Decreto n. 48/2016

Decreto n. 48/2016

Redazione

Regolamento recante disciplina delle modalita' e delle procedure per lo svolgimento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense e per la valutazione delle prove scritte e orali.

G.U. Serie Generale n.81 del 7/4/2016

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 25 febbraio 2016, n. 48

Regolamento recante disciplina delle modalita' e delle procedure  per lo svolgimento dell'esame di Stato per  l'abilitazione  all'eserciziodella professione forense e per la valutazione delle prove scritte  e orali. 
 

 Vigente al: 22-4-2016  
                       IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA    Visto l'articolo 1, comma 3, l'articolo 46, comma  6  e  l'articolo 47, della legge 31 dicembre 2012, n. 247;   Sentito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso  il  22 maggio 2015;   Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  sezione consultiva  per  gli   atti   normativi,   in   via   interlocutoria,nell'adunanza del 18 giugno 2015;   Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 27 agosto 2015;   Acquisito il parere delle competenti Commissioni della  Camera  dei deputati e del Senato della Repubblica;   Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;   Vista la comunicazione al Presidente del  Consiglio  dei  ministri, effettuata con nota del 2 dicembre 2015;                                 Adotta                       il seguente regolamento:                                 Art. 1                  Oggetto del regolamento. Definizioni    1. Il presente regolamento disciplina le modalita' e  le  procedure per  lo  svolgimento   dell'esame   di   Stato   per   l'abilitazioneall'esercizio della professione forense e per  la  valutazione  delle prove scritte e orali. 
  2. Ai fini del presente regolamento si intende per:   a) «legge»: la legge 31 dicembre 2012, n. 247;   b) «commissione centrale»: la commissione di cui  all'articolo  47, comma 1, della legge;   c)  «commissione  distrettuale»:   la   sottocommissione   di   cui all'articolo 47, comma 2, della legge;   d) «sottocommissione  distrettuale»:  la  sottocommissione  di  cui all'articolo 47, comma 3, della legge. 
                               Art. 2               Modalita' di presentazione delle domande    1. Con decreto del Ministro della  giustizia  vengono  indetti  gli esami di Stato per  l'abilitazione  all'esercizio  della  professioneforense e sono fissati il termine e  le  modalita'  di  presentazione della domanda. Il decreto deve prevedere che la domanda  puo'  esserepresentata  anche  con  modalita'  telematiche,  nel  rispetto  delle disposizioni del Codice  dell'amministrazione  digitale,  di  cui  aldecreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82.  Nel  medesimo  decreto  e' rimessa a ciascuna commissione distrettuale l'indicazione dei  luoghie delle date per la consegna dei testi di legge. Almeno dieci  giorni prima dell'inizio delle prove  scritte  la  commissione  distrettualeprovvede a norma del periodo precedente e ne da' pubblicita'  in  una sezione dedicata del sito internet del Ministero della giustizia.   2. Agli esami possono partecipare i praticanti che abbiano compiuto la prescritta pratica entro il giorno 10 del  mese  di  novembre.  E'consentita la produzione del certificato di compiuta pratica dopo  la scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda, manon oltre i venti giorni precedenti a  quello  fissato  per  l'inizio delle prove scritte.   3.  Sull'ammissibilita'  delle  domande  decide  senza  ritardo  la commissione distrettuale formando  l'elenco  degli  ammessi,  che  e'depositato almeno quindici giorni prima dell'inizio delle prove negli uffici  della  segreteria  della  commissione.  Dell'elenco  e'  datacomunicazione  agli  ammessi  mediante  la  sua  pubblicazione  nella sezione  dedicata  del  sito  del  Ministero  della  giustizia.   Ovepossibile, dell'avvenuta pubblicazione  e'  data  notizia  a  ciascun candidato ammesso a mezzo  di  posta  elettronica  ordinaria.  Quandonella domanda non e' indicato  un  indirizzo  di  posta  elettronica, dell'avvenuta  pubblicazione   e'   data   notizia   mediante   postaraccomandata. 
