rifiuto identificato da un codice CER e da una quantita’
TIPO DI IMBALLAGGIO: tipologia dello specifico imballaggio utilizzato (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA MOVIMENTAZIONE: eventuale presenza di prescrizioni da adottare per la movimentazione dei rifiuti. Nel caso affermativo deve quindi procedere a descrivere brevemente quali accorgimenti devono essere attivati (solo nel caso di rifiuti speciali pericolosi)
TRASPORTO SOTTOPOSTO A NORMATIVA ADR: specificare se il carico di rifiuti a causa delle particolari caratteristiche chimico – fisiche deve essere soggetto a normativa ADR.
Nel caso affermativo si devono compilare i campi:
i. Classe ADR: classe relativa alle specifiche sostanze pericolose presenti
ii. Numero ONU: numerazione specifica che identifica in modo univoco la materia trasportata
COD. REG. 1013/2006/CE: lo specifico codice di cui agli Allegati
III e IV del Regolamento
PAESE DI PROVENIENZA: Paese estero di provenienza del rifiuto
IMPIANTO DI PROVENIENZA: Ragione Sociale dell’impianto estero di provenienza del rifiuto
NUMERO NOTIFICA: numero di notifica di cui alla casella 1 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006 relativo al documento di movimento per le spedizioni transfrontaliere
NUMERO DI SERIE DELLA SPEDIZIONE: numero di cui alla casella 2 dell’allegato I B del Reg. (CE) 1013/2006
E’ PRESENTE UNA TRATTA INTERMODALE/MONOMODALE: eventuale presenza di una tratta intermodale/monomodale. Si richiede la compilazione dei seguenti campi: RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, N., PROVINCIA, COMUNE E CAP, CODICE FISCALE, ISCRIZIONE ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI dei soggetti coinvolti
ALLEGA DOCUMENTO: tasto da cui inserire il documento di movimento della spedizione transfrontaliera di rifiuti ovvero Allegato VII al Regolamento 1013/2006 nel caso dei rifiuti dell’Elenco Verde.

Sezione 4 – Sezione movimentazione
V. Nella Sezione 4 sono riportati i seguenti campi:
a. DATA e ORA DI PRESA IN CARICO DEL RIFIUTO: data e ora di presa in carico del rifiuto

Sezione 5 – Annotazioni
VI. ANNOTAZIONI: eventuali annotazioni
Firma della Scheda Movimentazione
FIRMA: l’Area deve essere firmata dall’utente ad ogni inserimento e/o modifica dei dati.

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Decreto Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare 26/5/2011

Redazione

1. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° settembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno piu’ di 500 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno piu’ di 500 dipendenti;
c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale autorizzati per una quantita’ annua complessivamente trattata superiore a 3.000 tonnellate;
d) i soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere c) e d) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52.
2. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° ottobre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 251 a 500 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 251 a 500 dipendenti;
c) i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani della regione Campania.
3. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 2 novembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 51 a 250 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 51 a 250 dipendenti.
4. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° dicembre 2011 per:
a) i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 11 a 50 dipendenti; b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 11 a 50 dipendenti; c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale autorizzati per una quantita’ annua complessivamente trattata fino a 3.000 tonnellate.
5. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 2 gennaio 2012 per i produttori di rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno fino a 10 dipendenti.
6. Il termine di cui all’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, e’ prorogato al 1° settembre 2011 per i soggetti di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52, non menzionati nei commi da 1 a 5 del presente articolo, nonche’ per i soggetti di cui all’art. 4 del decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52.
7 . Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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Decreto Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare 14/4/2009 n. 56

Redazione

1. L’Allegato 1 della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e’ sostituito con l’Allegato 1 del presente decreto;
2. Per effetto dell’entrata in vigore delle lettere A.2.6.1 e A.2.7.1 di cui all’Allegato 1 del presente decreto cessa di avere efficacia la Tab. 2 del decreto ministeriale del 6 novembre 2003, n. 367.

1. All’Allegato 3 della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il punto 1.1.1 e’ sostituito dal punto 1.1.1 di cui all’Allegato 2 del presente decreto.

1. Le Regioni sentite le Autorita’ di bacino, e comunque entro novanta giorni dalla pubblicazione del presente Regolamento, adeguano e attuano i programmi di monitoraggio per la valutazione dello stato delle acque superficiali, sulla base delle modalita’ e dei criteri tecnici riportati nell’Allegato 1;
2. Entro i successivi trenta giorni, vengono individuati i siti di riferimento tipo-specifici secondo le modalita’ riportate nel punto 1.1.1 dell’Allegato 2 del presente decreto.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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1.1.1 – FISSAZIONE DELLE CONDIZIONI DI RIFERIMENTO TIPO-SPECIFICHE PER I CORPI IDRICI SUPERFICIALI

D.1. Premessa
Per ciascun tipo di corpo idrico superficiale, individuato in base a quanto riportato nella precedente sezione A al presente punto, sono definite:

  1. le condizioni idromorfologiche e fisico-chimiche tipo-specifiche che rappresentano i valori degli elementi di qualità idromorfologica e fisico-chimica che l’Allegato 1, punto A.1 alla parte terza del presente decreto legislativo, stabilisce per tale tipo di corpo idrico superficiale in stato ecologico elevato, quale definito nella pertinente tabella dell’Allegato 1, punto A.2;
  1. le condizioni biologiche di riferimento tipo-specifiche che rappresentano i valori degli elementi di qualità biologica che l’Allegato 1, punto A.1 specifica per tale tipo di corpo idrico superficiale in stato ecologico elevato, quale definito nella pertinente tabella dell’Allegato 1, punto A.2.

