Obbligo di fedeltà e unioni civili

Obbligo di fedeltà e unioni civili

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

Versione PDF del documento

Condividi con:

Le unioni civili nella nostra società costituiscono una realtà, una condizione del presente che in passato neanche si immaginava potesse esistere.

Da qualche anno stiamo assistendo al nascere di diverse unioni simili, convivenze stabili tra persone dello stesso sesso che si legano tra loro per un vincolo di amore e di affetto.

Il legislatore ha previsto che le coppie omosessuali, in presenza di determinate condizioni, abbiano gli stessi diritti e gli stessi obblighi reciproci, come si verifica tra le coppie eterosessuali unite dal vincolo del matrimonio.

In questa sede si scriverà che cosa dice la legge in relazione alle unioni civili e all’obbligo di fedeltà, se i partner dello stesso sesso lo debbano osservare e che cosa succederebbe dal punto di vista legale se si dovesse verificare un tradimento.

Lo spiegheremo dopo avere ricordato che cosa si intenda in modo esatto per unione civile, che cosa ha previsto il legislatore in relazione alla fedeltà in una di queste coppie e se ci possano essere conseguenze non favorevoli a carico del partner infedele.

In che cosa consiste la fedeltà

Il Codice civile stabilisce che marito e moglie hanno determinati diritti ed obblighi reciproci, tra i quali include anche l’obbligo di fedeltà.

La violazione di quest’obbligo si verifica se dovessero essere consumati rapporti sessuali con una persona diversa dal proprio coniuge, anche se non è l’unico modo nel quale si può essere infedeli.

Secondo la giurisprudenza, si identifica come infedeltà anche dedicarsi a un’altra persona esclusivamente in modo affettivo, che per la sua intensità ed esclusività viene sostituita al proprio coniuge.

Si può ravvisare una forma di infedeltà anche in una mancanza di lealtà e sincerità nei confronti del coniuge.

Le bugie e i sotterfugi sono non sono compatibili con la vita matrimoniale.

Che cosa sono le unioni civili ?

Le unioni civili sono state introdotte in Italia nel 2016 con la legge Cirinnà

(L. n. 76/2016), che ha previsto la possibilità, per persone dello stesso sesso legate tra loro da un vincolo affettivo, di stabilire un legame valido davanti allo Stato.

Per potersi unire in modo civile con persone dello steso sesso è importante che nessuno dei due partner sia legato a un’altra persona da un matrimonio o da un’altra unione civile.

Per rendere formale e legalmente valido il loro rapporto, i due partner devono effettuare un’apposita dichiarazione davanti all’ufficiale dello stato civile del Comune, alla presenza di due testimoni.

La loro dichiarazione viene riportata in un documento che successivamente viene inserito negli archivi dello stato civile.

Gli obblighi che derivano dalle unioni civili

L’unione civile è molto simile, anche se non si può affermare che sia una fotocopia, al matrimonio.

I partner possono scegliere tra i loro cognomi quale utilizzare come coppia, possono adottare un bambino, possono ereditare in caso di morte di uno dei due.

In relazione ai diritti e agli obblighi reciproci, la legge stabilisce espressamente a che cosa sono tenuti i partner, che sono obbligati alla coabitazione, all’assistenza morale e materiale, a contribuire ai bisogni comuni.

Volume consigliato

Unioni civili e convivenze guida commentata alla legge n. 76/2016

Unioni civili e convivenze guida commentata alla legge n. 76/2016

Michele Angelo Lupoi, Claudio Cecchella, Valeria Cianciolo,Valeria Mazzotta (a cura di), 2016, Maggioli Editore

L’opera è una GUIDA COMMENTATA alla L. 20 maggio 2016, n. 76, recante disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze; un’analisi organica, scorrevole ma analitica di ogni singolo comma, tenendo conto del prima, del dopo e delle ricadute...



Unione civile e imposizione della fedeltà

I diritti e gli obblighi reciproci dei partner legati da una un’unione civile sono molto simili a quelli che la legge impone nel matrimonio a marito e moglie.

 

Se si legge con attenzione quello che il legislatore ha previsto, ci si rende conto che non è presente un obbligo previsto per i coniugi, vale a dire, quello alla fedeltà reciproca.

 

Gli studiosi del diritto hanno dato a questa previsione non presente due spiegazioni che tra loro risultano essere molto diverse.

 

Secondo l’opinione di alcuni, il legislatore, non menzionando l’obbligo di fedeltà reciproca, avrebbe voluto sottolineare che l’unione civile è sempre qualcosa di diverso rispetto al matrimonio “tradizionale”, che resterebbe sempre la forma di unione realizzata a fondamento della nostra società.

 

Secondo l’opinione di altri, la legge non menzionerebbe in modo inequivocabile l’obbligo di fedeltà nelle unioni civili, perché lo stesso risulterebbe essere implicito in ogni forma di rapporto che si fonda sull’affetto, in relazione al fatto che qualsiasi unione si deve basare sulla fiducia e sulla lealtà reciproca.

 

Che cosa implica l’infedeltà nelle unioni civili

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che cosa non dice la legge in relazione alle unioni civili e all’obbligo di fedeltà.

A questo proposito, ci si chiede che cosa potrebbe succedere se ci dovesse essere infedeltà da parte di  uno dei partner.

 

Nel matrimonio, se i due coniugi non si separano, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà non implica particolari conseguenze.

Se marito e moglie decidono di separarsi, il coniuge che ha subito l’infedeltà può chiedere che il giudice pronunci l’addebito a carico dell’altro coniuge, vale a dire, che gli venga attribuita la responsabilità del fallimento dell’unione.

 

Le conseguenze dell’addebito, per il coniuge nei confronti del quale è stato pronunciato, sono due.

Perde il diritto  a ottenere l’assegno di mantenimento, anche se dovesse essere in condizioni economiche svantaggiate rispetto all’altro coniuge.

Perde il diritto a potere  ereditare dall’altro coniuge, se lo stesso dovesse morire prima del divorzio. nel matrimonio l’obbligo di fedeltà e la sua eventuale violazione vengono presi in considerazione soltanto se i coniugi si separano.

A vedere meglio, questo può dare una spiegazione del motivo per il quale il legislatore non abbia stabilito un simile obbligo anche nelle unioni civili.

In caso di fallimento dell’unione civile la legge non prevede la procedura di separazione in tribunale, basta un’altra dichiarazione all’ufficiale dello stato civile.

Siccome non esiste un giudice che pronuncia la separazione, non ci  può essere addebito, di conseguenza, la legge non avrebbe motivo di imporre l’obbligo di fedeltà ai due partner.

In presenza di infedeltà di uno dei componenti della coppia non ci sono particolari conseguenze.

Volume consigliato

Unioni civili e convivenze guida commentata alla legge n. 76/2016

Unioni civili e convivenze guida commentata alla legge n. 76/2016

Michele Angelo Lupoi, Claudio Cecchella, Valeria Cianciolo,Valeria Mazzotta (a cura di), 2016, Maggioli Editore

L’opera è una GUIDA COMMENTATA alla L. 20 maggio 2016, n. 76, recante disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze; un’analisi organica, scorrevole ma analitica di ogni singolo comma, tenendo conto del prima, del dopo e delle ricadute...



 

 

 

 

 

 

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

concas-alessandra

Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a questo indirizzo.

Non abbandonare Diritto.it
senza iscriverti alle newsletter!