Legge 30/7/2010 n. 122

Legge 30/7/2010 n. 122

Redazione

G.U. 30/7/2010 n. 176

Versione PDF del documento

1. Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgentiin materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’economica, e’ convertito in legge con le modificazioni riportate inallegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fattisalvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla basedegli articoli 5, comma 10, e 12, comma 12, del decreto-legge 31maggio 2010, n. 78, nonche’ del decreto-legge 23 giugno 2010, n. 94. 3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quellodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della RepubblicaItaliana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78

All’articolo 2, al comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Dato il vincolo europeo alla stabilizzazione della spesapubblica, nel caso in cui gli effetti finanziari previsti inrelazione all’articolo 9 risultassero, per qualsiasi motivo,conseguiti in misura inferiore a quella prevista, con decreto dinatura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri,da emanare su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze,previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, e’ disposta, conriferimento alle missioni di spesa dei Ministeri interessati, unaulteriore riduzione lineare delle dotazioni finanziarie di cui alquarto periodo del presente comma sino alla concorrenza delloscostamento finanziario riscontrato».
All’articolo 4:
al comma 2, nella lettera d), le parole: «nello 0,20 per cento deipagamenti diretti effettuati dai cittadini tramite le carte» sonosostituite dalle seguenti: «nel 20 per cento delle commissioni diinterscambio conseguite dal gestore del servizio per pagamentidiretti effettuati dai cittadini tramite le carte»;
dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. Per le amministrazioni di cui all’articolo 2, comma 197,della legge 23 dicembre 2009, n. 191, non si applicano, a decorreredal 1° gennaio 2011, le disposizioni di cui all’articolo 383 delregolamento di cui al regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
4-ter. Al fine di armonizzare le disposizioni di cui all’articolo2, comma 197, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, con i nuovicriteri indicati dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196, dal 1° gennaio2011 le competenze fisse ed accessorie al personale delleamministrazioni centrali dello Stato sono imputate alla competenzadel bilancio dell’anno finanziario in cui vengono disposti ipagamenti e le eventuali somme rimaste da pagare alla fine di ogniesercizio relativamente alle competenze accessorie sono versateall’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate aicompetenti capitoli/piani gestionali dell’esercizio successivo.
4-quater. I pagamenti delle retribuzioni fisse ed accessorie deipubblici dipendenti, effettuati mediante utilizzo delle procedureinformatiche e dei servizi del Ministero dell’economia e dellefinanze – Dipartimento dell’Amministrazione generale del personale edei servizi, sono emessi con il solo riferimento ai pertinenticapitoli di bilancio e successivamente, a pagamento avvenuto, neviene disposta l’imputazione agli specifici articoli in cui siripartisce il capitolo medesimo. Sono riportati nell’elenco previstodall’articolo 26, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, icapitoli con l’indicazione dei soli articoli relativi alle competenzefisse. Non possono essere disposte variazioni compensative tra ledotazioni degli articoli di cui al citato elenco e gli altri articoliin cui si ripartisce il capitolo.
4-quinquies. Gli importi relativi ai pagamenti delle competenzefisse ed accessorie disposti attraverso le procedure informatiche edei servizi del Ministero dell’economia e delle finanze -Dipartimento dell’Amministrazione generale del personale e deiservizi, e non andati a buon fine, sono versati dalla tesoreriastatale all’entrata del bilancio dello Stato per la successivariassegnazione allo specifico piano gestionale dei pertinenticapitoli di spesa, al fine della riemissione con le medesimemodalita’ dei titoli originari. Le procedure di rinnovo dei pagamentisono stabilite con il decreto del Ministro dell’economia e dellefinanze di natura non regolamentare di cui all’articolo 2, comma 197,della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
4-sexies. All’inizio di ogni anno, le amministrazioni di cui alcomma 4-bis stabiliscono, con decreto del Ministro competente, unadotazione finanziaria per ogni struttura periferica, sia decentratache delegata, a valere sugli stanziamenti concernenti le competenzeaccessorie al personale, entro i cui limiti le medesime struttureperiferiche programmano le attivita’. La predetta dotazione vienesuccessivamente definita, nel rispetto dei citati limiti, inrelazione ai criteri stabiliti dagli accordi sindacali intervenuti insede di contrattazione collettiva integrativa.
4-septies. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, comma 197,della legge 23 dicembre 2009, n. 191, a modifica di quanto previstodall’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ilpagamento delle competenze accessorie spettanti al personalescolastico e’ effettuato mediante ordini collettivi di pagamento dicui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 31 ottobre2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2002ed e’ disposto congiuntamente al pagamento delle competenze fisse,fatta eccezione per il personale supplente breve nominato daidirigenti scolastici, le cui competenze fisse, all’infuori dei casidi cui all’articolo 2, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2007,n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007,n. 176, continuano ad essere pagate a carico dei bilanci dellescuole.
4-octies. Con decreto del Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca, all’inizio di ogni anno vienestabilita per ciascuna istituzione scolastica una dotazionefinanziaria a valere sugli stanziamenti concernenti le competenzeaccessorie dovute al personale di cui al comma 4-septies ed iscrittinello stato di previsione del Ministero dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca, entro i cui limiti le medesimeistituzioni programmano le conseguenti attivita’. La predettadotazione viene successivamente definita, nel rispetto dei predettilimiti, in relazione ai criteri stabiliti dagli accordi sindacaliintervenuti in sede di contrattazione collettiva integrativa.
4-novies. Con decreto del Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, potranno essere disposte eventualimodifiche al regolamento riguardante le istruzioni generali sullagestione amministrativa-contabile delle istituzioni scolastiche, aseguito delle disposizioni introdotte dai commi 4-septies e 4-octiesdel presente articolo.
4-decies. Le maggiori entrate derivanti dai commi da 4-bis a4-novies, al netto di quanto previsto all’articolo 55, comma 7-bis,lettera c), concorrono a costituire la dotazione finanziaria neilimiti della quale sono attuate le disposizioni di cui all’articolo42».
All’articolo 5:
al comma 6:
la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
«a) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto dipercepire, nei limiti fissati dal presente capo, un gettone dipresenza per la partecipazione a consigli e commissioni. In nessuncaso l’ammontare percepito nell’ambito di un mese da un consiglierepuo’ superare l’importo pari ad un quarto dell’indennita’ massimaprevista per il rispettivo sindaco o presidente in base al decreto dicui al comma 8. Nessuna indennita’ e’ dovuta ai consigliericircoscrizionali ad eccezione dei consiglieri circoscrizionali dellecitta’ metropolitane per i quali l’ammontare del gettone di presenzanon puo’ superare l’importo pari ad un quarto dell’indennita’prevista per il rispettivo presidente.”»;
alla lettera b), il numero 1) e’ soppresso; le lettere c) e d) sonosoppresse;
al comma 7, al primo periodo, le parole: «fino a 250.000 abitanti eper le province con popolazione tra 500.000» sono sostituite dalleseguenti: «tra 15.001 e 250.000 abitanti e per le province conpopolazione tra 500.001»; al terzo periodo, le parole:«dell’indennita’ di funzione» sono sostituite dalle seguenti: «delgettone di presenza» e al quarto periodo, le parole: «entiterritoriali diversi da quelli di cui all’articolo 114 dellaCostituzione,» sono sostituite dalle seguenti: «forme associative dienti locali»;
al comma 8, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
«a) al comma 1, dopo le parole: “i gettoni di presenza” sonoinserite le seguenti: “o altro emolumento comunque denominato”»; il comma 10 e’ soppresso;
al comma 11, le parole: «una indennita’ di funzione» sonosostituite dalle seguenti: «un emolumento, comunque denominato».
All’articolo 6:
al comma 1, le parole: «D.P.R. 20 gennaio 2008, n. 43» sonosostituite dalle seguenti: «decreto del Presidente della Repubblica30 gennaio 2008, n. 43, alla Commissione per l’esame delle istanze diindennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadiniitaliani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B dell’exterritorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi,istituita dall’articolo 2 del regolamento di cui al decreto delPresidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114, al Comitato diconsulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni di cui aidecreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 giugno 1993 e 4maggio 2007 nonche’ alla Commissione di cui all’articolo 1, comma 1,del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114 »;
al comma 2, ultimo periodo, dopo le parole: «e comunque alleuniversita’» sono inserite le seguenti: «, enti e fondazioni diricerca e organismi equiparati,» e sono aggiunte, in fine, leseguenti parole: «, alle ONLUS, alle associazioni di promozionesociale, agli enti pubblici economici individuati con decreto delMinistero dell’economia e delle finanze su proposta del Ministerovigilante, nonche’ alle societa’ »;
al comma 4, dopo la parola: «autorizzazione» sono inserite leseguenti: «del Consiglio dei Ministri»;
al comma 6, al primo periodo, dopo le parole: «nelle societa’possedute» sono inserite le seguenti: «direttamente oindirettamente», la parola: «predette» e’ soppressa, dopo la parola:«compenso» sono inserite le seguenti: «di cui all’articolo 2389,primo comma, del codice civile,» e le parole: «del consiglio diamministrazione e del collegio sindacale» sono sostituite dalleseguenti: «degli organi di amministrazione e di quelli di controllo»;all’ultimo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ealle loro controllate»;
al comma 7, al primo periodo, dopo le parole: «organismiequiparati» sono inserite le seguenti: «nonche’ gli incarichi distudio e consulenza connessi ai processi di privatizzazione e allaregolamentazione del settore finanziario» ed e’ aggiunto, in fine, ilseguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma non siapplicano alle attivita’ sanitarie connesse con il reclutamento,l’avanzamento e l’impiego del personale delle Forze armate, delleForze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»;
al comma 8, al terzo periodo, le parole: «, ne’ a fruire di riposicompensativi» sono soppresse; le parole:, «Per le forze armate e leforze di polizia l’autorizzazione e’ rilasciata dal Presidente delConsiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente.» sonosoppresse e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, alle festenazionali previste da disposizioni di legge e a quelle istituzionalidelle Forze armate e delle Forze di polizia»;
al comma 12, al primo periodo, le parole: «delle missioniinternazioni di pace» sono sostituite dalle seguenti: «delle missioniinternazionali di pace e delle Forze armate»; al quinto periodo, leparole: «internazioni di pace» sono sostituite dalle seguenti:«internazionali di pace e a quelle comunque effettuate dalle Forze dipolizia, dalle Forze armate e dal Corpo nazionale dei vigili delfuoco»;
al comma 13, al primo periodo, dopo le parole: «per attivita’» e’inserita la seguente: «esclusivamente» e all’ultimo periodo, dopo leparole: «Forze armate» sono inserite le seguenti: «, dal Corponazionale dei vigili del fuoco»;
al comma 14, le parole: «dicembre 1999» sono sostituite dalleseguenti: «dicembre 2009»;
al comma 16, all’ultimo periodo, dopo le parole: «dell’Economia edelle Finanze» sono inserite le seguenti: «ed e’ versato all’entratadel bilancio dello Stato per essere riassegnato al fondo ammortamentodei titoli di Stato»;
al comma 20, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai lavoridella Conferenza Stato-Regioni partecipano due rappresentanti delleAssemblee legislative regionali designati d’intesa tra loronell’ambito della Conferenza dei Presidenti dell’Assemblea, deiConsigli regionali e delle province autonome di cui agli articoli 5,8 e 15 della legge 4 febbraio 2005, n. 11»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«21-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non siapplicano agli enti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n.509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.
21-ter. Il Ministro della difesa, compatibilmente con quantostatuito in sede contrattuale ovvero di accordi internazionalicomunque denominati in materia di programmi militari di investimento,puo’ autorizzare il differimento del piano di consegna dei relativimezzi e sistemi d’arma, senza nuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica.
21-quater. Con decreto del Ministero della difesa, adottatod’intesa con l’Agenzia del demanio, sentito il Consiglio centraledella rappresentanza militare, si provvede alla rideterminazione, adecorrere dal l° gennaio 2011, del canone di occupazione dovuto dagliutenti non aventi titolo alla concessione di alloggi di servizio delMinistero della difesa, fermo restando per l’occupante l’obbligo dirilascio entro il termine fissato dall’Amministrazione, anche se inregime di proroga, sulla base dei prezzi di mercato, ovvero, inmancanza di essi, delle quotazioni rese disponibili dall’Agenzia delterritorio, del reddito dell’occupante e della duratadell’occupazione. Le maggiorazioni del canone derivanti dallarideterminazione prevista dal presente comma affluiscono ad appositocapitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, per essereriassegnate per le esigenze del Ministero della difesa.
21-quinquies. Con decreto di natura non regolamentare delPresidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministrodell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dellagiustizia e dell’interno, da emanare entro trenta giorni dalla datadi entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,sono dettate specifiche disposizioni per disciplinare termini emodalita’ per la vendita dei titoli sequestrati di cui all’articolo 2del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, conmodificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, in modo tale dagarantire la massima celerita’ del versamento del ricavatodell’alienazione al Fondo unico giustizia, che deve avvenire comunqueentro dieci giorni dalla notifica del provvedimento di sequestro,nonche’ la restituzione all’avente diritto, in caso di dissequestro,esclusivamente del ricavato dell’alienazione, in ogni caso fermirestando i limiti di cui al citato articolo 2 del decreto-legge 16settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13novembre 2008, n. 181, entro i quali e’ possibile l’utilizzo di benie valori sequestrati.
21-sexies. Per il triennio 2011-2013, ferme restando le dotazionipreviste dalla legge 23 dicembre 2009, n. 192, le Agenzie fiscali dicui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, possono assolverealle disposizioni del presente articolo, del successivo articolo 8,comma 1, primo periodo, nonche’ alle disposizioni vigenti in materiadi contenimento della spesa dell’apparato amministrativo effettuandoun riversamento a favore dell’entrata del bilancio dello Stato pariall’1 per cento delle dotazioni previste sui capitoli relativi aicosti di funzionamento stabilite con la citata legge. Si applicano inogni caso alle Agenzie fiscali le disposizioni di cui al comma 3 delpresente articolo, nonche’ le disposizioni di cui all’articolo 1,comma 22, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, all’articolo 2, comma589, e all’articolo 3, commi 18, 54 e 59, della legge 24 dicembre2007, n. 244, all’articolo 27, comma 2, e all’articolo 48, comma 1,del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Le predette Agenziepossono conferire incarichi dirigenziali ai sensi dell’articolo 19,comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, tenendo contodelle proprie peculiarita’ e della necessita’ di garantire gliobiettivi di gettito fissati annualmente. Le medesime Agenzie possonoconferire incarichi dirigenziali ai sensi dell’articolo 19, comma5-bis, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 anche asoggetti appartenenti alle magistrature e ai ruoli degli avvocati eprocuratori dello Stato previo collocamento fuori ruolo, comando oanalogo provvedimento secondo i rispettivi ordinamenti. Ilconferimento di incarichi eventualmente eccedenti le misurepercentuali previste dal predetto articolo 19, comma 6, e’ dispostonei limiti delle facolta’ assunzionali a tempo indeterminato dellesingole Agenzie.
21-septies. All’articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 31dicembre 1992, n. 545, la parola: “immediatamente” e’ soppressa».
