Legge Costituzionale 15 aprile 2016, n. 88

Legge Costituzionale 15 aprile 2016, n. 88

Redazione

Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione

GU n.88 del 15-4-2016

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CAPO I
MODIFICHE AL TITOLO I
DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

 Avvertenza:    Il testo della legge costituzionale e' stato approvato  dal  Senatodella Repubblica, in seconda votazione, con la  maggioranza  assolutadei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Cameradei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza  assoluta  deisuoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.   Entro tre mesi dalla pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  deltesto seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomilaelettori, o  cinque  Consigli  regionali  possono  domandare  che  siproceda al referendum popolare.   Il presente comunicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 3  dellalegge 25 maggio 1970, n. 352.                                  Art. 1.                          (Funzioni delle Camere)    1. L'articolo 55 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 55. - Il Parlamento si compone della Camera dei  deputati  edel Senato della Repubblica.   Le leggi che stabiliscono le modalita'  di  elezione  delle  Camerepromuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.   Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.   La Camera dei deputati e' titolare del rapporto di fiducia  con  ilGoverno ed esercita la funzione di indirizzo  politico,  la  funzionelegislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.   Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni  territorialied esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti   costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzionelegislativa  nei  casi  e  secondo  le  modalita'   stabiliti   dallaCostituzione, nonche' all'esercizio delle funzioni di raccordo tra loStato,  gli  altri  enti  costitutivi  della  Repubblica  e  l'Unioneeuropea.  Partecipa  alle  decisioni  dirette   alla   formazione   eall'attuazione degli atti normativi  e  delle  politiche  dell'Unioneeuropea. Valuta le politiche pubbliche e l'attivita' delle  pubblicheamministrazioni e  verifica  l'impatto  delle  politiche  dell'Unioneeuropea sui territori. Concorre ad esprimere pareri sulle  nomine  dicompetenza del Governo nei casi previsti dalla legge e  a  verificarel'attuazione delle leggi dello Stato.   Il Parlamento si riunisce in seduta comune  dei  membri  delle  dueCamere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione ».  
                                Art. 2.          (Composizione ed elezione del Senato della Repubblica)    1. L'articolo 57 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   «  Art.  57.  -  Il  Senato  della  Repubblica   e'   composto   danovantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territorialie da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente dellaRepubblica.   I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trentoe di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale,  i  senatori  tra  ipropri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i  sindacidei Comuni dei rispettivi territori.   Nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore  a  due;ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due.   La ripartizione dei  seggi  tra  le  Regioni  si  effettua,  previaapplicazione delle disposizioni del precedente comma, in  proporzionealla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale,sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti.   La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organidelle  istituzioni  territoriali  dai  quali  sono  stati   eletti,inconformita' alle scelte  espresse  dagli  elettori  per  i  candidaticonsiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo  lemodalita' stabilite dalla legge di cui al sesto comma.   Con  legge  approvata  da  entrambe  le  Camere  sono  regolate  lemodalita' di attribuzione dei seggi e  di  elezione  dei  membri  delSenato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonche' quelleper la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettivaregionale o locale. I seggi  sono  attribuiti  in  ragione  dei  votiespressi e della composizione di ciascun Consiglio ».  
                                Art. 3.               (Modifica all'articolo 59 della Costituzione)    1.  All'articolo  59  della  Costituzione,  il  secondo  comma   e'sostituito dal seguente:   « Il Presidente della Repubblica puo' nominare  senatori  cittadiniche hanno  illustrato  la  Patria  per  altissimi  meriti  nel  camposociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano incarica sette anni e non possono essere nuovamente nominati ».  
                                Art. 4.                    (Durata della Camera dei deputati)    1. L'articolo 60 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 60. - La Camera dei deputati e' eletta per cinque anni.   La durata della Camera dei deputati non puo'  essere  prorogata  senon per legge e soltanto in caso di guerra ».  
                                Art. 5.               (Modifica all'articolo 63 della Costituzione)    1. All'articolo 63 della  Costituzione,  dopo  il  primo  comma  e'inserito il seguente:   « Il regolamento stabilisce in quali casi l'elezione  o  la  nominaalle cariche negli organi del Senato della Repubblica possono  esserelimitate in ragione dell'esercizio di funzioni di governo regionali olocali ».  
                                Art. 6.              (Modifiche all'articolo 64 della Costituzione)    1. All'articolo 64 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) dopo il primo comma e' inserito il seguente:   « I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle minoranzeparlamentari. Il regolamento della Camera dei deputati disciplina  lostatuto delle opposizioni »;   b) il quarto comma e' sostituito dal seguente:   « I membri del Governo hanno diritto, e se  richiesti  obbligo,  diassistere alle sedute delle Camere. Devono essere sentiti ogni  voltache lo richiedono »;   c) e' aggiunto, in fine, il seguente comma:   « I membri del Parlamento  hanno  il  dovere  di  partecipare  allesedute dell'Assemblea e ai lavori delle Commissioni ».  
                                Art. 7.     (Titoli di ammissione dei componenti del Senato della Repubblica)    1. All'articolo 66 della Costituzione  e'  aggiunto,  in  fine,  ilseguente comma:   « Il Senato della Repubblica prende  atto  della  cessazione  dallacarica elettiva regionale o locale e della conseguente  decadenza  dasenatore ».  
                                Art. 8.                           (Vincolo di mandato)    1. L'articolo 67 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 67. - I membri del Parlamento esercitano  le  loro  funzionisenza vincolo di mandato ».  
                                Art. 9.                         (Indennita' parlamentare)    1. All'articolo 69 della Costituzione, le parole: « del  Parlamento» sono sostituite dalle seguenti: « della Camera dei deputati ».  
