Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 23/6/2008

Decreto Ministero dell’economia e delle finanze 23/6/2008

Redazione

Tassi

G.U. 30/6/2008 n. 151

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1. I tassi effettivi globali medi riferiti ad anno praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari determina ai sensi dell’art. 2 comma 1 della legge 7 marzo 1996 n. 108 relativamente al trimestre 1° gennaio 2008 – 31 marzo 2008 sono indicati nella tabella riportata in allegato (Allegato A).
2. I tassi non sono comprensivi della commissione di massimo scoperto eventualmente applicata. La percentuale media della commissione di massimo scoperto rilevata nel trimestre di riferimento e’ riportata separatamente in nota alla tabella.

RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL’USURA(*)

MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI, CORRETTE PER LA VARIAZIONE DEL VALORE MEDIO DEL TASSO APPLICATO ALLE OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALI DELL’EUROSISTEMA
PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE: 1° GENNAIO-31 MARZO 2008
APPLICAZIONE DAL1° LUGLIO FINO AL 30 SETTEMBRE 2008

Categorie di operazioni

Classi di importo

in unità di euro

Tassi medi

(in base annua)

Aperture di credito in contocorrente (1) fino a 5.000
oltre 5.000
12,97
9,87

Anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche (2)

fino a 5.000
oltre 5.000
7,47
6,81
Factoring (3) fino a 50.000
oltre 50.000
7,49
6,67
Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche (4)   10,38
Anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari non bancari (5) fino a 5.000
oltre 5.000
16,52
12,17
Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio (6) fino a 5.000
oltre 5.000
15,13
10,07
Leasing fino a 5.000
oltre 5.000 fino a 25.000
oltre 25.000 fino a 50.000
oltre 50.000

12,57
9,31
8,25
7,09

Credito finalizzato all’acquisto rateale e credito revolving (7) fino a 1.500
oltre 1.500 fino a 5.000
oltre 5.000
16,16
16,95
10,64
Mutui con garanzia ipotecaria (8):
– a tasso fisso
– a tasso variabile
  5,99
5,96

Avvertenza: ai fini della determinazione degli itneressi usurari ai sensi dell’art. 2 della legge n. 108/96, i tassi rilevati devono essere alimentati della metà.

(*) Per i criteri di rilevazione dei dati e di compilazione della tabella si veda la nota metodologica allegata al Decreto: per la definizione delle voci riportate nella tabella si veda l’allegato A al medesimo Decreto – I tassi non comprendono la comunicazione di massimo scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si ragguaglia a 0,66 punti percentuali.

Legenda delle categorie di operazioni
(Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 18.9.2007: Istruzioni applicative della Banca d’Italia e dell’ Ufficio italiano dei cambi):

(1) Aperture di credito in conto corrente con e senza garanzia.
(2) Banche: finanziamenti per anticipi su crediti e documenti – sconto di portafoglio commerciale; altri finanziamenti a breve e a medio lungo termine alle unità produttive private.
(3) Factoring: anticipi su crediti acquistati e su crediti futuri.
(4) Banche: crediti personali, a breve e a medio e lungo termine: altri finanziamenti alle famiglie di consumatori, a breve e a medio e lungo termine.
(5) Intermediari finanziari non bancari: finanziamenti per anticipi su crediti e documenti – sconto di portafoglio commerciale; crediti personali, a breve e a medio e lungo termine; altri finanziamenti a famiglie di consumatori e a unità produttive private, a breve e a medio e a lungo termine.
(6) Prestiti contro cessione del quinto stipendio: i tassi si riferiscono ai finanziamenti erogati ai sensi del D.P.R. n. 180 del 1950 o secondo schemi contrattuali ad esso assimilabili.
(7) Credito finalizzato all’acquisto rateale di beni di consumo: credito revolving e con utilizzo di carte di credito.
(8) Mutui con durata superiore a cinque anni.

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Nota metodologica

La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell’usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 18 settembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2007, ha ripartito le operazioni di credito in categorie omogenee attribuendo alla Banca d’Italia e all’Ufficio italiano dei cambi il compito di rilevare i tassi.
La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa e’ condotta per classi di importo; limitatamente a talune categorie e’ data rilevanza alla durata, all’esistenza di garanzie e alla natura della controparte. Non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in virtu’ di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di «credito personale», «credito finalizzato», «leasing», «mutuo», «altri finanziamenti» e «prestiti contro cessione del quinto dello stipendio» i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse e’ adottato un indicatore del costo del credito analogo al Taeg definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le «aperture di credito in conto corrente», il «credito revolving e con utilizzo di carte di credito», gli «anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale» e il «factoring» – i cui tassi sono continuamente sottoposti a revisione – vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati sulla base dell’effettivo utilizzo.
La commissione di massimo scoperto non e’ compresa nel calcolo del tasso ed e’ oggetto di autonoma rilevazione e pubblicazione nella misura media praticata.
La rilevazione interessa l’intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’art. 107 del testo unico bancario.
I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’art. 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base di una rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si tiene conto delle variazioni intervenute nell’universo di riferimento rispetto alla precedente rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione casuale e riflette la distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene esteso all’intero universo attraverso l’utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la numerosita’ degli strati nell’universo e quella degli strati del campione.
La Banca d’Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l’utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l’omogeneita’ delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati.
La tabella – che e’ stata definita sentita la Banca d’Italia – e’ composta da 20 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica: lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo e’ contenuto.
I mercati nei quali operano le banche e gli intermediari finanziari si differenziano talvolta in modo significativo in relazione alla natura e alla rischiosita’ delle operazioni. Per tenere conto di tali specificita’, alcune categorie di operazioni sono evidenziate distintamente per le banche e gli intermediari finanziari.
Data la metodologia della segnalazione. i tassi d’interesse bancari riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati
dalla Banca d’Italia nell’ambito delle statistiche dei tassi armonizzati e di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell’analisi economica e dell’esame della congiuntura. Queste rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi armonizzati non sono comprensivi degli oneri accessori e sono ponderati con l’importo delle operazioni; i tassi della Centrale dei rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo superiore a 75.000,00 euro.
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati vengono corretti in relazione alla variazione del valore medio del tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1° gennaio 2004, si fa riferimento alle variazioni del tasso applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello sconto.
Dopo aver aumentato i tassi della meta’, cosi’ come prescrive la legge, si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da considerarsi usurari.

Rilevazione degli interessi di mora

Nell’anno 2002 la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di societa’ finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali.
In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione ai complesso delle operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media e’ stato posto a confronto con il tasso medio rilevato.

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