Legge 22/2/2010 n. 24

Legge 22/2/2010 n. 24

Redazione

G.U. 26/2/2010 n. 47

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1. Il decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante interventi urgenti in materia di funzionalita’ del sistema giudiziario, e’
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193

All’articolo 1:

  • il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. I giudici onorari e i vice procuratori onorari il cui mandato e’ scaduto il 31 dicembre 2009 e per i quali non e’ consentita un’ulteriore conferma secondo quanto previsto dall’articolo 42-quinquies, primo comma, dell’ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, nonche’ i giudici di pace il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2010 e per i quali non e’ consentita un’ulteriore conferma secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, sono ulteriormente prorogati nell’esercizio delle rispettive funzioni a far data dal 1º gennaio 2010, fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2010.»;
  • è aggiunto infine il seguente comma: «2-bis. Il secondo comma dell’articolo 50 dell’ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che per i giudici onorari del tribunale per i minorenni non sussistono limitazioni alla possibilita’ di conferma.».

All’articolo 3:

  • al comma 1 il terzo periodo è soppresso e al quarto periodo le parole: «all’interno di altri distretti della stessa regione» sono soppresse;
  • al comma 5 dopo le parole: «Napoli e Palermo» sono inserite le seguenti: «per il distretto di Palermo si considera limitrofo il distretto di Cagliari,» e dopo le parole: «Messina e Catania» sono inserite le seguenti: «per il distretto di Catania si considera limitrofo il distretto di Reggio Calabria» e le parole «per il distretto di Catania si considera limitrofa la regione Calabria» sono sostituite dalle seguenti «per la Sicilia si considerano limitrofe le regioni Calabria e Sardegna»;
  • al comma 8 sono aggiunti, infine, i seguenti periodi: «Nel caso di trasferimento d’ufficio in una sede disagiata che dista meno di 100 chilometri dalla sede ove il magistrato presta servizio, l’indennita’ di cui all’articolo 2 della legge 4 maggio 1998, n. 133, e successive modificazioni, e’ ridotta della meta’ di quanto previsto dal medesimo articolo. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.».

Dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:

«Art. 3 bis Disposizioni in materia di attribuzione di funzioni e di assegnazionedi sedi ai magistrati al termine del tirocinio 1. Con provvedimento motivato, il Consiglio superiore dellamagistratura, ove alla data di assegnazione delle sedi ai magistratinominati con il decreto ministeriale 2 ottobre 2009 sussista unascopertura superiore al 30 per cento dei posti di cui all’articolo 1,comma 4, della legge 4 maggio 1998, n. 133, come da ultimo modificatodal presente decreto, puo’ attribuire esclusivamente ai predettimagistrati, in deroga all’articolo 13, comma 2, del decretolegislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni, lefunzioni requirenti al termine del tirocinio, anche antecedentementeal conseguimento della prima valutazione di professionalita’. 2. Fino al conseguimento della prima valutazione diprofessionalita’, l’esercizio dell’azione penale in relazione a reatiper i quali e’ prevista l’udienza preliminare da parte dei magistratirequirenti di cui al comma 1 deve essere assentito per iscritto dalprocuratore della Repubblica ovvero dal procuratore aggiunto o daaltro magistrato appositamente delegato ai sensi dell’articolo 1,comma 4, del decreto legislativo 20 febbraio 2006, n. 106. 3. Il procuratore della Repubblica puo’ disporre, con appositadirettiva di carattere generale, che assenso scritto di cui al comma2 non sia necessario se si procede nelle forme del giudiziodirettissimo mediante presentazione diretta dell’imputato davanti algiudice del dibattimento per la convalida dell’arresto e ilcontestuale giudizio. 4. Al decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel capo I, dopo l’articolo 9 e’ aggiunto il seguente:«Art. 9-bis (Assegnazione di sede al termine del periodo ditirocinio). – 1. Salvo quanto previsto dall’articolo 13, comma 2, conprovvedimento motivato, il Consiglio superiore della magistratura,previo parere del consiglio giudiziario, assegna i magistrati chehanno ottenuto un positivo giudizio di idoneita’ ai sensidell’articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 30 gennaio 2006,n. 26, e successive modificazioni, a una sede provvisoria, per ladurata di due anni e sei mesi. 2. Dopo il conseguimento della prima valutazione diprofessionalita’ con provvedimento motivato, il Consiglio superioredella magistratura,previo parere del consiglio giudiziario, assegna,anche in deroga all’articolo 13, commi 3 e 4, i magistrati di cui alcomma 1 agli uffici giudiziari individuati quali disponibili dallostesso Consiglio superiore della magistratura»; b) all’articolo 13, comma 1, le parole: «e l’assegnazione alrelativo ufficio dei magistrati che non hanno ancora conseguito laprima valutazione» sono soppresse. 5. Il comma 31 dell’articolo 2 della legge 25 luglio 2005, n. 150,si interpreta nel senso che non trova applicazione ai magistratidestinati agli uffici aventi sede nella provincia autonoma diBolzano, assunti in esito a concorsi speciali ai sensi degli articoli33 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio1976, n. 752, e successive modificazioni, il divieto contemplatodall’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160, e successive modificazioni.
Art. 3 ter Modifiche al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 1. All’articolo 1 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240,sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «1-bis. Il magistrato capo dell’ufficio giudiziario deve assicurarela tempestiva adozione dei programmi per l’informatizzazionepredisposti dal Ministero della giustizia per l’organizzazione deiservizi giudiziari, in modo da garantire l’uniformita’ delleprocedure di gestione nonche’ le attivita’ di monitoraggio e diverifica della qualita’ e dell’efficienza del servizio. 1-ter. Il magistrato capo dell’ufficio giudiziario e’ tenuto acomunicare al Ministro della giustizia, esclusivamente per viainformatica e con cadenza trimestrale, i dati relativi all’andamentodell’organizzazione dei servizi giudiziari individuati dallo stessoMinistro, sentito il Consiglio superiore della magistratura, al solofine di monitorare la produttivita’ dei servizi stessi. I datitrasmessi sono comunicati al Consiglio superiore della magistratura epossono essere pubblicati in forma sintetica nel sito internet delMinistero della giustizia».
