Legge 27/2/2009 n. 14

Legge 27/2/2009 n. 14

Redazione

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207

S.O. 28/2/2009 n. 49

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1. Il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, e’ convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fattisalvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla basedel comma 1 dell’articolo 5, dell’articolo 7 e dell’articolo 35 deldecreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quellodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207

All’articolo 2:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Il comma 48 dell’articolo 2 della legge 22 dicembre 2008, n. 203, e’ sostituito dal seguente: «48. Le sanzioni di cui all’articolo 77-bis, commi 20 e 21, deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano agli enti localiin caso di mancato rispetto del patto di stabilita’ internoconseguente alle spese relative a nuovi interventi infrastrutturaliappositamente autorizzati con decreto del Ministro dell’economia edelle finanze, d’intesa con la Conferenza unificata di cuiall’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Ildecreto individua le corrispondenti risorse finanziarie, che possonoessere autonomamente rese disponibili anche dalle regioni nell’ambitodegli stanziamenti di pertinenza per interventi di sviluppo acarattere infrastrutturale, e le necessarie compensazioni deglieffetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento nettodelle pubbliche amministrazioni. Gli enti locali interessati sonoquelli che hanno rispettato il patto di stabilita’ interno neltriennio 2005-2007 e che hanno registrato, in ciascuno degli anni2009-2011, impegni per spesa corrente, al netto delle spese peradeguamenti contrattuali del personale dipendente, compreso ilsegretario comunale, per un ammontare non superiore a quello mediocorrispondente del triennio 2005-2007. Le Commissioni parlamentaricompetenti per i profili di carattere finanziario esprimono ilproprio parere sullo schema di decreto di autorizzazione del Ministrodell’economia e delle finanze entro il termine di venti giorni dallatrasmissione, decorso il quale il decreto puo’ essere adottato. Condecreto del Presidente della Repubblica, da adottare, ai sensidell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro trentagiorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,sono stabiliti i criteri di selezione delle istanze degli entiterritoriali, nonche’ i termini e le modalita’ per l’invio dellestesse. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sonostabilite le modalita’ di verifica dei risultati utili ai fini delpatto di stabilita’ interno delle regioni e degli enti localiinteressati dall’applicazione del presente comma».

All’articolo 3:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. Agli enti nazionali vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si applica l’articolo 6, secondo comma, ultimo periodo, della legge 24 gennaio 1978, n. 14, recante norme per il controllo parlamentare sulle nomine negli enti pubblici. Sono abrogate tutte le disposizioni anche regolamentari in contrasto con le disposizioni di cui al primo periodo.1-ter. All’articolo 2, comma 28, della legge 24 dicembre 2007, n.244, al primo periodo, dopo le parole: «e’ consentita l’adesione adun’unica forma associativa» sono inserite le seguenti: «per gestireil medesimo servizio» e, al secondo periodo, le parole: «A partiredal 1 gennaio 2009» sono sostituite dalle seguenti: «A partire dal 1gennaio 2010».1-quater. Le somme iscritte nel conto dei residui per l’anno 2008nel Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settoreinformatico, ai sensi dell’articolo 27, comma 2, della legge 16gennaio 2003, n. 3, relative all’unita’ previsionale di base 12.1.6dello stato di previsione del Ministero dell’economia e dellefinanze, non utilizzate al termine dell’esercizio stesso, sonomantenute in bilancio per essere utilizzate nell’eserciziosuccessivo.1-quinquies. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldidi finanza pubblica conseguenti all’applicazione del comma 1-quatersi provvede mediante corrispondente utilizzo per euro 1,8 milioni perciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, in termini di sola cassa, delFondo di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre2008, n. 189, come incrementato dall’articolo 1, comma 11, edall’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201.1-sexies. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzatoa ripartire per l’anno 2009, tra le pertinenti unita’ previsionali dibase delle amministrazioni interessate, le somme conservate nel contodei residui del Fondo di cui al comma 1-quater.»;

All’articolo 4:

  • al comma 1 le parole: «31 marzo 2009» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009».

All’articolo 5:

  • al comma 1 le parole: «1° gennaio 2001» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 1999».

L’articolo 7 è sostituito dal seguente:

«Art. 7. – Societa’ di rilevazione statistica dell’ISTAT 1. All’articolo 10-bis, comma 5, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, le parole: «con la partecipazione di regioni, enti locali, autonomie funzionali e loro associazioni,» sono soppresse; b) al terzo periodo, le parole: «partecipanti alla societa’» sono soppresse e le parole: «in questa» sono sostituite dalle seguenti:«nella societa’»; c) al quinto periodo, le parole: «31 dicembre 2008» sonosostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009».

Dopo l’articolo 7 è inserito il seguente:

«Art. 7-bis – Criteri e parametri di misurabilita’ dell’azione amministrativa 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro il 31 luglio 2009, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, vengono definiti criteri e parametri di misurabilita’ dei risultati dell’azione amministrativa da applicare ai fini dell’erogazione di trattamento economico accessorio al personale delle amministrazioni, di cui all’articolo 67, commi 2 e 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sulla base dei seguenti principi: a) correlazione diretta e significativa con l’impegno e la rilevanza delle prestazioni rese, ponderate sul piano qualitativo e quantitativo; b) correlazione con i livelli di innovazione, snellimento e semplificazione dell’azione amministrativa; c) correlazione con i carichi di lavoro dell’ufficio o sede di appartenenza da definire in base ad apposite e oggettive rilevazioni e con il miglioramento dei servizi resi; d) dimensione individuale del contributo o apporto dato allarealizzazione degli obiettivi dell’ufficio.».

All’articolo 10:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2-bis. All’articolo 17 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85, al comma 7-bis, le parole: «dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2003» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2007».2-ter. All’articolo 1, comma 1314, della legge 27 dicembre 2006, n.296, le parole: «di cui al comma 1313» sono sostituite dalleseguenti: «di cui al comma 1312».2-quater. All’articolo 1, comma 1318, della legge 27 dicembre 2006,n. 296, dopo la lettera c), e’ inserita la seguente:«c-bis) spese di funzionamento».».

All’articolo 12:

  • nella rubrica dopo le parole: «nelle nuove provincie» sono inserite le seguenti: «e l’erogazione di benefici alle vittime del dovere e della criminalita’ organizzata,»;
  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2-bis. Le somme iscritte in bilancio, in applicazione dell’articolo 1, comma 562, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dell’articolo 16, comma 1, della legge 3 agosto 2004, n. 206, dell’articolo 34, comma 1, del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, e dell’articolo 2, comma 105, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non impegnate al 31 dicembre 2008, sono mantenute in bilancio nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo.».

Dopo l’articolo 12, nel capo VI, è aggiunto il seguente:

«Art. 12-bis – Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354 1. Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 18, il primo comma e’ sostituito dal seguente: «I detenuti e gli internati sono ammessi ad avere colloqui e corrispondenza con i congiunti e con altre persone, nonche’ con il garante dei diritti dei detenuti, anche al fine di compiere atti giuridici»; b) all’articolo 67, primo comma, dopo la lettera l), e’ aggiuntala seguente:«l-bis) i garanti dei diritti dei detenuti comunque denominati.».

All’articolo 14:

  • dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Dopo il comma 1-bis dell’articolo 60-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, e’ aggiunto il seguente:«1-ter. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 60, comma 3, a decorrere dal 1° gennaio 2009 e fino al 31 dicembre 2015, in deroga a quanto previsto dalla tabella 1, quadro III, colonna 9, il numero delle promozioni annuali al grado di colonnello del ruolo normale del Corpo degli ingegneri dell’Esercito e’ pari al 3 per cento dell’organico del grado di tenente colonnello del medesimo ruolo, ridotto all’unita’».»;
  • dopo il comma 7 è inserito il seguente: «7-bis. Per le finalita’ di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 20 febbraio 2006, n. 92, il contributo alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministro della difesa e’ prorogato per l’importo di euro 1.500.000 per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011. All’onere derivante dall’attuazione della presente disposizione si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, allo scopo utilizzando parzialmente l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.».»

All’articolo 16:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. Al fine di garantire la continuita’ delle iniziative intraprese nel settore della ricerca di sistema elettrico, il termine previsto dall’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 125, e’ prorogato al 31 dicembre 2011 e allo scopo il Ministero dello sviluppo economico attua per il triennio 2009-2011 le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di sistema previste dall’articolo 3, comma 11, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e dal decreto del Ministro delle attivita’ produttive 8 marzo 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2006, e rientranti tra gli oneri generali afferenti al sistema elettrico coperti con il Fondo di cui al decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 26 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2000, anche attraverso la stipula di specifici accordi di programma.».

All’articolo 20:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. All’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni, le parole: «trenta mesi» sono sostituite dalle seguenti: «quarantadue mesi».».

All’articolo 21:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. Al fine di continuare a garantire l’offerta di un servizio elettrico di elevata qualita’ ed efficienza, il Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, adotta gli opportuni atti di indirizzo nei confronti dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas».

All’articolo 22:

  • nella rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di garanzie a favore di cooperative agricole».
  • dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma: «2-bis. All’articolo 126 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dopo il comma 3, e’ inserito il seguente:«3-bis. Resta salvo il diritto dello Stato di ripetere quanto corrisposto a seguito dell’intervento, nei confronti dei soci che abbiano comunque contribuito alla insolvenza della cooperativa o che in ogni caso non abbiano titolo a beneficiare dell’intervento, subentrando nelle relative garanzie».».

