Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per l'anno 2014.

Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per l’anno 2014.

Redazione

Decreto Flussi 2015 - DPCM 11/12/2014

G.U. n.300 del 29-12-2014

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 dicembre 2014
Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non
comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per
l’anno 2014. (14A09970)
(GU n.300 del 29-12-2014)
IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il Testo unico delle
disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme
sulla condizione dello straniero;
Visto, in particolare, l’art. 3 del Testo unico sull’immigrazione,
il quale dispone che la determinazione annuale delle quote massime di
stranieri da ammettere nel territorio dello Stato avviene con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base dei criteri
generali per la definizione dei flussi d’ingresso individuati nel
Documento programmatico triennale, relativo alla politica
dell’immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato, e che
«in caso di mancata pubblicazione del decreto di programmazione
annuale, il Presidente del Consiglio dei Ministri puo’ provvedere in
via transitoria, con proprio decreto, entro il 30 novembre, nel
limite delle quote stabilite nell’ultimo decreto emanato»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394, e successive modificazioni ed integrazioni, Regolamento recante
norme di attuazione del Testo unico sull’immigrazione;
Considerato che il Documento programmatico triennale non e’ stato
emanato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25
novembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, Serie generale n. 297 del 19 dicembre 2014, concernente la
Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non
comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per
l’anno 2013, che prevede una quota d’ingresso di 17.850 lavoratori
non comunitari per motivi di lavoro non stagionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo
2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
Serie generale, n. 83 del 9 aprile 2014, concernente la
Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non
comunitari stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2014, che
prevede una quota di 15.000 unita’ per l’ingresso di lavoratori non
comunitari per motivi di lavoro stagionale;
Considerato che il predetto decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 12 marzo 2014, all’art. 2, prevede una quota di ingresso
di 2.000 cittadini dei Paesi non comunitari partecipanti
all’Esposizione Universale di Milano 2015, a titolo di anticipazione
della quota di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non
stagionale da autorizzare per l’anno 2014;
Ravvisata la necessita’ di prevedere per il corrente anno 2014 unaquota di ingresso di lavoratori non comunitari non stagionali
residenti all’estero, che hanno partecipato a corsi di formazione
professionale e di istruzione nei Paesi di origine, ai sensi
dell’art. 23 del citato Testo unico sull’immigrazione, al fine di
assicurare continuita’ ai rapporti di cooperazione con i Paesi terzi;
Tenuto conto inoltre delle esigenze di specifici settori produttivi
nazionali che richiedono lavoratori autonomi per particolari settori
imprenditoriali e professionali;
Visto l’art. 21 del citato Testo unico sull’immigrazione, circa la
previsione di quote riservate all’ingresso di lavoratori di origine
italiana;
Considerata infine l’esigenza di consentire la conversione in
permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di
permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo;
Rilevato che ai fini anzidetti puo’ provvedersi con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, in via di
programmazione transitoria, nel limite della quota complessivamente
utilizzabile per l’anno 2014, risultante dalla corrispondente quota
di ingresso di 17.850 unita’ per motivi di lavoro non stagionale
autorizzata con il citato decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 25 novembre 2013;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22
febbraio 2014, con il quale al Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dottor Graziano Delrio, e’
stata conferita la delega per talune funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri;
Decreta:
Art. 1
1. Sono ammessi in Italia, in via di programmazione transitoria dei
flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non
stagionale nell’anno 2014, i cittadini stranieri non comunitari entro
una quota complessiva di 17.850 unita’, per motivi di lavoro
subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, compresa la quota di
2.000 unita’ gia’ prevista, a titolo di anticipazione, per l’ingresso
di cittadini dei Paesi non comunitari partecipanti all’Esposizione
Universale di Milano 2015, dall’art. 2 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 12 marzo 2014, citato in premessa, che si
conferma con il presente decreto.
Art. 2
1. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, sono ammessi in
Italia 1.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero,
che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei
Paesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286.
Art. 3
Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ consentito l’ingresso
in Italia per motivi di lavoro autonomo di 2.400 cittadini stranieri
non comunitari residenti all’estero appartenenti alle seguenti
categorie: imprenditori di societa’ che svolgono attivita’ di
interesse per l’economia italiana che effettuano un investimento
significativo in Italia, che sostiene o accresce i livelli di
reddito; liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppure
non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese
negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; titolari dicariche di amministrazione o di controllo di societa’, di societa’
non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in
materia di visti d’ingresso; artisti di chiara fama internazionale, o
di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici
oppure da enti privati; cittadini stranieri per la costituzione di
imprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012
n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e
titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
Art. 4
Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, sono ammessi in Italia,
per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo,
entro una quota di 100 unita’, lavoratori di origine italiana per
parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta
di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
Art. 5
1. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ autorizzata la
conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
a) 4.050 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
b) 6.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o
formazione professionale;
c) 1.000 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo
periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro
dell’Unione europea.
2. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ inoltre
autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro
autonomo di:
a) 1.050 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o
formazione professionale;
b) 250 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo
periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro
dell’Unione europea.
Art. 6
I termini per la presentazione delle domande ai sensi del presente
decreto decorrono dalle ore 9,00 del giorno successivo alla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Le domande possono essere presentate fino al
termine di otto mesi dall’anzidetta data di pubblicazione.
Art. 7
1. Le quote per lavoro subordinato previste dal presente decreto,
saranno ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
alle Direzioni territoriali del lavoro, alle Regioni e alle Province
autonome.
2. Trascorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
qualora vengano rilevate quote significative non utilizzate tra
quelle indicate nel presente decreto, tali quote, ferma restando la
quota massima prevista dall’art. 1, possono essere diversamente
ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla
base delle effettive necessita’ riscontrate sul mercato del lavoro.
3. Resta fermo quanto previsto dall’art. 34, comma 7, del decreto
del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 con
riferimento alla redistribuzione della quota di lavoratori non
comunitari formati all’estero prevista al precedente art. 2.
Roma, 11 dicembre 2014p. il Presidente del Consiglio dei ministri
Il Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Delrio
Registrato alla Corte dei conti il 18 dicembre 2014
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri
Reg.ne – Prev. n. 3257