                               Art. 10.                        (Procedimento legislativo)    1. L'articolo 70 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 70. - La funzione legislativa e' esercitata  collettivamentedalle due Camere per le leggi di revisione della  Costituzione  e  lealtre leggi costituzionali, e soltanto per  le  leggi  di  attuazionedelle  disposizioni  costituzionali  concernenti  la   tutela   delleminoranze linguistiche, i referendum  popolari,  le  altre  forme  diconsultazione di cui all'articolo 71, per le  leggi  che  determinanol'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo,  lefunzioni fondamentali dei Comuni e delle Citta'  metropolitane  e  ledisposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per  lalegge che stabilisce le norme generali, le forme e  i  termini  dellapartecipazione dell'Italia alla  formazione  e  all'attuazione  dellanormativa e delle  politiche  dell'Unione  europea,  per  quella  chedetermina  i  casi  di  ineleggibilita'  e  di  incompatibilita'  conl'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma, e  per  leleggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114,terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma,  119,  sestocomma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Lestesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere  abrogate,modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi  approvate  anorma del presente comma.   Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.   Ogni disegno di  legge  approvato  dalla  Camera  dei  deputati  e'immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro  diecigiorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti,  puo'  disporredi  esaminarlo.  Nei  trenta  giorni  successivi  il   Senato   dellaRepubblica puo' deliberare proposte di modificazione del testo, sullequali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva.  Qualorail Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o  siainutilmente decorso il  termine  per  deliberare,  ovvero  quando  laCamera dei deputati si sia pronunciata in via  definitiva,  la  leggepuo' essere promulgata.   L'esame  del  Senato  della  Repubblica  per  le  leggi  che  dannoattuazione all'articolo 117, quarto comma, e' disposto nel termine didieci giorni dalla data di trasmissione. Per i  medesimi  disegni  dilegge, la Camera dei deputati puo' non conformarsi alle modificazioniproposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei  suoicomponenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a  maggioranzaassoluta dei propri componenti.   I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma,  approvatidalla  Camera  dei  deputati,  sono  esaminati   dal   Senato   dellaRepubblica, che  puo'  deliberare  proposte  di  modificazione  entroquindici giorni dalla data della trasmissione.   I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventualiquestioni di competenza, sollevate secondo le  norme  dei  rispettiviregolamenti.   Il Senato  della  Repubblica  puo',  secondo  quanto  previsto  dalproprio  regolamento,   svolgere   attivita'   conoscitive,   nonche'formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera deideputati ».  
                               Art. 11.                         (Iniziativa legislativa)    1. All'articolo 71 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) dopo il primo comma e' inserito il seguente:   « Il Senato della Repubblica puo',  con  deliberazione  adottata  amaggioranza assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera  deideputati di procedere all'esame di un disegno di legge. In tal  caso,la Camera dei deputati procede all'esame  e  si  pronuncia  entro  iltermine di sei mesi dalla data della deliberazione del  Senato  dellaRepubblica »;   b) al secondo comma, la parola: «  cinquantamila  »  e'  sostituitadalla seguente: « centocinquantamila » ed e' aggiunto,  in  fine,  ilseguente periodo: « La  discussione  e  la  deliberazione  conclusivasulle proposte di legge  d'iniziativa  popolare  sono  garantite  neitempi,  nelle  forme  e  nei   limiti   stabiliti   dai   regolamentiparlamentari »;   c) e' aggiunto, in fine, il seguente comma:   «  Al  fine  di  favorire  la  partecipazione  dei  cittadini  alladeterminazione delle politiche  pubbliche,  la  legge  costituzionalestabilisce condizioni ed effetti di referendum popolari propositivi ed'indirizzo, nonche' di altre forme  di  consultazione,  anche  delleformazioni sociali. Con legge approvata da entrambe  le  Camere  sonodisposte le modalita' di attuazione ».  
                               Art. 12.              (Modifica dell'articolo 72 della Costituzione)    1. L'articolo 72 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 72. - Ogni disegno di legge di cui  all'articolo  70,  primocomma, presentato ad  una  Camera,  e',  secondo  le  norme  del  suoregolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera  stessa,che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.   Ogni altro disegno di legge e' presentato alla Camera dei  deputatie, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissionee poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e  convotazione finale.   I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i disegni dilegge dei quali e' dichiarata l'urgenza.   Possono  altresi'  stabilire  in  quali  casi  e  forme  l'esame  el'approvazione dei disegni di  legge  sono  deferiti  a  Commissioni,anche permanenti, che, alla Camera dei  deputati,  sono  composte  inmodo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche intali casi, fino al momento  della  sua  approvazione  definitiva,  ildisegno di legge e' rimesso alla Camera, se il Governo  o  un  decimodei componenti della Camera o un quinto della Commissione  richiedonoche sia  discusso  e  votato  dalla  Camera  stessa  oppure  che  siasottoposto alla sua approvazione finale  con  sole  dichiarazioni  divoto. I regolamenti determinano le forme di  pubblicita'  dei  lavoridelle Commissioni.   La procedura normale di esame e di approvazione  diretta  da  partedella Camera e' sempre adottata per i disegni  di  legge  in  materiacostituzionale ed elettorale, per quelli di delegazione  legislativa,per quelli  di  conversione  in  legge  di  decreti,  per  quelli  diautorizzazione a ratificare trattati internazionali e per  quelli  diapprovazione di bilanci e consuntivi.   Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina le  modalita'di esame dei disegni di legge trasmessi dalla Camera dei deputati  aisensi dell'articolo 70.   Esclusi i casi di cui all'articolo 70,  primo  comma,  e,  in  ognicaso, le leggi in materia elettorale, le leggi di autorizzazione allaratifica dei trattati internazionali e le leggi di cui agli  articoli79 e 81, sesto comma,  il  Governo  puo'  chiedere  alla  Camera  deideputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta,  che  undisegno di  legge  indicato  come  essenziale  per  l'attuazione  delprogramma di governo siaiscritto con priorita' all'ordine del  giornoe sottoposto alla  pronuncia  in  via  definitiva  della  Camera  deideputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione.  Intali casi, i termini  di  cui  all'articolo  70,  terzo  comma,  sonoridotti della meta'. Il termine puo' essere differito  di  non  oltrequindici giorni, in relazione  ai  tempi  di  esame  da  parte  dellaCommissione nonche'  alla  complessita'  del  disegno  di  legge.  Ilregolamento della Camera dei deputati stabilisce  le  modalita'  e  ilimiti del procedimento, anche con  riferimento  all'omogeneita'  deldisegno di legge ».  