Nell’applicare le procedure previste nella presente sezione ai corpi idrici superficiali fortemente modificati o corpi idrici artificiali, i riferimenti allo stato ecologico elevato sono considerati riferimenti al potenziale ecologico massimo definito nell’Allegato 1, tabella A.2.5. I valori relativi al potenziale ecologico massimo per un corpo idrico sono riveduti ogni sei anni.

D.2. Funzione delle condizioni di riferimento:
Le condizioni di riferimento:

  • rappresentano uno stato corrispondente a pressioni molto basse senza gli effetti dell’industrializzazione di massa, dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva e con modificazioni molto lievi degli elementi di qualità biologica, idro-morfologica e chimicofisica;
  • sono stabilite per ogni tipo individuato all’interno delle categorie di acque superficiali, esse sono pertanto tipo-specifiche;
  • non coincidono necessariamente con le condizioni originarie indisturbate e possono includere disturbi molto lievi, cioè la presenza di pressioni antropiche è ammessa purchè non siano rilevabili alterazioni a carico degli elementi di qualità o queste risultino molto lievi;
  • consentono di derivare i valori degli elementi di qualità biologica necessari per la classificazione dello stato ecologico del corpo idrico;
  • vengono espresse come intervallo di valori, in modo tale da rappresentare la variabilità naturale degli ecosistemi.

D.2.1. Condizioni di riferimento e Rapporto di Qualità Ecologica (RQE)
L’individuazione delle condizioni di riferimento consente di calcolare, sulla base dei risultati del monitoraggio biologico per ciascun elemento di qualità, il “rapporto di qualità ecologica” (RQE). L’RQE viene espresso come un valore numerico che varia tra 0 e 1, dove lo stato elevato è rappresentato dai valori vicino ad 1, mentre lo stato pessimo è rappresentato da valori numerici vicino allo 0.L’RQE mette in relazione i valori dei parametri biologici osservati in un dato corpo idrico e il valore per quegli stessi parametri riferiti alle condizioni di riferimento applicabili al corrispondente tipo di corpo idrico e serve a quantificare lo scostamento dei valori degli elementi di qualità biologica, osservati in un dato sito, dalle condizioni biologiche di riferimento applicabili al corrispondente tipo di corpo idrico. L’entità di tale scostamento concorre ad effettuare la classificazione dello stato ecologico di un corpo idrico secondo lo schema a 5 classi di cui Allegato 1 punto A2 del presente decreto legislativo.

D.3. Metodi per stabilire le condizioni di riferimento
I principali metodi per la definizione delle condizioni di riferimento sono:

  • Metodo spaziale, basato sull’uso dei dati provenienti da siti di monitoraggio;
  • Metodo teorico basato su modelli statistici, deterministici o empirici di previsione dello stato delle condizioni naturali indisturbate;
  • Metodo temporale, basato sull’utilizzazione di dati di serie storiche o paleoricostruzione o una combinazione di entrambi;
  • Una combinazione dei precedenti approcci;

Tra i metodi citati è utilizzato prioritariamente quello spaziale. Qualora tale approccio non risulti applicabile si ricorre agli altri metodi elencati. Può essere inoltre utilizzato un metodo basato sul giudizio degli esperti solo nel caso in cui sia comprovata l’impossibilità dell’applicazione dei metodi sopra riportati.

D.3.1 Metodo spaziale
Il metodo spaziale si basa sui dati di monitoraggio qualora siano disponibili siti, indisturbati o solo lievemente disturbati, idonei a delineare le “condizioni di riferimento” e pertanto identificati come “siti di riferimento”. I siti di riferimento sono individuati attraverso l’applicazione dei criteri di selezione basati sull’analisi delle pressioni esistenti e dalla successiva validazione biologica. Possono essere individuati siti diversi per ogni elemento di qualità biologica. Per l’individuazione dei siti si fa riferimento alle metodologie riportate nei manuali ISPRA, per le acque marino- costiere e di transizione, e CNR-IRSA , per i corsi d’acqua e le acque lacustri.

