LEGGE 20 maggio 2016, n. 76

LEGGE 20 maggio 2016, n. 76

di Redazione

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.

GU n.118 del 21-5-2016

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La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hannoapprovato;                     IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                               Promulga  la seguente legge:                                 Art. 1    1. La presente legge istituisce l'unione civile tra  persone  dellostesso sesso  quale  specifica  formazione  sociale  ai  sensi  degliarticoli 2  e  3  della  Costituzione  e  reca  la  disciplina  delleconvivenze di fatto.   2.  Due  persone  maggiorenni  dello  stesso  sesso   costituisconoun'unione civile mediante dichiarazione di  fronte  all'ufficiale  distato civile ed alla presenza di due testimoni.   3. L'ufficiale di stato civile provvede  alla  registrazione  degliatti di unione civile tra persone dello  stesso  sesso  nell'archiviodello stato civile.   4. Sono cause impeditive per la costituzione dell'unione civile trapersone dello stesso sesso:   a) la sussistenza, per una delle parti, di un vincolo  matrimonialeo di un'unione civile tra persone dello stesso sesso;   b) l'interdizione di una delle parti per infermita'  di  mente;  sel'istanza d'interdizione e' soltanto promossa, il pubblico  ministeropuo' chiedere che si sospenda la costituzione dell'unione civile;  intal caso il procedimento non puo' aver luogo finche' la sentenza  cheha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato;   c) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all'articolo 87,primo comma, del codice civile; non possono altresi' contrarre unionecivile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la  zia  ela nipote; si applicano le disposizioni di cui al  medesimo  articolo87;   d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato otentato nei confronti di chi sia coniugato  o  unito  civilmente  conl'altra parte; se e' stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovverosentenza di condanna di primo  o  secondo  grado  ovvero  una  misuracautelare la costituzione dell'unione civile tra persone dello stessosesso e' sospesa  sino  a  quando  non  e'  pronunziata  sentenza  diproscioglimento.   5. La sussistenza di una delle cause impeditive di cui al  comma  4comporta la nullita' dell'unione  civile  tra  persone  dello  stessosesso. All'unione civile tra persone dello stesso sesso si  applicanogli articoli 65 e 68, nonche' le disposizioni di  cui  agli  articoli119, 120, 123, 125, 126, 127, 128, 129 e 129-bis del codice civile.   6. L'unione civile costituita in  violazione  di  una  delle  causeimpeditive di cui al comma 4, ovvero in violazione  dell'articolo  68del codice civile, puo' essere  impugnata  da  ciascuna  delle  partidell'unione civile, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministeroe da tutti coloro che abbiano per impugnarla un interesse legittimo eattuale. L'unione civile costituita da una  parte  durante  l'assenzadell'altra non puo' essere impugnata finche' dura l'assenza.   7. L'unione  civile  puo'  essere  impugnata  dalla  parte  il  cuiconsenso e' stato estorto con violenza o  determinato  da  timore  dieccezionale gravita' determinato da cause esterne alla parte  stessa.Puo' essere altresi' impugnata dalla parte il cui consenso  e'  statodato per effetto di errore sull'identita' della persona o  di  erroreessenziale su qualita' personali dell'altra parte. L'azione non  puo'essere proposta se vi e' stata coabitazione per un anno dopo  che  e'cessata la violenza o le cause che hanno determinato il timore ovverosia stato scoperto l'errore. L'errore  sulle  qualita'  personali  e'essenziale qualora, tenute presenti le condizioni  dell'altra  parte,si accerti che la stessa non avrebbe prestato il suo consenso  se  leavesse esattamente conosciute e purche' l'errore riguardi:   a) l'esistenza di una malattia fisica o psichica, tale da  impedirelo svolgimento della vita comune;   b) le circostanze di cui all'articolo 122, terzo comma, numeri  2),3) e 4), del codice civile.   8. La parte puo' in  qualunque  tempo  impugnare  il  matrimonio  ol'unione civile dell'altra parte. Se  si  oppone  la  nullita'  dellaprima unione  civile,  tale  questione  deve  essere  preventivamentegiudicata.   9. L'unione civile tra persone dello stesso  sesso  e'  certificatadal relativo documento attestante la  costituzione  dell'unione,  chedeve contenere i dati anagrafici delle parti, l'indicazione del  lororegime patrimoniale e della loro residenza, oltre ai dati  anagraficie alla residenza dei testimoni.   