                               Art. 13.           (Modifiche agli articoli 73 e 134 della Costituzione)    1. All'articolo 73 della Costituzione, il primo comma e' sostituitodai seguenti:   « Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro unmese dall'approvazione.   Le leggi che disciplinano l'elezione dei membri  della  Camera  deideputati e del Senato della  Repubblica  possono  essere  sottoposte,prima  della  loro   promulgazione,   al   giudizio   preventivo   dilegittimita' costituzionale da parte della Corte  costituzionale,  suricorso motivato presentato da almeno un quarto dei componenti  dellaCamera dei deputati o da almeno un terzo dei  componenti  del  Senatodella Repubblica entro dieci giorni  dall'approvazione  della  legge,prima dei quali  la  legge  non  puo'  essere  promulgata.  La  Cortecostituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni e, finoad allora, resta sospeso il termine per la promulgazione della legge.In caso di dichiarazione di illegittimita' costituzionale,  la  leggenon puo' essere promulgata ».   2. All'articolo 134 della Costituzione,  dopo  il  primo  comma  e'aggiunto il seguente:   « La  Corte  costituzionale  giudica  altresi'  della  legittimita'costituzionale delle leggi che  disciplinano  l'elezione  dei  membridella Camera dei deputati e del  Senato  della  Repubblica  ai  sensidell'articolo 73, secondo comma ».  
                               Art. 14.              (Modifica dell'articolo 74 della Costituzione)    1. L'articolo 74 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 74. - Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare lalegge, puo' con messaggio motivato alle  Camere  chiedere  una  nuovadeliberazione.   Qualora la richiesta riguardi la legge di conversione di un decretoadottato a norma dell'articolo 77, il termine per la  conversione  inlegge e' differito di trenta giorni.   Se la legge e' nuovamente approvata, questa deve essere  promulgata».  
                               Art. 15.              (Modifica dell'articolo 75 della Costituzione)    1. L'articolo 75 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   «  Art.  75.  -  E'  indetto  referendum  popolare  per  deliberarel'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di  un  atto  aventeforza di legge,  quando  lo  richiedono  cinquecentomila  elettori  ocinque Consigli regionali.   Non e' ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio,di amnistia e di indulto, di  autorizzazione  a  ratificare  trattatiinternazionali.   Hanno diritto di partecipare al referendum tutti gli elettori.   La proposta soggetta a referendum e' approvata  se  ha  partecipatoalla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata  daottocentomila  elettori,  la  maggioranza  dei  votanti  alle  ultimeelezioni della Camera dei deputati, e se e'  raggiuntala  maggioranzadei voti validamente espressi.   La legge determina le modalita' di attuazione del referendum ».  
                               Art. 16.            (Disposizioni in materia di decretazione d'urgenza)    1. All'articolo 77 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al primo comma, le parole: «  delle  Camere  »  sono  sostituitedalle seguenti: « disposta con legge »;   b) al secondo comma,  le  parole:  «  alle  Camere  che,  anche  sesciolte,  sono  appositamente  convocate  e  si  riuniscono  »   sonosostituite dalle seguenti: « alla Camera dei deputati,  anche  quandola funzione  legislativa  e'  esercitata  collettivamente  dalle  dueCamere. La Camera dei deputati, anche se  sciolta,  e'  appositamenteconvocata e si riunisce »;   c) al terzo comma:   1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  «o, nei casi in cui il Presidente della Repubblica  abbia  chiesto,  anorma dell'articolo 74, una nuova deliberazione, entro novanta giornidalla loro pubblicazione »;   2) al secondo periodo, le  parole:  «  Le  Camere  possono  »  sonosostituite dalle seguenti: « La legge puo' » e le parole: « con legge» sono soppresse;   d) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:   « Il Governo non puo', mediante provvedimenti provvisori con  forzadi legge: disciplinare le materie indicate nell'articolo  72,  quintocomma, con esclusione, per la materia  elettorale,  della  disciplinadell'organizzazione del procedimento elettorale e  dello  svolgimentodelle elezioni;  reiterare  disposizioni  adottate  con  decreti  nonconvertiti in legge e regolare i rapporti giuridici sorti sulla  basedei medesimi; ripristinare l'efficacia di norme di legge  o  di  attiaventi forza di legge  che  la  Corte  costituzionale  ha  dichiaratoillegittimi per vizi non attinenti al procedimento.   I decreti recano misure di immediata applicazione  e  di  contenutospecifico, omogeneo e corrispondente al titolo.   L'esame, a norma  dell'articolo  70,  terzo  e  quarto  comma,  deidisegni di legge di conversione dei decreti e'  disposto  dal  Senatodella Repubblica entro trenta giorni dalla  loro  presentazione  allaCamera dei deputati. Le  proposte  di  modificazione  possono  esseredeliberate entro dieci giorni dalla data di trasmissione del  disegnodi legge di conversione, che deve avvenire non oltre quaranta  giornidalla presentazione.   Nel corso dell'esame  dei  disegni  di  legge  di  conversione  deidecreti  non   possono   essere   approvate   disposizioni   estraneeall'oggetto o alle finalita' del decreto ».  
                               Art. 17.                   (Deliberazione dello stato di guerra)    1. L'articolo 78 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 78. - La Camera dei deputati delibera a maggioranza assolutalo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari ».  
                               Art. 18.                       (Leggi di amnistia e indulto)    1. All'articolo 79, primo comma, della Costituzione, le  parole:  «di ciascuna Camera, » sono sostituite dalle seguenti: « della  Cameradei deputati, ».  
                               Art. 19.         (Autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali)    1. All'articolo 80 della  Costituzione,  le  parole:  «  Le  Camereautorizzano »  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «  La  Camera  deideputati autorizza » ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:  «Le  leggi  che  autorizzano  la  ratifica   dei   trattati   relativiall'appartenenza dell'Italia all'Unione  europea  sono  approvate  daentrambe le Camere ».  
                               Art. 20.                         (Inchieste parlamentari)    1. L'articolo 82 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 82. - La Camera dei  deputati  puo'  disporre  inchieste  sumaterie di  pubblico  interesse.  Il  Senato  della  Repubblica  puo'disporre inchieste su materie di pubblico  interesse  concernenti  leautonomie territoriali.   A tale scopo ciascuna Camera nomina fra  i  propri  componenti  unaCommissione. Alla Camera dei deputati la Commissione  e'  formata  inmodo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi.  La  Commissioned'inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi  poterie le stesse limitazioni dell'autorita' giudiziaria ».  