All’articolo 7:
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Con effetto dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, al fine di assicurare la pienaintegrazione delle funzioni in materia di previdenza e assistenza,l’Ente nazionale di assistenza magistrale (ENAM), istituito in baseal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 21 ottobre1947, n. 1346, ratificato dalla legge 21 marzo 1953, n. 90, esuccessive modificazioni, e’ soppresso e le relative funzioni sonoattribuite all’INPDAP che succede in tutti i rapporti attivi epassivi»;
al comma 4, dopo le parole: «il Ministro dell’economia e dellefinanze» sono inserite le seguenti: «e con il Ministro per lapubblica amministrazione e l’innovazione», dopo le parole: «delpresente decreto» sono inserite le seguenti: «ovvero, per l’ENAM, diconcerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e dellaricerca entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dellalegge di conversione del presente decreto,» e sono aggiunte, in fine,le seguenti parole: «ovvero, per l’ENAM, alla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto»;
al comma 7, nella lettera b), l’ultimo periodo e’ sostituito dalseguente: «In caso di mancato raggiungimento dell’intesa entro taletermine, il Consiglio dei Ministri puo’ comunque procedere allanomina con provvedimento motivato»;
al comma 10, le parole: «articolo 2, comma 1, punto 4), della legge9 marzo 1989, n. 88» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 1,primo comma, numero 4), del decreto del Presidente della Repubblica30 aprile 1970, n. 639, e successive modificazioni» e le parole: «42e 44, della medesima legge» sono sostituite dalle seguenti: «33 e 34del medesimo decreto del Presidente della Repubblica»;
al comma 15, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: «Losvolgimento delle attivita’ di ricerca a supporto dell’elaborazionedelle politiche sociali confluisce nell’ambito dell’organizzazionedell’ISFOL in una delle macroaree gia’ esistenti» e al terzo periodo,dopo le parole: «il Ministro dell’economia e delle finanze» sonoinserite le seguenti: «e con il Ministro per la pubblicaamministrazione e l’innovazione»;
al comma 16, al primo periodo, le parole: «1 aprile 1978,» sonosostituite dalle seguenti: «1° aprile 1978, n. 202,»; dopo il quintoperiodo e’ inserito il seguente: «Con decreti di natura nonregolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali diconcerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottareentro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, sono individuate le risorsestrumentali, umane e finanziarie dell’Ente soppresso, sulla basedelle risultanze del bilancio di chiusura della relativa gestionealla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto»;
al comma 17, dopo le parole: «sono computate» sono inserite leseguenti: «, previa verifica del Dipartimento della funzione pubblicacon il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,»;
al comma 18, al primo periodo, sono aggiunte le seguenti parole: «eall’ISTAT»; al secondo periodo, dopo le parole: «del Ministrodell’economia e delle finanze» sono inserite le seguenti: «diconcerto con il Ministro per la pubblica amministrazione el’innovazione» e le parole: «anche presso gli enti e le istituzionidi ricerca» sono sostituite dalle seguenti: «anche presso l’ISTAT»;
al comma 20, al secondo periodo, dopo le parole: «con il Ministrodell’economia e delle finanze» sono aggiunte le seguenti: «e con ilMinistro per la pubblica amministrazione e l’innovazione» ed e’aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fermi restando i risparmiattesi, per le stazioni sperimentali e l’Istituto nazionale per leconserve alimentari (INCA), indicati nell’allegato 2, con decreto delMinistro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giornidalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, sono individuati tempi e concrete modalita’ ditrasferimento dei compiti e delle attribuzioni, nonche’ del personalee delle risorse strumentali e finanziarie»;
al comma 21, il secondo periodo e’ soppresso; al terzo periodo, leparole da: «Le funzioni» fino a: «destinatarie» sono sostituite dalleseguenti: «Le funzioni svolte dall’INSEAN e le connesse risorseumane, strumentali e finanziarie sono trasferite al Consiglionazionale delle ricerche», dopo le parole: «Ministro dell’economia edelle finanze» sono inserite le seguenti: «, con il Ministrodell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e con il Ministroper la pubblica amministrazione e l’innovazione» e le parole da: «esono individuate» fino alla fine del periodo sono soppresse; alquarto periodo, le parole: «del Ministero» sono sostituite dalleseguenti: «del Consiglio nazionale delle ricerche»; al quintoperiodo, le parole: «Le amministrazioni di cui al presente commaprovvedono» sono sostituite dalle seguenti: «Il Consiglio nazionaledelle ricerche provvede»; al sesto periodo, le parole: «delMinistero» sono sostituite dalle seguenti: «del Consiglio nazionaledelle ricerche»; al settimo periodo, le parole: «le amministrazionidi destinazione subentrano» sono sostituite dalle seguenti: «ilConsiglio nazionale delle ricerche subentra»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«31-bis. Per assicurare lo svolgimento delle funzioni di Autorita’nazionale anticorruzione, ai sensi dell’articolo 6 della legge 3agosto 2009, n. 116, da parte del Dipartimento della funzionepubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e’ autorizzatala spesa di euro 2 milioni per l’anno 2011. Al relativo onere siprovvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entratederivanti dall’articolo 38, commi 13-bis e seguenti.
31-ter. L’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretaricomunali e provinciali, istituita dall’articolo 102 del testo unicodi cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ soppressa.Il Ministero dell’interno succede a titolo universale alla predettaAgenzia e le risorse strumentali e di personale ivi in servizio,comprensive del fondo di cassa, sono trasferite al Ministeromedesimo.
31-quater. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con ilMinistro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le date dieffettivo esercizio delle funzioni trasferite e sono individuate lerisorse umane, strumentali e finanziarie riallocate presso ilMinistero dell’interno. I dipendenti a tempo indeterminato sonoinquadrati nei ruoli del Ministero dell’interno, sulla base diapposita tabella di corrispondenza approvata con il medesimo decretodi cui al primo periodo. I dipendenti trasferiti mantengono iltrattamento economico fondamentale ed accessorio, limitatamente allevoci fisse e continuative, corrisposto al momento dell’inquadramento. 31-quinquies. Al fine di garantire la continuita’ delle attivita’di interesse pubblico gia’ facenti capo all’Agenzia, fino alperfezionamento del processo di riorganizzazione, l’attivita’ gia’svolta dalla predetta Agenzia continua ad essere esercitata presso lasede e gli uffici a tal fine utilizzati.
31-sexies. Il contributo a carico delle amministrazioni provincialie dei comuni previsto dal comma 5 dell’articolo 102 del citatodecreto legislativo n. 267 del 2000 e’ soppresso dal 1° gennaio 2011e dalla medesima data sono corrispondentemente ridotti i contributiordinari delle amministrazioni provinciali e dei comuni, per esseredestinati alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione delcomma 31-ter. I criteri della riduzione sono definiti con decreto delMinistro dell’interno di concerto con i Ministri dell’economia edelle finanze e per la pubblica amministrazione e l’innovazione,sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, da adottareentro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto.
31-septies. Al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto2000, n. 267, sono abrogati gli articoli 102 e 103. Tutti i richiamialla soppressa Agenzia di cui al citato articolo 102 sono daintendere riferiti al Ministero dell’interno.
31-octies. Le amministrazioni destinatarie delle funzioni deglienti soppressi ai sensi dei commi precedenti, in esitoall’applicazione dell’articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008,n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e dell’articolo 2, comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio2010, n. 25, rideterminano, senza nuovi o maggiori oneri, ledotazioni organiche, tenuto conto delle vacanze cosi’ coperte,evitando l’aumento del contingente del personale di supporto nelrispetto di quanto previsto dall’articolo 74, comma 1, lettera b),del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133».
All’articolo 8:
al comma 1, al quarto periodo, le parole: «9 aprile 2008, n. 2008»sono sostituite dalle seguenti: «9 aprile 2008, n. 81»;
al comma 4, al primo periodo, le parole: «di cui al presente comma»sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 3»;
al comma 5, al terzo periodo, le parole: «entro 60 giornidall’approvazione del presente decreto» sono sostituite dalleseguenti: «entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore delpresente decreto» e al quarto periodo, le parole: «dal decreto-legge»sono sostituite dalle seguenti: «dalla legge»;
al comma 6, le parole: «12 novembre» sono sostituite dalleseguenti: «13 novembre» e dopo la parola: «riconoscendo» sonoinserite le seguenti: «al predetto Ministero»;
al comma 7, le parole: «della presente legge» sono sostituite dalleseguenti: «del presente decreto»;
al comma 9, al primo periodo, le parole: «30 marzo 20011» sonosostituite dalle seguenti: «30 marzo 2001» e all’ultimo periodo, leparole: «con il Ministro dell’economia» sono sostituite dalleseguenti: «con il Ministero dell’economia»;
dopo il comma 11, e’ inserito il seguente:
«11-bis. Al fine di tenere conto della specificita’ del compartosicurezza-difesa e delle peculiari esigenze del comparto del soccorsopubblico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia edelle finanze e’ istituito un fondo con una dotazione di 80 milionidi euro annui per ciascuno degli anni 2011 e 2012 destinato alfinanziamento di misure perequative per il personale delle Forzearmate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili delfuoco interessato alle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 21.Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su propostadei Ministri competenti, sono individuate le misure e la ripartizionetra i Ministeri dell’interno, della difesa, delle infrastrutture edei trasporti, della giustizia, dell’economia e delle finanze e dellepolitiche agricole alimentari e forestali delle risorse del fondo dicui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’autorizzato a dispone, con propri decreti, le occorrenti variazionidi bilancio. Ai relativi oneri si fa fronte mediante utilizzo diquota parte delle maggiori entrate derivanti dall’attuazione deicommi 13-bis, 13-ter e 13-quater dell’articolo 38»;
al comma 12, dopo le parole: «decreto legislativo n. 165 del 2001»sono inserite le seguenti: «e dei datori di lavoro del settoreprivato» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e quello dicui all’articolo 3, comma 2, primo periodo, del medesimo decretolegislativo e’ differito di dodici mesi»;
al comma 14, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ladestinazione delle risorse previste dal presente comma e’ stabilitacon decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacalimaggiormente rappresentative»;
al comma 15, le parole: «del Ministro del Lavoro e delle politichesociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle Finanze»sono sostituite dalle seguenti: «del Ministro dell’economia e dellefinanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politichesociali»;
dopo il comma 15, e’ aggiunto il seguente:
«15-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo, ad eccezionedi quanto previsto al comma 15, non si applicano agli enti di cui aldecreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo10 febbraio 1996, n. 103».
All’articolo 9:
al comma 1, le parole: «in godimento nell’anno 2010» sonosostituite dalle seguenti: «ordinariamente spettante per l’anno 2010,al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari delladinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti daeventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corsod’anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21, terzo equarto periodo, per le progressioni di carriera comunque denominate,maternita’, malattia, missioni svolte all’estero, effettiva presenzain servizio» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, edall’articolo 8, comma 14»;
dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente altrattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale,di ciascuna delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, deldecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non puo’ superare ilcorrispondente importo dell’anno 2010 ed e’, comunque,automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione delpersonale in servizio»;
al comma 4, al secondo periodo, le parole: «del presente decreto itrattamenti» sono sostituite dalle seguenti: «del presente decreto; itrattamenti»;
al comma 8, al primo periodo, le parole: «di cui al commaall’articolo l» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo1»;
dopo il comma 15, e’ inserito il seguente:
«15-bis. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e dellaricerca, anche attraverso i propri uffici periferici, nei limiti dispesa previsti dall’elenco 1 allegato alla legge 23 dicembre 2009, n.191, e’ autorizzato a prorogare i rapporti convenzionali in essere,attivati dagli uffici scolastici provinciali e prorogatiininterrottamente, per l’espletamento di funzioni corrispondenti aicollaboratori scolastici, a seguito del subentro dello Stato ai sensidell’articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, nonche’ deldecreto del Ministro della pubblica istruzione 23 luglio 1999,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000, neicompiti degli enti locali»;
al comma 19, le parole: «di cui al comma 16» sono sostituite dalleseguenti: «di cui al comma 18»;
al comma 22, il secondo, terzo, quarto, quinto e sesto periodo sonosostituiti dai seguenti: «Per il predetto personale l’indennita’speciale di cui all’articolo 3 della legge 19 febbraio 1981, n. 27,spettante negli anni 2011, 2012 e 2013, e’ ridotta del 15 per centoper l’anno 2011, del 25 per cento per l’anno 2012 e del 32 per centoper l’anno 2013. Tale riduzione non opera ai fini previdenziali. Neiconfronti del predetto personale non si applicano le disposizioni dicui ai commi 1 e 21, secondo e terzo periodo».
al comma 23, e’ aggiunto, in fine, seguente periodo: «E’ fattosalvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 14»;
al comma 26, le parole: «previsto dal comma 24» sono sostituitedalle seguenti: «previsto dal comma 25»;
al comma 27, le parole: «ai sensi del comma 23» sono sostituitedalle seguenti: «ai sensi del comma 25»;
al comma 28, al primo periodo, le parole: «gli enti di ricerca,»sono soppresse e le parole: «2001 e successive modificazioni eintegrazioni» sono sostituite dalle seguenti: «2001, n. 165»; dopo ilquinto periodo, sono inseriti i seguenti: «Per gli enti di ricercaresta fermo, altresi’, quanto previsto dal comma 187 dell’articolo 1della medesima legge n. 266 del 2005, e successive modificazioni.Alle minori economie pari a 27 milioni di euro a decorrere dall’anno2011 derivanti dall’esclusione degli enti di ricercadall’applicazione delle disposizioni del presente comma, si provvedemediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivantidall’articolo 38, commi 13-bis e seguenti» ed e’ aggiunto, in fine,il seguente periodo: «Per le amministrazioni che nell’anno 2009 nonhanno sostenuto spese per le finalita’ previste ai sensi del presentecomma, il limite di cui al primo periodo e’ computato con riferimentoalla media sostenuta per le stesse finalita’ nel triennio 2007-2009»;
il comma 29 e’ sostituito dal seguente:
«29. Le societa’ non quotate, inserite nel conto economicoconsolidato della pubblica amministrazione, come individuatedall’ISTAT ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31dicembre 2009, n. 196, controllate direttamente o indirettamentedalle amministrazioni pubbliche, adeguano le loro politicheassunzionali alle disposizioni previste nel presente articolo»;
al comma 31, ultimo periodo, dopo le parole: «decreto legislativo30 dicembre 1992, n.503» sono aggiunte le seguenti: «, e, in viatransitoria limitatamente agli anni 2011 e 2012, ai capi dirappresentanza diplomatica nominati anteriormente alla data dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto»;
al comma 33, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Adecorrere dall’anno 2011 l’autorizzazione di spesa corrispondente alpredetto Fondo di cui al capitolo 3985 dello stato di previsione delMinistero dell’economia e delle finanze, nell’ambito del programma dispesa “Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema dellafiscalita'” della missione “Politiche economico-finanziarie e dibilancio”, non puo’ essere comunque superiore alla dotazione perl’anno 2010, come integrata dal presente comma»;
al comma 34, al primo periodo, le parole: «dall’anno 2011» sonosostituite dalle seguenti: «dall’anno 2014» ed e’ aggiunto, in fine,il seguente periodo: «Ai relativi oneri, pari a 38 milioni di europer ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013, si fa fronte, quanto a 38milioni di euro per l’anno 2011 e 34 milioni di euro per ciascunodegli anni 2012 e 2013, mediante utilizzo di quota parte dellemaggiori entrate derivanti dall’articolo 32 e, quanto a 4 milioni dieuro per ciascuno degli anni 2012 e 2013, mediante utilizzo di quotaparte delle maggiori entrate derivanti dall’articolo 38, commi 13-bise seguenti»; all’ultimo periodo, le parole: «tener presente» sonosostituite dalle seguenti: «tener conto»;
dopo il comma 35, e’ inserito il seguente:
«35-bis. L’articolo 32 della legge 22 maggio 1975, n. 152, siinterpreta nel senso che, in presenza dei presupposti ivi previsti,le spese di difesa, anche diverse dalle anticipazioni, sono liquidatedal Ministero dell’interno, sempre a richiesta dell’interessato chesi e’ avvalso del libero professionista di fiducia».
All’articolo 10:
il comma 1 e’ soppresso;
al comma 2, dopo le parole: «si applicano» sono inserite leseguenti: «, limitatamente alle risultanze degli accertamenti dinatura medico-legale,»;
al comma 4, le parole: «200.000 verifiche» sono sostituite dalleseguenti: «250.000 verifiche»;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Nell’ambito dei piani straordinari di accertamenti diverifica nei confronti dei titolari di trattamenti economici diinvalidita’ civile previsti dalle vigenti leggi, l’INPS e’autorizzato, d’intesa con le regioni, ad avvalersi delle commissionimediche delle aziende sanitarie locali, nella composizione integratada un medico INPS, quale componente effettivo ai sensi dell’articolo20 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, conmodificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».
Dopo l’articolo 10, e’ inserito il seguente:
«Art. 10-bis. – (Accertamenti in materia di micro-invalidita’conseguenti ad incidenti stradali). – 1. Fermo quanto previsto dalcodice penale, agli esercenti una professione sanitaria che attestanofalsamente uno stato di micro-invalidita’ conseguente ad incidentestradale da cui derivi il risarcimento del danno connesso a caricodella societa’ assicuratrice, si applicano le disposizioni di cui alcomma 1 dell’articolo 55-quinquies del decreto legislativo 30 marzo2001, n. 165. Nel caso di cui al presente comma il medico, ferme laresponsabilita’ penale e disciplinare e le relative sanzioni, e’obbligato al risarcimento del danno nei confronti della societa’assicuratrice.
2. Ai fini del comma 1, ciascuna regione promuove la costituzionedi una commissione mista, senza oneri per il bilancio regionale,composta da un rappresentante della regione medesima, unrappresentante del consiglio dell’ordine dei medici e degliodontoiatri su designazione dell’organo competente ed unrappresentante delle associazioni di categoria delle impreseassicuratrici individuata con le procedure del CNEL.
3. Le commissioni trasmettono trimestralmente i dati al Ministerodello sviluppo economico e all’ISVAP.
4. Il Ministero dello sviluppo economico accerta l’attuazione daparte delle societa’ assicuratrici della riduzione dei premi RC autoin ragione dei risultati conseguiti con l’applicazione delledisposizioni di cui ai commi precedenti e ne riferisce al Parlamentocon relazione annuale».
All’articolo 11:
il comma 6 e’ sostituito dai seguenti:
«6. In attesa dell’adozione di una nuova metodologia diremunerazione delle farmacie per i farmaci erogati in regime diServizio sanitario nazionale, a decorrere dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto, le quote dispettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita alpubblico delle specialita’ medicinali di classe A, di cuiall’articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537,previste nella misura rispettivamente del 6,65 per cento e del 26,7per cento dall’articolo 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e dall’articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge 28aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24giugno 2009, n. 77, sono rideterminate nella misura del 3 per centoper i grossisti e del 30,35 per cento per i farmacisti che deveintendersi come quota minima a questi spettante. Il Serviziosanitario nazionale, nel procedere alla corresponsione alle farmaciedi quanto dovuto, trattiene ad ulteriore titolo di sconto, fermorestando quanto previsto dall’articolo 48, comma 32, deldecreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, una quota pariall’1,82 per cento sul prezzo di vendita al pubblico al nettodell’imposta sul valore aggiunto. L’ulteriore sconto dell’1,82 percento non si applica alle farmacie rurali sussidiate con fatturatoannuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al nettodell’imposta sul valore aggiunto, non superiore a euro 387.324,67 ealle altre farmacie con fatturato annuo in regime di Serviziosanitario nazionale, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, nonsuperiore a euro 258.228,45. Dalla medesima data le aziendefarmaceutiche, sulla base di tabelle approvate dall’Agenzia italianadel farmaco (AIFA) e definite per regione e per singola azienda,corrispondono alle regioni medesime un importo dell’1,83 per centosul prezzo di vendita al pubblico al netto dell’imposta sul valoreaggiunto dei medicinali erogati in regime di Servizio sanitarionazionale.