Art. 3 quater Modifiche al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, concernentila formazione dei magistrati che aspirano al conferimento diincarichi direttivi, e al decreto legislativo 23 febbraio 2006, n.109, in materia di illeciti disciplinari 1. Al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 2, comma 1, dopo la lettera d) e’ inserita laseguente:«d-bis) all’organizzazione di corsi di formazione per imagistrati giudicanti e requirenti che aspirano al conferimento degliincarichi direttivi di primo e di secondo grado»; b) nel titolo III, dopo il capo II e’ inserito il seguente: «Capo II-bis – CORSI DI FORMAZIONE PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRETTIVI DIPRIMO E DI SECONDO GRADO Art. 26-bis (Oggetto). – 1. I corsi di formazione per i magistratigiudicanti e requirenti che aspirano al conferimento degli incarichidirettivi di primo e di secondo grado sono mirati allo studio deicriteri di gestione delle organizzazioni complesse nonche’all’acquisizione delle competenze riguardanti la conoscenza,l’applicazione e la gestione dei sistemi informatici e dei modelli digestione delle risorse umane e materiali utilizzati dal Ministerodella giustizia per il funzionamento dei propri servizi. 2. Al termine del corso di formazione, il comitato direttivo, sullabase delle schede valutative redatte dai docenti nonche’ di ognialtro elemento rilevante, indica per ciascun partecipante elementi divalutazione in ordine al conferimento degli incarichi direttivi, conesclusivo riferimento alle capacita’ organizzative. 3. Gli elementi di valutazione sono comunicati al Consigliosuperiore della magistratura per le valutazioni di competenza inordine al conferimento dell’incarico direttivo. 4. Gli elementi di valutazione conservano validita’ per cinqueanni. 5. Possono concorrere all’attribuzione degli incarichi direttivi,sia requirenti che giudicanti, sia di primo che di secondo grado,soltanto i magistrati che abbiano partecipato al corso diformazione». 2. All’articolo 2, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 23febbraio 2006, n. 109, dopo le parole: «sul servizio giudiziario»sono inserite le seguenti: «o sui servizi organizzativi einformatici». 3. All’attuazione del presente articolo si provvede mediantel’utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibilia legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico delbilancio dello Stato.
Art. 3 quinquies Modifiche alla legge 24 marzo 1958, n. 195, e al decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160 1. All’articolo 11 della legge 24 marzo 1958, n. 195, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al terzo comma, le parole: «, esclusi quelli di pretoredirigente nelle preture aventi sede nel capoluogo di circondario e diprocuratore della Repubblica presso le stesse preture,» sonosoppresse; b) e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:«Il Ministro della giustizia, ai fini del concerto di cui al terzocomma del presente articolo e al comma 1 dell’articolo 45 del decretolegislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni,esprime le sue motivate valutazioni solo in ordine alle attitudinidel candidato relative alle capacita’ organizzative dei servizi». 2. All’articolo 45, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni, dopo le parole:«il magistrato puo’ essere confermato» sono inserite le seguenti: «,previo concerto con il Ministro della giustizia.».