All’articolo 23:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, deve intendersi nel senso che non si considerano fabbricati le unita’ immobiliari, anche iscritte o iscrivibili nel catasto fabbricati, per le quali ricorrono i requisiti di ruralita’ di cui all’articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni. 1-ter. All’articolo 2, comma 126, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «31 luglio 2008» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2009». 1-quater. Gli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla Tabella C della legge 22 dicembre 2008, n. 203, sono ridotti, in maniera lineare, in misura pari a 6 milioni di euro per l’anno 2009.».

All’articolo 24:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. Al codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, sono apportate le seguenti modificazioni:a) all’articolo 53, dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:«1-bis. Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta o ladirezione nautica di un’unita’ da diporto in stato di ubriachezza osotto l’effetto di altre sostanze inebrianti o stupefacenti, salval’applicazione della sanzione della sospensione della patente nauticadi cui all’articolo 40, comma 2, lettera a), del regolamento di cuial decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29luglio 2008, n. 146, e’ soggetto alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma da 2.066 euro a 8.263 euro; la sanzione e’raddoppiata nel caso di comando o condotta di una nave da diporto»;b) all’articolo 53, comma 6, le parole: «comma 1» sono sostituitedalle seguenti: «commi 1 e 1-bis»;c) all’articolo 53, dopo il comma 6 e’ aggiunto il seguente:«6-bis. Le modalita’ e gli strumenti di accertamento dello stato diubriachezza, nonche’ i limiti di tolleranza del tasso alcolemico sonodeterminati con decreto del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute edelle politiche sociali»;d) nel titolo V, dopo l’articolo 57 e’ aggiunto il seguente: «Art. 57-bis (Vendita e somministrazione di bevande alcoliche.Inquinamento acustico). – 1. Le regioni disciplinano, con proprioprovvedimento, la vendita e la somministrazione di bevande alcolichein mare durante la stagione balneare, tenendo in maggioreconsiderazione le aree interessate da intenso traffico diportistico,allo scopo di prevenire la realizzazione di sinistri dovuti all’abusodi tali bevande.2. Con lo stesso provvedimento di cui al comma 1 e’ disciplinatol’utilizzo di diffusori altoparlanti sui mezzi nautici durante lastagione balneare, allo scopo di contrastare il fenomenodell’inquinamento acustico».».

All’articolo 26:

  • al comma 1 dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: «Entro il termine di cui al primo periodo, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ed al fine di proseguire l’adeguamento dell’assetto organizzativo e funzionale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera in modo da renderlo conforme alle nuove esigenze derivanti dalla completa liberalizzazione del settore del cabotaggio marittimo nonche’ al mutato quadro ordinamentale e conseguire obiettivi dirazionalizzazione e maggiore efficienza operativa, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentito il Ministro della difesa per quanto di competenza, si provvede: a) alla redazione di un testo unico delle disposizioni concernenti i compiti e le funzioni attribuiti al Corpo dalle disposizioni normative vigenti al fine di realizzare una semplificazione, razionalizzazione e snellimento delle stesse; b) ad adeguare la struttura organizzativa centrale e periferica del Corpo al nuovo quadro istituzionale e dei rapporti per delineare un assetto rispondente ai maggiori impegni soprattutto in materia di sicurezza marittima in ambito dell’Unione europea ed internazionale nonche’ per realizzare una corrispondenza con i livelli di governo regionale e, a tal fine, ripartire le funzioni di coordinamento, ispettive e di controllo, svolte da strutture regionali ed interregionali del Corpo da quelle operative di vigilanza e controllo e amministrative, attribuite alle Capitanerie di porto e agli uffici dipendenti; c) ad adeguare l’assetto ordinativo ai vari livelli gerarchici e degli organici per accrescere l’efficacia dell’organizzazione centrale e periferica del Corpo, privilegiando la sua componente operativa, allo scopo di potenziare gli assetti diretti a garantire la sicurezza in mare e nei porti anche mediante flessibilita’ organizzativa sottesa ad esigenze operative, da conseguire con atti amministrativi.».

All’articolo 27:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. All’articolo 25 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,» sono inserite le seguenti: «da emanare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,» e dopo le parole: «si provvede» sono inserite le seguenti:«all’individuazione della quota parte da destinare all’acquisto di nuovo materiale rotabile per il trasporto pubblico regionale e locale e»; b) al comma 2, il terzo periodo e’ soppresso e l’ultimo periodo e’ sostituito dal seguente: «Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e’ individuata la destinazione delle risorse per i diversi contratti».».