6-bis. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dellalegge di conversione del presente decreto, e’ avviato un appositoconfronto tecnico tra il Ministero della salute, il Ministerodell’economia e delle finanze, l’AIFA e le associazioni di categoriamaggiormente rappresentative, per la revisione dei criteri diremunerazione della spesa farmaceutica secondo i seguenti criteri:estensione delle modalita’ di tracciabilita’ e controllo a tutte leforme di distribuzione dei farmaci, possibilita’ di introduzione diuna remunerazione della farmacia basata su una prestazione fissa inaggiunta ad una ridotta percentuale sul prezzo di riferimento delfarmaco che, stante la prospettata evoluzione del mercatofarmaceutico, garantisca una riduzione della spesa per il Serviziosanitario nazionale»;
il comma 9 e’ sostituito dal seguente:
«9. A decorrere dall’anno 2011, per l’erogazione a carico delServizio sanitario nazionale dei medicinali equivalenti di cuiall’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347,convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405,e successive modificazioni, collocati in classe A ai fini dellarimborsabilita’, l’AIFA, sulla base di una ricognizione dei prezzivigenti nei paesi dell’Unione europea, fissa un prezzo massimo dirimborso per confezione, a parita’ di principio attivo, di dosaggio,di forma farmaceutica, di modalita’ di rilascio e di unita’posologiche. La dispensazione, da parte dei farmacisti, di medicinaliaventi le medesime caratteristiche e prezzo di vendita al pubblicopiu’ alto di quello di rimborso e’ possibile previa corresponsione daparte dell’assistito della differenza tra il prezzo di vendita equello di rimborso. I prezzi massimi di rimborso sono stabiliti inmisura idonea a realizzare un risparmio di spesa non inferiore a 600milioni di euro annui che restano nelle disponibilita’ regionali»; al comma 11, le parole: «novembre 3003» sono sostituite dalleseguenti: «novembre 2003»;
al comma 15, le parole: «del 19 aprile 2006» sono sostituite dalleseguenti: «11 marzo 2004, pubblicato nel Supplemento ordinario allaGazzetta Ufficiale n. 251 del 25 ottobre 2004, e successivemodificazioni»;
al comma 16, le parole: «dall’articolo 1, della legge 24 novembre2003, n. 263» sono sostituite dalle seguenti: «dalla legge 24novembre 2003, n. 326» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:«L’invio telematico dei predetti dati sostituisce a tutti gli effettila prescrizione medica in formato cartaceo».
All’articolo 12:
al comma 1, all’alinea, dopo le parole: «le lavoratrici delpubblico impiego», sono inserite le seguenti: «ovvero alle eta’previste dagli specifici ordinamenti negli altri casi» e, nellalettera b), le parole: «di cui all’articolo 1, comma 26» sonosostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 2, comma 26»;
al comma 2, nell’alinea, sono aggiunte, in fine, le seguentiparole: «, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamentopensionistico» e nella lettera b), le parole: «di cui all’articolo 1,comma 26» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 2,comma 26»;
al comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo «Ledisposizioni di cui al presente comma si applicano con riferimento aisoggetti che maturano i requisiti di accesso al pensionamento, aseguito di totalizzazione, a decorrere dal 1° gennaio 2011»;
al comma 4, nell’alinea, le parole: «della presente legge» sonosostituite dalle seguenti. «del presente decreto»;
al comma 6, al primo periodo, dopo le parole: «provvede almonitoraggio» sono inserite le seguenti: «, sulla base della data dicessazione del rapporto di lavoro,»;
al comma 7, nell’alinea, le parole: «ai sensi del comma» sonosostituite dalle seguenti: «ai sensi del comma 3»;
al comma 9 le parole: «e accolte» sono soppresse e dopo le parole:«l’accoglimento» sono inserite le seguenti: «ovvero la presa d’atto»ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «All’onere derivantedalle modifiche di cui al presente comma, valutato in 10 milioni dieuro per l’anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzionedel Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cuiall’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307»; al comma 11, le parole: «legge 16 agosto» sono sostituite dalleseguenti: «della legge 8 agosto»;
il comma 12 e’ soppresso;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«12-bis. In attuazione dell’articolo 22-ter, comma 2, deldecreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, concernente l’adeguamento deirequisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi dellasperanza di vita, e tenuto anche conto delle esigenze dicoordinamento degli istituti pensionistici e delle relative proceduredi adeguamento dei parametri connessi agli andamenti demografici, adecorrere dal 1° gennaio 2015 i requisiti di eta’ e i valori di sommadi eta’ anagrafica e di anzianita’ contributiva di cui alla Tabella Ballegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successivemodificazioni, i requisiti anagrafici di 65 anni e di 60 anni per ilconseguimento della pensione di vecchiaia, il requisito anagrafico dicui all’articolo 22-ter, comma 1, del decreto-legge 1° luglio 2009,n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.102, e successive modificazioni, il requisito anagrafico di 65 annidi cui all’articolo 1, comma 20, e all’articolo 3, comma 6, dellalegge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, devonoessere aggiornati a cadenza triennale, salvo quanto indicato al comma12-ter, con decreto direttoriale del Ministero dell’economia e dellefinanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politichesociali, da emanare almeno dodici mesi prima della data di decorrenzadi ogni aggiornamento. La mancata emanazione del predetto decretodirettoriale comporta responsabilita’ erariale. Il predettoaggiornamento e’ effettuato sulla base del procedimento di cui alcomma 12-ter.
12-ter. A partire dall’anno 2013 l’ISTAT rende annualmentedisponibile entro il 30 giugno dell’anno medesimo il dato relativoalla variazione nel triennio precedente della speranza di vitaall’eta’ corrispondente a 65 anni in riferimento alla media dellapopolazione residente in Italia. A decorrere dalla data di cui alcomma 12-bis e con i decreti a cadenza triennale di cui allo stessocomma 12-bis: a) i requisiti di eta’ indicati al comma 12-bis sonoaggiornati incrementando i requisiti in vigore in misura pariall’incremento della predetta speranza di vita accertato dall’ISTATin relazione al triennio di riferimento. In sede di primaapplicazione tale aggiornamento non puo’ in ogni caso superare i tremesi e lo stesso aggiornamento non viene effettuato nel caso didiminuzione della predetta speranza di vita. In caso di frazione dimese, l’aggiornamento viene effettuato con arrotondamento al decimalepiu’ prossimo. Il risultato in mesi si determina moltiplicando laparte decimale dell’incremento della speranza di vita per dodici, conarrotondamento all’unita’; b) i valori di somma di eta’ anagrafica edi anzianita’ contributiva indicati al comma
12-bis sono conseguentemente incrementati in misura pari al valoredell’aggiornamento rapportato ad anno dei requisiti di eta’. In casodi frazione di unita’, l’aggiornamento viene effettuato conarrotondamento al primo decimale. Restano fermi i requisiti dianzianita’ contributiva minima previsti dalla normativa vigente invia congiunta ai requisiti anagrafici, nonche’ la disciplina deldiritto alla decorrenza del trattamento pensionistico rispetto alladata di maturazione dei requisiti secondo quanto previsto dallanormativa vigente, come modificata ai sensi dei commi 1 e 2 delpresente articolo. Al fine di uniformare la periodicita’ temporaledell’adeguamento dei requisiti di cui al presente comma a quellaprevista per la procedura di cui all’articolo 1, comma 11, dellacitata legge 8 agosto 1995, n. 335, come modificato dall’articolo 1,comma 15, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, il secondoadeguamento e’ effettuato, derogando alla periodicita’ triennale dicui al comma 12-bis, con decorrenza 1° gennaio 2019 e a tal finel’ISTAT rende disponibile entro il 30 giugno dell’anno 2017 il datorelativo alla variazione nel triennio precedente della speranza divita all’eta’ corrispondente a 65 anni in riferimento alla mediadella popolazione residente in Italia.
12-quater. In base agli stessi criteri di adeguamento indicati aicommi 12-bis e 12-ter e nell’ambito del decreto direttoriale di cuial comma 12-bis, anche ai regimi pensionistici armonizzati secondoquanto previsto dall’articolo 2, commi 22 e 23, della legge 8 agosto1995, n. 335, nonche’ agli altri regimi e alle gestionipensionistiche per cui siano previsti, alla data di entrata in vigoredella legge di conversione del presente decreto, requisiti diversi daquelli vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria, ivi compresii lavoratori di cui all’articolo 78, comma 23, della legge 23dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al decreto legislativo12 maggio 1995, n. 195, e di cui alla legge 27 dicembre 1941, n.1570, nonche’ i rispettivi dirigenti, e’ applicato l’adeguamento deirequisiti anagrafici. Resta fermo che l’adeguamento di cui alpresente comma non opera in relazione al requisito per l’accesso perlimite di eta’ per i lavoratori per i quali viene meno il titoloabilitante allo svolgimento della specifica attivita’ lavorativa peril raggiungimento di tale limite di eta’.
12-quinquies. Ogniqualvolta l’adeguamento triennale dei requisitianagrafici di cui al comma 12-ter comporta, con riferimento alrequisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaiaoriginariamente previsto a 65 anni, l’incremento dello stesso tale dasuperare di una o piu’ unita’ il predetto valore di 65, ilcoefficiente di trasformazione di cui al comma 6 dell’articolo 1della legge 8 agosto 1995, n. 335, e’ esteso, con effetto dalladecorrenza di tale determinazione, anche per le eta’ corrispondenti atali valori superiori a 65 del predetto requisito anagraficonell’ambito della procedura di cui all’articolo 1, comma 11, dellacitata legge n. 335 del 1995, come modificato dall’articolo 1, comma15, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. Resta fermo che larideterminazione aggiornata del coefficiente di trasformazione estesoai sensi del primo periodo del presente comma anche per eta’corrispondenti a valori superiori a 65 anni e’ effettuata con lapredetta procedura di cui all’articolo l, comma 11, della citatalegge n. 335 del 1995.
12-sexies. All’articolo 22-ter del decreto-legge 1° luglio 2009, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. In attuazione della sentenza della Corte di giustizia delleComunita’ europee 13 novembre 2008 nella causa C-46/07, all’articolo2, comma 21, della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono aggiunti, infine, i seguenti periodi: ‘A decorrere dal 1° gennaio 2010, per lepredette lavoratrici il requisito anagrafico di sessanta anni di cuial primo periodo del presente comma e il requisito anagrafico disessanta anni di cui all’articolo l, comma 6, lettera b), della legge23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, sono incrementatidi un anno. Tali requisiti anagrafici sono ulteriormente incrementatidi quattro anni dal 1° gennaio 2012 ai fini del raggiungimentodell’eta’ di sessantacinque anni. Restano ferme la disciplina vigentein materia di decorrenza del trattamento pensionistico e ledisposizioni vigenti relative a specifici ordinamenti che prevedonorequisiti anagrafici piu’ elevati, nonche’ le disposizioni di cuiall’articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. Lelavoratrici di cui al presente comma, che abbiano maturato entro il31 dicembre 2009 i requisiti di eta’ e di anzianita’ contributivaprevisti alla predetta data ai fini del diritto all’accesso altrattamento pensionistico di vecchiaia nonche’ quelle che abbianomaturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di eta’ e dianzianita’ contributiva previsti dalla normativa vigente allapredetta data, conseguono il diritto alla prestazione pensionisticasecondo la predetta normativa e possono chiedere all’ente diappartenenza la certificazione di tale diritto’ “;
b) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Le economie derivanti dall’attuazione del com
ma 1 confluiscononel Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale,istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cuiall’articolo 18, comma 1, lettera b-bis), del decreto-legge 29novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, per interventidedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzionealla non autosufficienza e all’esigenza di conciliazione tra vitalavorativa e vita familiare delle lavoratrici; a tale fine ladotazione del predetto Fondo e’ incrementata di 120 milioni di euronell’anno 2010 e di 242 milioni di euro nell’anno 2011, 252 milionidi euro nell’anno 2012, 392 milioni di euro nell’anno 2013, 492milioni di euro nell’anno 2014, 592 milioni di euro nell’anno 2015,542 milioni di euro nell’anno 2016, 442 milioni di euro nell’anno2017, 342 milioni di euro nell’anno 2018, 292 milioni di euronell’anno 2019 e 242 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020″.
12-septies. A decorrere dal 1° luglio 2010 alle ricongiunzioni dicui all’articolo 1, primo comma, della legge 7 febbraio 1979, n. 29,si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, commi terzo,quarto e quinto, della medesima legge. L’onere da porre a carico deirichiedenti e’ determinato in base ai criteri fissati dall’articolo2, commi da 3 a 5, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184.
12-octies. Le stesse modalita’ di cui al comma 12-septies siapplicano, dalla medesima decorrenza, nei casi di trasferimento dellaposizione assicurativa dal Fondo di previdenza per i dipendentidell’Ente nazionale per l’energia elettrica e delle aziendeelettriche private al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. E’abrogato l’articolo 3, comma 14, del decreto legislativo 16 settembre1996, n. 562. Continuano a trovare applicazione le previgentidisposizioni per le domande esercitate dagli interessati in dataanteriore al l° luglio 2010.
12-novies. A decorrere dal 1° luglio 2010 si applicano ledisposizioni di cui al comma 12-septies anche nei casi ditrasferimento della posizione assicurativa dal Fondo di previdenzaper il personale addetto ai pubblici servizi di telefonia al Fondopensioni lavoratori dipendenti. E’ abrogato l’articolo 28 della legge4 dicembre 1956, n. 1450. E’ fatta salva l’applicazione dell’articolo28 della legge n. 1450 del 1956 nei casi in cui le condizioni per iltrasferimento d’ufficio o a domanda si siano verificate in epocaantecedente al l° luglio 2010.
12-decies. All’articolo 4, primo comma, della legge 7 luglio 1980,n. 299, le parole: “approvati con decreto ministeriale 27 gennaio1964” sono sostituite dalle seguenti: “come successivamente adeguatiin base alla normativa vigente”.
12-undecies. Sono abrogate le seguenti disposizioni normative: lalegge 2 aprile 1958, n. 322, l’articolo 40 della legge 22 novembre1962, n. 1646, l’articolo 124 del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, l’articolo 21, comma 4, el’articolo 40, comma 3, della legge 24 dicembre 1986, n. 958.
12-duodecies. Le risorse di cui all’articolo 74, comma 1, dellalegge 23 dicembre 2000, n. 388, limitatamente allo stanziamentorelativo all’anno 2010, possono essere utilizzate anche ai fini delfinanziamento delle spese di avvio e di adesione collettiva dei fondidi previdenza complementare dei dipendenti delle amministrazionipubbliche.
12-terdecies. Per ciascuno degli esercizi finanziari 2011-2013 glispecifici stanziamenti iscritti nelle unita’ previsionali di basedello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politichesociali per il finanziamento degli istituti di cui al comma 1dell’articolo 13 della legge 30 marzo 2001, n. 152, sonocomplessivamente e proporzionalmente ridotti di 30 milioni di euroannui. I risparmi derivanti dal precedente periodo, che conseguono amaggiori somme effettivamente affluite al bilancio dello Stato inderoga a quanto previsto dal citato articolo 13, comma 1, della leggen. 152 del 2001, pari a 30 milioni di euro annui nel triennio2011-2013, concorrono alla compensazione degli effetti derivantidall’aumento contributivo di cui all’articolo 1, comma 10, dellalegge 24 dicembre 2007, n. 247, al fine di garantire la nonapplicazione del predetto aumento contributivo nella misuraprevista».
All’articolo 13, al comma 6, lettera b), la parola: «aggiungere» e’sostituita dalle seguenti: «e’ aggiunto» e le parole: «n. 1338» sonosostituite dalle seguenti: «n. 1388,».