CAPO II
MODIFICHE AL TITOLO II
DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

                               Art. 21.   (Modifiche all'articolo 83 della Costituzione in materia di  delegatiregionali e di quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica)    1. All'articolo 83 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) il secondo comma e' abrogato;   b) al terzo comma, il secondo periodo e' sostituito dai seguenti: «Dal quarto scrutinio e' sufficiente la  maggioranza  dei  tre  quintidell'assemblea. Dal settimo scrutinio e' sufficiente  la  maggioranzadei tre quinti dei votanti ».  
                               Art. 22.    (Disposizioni in tema di elezione del Presidente della Repubblica)    1. All'articolo 85 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al secondo comma, le parole: « e i delegati  regionali,  »  sonosoppresse e dopo il primo periodo e' aggiunto il seguente:  «  Quandoil Presidente della Camera esercita le funzioni del Presidente  dellaRepubblica nel caso in cui questi non possa adempierle, il Presidentedel Senato convoca e presiede il Parlamento in seduta comune »;   b) al terzo comma, il primo periodo e' sostituito dal  seguente:  «Se la Camera dei deputati e' sciolta, o manca meno di tre  mesi  allasua cessazione, l'elezione  ha  luogo  entro  quindici  giorni  dallariunione della Camera nuova ».  
                               Art. 23.        (Esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica)    1. All'articolo 86 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al primo comma, le parole: « del Senato » sono sostituite  dalleseguenti: « della Camera dei deputati »;   b) al secondo comma, le parole: « il Presidente  della  Camera  deideputati indice » sono sostituite dalle seguenti: « il Presidente delSenato indice  »,  le  parole:  «  le  Camere  sono  sciolte  »  sonosostituite dalle seguenti: « la Camera dei deputati e' sciolta » e laparola: « loro » e' sostituita dalla seguente: « sua ».  
                               Art. 24.                 (Scioglimento della Camera dei deputati)    1. All'articolo 88 della Costituzione, il primo comma e' sostituitodal seguente:   « Il Presidente della Repubblica puo', sentito il  suo  Presidente,sciogliere la Camera dei deputati ».  

CAPO III
MODIFICHE AL TITOLO III
DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

                               Art. 25.                           (Fiducia al Governo)    1. All'articolo 94 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al primo comma, le parole: « delle due Camere » sono  sostituitedalle seguenti: « della Camera dei deputati »;   b) al secondo comma, le parole: « Ciascuna Camera accorda o  revocala fiducia  »  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «  La  fiducia  e'accordata o revocata »;   c) al terzo comma, le parole: « alle Camere » sono sostituite dalleseguenti: « innanzi alla Camera dei deputati »;   d) al quarto comma, le parole: « di una o d'entrambe  le  Camere  »sono sostituite dalle seguenti: « della Camera dei deputati »;   e) al quinto comma, dopo la parola: « Camera  »  sono  inserite  leseguenti: « dei deputati ».  
                               Art. 26.               (Modifica all'articolo 96 della Costituzione)    1. All'articolo 96 della Costituzione,  le  parole:  «  del  Senatodella Repubblica o » sono soppresse.  
                               Art. 27.               (Modifica all'articolo 97 della Costituzione)    1.  Il  secondo  comma  dell'articolo  97  della  Costituzione   e'sostituito dal seguente:   « I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge,in modo che siano assicurati il buon andamento, l'imparzialita' e  latrasparenza dell'amministrazione ».  
                               Art. 28.                          (Soppressione del CNEL)    1. L'articolo 99 della Costituzione e' abrogato.  

CAPO IV
MODIFICHE AL TITOLO V
DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

