Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Redazione

D.Lgs. 22/2015 - Ammortizzatori sociali

GU n.54 del 6-3-2015

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Titolo I 

Disciplina della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per
l’Impiego (NASpI) 

                      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, dellaCostituzione;
Visto l'articolo 1, comma 1, della legge 10 dicembre 2014, n. 183,il quale, allo scopo di assicurare, in caso di disoccupazioneinvolontaria, tutele uniformi e legate alla storia contributiva deilavoratori, di razionalizzare la normativa in materia di integrazionesalariale e di favorire il coinvolgimento attivo di quanti sianoespulsi dal mercato del lavoro ovvero siano beneficiari diammortizzatori sociali, semplificando le procedure amministrative eriducendo gli oneri non salariali del lavoro, delega il Governo adadottare uno o piu' decreti legislativi finalizzati al riordino dellanormativa in materia di ammortizzatori sociali, tenuto conto dellepeculiarita' dei diversi settori produttivi;
Visto l'articolo 1, comma 2, lettera b), della citata legge n. 183del 2014, recante i criteri di delega relativi al riordino dellanormativa in materia di ammortizzatori sociali con riferimento aglistrumenti di sostegno in caso di disoccupazione involontaria, inparticolare tramite la rimodulazione dell'Assicurazione sociale perl'impiego (ASpI);
Visto l'articolo 1, comma 3, della legge n. 183 del 2014, il quale,allo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali inmateria di politica attiva del lavoro su tutto il territorionazionale, nonche' di assicurare l'esercizio unitario delle relativefunzioni amministrative, delega il Governo ad adottare uno o piu'decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa inmateria di servizi per il lavoro e di politiche attive;
Visto l'articolo 1, comma 4, lettera p), della legge n. 183 del2014, recante il criterio di delega relativo all'introduzione diprincipi di politica attiva del lavoro che prevedano la promozione diun collegamento tra misure di sostegno al reddito della personainoccupata o disoccupata e misure volte al suo inserimento neltessuto produttivo, anche attraverso la conclusione di accordi per laricollocazione che vedano come parte le agenzie per il lavoro o altrioperatori accreditati, con obbligo di presa in carico, e laprevisione di adeguati strumenti e forme di remunerazione,proporzionate alla difficolta' di collocamento, a frontedell'effettivo inserimento almeno per un congruo periodo, a carico difondi regionali a cio' destinati, senza nuovi o maggiori oneri acarico della finanza pubblica statale o regionale;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 24 dicembre 2014;
Vista l'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento edi Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28agosto 1997, n. 281, nella riunione del 12 febbraio 2015;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 20 febbraio 2015;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto, per i profili di rispettiva competenza, con i Ministridell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblicaamministrazione;

Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1

Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego - NASpI

1. A decorrere dal 1° maggio 2015 e' istituita presso la Gestioneprestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'articolo24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e nell'ambito dell'Assicurazionesociale per l'impiego (ASpI) di cui all'articolo 2 della legge 28giugno 2012, n. 92, una indennita' mensile di disoccupazione,denominata: «Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego(NASpI)», avente la funzione di fornire una tutela di sostegno alreddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbianoperduto involontariamente la propria occupazione. La NASpIsostituisce le prestazioni di ASpI e mini-ASpI introdottedall'articolo 2 della legge n. 92 del 2012, con riferimento aglieventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015.

                               Art. 2 
Destinatari

1. Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti conesclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubblicheamministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decretolegislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,nonche' degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato,per i quali ultimi trovano applicazione le norme di cui all'articolo7, comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, conmodificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, all'articolo 25della legge 8 agosto 1972, n. 457, all'articolo 7 della legge 16febbraio 1977, n. 37, e all'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007,n. 247.

                               Art. 3 
Requisiti

1. La NASpI e' riconosciuta ai lavoratori che abbiano perdutoinvolontariamente la propria occupazione e che presentinocongiuntamente i seguenti requisiti:
a) siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, esuccessive modificazioni;
b) possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio delperiodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; c) possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, aprescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedonol'inizio del periodo di disoccupazione.
2. La NASpI e' riconosciuta anche ai lavoratori che hannorassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzioneconsensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito dellaprocedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604,come modificato dall'articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del2012.