                               Art. 3                    Formulazione e consegna dei temi    1. I temi di cui all'articolo 46, comma 2, lettere a) e  b),  della legge sono formulati in modo da consentire al candidato di sviluppareun parere motivato in relazione ad un caso concreto, affrontando  gli eventuali   profili   di   interdisciplinarieta',   approfondendo   ifondamenti teorici degli istituti giuridici trattati ed accennando in ordine  agli  orientamenti   giurisprudenziali   che   concorrono   adelinearne la struttura essenziale.   2. Il tema di cui all'articolo  46,  comma  2,  lettera  c),  della legge, e' formulato in modo da permettere al candidato di  dimostrarela conoscenza del diritto processuale, la sua  applicazione  pratica, le tecniche di redazione dell'atto, nonche' la specifica capacita' diversare  nell'atto  conoscenze  generali  di   diritto   sostanziale, unitamente   alla   dimostrazione   di   una    adeguata    capacita'argomentativa.  
3. In un arco temporale compreso tra i centoventi e i sessanta minuti precedenti l'ora fissata per l'inizio di ciascuna provascritta, il Ministero della giustizia trasmette al presidente della commissione distrettuale, a mezzo di posta elettronica certificata, itemi formulati per ciascuna prova, protetti da un meccanismo di crittografia a chiavi asimmetriche. A tal fine il Ministero attivauna casella PEC per il presidente di ciascuna commissione distrettuale. Il file contenente la chiave privata di decrittazionee' inserito dal Ministero in un'area riservata del proprio sito internet, nel lasso temporale compreso tra i sessanta e i trentaminuti precedenti l'ora fissata per l'inizio di ciascuna prova scritta. Nei giorni immediatamente precedenti l'inizio della primaprova scritta, il Ministero consegna al presidente della commissione distrettuale le credenziali personali per l'accesso all'areariservata di cui al periodo precedente. Il file contenente la chiave privata di decrittazione deve essere scaricato dal presidente dellacommissione distrettuale prima che sia attivato il monitoraggio dello spettro radioelettrico di cui all'articolo 4, comma 1. All'orafissata per l'inizio di ciascuna prova scritta, la commissione procede alla decrittazione del tema inviato a mezzo di postaelettronica certificata e redige un verbale in cui da' atto che la decrittazione e' avvenuta dopo l'attivazione del monitoraggio dellospettro radioelettrico. Quando le prove scritte non si svolgono in un unico locale, una distinta casella di posta elettronica certificata ele credenziali personali per l'accesso all'area riservata del sito internet del Ministero sono fornite anche al presidente dellasottocommissione distrettuale ovvero ad un componente della commissione distrettuale cui e' affidata la polizia degli esami chesi svolgono in ciascun locale. A tal fine, almeno dieci giorni prima dell'inizio della prima prova scritta, il presidente dellacommissione distrettuale comunica al Ministero i nominativi di coloro ai quali devono essere fornite le credenziali a norma del periodoprecedente.
                               Art. 4                      Svolgimento delle prove scritte    1. Il presidente della Corte di appello adotta  ogni  provvedimento necessario per l'organizzazione delle prove scritte e, in ogni  caso,dispone che i  locali  degli  esami  siano  sottoposti,  a  cura  del Ministero dello sviluppo economico  -  direzione  generale  attivita'territoriali,  al  monitoraggio  dello  spettro  radioelettrico   con schermatura  delle  frequenze  della  telefonia   cellulare   e   deicollegamenti wi-fi.   2. I candidati possono portare per la prova esclusivamente testi di legge stampati e  pubblicati  a  cura  di  un  editore,  ivi  inclusol'Istituto  Poligrafico  e  Zecca   dello   Stato.   Il   timbro   di riconoscimento della commissione distrettuale,  la  data  in  cui  e'effettuato il controllo ed il visto di uno dei suoi  componenti  sono apposti sulla prima di copertina dei testi di legge ammessi.   3. I candidati  non  possono  introdurre  nel  locale  degli  esami strumenti informatici idonei  alla  memorizzazione  di  informazioni,carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri  o  pubblicazioni  non autorizzati, qualsiasi tipo di riproduzione di testi di legge diversoda quelli previsti al comma 2, ovvero borse o altri contenitori.  Gli oggetti che non possono essere introdotti nel locale degli esami sonocustoditi a cura del personale preposto alla vigilanza.   4. Il personale  preposto  alla  vigilanza  invita  i  candidati  a consentire le operazioni di controllo,  quando  sussiste  un  fondatomotivo di ritenere che possono essere rinvenuti oggetti  che  non  e' consentito introdurre nel  locale  degli  esami.  In  ogni  caso,  ilpersonale preposto alla vigilanza rivolge l'invito di cui al  periodo precedente ad  un  significativo  numero  di  candidati,  individuatisecondo  criteri  casuali  individuati  dalla  commissione  centrale, almeno dieci giorni prima dell'inizio delle prove scritte. Quando  ilcandidato non consente le operazioni di controllo,  il  presidente  o uno  dei  componenti  della  commissione  o  della   sottocommissionedistrettuale dispone che non gli sia permesso l'ingresso  nel  locale degli  esami  e  dichiara  che  il  candidato  ha  perso  il  dirittoall'esame. Il responsabile  del  personale  preposto  alla  vigilanza redige un verbale per indicare il numero dei  soggetti  sottoposti  acontrollo, le  generalita'  dei  candidati  che  hanno  rifiutato  di sottoporsi a controllo, nonche' il presidente o il  componente  dellacommissione o della sottocommissione distrettuale che ha disposto che il candidato ha perso il diritto all'esame.   5. Ciascun candidato e' collocato in un tavolo separato individuato in modo casuale. Ai fini dell'articolo 46, comma 7  della  legge,  lacommissione distrettuale stabilisce le modalita'  per  l'assegnazione casuale del tavolo a ciascun candidato entro il giorno precedente  ladata fissata per la consegna dei testi di legge.  
6. Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sei oredal momento della dettatura del tema. Non sono ammessi agli esami icandidati che si presentano quando la dettatura e' iniziata. 7. I candidati devono utilizzare esclusivamente carta munita deltimbro di riconoscimento della commissione distrettuale, della datadella prova scritta e del visto di uno dei suoi componenti. 8. Essi non possono conferire tra loro, ne' comunicare in qualsiasimodo con estranei. 9. E' escluso dall'esame colui che contravviene alle disposizionidirette ad assicurare la regolarita' dell'esame. 10. L'esclusione e' disposta dal presidente della commissione odella sottocommissione distrettuale, sentiti almeno due componentidella commissione. 11. I candidati ritirati o espulsi non possono lasciare i localidegli esami prima che siano trascorse tre ore dalla dettatura deltema. 12. Durante il tempo in cui si svolge la prova debbono trovarsipresenti nel locale degli esami almeno due componenti dellacommissione o della sottocommissione distrettuale. Ad essi e'affidata la polizia degli esami e sono coadiuvati dal personalepreposto. 13. I componenti della commissione ed i segretari non possonoentrare nei locali dopo la dettatura del tema e, se, nel corso delleprime tre ore dalla dettatura, si allontanano dagli stessi, non vipossono rientrare. 14. Al candidato sono consegnate in ciascuno dei tre giorni diesame due buste di uguale colore, una grande munita di un tagliandocon numero progressivo, corrispondente al numero d'ordine delcandidato stesso nell'elenco degli ammessi all'esame, ed una piccolacontenente un cartoncino bianco. 15. Le buste residue, oltre quelle consegnate ai candidati, sonochiuse in piego suggellato con il timbro di riconoscimento dellacommissione. Sul piego appongono la firma il presidente o chi ne fale veci, un componente della commissione o della sottocommissionedistrettuale ed il segretario. 16. Il piego di cui al comma 15 non puo' essere aperto se non pertrarne le buste da consegnare eventualmente ai candidati che lerichiedono in sostituzione di buste deteriorate che devono essererestituite. In tal caso le buste residue, comprese quelledeteriorate, sono chiuse in altro piego suggellato e firmato a normadel predetto comma. 17. Dopo aver svolto il tema, il candidato, senza apporvisottoscrizione ne' altro contrassegno, pone il foglio o i fogli nellabusta grande, in cui mette anche la busta piccola foderata o comunquenon trasparente, chiusa, contenente il cartoncino bianco ove haindicato il proprio nome, cognome, data di nascita e residenza, econsegna il tutto al presidente o a chi ne fa le veci. Quest'ultimo,dopo aver accertato che il numero segnato sul tagliando della bustagrande corrisponda al numero d'ordine del candidato, appone la suafirma trasversalmente sulla busta stessa in modo che vi resticompreso il relativo lembo di chiusura, nonche', sui marginiincollati, l'impronta in ceralacca del sigillo della commissione.L'apposizione da parte del candidato, sui fogli consegnati, dellasottoscrizione o di altro contrassegno oggettivamente atto a farriconoscere l'elaborato rende nulla la prova. 18. Tutte le buste contenenti i lavori sono affidate, alla fine diciascuna prova, al segretario della commissione distrettuale, previaraccolta di esse in uno o piu' pacchi firmati all'esterno da uno deicomponenti della commissione o della sottocommissione distrettuale, esuggellati con l'impronta in ceralacca del sigillo della commissione. 