Decreto n. 47/2016

Decreto n. 47/2016

Redazione

Regolamento recante disposizioni per l'accertamento dell'esercizio della professione forense.

G.U. n.81 del 7/4/2016

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 25 febbraio 2016, n. 47

Regolamento recante disposizioni  per  l’accertamento  dell’esercizio della professione forense.

(GU n.81 del 7-4-2016)

Vigente al: 22-4-2016

 

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IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Visti gli articoli 1, comma 3,  e  21,  comma  1,  della  legge  31 dicembre 2012, n. 247;

Acquisito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso il 25 giugno 2015;

Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 agosto 2015;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la comunicazione al Presidente del  Consiglio  dei  ministri,effettuata con nota del 2 dicembre 2015;

 

A d o t t a

il seguente regolamento:

 

Art. 1

Definizioni

 

1. Ai fini del presente regolamento,  per  «legge»  si  intende  la legge 31 dicembre 2012, n. 247.  Per  CNF  si  intende  il  Consiglio nazionale forense di cui al titolo III, capo III, della legge.

Art. 2

Modalita’ di accertamento dell’esercizio  della professione in modo effettivo, continuativo abituale e prevalente

1.  Il  consiglio  dell’Ordine  circondariale,  ogni  tre  anni   a decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento,  verifica, con riguardo a ciascuno degli avvocati  iscritti  all’Albo,  anche  a norma dell’articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, la sussistenza dell’esercizio della professione  in  modo  effettivo, continuativo, abituale e prevalente. La verifica di  cui  al  periodo precedente non e’ svolta per il periodo di cinque  anni  dalla  prima iscrizione all’Albo. La disposizione di cui  al  secondo  periodo  si applica anche all’avvocato iscritto  alla  sezione  speciale  di  cui all’articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96.

2.  La  professione  forense  e’  esercitata  in  modo   effettivo, continuativo, abituale e prevalente quando l’avvocato:

a) e’ titolare di una partita  IVA  attiva  o  fa  parte  di  una societa’ o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva;

b) ha l’uso di locali e di almeno un’utenza telefonica  destinati allo svolgimento dell’attivita’ professionale, anche in  associazione professionale, societa’ professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero  in  condivisione con altri avvocati;

c) ha trattato almeno cinque affari per ciascun  anno,  anche  se l’incarico professionale e’ stato conferito da altro professionista;

d) e’ titolare di un indirizzo di posta elettronica  certificata, comunicato al consiglio dell’Ordine;

e) ha assolto l’obbligo di aggiornamento professionale secondo le modalita’ e le condizioni stabilite dal Consiglio nazionale forense;

f) ha  in  corso  una  polizza  assicurativa  a  copertura  della responsabilita’ civile derivante dall’esercizio della professione, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge.

3.  I   requisiti   previsti   dal   comma   2   devono   ricorrere congiuntamente, ferme restando le esenzioni  personali  previste  per legge.

4. La documentazione comprovante il possesso  delle  condizioni  di cui al comma 2, e’ presentata ai sensi degli articoli  46  e  47  del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445.

L’obbligo di cui al comma 2, lettera f),  decorre  dall’adozione  del provvedimento previsto dall’articolo 12, comma 5, della legge.

5. Con decreto del Ministero della giustizia,  da  adottarsi  entro sei mesi  dall’entrata  in  vigore  del  presente  regolamento,  sono stabilite le modalita’ con cui ciascuno  degli  ordini  circondariali individua, con sistemi automatici, le  dichiarazioni  sostitutive  da sottoporre annualmente a controllo a campione, a norma  dell’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n. 445.

Art. 3

Cancellazione dall’Albo. Impugnazioni

1. La cancellazione  dall’Albo  e’  disposta  quando  il  consiglio dell’Ordine  circondariale   accerta   la   mancanza   dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente  della  professione  e l’avvocato  non  dimostra  la  sussistenza  di  giustificati   motivi oggettivi o soggettivi.

2. Il consiglio dell’Ordine circondariale, prima di  deliberare  la cancellazione dall’Albo invita l’avvocato, a mezzo posta  elettronica certificata ovvero, quando non e’ possibile, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a presentare  eventuali  osservazioni,  in forma scritta, entro  un  termine  non  inferiore  a  trenta  giorni.

L’avvocato che ne fa richiesta e’ ascoltato personalmente.

3. La delibera di cancellazione e’ notificata entro quindici giorni all’interessato.

4. Si applica l’articolo 17, comma 14, della  legge,  nonche’,  per quanto di ragione, il comma 18 del predetto articolo 17 e  l’articolo 36, comma 7, della legge.

5.   La   cancellazione   dell’avvocato   dall’Albo   comporta   la cancellazione dagli elenchi di cui all’articolo 15 della legge a  cui e’ eventualmente  iscritto  al  momento  della  cancellazione,  fatta eccezione   per   gli   elenchi   rispetto   ai   quali   l’esercizio dell’attivita’   professionale   non   costituisce   condizione   per

l’iscrizione.

6. L’avvocato cancellato dall’Albo a norma del presente decreto e’ iscritto nell’elenco di cui all’articolo 15,  comma  1,  lettera  e), della legge.

Art. 4

Nuova iscrizione all’Albo

1. L’avvocato cancellato dall’Albo nei casi previsti  dall’articolo 2, comma 2, lettere  a),  b),  d),  f),  ha  il  diritto  di  esservi nuovamente iscritto qualora dimostri di avere  acquisito  i  predetti requisiti.

2. L’avvocato cancellato dall’Albo nei casi previsti  dall’articolo 2, comma 2, c), ed e) non puo’ esservi nuovamente iscritto prima  che siano decorsi dodici mesi da quando la delibera di  cancellazione  e’

divenuta esecutiva.

Art. 5

Clausola di invarianza finanziaria

1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 25 febbraio 2016

 

Il Ministro: Orlando

Visto, il Guardasigilli: Orlando

 

 

Registrato alla Corte dei conti il 31 marzo 2016

Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,

reg.ne prev. n. 815

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