                               Art. 4 
Calcolo e misura

1. La NASpI e' rapportata alla retribuzione imponibile ai finiprevidenziali degli ultimi quattro anni divisa per il numero disettimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
2. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel2015 all'importo di 1.195 euro, rivalutato annualmente sulla basedella variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per lefamiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'annoprecedente, la NASpI e' pari al 75 per cento della retribuzionemensile. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore alpredetto importo l'indennita' e' pari al 75 per cento del predettoimporto incrementato di una somma pari al 25 per cento delladifferenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo. LaNASpI non puo' in ogni caso superare nel 2015 l'importo mensilemassimo di 1.300 euro, rivalutato annualmente sulla base dellavariazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famigliedegli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente.
3. La NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dalprimo giorno del quarto mese di fruizione.
4. Alla NASpI non si applica il prelievo contributivo di cuiall'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.

                               Art. 5 
Durata

1. La NASpI e' corrisposta mensilmente, per un numero di settimanepari alla meta' delle settimane di contribuzione degli ultimi quattroanni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodicontributivi che hanno gia' dato luogo ad erogazione delleprestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazioneverificatisi dal 1° gennaio 2017 la NASpI e' corrisposta per unmassimo di 78 settimane.

                               Art. 6 
Domanda e decorrenza della prestazione

1. La domanda di NASpI e' presentata all'INPS in via telematica,entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazionedel rapporto di lavoro.
2. La NASpI spetta a decorrere dall'ottavo giorno successivo allacessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda siapresentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivoalla data di presentazione della domanda.

                               Art. 7 
Condizionalita'

1. L'erogazione della NASpI e' condizionata alla regolarepartecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonche' aipercorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizicompetenti ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera g), del decretolegislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni.
2. Con il decreto legislativo di cui all'articolo 1, comma 3, dellalegge 10 dicembre 2014, n. 183, sono introdotte ulteriori misurevolte a condizionare la fruizione della NASpI alla ricerca attiva diun'occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.
3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore delpresente decreto, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tralo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,sono determinate le condizioni e le modalita' per l'attuazione dellapresente disposizione nonche' le misure conseguentiall'inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni dipolitica attiva di cui al comma 1.

                               Art. 8 
Incentivo all'autoimprenditorialita'

1. Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpIpuo' richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione,dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non glie' stato ancora erogato, a titolo di incentivo all'avvio diun'attivita' lavorativa autonoma o di impresa individuale o per lasottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativanella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione diattivita' lavorative da parte del socio.
2. L'erogazione anticipata in un'unica soluzione della NASpI nonda' diritto alla contribuzione figurativa, ne' all'Assegno per ilnucleo familiare.
3. Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione inun'unica soluzione della NASpI deve presentare all'INPS, a pena didecadenza, domanda di anticipazione in via telematica entro trentagiorni dalla data di inizio dell'attivita' lavorativa autonoma o diimpresa individuale o dalla data di sottoscrizione di una quota dicapitale sociale della cooperativa.
4. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinatoprima della scadenza del periodo per cui e' riconosciuta laliquidazione anticipata della NASpI e' tenuto a restituire per interol'anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavorosubordinato sia instaurato con la cooperativa della quale illavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