10. Mediante dichiarazione all'ufficiale di stato civile  le  partipossono stabilire di assumere, per la durata dell'unione  civile  trapersone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i lorocognomi. La parte puo' anteporre o  posporre  al  cognome  comune  ilproprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale distato civile.   11. Con la costituzione dell'unione civile tra persone dello stessosesso le parti acquistano gli stessi diritti e  assumono  i  medesimidoveri; dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco  all'assistenzamorale e materiale  e  alla  coabitazione.  Entrambe  le  parti  sonotenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze  e  alla  propriacapacita' di lavoro  professionale  e  casalingo,  a  contribuire  aibisogni comuni.   12. Le parti concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare efissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il  poteredi attuare l'indirizzo concordato.   13. Il regime patrimoniale dell'unione  civile  tra  persone  dellostesso sesso, in mancanza di  diversa  convenzione  patrimoniale,  e'costituito dalla comunione dei beni. In materia di  forma,  modifica,simulazione e capacita' per la stipula delle convenzioni patrimonialisi applicano gli articoli 162, 163, 164 e 166 del codice  civile.  Leparti non possono derogare ne' ai  diritti  ne'  ai  doveri  previstidalla  legge  per  effetto  dell'unione  civile.  Si   applicano   ledisposizioni di cui alle sezioni II, III, IV, V e VI del capo VI  deltitolo VI del libro primo del codice civile.   14. Quando la condotta della parte dell'unione civile e'  causa  digrave pregiudizio all'integrita' fisica o morale ovvero alla liberta'dell'altra parte, il giudice, su istanza di parte, puo' adottare  condecreto uno o piu' dei provvedimenti di cui all'articolo 342-ter  delcodice civile.   15.  Nella  scelta  dell'amministratore  di  sostegno  il   giudicetutelare preferisce, ove possibile, la parte dell'unione  civile  trapersone dello stesso sesso. L'interdizione o l'inabilitazione possonoessere promosse anche dalla parte dell'unione civile, la  quale  puo'presentare istanza di revoca quando ne cessa la causa.   16. La violenza e' causa di annullamento del contratto anche quandoil male minacciato riguarda la persona  o  i  beni  dell'altra  partedell'unione civile costituita dal contraente o da  un  discendente  oascendente di lui.   17. In caso di  morte  del  prestatore  di  lavoro,  le  indennita'indicate  dagli  articoli  2118  e  2120  del  codice  civile  devonocorrispondersi anche alla parte dell'unione civile.   18. La prescrizione rimane sospesa tra le parti dell'unione civile.   19. All'unione civile tra persone dello stesso sesso  si  applicanole disposizioni di cui al titolo XIII  del  libro  primo  del  codicecivile, nonche' gli articoli 116, primo comma, 146, 2647, 2653, primocomma, numero 4), e 2659 del codice civile.   20. Al solo fine di  assicurare  l'effettivita'  della  tutela  deidiritti e il pieno adempimento degli obblighi  derivanti  dall'unionecivile tra  persone  dello  stesso  sesso,  le  disposizioni  che  siriferiscono al matrimonio e  le  disposizioni  contenenti  le  parole«coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque  ricorrono  nelleleggi, negli atti aventi forza  di  legge,  nei  regolamenti  nonche'negli atti amministrativi e nei contratti  collettivi,  si  applicanoanche ad ognuna delle parti  dell'unione  civile  tra  persone  dellostesso sesso. La disposizione di cui al  periodo  precedente  non  siapplica alle norme del codice  civile  non  richiamate  espressamentenella presente legge, nonche' alle disposizioni di cui alla  legge  4maggio 1983, n. 184. Resta fermo  quanto  previsto  e  consentito  inmateria di adozione dalle norme vigenti.   21. Alle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso siapplicano le disposizioni previste dal capo III  e  dal  capo  X  deltitolo I, dal titolo II e dal capo II e dal capo V-bis del titolo  IVdel libro secondo del codice civile.   22. La morte o la dichiarazione di  morte  presunta  di  una  delleparti dell'unione civile ne determina lo scioglimento.   23.  L'unione  civile  si  scioglie  altresi'  nei  casi   previstidall'articolo 3, numero 1) e numero 2), lettere a),  c),  d)  ed  e),della legge 1° dicembre 1970, n. 898.   24. L'unione civile si scioglie, inoltre,  quando  le  parti  hannomanifestato anche disgiuntamente la volonta' di scioglimento  dinanziall'ufficiale  dello  stato  civile.  In  tale  caso  la  domanda  discioglimento dell'unione civile e' proposta decorsi  tre  mesi  dalladata della manifestazione di volonta' di scioglimento dell'unione.   25. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 4,  5,  primocomma, e dal quinto all'undicesimo comma, 8, 9,  9-bis,  10,  12-bis,12-ter, 12-quater, 12-quinquies e 12-sexies della legge  1°  dicembre1970, n. 898, nonche' le disposizioni di cui al Titolo II  del  libroquarto del codice di procedura civile ed agli articoli  6  e  12  deldecreto-legge  12   settembre   2014,   n.   132,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162.   26.  La  sentenza  di  rettificazione  di  attribuzione  di   sessodetermina lo scioglimento dell'unione civile tra persone dello stessosesso.   27. Alla rettificazione anagrafica di sesso, ove i coniugi  abbianomanifestato la volonta' di non sciogliere  il  matrimonio  o  di  noncessarne gli  effetti  civili,  consegue  l'automatica  instaurazionedell'unione civile tra persone dello stesso sesso.   28. Fatte salve le disposizioni di  cui  alla  presente  legge,  ilGoverno e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entratain vigore della presente legge, uno o  piu'  decreti  legislativi  inmateria di unione civile tra persone dello stesso sesso nel  rispettodei seguenti principi e criteri direttivi:   a)  adeguamento  alle  previsioni  della   presente   legge   delledisposizioni  dell'ordinamento  dello  stato  civile  in  materia  diiscrizioni, trascrizioni e annotazioni;   b)  modifica  e  riordino  delle  norme  in  materia   di   dirittointernazionale privato, prevedendo  l'applicazione  della  disciplinadell'unione civile tra persone  dello  stesso  sesso  regolata  dalleleggi italiane alle coppie formate da persone dello stesso sesso  cheabbiano  contratto  all'estero  matrimonio,  unione  civile  o  altroistituto analogo;   c)  modificazioni  ed  integrazioni  normative  per  il  necessariocoordinamento con la  presente  legge  delle  disposizioni  contenutenelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e  neidecreti.   29. I decreti legislativi di cui  al  comma  28  sono  adottati  suproposta del Ministro della giustizia, di concerto  con  il  Ministrodell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali  e  ilMinistro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.   30. Ciascuno schema di decreto legislativo di cui al  comma  28,  aseguito della deliberazione del Consiglio dei ministri, e'  trasmessoalla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perche'  su  diesso siano espressi, entro  sessanta  giorni  dalla  trasmissione,  ipareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Decorsotale termine il decreto  puo'  essere  comunque  adottato,  anche  inmancanza dei pareri. Qualora il termine per l'espressione dei  pareriparlamentari scada nei trenta giorni che precedono  la  scadenza  deltermine previsto dal comma 28, quest'ultimo termine e'  prorogato  ditre mesi. Il Governo,  qualora  non  intenda  conformarsi  ai  pareriparlamentari, trasmette nuovamente i testi alle  Camere  con  le  sueosservazioni e con eventuali modificazioni, corredate  dei  necessarielementi  integrativi  di  informazione  e  motivazione.   I   pareridefinitivi delle Commissioni competenti  per  materia  sono  espressientro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione.Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati.   31. Entro due anni dalla data  di  entrata  in  vigore  di  ciascundecreto legislativo adottato ai sensi del comma 28, il  Governo  puo'adottare disposizioni integrative e correttive del decreto  medesimo,nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui al citato  comma28, con la procedura prevista nei commi 29 e 30.   32. All'articolo 86 del codice  civile,  dopo  le  parole:  «da  unmatrimonio» sono inserite le seguenti: «o  da  un'unione  civile  trapersone dello stesso sesso».   33. All'articolo 124 del codice civile, dopo le parole:  «impugnareil matrimonio» sono inserite le  seguenti:  «o  l'unione  civile  trapersone dello stesso sesso».   34. Con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  suproposta del Ministro dell'interno, da emanare  entro  trenta  giornidalla data di entrata in vigore della presente legge, sono  stabilitele disposizioni transitorie necessarie per  la  tenuta  dei  registrinell'archivio dello stato civile nelle more  dell'entrata  in  vigoredei decreti legislativi adottati ai sensi del comma 28, lettera a).   35. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 34 acquistano  efficaciaa decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.   