                               Art. 29.                        (Abolizione delle Province)    1. All'articolo 114 della Costituzione sono apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al primo comma, le parole: « dalle Province, » sono soppresse;   b) al secondo comma, le parole: « le Province, » sono soppresse.  
                               Art. 30.              (Modifica all'articolo 116 della Costituzione)    1.  All'articolo  116  della  Costituzione,  il  terzo   comma   e'sostituito dal seguente:   «  Ulteriori  forme  e   condizioni   particolari   di   autonomia,concernenti le  materie  di  cui  all'articolo  117,  secondo  comma,lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace,m.),  limitatamente  alle  disposizioni  generali  e  comuni  per  lepolitiche sociali, n), o), limitatamente alle  politiche  attive  dellavoro e all'istruzione e formazione professionale, q), limitatamenteal commercio con l'estero, s) e  u),  limitatamente  al  governo  delterritorio, possono essere attribuite ad  altre  Regioni,  con  leggedello Stato, anche  su  richiesta  delle  stesse,  sentiti  gli  entilocali, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119, purche' laRegione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese delproprio bilancio. La legge e' approvata da entrambe le Camere,  sullabase di intesa tra lo Stato e la Regione interessata ».  
                               Art. 31.              (Modifica dell'articolo 117 della Costituzione)    1. L'articolo 117 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   Art. 117. - La potesta' legislativa e'  esercitata  dallo  Stato  edalle Regioni nel rispetto della Costituzione,  nonche'  dei  vincoliderivanti  dall'ordinamento  dell'Unione  europea  e  dagli  obblighiinternazionali.   Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:   a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato;  rapportidello Stato con l'Unione  europea;  diritto  di  asilo  e  condizionegiuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;   b) immigrazione;   c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;   d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni edesplosivi;   e)  moneta,  tutela  del   risparmio   e   mercati   finanziari   eassicurativi;  tutela  e  promozione   della   concorrenza;   sistemavalutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazionedei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e   del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;   f) organi dello  Stato  e  relative  leggi  elettorali;  referendumstatali; elezione del Parlamento europeo;   g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e  deglienti pubblici nazionali;  norme  sul  procedimento  amministrativo  esulla  disciplina  giuridica  del  lavoro   alle   dipendenze   delleamministrazioni  pubbliche  tese  ad  assicurarne  l'uniformita'  sulterritorio nazionale;   h)  ordine  pubblico  e  sicurezza,  ad  esclusione  della  poliziaamministrativa locale;   i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;   l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e  penale;giustizia amministrativa;   m)  determinazione  dei  livelli   essenziali   delle   prestazioniconcernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti sututto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per  latutela della salute, per le politiche  sociali  e  per  la  sicurezzaalimentare;   n) disposizioni  generali  e  comuni  sull'istruzione;  ordinamentoscolastico;  istruzione  universitaria  e  programmazione  strategicadella ricerca scientifica e tecnologica;   o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza  complementare  eintegrativa; tutela e sicurezza  del  lavoro;  politiche  attive  dellavoro; disposizioni generali e comuni sull'istruzione  e  formazioneprofessionale;   p)  ordinamento,  legislazione  elettorale,  organi  di  governo  efunzioni fondamentali di Comuni e Citta' metropolitane;  disposizionidi principio sulle forme associative dei Comuni;   q)  dogane,  protezione  dei   confini   nazionali   e   profilassiinternazionale; commercio con l'estero;   r)  pesi,  misure  e  determinazione   del   tempo;   coordinamentoinformativo statistico e informatico dei dati, dei processi  e  dellerelative     infrastrutture      e      piattaforme      informatichedell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno;   s) tutela e valorizzazione  dei  beni  culturali  e  paesaggistici;ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali ecomuni sulle attivita' culturali e sul turismo;   t) ordinamento delle professioni e della comunicazione;   u) disposizioni generali  e  comuni  sul  governo  del  territorio;sistema nazionale e coordinamento della protezione civile;   v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia;   z) infrastrutture strategiche e  grandi  reti  di  trasporto  e  dinavigazione di interesse nazionale e  relative  norme  di  sicurezza;porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.   Spetta  alle  Regioni  la  potesta'  legislativa  in   materia   dirappresentanza delle minoranze linguistiche,  di  pianificazione  delterritorio  regionale  e  mobilita'  al  suo  interno,  di  dotazioneinfrastrutturale, di  programmazione  e  organizzazione  dei  servizisanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico  locale  eorganizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese  e  dellaformazione  professionale;  salva   l'autonomia   delle   istituzioniscolastiche, in materia di  servizi  scolastici,  di  promozione  deldiritto allo studio, anche universitario; in materia  di  disciplina,per quanto di interesse regionale, delle attivita'  culturali,  dellapromozione  dei  beni  ambientali,  culturali  e  paesaggistici,   divalorizzazione   e   organizzazione   regionale   del   turismo,   diregolazione,  sulla  base  di  apposite  intese  concluse  in  ambitoregionale, delle relazioni  finanziarie  tra  gli  enti  territorialidella Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionalie  locali  di  finanza  pubblica,  nonche'  in   ogni   materia   nonespressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato.   Su proposta del Governo, la legge dello Stato puo'  intervenire  inmaterie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo  richiedala tutela dell'unita' giuridica o economica della Repubblica,  ovverola tutela dell'interesse nazionale.   Le Regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano,  nellematerie di loro competenza, partecipano alle decisioni  dirette  allaformazione degli atti  normativi  dell'Unione  europea  e  provvedonoall'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e  degliatti dell'Unione europea,  nel  rispetto  delle  norme  di  procedurastabilite con legge dello  Stato,  che  disciplina  le  modalita'  diesercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.   La potesta' regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni  secondole rispettive competenze legislative.  E'  fatta  salva  la  facolta'dello Stato di delegare alle Regioni  l'esercizio  di  tale  potesta'nelle materie di competenza legislativa  esclusiva.  I  Comuni  e  leCitta' metropolitane hanno  potesta'  regolamentare  in  ordine  alladisciplina dell'organizzazione e  dello  svolgimento  delle  funzioniloro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale.   Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce  la  pienaparita' degli uomini e delle donne nella vita sociale,  culturale  edeconomica e promuovono la parita' di accesso tra donne e uomini  allecariche elettive.   La legge regionale ratifica  le  intese  della  Regione  con  altreRegioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni,  anche  conindividuazione di organi comuni.   Nelle materie di sua competenza la Regione puo' concludere  accordicon Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato,  neicasi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato ».  
                               Art. 32.              (Modifiche all'articolo 118 della Costituzione)    1. All'articolo 118 della Costituzione sono apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al primo comma, la parola: « Province, » e' soppressa;   b) dopo il primo comma e' inserito il seguente:   « Le funzioni amministrative sono esercitate in modo da  assicurarela  semplificazione  e  la  trasparenza  dell'azione  amministrativa,secondo  criteri   di   efficienza   e   di   responsabilita'   degliamministratori »;   c) al secondo comma, le parole: « , le Province » sono soppresse;   d) al terzo comma, le parole: « nella materia della tutela dei beniculturali » sono sostituite dalle seguenti: « in  materia  di  tuteladei beni culturali e paesaggistici »;   e) al quarto comma, la parola: «, Province » e' soppressa.  
                               Art. 33.              (Modifica dell'articolo 119 della Costituzione)    1. L'articolo 119 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 119. - I Comuni, le Citta' metropolitane e le Regioni  hannoautonomia  finanziaria  di  entrata  e   di   spesa,   nel   rispettodell'equilibrio dei relativi  bilanci,  e  concorrono  ad  assicurarel'osservanza   dei   vincoli   economici   e   finanziari   derivantidall'ordinamento dell'Unione europea.   I Comuni, le  Citta'  metropolitane  e  le  Regioni  hanno  risorseautonome. Stabiliscono  e  applicano  tributi  ed  entrate  propri  edispongono  di  compartecipazioni  al  gettito  di  tributi  erarialiriferibile al loro territorio,  in  armonia  con  la  Costituzione  esecondo  quanto  disposto  dalla  legge  dello  Stato  ai  fini   delcoordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.   La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincolidi destinazione, per i territori con  minore  capacita'  fiscale  perabitante.   Le risorse  derivanti  dalle  fonti  di  cui  ai  commi  precedentiassicurano il finanziamento integrale delle  funzioni  pubbliche  deiComuni, delle Citta' metropolitane e delle Regioni. Con  legge  delloStato  sono  definiti  indicatori  di  riferimento  di  costo  e   difabbisogno che promuovono  condizioni  di  efficienza  nell'eserciziodelle medesime funzioni.   Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarieta'sociale,  per  rimuovere  gli  squilibri  economici  e  sociali,  perfavorire l'effettivo esercizio  dei  diritti  della  persona,  o  perprovvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni,lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua  interventi  specialiin favore di determinati Comuni, Citta' metropolitane e Regioni.   I Comuni, le Citta' metropolitane e le  Regioni  hanno  un  propriopatrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati  dallalegge dello  Stato.  Possono  ricorrere  all'indebitamento  solo  perfinanziare spese di investimento, con la contestuale  definizione  dipiani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli  entidi' ciascuna Regione sia  rispettato  l'equilibrio  di  bilancio.  E'esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti».  
                               Art. 34.              (Modifica all'articolo 120 della Costituzione)    1. All'articolo 120, secondo comma,  della  Costituzione,  dopo  leparole: « Il Governo » sono inserite  le  seguenti:  «  ,  acquisito,salvi i  casi  di  motivata  urgenza,  il  parere  del  Senato  dellaRepubblica,  che  deve  essere  reso  entro  quindici  giorni   dallarichiesta, » e sono aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «  estabilisce i casi di esclusione dei titolari  di  organi  di  governoregionali e locali dall'esercizio delle rispettive funzioni quando e'stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell'ente ».  
                               Art. 35.   (Limiti agli emolumenti dei  componenti  degli  organi  regionali  ed            equilibrio tra i sessi nella rappresentanza)    1.  All'articolo  122,  primo  comma,  della   Costituzione,   sonoaggiunte, in fine, le seguenti parole: « e i relativi emolumenti  nellimite dell'importo  di  quelli  attribuiti  ai  sindaci  dei  Comunicapoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresi' iprincipi fondamentali per promuovere l'equilibrio tra donne e  uomininella rappresentanza ».  
                               Art. 36.   (Soppressione  della  Commissione  parlamentare  per   le   questioni                             regionali)    1. All'articolo 126,  primo  comma,  della  Costituzione,  l'ultimoperiodo e' sostituito dal seguente: « Il decreto e'  adottato  previoparere del Senato della Repubblica ».  