All’articolo 14:
il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Il comma 302 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.244, e’ abrogato e al comma 296, secondo periodo, dello stessoarticolo 1 sono soppresse le parole: “e quello individuato, adecorrere dall’anno 2011, in base al comma 302”. Le risorse statali aqualunque titolo spettanti alle regioni a statuto ordinario sonoridotte in misura pari a 4.000 milioni di euro per l’anno 2011 e a4.500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012. Le predetteriduzioni sono ripartite secondo criteri e modalita’ stabiliti insede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regionie le province autonome di Trento e di Bolzano entro novanta giornidalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, e recepiti con decreto del Presidente del Consigliodei Ministri, secondo principi che tengano conto della adozione dimisure idonee ad assicurare il rispetto del patto di stabilita’interno e della minore incidenza percentuale della spesa per ilpersonale rispetto alla spesa corrente complessiva nonche’dell’adozione di misure di contenimento della spesa sanitaria edell’adozione di azioni di contrasto al fenomeno dei falsi invalidi.In caso di mancata deliberazione della Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento edi Bolzano entro il termine di novanta giorni dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto, e per glianni successivi al 2011 entro il 30 settembre dell’anno precedente,il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e’ comunqueemanato, entro i successivi trenta giorni, ripartendo la riduzionedei trasferimenti secondo un criterio proporzionale. In sede diattuazione dell’articolo 8 della legge 5 maggio 2009, n. 42, inmateria di federalismo fiscale, non si tiene conto di quanto previstodal primo, secondo, terzo e quarto periodo del presente comma. Itrasferimenti erariali, comprensivi della compartecipazione IRPEF,dovuti alle province dal Ministero dell’interno sono ridotti di 300milioni per l’anno 2011 e di 500 milioni annui a decorrere dall’anno2012. I trasferimenti erariali dovuti ai comuni con popolazionesuperiore a 5.000 abitanti dal Ministero dell’interno sono ridotti di1.500 milioni per l’anno 2011 e di 2.500 milioni annui a decorreredall’anno 2012. Le predette riduzioni a province e comuni sonoripartite secondo criteri e modalita’ stabiliti in sede di ConferenzaStato-citta’ ed autonomie locali e recepiti con decreto annuale delMinistro dell’interno, secondo principi che tengano conto dellaadozione di misure idonee ad assicurare il rispetto del patto distabilita’ interno, della minore incidenza percentuale della spesaper il personale rispetto alla spesa corrente complessiva e delconseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria. In caso dimancata deliberazione della Conferenza Stato-citta’ ed autonomielocali entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto, e per glianni successivi al 2011 entro il 30 settembre dell’anno precedente,il decreto del Ministro dell’interno e’ comunque emanato entro isuccessivi trenta giorni, ripartendo la riduzione dei trasferimentisecondo un criterio proporzionale. In sede di attuazionedell’articolo 11 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia difederalismo fiscale, non si tiene conto di quanto previsto dal sesto,settimo, ottavo e nono periodo del presente comma»;
al comma 3, al terzo periodo, dopo le parole: «termine stabilitoper la» sono inserite le seguenti: «trasmissione della»;
al comma 4, al primo periodo, dopo le parole: «termine stabilitoper la» sono inserite le seguenti: «trasmissione della»;
al comma 7, le parole: «dal seguente: “1. Ai fini» sono sostituitedalle seguenti: «dai seguenti: “557. Ai fini”»; le parole: «2. Aifini dell’applicazione della presente norma» sono sostituite dalleseguenti: «557-bis. Ai fini dell’applicazione del comma 557» e laparola: «continuata» e’ sostituita dalla seguente: «coordinata»; leparole: «3. In caso di mancato rispetto della presente norma» sonosostituite dalle seguenti: «557-ter. In caso di mancato rispetto delcomma 557»;
dopo il comma 13, e’ inserito il seguente:
«13-bis. Per l’attuazione del piano di rientro dall’indebitamentopregresso, previsto dall’articolo 78 del decreto-legge 25 giugno2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto2008, n. 133, e dall’articolo 4, comma 8-bis, del decreto-legge 25gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26marzo 2010, n. 42, il Commissario straordinario del Governo e’autorizzato a stipulare il contratto di servizio di cui all’articolo5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre2008 per i finanziamenti occorrenti per la relativa copertura dispesa. La stipula e’ effettuata, previa approvazione con decreto delMinistro dell’economia e delle finanze di apposito piano diestinzione per quanto attiene ai 300 milioni di cui al primo periododel comma 14, nonche’ d’intesa con il comune di Roma per quantoattiene ai 200 milioni di euro di cui al secondo periodo del comma14. Si applica l’articolo 4, commi 177 e 177-bis, della legge 24dicembre 2003, n. 350. Il Commissario straordinario procedeall’accertamento definitivo del debito, da approvarsi con decreto delMinistro dell’economia e delle finanze»;
al comma 14, al secondo periodo, le parole: «su richiesta delCommissario preposto alla gestione commissariale e del Sindaco diRoma,» sono soppresse;
dopo il comma 14 sono inseriti i seguenti:
«14-bis. Al fine di agevolare i piani di rientro dei comuni per iquali sia stato nominato un commissario straordinario, nello stato diprevisione del Ministero dell’economia e delle finanze e’ istituitoun fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui a decorreredall’anno 2011. Con decreto, di natura non regolamentare, delMinistro dell’economia e delle finanze sono stabilite le modalita’ diutilizzo del fondo. Al relativo onere si provvede sulle maggiorientrate derivanti dai commi 13-bis, 13-ter e 13-quater dell’articolo38.
14-ter. I comuni della provincia dell’Aquila in stato di dissestopossono escludere dal saldo rilevante ai fini del rispetto del pattodi stabilita’ interno relativo a ciascun esercizio finanziario deltriennio 2010-2012 gli investimenti in conto capitale deliberatientro il 31 dicembre 2010, anche a valere sui contributi gia’assegnati negli anni precedenti, fino alla concorrenza massima di 2,5milioni di euro annui; con decreto del Ministro dell’interno, diconcerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanareentro il 15 settembre, si provvede alla ripartizione del predettoimporto sulla base di criteri che tengano conto della popolazione edella spesa per investimenti sostenuta da ciascun ente locale. E’altresi’ autorizzata la spesa di 2 milioni di euro, per l’anno 2010,quale contributo ai comuni di cui al presente comma in stato didissesto finanziario per far fronte al pagamento dei debiti accertatidalla Commissione straordinaria di liquidazione, nominata con decretodel Presidente della Repubblica su proposta del Ministrodell’interno, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 254 e255 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267. La ripartizione del contributo e’ effettuata con decreto delMinistro dell’interno, da emanare entro il 15 settembre 2010, inmisura proporzionale agli stessi debiti.
14-quater. L’addizionale commissariale di cui al comma 14, letteraa), e’ istituita dal Commissario preposto alla gestionecommissariale, previa delibera della giunta comunale di Roma.L’incremento dell’addizionale comunale di cui al comma 14, letterab), e’ stabilito, su proposta del predetto Commissario, dalla giuntacomunale. Qualora il comune, successivamente al 31 dicembre 2011,intenda ridurre l’entita’ delle addizionali, adotta misurecompensative la cui equivalenza finanziaria e’ verificata dalMinistero dell’economia e delle finanze. In ogni caso il comune diRoma garantisce l’ammontare di 200 milioni di euro annui; a tal fine,nel caso in cui le entrate derivanti dal comma 14, secondo periodo,siano inferiori a 200 milioni di euro, al fine di assicurare la partemancante e’ vincolata una corrispondente quota delle entrate delbilancio comunale per essere versata all’entrata del bilancio delloStato»;
al comma 15, le parole: «, disciplinate con appositi regolamenticomunali adottati ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo15 dicembre 1997, n. 446,» sono soppresse; le parole: «segregate inun apposito fondo per essere destinate» sono sostituite dalleseguenti: «versate all’entrata del bilancio dello Stato. E’ istituitoun apposito fondo con una dotazione di 200 milioni di euro annui adecorrere dall’anno 2011, destinato»; dopo le parole: «o cautelari»sono inserite le seguenti: «o di dissesto»; e sono aggiunte, in fine,le seguenti parole: «per i finanziamenti di cui al comma 13-bis.»; dopo il comma 15, sono inseriti i seguenti:
«15-bis. Il Ministero dell’economia e delle finanze corrispondedirettamente all’Istituto finanziatore le risorse allocate sui fondidi cui ai commi 14 e 15, alle previste scadenze.
15-ter. Il Commissario straordinario trasmette annualmente alGoverno la rendicontazione della gestione del piano»;
al comma 16, nell’alinea, le parole: «n. 42, per garantire» sonosostituite dalle seguenti: «n. 42, il comune di Roma concorda con ilMinistro dell’economia e delle finanze, entro il 31 dicembre diciascun anno, le modalita’ e l’entita’ del proprio concorso allarealizzazione degli obiettivi di finanza pubblica; a tal fine, entroil 31 ottobre di ciascun anno, il sindaco trasmette la proposta diaccordo al Ministro dell’economia e delle finanze, evidenziando, tral’altro, l’equilibrio della gestione ordinaria. L’entita’ delconcorso e’ determinata in coerenza con gli obiettivi fissati per glienti territoriali. In caso di mancato accordo si applicano ledisposizioni che disciplinano il patto di stabilita’ interno per glienti locali. Per garantire» e la lettera f) e’ sostituita dalleseguenti:
«f) contributo straordinario nella misura massima del 66 per centodel maggior valore immobiliare conseguibile, a fronte di rilevantivalorizzazioni immobiliari generate dallo strumento urbanisticogenerale, in via diretta o indiretta, rispetto alla disciplinaprevigente per la realizzazione di finalita’ pubbliche o di interessegenerale, ivi comprese quelle di riqualificazione urbana, di tutelaambientale, edilizia e sociale. Detto contributo deve esseredestinato alla realizzazione di opere pubbliche o di interessegenerale ricadenti nell’ambito di intervento cui accede, e puo’essere in parte volto anche a finanziare la spesa corrente, dadestinare a progettazioni ed esecuzioni di opere di interessegenerale, nonche’ alle attivita’ urbanistiche e servizio delterritorio. Sono fatti salvi, in ogni caso, gli impegni dicorresponsione di contributo straordinario gia’ assunti dal privatooperatore in sede di accordo o di atto d’obbligo a far datadall’entrata in vigore dello strumento urbanistico generale vigente; f-bis) maggiorazione della tariffa di cui all’articolo 62, comma 2,lettera d), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in modotale che il limite del 25 per cento ivi indicato possa essere elevatosino al 50 per cento»;
al comma 20, il secondo periodo e’ soppresso;
al comma 22, le parole: «di rientro» sono sostituite dalleseguenti: «di stabilizzazione finanziaria» ed e’ aggiunto, in fine,il seguente periodo: «Tra gli interventi indicati nel piano laregione Campania puo’ includere l’eventuale acquisto deltermovalorizzatore di Acerra anche mediante l’utilizzo, previadelibera del CIPE, della quota regionale delle risorse del Fondo perle aree sottoutilizzate»;
dopo il comma 24, sono inseriti i seguenti:
«24-bis. I limiti previsti ai sensi dell’articolo 9, comma 28,possono essere superati limitatamente in ragione della proroga deirapporti di lavoro a tempo determinato stipulati dalle regioni astatuto speciale, nonche’ dagli enti territoriali facenti parte dellepredette regioni, a valere sulle risorse finanziarie aggiuntiveappositamente reperite da queste ultime attraverso apposite misure diriduzione e razionalizzazione della spesa certificate dagli organi dicontrollo interno. Restano fermi, in ogni caso, i vincoli e gliobiettivi previsti ai sensi del presente articolo. Le predetteamministrazioni pubbliche, per l’attuazione dei processi assunzionaliconsentiti ai sensi della normativa vigente, attingonoprioritariamente ai lavoratori di cui al presente comma, salvamotivata indicazione concernente gli specifici profili professionalirichiesti.
24-ter. Resta fermo che le disposizioni di cui al comma 9 non siapplicano alle proroghe dei rapporti di cui al comma 24-bis»; al comma 28, al primo periodo, dopo le parole: «fino a 5.000abitanti» sono aggiunte le seguenti: «, esclusi le isole monocomuneed il comune di Campione d’Italia»;
al comma 30, al primo periodo, le parole: «per lo svolgimento» sonosostituite dalle seguenti: «e omogenea per area geografica per losvolgimento, in forma obbligatoriamente associata da parte dei comunicon dimensione territoriale inferiore a quella ottimale,»;
al comma 31, le parole: «il completamento dell’attuazione delledisposizioni di cui ai precedenti commi» sono sostituite dalleseguenti: «comunque il completamento dell’attuazione delledisposizioni di cui ai commi da 26 a 30»;
al comma 32, al secondo e al terzo periodo, le parole: «il 31dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2011»ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con decreto delMinistro per i rapporti con le regioni e per la coesioneterritoriale, di concerto con i Ministri dell’economia e dellefinanze e per le riforme per il federalismo, da emanare entro novantagiorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, sono determinate le modalita’ attuative delpresente comma nonche’ ulteriori ipotesi di esclusione dal relativoambito di applicazione»;
dopo il comma 33, sono aggiunti i seguenti:
«33-bis. All’articolo 77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 4, e’ inserito il seguente:
“4-bis. Per gli enti per i quali negli anni 2007-2009, anche perfrazione di anno, l’organo consiliare era stato commissariato aisensi dell’articolo 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamentodegli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, e successive modificazioni, si applicano ai fini del patto distabilita’ interno le stesse regole degli enti di cui al comma 3,lettera b), del presente articolo, prendendo come base di riferimentole risultanze contabili dell’esercizio finanziario precedente aquello di assoggettamento alle regole del patto di stabilita’interno.”;
b) dopo il comma 7-quinquies, e’ inserito il seguente:
“7-sexies. Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sonoconsiderate le risorse provenienti dai trasferimenti di cui ai commi704 e 707 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ne’le relative spese in conto capitale sostenute dai comuni.L’esclusione delle spese opera anche se effettuate in piu’ anni,purche’ nei limiti complessivi delle medesime risorse”.
33-ter. Alla copertura degli effetti sui saldi di finanza pubblicaderivanti dai commi 14-ter e 33-bis, si provvede:
a) quanto a 14,5 milioni di euro per l’anno 2010, di cui 10 milionidi euro per il comma 33-bis, lettere a) e b), mediante riduzionedella percentuale di cui al comma 11 da 0,78 a 0,75 per cento,relativamente al fabbisogno e all’indebitamento netto, e quanto a 2milioni per l’anno 2010 relativi al penultimo e ultimo periodo delcomma 14-ter, relativamente al saldo netto da finanziare, mediantecorrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventistrutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5,del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
b) quanto a 10 milioni di euro per il comma 33-bis, lettere a) eb), per ciascuno degli anni 2011 e successivi e quanto a 2,5 milionidi euro per il comma 14-ter per ciascuno degli anni 2011 e 2012mediante corrispondente rideterminazione degli obiettivi finanziariprevisti ai sensi del comma 1, lettera d), che a tal fine sonoconseguentemente adeguati con la deliberazione della ConferenzaStato-citta’ ed autonomie locali prevista ai sensi del comma 2,ottavo periodo, e recepiti con il decreto annuale del Ministrodell’interno ivi previsto.
33-quater. Il termine del 31 gennaio 2009, previsto dall’articolo2-quater, comma 7, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154,convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189,per la trasmissione al Ministero dell’interno delle dichiarazioni,gia’ presentate, attestanti il minor gettito dell’imposta comunalesugli immobili derivante da fabbricati del gruppo catastale D perciascuno degli anni 2005 e precedenti, e’ differito al 30 ottobre2010».
All’articolo 15, il comma 6 e’ sostituito dai seguenti:
«6. Per i comuni e i consorzi dei bacini imbriferi montani, adecorrere dal 1° gennaio 2010, le basi di calcolo dei sovracanoniprevisti agli articoli 1 e 2 della legge 22 dicembre 1980, n. 925,per le concessioni di grande derivazione di acqua per usoidroelettrico, sono fissate rispettivamente in 28,00 euro e 7,00euro, fermo restando per gli anni a seguire l’aggiornamento biennaleprevisto dall’articolo 3 della medesima legge n. 925 del 1980 alledate dalla stessa previste.
6-bis. Al primo comma dell’articolo 3 della legge 27 dicembre 1953,n. 959, le parole: “, e fino alla concorrenza di esso,” sonosoppresse.
6-ter. All’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: “avendo particolare riguardo adun’offerta di miglioramento e risanamento ambientale del bacinoidrografico di pertinenza e di aumento dell’energia prodotta o dellapotenza installata” sono aggiunte le seguenti: “nonche’ di idoneemisure di compensazione territoriale”;
b) dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:
“1-bis. Al fine di consentire il rispetto del termine perl’indizione delle gare e garantire un equo indennizzo agli operatorieconomici per gli investimenti effettuati ai sensi dell’articolo 1,comma 485, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, le concessioni dicui al comma 1 sono prorogate di cinque anni”;
c) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con ilMinistero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 deldecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, determina, con proprioprovvedimento ed entro il termine di sei mesi dalla data di entratain vigore della presente disposizione, i requisiti organizzativi efinanziari minimi, i parametri ed i termini concernenti la proceduradi gara in conformita’ a quanto previsto al comma 1, tenendo contodell’interesse strategico degli impianti alimentati da fontirinnovabili e del contributo degli impianti idroelettrici allacopertura della domanda e dei picchi di consumo.”;
d) il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
“8. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 44, secondocomma, della Costituzione, e allo scopo di consentire lasperimentazione di forme di compartecipazione territoriale nellagestione, le concessioni di grande derivazione d’acqua per usoidroelettrico in vigore, anche per effetto del comma 7 del presentearticolo, alla data del 31 dicembre 2010, ricadenti in tutto o inparte nei territori delle province individuate mediante i criteri dicui all’articolo l, comma 153, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,le quali siano conferite dai titolari, anteriormente allapubblicazione del relativo bando di indizione della gara di cui alcomma 1 del presente articolo, a societa’ per azioni a composizionemista pubblico-privata partecipate nella misura complessiva minimadel 30 per cento e massima del 40 per cento del capitale socialedalle province individuate nel presente comma e/o da societa’controllate dalle medesime, fermo in tal caso l’obbligo diindividuare gli eventuali soci delle societa’ a controllo provincialemediante procedure competitive, sono prorogate a condizioni immutateper un periodo di anni sette, decorrenti dal termine dellaconcessione quale risultante dall’applicazione delle proroghe di cuial comma l-bis. La partecipazione delle predette province nellesocieta’ a composizione mista previste dal presente comma non puo’comportare maggiori oneri per la finanza pubblica”;
e) dopo il comma 8, e’ inserito il seguente:
“8-bis. Qualora alla data di scadenza di una concessione non siaancora concluso il procedimento per l’individuazione del nuovoconcessionario, il concessionario uscente proseguira’ la gestionedella derivazione, fino al subentro dell’aggiudicatario della gara,alle stesse condizioni stabilite dalle normative e dal disciplinaredi concessione vigenti. Nel caso in cui in tale periodo si rendanonecessari interventi eccedenti l’ordinaria manutenzione, si applicail disposto di cui all’articolo 26 del testo unico di cui al regiodecreto 11 dicembre 1933, n. 1775.”;
f) dopo il comma 10 e’ inserito il seguente:
“10-bis. Le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettricoed i relativi impianti, che sono disciplinati da convenzioniinternazionali, rimangono soggetti esclusivamente alla legislazionedello Stato, anche ai fini della ratifica di ogni eventuale accordointernazionale integrativo o modificativo del regime di taliconcessioni”.