All’articolo 29:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. In funzione dell’andamento infortunistico del settore dell’autotrasporto, con decreto da adottare ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, i tassi di premio INAIL, per le imprese con dipendenti, sono ridotti dell’importo di 42 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2009. Al fine di garantire il rispetto degli equilibri programmati dei saldi di finanza pubblica e’ soppressa l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 45, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488. Per il solo anno 2009, a titolo sperimentale ed al fine di conseguire elementi di valutazione per gli aggiornamenti di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, i tassi di premio sono ulteriormente ridotti nel limite massimo di 80 milioni di euro, a seguito del versamento all’entrata del bilancio dello Stato delle somme di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, che per il corrispondente importo restano acquisite all’entrata per la necessaria compensazione sui saldi di finanza pubblica. Con il decreto di cui al primo periodo e’ altresi’ stabilito, per l’anno 2009, il differimento, per il settore dell’autotrasporto, non oltre il 16 aprile, del termine del 16 febbraio per il versamento dei premi assicurativi. 1-ter. All’articolo 75 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:«2. L’accertamento di cui al comma 1 puo’ riguardare singoli veicoli o gruppi di esemplari dello stesso tipo di veicolo ed ha luogo mediante visita e prova da parte dei competenti uffici delle direzioni generali territoriali del Dipartimento per i trasporti terrestri e del trasporto intermodale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con le modalita’ stabilite con decreto dallo stesso Ministero. Con il medesimo decreto e’ indicata la documentazione che l’interessato deve esibire a corredo della domanda di accertamento»; b) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti:«3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce con propri decreti norme specifiche per l’approvazione nazionale dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche, nonche’ le idonee procedure per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli nuovi o in circolazione. I sistemi, componenti ed entita’ tecniche, per i quali siano stati emanati i suddetti decreti contenenti le norme specifiche per l’approvazione nazionale degli stessi, sono esentati dalla necessita’ di ottenere l’eventuale nulla osta della casa costruttrice del veicolo di cui all’articolo 236, secondo comma, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, salvo che sia diversamente disposto nei decreti medesimi. 3-ter. Qualora le norme di cui al comma 3-bis si riferiscano a sistemi, componenti ed entita’ tecniche oggetto di direttive comunitarie, ovvero di regolamenti emanati dall’Ufficio europeo per le Nazioni Unite recepite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le prescrizioni di approvazione nazionale e di installazione sono conformi a quanto previsto dalle predette direttive o regolamenti. 3-quater. Gli accertamenti relativi all’approvazione nazionale di cui al comma 3-bis sono effettuati dai competenti uffici delle direzioni generali territoriali del Dipartimento per i trasporti terrestri e per il trasporto intermodale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti». 1-quater. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l’articolo 3 e’ sostituito dal seguente:«Art. 3 (Servizio di noleggio con conducente). – 1. Il servizio dinoleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza,presso la rimessa, apposita richiesta per una determinata prestazionea tempo e/o viaggio.2. Lo stazionamento dei mezzi deve avvenire all’interno dellerimesse o presso i pontili di attracco.3. La sede del vettore e la rimessa devono essere situate,esclusivamente, nel territorio del comune che ha rilasciatol’autorizzazione»;b) dopo l’articolo 5, e’ inserito il seguente:«Art. 5-bis (Accesso nel territorio di altri comuni). – 1. Per ilservizio di noleggio con conducente i comuni possono prevedere laregolamentazione dell’accesso nel loro territorio o, specificamente,all’interno delle aree a traffico limitato dello stesso, da parte deititolari di autorizzazioni rilasciate da altri comuni, mediante lapreventiva comunicazione contenente, con autocertificazione,l’osservanza e la titolarita’ dei requisiti di operativita’ dellapresente legge e dei dati relativi al singolo servizio per cui siinoltra la comunicazione e/o il pagamento di un importo di accesso»;c) all’articolo 8, il comma 3 e’ sostituito dal seguente:«3. Per poter conseguire e mantenere l’autorizzazione per ilservizio di noleggio con conducente e’ obbligatoria ladisponibilita’, in base a valido titolo giuridico, di una sede, diuna rimessa o di un pontile di attracco situati nel territorio delcomune che ha rilasciato l’autorizzazione»;d) all’articolo 11, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:«3. Nel servizio di noleggio con conducente, esercitato a mezzo diautovetture, e’ vietata la sosta in posteggio di stazionamento susuolo pubblico nei comuni ove sia esercito il servizio di taxi. Indetti comuni i veicoli adibiti a servizio di noleggio con conducentepossono sostare, a disposizione dell’utenza, esclusivamenteall’interno della rimessa. I comuni in cui non e’ esercito ilservizio taxi possono autorizzare i veicoli immatricolati per ilservizio di noleggio con conducente allo stazionamento su areepubbliche destinate al servizio di taxi. Ai veicoli adibiti aservizio di noleggio con conducente e’ consentito l’uso delle corsiepreferenziali e delle altre facilitazioni alla circolazione previsteper i taxi e gli altri servizi pubblici.4. Le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio conconducente sono effettuate presso la rimessa. L’inizio ed il terminedi ogni singolo servizio di noleggio con conducente devono avvenirealla rimessa, situata nel comune che ha rilasciato l’autorizzazione,con ritorno alla stessa, mentre il prelevamento e l’arrivo adestinazione dell’utente possono avvenire anche nel territorio dialtri comuni. Nel servizio di noleggio con conducente e’ previstol’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un"foglio di servizio" completo dei seguenti dati: a) fogli vidimati econ progressione numerica; b) timbro dell’azienda e/o societa’titolare della licenza. La compilazione dovra’ essere singola perogni prestazione e prevedere l’indicazione di: 1) targa veicolo; 2)nome del conducente; 3) data, luogo e km. di partenza e arrivo; 4)orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio; 5)dati del committente. Tale documentazione dovra’ essere tenuta abordo del veicolo per un periodo di due settimane»;e) dopo l’articolo 11, e’ inserito il seguente:«Art. 11-bis (Sanzioni). – 1. Fatto salvo quanto previsto dagliarticoli 85 e 86 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, edalle rispettive leggi regionali, l’inosservanza da parte deiconducenti di taxi e degli esercenti il servizio di noleggio conconducente di quanto disposto dagli articoli 3 e 11 della presentelegge e’ punita:a) con un mese di sospensione dal ruolo di cui all’articolo 6 allaprima inosservanza;b) con due mesi di sospensione dal ruolo di cui all’articolo 6alla seconda inosservanza;c) con tre mesi di sospensione dal ruolo di cui all’articolo 6alla terza inosservanza;d) con la cancellazione dal ruolo di cui all’articolo 6 allaquarta inosservanza».1-quinquies. All’articolo 11, comma 5, della legge 23 dicembre1992, n. 498, come modificato dall’articolo 2, comma 85, deldecreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni, lalettera c) e’ sostituita dalla seguente:«c) provvedere, nel caso di concessionari che non sonoamministrazioni aggiudicatrici, agli affidamenti a terzi di lavorinel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 142, comma 4, e253, comma 25, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile2006, n. 163; ».1-sexies. L’articolo 253, comma 25, del codice di cui al decretolegislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ sostituito dal seguente:«25. In relazione alla disciplina recata dalla parte II, titoloIII, capo II, i titolari di concessioni gia’ assentite alla data del30 giugno 2002, ivi comprese quelle rinnovate o prorogate ai sensidella legislazione successiva, sono tenuti ad affidare a terzi unapercentuale minima del 40 per cento dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici».
    1-septies. Al comma 1 dell’articolo 20 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 giugno 2009» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2010».
    1-octies. La scadenza del 1 gennaio 2009 prevista dall’articolo 4, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e’ differita al 1° gennaio 2010. 1-novies. Le risorse rivenienti nell’esercizio finanziario 2008 dall’autorizzazione di spesa prevista dall’articolo 2, comma 232, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari a euro 6.300.000, iscritti sul capitolo 7306 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono mantenute in bilancio in conto dei residui per essere versate all’entrata del bilancio dello Stato nell’anno 2009 a copertura degli interventi effettuati nell’anno 2008 nell’ambito della prosecuzione del servizio sperimentale italo-francese di Autostrada ferrovia alpina (AFA) sulla direttrice Orbassano-Aiton. 1-decies. Per la salvaguardia dei livelli occupazionali e della competitivita’ delle navi italiane, i benefici per le imprese di cabotaggio marittimo di cui all’articolo 34-sexies del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, sono prorogati per l’anno 2009 nel limite del 45 per cento dei contributi ordinariamente previsti. 1-undecies. All’onere derivante dall’applicazione del comma 1-decies, valutato in 20 milioni di euro, si fa fronte mediante utilizzo delle risorse rivenienti nell’esercizio finanziario 2008 dalle autorizzazioni di spesa di cui: all’articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, pari ad euro 2.550.000, iscritti sul capitolo 1962 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; all’articolo 3, comma 12, della legge 9 gennaio 2006, n. 13, pari ad euro 9.450.000, iscritti, in conto residui di stanziamento, sul capitolo 7612 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; all’articolo 2, comma 232, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari ad euro 8.000.000, iscritti sul capitolo 7306 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che sono conservate in bilancio nel conto dei residui per essere versate all’entrata del bilancio dello Stato per l’ammontare di euro 20.000.000 nell’anno 2009. 1-duodecies. All’articolo 5, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 aprile 2005, n. 161, le parole: «entro quarantotto mesi» sono sostituite dalle seguenti: «entro sessanta mesi». 1-terdecies. Le quote dei limiti di impegno, autorizzati dall’articolo 13, comma 1, della legge 1o agosto 2002, n. 166, e successivi rifinanziamenti, decorrenti dall’anno 2006 e non utilizzate al 31 dicembre 2008, costituiscono economie di bilancio e sono reiscritte nella competenza degli esercizi successivi a quelli terminali dei rispettivi limiti. 1-quaterdecies. I contributi pluriennali, autorizzati dall’articolo 1, comma 78, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dall’articolo 1, comma 977, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, decorrenti dall’anno 2007 e non utilizzati entro il 31 dicembre 2008, sono mantenuti in bilancio nel conto dei residui, per essere utilizzati nell’esercizio finanziario 2009. 1-quinquiesdecies. Nelle more del procedimento volto a dare attuazione alle norme contenute nella direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007: a) all’articolo 1-ter, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, le parole: «30 marzo 2009» sono sostituite dalle seguenti:«31 dicembre 2009»;b) all’articolo 241 del codice di cui al decreto legislativo 12aprile 2006, n. 163, nel comma 12, dopo il primo periodo, sonoinseriti i seguenti: «I compensi minimi e massimi stabiliti dallatariffa allegata al regolamento di cui al decreto del Ministro deilavori pubblici 2 dicembre 2000, n. 398, sono dimezzati. Sonocomunque vietati incrementi dei compensi massimi legati allaparticolare complessita’ delle questioni trattate, alle specifichecompetenze utilizzate e all’effettivo lavoro svolto».».

All’articolo 31:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si intende riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della micromelia nati negli anni dal 1959 al 1965. 1-ter. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali sono individuate le modalita’ di corresponsione dell’indennizzo di cui al comma 1-bis.».

All’articolo 32:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2-bis. All’articolo 3, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le parole: «entro e non oltre dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo» sono sostituite dalle seguenti: «entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo». 2-ter. All’articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le parole: «Con i successivi decreti, da emanare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «Con decreti, da emanare entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’articolo 17, comma 2».».

Dopo l’articolo 34 è inserito il seguente:

«Art. 34-bis. – Personale medico, veterinario, chimico e farmacista del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 1. Al fine di garantire la continuita’ dei controlli obbligatori inmateria di profilassi internazionale, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali puo’ conferire al personale medico, veterinario, chimico e farmacista, in servizio al 30 settembre 2008 con contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati ai sensi dell’articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, dell’articolo 2 della legge 31 gennaio 1969, n. 13, dell’articolo 1, comma 402, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dell’articolo 24, comma 3, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e dell’articolo 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3285 del 30 aprile 2003, alla scadenza dei rispettivi contratti, esclusivamente incarichi di durata massima quinquennale rinnovabili individuati in base alla normativa vigente in materia per il personale di cui all’articolo 2 della legge 3 agosto 2007, n. 120, fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 401, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nei limiti della dotazione finanziaria di cui al comma 2. 2. Alla copertura dei maggiori oneri di cui al comma 1, nel limite massimo di € 2.709.709 per l’anno 2009 e di € 3.918.252 a decorrere dall’anno 2010, si provvede quanto ad € 1.246.000 a decorrere dall’anno 2009 mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 1, comma 20, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, quanto ad euro 663.709 per l’anno 2009 e ad euro 1.600.000 a decorrere dall’anno 2010 mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2004, n. 138, e quanto ad euro 800.000 per l’anno 2009 e ad€ 1.072.252 a decorrere dall’anno 2010 mediante riduzionedell’autorizzazione di spesa iscritta all’articolo 1 deldecreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3.3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.4. Nell’ambito del processo di riorganizzazione della Agenziaitaliana del farmaco (AIFA), al fine di consentire il necessarioadeguamento strutturale per l’ottimizzazione dei processiregistrativi, ispettivi e di farmacovigilanza, nonche’ perl’armonizzazione delle procedure di competenza agli standardquantitativi e qualitativi delle altre Agenzie regolatorie europee,la pianta organica dell’AIFA e’ fissata dal 1° gennaio 2009 nelnumero di 450 unita’.5. A decorrere dal 1° luglio 2009, alla data di scadenza deirelativi contratti, l’AIFA non puo’ in alcun caso proseguire irapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli dilavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplinadi cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.6. Nel triennio 2009-2011, l’AIFA, nel rispetto dellaprogrammazione triennale del fabbisogno e previo espletamento dellaprocedura di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, puo’ bandire concorsipubblici per titoli ed esami per le assunzioni a tempo indeterminatoper la copertura dei posti vacanti in pianta organica, con unariserva di posti non superiore al 50 per cento per il personale nondi ruolo gia’ in servizio presso l’AIFA in forza di contrattistipulati ai sensi dell’articolo 48, comma 7, del decreto-legge 30settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24novembre 2003, n. 326, al fine di valorizzare l’esperienzaprofessionale maturata dal predetto personale.7. L’onere derivante dall’attuazione delle previsioni di cui aicommi da 4 a 6 del presente articolo, quantificato in euro10.056.013,64, e’ interamente a carico dell’AIFA ed e’ finanziato conle risorse derivanti dal predetto articolo 48, comma 8, lettera b),del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.».».