CAPO V
MODIFICHE AL TITOLO VI
DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

                               Art. 37.             (Elezione dei giudici della Corte costituzionale)    1. All'articolo 135 della Costituzione sono apportate  le  seguentimodificazioni:   a) il primo comma e' sostituito dal seguente:   « La Corte costituzionale e'  composta  da  quindici  giudici,  deiquali un terzo nominati dal Presidente  della  Repubblica,  un  terzodalle supreme magistrature ordinaria  ed  amministrative,  tre  dallaCamera dei deputati e due dal Senato della Repubblica »;   b) al settimo comma, la parola: « senatore »  e'  sostituita  dallaseguente: « deputato ».  

CAPO VI
DISPOSIZIONI FINALI

                               Art. 38.             (Disposizioni consequenziali e di coordinamento)    1. All'articolo 48, terzo comma, della Costituzione, le  parole:  «delle Camere » sono sostituite dalle seguenti:  «  della  Camera  deideputati ».   2. L'articolo 58 della Costituzione e' abrogato.   3. L'articolo 61 della Costituzione e' sostituito dal seguente:   « Art. 61. - L'elezione della nuova Camera dei  deputati  ha  luogoentro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima  riunioneha luogo non oltre il ventesimo giorno dall'elezione.   Finche' non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogatii poteri della precedente ».   4. All'articolo 62 della Costituzione, il terzo comma e' abrogato.   5. All'articolo 73, secondo comma, della Costituzione, le parole: «Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri  componenti,ne dichiarano » sono sostituite dalle seguenti: « Se  la  Camera  deideputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ne dichiara ».   6. All'articolo 81 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al secondo comma, le parole: « delle Camere  »  sono  sostituitedalle seguenti: «  della  Camera  dei  deputati  »  e  la  parola:  «rispettivi » e' sostituita dalla seguente: « suoi »;   b) al quarto comma, le parole: « Le Camere ogni  anno  approvano  »sono sostituite dalle seguenti: « La Camera dei  deputati  ogni  annoapprova »;   c) al sesto  comma,  le  parole:  «  di  ciascuna  Camera,  »  sonosostituite dalle seguenti: « della Camera dei deputati, ».   7. All'articolo 87 della Costituzione sono  apportate  le  seguentimodificazioni:   a) al  terzo  comma,  le  parole:  «  delle  nuove  Camere  »  sonosostituite dalle seguenti: « della nuova Camera dei deputati »;   b) all'ottavo comma, le parole: « delle Camere  »  sono  sostituitedalle seguenti: « della Camera  dei  deputati.  Ratifica  i  trattatirelativi  all'appartenenza  dell'Italia  all'Unione  europea,  previal'autorizzazione di entrambe le Camere »;   c) al nono comma, le parole: « dalle Camere » sono sostituite dalleseguenti: « dalla Camera dei deputati ».   8. La rubrica del titolo V della parte  II  della  Costituzione  e'sostituita dalla seguente: « Le Regioni, le Citta' metropolitane e  iComuni ».   9. All'articolo 120, secondo comma, della  Costituzione,  dopo  le-parole: «, delle Province » sono inserite le seguenti: « autonome  diTrento e di Bolzano ».   10. All'articolo 121, secondo comma, della Costituzione, le parole:« alle Camere » sono sostituite dalle seguenti:  «  alla  Camera  deideputati ».   11. All'articolo 122, secondo comma, della Costituzione, le parole:« ad  una  delle  Camere  del  Parlamento  »  sono  sostituite  dalleseguenti: « alla Camera dei deputati ».   12. All'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, le parole:« della Provincia o delle Province interessate e » sono  soppresse  ele parole: « Province e Comuni, » sono sostituite dalle seguenti: « iComuni, ».   13.  All'articolo  133  della  Costituzione,  il  primo  comma   e'abrogato.   14. Il comma 2 dell'articolo 12 della legge costituzionale 11 marzo1953, n. 1, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:   « 2. Il Comitato di cui al comma 1  e'  presieduto  dal  Presidentedella Giunta della Camera dei deputati ».   15. Alla legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1, sono apportatele seguenti modificazioni:   a) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente:   « Art. 5. - 1. L'autorizzazione  prevista  dall'articolo  96  dellaCostituzione  spetta  alla  Camera  dei   deputati,   anche   se   ilprocedimento riguardi altresi' soggetti che  non  sono  membri  dellamedesima Camera dei deputati »;   b) le parole: « Camera competente ai sensi dell'articolo 5  »  e  «Camera  competente  »,  ovunque  ricorrono,  sono  sostituite   dalleseguenti: « Camera dei deputati ».   16. All'articolo 3 della legge costituzionale 22 novembre 1967,  n.2, al primo periodo, le parole: « da questo in  seduta  comune  delledue Camere » sono sostituite dalle seguenti: « da ciascuna Camera » ele parole: « componenti l'Assemblea » sono sostituite dalle seguenti:« propri componenti »; al secondo periodo, le parole: « l'Assemblea »sono sostituite dalle seguenti: « di ciascuna Camera ».  