6-quater. Le disposizioni dei commi 6, 6-bis e 6-ter del presentearticolo si applicano fino all’adozione di diverse disposizionilegislative da parte delle regioni, per quanto di loro competenza. 6-quinquies. Le somme incassate dai comuni e dallo Stato, versatedai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche,antecedentemente alla sentenza della Corte Costituzionale n. 1 del14-18 gennaio 2008, sono definitivamente trattenute dagli stessicomuni e dallo Stato.
6-sexies. All’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopoil comma 289, e’ inserito il seguente:
“289-bis. Fino al 31 marzo 2017, l’ANAS Spa continua ad esseretitolare delle funzioni e dei poteri di soggetto concedente eaggiudicatore, relativamente all’infrastruttura autostradale inconcessione ad Autovie Venete Spa (A4 Venezia-Trieste, A28Portogruaro-Pordenone-Conegliano e il raccordo autostradaleVillesse-Gorizia). A partire dal 1° aprile 2017, le medesime funzionie i medesimi poteri sono trasferiti, con decreto del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti, da ANAS Spa ad un soggetto di dirittopubblico che subentra in tutti i diritti attivi e passivi inerentialle funzioni e ai poteri di soggetto concedente e aggiudicatore eche viene appositamente costituito in forma societaria e partecipatodalla stessa ANAS Spa e dalle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giuliao da soggetti da esse interamente partecipati”».
All’articolo 16, al comma 3, le parole: «della presente normativa»sono sostituite dalle seguenti: «del presente articolo».
All’articolo 18:
al comma 2, nelle lettere a) e b), le parole: «della presentedisposizione» sono sostituite dalle seguenti: «del presente decreto»;
dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. Gli adempimenti organizzativi di cui al comma 2 sono svolticon le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili alegislazione vigente»;
al comma 5, nella lettera b), le parole: «entrata in vigore delpresente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «entrata in vigoredella presente disposizione».
All’articolo 19:
al comma 1, dopo le parole: «30 luglio 1999, n. 300» sono inseritele seguenti: «, attivando le idonee forme di collaborazione con icomuni in coerenza con gli articoli 2 e 3 del proprio statuto»; al comma 2, le parole: «In fase di prima applicazione l’accesso»sono sostituite dalle seguenti: «L’accesso gratuito» e dopo leparole: «tecnico-giuridiche emanate» sono inserite le seguenti:«entro e non oltre sessanta giorni dal termine di cui al comma 1»;
dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. I decreti di cui al comma 2 devono assicurare comunque aicomuni la piena accessibilita’ ed interoperabilita’ applicativa dellebanche dati con l’Agenzia del territorio, relativamente ai daticatastali, anche al fine di contribuire al miglioramento edaggiornamento della qualita’ dei dati, secondo le specifiche tecnichee le modalita’ operative stabilite con i medesimi decreti»;
al comma 4, sono premesse le seguenti parole: «Fatto salvo quantoprevisto dall’articolo 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, e successive modificazioni,» e dopo le parole: «e’ garantita»sono inserite le seguenti: «, a titolo gratuito,»;
al comma 5, sono premesse le seguenti parole: «Nella fase di primaattuazione, al fine di accelerare il processo di aggiornamento eallineamento delle banche dati catastali,», le parole: «in formapartecipata» sono soppresse e le parole: «emanate con decreto delMinistro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa con laConferenza Stato-citta’ ed autonomie locali» sono sostituite dalleseguenti: «e in attuazione dei principi di flessibilita’,gradualita’, adeguatezza, stabilito con decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia edelle finanze e previa intesa presso la Conferenza Stato-citta’ edautonomie locali, entro sei mesi dalla data di entrata in vigoredella legge di conversione del presente decreto»;
dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
«5-bis. Per assicurare l’unitarieta’ del sistema informativocatastale nazionale e in attuazione dei principi di accessibilita’ edinteroperabilita’ applicativa delle banche dati, i comuni utilizzanole applicazioni informatiche e i sistemi di interscambio messi adisposizione dall’Agenzia del territorio, anche al fine dicontribuire al miglioramento dei dati catastali, secondo lespecifiche tecniche ed operative formalizzate con apposito decretodel Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con laConferenza Stato-citta’ ed autonomie locali. 5-ter. Presso la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’costituito, senza oneri per la finanza pubblica, un organo pariteticodi indirizzo sulle modalita’ di attuazione e la qualita’ dei serviziassicurati dai comuni e dall’Agenzia del territorio nello svolgimentodelle funzioni di cui al presente articolo. L’organo pariteticoriferisce con cadenza semestrale al Ministro dell’economia e dellefinanze che puo’ propone al Consiglio dei Ministri modifichenormative e di sviluppo del processo di decentramento.»;
al comma 6, nella lettera d), sono aggiunte, in fine, le seguentiparole: «sulla base di regole tecniche uniformi stabilite conprovvedimento del direttore dell’Agenzia del territorio d’intesa conla Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali»;
al comma 9, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Restanosalve le procedure previste dal comma 336 dell’articolo 1 della legge30 dicembre 2004, n. 311, nonche’ le attivita’ da svolgere in surrogada parte dell’Agenzia del territorio per i fabbricati rurali per iquali siano venuti meno i requisiti per il riconoscimento dellaruralita’ ai fini fiscali, individuati ai sensi dell’articolo 2,comma 36, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, nonche’ quelledi accertamento relative agli immobili iscritti in catasto, comefabbricati o loro porzioni, in corso di costruzione o di definizioneche siano divenuti abitabili o servibili all’uso cui sonodestinati.»;
al comma 10, dopo le parole: «procede all’attribuzione» sonoinserite le seguenti: «, con oneri a carico dell’interessato dadeterminare con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delterritorio, da emanare entro il 31 dicembre 2010,»;
al comma 12, l’ultimo periodo e’ sostituto dai seguenti: «Restanosalve le procedure previste dal comma 336 dell’articolo 1 della legge30 dicembre 2004, n. 311. Restano altresi’ fermi i poteri dicontrollo dei comuni in materia urbanistico-edilizia el’applicabilita’ delle relative sanzioni.»;
al comma 14, capoverso 1-bis, dopo le parole: «gia’ esistenti» sonoinserite le seguenti: «, ad esclusione dei diritti reali digaranzia,» e dopo le parole «dei dati catastali e delle planimetrie»sono inserite le seguenti: «, sulla base delle disposizioni vigentiin materia catastale. La predetta dichiarazione puo’ esseresostituita da un’attestazione di conformita’ rilasciata da un tecnicoabilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale»; al comma 16, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nelrispetto dei principi desumibili dal presente articolo, nei territoriin cui vige il regime tavolare le regioni a statuto speciale e leprovince autonome adottano disposizioni per l’applicazione di quantodallo stesso previsto al fine di assicurare il necessariocoordinamento con l’ordinamento tavolare»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«16-bis. All’articolo 58 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, alcomma 7, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, anche perquanto attiene alla alienazione degli immobili di cui alla legge 24dicembre 1993, n. 560″».
All’articolo 20, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. E’ esclusa l’applicazione delle sanzioni di cuiall’articolo 58 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, perla violazione delle disposizioni previste dall’articolo 49, commi 1,5, 8, 12 e 13, del medesimo decreto, commesse nel periodo dal 31maggio 2010 al 15 giugno 2010 e riferite alle limitazioni di importointrodotte dal comma 1 del presente articolo».
All’articolo 24, al comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguentiparole: «e non abbiano deliberato e interamente liberato nello stessoperiodo uno o piu’ aumenti di capitale a titolo oneroso di importoalmeno pari alle perdite fiscali stesse».
All’articolo 25, al comma 1, secondo periodo, le parole: «9 luglio2007» sono sostituite dalle seguenti: «9 luglio 1997».
All’articolo 26, al comma 2, secondo periodo, le parole: «deldecreto-legge» sono sostituite dalle seguenti: «del presentedecreto».
All’articolo 29, al comma 1:
nella lettera a), primo periodo, le parole: «gli importi stabiliti»sono sostituite dalle seguenti: «degli importi stabiliti»;
nella lettera b), le parole: «all’atto della notifica» sonosostituite dalle seguenti: «decorsi sessanta giorni dalla notifica».
All’articolo 30:
al comma 2, al primo periodo, le parole: «e sanzioni l’agente» sonosostituite dalle seguenti: «, sanzioni e interessi ove dovuti nonche’l’indicazione dell’agente»; al secondo periodo, le parole: «, per icrediti accertati dagli uffici,» sono soppresse, le parole: «90giorni» sono sostituite dalle seguenti: «sessanta giorni» e leparole: «ad esecuzione forzata» sono sostituite dalle seguenti: «adespropriazione forzata, con i poteri, le facolta’ e le modalita’ chedisciplinano la riscossione a mezzo ruolo»;
il comma 3 e’ soppresso;
al comma 5, le parole: «ai commi 2 e 3» sono sostituite dalleseguenti: «al comma 2» e le parole: «le modalita’ stabilite» sonosostituite dalle seguenti: «le modalita’ e i termini stabiliti»;
i commi 7, 8, 9, 11 e 12 sono soppressi;
al comma 13, le parole: «ai commi 2 e 3» sono sostituite dalleseguenti: «al comma 2».
al comma 14, le parole: «della procedura di riscossione» sonosoppresse, dopo le parole: «al ruolo» sono inserite le seguenti: «,alle somme iscritte a ruolo e alla cartella di pagamento» e sonoaggiunte, in fine, le seguenti parole: «delle medesime somme affidateper il recupero agli agenti della riscossione»;
All’articolo 31:
al comma 1, le parole: «pari al cinquanta per cento dell’importoindebitamente compensato» sono sostituite dalle seguenti: «del 50 percento dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali erelativi accessori e per i quali e’ scaduto il termine di pagamentofino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. Lasanzione non puo’ essere applicata fino al momento in cuisull’iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale oamministrativa e non puo’ essere comunque superiore al 50 per centodi quanto indebitamente compensato; nelle ipotesi di cui al periodoprecedente, i termini di cui all’articolo 20 del decreto legislativo18 dicembre 1997, n. 472, decorrono dal giorno successivo alla datadella definizione della contestazione.»;
dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre1973, n. 602, dopo l’articolo 28-ter e’ inserito il seguente:
“Art. 28-quater. (Compensazioni di crediti con somme dovute aseguito di iscrizione a ruolo). – 1. A partire dal 1° gennaio 2011, icrediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati neiconfronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Serviziosanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti,possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizionea ruolo. A tal fine il creditore acquisisce la certificazioneprevista dall’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio2009, n. 2, e la utilizza per il pagamento, totale o parziale, dellesomme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo. L’estinzione deldebito a ruolo e’ condizionata alla verifica dell’esistenza evalidita’ della certificazione. Qualora la regione, l’ente locale ol’ente del Servizio sanitario nazionale non versi all’agente dellariscossione l’importo oggetto della certificazione entro sessantagiorni dal termine nella stessa indicato, l’agente della riscossioneprocede, sulla base del ruolo emesso a carico del creditore, allariscossione coattiva nei confronti della regione, dell’ente locale odell’ente del Servizio sanitario nazionale secondo le disposizioni dicui al titolo II del presente decreto. Le modalita’ di attuazione delpresente articolo sono stabilite con decreto del Ministerodell’economia e delle finanze anche al fine di garantire il rispettodegli equilibri programmati di finanza pubblica”. Per i creditimaturati nei confronti degli enti del Servizio sanitario nazionale siapplica comunque quanto previsto dal comma 1-ter, secondo periodo. 1-ter. All’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio2009, n. 2, le parole: “Per gli anni 2009 e 2010” sono sostituite conle seguenti: “A partire dall’anno 2009” e le parole: “le regioni egli enti locali” sono sostituite con le seguenti: “le regioni, glienti locali e gli enti del Servizio sanitario nazionale”. Con decretodel Ministro dell’economia e delle finanze sono stabilite lemodalita’ di attuazione del presente comma, nonche’, in particolare,le condizioni per assicurare che la complessiva operazione di cui alcomma 1-bis e al presente comma riguardante gli enti del Serviziosanitario nazionale sia effettuata nel rispetto degli obiettivi difinanza pubblica; le modalita’ di certificazione sono stabilite dallesingole regioni d’intesa con il Ministero dell’economia e dellefinanze, con l’osservanza delle condizioni stabilite con il predettodecreto».
All’articolo 32:
al comma 4, al primo periodo, le parole: «della media dei valorinetti del fondo risultanti dai prospetti semestrali redatti neiperiodi d’imposta 2007, 2008 e 2009» sono sostituite dalle seguenti:«del valore netto del fondo risultante dal prospetto redatto al 31dicembre 2009»;
al comma 5, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Laliquidazione deve essere conclusa nel termine massimo di cinque anni.Sui risultati conseguiti dal 1° gennaio 2010 e fino alla conclusionedella liquidazione la societa’ di gestione del risparmio applicaun’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP nellamisura del 7 per cento. L’imposta e’ versata dalla societa’ digestione del risparmio il 16 febbraio dell’anno successivo rispetto aciascun anno di durata della liquidazione»;
dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
«5-bis. Non si applica la ritenuta di cui all’articolo 7 deldecreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, conmodificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e successivemodificazioni, fino a concorrenza dell’ammontare assoggettatoall’imposta sostitutiva di cui ai commi 4 e 5. Il costo disottoscrizione o di acquisto delle quote e’ riconosciuto fino aconcorrenza dei valori che hanno concorso alla formazione della baseimponibile per l’applicazione dell’imposta sostitutiva. Eventualiminusvalenze realizzate non sono fiscalmente rilevanti. 5-ter. Gli atti di liquidazione del patrimonio immobiliare sonosoggetti alle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale. 5-quater. Alle cessioni di immobili effettuate nella fase diliquidazione di cui al comma 5 si applica l’articolo 17, quintocomma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,n. 633. L’efficacia della disposizione di cui al periodo precedentee’ subordinata alla preventiva approvazione da parte del Consigliodell’Unione europea ai sensi dell’articolo 395 della direttiva2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006. Ai conferimenti insocieta’ di pluralita’ di immobili, effettuati nella fase diliquidazione di cui al comma 5, si applica l’articolo 2, terzo comma,lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre1972, n. 633. I predetti conferimenti si considerano compresi, aglieffetti delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, fra gliatti previsti nell’articolo 4, comma 1, lettera a), numero 3), dellatariffa, parte I, allegata al testo unico delle disposizioniconcernenti l’imposta di registro di cui al decreto del Presidentedella Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nell’articolo 10, comma 2,del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecariae catastale di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, enell’articolo 4 della tariffa allegata al medesimo decretolegislativo n. 347 del 1990. Le cessioni di azioni o quote effettuatenella fase di liquidazione di cui al comma 5 si considerano, ai finidell’articolo 19-bis, comma 2, del decreto del Presidente dellaRepubblica 26 ottobre 1972, n. 633, operazioni che non formanooggetto dell’attivita’ propria del soggetto passivo»;
il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. Il comma 3 dell’articolo 7 del decreto-legge 25 settembre 2001,n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,n. 410, e’ sostituito dai seguenti:
“3. La ritenuta non si applica sui proventi percepiti da fondipensione e organismi di investimento collettivo del risparmio esteri,sempreche’ istituiti in Stati o territori inclusi nella lista di cuial decreto ministeriale emanato ai sensi dell’articolo 168-bis deltesto unico delle imposte sui redditi di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonche’ suquelli percepiti da enti od organismi internazionali costituiti inbase ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banchecentrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali delloStato.
3-bis. Per i proventi di cui al comma 1 spettanti a soggettiresidenti in Stati con i quali siano in vigore convenzioni perevitare la doppia imposizione sul reddito, ai fini dell’applicazionedella ritenuta nella misura prevista dalla convenzione, i sostitutid’imposta di cui ai commi precedenti acquisiscono:
a) una dichiarazione del soggetto non residente effettivobeneficiario dei proventi, dalla quale risultino i datiidentificativi del soggetto medesimo, la sussistenza di tutte lecondizioni alle quali e’ subordinata l’applicazione del regimeconvenzionale, e gli eventuali elementi necessari a determinare lamisura dell’aliquota applicabile ai sensi della convenzione;
b) un’attestazione dell’autorita’ fiscale competente dello Statoove l’effettivo beneficiario dei proventi ha la residenza, dallaquale risulti la residenza nello Stato medesimo ai sensi dellaconvenzione. L’attestazione produce effetti fino al 31 marzodell’anno successivo a quello di presentazione”»;
dopo il comma 7, e’ inserito il seguente:
«7-bis Le disposizioni di cui al comma 7 hanno effetto per iproventi percepiti a decorrere dalla data di entrata in vigore delpresente decreto sempre che riferiti a periodi di attivita’ dei fondiche hanno inizio successivamente al 31 dicembre 2009. Per i proventipercepiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presentedecreto e riferiti a periodi di attivita’ del fondo chiusi fino al 31dicembre 2009, continuano ad applicarsi le disposizioni dell’articolo7 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, conmodificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, nel testo invigore alla predetta data».