D.4. Processo per la determinazione delle Condizioni di Riferimento
Le Regioni, sentite le Autorità di bacino, all’interno del proprio territorio, individuano, per ciascuna categoria e tipo di corpo idrico, i potenziali siti di riferimento sulla base dei dati e delle conoscenze relative al proprio territorio in applicazione delle metodologie richiamate al punto D.3 e provvedono a inviare le relative informazioni al MATTM. Le condizioni di cui alle lettere a) e b) del precedente punto D.1, tenendo conto dei siti di riferimento e dei relativi dati comunicati dalle Regioni, sono stabilite con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da emanarsi ai sensi dell’art. 75, comma 3, del presente decreto legislativo. Se non risulta possibile stabilire, per un elemento qualitativo in un determinato tipo di corpo idrico superficiale, condizioni di riferimento tipo-specifiche attendibili a causa della grande variabilità naturale cui l’elemento è soggetto (non soltanto in conseguenza delle variazioni stagionali) detto elemento può essere escluso dalla valutazione dello stato ecologico per tale tipo di acque superficiali. In questo caso i motivi dell’esclusione sono specificati nel piano di gestione del bacino idrografico.Un numero sufficiente di siti in condizioni di riferimento, per ogni tipo individuato, nelle varie categorie di corpi idrici, sono identificati, dal MATTM con il supporto dell’ISPRA e degli altri istituti scientifici, per la costituzione di una rete di controllo, che costituisce parte integrante della rete nucleo di cui al punto A.3.2.4. dell’Allegato 1 al presente decreto legislativo, per lo studio della variazioni, nel tempo, dei valori delle condizioni di riferimento per i diversi tipi. Le condizioni di riferimento sono aggiornate qualora si presentano variazioni per cause naturali nei siti di riferimento.

NOTE
AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall’amministrazione competente per materia ai sensi dell’articolo 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni uffi ciali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fi ne di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modifi cate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’effi cacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazionenella Gazzetta Uffi ciale dell’Unione europea. (GUUE)

Note alle premesse:
La Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque è pubblicata nella Gazzetta Uffi ciale n. L 327 del 22 dicembre 2000, pag. 0001-0073.
Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», e successive modifi che ed integrazioni, è pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 88 del 14 aprile 2006. Si riporta il comma 3, dell’articolo 75, del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152: «3. Le prescrizioni tecniche necessarie all’attuazione della parte terza del presente decreto sono stabilite negli Allegati al decreto stessoe con uno o più regolamenti adottati ai sensi dell’articolo 17, comma3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministrodell’ambiente e della tutela del territorio previa intesa con la ConferenzaStato-regioni; attraverso i medesimi regolamenti possono altresìessere modifi cati gli Allegati alla parte terza del presente decreto peradeguarli a sopravvenute esigenze o a nuove acquisizioni scientificheo tecnologiche.».
Si riporta il comma 3, dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario:«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamentinelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate alMinistro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Taliregolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essereadottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità diapposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministerialied interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle deiregolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati alPresidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».

Note all’art. 2:
Si riporta l’allegato 3 della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, punto 1.1.1 come modifi cato dall’articolo 2 del presente regolamento: 1.1.1 – FISSAZIONE DELLE CONDIZIONI DI RIFERIMENTO TIPO-SPECIFICHE PER I CORPI IDRICI SUPERFICIALI D.1. Premessa Per ciascun tipo di corpo idrico superfi ciale, individuato in base a quanto riportato nella precedente sezione A al presente punto, sono definite: a) le condizioni idromorfologiche e fisico-chimiche tipo-specifiche che rappresentano i valori degli elementi di qualità idromorfologica e fisico-chimica che l’Allegato 1, punto A.1 alla parte terza del presente decreto legislativo, stabilisce per tale tipo di corpo idrico superfi ciale in stato ecologico elevato, quale defi nito nella pertinente tabella dell’Allegato 1, punto A.2; b) le condizioni biologiche di riferimento tipo-specifiche che rappresentano i valori degli elementi di qualità biologica che l’Allegato 1, punto A.1 specifica per tale tipo di corpo idrico supediciale in stato ecologico elevato, quale defi nito nella pertinente tabella dell’Allegato 1, punto A.2. Nell’applicare le procedure previste nella presente sezione ai corpi idrici superfi ciali fortemente modifi cati o corpi idrici artifi ciali, i riferimenti allo stato ecologico elevato sono considerati riferimenti al potenziale ecologico massimo defi nito nell’Allegato 1, tabella A.2.5. I valori relativi al potenziale ecologico massimo per un corpo idrico sono riveduti ogni sei anni.D.2. Funzione delle condizioni di riferimento: Le condizioni di riferimento: rappresentano uno stato corrispondente a pressioni molto basse senza gli effètti dell’industrializzazione di massa, dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva e con modificazioni molto lievi degli elementi di qualità biologica, idro-morfologica e chimico-fisica; sono stabilite per ogni tipo individuato all’interno delle categorie di acque superficiali, esse sono pertanto tipo-specifiche; non coincidono necessariamente con le condizioni originarie indisturbate e possono includere disturbi molto lievi, cioé la presenza di pressioni antropiche è ammessa purché non siano rilevabili alterazioni a carico degli elementi di qualità o queste risultino molto lievi; consentono di derivare i valori degli elementi di qualità biologica necessari per la classifi cazione dello stato ecologico del corpo idrico;

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