                               Art. 39.                        (Disposizioni transitorie)    1. In sede di prima applicazione e sino alla  data  di  entrata  invigore della  legge  di  cui  all'articolo  57,  sesto  comma,  dellaCostituzione, come modificato dall'articolo 2  della  presente  leggecostituzionale, per  l'elezione  del  Senato  della  Repubblica,  neiConsigli  regionali  e  della  Provincia  autonoma  di  Trento,  ogniconsigliere puo' votare per una sola lista di candidati,  formata  daconsiglieri  e  da  sindaci  dei  rispettivi   territori.   Al   finedell'assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati  si  divideil numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti  e  siottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale quoziente  ilnumero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati.  Iseggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari  aiquozienti interi ottenuti, secondo l'ordine  di  presentazione  nellalista dei candidati medesimi, e i seggi residui sono  assegnati  alleliste che hanno conseguito i maggiori resti; a parita' di  resti,  ilseggio e' assegnato alla lista  che  non  ha  ottenuto  seggi  o,  inmancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per  lalista che  ha  ottenuto  il  maggior  numero  di  voti,  puo'  essereesercitata l'opzione per l'elezione del sindaco o, in alternativa, diun  consigliere,  nell'ambito  dei  seggi  spettanti.  In   caso   dicessazione di un senatore dalla carica di consigliere o  di  sindaco,e' proclamato eletto rispettivamente il consigliere o  sindaco  primotra i non eletti della stessa lista.   2.  Quando,  in   base   all'ultimo   censimento   generale   dellapopolazione, il numero di senatori spettanti a una Regione, ai  sensidell'articolo 57 della Costituzione, come modificato dall'articolo  2della presente legge costituzionale, e' diverso da quello  risultantein base al censimento precedente, il  Consiglio  regionale  elegge  isenatori nel numero corrispondente all'ultimo  censimento,  anche  inderoga al primo comma del medesimo articolo 57 della Costituzione. Siapplicano in ogni caso le disposizioni di cui al comma 1.   3. Nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore  dellapresente legge costituzionale, sciolte entrambe  le  Camere,  non  siprocede alla convocazione dei comizi elettorali per  il  rinnovo  delSenato della Repubblica.   4. Fino  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di  cuiall'articolo 57, sesto comma,  della  Costituzione,  come  modificatodall'articolo  2  della  presente  legge  costituzionale,  la   primacostituzione del Senato della  Repubblica  ha  luogo,  in  base  alledisposizioni del presente articolo, entro  dieci  giorni  dalla  datadella prima  riunione  della  Camera  dei  deputati  successiva  alleelezioni svolte dopo la data di  entrata  in  vigore  della  presentelegge costituzionale. Qualora alla data di svolgimento delle elezionidella Camera dei deputati di cui al periodo  precedente  si  svolganoanche elezioni di Consigli regionali o dei  Consigli  delle  Provinceautonome di Trento e di Bolzano, i medesimi Consigli  sono  convocatiin collegio elettorale entro tre giorni dal loro insediamento.   5. I senatori eletti sono proclamati dal  Presidente  della  Giuntaregionale o provinciale.   6.  La  legge  di  cui  all'articolo   57,   sesto   comma,   dellaCostituzione, come modificato dall'articolo 2  della  presente  leggecostituzionale, e' approvata entro sei mesi dalla data di svolgimentodelle elezioni della Camera dei deputati di cui al comma 4.   7. I senatori a vita in carica alla data di entrata in vigore dellapresente legge costituzionale permangono nella stessa carica, ad ognieffetto, quali membri del Senato della Repubblica.   8. Le disposizioni dei regolamenti parlamentari vigenti  alla  datadi entrata in vigore della presente legge  costituzionale  continuanoad applicarsi, in quanto compatibili, fino alla data  di  entrata  invigore  delle  loro  modificazioni,  adottate  secondo  i  rispettiviordinamenti dalla Camera dei deputati e dal Senato della  Repubblica,conseguenti alla medesima legge costituzionale.   9. Fino all'adeguamento del regolamento della Camera dei deputati aquanto previsto dall'articolo 72, settimo comma, della  Costituzione,come modificato dall'articolo 12 della presente legge costituzionale,in ogni caso  il  differimento  del  termine  previsto  dal  medesimoarticolo non puo' essere inferiore a dieci giorni.   10.  In  sede  di  prima  applicazione  dell'articolo   135   dellaCostituzione, come modificato dall'articolo 37 della  presente  leggecostituzionale, alla cessazione dalla carica dei giudici della  Cortecostituzionale nominati dal  Parlamento  in  sedutacomune,  le  nuovenomine sono attribuite alternativamente, nell'ordine, alla Camera deideputati e al Senato della Repubblica.   11. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso  alladata di entrata in vigore della  presente  legge  costituzionale,  suricorso motivato presentato entro dieci giorni da tale data, o  entrodieci giorni dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  cuiall'articolo 57, sesto comma,  della  Costituzione,  come  modificatodalla  presente  legge  costituzionale,  da  almeno  un  quarto   deicomponenti della Camera dei deputati o un terzo  dei  componenti  delSenato  della  Repubblica,  le  leggi   promulgate   nella   medesimalegislatura che disciplinano l'elezione dei membri della  Camera  deideputati e del Senato della Repubblica possono essere  sottoposte  algiudizio  di  legittimita'  della  Corte  costituzionale.  La   Cortecostituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni.  Ancheai fini di cui al presente comma,  il  termine  di  cui  al  comma  6decorre  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente  leggecostituzionale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in  vigoredella legge di cui all'articolo 57, sesto comma, della  Costituzione,come modificato dalla presente legge costituzionale, le Regioni e  leProvince autonome di Trento e di  Bolzano  conformano  le  rispettivedisposizioni legislative e regolamentari a quanto ivi stabilito.   12. Le leggi delle Regioni adottate  ai  sensi  dell'articolo  117,terzo e quarto comma, della Costituzione, nel testo vigente fino alladata di  entrata  in  vigore  della  presente  legge  costituzionale,continuano ad applicarsi fino alla data di entrata  in  vigore  delleleggi adottate ai sensi dell'articolo 117,  secondo  e  terzo  comma,della Costituzione, come modificato dall'articolo 31  della  presentelegge costituzionale.   