                               Art. 9 
Compatibilita' con il rapporto di lavoro subordinato

1. Il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpIinstauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale siasuperiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale decadedalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto dilavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione e'sospesa d'ufficio per la durata del rapporto di lavoro. Lacontribuzione versata durante il periodo di sospensione e' utile aifini di cui agli articoli 3 e 5.
2. Il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpIinstauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale siainferiore al reddito minimo escluso da imposizione conserva ildiritto alla prestazione, ridotta nei termini di cui all'articolo 10,a condizione che comunichi all'INPS entro trenta giorni dall'iniziodell'attivita' il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro o,qualora il lavoratore sia impiegato con contratto disomministrazione, l'utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoroo dall'utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la suaattivita' quando e' cessato il rapporto di lavoro che ha determinatoil diritto alla NASpI e non presentino rispetto ad essi rapporti dicollegamento o di controllo ovvero assetti proprietarisostanzialmente coincidenti. La contribuzione versata e' utile aifini di cui agli articoli 3 e 5.
3. Il lavoratore titolare di due o piu' rapporti di lavorosubordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti aseguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o dirisoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura dicui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, comemodificato dall'articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012, eil cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini dellaconservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendotutti gli altri requisiti, di percepire la NASpI, ridotta nei terminidi cui all'articolo 10, a condizione che comunichi all'INPS entrotrenta giorni dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto. 4. La contribuzione relativa all'assicurazione generaleobbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti versatain relazione all'attivita' di lavoro subordinato non da' luogo adaccrediti contributivi ed e' riversata integralmente alla Gestioneprestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'articolo24 della legge n. 88 del 1989.

                               Art. 10 
Compatibilita' con lo svolgimento di attivita' lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale

1. Il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la NASpIintraprenda un'attivita' lavorativa autonoma o di impresaindividuale, dalla quale ricava un reddito inferiore al limite utileai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deveinformare l'INPS entro un mese dall'inizio dell'attivita',dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La NASpI e'ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto,rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di iniziodell'attivita' e la data in cui termina il periodo di godimentodell'indennita' o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione dicui al periodo precedente e' ricalcolata d'ufficio al momento dellapresentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentatodall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi e'tenuto a presentare all'INPS un'apposita autodichiarazioneconcernente il reddito ricavato dall'attivita' lavorativa autonoma odi impresa individuale entro il 31 marzo dell'anno successivo. Nelcaso di mancata presentazione dell'autodichiarazione il lavoratore e'tenuto a restituire la NASpI percepita dalla data di iniziodell'attivita' lavorativa autonoma o di impresa individuale.
2. La contribuzione relativa all'assicurazione generaleobbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti versatain relazione all'attivita' lavorativa autonoma o di impresaindividuale non da' luogo ad accrediti contributivi ed e' riversataintegralmente alla Gestione prestazioni temporanee ai lavoratoridipendenti, di cui all'articolo 24 della legge n. 88 del 1989.

                               Art. 11 
Decadenza

1. Ferme restando le misure conseguenti all'inottemperanza agliobblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva previstedal decreto di cui all'articolo 7, comma 3, il lavoratore decadedalla fruizione della NASpI nei seguenti casi:
a) perdita dello stato di disoccupazione;
b) inizio di un'attivita' lavorativa subordinata senza provvederealle comunicazioni di cui all'articolo 9, commi 2 e 3;
c) inizio di un'attivita' lavorativa in forma autonoma o di impresaindividuale senza provvedere alla comunicazione di cui all'articolo10, comma 1, primo periodo;
d) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia oanticipato;
e) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidita',salvo il diritto del lavoratore di optare per la NASpI.

                               Art. 12 
Contribuzione figurativa

1. La contribuzione figurativa e' rapportata alla retribuzione dicui all'articolo 4, comma 1, entro un limite di retribuzione pari a1,4 volte l'importo massimo mensile della NASpI per l'anno in corso.
2. Le retribuzioni computate nei limiti di cui al comma 1,rivalutate fino alla data di decorrenza della pensione, non sonoprese in considerazione per la determinazione della retribuzionepensionabile qualora siano di importo inferiore alla retribuzionemedia pensionabile ottenuta non considerando tali retribuzioni.Rimane salvo il computo dell'anzianita' contributiva relativa aiperiodi eventualmente non considerati nella determinazione dellaretribuzione pensionabile ai fini dell'applicazione dell'articolo 24,comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

                               Art. 13 
Misura dell'indennita' per i soci lavoratori ed il personale artistico

1. Per i soci lavoratori delle cooperative di cui al decreto delPresidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, e per ilpersonale artistico con rapporto di lavoro subordinato, a decorreredal 1° maggio 2015 la NASpI e' corrisposta nella misura di cuiall'articolo 4.