19. Il presidente comunica ai componenti della commissione e dellesottocommissioni distrettuali l'ora in cui, nel giorno immediatamentesuccessivo all'ultima prova, si procede all'operazione diraggruppamento di cui al presente comma e li invita ad assistervi.Alla presenza di almeno quattro componenti di cui al periodoprecedente e di almeno cinque candidati designati dal presidente etempestivamente avvertiti, constata l'integrita' dei sigilli e dellefirme, apre i pacchi contenenti le buste con i lavori, raggruppa letre buste aventi sui rispettivi tagliandi lo stesso numero e, dopoaver staccato i tagliandi, le chiude in un'unica busta piu' grande,nella quale viene apposto un numero progressivo soltanto quando e'ultimata l'operazione di raggruppamento per tutte le buste con ilavori, avendo cura di rimescolare le buste stesse prima di apporviil predetto numero progressivo. Tutte le buste debitamente numeratesono poi raccolte in piego suggellato con le stesse modalita'indicate nel comma 18. 20. Di tutte le operazioni di cui ai precedenti commi, come pure ditutto quanto avviene durante lo svolgimento delle prove, vieneredatto processo verbale, sottoscritto dal presidente o da chi ne fale veci e dal segretario. 21. Con decreto del Ministro della giustizia sono determinati,mediante sorteggio, gli abbinamenti per la correzione delle provescritte tra i candidati e le sedi di Corte di appello ove ha luogo lacorrezione degli elaborati scritti. Le prove scritte si svolgonopresso la Corte d'appello individuata ai sensi dell'articolo 45 dellalegge; la prova orale ha luogo nella medesima sede della provascritta. Il sorteggio di cui al periodo precedente e' effettuatoprevio raggruppamento delle sedi di Corte d'appello che presentano unnumero di domande di ammissione sufficientemente omogeneo, al fine digarantire un equilibrato rapporto tra la composizione dellecommissioni d'esame e il numero dei candidati di ciascuna sede.Quando una Corte di appello presenta un numero di domandeparticolarmente elevato, il raggruppamento puo' essere costituitoanche mediante l'inserimento di due o piu' Corti di appello chepresentano un piu' contenuto numero di domande; all'esito delsorteggio, i lavori scritti elaborati dai candidati della Corte diappello piu' grande sono ripartiti tra le due o piu' Corti di appelload essa abbinate e quelli elaborati dai candidati di queste ultimesono corretti da commissioni, individuate mediante sorteggio,costituite presso altre Corti di appello. 22. Esaurite le operazioni di cui ai commi 18, 19 e 20, ilpresidente della commissione distrettuale ne da' comunicazione alpresidente della Corte d'appello il quale, anche per il tramite dipersona incaricata, dispone il trasferimento delle buste contenentigli elaborati redatti dai candidati alla Corte d'appello presso laquale e' istituita la commissione sorteggiata per la correzione aisensi del comma precedente; il trasferimento ha luogo a curadell'ispettore della polizia penitenziaria appositamente delegato dalCapo del dipartimento. 23. Il Presidente della Corte d'appello presso la quale e'istituita la commissione esaminatrice di cui all'articolo 46, comma5, della legge, riceve, anche per il tramite di persona incaricata,le buste contenenti gli elaborati e ne ordina la consegna alpresidente della commissione distrettuale il quale, attestato ilcorretto ricevimento delle buste, dispone l'inizio delle operazionidi correzione degli elaborati ivi contenuti e adotta ogniprovvedimento organizzativo opportuno. 24. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorreredalla sessione di esame immediatamente successiva alla scadenza deltermine di cui all'articolo 49 della legge.