13. Le  disposizioni  di  cui  al  capo  IV  della  presente  leggecostituzionale non si applicano alle Regioni  a  statuto  speciale  ealle Province autonome di Trento e di Bolzano fino alla revisione deirispettivi statuti sulla base di intese con  le  medesime  Regioni  eProvince autonome. A decorrere dalla data di entrata in vigore  dellapresente legge costituzionale, e sino  alla  revisione  dei  predettistatuti speciali, alle Regioni a statuto  speciale  e  alle  Provinceautonome si applicano le disposizioni di cui all'articolo 116,  terzocomma, ad esclusione di quelle che si riferiscono alle materie di cuiall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nel testo  vigentefino  alla  data  di  entrata  in   vigore   della   presente   leggecostituzionale e resta  ferma  la  disciplina  vigente  prevista  daimedesimi statuti e dalle relative norme  di  attuazione  ai  fini  diquanto previsto dall'articolo 120 della Costituzione; a seguito dellasuddetta revisione,  alle  medesime  Regioni  a  statuto  speciale  eProvince autonome si applicano le disposizioni  di  cui  all'articolo116, terzo comma, della Costituzione, come modificato dalla  presentelegge costituzionale.   14. La Regione autonoma Valle d'Aosta/ Vallee d'Aoste  esercita  lefunzioni provinciali gia' attribuite alla data di entrata  in  vigoredella presente legge costituzionale.  
                               Art. 40.                           (Disposizioni finali)    1. Il Consiglio nazionale dell'economia  e  del  lavoro  (CNEL)  e'soppresso. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  dellapresente  legge  costituzionale,  il  Presidente  del  Consiglio  deiministri, su proposta  del  Ministro  per  la  semplificazione  e  lapubblica amministrazione, d'intesa con il  Ministro  dell'economia  edelle  finanze,  nomina,  con   proprio   decreto,   un   commissariostraordinario cui e' affidata la gestione provvisoria del  CNEL,  perle attivita' relative al  patrimonio,  compreso  quello  immobiliare,nonche' per la riallocazione delle risorse umane e strumentali pressola Corte dei conti e  per  gli  altri  adempimenti  conseguenti  allasoppressione.    All'atto    dell'insediamento    del     commissariostraordinario decadono dall'incarico gli organi del  CNEL  e  i  suoicomponenti  per  ogni  funzione  di  istituto,  compresa  quella   dirappresentanza.   2. Non possono essere corrisposti rimborsi o analoghi trasferimentimonetari recanti oneri a carico della finanza pubblica in favore  deigruppi politici presenti nei Consigli regionali.   3.  Tenuto  conto  di  quanto   disposto   dalla   presente   leggecostituzionale, entro la legislatura in corso  alla  data  della  suaentrata  in  vigore,  la  Camera  dei  deputati  e  il  Senato  dellaRepubblica   provvedono,   secondo   criteri    di    efficienza    erazionalizzazione, all'integrazione funzionale delle  amministrazioniparlamentari, mediante servizi comuni, impiego coordinato di  risorseumane e strumentali e ogni altra forma di collaborazione. A tal  finee' istituito il ruolo unico dei dipendenti  del  Parlamento,  formatodal personale di ruolo delle due Camere,  che  adottano  uno  statutounico del personale dipendente, nel quale sono raccolte e  coordinatele disposizioni gia' vigenti nei rispettivi ordinamenti  e  stabilitele  procedure  per  le  modificazioni  successive  da  approvare   inconformita'  ai  principi  di  autonomia,  imparzialita'  e   accessoesclusivo e diretto con  apposito  concorso.  Le  Camere  definisconoaltresi' di comune accordo le  norme  che  regolano  i  contratti  dilavoro alle dipendenze delle formazioni organizzate  dei  membri  delParlamento, previste dai regolamenti. Restano validi a ogni effetto irapporti giuridici, attivi e passivi, instaurati anche con i terzi.   4. Per gli enti di  area  vasta,  tenuto  conto  anche  delle  areemontane, fatti salvi i profili ordinamentali generali  relativi  aglienti di area vasta definiti  con  legge  dello  Stato,  le  ulterioridisposizioni  in  materia  sono  adottate  con  legge  regionale.  Ilmutamento  delle  circoscrizioni  delle   Citta'   metropolitane   e'stabilito con legge  della  Repubblica,  su  iniziativa  dei  Comuni,sentita la Regione.   5. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 59,  primo  comma,della Costituzione, i  senatori  di  cui  al  medesimo  articolo  59,secondo comma, come sostituito dall'articolo 3 della  presente  leggecostituzionale,  non  possono  eccedere,  in  ogni  caso,  il  numerocomplessivo di cinque, tenuto conto della permanenza  in  carica  deisenatori a vita gia' nominati alla data di entrata  in  vigore  dellapresente legge costituzionale. Lo stato e le prerogative dei senatoridi diritto e a vita restano regolati  secondo  le  disposizioni  gia'vigenti  alla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente   leggecostituzionale.   6. I senatori della Provincia autonoma di Bolzano/Autonome  ProvinzBozen  sono  eletti  tenendo  conto  della  consistenza  dei   gruppilinguistici  in  base  all'ultimo  censimento.  In  sede   di   primaapplicazione ogni consigliere puo' votare per due liste di candidati,formate  ciascuna  da  consiglieri  e  da  sindaci   dei   rispettiviterritori.  
                               Art. 41.                            (Entrata in vigore)    1. La presente legge  costituzionale  entra  in  vigore  il  giornosuccessivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta  Ufficialesuccessiva alla promulgazione. Le disposizioni della  presente  leggecostituzionale si applicano a decorrere dalla legislatura  successivaallo scioglimento di entrambe le Camere, salvo quelle previste  dagliarticoli 28, 35, 39, commi 3, 7 e 11, e 40, commi 1, 2, 3  e  4,  chesono di immediata applicazione.                                                           LA PRESIDENTE 

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