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 dicembre 2014Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori noncomunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato perl’anno 2014. (14A09970)(GU n.300 del 29-12-2014)IL PRESIDENTEDEL CONSIGLIO DEI MINISTRIVisto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni ed integrazioni, recante il Testo unico delledisposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e normesulla condizione dello straniero;Visto, in particolare, l’art. 3 del Testo unico sull’immigrazione,il quale dispone che la determinazione annuale delle quote massime distranieri da ammettere nel territorio dello Stato avviene con decretodel Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base dei criterigenerali per la definizione dei flussi d’ingresso individuati nelDocumento programmatico triennale, relativo alla politicadell’immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato, e che«in caso di mancata pubblicazione del decreto di programmazioneannuale, il Presidente del Consiglio dei Ministri puo’ provvedere invia transitoria, con proprio decreto, entro il 30 novembre, nellimite delle quote stabilite nell’ultimo decreto emanato»;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394, e successive modificazioni ed integrazioni, Regolamento recantenorme di attuazione del Testo unico sull’immigrazione;Considerato che il Documento programmatico triennale non e’ statoemanato;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25novembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana, Serie generale n. 297 del 19 dicembre 2014, concernente laProgrammazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori noncomunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato perl’anno 2013, che prevede una quota d’ingresso di 17.850 lavoratorinon comunitari per motivi di lavoro non stagionale;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,Serie generale, n. 83 del 9 aprile 2014, concernente laProgrammazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori noncomunitari stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2014, cheprevede una quota di 15.000 unita’ per l’ingresso di lavoratori noncomunitari per motivi di lavoro stagionale;Considerato che il predetto decreto del Presidente del Consigliodei ministri 12 marzo 2014, all’art. 2, prevede una quota di ingressodi 2.000 cittadini dei Paesi non comunitari partecipantiall’Esposizione Universale di Milano 2015, a titolo di anticipazionedella quota di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro nonstagionale da autorizzare per l’anno 2014;Ravvisata la necessita’ di prevedere per il corrente anno 2014 unaquota di ingresso di lavoratori non comunitari non stagionaliresidenti all’estero, che hanno partecipato a corsi di formazioneprofessionale e di istruzione nei Paesi di origine, ai sensidell’art. 23 del citato Testo unico sull’immigrazione, al fine diassicurare continuita’ ai rapporti di cooperazione con i Paesi terzi;Tenuto conto inoltre delle esigenze di specifici settori produttivinazionali che richiedono lavoratori autonomi per particolari settoriimprenditoriali e professionali;Visto l’art. 21 del citato Testo unico sull’immigrazione, circa laprevisione di quote riservate all’ingresso di lavoratori di origineitaliana;Considerata infine l’esigenza di consentire la conversione inpermessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo dipermessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo;Rilevato che ai fini anzidetti puo’ provvedersi con decreto delPresidente del Consiglio dei ministri da adottare, in via diprogrammazione transitoria, nel limite della quota complessivamenteutilizzabile per l’anno 2014, risultante dalla corrispondente quotadi ingresso di 17.850 unita’ per motivi di lavoro non stagionaleautorizzata con il citato decreto del Presidente del Consiglio deiministri 25 novembre 2013;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22febbraio 2014, con il quale al Sottosegretario di Stato allaPresidenza del Consiglio dei Ministri, Dottor Graziano Delrio, e’stata conferita la delega per talune funzioni del Presidente delConsiglio dei Ministri;Decreta:Art. 11. Sono ammessi in Italia, in via di programmazione transitoria deiflussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro nonstagionale nell’anno 2014, i cittadini stranieri non comunitari entrouna quota complessiva di 17.850 unita’, per motivi di lavorosubordinato non stagionale e di lavoro autonomo, compresa la quota di2.000 unita’ gia’ prevista, a titolo di anticipazione, per l’ingressodi cittadini dei Paesi non comunitari partecipanti all’EsposizioneUniversale di Milano 2015, dall’art. 2 del decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri 12 marzo 2014, citato in premessa, che siconferma con il presente decreto.Art. 21. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, sono ammessi inItalia 1.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero,che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione neiPaesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25luglio 1998, n. 286.Art. 3Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ consentito l’ingressoin Italia per motivi di lavoro autonomo di 2.400 cittadini stranierinon comunitari residenti all’estero appartenenti alle seguenticategorie: imprenditori di societa’ che svolgono attivita’ diinteresse per l’economia italiana che effettuano un investimentosignificativo in Italia, che sostiene o accresce i livelli direddito; liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppurenon regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e compresenegli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; titolari dicariche di amministrazione o di controllo di societa’, di societa’non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente inmateria di visti d’ingresso; artisti di chiara fama internazionale, odi alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblicioppure da enti privati; cittadini stranieri per la costituzione diimprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge etitolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.Art. 4Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, sono ammessi in Italia,per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo,entro una quota di 100 unita’, lavoratori di origine italiana perparte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea direttadi ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.Art. 51. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ autorizzata laconversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:a) 4.050 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;b) 6.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/oformazione professionale;c) 1.000 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungoperiodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membrodell’Unione europea.2. Nell’ambito della quota di cui all’art. 1, e’ inoltreautorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoroautonomo di:a) 1.050 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/oformazione professionale;b) 250 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungoperiodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membrodell’Unione europea.Art. 6I termini per la presentazione delle domande ai sensi del presentedecreto decorrono dalle ore 9,00 del giorno successivo alla data dipubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana. Le domande possono essere presentate fino altermine di otto mesi dall’anzidetta data di pubblicazione.Art. 71. Le quote per lavoro subordinato previste dal presente decreto,saranno ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche socialialle Direzioni territoriali del lavoro, alle Regioni e alle Provinceautonome.2. Trascorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione delpresente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,qualora vengano rilevate quote significative non utilizzate traquelle indicate nel presente decreto, tali quote, ferma restando laquota massima prevista dall’art. 1, possono essere diversamenteripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sullabase delle effettive necessita’ riscontrate sul mercato del lavoro.3. Resta fermo quanto previsto dall’art. 34, comma 7, del decretodel Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 conriferimento alla redistribuzione della quota di lavoratori noncomunitari formati all’estero prevista al precedente art. 2.Roma, 11 dicembre 2014p. il Presidente del Consiglio dei ministriIl Sottosegretario di Statoalla Presidenza del Consiglio dei ministriDelrioRegistrato alla Corte dei conti il 18 dicembre 2014Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteriReg.ne – Prev. n. 3257

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