                               Art. 14 
Rinvio

1. Alla NASpI si applicano le disposizioni in materia di ASpI inquanto compatibili.



Titolo II 

Indennita’ di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di
collaborazione coordinata (DIS-COLL) 

                               Art. 15 
Indennita' di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa - DIS-COLL

1. In attesa degli interventi di semplificazione, modifica osuperamento delle forme contrattuali previsti all'articolo 1, comma7, lettera a), della legge n. 183 del 2014, in via sperimentale peril 2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi adecorrere dal 1° gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, e'riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche aprogetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscrittiin via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi dipartita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propriaoccupazione, una indennita' di disoccupazione mensile denominataDIS-COLL.
2. La DIS-COLL e' riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 chepresentino congiuntamente i seguenti requisiti:
a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato didisoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), deldecreto legislativo n. 181 del 2000, e successive modificazioni;
b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodoche va dal primo gennaio dell'anno solare precedente l'evento dicessazione dal lavoro al predetto evento;
c) possano far valere, nell'anno solare in cui si verifica l'eventodi cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapportodi collaborazione di cui al comma 1 di durata pari almeno ad un mesee che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla meta'dell'importo che da' diritto all'accredito di un mese dicontribuzione.
3. La DIS-COLL e' rapportata al reddito imponibile ai finiprevidenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati,derivante da rapporti di collaborazione di cui al comma 1, relativoall'anno in cui si e' verificato l'evento di cessazione dal lavoro eall'anno solare precedente, diviso per il numero di mesi dicontribuzione, o frazione di essi.
4. La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile comedeterminato al comma 3, e' pari al 75 per cento dello stesso redditonel caso in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015all'importo di 1.195 euro, annualmente rivalutato sulla base dellavariazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famigliedegli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Nelcaso in cui il reddito medio mensile sia superiore al predettoimporto la DIS-COLL e' pari al 75 per cento del predetto importoincrementata di una somma pari al 25 per cento della differenza trail reddito medio mensile e il predetto importo. La DIS-COLL non puo'in ogni caso superare l'importo massimo mensile di 1.300 euro nel2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indiceISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degliimpiegati intercorsa nell'anno precedente.
5. La DIS-COLL si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dalprimo giorno del quarto mese di fruizione.
6. La DIS-COLL e' corrisposta mensilmente per un numero di mesipari alla meta' dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo cheva dal primo gennaio dell'anno solare precedente l'evento dicessazione del lavoro al predetto evento. Ai fini della durata nonsono computati i periodi contributivi che hanno gia' dato luogo aderogazione della prestazione. La DIS-COLL non puo' in ogni casosuperare la durata massima di sei mesi.
7. Per i periodi di fruizione della DIS-COLL non sono riconosciutii contributi figurativi.
8. La domanda di DIS-COLL e' presentata all'INPS, in viatelematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dallacessazione del rapporto di lavoro.
9. La DIS-COLL spetta a decorrere dall'ottavo giorno successivoalla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda siapresentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivoalla data di presentazione della domanda.