All’articolo 4

  • al comma 1, secondo periodo, le parole: «fino all’adozione dei decreti» sono sostituite dalle seguenti: «fino alla data di entrata in vigore dei decreti»;
  • al comma 2, primo periodo, le parole: «, nei casi consentiti,» sono soppresse e al secondo periodo le parole: «Fino all’adozione deòl decreto del Ministero della giustizia di cui al comma 1 contenente le regole tecniche in materia di notificazioni e comunicazioni per via telematica, le stesse non effettuate» sono sostituite dalle seguenti: «Fino alla data di entrata in vigore dei predetti decreti, le notificazioni e le comunicazioni sono effettuate»;
  • dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Il secondo comma dell’articolo 16 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, introdotto dal comma 5 dell’articolo 51 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ sostituito dal seguente: «Nell’albo e’ indicato, oltre al codice fiscale, l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato ai sensi dell’articolo 16, comma 7, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Gli indirizzi di posta elettronica certificata e i codici fiscali, aggiornati con cadenza giornaliera, sono resi disponibili per via telematica al Consiglio nazionale forense e al Ministero della giustizia nelle forme previste dalle regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione»;
  • al comma 5, al primo periodo, le parole: «all’allegato n.6» sono sostituite dalle seguenti: «agli Allegati n. 6 e n. 7» e al secondo periodo sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «aai supporti che contengono dati informatici per i quali e’ possibile calcolare le pagine memorizzate.»;
  • al comma 6 dopo le parole: «è versato all’entrata del bilancio» sono inserite le seguenti: «dello Stato»;
  • al comma 7, secondo periodo, le parole: «senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato» sono sostituite dalle seguenti: «d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze ai fini dell’esercizio dei diritti dell’azionista, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Le disposizioni del presente comma si applicano subordinatamente all’autorizzazione della Commissione europea, previa notifica da parte del Ministero della giustizia.»;
  • al comma 8 sono aggiunte, infine, le seguenti lettere: «d-bis) all’articolo 530 sono aggiunti, in fine, i seguenti
    commi:«Il giudice dell’esecuzione puo’ stabilire che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti e l’incanto, ai sensi degli articoli 532, 534 e 534-bis, nonche’ il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalita’ telematiche. In ogni caso il giudice dell’esecuzione puo’ disporre che sia
    effettuata la pubblicita’ prevista dall’articolo 490, secondo comma, almeno dieci giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte o della data dell’incanto»;
    d-ter) all’articolo 533, primo comma, il primo periodo e’ sostituito dal seguente: «Il commissionario assicura agli interessati la possibilita’ di esaminare, anche con modalita’ telematiche, le cose poste in vendita almeno tre giorni prima della data fissata per l’esperimento di vendita e non puo’ consegnare la cosa all’acquirente prima del pagamento integrale del prezzo»;
    d-quater) il primo comma dell’articolo 540 e’ abrogato; d-quinquies) all’articolo 569, dopo il terzo comma e’ inserito il seguente:«Con la stessa ordinanza, il giudice puo’ stabilire che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti e, nei casi previsti, l’incanto, nonche’ il pagamento del prezzo, siano effettuati con modalita’ telematiche»;
    d-sexies) all’articolo 591-bis, primo comma, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Si applica l’articolo 569, quarto comma»;
  • dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti: « 8-bis. Alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo l’articolo 161-bis e’ inserito il seguente:«Art. 161-ter (Vendite con modalita’ telematiche). – Il Ministro della giustizia stabilisce con proprio decreto le regole tecnico-operative per lo svolgimento della vendita di beni mobili e immobili mediante gara telematica nei casi previsti dal codice, nel rispetto dei principi di competitivita’, trasparenza, semplificazione, efficacia, sicurezza, esattezza e regolarita’ delle procedure telematiche. Con successivi decreti le regole tecnico-operative di cui al primo comma sono adeguate all’evoluzione scientifica e tecnologica»; b) nel titolo IV, capo II, dopo l’articolo 169-ter sono aggiunti i seguenti:«Art. 169-quater (Ulteriori modalita’ del pagamento del prezzo di acquisto). – Il prezzo di acquisto puo’ essere versato con sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica disponibili nei circuiti bancario e postale. Art. 169-quinquies (Prospetto riepilogativo delle stime e delle vendite). – I soggetti nominati commissionari a norma dell’articolo 532 del codice, o ai quali sono affidate le vendite con incanto a norma dell’articolo 534 del medesimo codice, al termine di ciascun semestre trasmettono al giudice dell’esecuzione, al presidente del tribunale e all’ufficiale giudiziario dirigente un prospetto informativo, redatto su supporto informatico, riepilogativo di tutte le vendite effettuate nel periodo con indicazione, per ciascuna procedura esecutiva, della tipologia dei beni pignorati, del valore ad essi attribuito ai sensi dell’articolo 518 del codice, della stima effettuata dall’esperto nominato e del prezzo di vendita»; c) l’articolo 173-quinquies e’ sostituito dal seguente:«Art. 173-quinquies (Ulteriori modalita’ di presentazione delle offerte d’acquisto, di prestazione della cauzione e di versamento del prezzo). – Il giudice, con l’ordinanza di vendita di cui all’articolo 569, terzo comma, del codice, puo’ disporre che la presentazione dell’offerta d’acquisto e la prestazione della cauzione ai sensi degli articoli 571, 579, 580 e 584 del medesimo codice possano avvenire con sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica disponibili nei circuiti bancario e postale e mediante la comunicazione, a mezzo di telefax o posta elettronica, di una dichiarazione contenente le indicazioni prescritte dai predetti articoli, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici teletrasmessi. Il versamento del prezzo puo’ essere effettuato con le stesse modalita’ di cui al primo comma».
    8-ter. Il decreto del Ministro della giustizia che stabilisce le regole tecnico-operative per lo svolgimento delle vendite con modalita’ telematiche, previsto dall’articolo 161-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e
    disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, introdotto dal comma 8-bis, lettera a), del presente articolo, e’ adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.»;
  • al comma 9
    • al primo periodo, le parole: «senza oneri» sono sostituite dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori oneri»
    • al terzo periodo, le parole: «senza ulteriori» sono sostituite dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori»;
    • è aggiunto, infine, il seguente periodo: «senza ulteriorii»
  • al comma 11 le parole: «ai sensi dell’articolo 20, quinto comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi dell’articolo 34, comma 4, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,».

Dopo l’articolo 4 è inserito il seguente:

«Art. 4 bis Modifica alla legge 24 dicembre 2007, n. 244 1. All’articolo 3, comma 128, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,le parole: «per gli anni 2008, 2009 e 2010» sono sostituite dalleseguenti: «fino al 31 dicembre 2012».».

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