                               Art. 5                      Correzione delle prove scritte    1. Terminate le prove scritte, la commissione centrale fissa  senzaritardo le linee generali da seguire  per  rispettare  i  criteri  divalutazione degli elaborati sui temi assegnati, in modo  da  favorirela omogeneita' di valutazione in tutte le sedi di esame.   2.  La  correzione  degli  elaborati  contenuti  nelle  tre   busteraggruppate  ai  sensi  dell'articolo  4,  comma   19   e'   compiutacontestualmente e non si da' apertura della busta piccola  contenenteil cartoncino bianco di cui all'articolo 4,  comma  14.  Al  fine  dicontenere le spese di trasferta, la commissione o la sottocommissionedistrettuale puo' disporre che una o piu' sedute  per  la  correzionedegli elaborati scritti possano svolgersi nei locali  di  un  ufficiogiudiziario del distretto con sede in un  comune  diverso  da  quellodella Corte di appello presso la quale la commissione e'  costituita;al trasferimento delle buste  contenenti  gli  elaborati  scritti  dacorreggere provvede la polizia penitenziaria.   3. In sede di  correzione  degli  elaborati  la  commissione  e  lesottocommissioni distrettuali sono tenute ad uniformarsi  ai  criteridi cui all'articolo 46, comma 6, della legge, verificando altresi' lacoerenza dell'elaborato con il tema assegnato, la conoscenza da partedel candidato degli orientamenti giurisprudenziali, che concorrono  adelineare la struttura essenziale  degli  istituti  giuridici,  e  lacorretta applicazione delle regole processuali.   4. La commissione o la sottocommissione distrettuale, nel  caso  incui accerti che l'elaborato e', in tutto o in parte, copiato da altrolavoro ovvero da altra fonte, annulla  la  prova.  Deve  pure  essereannullato  l'esame  del  candidato  che   comunque   si   sia   fattoriconoscere.   5. La commissione e le sottocommissioni distrettuali procedono allacorrezione degli elaborati nel piu' breve tempo possibile e  comunquenon oltre sei mesi dalla conclusione delle prove; la proroga di dettotermine puo' essere disposta una sola volta, e comunque per non oltrenovanta  giorni,  con  provvedimento  del  presidente   della   Corted'appello, per motivi eccezionali e debitamente accertati.   6. All'attribuzione del voto  complessivo  si  procede  al  terminedella lettura di ciascun elaborato. Il presidente esprime il voto perultimo. Finita la lettura e deliberato  il  giudizio,  il  segretarioannota immediatamente, su ognuna delle buste  piccole  contenenti  ilcartoncino bianco e nella prima pagina di ciascun elaborato  scritto,il numero progressivo di cui all'articolo 4, comma 19.  L'annotazionee' sottoscritta dal presidente, da un componente della commissione  edal segretario. Successivamente si procede ad  inserire  nella  bustagrande, sulla quale e' stato apposto il numero  progressivo  a  normadell'articolo 4, comma 19, i tre  elaborati  scritti,  le  tre  bustepiccole contenenti il cartoncino e il verbale.  La  busta  grande  e'chiusa  secondo  le   modalita'   preventivamente   stabilite   dallacommissione centrale.   7. Delle operazioni  di  correzione  degli  elaborati  scritti  delmedesimo candidato e' redatto un unico verbale. Il verbale riporta ladata, l'ora di inizio e termine delle operazioni di correzione  deglielaborati contenuti nelle buste raggruppate a norma del comma  2,  lasomma dei voti riportati rispetto a ciascun  elaborato  e  il  numeroprogressivo di cui all'articolo 4, comma 19.  Quando  l'elaborato  e'valutato negativamente, se ne da' motivazione dalla  quale  risultanogli elementi posti a base del giudizio.   8. Terminate le operazioni di correzione degli elaborati scritti ditutti i candidati, la commissione distrettuale procede, alla presenzadi due unita' di personale amministrativo o di personale delle  forzedi  polizia  individuate  dal  presidente  della  Corte  di  appello,all'apertura delle buste piccole contenenti i  cartoncini  sui  qualisono riportati i  nominativi  dei  candidati.  Delle  operazioni  delpresente comma e' redatto verbale in cui  si  da'  atto  dell'univocaassociazione tra il numero progressivo apposto a norma  dell'articolo4, comma 19, e il nominativo del candidato.   9. All'esito delle operazioni di  correzione  degli  elaborati,  ilpresidente della Corte di appello individuata ai sensi  dell'articolo46, comma 5, della legge, riceve  dal  presidente  della  commissionedistrettuale le buste contenenti gli elaborati,  i  relativi  verbaliattestanti le operazioni di correzione, il verbale di cui al comma  8e  l'elenco  degli  ammessi  alla  prova  orale  e  ne   dispone   iltrasferimento alla Corte di appello di  appartenenza  dei  candidati,presso la  quale  ha  luogo  la  prova  orale.  Il  trasferimento  e'effettuato con le modalita' indicate nell'articolo 4.   10. Il presidente della commissione distrettuale  istituita  pressola Corte di appello ove  si  svolge  la  prova  orale  stabilisce  ilgiorno, l'ora e il luogo in cui la stessa ha inizio e, in presenza didue componenti  della  commissione  e  del  segretario  della  stessanonche', ove possibile, di due candidati, procede alle operazioni  disorteggio di una  lettera  dell'alfabeto.  Il  candidato  che  dovra'sostenere per primo la prova orale e' colui il cui cognome inizia conla lettera estratta e che in  ordine  alfabetico  precede  gli  altricognomi  che  hanno  inizio  con  la  stessa  lettera.   L'intervallotemporale tra la data di  deposito  dell'elenco  degli  ammessi  allaprova orale e l'inizio della stessa non puo' essere  inferiore  a  unmese ne' superiore a due.   11.  Quando   sono   costituite   una   o   piu'   sottocommissionidistrettuali, la ripartizione dei candidati  da  esaminare  ha  luogomediante criteri  casuali  individuati  dalla  commissione  centrale,entro novanta giorni dal termine delle prove scritte.   12. Le disposizioni del  presente  articolo  si  applicano  con  ladecorrenza di cui all'articolo 4, comma 24. 