10. L'erogazione della DIS-COLL e' condizionata alla permanenzadello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, letterac), del decreto legislativo n. 181 del 2000, e successivemodificazioni, nonche' alla regolare partecipazione alle iniziativedi attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazioneprofessionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell'articolo1, comma, 2 lettera g), del decreto legislativo n. 181 del 2000, esuccessive modificazioni. Con il decreto legislativo previstoall'articolo 1, comma 3, della legge n. 183 del 2014, sono introdotteulteriori misure volte a condizionare la fruizione della DIS-COLLalla ricerca attiva di un'occupazione e al reinserimento nel tessutoproduttivo.
11. In caso di nuova occupazione con contratto di lavorosubordinato di durata superiore a cinque giorni il lavoratore decadedal diritto alla DIS-COLL. In caso di nuova occupazione con contrattodi lavoro subordinato di durata non superiore a cinque giorni laDIS-COLL e' sospesa d'ufficio, sulla base delle comunicazioniobbligatorie di cui all'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1°ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni. Al termine di unperiodo di sospensione l'indennita' riprende a decorrere dal momentoin cui era rimasta sospesa.
12. Il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un'attivita'lavorativa autonoma o di impresa individuale, dalla quale derivi unreddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dellostato di disoccupazione, deve comunicare all'INPS entro trenta giornidall'inizio dell'attivita' il reddito annuo che prevede di trarne.Nel caso di mancata comunicazione del reddito previsto ilbeneficiario decade dal diritto alla DIS-COLL a decorrere dalla datadi inizio dell'attivita' lavorativa autonoma o di impresaindividuale. La DIS-COLL e' ridotta di un importo pari all'80 percento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempointercorrente tra la data di inizio dell'attivita' e la data in cuitermina il periodo di godimento dell'indennita' o, se antecedente, lafine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente e'ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione delladichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall'obbligo dipresentazione della dichiarazione dei redditi e' tenuto a presentareall'INPS un'apposita autodichiarazione concernente il redditoricavato dall'attivita' lavorativa autonoma o di impresa individualeentro il 31 marzo dell'anno successivo. Nel caso di mancatapresentazione dell'autodichiarazione il lavoratore e' tenuto arestituire la DIS-COLL percepita dalla data di inizio dell'attivita'lavorativa autonoma o di impresa individuale.
13. I soggetti di cui all'articolo 2, commi da 51 a 56, della leggen. 92 del 2012 fruiscono fino al 31 dicembre del 2015 esclusivamentedelle prestazioni di cui al presente articolo. Restano salvi idiritti maturati in relazione agli eventi di disoccupazioneverificatisi nell'anno 2013.
14. Le risorse finanziarie gia' previste per il finanziamento dellatutela del sostegno al reddito dei collaboratori coordinati econtinuativi di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 29novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28gennaio 2009, n. 2 e all'articolo 2, commi 51 e 56, della legge n. 92del 2012, concorrono al finanziamento degli oneri relativi alledisposizioni di cui al presente articolo per l'anno 2015 e pertantoin relazione allo stesso anno 2015 non trovano applicazione ledisposizioni di cui al citato articolo 2, commi da 51 a 56, dellalegge n. 92 del 2012.
15. All'eventuale riconoscimento della DIS-COLL ai soggetti di cuial presente articolo anche per gli anni successivi al 2015 siprovvede con le risorse previste da successivi provvedimentilegislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie e inparticolare con le risorse derivanti dai decreti legislativiattuativi dei criteri di delega di cui alla legge n. 183 del 2014.