All’articolo 35:
al comma 1, capoverso «Art. 40-bis», al comma 5, le parole: «deldecreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, esuccessive modificazioni» sono soppresse;
al comma 2, l’alinea e’ sostituito dal seguente: «Nel titolo I,capo II, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, dopol’articolo 9 e’ aggiunto il seguente:».
All’articolo 36, al comma 1, lettera c), capoverso 1-ter, primoperiodo, le parole: «comma 9» sono sostituite dalle seguenti: «comma7-ter».
All’articolo 37, al comma 1, secondo periodo, le parole: «societa’fiduciarie; alla identificazione del sistema di amministrazione, delnominativo degli amministratori e del possesso» sono sostituite dalleseguenti: «societa’ fiduciarie nonche’ alla identificazione delsistema di amministrazione e del nominativo degli amministratori edel possesso».
All’articolo 38:
il comma 9 e’ soppresso;
dopo il comma 13, sono aggiunti i seguenti:
«13-bis. Nell’articolo 111 del testo unico delle imposte suiredditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n. 917, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. La variazione delle riserve tecniche obbligatorie relativeal ramo vita concorre a formare il reddito dell’esercizio per laparte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e deglialtri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa el’ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi, anche seesenti o esclusi, ivi compresa la quota non imponibile dei dividendidi cui all’articolo 89, comma 2, e delle plusvalenze di cuiall’articolo 87. In ogni caso, tale rapporto rileva in misura noninferiore al 95 per cento e non superiore al 98,5 per cento”.
13-ter. Le disposizioni contenute nel comma 1-bis dell’articolo 111del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotto dalcomma 13-bis del presente articolo, hanno effetto, nella misuraridotta del 50 per cento, anche sul versamento del secondo accontodell’imposta sul reddito delle societa’ dovuto per il periodo diimposta in corso alla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto.
13-quater. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n.212, le disposizioni di cui ai commi 13-bis e 13-ter si applicano adecorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto. A decorreredal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre2013, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze potrannoessere riconsiderate le percentuali di cui al citato comma 1-bisdell’articolo 111 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917del 1986.
13-quinquies. Per l’anno finanziario 2010 possono altresi’beneficiare del riparto della quota del cinque per mille i soggettigia’ inclusi nel corrispondente elenco degli enti della ricercascientifica e dell’Universita’, predisposto per le medesimefinalita’, per l’esercizio finanziario 2009. Il Ministerodell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca procede adeffettuare, entro il 30 novembre 2010, i controlli, anche a campione,tesi ad accertare che gli enti inclusi nell’elenco del 2009posseggano anche al 30 giugno 2010 i requisiti che danno diritto albeneficio.
13-sexies. All’articolo 3-bis del decreto-legge 25 marzo 2010, n.40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
“2-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano allesocieta’ a prevalente partecipazione pubblica.”
13-septies. All’articolo 2, comma l, del regolamento di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696,dopo la lettera tt), e’ aggiunta la seguente:
“tt-bis) le prestazioni di servizi effettuate dalle imprese di cuiall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n.261, attraverso la rete degli uffici postali e filatelici, dei puntidi accesso e degli altri centri di lavorazione postale cui ha accessoil pubblico nonche’ quelle rese al domicilio del cliente tramite gliaddetti al recapito”».
All’articolo 39:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«l. Nei confronti delle persone fisiche di cui all’articolo 1,comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 30dicembre 2009, n. 3837, titolari di redditi di impresa o di lavoroautonomo, nonche’ nei confronti dei soggetti diversi dalle personefisiche con volume d’affari non superiore a 200.000 euro, il terminedi scadenza della sospensione degli adempimenti e dei versamentitributari, ivi previsto, e’ prorogato al 20 dicembre 2010. Non si faluogo al rimborso di quanto gia’ versato. Le disposizioni di cui alpresente comma non si applicano, comunque, alle banche ed alleimprese di assicurazione»;
dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti:
«3-bis. La ripresa della riscossione dei tributi di cui al comma 1e dei contributi e dei premi di cui al comma 3 avviene, senzaapplicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, mediante ilpagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dalmese di gennaio 2011. Gli adempimenti tributari, diversi daiversamenti, non eseguiti per effetto della predetta sospensione sonoeffettuati entro lo stesso mese di gennaio 2011 con le modalita’stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. 3-ter. La ripresa della riscossione dei tributi non versati dal 6aprile 2009 al 30 giugno 2010, per effetto della sospensione dispostadall’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio deiMinistri 6 giugno 2009, n. 3780, e dall’articolo 1 dell’ordinanza delPresidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2009, n. 3837,avviene, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori,mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo adecorrere dal mese di gennaio 2011. Gli adempimenti tributari,diversi dai versamenti, non eseguiti per effetto della predettasospensione sono effettuati entro lo stesso mese di gennaio 2011 conle modalita’ stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenziadelle entrate.
3-quater. La ripresa della riscossione dei contributi previdenzialied assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria controgli infortuni e le malattie professionali non versati dal 6 aprile2009 al 30 giugno 2010 per effetto della sospensione previstadall’articolo 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consigliodei Ministri 9 aprile 2009, n. 3754, e dall’articolo 1 dell’ordinanzadel Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2009, n. 3837,avviene senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori,mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo adecorrere dal mese di gennaio 2011.
3-quinquies. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis, 3-ter e3-quater, valutati in 617 milioni di euro per l’anno 2010, siprovvede con le maggiori entrate derivanti dall’articolo 1, commi 1 e2, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, conmodificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, affluite allacontabilita’ speciale prevista dall’articolo 13-bis, comma 8, deldecreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,dalla legge 3 agosto 2009, n. 102»;
dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. All’articolo 10, comma 1-bis, del decreto-legge 28 aprile2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno2009, n. 77, le parole da: “con una dotazione di 45 milioni di euro”fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “con unadotazione di 90 milioni di euro che costituisce tetto massimo dispesa”.
4-ter. Agli oneri derivanti dall’attuazione dell’articolo 10, comma1-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, come modificato aisensi del comma 4-bis del presente articolo, si provvede, per 45milioni di euro, a valere sulle risorse di cui all’articolo 14, comma1, del predetto decreto-legge n. 39 del 2009, compatibilmente con gliutilizzi del citato decreto e, per 15 milioni di euro per ciascunodegli anni 2011, 2012 e 2013, per gli anni 2011 e 2012 mediantecorrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali dipolitica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge27 dicembre 2004, n. 307, e per l’anno 2013 mediante corrispondenteutilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dai commi13-bis, 13-ter e 13-quater dell’articolo 38 del presente decreto. 4-quater. All’articolo 4 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n.347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n.39, dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:
“3-bis. Nel caso in cui al termine di scadenza il programma nonrisulti completato, anche in ragione del protrarsi delle conseguenzenegative di ordine economico e produttivo generate dagli eventisismici del 2009 nella regione Abruzzo, nonche’ delle conseguentidifficolta’ connesse alla definizione dei problemi occupazionali, ilMinistro dello sviluppo economico, su istanza del Commissariostraordinario, sentito il Comitato di sorveglianza, puo’ disporre nellimite massimo di 1 milione di euro per il 2010 la proroga deltermine di esecuzione del programma per i gruppi industriali conimprese ed unita’ locali nella regione Abruzzo, fino al 31 dicembre2010, compatibilmente con il predetto limite di spesa”. Agli oneriderivanti dall’attuazione del presente comma si provvede, per l’anno2010, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiorientrate derivanti dai commi 13-bis, 13-ter e 13-quater dell’articolo38».
Dopo l’articolo 40, e’ inserito il seguente:
«Art. 40-bis. – (Quote latte) – 1. Al fine di far fronte alla gravecrisi in cui, principalmente a seguito della negativa congiunturainternazionale e degli accertamenti in corso, versa il settorelattiero-caseario e favorire il ripristino della situazione economicasui livelli precedenti il 1° gennaio 2008, il pagamento degli importicon scadenza al 30 giugno 2010 previsti dai piani di rateizzazione dicui al decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito, conmodificazioni, dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, ed aldecreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni,dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e’ prorogato fino al 31 dicembre2010.
2. All’onere di cui al presente articolo, pari a 5 milioni di europer l’anno 2010, si provvede mediante corrispondente utilizzo delFondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggipermanenti di natura corrente, iscritto nello stato di previsione delMinistero dell’economia e delle finanze, come determinato dallaTabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
All’articolo 41:
al comma 1, dopo le parole: «collaboratori,» sono inserite leseguenti: «per un periodo di tre anni,» e dopo la parola:«tributaria» e’ inserita la seguente: «statale»;
dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:
«1-bis. Le attivita’ economiche di cui al comma I non devonorisultare gia’ avviate in Italia prima della data di entrata invigore del presente decreto e devono essere effettivamente svolte nelterritorio dello Stato».
All’articolo 42:
il comma 1 e’ soppresso;
nel comma 2, le parole: «ai sensi del comma 1» sono sostituitedalle seguenti: «ai sensi dei commi successivi»;
dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Il comma 4-ter dell’articolo 3 del decreto-legge 10febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9aprile 2009, n. 33, e’ sostituito dal seguente:
“4-ter. Con il contratto di rete piu’ imprenditori perseguono loscopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propriacapacita’ innovativa e la propria competitivita’ sul mercato e a talfine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, acollaborare in forme e in ambiti predeterminati attinentiall’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazionio prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica otecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o piu’attivita’ rientranti nell’oggetto della propria impresa. Il contrattopuo’ anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune ela nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e perconto dei partecipanti, l’esecuzione del contratto o di singole partio fasi dello stesso. Ai fini degli adempimenti pubblicitari di cui alcomma 4-quater, il contratto deve essere redatto per atto pubblico oper scrittura privata autenticata e deve indicare:
a) il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale di ognipartecipante per originaria sottoscrizione del contratto o peradesione successiva;
b) l’indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e diinnalzamento della capacita’ competitiva dei partecipanti e lemodalita’ concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento versotali obiettivi;
c) la definizione di un programma di rete, che contengal’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascunpartecipante, le modalita’ di realizzazione dello scopo comune e,qualora sia prevista l’istituzione di un fondo patrimoniale comune,la misura e i criteri di valutazione dei conferimenti iniziali edegli eventuali contributi successivi che ciascun partecipante siobbliga a versare al fondo nonche’ le regole di gestione del fondomedesimo; se consentito dal programma, l’esecuzione del conferimentopuo’ avvenire anche mediante apporto di un patrimonio destinatocostituito ai sensi dell’articolo 2447-bis, primo comma, lettera a),del codice civile. Al fondo patrimoniale comune costituito ai sensidella presente lettera si applicano, in quanto compatibili, ledisposizioni di cui agli articoli 2614 e 2615 del codice civile; d) la durata del contratto, le modalita’ di adesione di altriimprenditori e, se pattuite, le cause facoltative di recessoanticipato e le condizioni per l’esercizio del relativo diritto,ferma restando in ogni caso l’applicazione delle regole generali dilegge in materia di scioglimento totale o parziale dei contrattiplurilaterali con comunione di scopo;
e) se il contratto ne prevede l’istituzione, il nome, la ditta, laragione o la denominazione sociale del soggetto prescelto persvolgere l’ufficio di organo comune per l’esecuzione del contratto odi una o piu’ parti o fasi di esso, i poteri di gestione e dirappresentanza conferiti a tale soggetto come mandatario comunenonche’ le regole relative alla sua eventuale sostituzione durante lavigenza del contratto. Salvo che sia diversamente disposto nelcontratto, l’organo comune agisce in rappresentanza degliimprenditori, anche individuali, partecipanti al contratto, nelleprocedure di programmazione negoziata con le pubblicheamministrazioni, nelle procedure inerenti ad interventi di garanziaper l’accesso al credito e in quelle inerenti allo sviluppo delsistema imprenditoriale nei processi di internazionalizzazione e diinnovazione previsti dall’ordinamento nonche’ all’utilizzazione distrumenti di promozione e tutela dei prodotti e marchi di qualita’ odi cui sia adeguatamente garantita la genuinita’ della provenienza; f) le regole per l’assunzione delle decisioni dei partecipanti suogni materia o aspetto di interesse comune che non rientri, quando e’stato istituito un organo comune, nei poteri di gestione conferiti atale organo, nonche’, se il contratto prevede la modificabilita’ amaggioranza del programma di rete, le regole relative alle modalita’di assunzione delle decisioni di modifica del programma medesimo”. 2-ter. Il comma 4-quater dell’articolo 3 del decreto-legge 10febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9aprile 2009, n. 33, e’ sostituito dal seguente:
“4-quater. Il contratto di rete e’ soggetto a iscrizione nellasezione del registro delle imprese presso cui e’ iscritto ciascunpartecipante e l’efficacia del contratto inizia a decorrere da quandoe’ stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico ditutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari”.
2-quater. Fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012,una quota degli utili dell’esercizio destinati dalle imprese chesottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ai sensidell’articolo 3, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge 10febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, al fondo patrimonialecomune o al patrimonio destinato all’affare per realizzare entrol’esercizio successivo gli investimenti previsti dal programma comunedi rete, preventivamente asseverato da organismi espressionedell’associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsticon decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, ovvero, invia sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimodecreto, se accantonati ad apposita riserva, concorrono allaformazione del reddito nell’esercizio in cui la riserva e’ utilizzataper scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero incui viene meno l’adesione al contratto di rete. L’asseverazione e’rilasciata previo riscontro della sussistenza nel caso specificodegli elementi propri del contratto di rete e dei relativi requisitidi partecipazione in capo alle imprese che lo hanno sottoscritto.L’Agenzia delle entrate, avvalendosi dei poteri di cui al titolo IVdel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600, vigila sui contratti di rete e sulla realizzazione degliinvestimenti che hanno dato accesso all’agevolazione, revocando ibenefici indebitamente fruiti. L’importo che non concorre allaformazione del reddito d’impresa non puo’, comunque, superare illimite di euro 1.000.000. Gli utili destinati al fondo patrimonialecomune o al patrimonio destinato all’affare trovano espressione inbilancio in una corrispondente riserva, di cui viene datainformazione in nota integrativa, e sono vincolati alla realizzazionedegli investimenti previsti dal programma comune di rete.
2-quinquies. L’agevolazione di cui al comma 2-quater puo’ esserefruita, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per l’anno 2011e di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013,esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte suiredditi dovute per il periodo di imposta relativo all’esercizio cuisi riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o alpatrimonio destinato all’affare; per il periodo di imposta successivol’acconto delle imposte dirette e’ calcolato assumendo come impostadel periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenzadelle disposizioni di cui al comma 2-quater. All’onere derivante dalpresente comma si provvede quanto a 2 milioni di euro per l’anno 2011mediante utilizzo di quota delle maggiori entrate derivantidall’articolo 32, quanto a 18 milioni di euro per l’anno 2011 e a 14milioni di euro per l’anno 2013 mediante utilizzo di quota dellemaggiori entrate derivanti dall’articolo 38, commi 13-bis e seguenti,e quanto a 14 milioni di euro per l’anno 2012 mediante corrispondenteriduzione del Fondo di cui all’articolo 10, comma 5, deldecreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
2-sexies. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delleentrate, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata invigore della legge di conversione del presente decreto, sonostabiliti criteri e modalita’ di attuazione dell’agevolazione di cuial comma 2-quater, anche al fine di assicurare il rispetto del limitecomplessivo previsto dal comma 2-quinquies.
2-septies. L’agevolazione di cui al comma 2-quater e’ subordinataall’autorizzazione della Commissione europea, con le procedurepreviste dall’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sulfunzionamento dell’Unione europea».
All’articolo 43:
al comma 2, nella lettera a), dopo le parole: «per quelli di naturatributaria», ove ricorrono, sono inserite le seguenti: «, di pubblicasicurezza e di incolumita’ pubblica» ed e’ aggiunto, in fine, ilseguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma non siapplicano agli atti riguardanti la pubblica sicurezza e l’incolumita’pubblica»;
al comma 2, nella lettera b), le parole: «, nonche’ in quelladell’Aquila individuata con deliberazione del CIPE assunta in data 13maggio 2010» sono soppresse.
All’articolo 44, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. All’articolo 4 della legge 2 agosto 1999, n. 264, dopo ilcomma 1 e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. La prova di ammissione ai corsi svolti in lingua stranierae’ predisposta direttamente nella medesima lingua”».