                               Art. 6                       Svolgimento delle prove orali    1. Terminate le operazioni di cui all'articolo 5, commi 10 e 11, lacommissione  e  le  sottocommissioni  distrettuali  predispongono  ilcalendario delle prove orali e ne danno  comunicazione  ai  candidatiammessi  mediante  pubblicazione  nella  sezione  dedicata  del  sitointernet del Ministero della giustizia. Ove possibile,  dell'avvenutapubblicazione si da' notizia a ciascun candidato  a  mezzo  di  postaelettronica ordinaria, a cura  del  segretario  della  commissione  odella sottocommissione innanzi alla quale deve svolgersi la prova; siapplica l'articolo 2, comma 3, quarto periodo. Le prove  orali  hannoinizio  tra  il  ventesimo  e  il  trentesimo  giorno  successivo  alcompimento delle operazioni di cui all'articolo 5.   2.  I  candidati  debbono  presentarsi  alla  prova  orale  secondol'ordine che e' fissato dal  presidente  della  commissione  o  dellasottocommissione distrettuale. Terminato il primo appello si  procedeimmediatamente al secondo. Il candidato che non si sia presentato  alprimo ne' al secondo appello perde il  diritto  all'esame.  Tuttavia,quando sussistano gravi motivi, il candidato puo'  richiedere,  primadell'orario fissato per l'inizio della prova orale e con  istanza  alpresidente della commissione o della  sottocommissione  distrettuale,corredata di idonea documentazione, di fissare una nuova data per  losvolgimento della prova stessa. Quando l'istanza si fonda  su  motividi salute, il presidente puo' disporre la visita fiscale  domiciliaresecondo le disposizioni relative al controllo dello stato di malattiadei pubblici dipendenti. In ogni caso, quando l'istanza  e'  accolta,la prova  deve  essere  svolta  entro  dieci  giorni  dalla  data  dicessazione dell'impedimento.   3. Si applica l'articolo 46, comma 6, della legge.   4.  La  prova  orale  e'  pubblica  e  deve  durare  non  meno   diquarantacinque e non piu' di sessanta minuti per  ciascun  candidato.Successivamente all'illustrazione della prova scritta,  al  candidatosono rivolte le domande individuate mediante  estrazione  svolta  conmodalita' informatiche tra quelle contenute in un apposito data  basealimentato a norma dell'articolo 7, comma 1. Il candidato ha  dirittodi assistere all'estrazione con modalita' informatiche delle  domandesulle quali deve rispondere.  Ogni  componente  della  commissione  odella  sottocommissione  puo'  rivolgere  al  candidato  domande   diapprofondimento dell'argomento oggetto della domanda estratta,  voltea verificare l'effettiva preparazione dello stesso.   5. Il data base e il  programma  informatico  di  estrazione  delledomande di cui al comma  4  sono  realizzati,  entro  un  anno  dallapubblicazione del presente decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale  dellaRepubblica  italiana,  dalla  direzione  generale   per   i   sistemiinformativi e automatizzati del Ministero  della  giustizia,  che  siavvale della commissione permanente di cui all'articolo 7, comma 2.   6. Il direttore generale dei sistemi informativi automatizzati  delMinistero  della  giustizia,  entro  quindici  giorni  dal  collaudo,attesta la piena operativita' del data base  con  decreto  pubblicatosul sito del medesimo Ministero.   7. Al termine di ciascun  colloquio  la  commissione  procede  allavalutazione  del  candidato,  distintamente  per  ogni  materia.   Leoperazioni di cui al periodo precedente sono svolte in  presenza  delsegretario.   8. Il segretario registra immediatamente nel  processo  verbale  ilpunteggio riportato da ciascun candidato per ogni materia nonche'  lavalutazione numerica di ciascun commissario, le  domande  estratte  eallo stesso rivolte. Quando la prova orale e' valutata negativamente,se ne da' motivazione dalla quale risultano gli elementi posti a basedel giudizio.   9. Il presidente della Corte di appello adotta  ogni  provvedimentonecessario per l'organizzazione delle prove orali. 