36. Ai fini delle disposizioni di cui  ai  commi  da  37  a  67  siintendono per «conviventi di fatto»  due  persone  maggiorenni  unitestabilmente da legami affettivi di coppia e di  reciproca  assistenzamorale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinita'o adozione, da matrimonio o da un'unione civile.   37. Ferma restando la sussistenza dei presupposti di cui  al  comma36, per l'accertamento della stabile  convivenza  si  fa  riferimentoalla dichiarazione anagrafica di cui all'articolo 4 e alla lettera b)del comma 1 dell'articolo 13 del regolamento di cui  al  decreto  delPresidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223.   38. I conviventi di fatto hanno gli  stessi  diritti  spettanti  alconiuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario.   39. In caso di malattia o di ricovero, i conviventi di fatto  hannodiritto reciproco di visita, di assistenza nonche'  di  accesso  alleinformazioni personali, secondo le  regole  di  organizzazione  dellestrutture  ospedaliere  o  di   assistenza   pubbliche,   private   oconvenzionate, previste per i coniugi e i familiari.   40. Ciascun convivente di fatto puo' designare  l'altro  quale  suorappresentante con poteri pieni o limitati:   a) in caso di malattia che comporta incapacita' di intendere  e  divolere, per le decisioni in materia di salute;   b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, lemodalita' di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.   41. La designazione di cui al  comma  40  e'  effettuata  in  formascritta e autografa oppure, in caso di impossibilita'  di  redigerla,alla presenza di un testimone.   42. Salvo  quanto  previsto  dall'articolo  337-sexies  del  codicecivile, in caso di  morte  del  proprietario  della  casa  di  comuneresidenza il convivente di fatto superstite ha diritto di  continuaread abitare nella stessa per due anni  o  per  un  periodo  pari  allaconvivenza se superiore a due anni e  comunque  non  oltre  i  cinqueanni. Ove nella stessa coabitino figli minori o  figli  disabili  delconvivente superstite,  il  medesimo  ha  diritto  di  continuare  adabitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore atre anni.   43. Il diritto di cui al comma 42 viene meno nel  caso  in  cui  ilconvivente superstite cessi di  abitare  stabilmente  nella  casa  dicomune residenza o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuovaconvivenza di fatto.   44. Nei casi di morte del conduttore o di suo recesso dal contrattodi locazione della casa di comune residenza, il convivente  di  fattoha facolta' di succedergli nel contratto.   45.  Nel  caso  in  cui  l'appartenenza  ad  un  nucleo   familiarecostituisca titolo  o  causa  di  preferenza  nelle  graduatorie  perl'assegnazione di alloggi di edilizia  popolare,  di  tale  titolo  ocausa di preferenza  possono  godere,  a  parita'  di  condizioni,  iconviventi di fatto.   46. Nella sezione VI del capo VI del titolo VI del libro primo  delcodice civile, dopo l'articolo 230-bis e' aggiunto il seguente:   «Art. 230-ter (Diritti del convivente). - Al  convivente  di  fattoche presti stabilmente  la  propria  opera  all'interno  dell'impresadell'altro  convivente   spetta   una   partecipazione   agli   utilidell'impresa familiare ed ai beni acquistati con  essi  nonche'  agliincrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento,  commisurataal lavoro prestato. Il diritto di partecipazione non  spetta  qualoratra  i  conviventi  esista  un  rapporto  di  societa'  o  di  lavorosubordinato».   47. All'articolo  712,  secondo  comma,  del  codice  di  proceduracivile, dopo le parole: «del coniuge» sono inserite le  seguenti:  «odel convivente di fatto».   48. Il convivente di fatto puo' essere nominato tutore, curatore  oamministratore di sostegno,  qualora  l'altra  parte  sia  dichiaratainterdetta  o  inabilitata  ai  sensi  delle  norme  vigenti   ovveroricorrano i presupposti di cui all'articolo 404 del codice civile.   49. In caso di decesso del convivente di fatto, derivante da  fattoillecito di un terzo, nell'individuazione del danno risarcibile  allaparte superstite si applicano i medesimi criteri individuati  per  ilrisarcimento del danno al coniuge superstite.   50.  I  conviventi  di  fatto  possono  disciplinare   i   rapportipatrimoniali relativi alla loro vita in comune con la  sottoscrizionedi un contratto di convivenza.   51. Il contratto di cui al comma 50, le  sue  modifiche  e  la  suarisoluzione sono redatti in forma scritta, a pena  di  nullita',  conatto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione  autenticata  daun notaio o da un avvocato che ne attestano la conformita' alle normeimperative e all'ordine pubblico.   