L’articolo 45 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 45. – (Disposizioni in materia di certificati verdi e diconvenzioni CIP6/92). – 1. Le risorse derivanti dalle risoluzionianticipate delle convenzioni CIP6/92 relative alle fonti assimilatealle fonti rinnovabili, disposte con decreti del Ministro dellosviluppo economico ai sensi dell’articolo 30, comma 20, della legge23 luglio 2009, n. 99, intese come differenza tra gli oneri che sirealizzerebbero nei casi in cui non si risolvano le medesimeconvenzioni e quelli da liquidare ai produttori aderenti allarisoluzione, sono versate all’entrata per essere riassegnate adapposito fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministerodell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca finalizzato adinterventi nel settore della ricerca e dell’universita’. Laripartizione delle risorse a favore dei predetti interventi e’effettuata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze all’esito dell’approvazione della riforma organica delsettore universitario, escludendo la destinazione per spesecontinuative di personale ed assicurando comunque l’assenza dieffetti sui saldi di finanza pubblica.
2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concertocon il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’Autorita’per l’energia elettrica e il gas, da emanare entro novanta giornidalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, sono stabiliti criteri e modalita’ per laquantificazione delle risorse derivanti dal comma 1.
3. All’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo ilcomma 149 e’ inserito il seguente:
“149-bis. Al fine di contenere gli oneri generali di sistemagravanti sulla spesa energetica di famiglie ed imprese e dipromuovere le fonti rinnovabili che maggiormente contribuiscono alraggiungimento degli obiettivi europei, coerentemente conl’attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 23 aprile 2009, con decreto del Ministro dellosviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze, sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, daemanare entro il 31 dicembre 2010, si assicura che l’importocomplessivo derivante dal ritiro, da parte del GSE, dei certificativerdi di cui al comma 149, a decorrere dalle competenze dell’anno2011, sia inferiore del 30 per cento rispetto a quello relativo allecompetenze dell’anno 2010, prevedendo che almeno 1’80 per cento ditale riduzione derivi dal contenimento della quantita’ di certificativerdi in eccesso”».
All’articolo 46, al comma 1, primo periodo, le parole: «non sonostati aggiudicati i contratti di appalto di lavori» sono sostituitedalle seguenti: «non sono scaduti i termini di presentazione delleofferte o delle richieste di invito previsti dai bandi pubblicati perl’affidamento dei lavori».
All’articolo 47:
al comma 1, nella lettera b), dopo le parole: «La societa’ ANASS.p.A.» sono inserite le seguenti: «, salva la preventiva verifica daparte del Governo presso la Commissione europea di soluzioni diverseda quelle previste nel presente comma che assicurino i medesimiintroiti per il bilancio dello Stato e che garantiscano ilfinanziamento incrociato per il tunnel di base del Brennero e lerelative tratte di accesso nonche’ la realizzazione da parte delconcessionario di opere infrastrutturali complementari sul territoriodi riferimento, anche urbane o consistenti in gallerie,»; le parole:«30 settembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre2010»; dopo le parole: «del bando di gara» sono inserite le seguenti:«e del relativo capitolato o disciplinare»; dopo le parole: «quotaminima di proventi» sono inserite le seguenti: «annuale, comunque noninferiore a quanto accantonato in media negli esercizi precedenti,»;dopo le parole: «della legge 27 dicembre 1997, n. 449,» sono inseritele seguenti: «nonche’ l’indicazione delle opere infrastrutturalicomplementari, anche urbane o consistenti in gallerie, la cuirealizzazione, anche mediante il ricorso alla finanza di progetto,deve rientrare tra gli obblighi assunti dal concessionario»; dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
«3-bis. All’articolo 17, comma 34-bis, del decreto-legge l° luglio2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto2009, n. 102, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, le parole: “di rilevanza nazionale contraffico superiore a dieci milioni di passeggeri annui” sonosostituite dalle seguenti: “nazionali e comunque con trafficosuperiore a otto milioni di passeggeri annui, nonche’ quelli aventistrutture con sedimi in regioni diverse”;
b) nel secondo periodo, dopo le parole: “del Presidente delConsiglio dei ministri”, sono inserite le seguenti: “, da adottareentro sessanta giorni dalla stipula del contratto di programma”. 3-ter. All’articolo 2, comma 200, alinea, della legge 23 dicembre2009, n. 191, dopo le parole: “all’esterno del territorio dell’Unioneeuropea” sono inserite le seguenti: “con riguardo anche ai sistemiaeroportuali unitariamente considerati”».
All’articolo 48:
al comma 1, capoverso «Art. 182-quater», al secondo comma leparole: «altresi’ prededucibili» sono sostituite dalle seguenti:«parificati ai prededucibili» e le parole: «purche’ il concordatopreventivo o l’accordo siano omologati» sono sostituite dalleseguenti: «purche’ la prededuzione sia espressamente disposta nelprovvedimento con cui il tribunale accoglie la domanda di ammissioneal concordato preventivo ovvero l’accordo sia omologato»;
al comma 1, capoverso «Art. 182-quater», al quarto comma, leparole: «purche’ il concordato preventivo o l’accordo sia omologato»sono sostituite dalle seguenti: «purche’ cio’ sia espressamentedisposto nel provvedimento con cui il tribunale accoglie la domandadi ammissione al concordato preventivo ovvero l’accordo siaomologato»;
al comma 2, primo capoverso, dopo le parole: «di cui al presentearticolo, depositando presso il tribunale» sono inserite le seguenti:«competente ai sensi dell’articolo 9»; le parole: «circa lasussistenza delle condizioni per» sono sostituite dalle seguenti:«circa la idoneita’ della proposta, se accettata, ad»; dopo leparole: «pubblicata nel registro delle imprese» sono aggiunte leseguenti: «e produce l’effetto del divieto di inizio o prosecuzionedelle azioni esecutive e cautelari, nonche’ del divieto di acquisiretitoli di prelazione, se non concordati, dalla pubblicazione»;
al comma 2, secondo capoverso, dopo le parole: «iniziare oproseguire le azioni cautelari o esecutive» sono inserite leseguenti: «e di acquisire titoli di prelazione se non concordati»;
dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. Dopo l’articolo 217 del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, e successive modificazioni, e’ inserito il seguente:
“Art. 217-bis. – (Esenzioni dai reati di bancarotta). – 1. Ledisposizioni di cui all’articolo 216, terzo comma, e 217 non siapplicano ai pagamenti e alle operazioni compiuti in esecuzione di unconcordato preventivo di cui all’articolo 160 o di un accordo diristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bisovvero del piano di cui all’articolo 67, terzo comma, lettera d)”». Dopo l’articolo 48, sono inseriti i seguenti:
«Art. 48-bis. – (Assunzione di magistrati). – 1. Il Ministero dellagiustizia, in aggiunta alle facolta’ assunzionali previste dallanormativa vigente per l’anno 2010, e’ autorizzato ad assumeremagistrati ordinari vincitori di concorso gia’ concluso alla data dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,entro il limite di spesa di 6,6 milioni di euro per l’anno 2010, di16 milioni di euro per l’anno 2011, di 19,2 milioni di euro perl’anno 2012 e di 19,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.Agli oneri derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui alpresente comma si provvede mediante l’utilizzo del maggior gettito dicui al comma 2.
2. I commi 1 e 2 dell’articolo 13 del testo unico di cui al decretodel Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sonosostituiti dai seguenti:
“1. Il contributo unificato e’ dovuto nei seguenti importi:
a) euro 33 per i processi di valore fino a 1.100 euro;
b) euro 77 per i processi di valore superiore a euro 1.100 e fino aeuro 5.200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonche’ peri processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo VI, delcodice di procedura civile;
c) euro 187 per i processi di valore superiore a euro 5.200 e finoa euro 26.000 e per i processi contenziosi di valore indeterminabiledi competenza esclusiva del giudice di pace;
d) euro 374 per i processi di valore superiore a euro 26.000 e finoa euro 52.000 e per i processi civili e amministrativi di valoreindeterminabile;
e) euro 550 per i processi di valore superiore a euro 52.000 e finoa euro 260.000;
f) euro 880 per i processi di valore superiore a euro 260.000 efino a euro 520.000;
g) euro 1.221 per i processi di valore superiore a euro 520.000. 2. Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto e’pari a euro 220. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importoe’ ridotto della meta’. Per i processi esecutivi mobiliari di valoreinferiore a 2.500 euro il contributo dovuto e’ pari a euro 30. Per iprocessi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto e’pari a euro 132″.
Art. 48-ter. – (Disposizione in materia di contenzioso tributario)- 1. All’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 25 marzo 2010, n.40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,alla lettera b), e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:”L’avvenuto pagamento estingue il giudizio a seguito di attestazionedegli uffici dell’amministrazione finanziaria comprovanti laregolarita’ della istanza ed il pagamento integrale di quanto dovutoai sensi del presente decreto”».
All’articolo 49:
al comma 2, nella lettera a), dopo la parola: «Comuni» sonoinserite le seguenti: «, o altre autorita’ competenti»;
al comma 2, dopo la lettera b) e’ inserita la seguente:
«b-bis) al comma 4 sono premesse le parole: “Fermo restando quantodisposto dal comma 4-bis” e sono aggiunti, in fine, i seguentiperiodi: “Per assicurare il rispetto dei tempi, l’amministrazionecompetente al rilascio dei provvedimenti in materia ambientale puo’far eseguire anche da altri organi dell’amministrazione pubblica oenti pubblici dotati di qualificazione e capacita’ tecnicaequipollenti, ovvero da istituti universitari tutte le attivita’tecnico-istruttorie non ancora eseguite. In tal caso gli onerieconomici diretti o indiretti sono posti a esclusivo carico delsoggetto committente il progetto, secondo le tabelle approvate condecreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio edel mare, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze”»;
al comma 2, nella lettera e), dopo le parole: «pubblicaincolumita’» sono inserite le seguenti: «, alla tutelapaesaggistico-territoriale» e dopo le parole: «in materia di VIA, VASe AIA, » la parola: «paesaggistico-territoriale, » e’ soppressa;
dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. L’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e’sostituito dal seguente:
“Art. 19. – (Segnalazione certificata di inizio attivita’ – Scia) -1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva,permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per leiscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attivita’imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipendaesclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiestidalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non siaprevisto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumentidi programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, e’sostituito da una segnalazione dell’interessato, con la solaesclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali,paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalleamministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblicasicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza,all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione dellefinanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizionedel gettito, anche derivante dal gioco, nonche’ di quelli impostidalla normativa comunitaria. La segnalazione e’ corredata dalledichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorieta’per quanto riguarda tutti gli stati, le qualita’ personali e i fattiprevisti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto delPresidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonche’ dalleattestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalledichiarazioni di conformita’ da parte dell’Agenzia delle imprese dicui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cuial primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredatedagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche dicompetenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la legge prevedel’acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovverol’esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituitidalle auto-certificazioni, attestazioni e asseverazioni ocertificazioni di cui al presente comma, salve le verifichesuccessive degli organi e delle amministrazioni competenti.
2. L’attivita’ oggetto della segnalazione puo’ essere iniziatadalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazionecompetente.
3. L’amministrazione competente, in caso di accertata carenza deirequisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine disessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimocomma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzionedell’attivita’ e di rimozione degli eventuali effetti dannosi diessa, salvo che, ove cio’ sia possibile, l’interessato provveda aconformare alla normativa vigente detta attivita’ ed i suoi effettientro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso noninferiore a trenta giorni. E’ fatto comunque salvo il poteredell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via diautotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In casodi dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto dinotorieta’ false o mendaci, l’amministrazione, ferma restandol’applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonche’ diquelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto delPresidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, puo’ sempre ein ogni tempo adottare i provvedimenti di cui al primo periodo.
4. Decorso il termine per l’adozione dei provvedimenti di cui alprimo periodo del comma 3, all’amministrazione e’ consentitointervenire solo in presenza del pericolo di un danno per ilpatrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, perla sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivatoaccertamento dell’impossibilita’ di tutelare comunque tali interessimediante conformazione dell’attivita’ dei privati alla normativavigente.
5. Il presente articolo non si applica alle attivita’ economiche aprevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate daltesto unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui aldecreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico inmateria di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo24 febbraio 1998, n. 58. Ogni controversia relativa all’applicazionedel presente articolo e’ devoluta alla giurisdizione esclusiva delgiudice amministrativo. Il relativo ricorso giurisdizionale,esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, puo’riguardare anche gli atti di assenso formati in virtu’ delle normesul silenzio assenso previste dall’articolo 20.
6. Ove il fatto non costituisca piu’ grave reato, chiunque, nelledichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano lasegnalazione di inizio attivita’, dichiara o attesta falsamentel’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 e’punito con la reclusione da uno a tre anni”.
4-ter. Il comma 4-bis attiene alla tutela della concorrenza aisensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera e), dellaCostituzione, e costituisce livello essenziale delle prestazioniconcernenti i diritti civili e sociali ai sensi della lettera m) delmedesimo comma. Le espressioni “segnalazione certificata di inizioattivita'” e “Scia” sostituiscono, rispettivamente, quelle di”dichiarazione di inizio attivita'” e “Dia”, ovunque ricorrano, anchecome parte di una espressione piu’ ampia, e la disciplina di cui alcomma 4-bis sostituisce direttamente, dalla data di entrata in vigoredella legge di conversione del presente decreto, quella delladichiarazione di inizio attivita’ recata da ogni normativa statale eregionale.
4-quater. Al fine di promuovere lo sviluppo del sistema produttivoe la competitivita’ delle imprese, anche sulla base delle attivita’di misurazione degli oneri amministrativi di cui all’articolo 25 deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il Governo e’ autorizzato adadottare uno o piu’ regolamenti ai sensi dell’articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri per lapubblica amministrazione e l’innovazione, per la semplificazionenormativa e dello sviluppo economico, sentiti i Ministri interessatie le associazioni imprenditoriali, volti a semplificare e ridurre gliadempimenti amministrativi gravanti sulle piccole e medie imprese, inbase ai seguenti principi e criteri direttivi, nel rispetto di quantoprevisto dagli articoli 20, 20-bis e 20-ter della legge 15 marzo1997, n. 59, e successive modificazioni:
a) proporzionalita’ degli adempimenti amministrativi in relazionealla dimensione dell’impresa e al settore di attivita’, nonche’ alleesigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti;
b) eliminazione di autorizzazioni, licenze, permessi, ovvero didichiarazioni, attestazioni, certificazioni, comunque denominati,nonche’ degli adempimenti amministrativi e delle procedure nonnecessarie rispetto alla tutela degli interessi pubblici in relazionealla dimensione dell’impresa ovvero alle attivita’ esercitate;
c) estensione dell’utilizzo dell’autocertificazione, delleattestazioni e delle asseverazioni dei tecnici abilitati nonche’delle dichiarazioni di conformita’ da parte dell’Agenzia delleimprese di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto2008, n. 133;
d) informatizzazione degli adempimenti e delle procedureamministrative, secondo la disciplina del decreto legislativo 7 marzo2005, n. 82, recante codice dell’amministrazione digitale;
e) soppressione delle autorizzazioni e dei controlli per le impresein possesso di certificazione ISO o equivalente, per le attivita’oggetto di tale certificazione;
f) coordinamento delle attivita’ di controllo al fine di evitareduplicazioni e sovrapposizioni, assicurando la proporzionalita’ deglistessi in relazione alla tutela degli interessi pubblici coinvolti. 4-quinquies. I regolamenti di cui al comma 4-quater sono emanatientro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto ed entrano in vigore il quindicesimogiorno successivo alla data della loro pubblicazione nella GazzettaUfficiale. Con effetto dalla data di entrata in vigore dei predettiregolamenti sono abrogate le norme, anche di legge, regolatrici deirelativi procedimenti. Tali interventi confluiscono nel processo diriassetto di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59».
All’articolo 50:
al comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ledisposizioni del presente comma si applicano anche agli entiterritoriali individuati dal Piano generale del 6° censimentodell’agricoltura di cui al numero Istat SP/1275.2009, del 23 dicembre2009 e di cui al comma 6, lettera a)»;
il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
«8. Al fine di ridurre l’utilizzo di soggetti estranei allapubblica amministrazione per il perseguimento dei fini di cui alcomma 1, i ricercatori, i tecnologi e il personale tecnico di ruolodei livelli professionali IV-VI degli enti di ricerca e disperimentazione di cui all’articolo 7 del presente decreto, cherisultino in esubero all’esito della soppressione e incorporazionedegli enti di ricerca di cui al medesimo articolo 7, sono trasferitia domanda all’ISTAT in presenza di vacanze risultanti anche a seguitodi apposita rimodulazione dell’organico e con le modalita’ iviindicate. Resta fermo il limite finanziario dell’80 per cento di cuiall’articolo 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica».
All’articolo 51:
al comma 1, le parole: «comma 5» sono sostituite dalle seguenti:«comma 5 del presente articolo»;
al comma 2, le parole: «dalla pubblicazione della presente legge»sono sostituite dalle seguenti: «dalla data di pubblicazione delpresente decreto»;
al comma 4, nell’alinea, e al comma 5, nell’ultimo periodo, leparole: «lettera a), della» sono sostituite dalle seguenti: «letteraa), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, conmodificazioni, dalla»;
il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. Al comma 3 dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2010, n.40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,le parole: “entro e non oltre il termine di sessanta giornidecorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sonosostituite dalle seguenti: “entro e non oltre il 31 dicembre 2010″».
All’articolo 52, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. Le disposizioni dell’articolo 15, commi 13, 14 e 15, deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si applicano ancheper l’esercizio in corso alla data di entrata in vigore del presentedecreto.
1-ter. All’articolo 7, comma 3-bis, del decreto legislativo 17maggio 1999, n. 153, le parole: “non superiore al 10 per cento” sonosostituite dalle seguenti: “non superiore al 15 per cento”.