L’articolo 35 è sostituito dal seguente:

«Art. 35. – Personale degli enti di ricerca e altre disposizioni in materia di lavoro e di biobanche 1. Limitatamente agli enti di ricerca, le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel testo modificato dall’articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivamente dall’articolo 46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non si applicano fino al 30 giugno 2009. 2. Il secondo periodo del comma 14 dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ soppresso. 3. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalita’ applicative delle disposizioni di cui al comma 14 dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal comma 2 del presente articolo, intese a chiarire che, al fine di garantire omogeneita’ di computo delle retribuzioni del personale cessato e di quello neo assunto, nella definizione delle economie delle cessazioni non si tiene conto del maturato economico. 4. Il personale ex CONI, transitato alle dipendenze della CONI Servizi S.p.a., per effetto del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, in servizio presso le federazioni sportive nazionali, permane in servizio presso le stesse ai fini del loro funzionamento. 5. Nelle parole «esercizio diretto di attivita’ sportive dilettantistiche» contenute nell’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attivita’ sportiva dilettantistica. 6. Alle federazioni sportive nazionali, alle discipline associate ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI si applica quanto previsto dall’articolo 67, comma 1, lettera m), secondo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, e dall’articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. 7. All’onere derivante dall’attuazione dei commi 5 e 6, pari a 2 milioni di euro per l’anno 2009, 2,6 milioni di euro per l’anno 2010 e 2,4 milioni di euro a decorrere dal 2011, si provvede per l’anno 2009 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, come integrato ai sensi dell’articolo 63, comma 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Per l’anno 2010 si provvede a valere sul fondo di cui all’articolo 5, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, come rideterminato ai sensi dell’articolo 60, comma 8, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. A decorrere dall’anno 2011 si provvede quanto a 1,2 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2009, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero, e quanto a 1,2 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del medesimo fondo speciale di parte corrente, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della difesa. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 8. Ai fini della liquidazione o della ricostituzione delle prestazioni previdenziali ed assistenziali collegate al reddito, il reddito di riferimento e’ quello conseguito dal beneficiario e dal coniuge nell’anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno ed ha valore per la corresponsione del relativo trattamento fino al 30 giugno dell’anno successivo. 9. In sede di prima liquidazione di una prestazione il reddito di riferimento e’ quello dell’anno in corso, dichiarato in via presuntiva. 10. Per i procedimenti di cui all’allegato A rilevano i redditi da lavoro dipendente, autonomo, professionale o di impresa conseguiti in Italia, anche presso organismi internazionali, o all’estero al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, conseguiti nello stesso anno di riferimento della prestazione. 11. Per consentire agli enti previdenziali erogatori di rilevare annualmente i redditi, i soggetti percettori di prestazioni collegate al reddito sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati reddituali entro il 30 giugno di ciascun anno. 12. Ai soggetti che omettono la presentazione della comunicazione dei dati reddituali nel termine previsto al comma 11, previo avviso da parte degli enti previdenziali e decorso inutilmente il termine di trenta giorni dal ricevimento dello stesso, viene sospesa l’erogazione della prestazione collegata al reddito a partire dal rateo del mese di ottobre. 13. In caso di presentazione della comunicazione dei dati reddituali nel termine previsto per la presentazione della successiva comunicazione, la prestazione sospesa e’ ripristinata a partire dal mese successivo con erogazione degli arretrati. Qualora la presentazione della comunicazione non avvenga entro il termine di cui al periodo precedente non si da’ luogo alla corresponsione di alcun arretrato. 14. Il termine di cui all’articolo 10, comma 3, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, per la predisposizione, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, previo accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali, e’ differito al 31 dicembre 2009. A tal fine sono autorizzati la raccolta, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da
parte di strutture pubbliche e di quelle individuate ai sensi dell’articolo 23 della predetta legge n. 219 del 2005 e in base all’accordo del 10 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2003, autorizzate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue. 15. L’articolo 8-bis, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, e’ abrogato. 16. Nell’articolo 4-septies del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, al comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «In tal caso, entro trenta giorni dal rientro, il militare ha diritto alla ricostruzione di carriera, anche con eventuale collocamento in posizione di soprannumero. La ricostruzione di carriera avviene conferendo le promozioni con la stessa decorrenza attribuita al primo dei militari promossi che lo seguiva nel ruolo di provenienza. Ai fini del posizionamento in ruolo, il dipendente e’ collocato in posizione immediatamente antecedente a quella conseguita dal pari grado promosso che ha ottenuto il miglior posizionamento nella graduatoria tra coloro che lo seguivano nel ruolo di provenienza. Per il conseguimento del grado vertice il militare e’ sottoposto al giudizio della Commissione superiore di avanzamento».

All’articolo 36:

  • è aggiunto, in fine, il seguente comma: «1-bis. Resta valida l’abilitazione all’insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione o idoneita’ all’insegnamento indetti dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato l’esame di Stato.».

All’articolo 37:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2-bis. All’articolo 4, comma 9, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le parole: «2009-2010» sono sostituite dalle seguenti: «2010-2011». 2-ter. Al decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, sono apportate le seguenti modifiche: a) all’articolo 4, comma 1, la parola: «105» e’ sostituita dalla seguente: «100»; b) all’articolo 4, comma 2, le parole: «80» e: «25» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «90» e: «10»; c) all’articolo 4, comma 3, nell’alinea, la parola: «25» e’ sostituita dalla seguente: «10» e la lettera c) e’ abrogata; d) all’articolo 4, comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Con lo stesso decreto possono essere stabilite anche ulteriori modalita’ per definire l’attribuzione dei punteggi nei casi in cui non possono essere utilizzati in tutto o in parte gli elementi di cui al comma 3. Il Ministro ed i singoli atenei, per quanto di competenza, provvedono alla adeguata valorizzazione della lode ottenuta dagli studenti nella valutazione finale dell’esame di Stato»; e) all’articolo 5, comma 1, le parole: «scolastica statale o paritaria» sono soppresse. 2-quater. Al fine di garantire la massima efficacia e tempestivita’ degli interventi in favore della ricerca industriale, ivi compresi quelli cofinanziati dai fondi strutturali, le convenzioni stipulate dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca con gli istituti bancari per la gestione degli interventi di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, possono essere prorogate fino alla stipula di nuove convenzioni a seguito dell’espletamento di una nuova procedura di gara e comunque non oltre il 31 dicembre 2009.».

All’articolo 41:

  • nella rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Proroga di termini in materia di istruzione e misure relative all’attuazione della Programmazione cofinanziata dall’Unione europea per il periodo 2007-2013»;
  • dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti: «6-bis. All’articolo 6, comma 4-ter, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) ovunque ricorrano, le parole: «4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2012 al 2019» sono sostituite dalle seguenti: «8 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2012 al 2015»; b) dopo le parole: «si provvede» sono inserite le seguenti: «per l’importo complessivamente corrispondente all’entita’ del Fondo di cui al comma 4-bis». 6-ter. All’articolo 79, comma 1-sexies, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al secondo periodo, le parole:«l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del SSN» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 15 marzo di ogni anno l’Agenzia delle entrate, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e l’INPS mettono a disposizione del SSN». 6-quater. Al fine di proseguire l’integrale utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Programmi operativi per la scuola 2007/2013 – Obiettivo Convergenza, il Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, e’ autorizzato ad anticipare, nei limiti delle risorse disponibili, su richiesta del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, le quote dei contributi comunitari e statali previste per il biennio 2007-2008. Per le annualita’ successive, il Fondo procede alle relative anticipazioni sulla base dello stato di avanzamento dei programmi. 6-quinquies. Per il reintegro delle somme anticipate dal Fondo, ai sensi del comma 6-quater, si provvede, per la parte comunitaria, con imputazione agli accrediti disposti dall’Unione europea a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute e, per la parte statale, con imputazione agli stanziamenti autorizzati in favore dei medesimi programmi nell’ambito delle procedure previste dalla legge 16 aprile 1987, n. 183.»;
  • al comma 16 primo periodo le parole: «di cui al predetto comma 251» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 251 dell’articolo 1 della citata legge 23 dicembre 2005, n. 266.»;
  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «16-bis. Al comma 14 dell’articolo 19 del decreto legislativo 17
    settembre 2007, n. 164, le parole: «e comunque non oltre il 31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque non oltre il 30 giugno 2009».16-ter. Per le finalita’ dell’articolo 1, comma 484, della legge 27dicembre 2006, n. 296, alla data del 1o luglio 2009 sono trasferiti,con esclusione degli enti di cui al comma 16-octies, nonche’ diquelli posti in liquidazione coatta amministrativa ai sensidell’articolo 9, comma 1-ter, del decreto-legge 15 aprile 2002, n.63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n.112, alla societa’ Fintecna o societa’ da essa interamentecontrollata, i rapporti in corso, le cause pendenti ed il patrimonioimmobiliare degli enti disciolti in essere alla data del 30 giugno2009. Detti patrimoni costituiscono tra loro un unico patrimonio,separato dal residuo patrimonio della societa’ trasferitaria. Alladata del trasferimento i predetti enti disciolti sono dichiaratiestinti.16-quater. La definizione delle questioni riguardanti i pregressirapporti di lavoro con gli enti disciolti e la gestione del relativocontenzioso configurano attivita’ escluse dal trasferimento.16-quinquies. Il corrispettivo provvisorio spettante allo Stato peril trasferimento e’ fissato sulla base delle modalita’ stabilite condecreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia edelle finanze da emanare entro sessanta giorni dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto.16-sexies. La societa’ trasferitaria procede alla liquidazione delpatrimonio trasferito secondo le modalita’ stabilite dall’articolo 1,comma 491, primo e secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n.296, e puo’ continuare ad avvalersi dell’Avvocatura generale delloStato, nei processi nei quali essa e’ costituita alla data deltrasferimento.16-septies. Al termine della liquidazione del patrimoniotrasferito, con le modalita’ stabilite ai sensi del comma 16-sexies,e’ determinato l’eventuale maggiore importo risultante dalladifferenza tra l’esito economico effettivo consuntivato alla chiusuradella liquidazione e il corrispettivo provvisorio pagato. Taleimporto e’ ripartito nella misura stabilita dall’articolo 1, comma493, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.16-octies. Allo scopo di accelerare e razionalizzare laprosecuzione delle liquidazioni dell’Ente Nazionale per la Cellulosae per la Carta (E.N.C.C.), della LAM.FOR. s.r.l. e del Consorzio delCanale Milano Cremona Po, la societa’ Fintecna o societa’ da essainteramente controllata ne assume le funzioni di liquidatore. Perqueste liquidazioni lo Stato, ai sensi dell’articolo 9, comma 1-ter,del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, conmodificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, risponde dellepassivita’ nei limiti dell’attivo della singola liquidazione. Altermine delle operazioni di liquidazione, il saldo finale, sepositivo, viene versato al bilancio dello Stato. Il Ministerodell’economia e delle finanze, con apposito decreto, determina ilcompenso spettante alla societa’ liquidatrice, a valere sulle risorsedella liquidazione.16-novies. Tutte le operazioni compiute in attuazione delledisposizioni di cui ai commi da 16-ter a 16-octies sono esenti daqualunque imposta, diretta o indiretta, tassa, obbligo e oneretributario comunque inteso o denominato.16-decies. A decorrere dal 1o febbraio 2009, nel comma 2dell’articolo 12 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,l’ultimo periodo e’ soppresso.16-undecies. Le convenzioni di cui all’articolo 3, comma 1, dellalegge 26 novembre 1993, n. 489, inerenti alla gestione delle residuefunzioni statali in materia di sostegno alle attivita’ produttive,nonche’ alle imprese colpite dalle eccezionali avversita’atmosferiche e dagli eventi alluvionali del novembre 1994, possonoessere prorogate, per motivi di pubblico interesse, non oltre il 31dicembre 2010 con una riduzione di almeno il 10 per cento dellerelative commissioni.16-duodecies. All’articolo 32 della legge 27 luglio 1978, n. 392,sono apportate le seguenti modificazioni:a) al secondo comma, dopo le parole: «aumento del canone» sonoinserite le seguenti: «, per i contratti stipulati per durata nonsuperiore a quella di cui all’articolo 27,»;b) al terzo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «eda quelli in corso al momento dell’entrata in vigore del limite diaggiornamento di cui al secondo comma del presente articolo».16-terdecies. Al fine di consentire la conclusione entro tre mesidelle procedure afferenti la stipula di convenzioni per losvolgimento di attivita’ socialmente utili (ASU) nonche’ perl’attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate allastabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in ASU e nelledisponibilita’ dei comuni della Regione siciliana da almeno untriennio, e’ autorizzata la spesa di 55 milioni di euro a decorreredal 2009. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, la spesa fa carico allerisorse preordinate nel bilancio dello Stato ai sensi dei decreti delPresidente del Consiglio dei Ministri 5 giugno e 1o agosto 2008, conutilizzazioni dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5,comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, e successivemodificazioni. Dall’anno 2012 si provvede ai sensi dell’articolo 11,comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successivemodificazioni.16-quaterdecies. Al fine di potenziare l’efficienza e l’efficaciadell’azione dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato atutela del gioco legale e responsabile nelle more della suatrasformazione in Agenzia fiscale, possono essere conferitinell’ambito della medesima Amministrazione autonoma, con esclusionedal computo dell’incarico di direttore generale, fino a due incarichidi livello dirigenziale, nonche’ fino a due incarichi di livellodirigenziale generale a persone di particolare e comprovataqualificazione professionale, anche in deroga ai limiti percentualiprevisti dall’articolo 19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I predettiincarichi, da conferire su posti individuati con apposito decreto delMinistro dell’economia e delle finanze, sono da considerareaggiuntivi rispetto a quelli risultanti dalla dotazione organicadell’Amministrazione. Allo stesso fine l’Amministrazione autonoma deimonopoli di Stato e’ altresi’ autorizzata ad avvalersi, d’intesa conil Ministero dell’economia e delle finanze, di personale dei ruolidel predetto Ministero gia’ in servizio nei soppressi Dipartimentiprovinciali del tesoro, del bilancio e della programmazioneeconomica, Ragionerie provinciali dello Stato e Direzioni provincialidei servizi vari. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1milione di euro a decorrere dal 2009, si provvede mediantecorrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale diparte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011,nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» dellamissione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministerodell’economia e delle finanze per l’anno 2009, allo scopo utilizzandol’accantonamento relativo al medesimo Ministero.16-quinquiesdecies. Al fine di consentire lo svolgimento di tuttele attivita’ indicate dal decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri 22 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277del 26 novembre 2008, e, in particolare, nell’articolo 1, comma 3,nonche’ di tutte le attivita’ comunque utili od opportune ai finidella realizzazione dell’evento EXPO Milano 2015, il Ministerodell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro e’autorizzato per l’esercizio 2009 ad erogare a titolo di apporto alcapitale sociale di EXPO 2015 Spa fino a un massimo di 4 milioni dieuro, a valere sulle risorse stanziate per il 2009 dall’articolo 14,comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.16-sexiesdecies. In favore delle regioni a statuto ordinarioconfinanti con l’Austria e’ istituito un fondo per l’erogazione dicontributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo allapompa della benzina e del gasolio per autotrazione. Il fondo e’istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia edelle finanze, con una dotazione di 3 milioni di euro annui adecorrere dall’anno 2009. Le modalita’ di erogazione ed i criteri diripartizione del predetto fondo sono stabiliti con decreto delMinistro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro peri rapporti con le regioni.16-septiesdecies. Alla copertura degli oneri di cui al comma16-sexiesdecies, pari a 3 milioni di euro per le spese di primoimpianto per l’anno 2009 e 3 milioni di euro annui a decorreredall’anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione delFondo per interventi strutturali di politica economica, di cuiall’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportarecon propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.».

Dopo l’articolo 41 è inserito il seguente:

«Art. 41-bis – Editoria 1. All’articolo 20 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il comma 3-ter e’ sostituito dal seguente:«3-ter. Il requisito della rappresentanza parlamentare indicato dall’articolo 153, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, non e’ richiesto per le imprese e per le testate di quotidiani o periodici che risultano essere giornali od organi di partiti o movimenti politici, che alla data del 31 dicembre 2005 abbiano gia’ maturato il diritto ai contributi di cui all’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni». 2. All’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al quarto comma, il primo periodo e’ sostituito dal seguente:«Le azioni aventi diritto di voto o le quote possono essere intestate a societa’ per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilita’ limitata, purche’ la partecipazione di controllo di dette societa’ sia intestata a persone fisiche o a societa’ direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche»; b) il sesto comma e’ sostituito dal seguente:«Qualora la partecipazione di controllo di cui al quarto comma sia intestata a societa’ fiduciarie, il requisito ivi previsto del controllo diretto o indiretto da parte di persone fisiche si intende riferito ai fiducianti, in quanto soggetti effettivamente titolari delle azioni o quote medesime. In tal caso la societa’ fiduciaria e’ tenuta, ai fini del presente articolo, a comunicare i nominativi dei fiducianti all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ai fini e per gli effetti dell’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249». 3. All’articolo 44 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:«1-bis. Fermi restando gli stanziamenti complessivi, che costituiscono tetto di spesa ai sensi del comma 1, le erogazioni sono destinate prioritariamente ai contributi diretti e, per le residue disponibilita’, alle altre tipologie di agevolazioni, da ricondurre nel limite delle stesse disponibilita’. 1-ter. Lo schema del regolamento di cui al comma 1 e’ trasmesso alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di carattere finanziario». 4. All’attuazione dei commi da 1 a 3 si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5. All’articolo 37, comma 1, alinea, della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, le parole: «, con l’esclusione dei giornalisti dipendenti delle imprese editrici di giornali periodici,» sono soppresse. 6. All’articolo 37, comma 1, lettera b), della legge 5 agosto 1981, n. 416, dopo le parole: «giornali quotidiani» sono inserite le seguenti: «, di giornali periodici». 7. Per il sostegno degli oneri derivanti dalle prestazioni di vecchiaia anticipate per i giornalisti dipendenti da aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale, di cui all’articolo 37 della legge 5 agosto 1981, n. 416, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 19, commi 18-ter e 18-quater, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si provvede mediante corrispondente riduzione, in maniera lineare, degli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla tabella C della legge 22 dicembre 2008, n 203, per un importo pari a 10 milioni di euro a decorrere dal 2009. Qualora i datori di lavoro interessati dai processi di ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendali presentino piani comportanti complessivamente un numero di unita’ da ammettere al beneficio con effetti finanziari complessivamente superiori all’importo massimo di 20 milioni di euro annui, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e’ introdotto, su proposta delle organizzazioni sindacali datoriali, a carico dei datori di lavoro del settore uno specifico contributo aggiuntivo da versare all’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) per il finanziamento dell’onere eccedentario. 8. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».