52. Ai fini dell'opponibilita' ai terzi, il professionista  che  haricevuto l'atto  in  forma  pubblica  o  che  ne  ha  autenticato  lasottoscrizione  ai  sensi  del  comma  51  deve  provvedere  entro  isuccessivi dieci giorni a trasmetterne copia al comune  di  residenzadei conviventi per l'iscrizione all'anagrafe ai sensi degli  articoli5 e 7  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  dellaRepubblica 30 maggio 1989, n. 223.   53.  Il  contratto  di  cui  al   comma   50   reca   l'indicazionedell'indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate lecomunicazioni inerenti  al  contratto  medesimo.  Il  contratto  puo'contenere:   a) l'indicazione della residenza;   b) le modalita' di contribuzione  alle  necessita'  della  vita  incomune, in relazione alle sostanze di ciascuno e  alla  capacita'  dilavoro professionale o casalingo;   c) il regime patrimoniale della comunione dei  beni,  di  cui  allasezione III del capo VI del titolo VI  del  libro  primo  del  codicecivile.   54. Il regime patrimoniale scelto nel contratto di convivenza  puo'essere modificato in qualunque momento nel corso della convivenza conle modalita' di cui al comma 51.   55.   Il   trattamento   dei   dati   personali   contenuti   nellecertificazioni anagrafiche deve avvenire conformemente alla normativaprevista dal codice in materia di protezione dei dati  personali,  dicui al decreto legislativo 30 giugno  2003,  n.  196,  garantendo  ilrispetto  della  dignita'  degli   appartenenti   al   contratto   diconvivenza.  I  dati   personali   contenuti   nelle   certificazionianagrafiche non possono  costituire  elemento  di  discriminazione  acarico delle parti del contratto di convivenza.   56. Il contratto di convivenza non puo' essere sottoposto a termineo condizione.  Nel  caso  in  cui  le  parti  inseriscano  termini  ocondizioni, questi si hanno per non apposti.   57. II contratto di convivenza e' affetto  da  nullita'  insanabileche puo' essere fatta  valere  da  chiunque  vi  abbia  interesse  seconcluso:   a) in presenza di un vincolo matrimoniale, di un'unione civile o diun altro contratto di convivenza;   b) in violazione del comma 36;   c) da persona minore di eta';   d) da persona interdetta giudizialmente;   e) in caso di condanna per il delitto di cui  all'articolo  88  delcodice civile.   58. Gli effetti del contratto  di  convivenza  restano  sospesi  inpendenza del procedimento di interdizione giudiziale o  nel  caso  dirinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per  il  delitto  dicui all'articolo  88  del  codice  civile,  fino  a  quando  non  siapronunciata sentenza di proscioglimento.   59. Il contratto di convivenza si risolve per:   a) accordo delle parti;   b) recesso unilaterale;   c) matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un  conviventeed altra persona;   d) morte di uno dei contraenti.   60. La risoluzione del contratto di convivenza  per  accordo  delleparti o per recesso unilaterale deve essere redatta  nelle  forme  dicui al comma 51. Qualora il contratto di convivenza preveda, a  normadel comma 53, lettera c), il regime patrimoniale della comunione  deibeni, la sua risoluzione determina lo  scioglimento  della  comunionemedesima e si applicano, in quanto compatibili,  le  disposizioni  dicui alla sezione III del capo VI del titolo VI del  libro  primo  delcodice civile. Resta in ogni caso ferma la competenza del notaio  pergli atti di  trasferimento  di  diritti  reali  immobiliari  comunquediscendenti dal contratto di convivenza.   61. Nel caso di recesso unilaterale da un contratto  di  convivenzail professionista che riceve o che autentica l'atto e' tenuto,  oltreche agli  adempimenti  di  cui  al  comma  52,  a  notificarne  copiaall'altro contraente all'indirizzo risultante dal contratto. Nel casoin cui la casa  familiare  sia  nella  disponibilita'  esclusiva  delrecedente, la dichiarazione di recesso,  a  pena  di  nullita',  devecontenere il termine, non inferiore a  novanta  giorni,  concesso  alconvivente per lasciare l'abitazione.   62. Nel caso di cui alla lettera c) del comma 59, il contraente cheha contratto matrimonio o unione  civile  deve  notificare  all'altrocontraente, nonche' al professionista che ha ricevuto  o  autenticatoil contratto di convivenza, l'estratto  di  matrimonio  o  di  unionecivile.   63. Nel caso di cui alla lettera d) del  comma  59,  il  contraentesuperstite o gli eredi del contraente deceduto devono  notificare  alprofessionista  che  ha  ricevuto  o  autenticato  il  contratto   diconvivenza  l'estratto  dell'atto  di  morte  affinche'  provveda  adannotare a margine del contratto di convivenza l'avvenuta risoluzionedel contratto e a notificarlo all'anagrafe del comune di residenza.   