1-quater. All’articolo 4 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n.153, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione,direzione o controllo presso la fondazione non possono ricoprirefunzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la societa’bancaria conferitaria o sue controllate o partecipate. I soggetti chesvolgono funzioni di indirizzo presso la fondazione non possonoricoprire funzioni di amministrazione, direzione o controllo pressola societa’ bancaria conferitaria”.
1-quinquies. All’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 17maggio 1999, n. 153, dopo la lettera k), e’ aggiunta la seguente: “k-bis) presenta, entro il 30 giugno, una relazione al Parlamentosull’attivita’ svolta dalle Fondazioni bancarie nell’anno precedente,con riferimento, tra l’altro, agli interventi finalizzati apromuovere lo sviluppo economico-sociale nei territori locali in cuioperano le medesime fondazioni”».
Dopo l’articolo 52, e’ inserito il seguente:
«Art. 52-bis. – (Garanzia per il versamento di somme dovute pereffetto di accertamento con adesione) – 1. A decorrere dalla data dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto efino al 31 dicembre 2011, la garanzia di cui al comma 2 dell’articolo8 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, puo’ essereprestata anche mediante ipoteca volontaria di primo grado per unvalore, accettato dall’amministrazione finanziaria, pari al doppiodel debito erariale ovvero della somma oggetto di rateizzazione».
All’articolo 54:
al comma 2, le parole: «sono versati su apposito conto correnteinfruttifero da aprirsi presso la Tesoreria centrale dello Stato»sono sostituite dalle seguenti: «sono versati su un’appositacontabilita’ speciale aperta presso la Tesoreria dello Stato»;
all’ultimo comma, le parole: «3. Sull’utilizzo» sono sostituitedalle seguenti: «4. Sull’utilizzo».
Dopo l’articolo 54, sono inseriti i seguenti:
«Art. 54-bis. – (Interventi a sostegno del settore della pescamarittima) – 1. Per far fronte alla crisi in atto nel settore dellapesca marittima, in caso di sospensione dell’attivita’ di pesca, untrattamento di importo pari a quello previsto dalla cassaintegrazione guadagni straordinaria in deroga per il medesimo settoredi cui all’articolo 4-ter del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, e’concesso agli armatori imbarcati su navi da pesca, ivi compresi isoci lavoratori di cooperative della piccola pesca.
2. Il trattamento di cui al comma 1 e’ pari all’80 per cento deisalari minimi garantiti, comprensivi delle indennita’ fisse mensili,per ferie, festivita’ e gratifiche, di cui alle tabelle allegate aicontratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacalimaggiormente rappresentative, ed e’ erogato dal Ministero dellepolitiche agricole alimentari e forestali.
3. All’onere derivante dall’attuazione del comma 2, nel limitemassimo di spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2010, si provvedemediante corrispondente utilizzo del Fondo di riserva per leautorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente,iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’economia edelle finanze, come determinato dalla Tabella C allegata alla legge23 dicembre 2009, n. 191.
Art. 54-ter. – (Modifica al decreto legislativo n. 285 del 2005) -1. All’articolo 11 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285,dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. I servizi di linea di competenza statale non possono esseresoggetti ad obblighi di servizio, come previsto dalla normativacomunitaria in materia, e a fronte del loro esercizio non vieneerogata alcuna compensazione od altra forma di contribuzionepubblica”».
All’articolo 55:
dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti:
«2-bis. Al fine di perseguire l’obiettivo di pubblico interessedella difesa della salute pubblica, al testo unico delle disposizionilegislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi erelative sanzioni penali e amministrative di cui al decretolegislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguentimodificazioni:
a) nell’Allegato I, alla voce: “Tabacchi lavorati”, le parole da:”Sigari” a: “Tabacco da masticare: 24,78%” sono sostituite dalleseguenti:
“a) sigari ……. 23,00%;
b) sigaretti ….. 23,00%;
c) sigarette ….. 58,50%;
d) tabacco da fumo:
1) tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare lesigarette … 56,00%;
2) altri tabacchi da fumo … 56,00%;
e) tabacco da fiuto … 24,78%;
f) tabacco da masticare … 24,78%”;
b) nell’articolo 39-octies, dopo il comma 2, sono inseriti iseguenti:
“2-bis. Per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi perarrotolare le sigarette di cui all’articolo 39-bis, comma 1, letterac), numero 1), l’imposta di consumo dovuta sui prezzi inferiori allaclasse di prezzo piu’ richiesta e’ fissata nella misura del centonoveper cento dell’imposta di consumo applicata su tale classe di prezzo.
2-ter. La classe di prezzo piu’ richiesta di cui al comma 2-bis e’determinata il primo giorno di ciascun trimestre secondo i dati divendita rilevati nel trimestre precedente.”;
c) il comma 4 dell’articolo 39-octies e’ sostituito dal seguente: “4. L’importo di base di cui al comma 3 costituisce, nella misuradel centoquindici per cento, l’accisa dovuta per le sigarette aventiun prezzo di vendita al pubblico inferiore a quello delle sigarettedella classe di prezzo piu’ richiesta di cui all’articolo39-quinquies, comma 2”.
2-ter. Decorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigoredel decreto-legge 23 giugno 2010, n. 94, l’immissione in consumo deltabacco trinciato a taglio fino per arrotolare le sigarette e’ammessa esclusivamente in confezioni non inferiori a dieci grammi. 2-quater. Al fine di assicurare il conseguimento degli attualilivelli di entrate a titolo di imposte sui tabacchi lavorati, conprovvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 485, dellalegge 30 dicembre 2004, n. 311, possono essere modificate lepercentuali di cui:
a) all’elenco “Tabacchi lavorati” dell’Allegato I al decretolegislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni; b) all’articolo 39-octies, commi 2-bis, 4 e 5, lettera a), deldecreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successivemodificazioni.
2-quinquies. Al fine di garantire la maggiore tutela degliinteressi pubblici erariali e di difesa della salute pubblicaconnessi alla gestione di esercizi di vendita di tabacchi, tenutoconto altresi’ della elevata professionalita’ richiesta perl’espletamento di tale attivita’, all’articolo 6 della legge 22dicembre 1957, n. 1293, e’ aggiunto, in fine, il seguente numero: “9-bis) non abbia conseguito, entro sei mesi dall’assegnazione,l’idoneita’ professionale all’esercizio dell’attivita’ di rivenditoredi generi di monopolio all’esito di appositi corsi di formazionedisciplinati sulla base di convenzione stipulata tral’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e le organizzazionidi categoria maggiormente rappresentative”»;
al comma 3, il primo e il secondo periodo sono sostituiti daiseguenti: «Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi dicui all’articolo 24, commi 74 e 75, del decreto-legge 1° luglio 2009,n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.102, a decorrere dal 4 agosto 2010, il piano di impiego di cuiall’articolo 7-bis, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 23maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24luglio 2008, n. 125, puo’ essere prorogato fino al 31 dicembre 2010.Si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 7-bis, commi1, 2 e 3, del decreto-legge n. 92 del 2008. A tal fine e’ autorizzatala spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2010, con specificadestinazione di 27,7 milioni di euro e di 2,3 milioni di euro,rispettivamente, per il personale di cui al comma 74 e di cui alcomma 75 del citato articolo 24 del decreto-legge n. 78 del 2009»; al comma 5, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonche’ di4,3 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2011 al 2014,di 64,2 milioni di euro per l’anno 2015 e di 106,9 milioni di euroannui per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020»;
dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
«5-bis. Nell’ambito delle iniziative per la diffusione dei valori edella cultura della pace e della solidarieta’ internazionale tra legiovani generazioni, e’ autorizzata la spesa di euro 6.599.720 perl’anno 2010, euro 5.846.720 per l’anno 2011 ed euro 7.500.000 perl’anno 2012, per l’organizzazione da parte delle Forze armate, in viasperimentale per un triennio, di corsi di formazione a carattereteorico-pratico, tendenti a rafforzare la conoscenza e lacondivisione dei valori che da esse promanano e che sono alla basedella presenza dei militari italiani di tutte le componenti operativenelle missioni internazionali. I corsi, di durata non superiore a tresettimane, si svolgono presso reparti delle Forze armate, secondo lepriorita’ stabilite dal decreto di cui al comma 5-sexies, e sonointesi a fornire le conoscenze di base riguardanti il doverecostituzionale di difesa della Patria, le attivita’ prioritarie delleForze armate, in particolare nelle missioni internazionali di pace asalvaguardia degli interessi nazionali, di contrasto al terrorismointernazionale e di soccorso alle popolazioni locali, di protezionedei beni culturali, paesaggistici e ambientali e quelle di concorsoalla salvaguardia delle libere istituzioni, in circostanze dipubblica calamita’ e in altri casi di straordinaria necessita’ eurgenza. Dell’attivazione dei corsi e’ data notizia mediantepubblicazione di apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale, seriespeciale concorsi ed esami, e nel sito istituzionale del Ministerodella difesa.
5-ter. Possono presentare la domanda di partecipazione ai corsi dicui al comma 5-bis i cittadini italiani, senza distinzione di sesso,in possesso dei seguenti requisiti: eta’ non inferiore a diciottoanni compiuti e non superiore a trenta anni compiuti; godimento deidiritti civili e politici; idoneita’ all’attivita’ sportiva
agonistica; esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abusodi alcool, per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanzestupefacenti, nonche’ per l’utilizzo di sostanze psicotrope a scoponon terapeutico; assenza di sentenze penali di condanna ovvero diprocedimenti penali in corso per delitti non colposi, di procedimentidisciplinari conclusi con il licenziamento dal lavoro alle dipendenzedi pubbliche amministrazioni, di provvedimenti di proscioglimento daarruolamenti, d’autorita’ o d’ufficio, esclusi i proscioglimenti perinidoneita’ psico-fisica; requisiti morali e di condotta previstidall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165. Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare lacertificazione relativa all’idoneita’ all’attivita’ sportivaagonistica e all’esito negativo degli accertamenti diagnostici di cuial primo periodo del presente comma, nonche’ la scheda vaccinalerilasciate da struttura sanitaria pubblica o convenzionata con ilServizio sanitario nazionale. Nella medesima domanda gli aspirantipossono indicare la preferenza per uno o piu’ reparti tra quelliindividuati annualmente per lo svolgimento dei corsi, nei quali sonoprioritariamente destinati, in relazione alle disponibilita’. Igiovani sono ammessi ai corsi nel limite dei posti disponibili eprevio superamento di apposita visita medica.
5-quater. I giovani ammessi ai corsi assumono lo stato di militari,contraendo una speciale ferma volontaria di durata pari alla duratadel corso, e sono tenuti all’osservanza delle disposizioni previstedagli ordinamenti di Forza armata. Durante i corsi i frequentatorifruiscono, a titolo gratuito, degli alloggi di servizio collettivi edella mensa.
5-quinquies. Al termine dei corsi, ai frequentatori e’ rilasciatoun attestato di frequenza, che costituisce titolo per l’iscrizioneall’associazione d’arma di riferimento del reparto di Forza armatapresso il quale si e’ svolto il corso, nonche’, previa intesa con ilMinistero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, per ilriconoscimento di crediti formativi nei segmenti scolastici in cuisia possibile farvi ricorso. All’attestato di frequenza non puo’essere attribuito alcun valore o punteggio utile nei concorsi per ilreclutamento del personale delle Forze armate.
5-sexies. Con decreto del Ministro della difesa, sentito ilMinistro della gioventu’, sono stabiliti:
a) gli eventuali ulteriori requisiti e i titoli preferenziali perl’ammissione ai corsi, individuati tra i seguenti: abilitazioni ebrevetti attestanti specifiche capacita’ tecniche o sportive;residenza nei territori di dislocazione ovvero in aree tipiche direclutamento dei reparti presso i quali i corsi sono svolti; titolodi studio; parentela o affinita’, entro il secondo grado, con ilpersonale delle Forze armate deceduto o divenuto permanentementeinabile al servizio per infermita’ o lesioni riportate in servizio,con le vittime del terrorismo, della criminalita’ organizzata e deldovere; ordine cronologico di presentazione delle domande; b) le modalita’ di attivazione, organizzazione e svolgimento deicorsi, le cause di allontanamento dagli stessi, il cui accertamentoe’ demandato al giudizio insindacabile del comandante del corso,nonche’ le eventuali ulteriori modalita’ per l’attivazione di corsi,anche di durata minore, cui sia possibile l’ammissione di giovani condisabilita’, in possesso dei requisiti di cui al comma 5-ter, esclusal’idoneita’ all’attivita’ sportiva agonistica;
c) la somma che i frequentatori versano, a titolo di cauzione,commisurata al controvalore dei materiali di vestiario edequipaggiamento forniti dall’Amministrazione; tale somma e’, in tuttoo in parte, incamerata in via definitiva se i frequentatoritrattengono, a domanda, al termine dei corsi, ovvero danneggiano icitati materiali. In tali casi, la quota parte della cauzionetrattenuta e’ versata in Tesoreria per la successiva riassegnazione,in deroga ai vigenti limiti, al fondo del Ministero della difesaistituito ai sensi dell’articolo 2, comma 616, della legge 24dicembre 2007, n. 244, in aggiunta alla dotazione dello stesso comedeterminata ai sensi del comma 617 del medesimo articolo 2. 5-septies. La dotazione del fondo di cui all’articolo 60, comma8-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ stabilita in 5milioni di euro per l’anno 2010, per le esigenze connesse allaCelebrazione del 150° anniversario dell’unita’ d’Italia»;
il comma 6 e’ sostituito dal seguente:
«6. La dotazione del Fondo per interventi strutturali di politicaeconomica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27dicembre 2004, n. 307, tenuto conto degli utilizzi previsti dalpresente provvedimento, e’ incrementata di 35,8 milioni di euro perl’anno 2010, di 1.748,4 milioni di euro per l’anno 2011, di 224,3milioni di euro per l’anno 2012, di 44,7 milioni di euro per l’anno2013, di 105,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 edi 91,6 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016 mediantel’utilizzazione di quota parte delle maggiori entrate e delle minorispese derivanti dal presente decreto. Le risorse finanziariederivanti dall’applicazione del precedente periodo sono destinateall’attuazione della manovra di bilancio relativa all’anno 2011»; il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. Alle minori entrate e alle maggiori spese derivantidall’articolo 9, comma 31, dall’articolo 11, commi 5 e 15,dall’articolo 12, commi 7, 8 e 9, dall’articolo 14, commi 13 e 14,dall’articolo 17, comma 1, dall’articolo 25, dall’articolo 38, comma11, dall’articolo 39, commi 1 e 4, dall’articolo 41, dall’articolo50, comma 1, e dall’articolo 55, commi da 1 a 6, paricomplessivamente a 1.004,5 milioni di euro per l’anno 2010, a 4.549,5milioni di euro per l’anno 2011, a 1.476,8 milioni di euro per l’anno2012, a 670,2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, siprovvede:
a) mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate recatedall’articolo 3, dall’articolo 6, commi 15 e 16, dall’articolo 15,dall’articolo 19, dall’articolo 21, dall’articolo 22, dall’articolo23, dall’articolo 24, dall’articolo 25, dall’articolo 26,dall’articolo 27, dall’articolo 28, dall’articolo 31, dall’articolo32, dall’articolo 33, dall’articolo 38 e dall’articolo 47, pari a908,00 milioni di euro per l’anno 2010, a 4.549,50 milioni di europer l’anno 2011, a 1.399,80 milioni di euro per l’anno 2012, a 593,20milioni di euro a decorrere dall’anno 2013;
b) mediante utilizzo di quota parte delle minori spese recatedall’articolo 9, comma 30, pari a 96,5 milioni di euro per l’anno2010;
c) quanto a 77 milioni di euro mediante corrispondente riduzionedelle proiezioni a decorrere dall’anno 2012 dello stanziamento delfondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilanciotriennale 2010-2012, nell’ambito del programma “Fondi di riserva especiali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato diprevisione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno2010, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativoal medesimo Ministero»;
dopo il comma 7, e’ inserito il seguente:
«7-bis. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni dicui ai commi 5-bis, 5-ter, 5-quater, 5-quinquies, 5-sexies e5-septies del presente articolo, pari a euro 11.599.720 per l’anno2010, a euro 5.846.720 per l’anno 2011 e a euro 7.500.000 per l’anno2012, si provvede:
a) quanto a euro 5.285.720 per l’anno 2010, mediante corrispondenteriduzione lineare delle dotazioni finanziarie di parte corrente dellemissioni di spesa del Ministero della difesa, con riferimento allespese rimodulabili di cui all’articolo 21, comma 5, lettera b), dellalegge 31 dicembre 2009, n. 196;
b) quanto a euro 1.314.000 per l’anno 2010, euro 74.000 per l’anno2011 ed euro 2.500.000 per l’anno 2012, mediante corrispondenteriduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte correnteiscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012, nell’ambito delprogramma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi daripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia edelle finanze per l’anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzandol’accantonamento relativo al Ministero della difesa;
c) quanto a euro 5.772.720 per l’anno 2011 ed euro 5.000.000 perl’anno 2012 mediante parziale utilizzo delle maggiori entratederivanti dall’articolo 4, commi da 4-bis a 4-novies;
d) quanto a 5.000.000 di euro per l’anno 2010 mediantecorrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entratederivanti dai commi 13-bis, 13-ter e 13-quater dell’articolo 38».

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it