All’articolo 42:

  • sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «7-bis. Il termine di cui all’articolo 2, comma 110, della legge
    24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e’ prorogato al 30 novembre 2009. All’onere derivante dall’attuazione del presente comma, valutato in 1.500.000 euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 7-ter. Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 2, comma 1, le parole: «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»; b) all’articolo 2, comma 2, la parola: «settimo» e’ sostituita dalla seguente: «nono»; c) all’articolo 3, comma 1, le parole: «, dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive» sono soppresse; d) all’articolo 3, comma 2, dopo le parole: «22 dicembre 1986, n. 917,» sono inserite le seguenti: «dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive,» e le parole: «anche in forma unificata,» sono soppresse; e) all’articolo 4, comma 3-bis, la parola: «marzo» e’ sostituita dalla seguente: «luglio»; f) all’articolo 5, comma 1, la parola: «settimo» e’ sostituita dalla seguente: «nono» e la parola: «sette» e’ sostituita dalla seguente: «nove»; g) all’articolo 5, comma 4, la parola: «settimo» e’ sostituita dalla seguente: «nono»; h) all’articolo 5-bis, comma 1, la parola: «settimo» e’ sostituita dalla seguente: «nono»; i) all’articolo 5-bis, comma 2, la parola: «settimo» e’ sostituita dalla seguente: «nono»; l) all’articolo 8, comma 1, le parole: «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre» e le parole: «La trasmissione della dichiarazione in via telematica e’ effettuata entro il mese di novembre da parte dei soggetti indicati nel comma 11 del medesimo articolo 3.» sono soppresse. 7-quater. Resta in ogni caso fermo il potere regolamentare di cui al comma 136 dell’articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. 7-quinquies. Al regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni: a) agli articoli 16 e 17 la parola: «25», ovunque ricorra, e’ sostituita dalla seguente: «30»; b) all’articolo 19, comma 1, le parole: «corrisposta nel» e le parole: «o la rata di pensione corrisposta nel» sono sostituite dalle seguenti: «di competenza del» e le parole: «allo stesso mese» sono sostituite dalle seguenti: «alle stesse retribuzioni»; c) all’articolo 19, comma 2, le parole: «nel mese di luglio» sono sostituite dalle seguenti: «sulla retribuzione di competenza del mese di luglio». 7-sexies. Per l’anno 2009, i dipendenti dei CAF ovvero i professionisti abilitati nonche’ i sostituti d’imposta, nell’ambito delle attivita’ di assistenza fiscale di cui agli articoli 34, comma 4, e 37, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, possono effettuare entro il 15 luglio 2009 la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate ai sensi dell’articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164. Restano comunque fermi i termini ordinari di trasmissione delle dichiarazioni nelle ipotesi di comunicazione in via telematica del risultato finale delle dichiarazioni. 7-septies. All’articolo 32, comma 7-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, il quinto periodo e’ soppresso. 7-octies. All’articolo 2 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, come modificato dal comma 21-ter dell’articolo 27 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3-bis, sono premesse le seguenti parole: «Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,»; b) al comma 7, alinea, la parola: «annualmente» e’ soppressa e le parole da: «fino a una percentuale» fino a: «da destinare» sono sostituite dalle seguenti: «le quote delle risorse intestate "Fondo unico giustizia", anche frutto di utili della loro gestione finanziaria, fino ad una percentuale non superiore al 30 per cento relativamente alle sole risorse oggetto di sequestro penale o amministrativo, disponibili per massa, in base a criteri statistici e con modalita’ rotativa, da destinare mediante riassegnazione»; c) il comma 7-quater e’ sostituito dal seguente: «7-quater. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell’interno e della giustizia, la percentuale di cui all’alinea del comma 7 puo’ essere elevata fino al 50 per cento in funzione del progressivo consolidamento dei dati statistici». 7-novies. Non sono soggette ad esecuzione forzata le somme incassate dagli agenti della riscossione e destinate ad essere riversate agli enti creditori ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, e degli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237. 7-decies. Le disposizioni di cui al comma 7-novies si applicano anche ai titoli, ai valori, ai crediti, ai conti, ai libretti ed alle altre attivita’ intestati «Fondo unico giustizia» ai sensi degli articoli 3 e 4 del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143,convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181.».

Dopo l’articolo 42 sono inseriti i seguenti:

«Art. 42-bis – Disposizioni per la definizione di violazioni in materia di affissioni e pubblicita’ 1. Le violazioni ripetute e continuate delle norme in materia di affissioni e pubblicita’ commesse nel periodo compreso dal 1o gennaio 2005 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, mediante affissioni di manifesti politici ovvero di striscioni e mezzi similari, possono essere definite in qualunque ordine e grado di giudizio, nonche’ in sede di riscossione delle somme eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio, mediante il versamento, a carico del committente responsabile, di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia. 2. Tale versamento deve essere effettuato a favore della tesoreria del comune competente o della provincia qualora le violazioni siano state compiute in piu’ di un comune della stessa provincia. In tal caso la provincia provvede al ristoro, proporzionato al valore delle violazioni accertate, ai comuni interessati, ai quali compete l’obbligo di inoltrare alla provincia la relativa richiesta entro il 30 settembre 2009. In caso di mancata richiesta da parte dei comuni, la provincia destinera’ le entrate al settore ecologia. La definizione di cui al presente articolo non da’ luogo ad alcun diritto al rimborso di somme eventualmente gia’ riscosse a titolo di sanzioni per le predette violazioni. Il termine per il versamento e’ fissato, a pena di decadenza dal beneficio di cui al presente articolo, al 31 marzo 2009. Non si applicano le disposizionidell’articolo 15, commi 2 e 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515. Art. 43-bis – Interventi nelle operazioni di cartolarizzazione di immobili pubblici 1. In considerazione dell’eccezionale crisi economica internazionale e delle condizioni del mercato immobiliare e dei mercati finanziari, il patrimonio separato relativo alla prima operazione di cartolarizzazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2002, effettuata dalla Societa’ Cartolarizzazione Immobili Pubblici S.r.l. (SCIP), ed il patrimonio separato relativo alla seconda operazione di cartolarizzazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 21 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2002, effettuata dalla medesima SCIP sono posti in liquidazione. 2. I beni immobili che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono di proprieta’ della SCIP sono trasferiti in proprieta’ ai soggetti originariamente proprietari degli stessi, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano e senza garanzia per vizi ed evizione. 3. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 ha effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la cui pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale produce gli effetti previsti dall’articolo 2644 del codice civile. Dalla medesima data i soggetti originariamente proprietari sono immessi nel possesso degli immobili ad essi trasferiti. 4. Il valore degli immobili di cui al comma 2 e’ determinato dall’Agenzia del territorio, secondo quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, entro e non oltre il 20 marzo 2009, sulla base delle liste contenenti gli elementi identificativi degli immobili in possesso della SCIP. 5. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti al patrimonio separato relativo alla prima operazione di cartolarizzazione e’ effettuato senza versamento di corrispettivo. 6. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti al patrimonio separato relativo alla seconda operazione di cartolarizzazione e’ effettuato per un corrispettivo pari al valore degli immobili stessi determinato ai sensi del comma 4. Tale corrispettivo e’ versato alla SCIP, al netto dell’eventuale maggiore valore individuato ai sensi del comma 4 rispetto alle passivita’ della societa’ stessa relative alla seconda operazione di cartolarizzazione, per i titoli emessi, i costi ed i finanziamenti assunti, al netto degli incassi disponibili. 7. Al fine del pagamento del corrispettivo da versare di cui al comma 6 la SCIP, in nome e per conto dei soggetti originariamente proprietari, versa tutte le somme presenti sul conto riscossione intestato alla stessa societa’ presso la Tesoreria centrale dello Stato acceso ai sensi del decreto ministeriale del 30 novembre 2001 in apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato. Tali somme sono trasferite in apposito capitolo di spesa per essere versate, in nome e per conto degli enti previdenziali originariamente proprietari, alla SCIP entro il 15 aprile 2009 quale corrispettivo del trasferimento di cui al comma 6, al fine di essere destinate ad estinguere le passivita’ di cui al comma 6. L’eventuale eccedenza tra le somme versate alla SCIP quale corrispettivo e la consistenza del capitolo di spesa e’ assegnata ai soggetti originariamente proprietari in proporzione alle quote di patrimonio trasferito per la prima operazione di cartolarizzazione. Il Ministero dell’economia e delle finanze, per rispettare il termine previsto per il pagamento del corrispettivo a favore della SCIP per un importo pari alle somme da acquisire al bilancio dello Stato, e’ autorizzato a concedere un’anticipazione di tesoreria che e’ estinta entro l’anno a valere sul suddetto capitolo di spesa. L’acquisizione degli immobili da parte dei predetti enti previdenziali e’ operata anche in deroga al comma 488 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 8. L’eventuale differenza tra il corrispettivo da versare di cui al comma 6 e le somme presenti sul conto riscossione di cui al comma 7 e’ interamente versata alla SCIP dagli enti previdenziali originariamente proprietari in proporzione al valore degli immobili ad essi trasferiti relativi alla seconda operazione di cartolarizzazione come determinato ai sensi del comma 4, anche per la residua quota di immobili conferiti dallo Stato. Qualora uno o piu’ tra gli enti previdenziali non dispongano in misura sufficiente della cassa necessaria a corrispondere tale differenza, gli altri enti previdenziali aventi disponibilita’ di cassa provvedono ad anticipare la suddetta differenza. Gli enti previdenziali provvedono al versamento della differenza in deroga al comma 488 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando il limite del 7 per cento ivi previsto. I soggetti originariamente proprietari regolano in via convenzionale tra di loro i rapporti di debito e credito derivanti dall’applicazione del presente comma. 9. Qualora le disponibilita’ degli enti non siano sufficienti a provvedere al versamento della differenza di cui al comma 8, il Ministero dell’economia e delle finanze corrisponde la differenza alla SCIP entro e non oltre il 15 aprile 2009 mediante una anticipazione di tesoreria, da estinguere con l’utilizzo dei primi proventi rivenienti dalla vendita degli immobili di cui al presente articolo e fino a concorrenza della differenza tra il valore accertato dall’Agenzia del territorio e quanto effettivamente versato dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8. Per l’eventuale parte residua di anticipazione, si provvede mediante la vendita di ulteriori immobili dello Stato effettuata dall’Agenzia del demanio, tenendo conto della situazione del mercato immobiliare. 10. Qualora il valore degli immobili determinato ai sensi del comma 4 relativi alla seconda operazione di cartolarizzazione sia inferiore a quanto effettivamente versato dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8, si provvede a restituire agli enti tale differenza mediante l’utilizzo delle maggiori entrate derivanti dalla vendita di ulteriori immobili dello Stato da parte dell’Agenzia del demanio. 11. La seconda operazione di cartolarizzazione e’ conclusa a seguito dell’avvenuto rimborso delle passivita’ di cui al comma 6. 12. Per le finalita’ di cui al presente articolo gli enti possono procedere alla vendita diretta degli immobili di cui al comma 2, fatti salvi in ogni caso i diritti spettanti agli aventi diritto. Si applicano le disposizioni previste dai commi 3, 3-bis, 4, 5, 6, 7, 7-bis, 8, 9, 13, 14, 17, 17-bis, 19, eccetto i primi due periodi, e 20 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e dal decreto-legge 23 febbraio 2004, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2004, n. 104. I soggetti originariamente proprietari degli immobili assolvono la vendita di tutti i beni immobili ad essi trasferiti nel rispetto delle procedure regolanti l’alienazione degli stessi da parte della SCIP per la seconda operazione di cartolarizzazione, per quanto compatibili, in modo da massimizzare gli incassi in relazione alla situazione del mercato immobiliare. I soggetti originariamente proprietari possono modificare le suddette procedure al fine di rendere piu’ efficiente il processo di vendita. Qualora gli immobili trasferiti ai sensi del comma 2 risultino non cedibili ai sensi del citato decreto-legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001, gli enti provvedono all’individuazione di unita’ immobiliari aventi le caratteristiche previste dal predetto decreto-legge ed analogo valore. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i soggetti originariamente proprietari degli immobili sono sostituiti alla SCIP, in tutti i rapporti, anche processuali ed attinenti alle procedure di vendita in corso, relativi agli immobili trasferiti, con liberazione della SCIP. Al fine di favorire la tutela del diritto all’abitazione e all’esercizio di attivita’ di impresa nella attuale fase di eccezionale crisi economica, i soggetti originariamente proprietari promuovono la definizione del contenzioso in materia immobiliare privilegiando soluzioni transattive o di bonario componimento che comportino l’immediato conseguimento di un apprezzabile risultato economico in relazione al rischio implicito del giudizio, allo stato ed al presumibile costo di esso, nonche’ alla possibilita’ di effettiva riscossione del credito. 13. L’Agenzia del territorio, a seguito del trasferimento, individua gli immobili di pregio su richiesta degli enti proprietari. Restano salvi i criteri di individuazione dei suddetti immobili previsti dal comma 13 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e disciplinati dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 31 luglio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 14 agosto 2002. 14. Esperite le attivita’ di cui al comma 8 ed estinti i costi e le passivita’ relativi alle due operazioni di cartolarizzazione, la SCIP trasferisce tutti i dati e le informazioni in suo possesso relativi agli immobili ai soggetti originariamente proprietari ed e’ posta in liquidazione. L’Agenzia del territorio, nell’ambito delle proprie attivita’ istituzionali, effettua entro dodici mesi una puntuale ricognizione e valutazione di tutti gli immobili di proprieta’ degli enti previdenziali pubblici.».

Dopo l’articolo 43 è inserito il seguente:

«Art. 43-bis – Interventi nelle operazioni di cartolarizzazione di immobili pubblici 1. In considerazione dell’eccezionale crisi economica internazionale e delle condizioni del mercato immobiliare e dei mercati finanziari, il patrimonio separato relativo alla prima operazione di cartolarizzazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2002, effettuata dalla Societa’ Cartolarizzazione Immobili Pubblici S.r.l. (SCIP), ed il patrimonio separato relativo alla seconda operazione di cartolarizzazione di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 21 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 2002, effettuata dalla medesima SCIP sono posti in liquidazione. 2. I beni immobili che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono di proprieta’ della SCIP sono trasferiti in proprieta’ ai soggetti originariamente proprietari degli stessi, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano e senza garanzia per vizi ed evizione.
3. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 ha effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la cui pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale produce gli effetti previsti dall’articolo 2644 del codice civile. Dalla medesima data i soggetti originariamente proprietari sono immessi nel possesso degli immobili ad essi trasferiti. 4. Il valore degli immobili di cui al comma 2 e’ determinato dall’Agenzia del territorio, secondo quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, entro e non oltre il 20 marzo 2009, sulla base delle liste contenenti gli elementi identificativi degli immobili in possesso della SCIP. 5. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti al patrimonio separato relativo alla prima operazione di cartolarizzazione e’ effettuato senza versamento di corrispettivo. 6. Il trasferimento degli immobili di cui al comma 2 appartenenti al patrimonio separato relativo alla seconda operazione di cartolarizzazione e’ effettuato per un corrispettivo pari al valore degli immobili stessi determinato ai sensi del comma 4. Tale corrispettivo e’ versato alla SCIP, al netto dell’eventuale maggiore valore individuato ai sensi del comma 4 rispetto alle passivita’ della societa’ stessa relative alla seconda operazione di cartolarizzazione, per i titoli emessi, i costi ed i finanziamenti assunti, al netto degli incassi disponibili. 7. Al fine del pagamento del corrispettivo da versare di cui al comma 6 la SCIP, in nome e per conto dei soggetti originariamente proprietari, versa tutte le somme presenti sul conto riscossione intestato alla stessa societa’ presso la Tesoreria centrale dello Stato acceso ai sensi del decreto ministeriale del 30 novembre 2001 in apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato. Tali somme sono trasferite in apposito capitolo di spesa per essere versate, in nome e per conto degli enti previdenziali originariamente proprietari, alla SCIP entro il 15 aprile 2009 quale corrispettivo del trasferimento di cui al comma 6, al fine di essere destinate ad estinguere le passivita’ di cui al comma 6. L’eventuale eccedenza tra le somme versate alla SCIP quale corrispettivo e la consistenza del capitolo di spesa e’ assegnata ai soggetti originariamente proprietari in proporzione alle quote di patrimonio trasferito per la prima operazione di cartolarizzazione. Il Ministero dell’economia e delle finanze, per rispettare il termine previsto per il pagamento del corrispettivo a favore della SCIP per un importo pari alle somme da acquisire al bilancio dello Stato, e’ autorizzato a concedere un’anticipazione di tesoreria che e’ estinta entro l’anno a valere sul suddetto capitolo di spesa. L’acquisizione degli immobili da parte dei predetti enti previdenziali e’ operata anche in deroga al comma 488 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 8. L’eventuale differenza tra il corrispettivo da versare di cui al comma 6 e le somme presenti sul conto riscossione di cui al comma 7 e’ interamente versata alla SCIP dagli enti previdenziali originariamente proprietari in proporzione al valore degli immobili ad essi trasferiti relativi alla seconda operazione di cartolarizzazione come determinato ai sensi del comma 4, anche per la residua quota di immobili conferiti dallo Stato. Qualora uno o piu’ tra gli enti previdenziali non dispongano in misura sufficiente della cassa necessaria a corrispondere tale differenza, gli altri enti previdenziali aventi disponibilita’ di cassa provvedono ad anticipare la suddetta differenza. Gli enti previdenziali rovvedono al versamento della differenza in deroga al comma 488 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fermo restando il limite del 7 per cento ivi previsto. I soggetti originariamente proprietari regolano in via convenzionale tra di loro i rapporti di debito e credito derivanti dall’applicazione del presente comma. 9. Qualora le disponibilita’ degli enti non siano sufficienti a provvedere al versamento della differenza di cui al comma 8, il Ministero dell’economia e delle finanze corrisponde la differenza alla SCIP entro e non oltre il 15 aprile 2009 mediante una anticipazione di tesoreria, da estinguere con l’utilizzo dei primi proventi rivenienti dalla vendita degli immobili di cui al presente articolo e fino a concorrenza della differenza tra il valore accertato dall’Agenzia del territorio e quanto effettivamente versato dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8. Per l’eventuale parte residua di anticipazione, si provvede mediante la vendita di ulteriori immobili dello Stato effettuata dall’Agenzia del demanio, tenendo conto della situazione del mercato immobiliare. 10. Qualora il valore degli immobili determinato ai sensi del comma 4 relativi alla seconda operazione di cartolarizzazione sia inferiore a quanto effettivamente versato dagli enti ai sensi dei commi 7 e 8, si provvede a restituire agli enti tale differenza mediante l’utilizzo delle maggiori entrate derivanti dalla vendita di ulteriori immobili dello Stato da parte dell’Agenzia del demanio. 11. La seconda operazione di cartolarizzazione e’ conclusa a seguito dell’avvenuto rimborso delle passivita’ di cui al comma 6. 12. Per le finalita’ di cui al presente articolo gli enti possono procedere alla vendita diretta degli immobili di cui al comma 2, fatti salvi in ogni caso i diritti spettanti agli aventi diritto. Si applicano le disposizioni previste dai commi 3, 3-bis, 4, 5, 6, 7, 7-bis, 8, 9, 13, 14, 17, 17-bis, 19, eccetto i primi due periodi, e 20 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e dal decreto-legge 23 febbraio 2004, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2004, n. 104. I soggetti originariamente proprietari degli immobili assolvono la vendita di tutti i beni immobili ad essi trasferiti nel rispetto delle procedure regolanti l’alienazione degli stessi da parte della SCIP per la seconda operazione di cartolarizzazione, per quanto compatibili, in modo da massimizzare gli incassi in relazione alla situazione del mercato immobiliare. I soggetti originariamente proprietari possono modificare le suddette procedure al fine di rendere piu’ efficiente il processo di vendita. Qualora gli immobili trasferiti ai sensi del comma 2 risultino non cedibili ai sensi del citato decreto-legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001, gli enti provvedono all’individuazione di unita’ immobiliari aventi le caratteristiche previste dal predetto decreto-legge ed analogo valore. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i soggetti originariamente proprietari degli immobili sono sostituiti alla SCIP, in tutti i rapporti, anche processuali ed attinenti alle procedure di vendita in corso, relativi agli immobili trasferiti, con liberazione della SCIP. Al fine di favorire la tutela del diritto all’abitazione e all’esercizio di attivita’ di impresa nella attuale fase di eccezionale crisi economica, i soggetti originariamente proprietari promuovono la definizione del contenzioso in materia immobiliare privilegiando soluzioni transattive o di bonario componimento che comportino l’immediato conseguimento di un apprezzabile risultato economico in relazione al rischio implicito del giudizio, allo stato ed al presumibile costo di esso, nonche’ alla possibilita’ di effettiva riscossione del credito. 13. L’Agenzia del territorio, a seguito del trasferimento, individua gli immobili di pregio su richiesta degli enti proprietari. Restano salvi i criteri di individuazione dei suddetti immobili previsti dal comma 13 dell’articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, e disciplinati dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 31 luglio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 14 agosto 2002. 14. Esperite le attivita’ di cui al comma 8 ed estinti i costi e le passivita’ relativi alle due operazioni di cartolarizzazione, la SCIP trasferisce tutti i dati e le informazioni in suo possesso relativi agli immobili ai soggetti originariamente proprietari ed e’ posta in liquidazione. L’Agenzia del territorio, nell’ambito delle proprie attivita’ istituzionali, effettua entro dodici mesi una puntuale ricognizione e valutazione di tutti gli immobili di proprieta’ degli enti previdenziali pubblici.».

All’articolo 44:

  • dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1° agosto 2005.».

Dopo l’articolo 44 è inserito il seguente:

«Art. 44-bis – Disposizioni in materia di infrastrutture carcerarie 1. Per far fronte alla grave situazione di sovrappopolamento delle carceri, e comunque fino al 31 dicembre 2010, al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sono attribuiti i poteri previsti dall’articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, al fine di procedere al compimento degli investimenti necessari per conseguire la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie o l’aumento della capienza di quelle esistenti e garantire una migliore condizione di vita dei detenuti. 2. Nello svolgimento dei compiti di cui al comma 1 il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria puo’ avvalersi di uno o piu’ ausiliari nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, tra i dirigenti generali dello Stato ed i prefetti collocati a riposo. 3. Il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, redige un programma degli interventi necessari, specificandone i tempi e le modalita’ di realizzazione ed indicando le risorse economiche a tal fine occorrenti. 4. Con successivi decreti, adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della giustizia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, sono determinate le opere necessarie per l’attuazione del programma, con l’indicazione dei tempi di realizzazione di tutte le fasi dell’intervento e del quadro finanziario dello stesso. Con i medesimi decreti, nei casi di particolare urgenza, puo’ essere disposta l’abbreviazione fino alla meta’ dei termini previsti dalla normativa vigente per l’adozione dei provvedimenti amministrativi necessari per la realizzazione dell’intervento. 5. Le opere previste dal comma 4 sono inserite nel programma di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, nonche’, se di importo superiore a 100.000 euro, nel programma triennale previsto dall’articolo 128 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e per la loro realizzazione si applica quanto specificamente previsto dal capo IV del titolo III della parte II del medesimo decreto legislativo, anche per la parte da realizzare a valere sulle risorse finanziarie rese disponibili dalla cassa delle ammende di cui all’articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n. 547, e successive modificazioni. 6. L’inutile decorso dei termini previsti dalla vigente normativa, nella misura eventualmente abbreviata ai sensi del comma 4, costituisce presupposto per l’esercizio dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 20, comma 4, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Ai provvedimenti adottati ai sensi del presente articolo si applicano le disposizioni previste dall’articolo 20, comma 8, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 7. L’articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n. 547, e’ sostituito dal seguente: «Art. 4. – 1. Presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia e’ istituita la cassa delle ammende, ente dotato di personalita’ giuridica. 2. La cassa delle ammende finanzia programmi di reinserimento in favore di detenuti ed internati, programmi di assistenza ai medesimi ed alle loro famiglie e progetti di edilizia penitenziaria finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. 3. Organi della cassa delle ammende sono: il presidente, il consiglio di amministrazione, il segretario e il collegio dei revisori dei conti. Al presidente, al segretario ed ai componenti degli altri organi sono corrisposti gettoni di presenza, il cui ammontare e’ stabilito con decreto emanato dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili presso l’ente. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, e’ adottato lo statuto della cassa delle ammende per specificare le finalita’ dell’ente indicate nel comma 2, nonche’ disciplinare l’amministrazione, la contabilita’, la composizione degli organi e le modalita’ di funzionamento dell’ente. Alla data di entrata in vigore dello statuto cessano di avere efficacia gli articoli da 121 a 130 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. 5. Nell’espletamento delle sue funzioni la cassa delle ammende puo’ utilizzare personale, locali, attrezzature e mezzi dell’amministrazione penitenziaria, nell’ambito delle risorse umane e strumentali disponibili a tale scopo presso la medesima amministrazione. 6. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo sono redatti secondo i principi contenuti nella legge 3 aprile 1997, n. 94, ed approvati dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze».».

E’ aggiunto, in fine, il seguente allegato:

«Allegato A – (articolo 35, comma 10) a) Mancata attribuzione o sospensione, nei confronti di soggetti con eta’ inferiore a quella di vecchiaia, della pensione di invalidita’ con decorrenza anteriore al 1° agosto 1984, di cui all’art. 10 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni; b) riduzione dell’assegno di invalidita’ per reddito da lavoro di cui all’art. 1, comma 42, della legge 8 agosto 1995, n. 335; c) revisione straordinaria dell’assegno di invalidita’, di cui all’articolo 9 della legge 12 giugno 1984, n. 222; d) incumulabilita’ della pensione di anzianita’ e dell’assegno di invalidita’ con i redditi da lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503; e) incumulabilita’ della pensione di anzianita’ e dell’assegno di invalidita’ con i redditi da lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503.».

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