                               Art. 7   Modalita' di alimentazione  del  data  base  e  costituzione  di  una  commissione permanente presso il Ministero della giustizia    1. Ognuna delle commissioni e delle  sottocommissioni  distrettualientro quindici giorni dalla conclusione delle prove orali formula  uncongruo  numero  di  domande  per  ciascuna  materia  d'esame  e   ilsegretario provvede al loro inserimento nel data base. Entro  novantagiorni dal termine  delle  prove  scritte,  la  commissione  centralestabilisce il numero minimo di domande da  predisporre  a  norma  delperiodo precedente.   2. Presso il Ministero della giustizia e' istituita una commissionepermanente formata, per i primi quattro anni dall'entrata  in  vigoredel presente regolamento, dal direttore del centro elaborazione  datidella Corte di cassazione o da un magistrato da lui delegato, che  lapresiede, da un avvocato individuato dal Consiglio nazionale  forensee da un professore universitario di prima o seconda  fascia  nominatodal Consiglio universitario nazionale. La commissione  fornisce  alladirezione  generale  dei  sistemi   informativi   automatizzati   delMinistero   della   giustizia   il   supporto   necessario   per   lapredisposizione del  data  base  di  cui  all'articolo  6,  comma  4,individuando le modalita' di formulazione delle domande ed elaborandoi criteri di classificazione delle stesse, al fine di  consentire  illoro agevole reperimento e la comparazione tra di esse.   3. Successivamente alla scadenza del quadriennio di cui al comma 2,il presidente della commissione e', in luogo del direttore del centroelaborazione dati della Corte di cassazione,  il  direttore  generaledella giustizia  civile  del  Ministero  della  giustizia  ovvero  unmagistrato da lui delegato.   4. Entro  novanta  giorni  dal  termine  delle  prove  scritte,  lacommissione permanente provvede ad apportare alle  domande  contenutenel data base ogni  opportuna  modifica  per  consentire  un'adeguatavalutazione della  preparazione  dei  candidati  e  ad  eliminare  ledomande che presentano un contenuto identico  o  analogo  rispetto  aquelle gia' inserite.   5. La  partecipazione  alla  commissione  permanente  non  comportaalcuna indennita' o retribuzione a carico dello Stato, ne' alcun tipodi rimborso spese.   6. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 4 si applicano  a  decorreredalla terza sessione di esame  che  si  svolge  successivamente  allapubblicazione di cui all'articolo 6, comma 6. 
                               Art. 8          Misure transitorie per lo svolgimento della prova orale    1. A decorrere dalla sessione di  esame  immediatamente  successivaalla scadenza del termine di cui all'articolo 49 della legge  e  sinoalla pubblicazione del decreto di cui all'articolo  6,  comma  6,  lecommissioni e le  sottocommissioni  distrettuali  predispongono,  perogni seduta, un congruo numero  di  domande,  tra  cui  il  candidatoestrae manualmente quelle  sulle  quali  deve  rispondere.  Per  ogniseduta, e' redatto un verbale di tutte le domande  predisposte  dallacommissione o dalla sottocommissione distrettuale. Prima  dell'iniziodelle prove orali, la commissione centrale stabilisce,  per  ciascunamateria d'esame, il numero  minimo  di  domande  da  predisporre  perciascuna seduta a norma del presente comma.   2. Per le prime due sessioni di esame successive alla pubblicazionedi cui all'articolo 6, comma 6, si applicano le disposizioni  di  cuial comma 1, e i segretari delle commissioni e delle  sottocommissionidistrettuali inseriscono nel data base tutte le  domande  predisposteper ogni seduta.   3. A decorrere  dalla  terza  sessione  di  esame  successiva  allapubblicazione del decreto di cui  al  comma  6  dell'articolo  6,  ledomande rivolte al candidato sono individuate esclusivamente  con  lemodalita' previste dal comma 4 del predetto articolo. 