64. Dopo l'articolo 30 della legge  31  maggio  1995,  n.  218,  e'inserito il seguente:   «Art. 30-bis (Contratti  di  convivenza).  -  1.  Ai  contratti  diconvivenza si applica la legge nazionale comune  dei  contraenti.  Aicontraenti di diversa cittadinanza si applica la legge del  luogo  incui la convivenza e' prevalentemente localizzata.   2. Sono fatte salve le norme nazionali, europee  ed  internazionaliche regolano il caso di cittadinanza plurima».   65. In caso di cessazione della convivenza  di  fatto,  il  giudicestabilisce  il  diritto  del  convivente   di   ricevere   dall'altroconvivente e gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non siain grado di provvedere al proprio mantenimento.  In  tali  casi,  glialimenti sono assegnati per  un  periodo  proporzionale  alla  duratadella convivenza e nella misura determinata  ai  sensi  dell'articolo438, secondo comma, del codice civile. Ai fini  della  determinazionedell'ordine degli obbligati ai sensi  dell'articolo  433  del  codicecivile, l'obbligo alimentare del convivente di cui al presente  commae' adempiuto con precedenza sui fratelli e sorelle.   66. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da 1  a  35  delpresente articolo, valutati complessivamente in 3,7 milioni  di  europer l'anno 2016, in 6,7 milioni di euro per l'anno 2017, in 8 milionidi euro per l'anno 2018, in 9,8 milioni di euro per l'anno  2019,  in11,7 milioni di euro per l'anno 2020, in 13,7  milioni  di  euro  perl'anno 2021, in 15,8 milioni di euro per l'anno 2022, in 17,9 milionidi euro per l'anno 2023, in 20,3 milioni di euro per l'anno 2024 e in22,7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede:   a) quanto a 3,7 milioni di euro per l'anno 2016, a 1,3  milioni  dieuro per l'anno 2018, a 3,1 milioni di euro  per  l'anno  2019,  a  5milioni di euro per l'anno 2020, a 7 milioni di euro per l'anno 2021,a 9,1 milioni di euro per l'anno 2022, a 11,2  milioni  di  euro  perl'anno 2023, a 13,6 milioni di euro per l'anno 2024 e a 16 milioni dieuro annui a decorrere dall'anno 2025, mediante riduzione  del  Fondoper interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,  convertito,con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;   b) quanto a 6,7 milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2017,mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2017e 2018, dello stanziamento  del  fondo  speciale  di  parte  correnteiscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018,  nell'ambito  delprogramma «Fondi di riserva e  speciali»  della  missione  «Fondi  daripartire» dello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  edelle finanze per l'anno 2016, allo  scopo  parzialmente  utilizzandol'accantonamento relativo al medesimo Ministero.   67. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della  legge  31  dicembre2009, n. 196, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sullabase dei dati comunicati dall'INPS, provvede  al  monitoraggio  deglioneri di natura previdenziale ed assistenziale di cui ai commi da  11a 20  del  presente  articolo  e  riferisce  in  merito  al  Ministrodell'economia e delle finanze. Nel caso si  verifichino  o  siano  inprocinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni  di  cuial comma 66, il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentito  ilMinistro del lavoro e delle politiche sociali, provvede, con  propriodecreto, alla  riduzione,  nella  misura  necessaria  alla  coperturafinanziaria  del   maggior   onere   risultante   dall'attivita'   dimonitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi lanatura di spese rimodulabili, ai sensi  dell'articolo  21,  comma  5,lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196,  nell'ambito  dellostato di previsione  del  Ministero  del  lavoro  e  delle  politichesociali.   68. Il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  riferisce  senzaritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degliscostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 67.   69. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.   La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inseritanella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.     Data a Roma, addi' 20 maggio 2016                               MATTARELLA                            Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri  Visto, il Guardasigilli: Orlando 

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