Titolo III 

Assegno di disoccupazione 

                               Art. 16 
Assegno di disoccupazione - ASDI

1. A decorrere dal 1° maggio 2015 e' istituito, in via sperimentaleper l'anno 2015, l'Assegno di disoccupazione (ASDI), avente lafunzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratoribeneficiari della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale perl'Impiego (NASpI) di cui all'articolo 1 che abbiano fruito di questaper l'intera sua durata entro il 31 dicembre 2015, siano privi dioccupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno.
2. Nel primo anno di applicazione gli interventi sonoprioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nucleifamiliari con minorenni e, quindi, ai lavoratori in eta' prossima alpensionamento. In ogni caso, il sostegno economico non potra' essereerogato esaurite le risorse del Fondo di cui al comma 7.
3. L'ASDI e' erogato mensilmente per una durata massima di sei mesied e' pari al 75 per cento dell'ultima indennita' NASpI percepita, e,comunque, in misura non superiore all'ammontare dell'assegno sociale,di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335.L'ammontare di cui al periodo precedente e' incrementato per glieventuali carichi familiari del lavoratore nella misura e secondo lemodalita' stabilite con il decreto di cui al comma 6.
4. Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro i redditiderivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulaticon l'ASDI nei limiti e secondo i criteri stabiliti con il decreto dicui al comma 6.
5. La corresponsione dell'ASDI e' condizionata all'adesione ad unprogetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l'impiego,contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro,disponibilita' a partecipare ad iniziative di orientamento eformazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. Lapartecipazione alle iniziative di attivazione proposte e'obbligatoria, pena la perdita del beneficio.
6. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita laConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e leprovince autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro 90 giornidall'entrata in vigore del presente decreto, sono definiti: a) la situazione economica di bisogno del nucleo familiare di cuial comma 1, valutata in applicazione dell'ISEE, di cui al decreto delPresidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, noncomputando l'ammontare dei trattamenti NASpI percepiti dalrichiedente l'ASDI;
b) l'individuazione di criteri di priorita' nell'accesso in caso dirisorse insufficienti ad erogare il beneficio ai lavoratori nellecondizioni di cui al comma 2; c) gli incrementi dell'ASDI per carichi familiari del lavoratore dicui al comma 3, comunque nel limite di un importo massimo;
d) i limiti ed i criteri di cumulabilita' dei redditi da lavoroconseguiti nel periodo di fruizione dell'ASDI di cui al comma 4;
e) le caratteristiche del progetto personalizzato e il sistemadegli obblighi e delle misure conseguenti all'inottemperanza agliimpegni in esso previsti;
f) i flussi informativi tra i servizi per l'impiego e l'INPS voltiad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, di cuiall'articolo 21 della legge 8 novembre 2000, n. 328, per il tramitedel Casellario dell'assistenza, di cui all'articolo 13 deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
g) i controlli per evitare la fruizione indebita della prestazione; h) le modalita' di erogazione dell'ASDI attraverso l'utilizzo diuno strumento di pagamento elettronico.
7. Al finanziamento dell'ASDI si provvede mediante le risorse diuno specifico Fondo istituito nello stato di previsione del Ministerodel lavoro e delle politiche sociali. La dotazione del Fondo e' pariad euro 200 milioni nel 2015 e 200 milioni nel 2016. Nel limitedell'1 per cento delle risorse attribuite al Fondo, possono esserefinanziate attivita' di assistenza tecnica per il supporto deiservizi per l'impiego, per il monitoraggio e la valutazione degliinterventi, nonche' iniziative di comunicazione per la diffusionedella conoscenza sugli interventi. All'attuazione e alla gestionedell'intervento provvede l'INPS con le risorse umane, strumentali efinanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senzanuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'INPS riconosce ilbeneficio in base all'ordine cronologico di presentazione delledomande e, nel caso di insufficienza delle risorse, valutata anche subase pluriennale con riferimento alla durata della prestazione,l'INPS non prende in considerazione ulteriori domande, fornendoimmediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet.
8. All'eventuale riconoscimento dell'ASDI negli anni successivi al2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimentilegislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie e inparticolare con le risorse derivanti dai decreti legislativiattuativi dei criteri di delega di cui alla legge n. 183 del 2014.



