Decreto legislativo 5/2/1997 n. 22

Decreto legislativo 5/2/1997 n. 22

Redazione

Attività di gestione di rifiuti non autorizzata

S.O. 15/2/1997 n. 38

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ARTICOLO ABROGATO DALL’ART. 264, DLGS 3/4/2006, N. 152
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TITOLO V – Sistema sanzionatorio e disposizioni transitorie e finali
Capo I – Sanzioni

Attivita’ di gestione di rifiuti non autorizzata

1. Chiunque effettua una attivita’ di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 31, 32 e 33 e’ punito:
a) con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni se si tratta di rifiuti non pericolosi;
b) con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni se si tratta di rifiuti pericolosi. (1)
2. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all’articolo 14, commi 1 e 2. (1) (3)
3. Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata e’ punito con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni. Si applica la pena dell’arresto da uno a tre anni e dell’ammenda da lire dieci milioni a lire cento milioni se la discarica e’ destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna o alla decisione emessa ai sensi dell’articolo 444 del Codice di Procedura Penale consegue la confisca dell’area sulla quale e’ realizzata la discarica abusiva se di proprieta’ dell’autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi.
4. Le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della meta’ nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni nonche’ nelle ipotesi di inosservanza dei requisiti e delle condizioni richiesti dalle iscrizioni o comunicazioni.
5. Chiunque, in violazione del divieto di cui all’articolo 9, effettua attivita’ non consentite di miscelazione di rifiuti, e’ punito con la pena di cui al comma 1, lettera b). (1)
6. Chiunque effettua il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle prescrizioni di cui all’articolo 45, e’ punito con la pena dell’arresto da tre mesi ad un anno o con la pena dell’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinque milioni a lire trenta milioni per i quantitativi non superiori a duecento litri.
6-bis. Chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli 46, commi 6-bis, 6 -ter e 6 -quater, 47, comm1 11 e 12, e 48, comma 9 e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a lire tremilioni. (2) (4) (7)
6-ter. I soggetti di cui all’articolo 48, comma 2, che non adempiono all’obbligo di partecipazione ivi previsto entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione sono puniti:
a) nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire cinquantamila per tonnellata di beni in polietilene importati o prodotti ed immessi sul mercato interno;
b) nelle ipotesi di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire diecimila per tonnellata di beni in polietilene importati o prodotti ed immessi sul mercato interno;
c) nelle ipotesi di cui alle lettere c) e d) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 100 per tonnellata di rifiuti di beni in polietilene. (5) (6) (7)
6-quater. Le sanzioni di cui al comma 6-ter sono ridotte della meta’ nel caso di adesione effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine di cui all’alinea del medesimo comma 6-ter. (5)
6-quinquies. I soggetti di cui all’articolo 48, comma 2, sono tenuti a versare un contributo annuo superiore a lire centomila. In caso di omesso versamento di tale contributo essi sono puniti:
a) nelle ipotesi di cui alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire cinquantamila per tonnellata di beni in polietilene importati o prodotti ed immessi sul mercato interno;
b) nelle ipotesi di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire diecimila per tonnellata di beni in polietilene importati o prodotti ed immessi sul mercato interno;
c) nelle ipotesi di cui alle lettere c) e d) del comma 2 dell’articolo 48, con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 100 per tonnellata di rifiuti di beni in polietilene. (5) (7)
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(1) Comma modificato dall’art. 7, DLGS 08/11/97 n. 389.
(2) Comma aggiunto dall’art. 7, DLGS 08/11/97 n. 389.
(3) Comma modificato dall’art. 1, L. 09/11/98, n. 426.
(4) Comma modificato dall’art. 4, L. 09/11/98, n. 426.
(5) Comma aggiunto dall’art. 10, L. 23/03/2001, n. 93.
(6) Il termine di cui al comma 6-ter e’ differito al 31 ottobre 2001 dall’art. 1, DL 16/07/2001, n. 286, convertito in legge 20/08/2001, n. 335.
(7) La decorrenza degli obblighi di cui al comma 6 ter, nonche’ delle sanzioni previste dai commi 6-bis, 6-ter e 6-quinquies, e’ differita al 31 marzo 2004.

ARTICOLO ABROGATO DALL’ART. 264, DLGS 3/4/2006, N. 152
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Disposizioni finali

1. Nelle attrezzature sanitarie di cui all’articolo 4, secondo comma, lettera g), della legge 29 settembre 1964, n. 847, sono ricomprese le opere, le costruzioni e gli impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani, speciali, pericolosi, solidi e liquidi, alla bonifica di aree inquinate.
2. All’articolo 8, comma 2, secondo capoverso della legge 19 ottobre 1984, n. 748, come modificato dall’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 161, le parole: “di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentiti il Ministro dell’ambiente e il Ministro della sanità” sono sostituite dalle seguenti: “di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’ambiente e della sanità”. All’articolo 8, comma 3, ultimo capoverso della legge 19 ottobre 1984, n. 748, le parole: “di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentiti il Ministro delle partecipazioni statali e il Ministro della sanità” sono sostituite dalle seguenti: “di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’ambiente e della sanità”. All’articolo 9, comma 5, della medesima legge 19 ottobre 1984, n. 748, le parole: “di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentiti il Ministro delle partecipazioni statali e il Ministro della sanità” sono sostituite dalle seguenti “di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’ambiente e della sanità”.
3. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare maggiori oneri o minori entrate a carico dello Stato.
4. Il Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi di cui all’articolo 9- quinquies del decreto legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n. 475, ha personalità giuridica di diritto privato.
5. Il Consorzio obbligatorio degli oli usati di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 95, ha personalità giuridica di diritto privato.
6. Nell’assegnazione delle risorse stanziate, ancora disponibili, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 441, si prescinde dalle specificazioni di cui agli articoli 1, 1-bis e 1-ter e dalle tipologie impiantistiche ivi indicate.
7. Le disposizioni del Titolo II del presente decreto entrano in vigore dal 1 maggio 1997.
7-bis. Le spese per l’indennità e per il trattamento economico del personale di cui all’articolo 9 del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n. 475, sono imputate sul capitolo 5940 dello stato di previsione del Ministero dell’ambiente. Il trattamento economico resta a carico delle istituzioni di appartenenza, previa intesa con le medesime, nel caso in cui il personale svolga attività di comune interesse. (1)
7-ter. I rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività. (2)
7-quater. Le disposizioni di cui agli articoli 11, 12, 15 e 30 non si applicano alle attività di raccolta e trasporto di rifiuti effettuate dai soggetti abilitati allo svolgimento delle attività medesime in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio. (2)
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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(1) Comma aggiunto dal’art. 7, DLGS 08/11/97, n. 389.
(2) Comma aggiunto dall’art. 4, L. 09/11/98, n. 426.

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