                               Art. 9                  Certificato per l'iscrizione nell'Albo    1. Dopo la conclusione dell'esame  di  abilitazione  con  risultatopositivo, la commissione o la sottocommissione distrettuale  rilasciail  certificato  per  l'iscrizione  nell'albo  degli   avvocati.   Ilcertificato conserva efficacia ai fini dell'iscrizione negli albi. 
                               Art. 10                                 Compensi    1.  I  compensi  dei  componenti  effettivi   e   supplenti   dellacommissione e  delle  sottocommissioni  distrettuali,  dei  segretarieffettivi e supplenti e del personale preposto  alla  vigilanza  sonoliquidati a norma del decreto del Ministro dell'universita'  e  dellaricerca scientifica  e  tecnologica  15  ottobre  1999  e  successivemodificazioni, avente ad oggetto «Compensi  spettanti  ai  componentidelle commissioni giudicatrici degli esami di Stato  di  abilitazioneall'esercizio delle professioni».   2. Il compenso fisso di cui al  decreto  indicato  al  comma  1  e'liquidato per intero in favore dei componenti effettivi  e  supplentiche hanno esaminato, nel corso  delle  prove  scritte  ed  orali,  unnumero di candidati pari alla  media  dei  candidati.  La  media  deicandidati e' ricavata sommando il  numero  complessivo  di  candidatiesaminati durante le prove scritte al numero complessivo di candidatiesaminati durante le prove orali e dividendo  il  risultato  ottenutoper  il   numero   dei   componenti   della   commissione   e   dellesottocommissioni  distrettuali.  Il  compenso   fisso   e'   altresi'liquidato  per  intero  ai  componenti  della  commissione  e   dellesottocommissioni  distrettuali  che  hanno  esaminato  un  numero  dicandidati  non  inferiore  all'ottanta  per  cento  della  media  deicandidati e non superiore al  centoventi  per  cento  della  medesimamedia.  Per  ciascun  componente,  effettivo   o   supplente,   dellacommissione e delle sottocommissioni distrettuali che ha esaminato unnumero di candidati inferiore all'ottanta per cento della  media,  ilcompenso fisso e' ridotto in  misura  pari  alla  meta'  dell'importoprevisto dal decreto di cui al comma 1. All'esito delle riduzioni  dicui al periodo precedente, gli importi che complessivamente residuanosono attribuiti a norma del comma 3.   3. Ai componenti, effettivi e supplenti, della commissione e  dellesottocommissioni distrettuali,  che  hanno  esaminato  un  numero  dicandidati pari o superiore al centoventi per cento  della  media,  e'attribuito un compenso fisso in misura corrispondente alla somma:   a) dell'importo di cui all'articolo 1,  comma  1,  del  decreto  15ottobre 1999;   b) dell'importo costituito dalla divisione degli importi di cui  alquinto periodo del comma 2 per il numero dei  componenti  di  cui  alpresente comma.   4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3  si  applicano  anche  conriguardo alla liquidazione dei compensi  dei  segretari  effettivi  esupplenti.   5. Il compenso di cui ai commi 2 e 3 e' in ogni  caso  aumentato  anorma dell'articolo 1, comma  2,  del  decreto  15  ottobre  1999,  esuccessivi adeguamenti, per ogni elaborato scritto e,  per  le  proveorali, per ogni candidato esaminato.   6. Dalla pubblicazione del decreto di cui all'articolo 6, comma  6,il compenso dei componenti delle commissioni  e  del  segretario  nonpuo' essere liquidato in assenza di un'attestazione  di  quest'ultimoda cui risulti l'inserimento delle domande  nel  data  base  a  normadell'articolo 8,  comma  2,  per  le  prime  due  sessioni  di  esamesuccessive alla pubblicazione, e a norma dell'articolo 7, comma 1,  adecorrere dalla terza sessione di esame successiva alla pubblicazionemedesima. 
                               Art. 11                    Clausola di invarianza finanziaria    1.  All'attuazione  delle  disposizioni  del  presente  decreto  siprovvede mediante  l'utilizzo  delle  risorse  umane,  strumentali  efinanziarie disponibili  a  legislazione  vigente  e  senza  nuovi  omaggiori oneri a carico della finanza pubblica.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.      Roma, 25 febbraio 2016                                                   Il Ministro: Orlando   Visto, il Guardasigilli: Orlando  Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,reg.ne prev. n. 818 

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