Titolo IV 

Contratto di ricollocazione 

                               Art. 17 
Contratto di ricollocazione

1. Il Fondo per le politiche attive del lavoro, istituitodall'articolo 1, comma 215, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e'incrementato, per l'anno 2015, di 32 milioni di euro provenienti dalgettito relativo al contributo di cui all'articolo 2, comma 31, dellalegge 28 giugno 2012, n. 92. Nel rispetto dei principi del presentedecreto, le regioni, nell'ambito della programmazione delle politicheattive del lavoro, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera u),della legge 10 dicembre 2014, n. 183, possono attuare e finanziare ilcontratto di ricollocazione.
2. Il soggetto in stato di disoccupazione, ai sensi dell'articolo1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.181, ha diritto di ricevere dai servizi per il lavoro pubblici o daisoggetti privati accreditati un servizio di assistenza intensivanella ricerca del lavoro attraverso la stipulazione del contratto diricollocazione, finanziato ai sensi del comma 1, a condizione che ilsoggetto effettui la procedura di definizione del profilo personaledi occupabilita', ai sensi del decreto legislativo di cuiall'articolo 1, comma 4, della legge 10 dicembre 2014 n. 183, inmateria di politiche attive per l'impiego.
3. A seguito della definizione del profilo personale dioccupabilita', al soggetto e' riconosciuta una somma denominata «doteindividuale di ricollocazione» spendibile presso i soggettiaccreditati.
4. Il contratto di ricollocazione prevede:
a) il diritto del soggetto a una assistenza appropriata nellaricerca della nuova occupazione, programmata, strutturata e gestitasecondo le migliori tecniche del settore, da parte del soggettoaccreditato;
b) il dovere del soggetto di rendersi parte attiva rispetto alleiniziative proposte dal soggetto accreditato;
c) il diritto-dovere del soggetto a partecipare alle iniziative diricerca, addestramento e riqualificazione professionale mirate asbocchi occupazionali coerenti con il fabbisogno espresso dal mercatodel lavoro, organizzate e predisposte dal soggetto accreditato.
5. L'ammontare della dote individuale e' proporzionato in relazioneal profilo personale di occupabilita' e il soggetto accreditato hadiritto a incassarlo soltanto a risultato occupazionale ottenuto,secondo quanto stabilito dal decreto legislativo di cui al comma 2.
6. Il soggetto decade dalla dote individuale nel caso di mancatapartecipazione alle iniziative previste dalle lettere b) e c) delcomma 4 o nel caso di rifiuto senza giustificato motivo di unacongrua offerta di lavoro ai sensi dell'articolo 4, comma 1, letterac), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 pervenuta inseguito all'attivita' di accompagnamento attivo al lavoro. Ilsoggetto decade altresi' in caso di perdita dello stato didisoccupazione.
7. All'eventuale rifinanziamento del Fondo di cui al comma 1 neglianni successivi al 2015 si provvede con quota parte delle risorsederivanti dai decreti legislativi attuativi dei criteri di delega dicui alla legge 10 dicembre 2014 n. 183.

Titolo V 

Disposizioni finanziarie e finali 

                               Art. 18 
Copertura finanziaria

1. Ai maggiori oneri derivanti dagli articoli da 1 a 15, valutatiin 751 milioni di euro per l'anno 2015, 1.574 milioni di euro perl'anno 2016, 1.902 milioni di euro per l'anno 2017, 1.794 milioni dieuro per l'anno 2018, 1.707 milioni di euro per l'anno 2019, 1.706milioni di euro per l'anno 2020, 1.709 milioni di euro per l'anno2021, 1.712 milioni di euro per l'anno 2022, 1.715 milioni di europer l'anno 2023 e 1.718 milioni di euro annui a decorrere dall'anno2024 e dagli articoli 16 e 17, pari a 232 milioni di euro per l'anno2015 e a 200 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede, quanto a114 milioni di euro per l'anno 2015, a valere sulle risorse di cuiall'articolo 15, comma 14 e, per la restante parte, mediantecorrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 107,della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede almonitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioniintrodotte dal presente decreto e, nel caso in cui si verifichino, osiano in procinto di verificarsi, scostamenti rispetto alleprevisioni di cui al comma 1, adotta tempestivamente, nel rispettodei saldi di finanza pubblica, le conseguenti iniziative legislativevolte alla correzione dei predetti effetti, ai sensi dell'articolo17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ovvero, ai sensidell'articolo 11, comma 3, lettera l), della legge medesima, qualoratali scostamenti siano in procinto di verificarsi al terminedell'esercizio finanziario.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

                               Art. 19 
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.
Dato a Roma, addi' 4 marzo 2015

MATTARELLA

Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri

Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Padoan, Ministro dell'economia e delle finanze

Madia, Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Visto, il Guardasigilli: Orlando

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