DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2016

DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2016

Redazione

Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attivita' (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015.

GU n.162 del 13-7-2016

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DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2016, n. 126 

Attuazione della delega in materia  di  segnalazione  certificata  diinizio attivita' (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto2015, n. 124. (16G00140) 

(GU n.162 del 13-7-2016)

 

 Vigente al: 28-7-2016  

 

                      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA    Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;   Visto l'articolo 5 della legge  7  agosto  2015,  n.  124,  recantedelega al Governo per  la  precisa  individuazione  dei  procedimentioggetto di segnalazione certificata di inizio attivita' o di silenzioassenso, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7  agosto  1990,n. 241, nonche' di quelli per i quali e' necessaria  l'autorizzazioneespressa e di quelli per i quali  e'  sufficiente  una  comunicazionepreventiva;   Vista la legge 7 agosto  1990,  n.  241,  recante  nuove  norme  inmateria di procedimento amministrativo e di  diritto  di  accesso  aidocumenti amministrativi;   Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,adottata nella riunione del 20 gennaio 2016;   Vista l'intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata  di  cuiall'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,  nellariunione del 3 marzo 2016;   Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezioneconsultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 15 marzo 2016;   Acquisito  il  parere  della  Commissione   parlamentare   per   lasemplificazione  e  delle  commissioni  parlamentari  competenti  permateria e per i profili finanziari;   Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nellariunione del 15 giugno 2016;   Sulla proposta del Ministro per la semplificazione  e  la  pubblicaamministrazione;                                E m a n a                   il seguente decreto legislativo:                                 Art. 1                      Liberta' di iniziativa privata    1. Il presente decreto, in attuazione dell'articolo 5 della legge 7agosto 2015, n. 124,  reca  la  disciplina  generale  applicabile  aiprocedimenti  relativi  alle  attivita'  private  non   soggette   adautorizzazione espressa e  soggette  a  segnalazione  certificata  diinizio di attivita', ivi incluse le modalita' di presentazione  dellesegnalazioni o istanze alle pubbliche amministrazioni. Resta ferma ladisciplina  delle   altre   attivita'   private   non   soggette   adautorizzazione espressa.   2. Con successivi decreti legislativi, ai  sensi  e  in  attuazionedella delega di cui all'articolo 5 della legge n. 124 del 2015,  sonoindividuate  le   attivita'   oggetto   di   procedimento   di   meracomunicazione o segnalazione certificata di inizio di  attivita'  (diseguito «SCIA») od oggetto di silenzio assenso, nonche' quelle per lequali e' necessario il  titolo  espresso.  Allo  scopo  di  garantirecertezza  sui  regimi  applicabili  alle  attivita'  private   e   disalvaguardare la  liberta'  di  iniziativa  economica,  le  attivita'private non espressamente individuate ai sensi dei medesimi decreti ospecificamente  oggetto  di  disciplina  da  parte  della   normativaeuropea, statale e regionale, sono libere. 
                               Art. 2                    Informazione di cittadini e imprese    1. Le amministrazioni statali, con decreto del Ministro competente,di concerto con il Ministro delegato  per  la  semplificazione  e  lapubblica amministrazione, sentita  la  Conferenza  unificata  di  cuiall'articolo 8 del  decreto  legislativo  28  agosto  1997,  n.  281,adottano  moduli   unificati   e   standardizzati   che   definisconoesaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti  tipici  ela relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazionie delle  comunicazioni  di  cui  ai  decreti  da  adottare  ai  sensidell'articolo  5  della  legge  n.  124  del  2015,   nonche'   delladocumentazione da allegare. I suddetti moduli prevedono, tra l'altro,la  possibilita'  del  privato  di  indicare  l'eventuale   domiciliodigitale  per  le  comunicazioni  con   l'amministrazione.   Per   lapresentazione  di  istanze,   segnalazioni   o   comunicazioni   alleamministrazioni regionali o locali, con  riferimento  all'edilizia  eall'avvio di attivita' produttive, i suddetti moduli  sono  adottati,in attuazione del principio  di  leale  collaborazione,  in  sede  diConferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n.281 del 1997, con accordi  ai  sensi  dell'articolo  9  dello  stessodecreto legislativo o con intese ai sensi della legge 5 giugno  2003,n. 131, tenendo conto delle specifiche normative regionali.   2. Fermi restando gli obblighi di cui  al  decreto  legislativo  14marzo 2013, n. 33, le pubbliche  amministrazioni  destinatarie  delleistanze, segnalazioni e comunicazioni  pubblicano  sul  proprio  sitoistituzionale i moduli di cui al comma 1. In relazione alla tipologiadel procedimento, nei casi in  cui  la  documentazione  debba  essereindividuata dall'amministrazione procedente ovvero fino  all'adozionedei moduli di cui al comma 1, le medesime  pubbliche  amministrazionipubblicano sul  proprio  sito  istituzionale  l'elenco  degli  stati,qualita' personali e fatti oggetto di dichiarazione  sostitutiva,  dicertificazione o di atto di notorieta', nonche' delle attestazioni  easseverazioni  dei  tecnici  abilitati  o  delle   dichiarazioni   diconformita' dell'agenzia delle imprese,  necessari  a  corredo  dellasegnalazione, indicando le norme che ne prevedono la produzione.   3. Fermi restando i rimedi previsti dal decreto legislativo  n.  33del 2013, qualora gli enti locali non provvedano  alla  pubblicazionedei documenti di cui al  presente  articolo,  le  regioni,  anche  susegnalazione  del  cittadino,  assegnano  agli  enti  interessati  uncongruo termine per provvedere, decorso inutilmente il quale adottanole misure  sostitutive,  nel  rispetto  della  disciplina  statale  eregionale applicabile nella relativa materia. In caso di inadempienzadella regione si provvede in via sostitutiva ai sensi dell'articolo 8della legge n. 131 del 2003.   4. L'amministrazione puo' chiedere all'interessato  informazioni  odocumenti solo  in  caso  di  mancata  corrispondenza  del  contenutodell'istanza, segnalazione o comunicazione e dei relativi allegati  aquanto  indicato  nel  comma  2.  E'  vietata   ogni   richiesta   diinformazioni o documenti ulteriori  rispetto  a  quelli  indicati  aisensi del comma 2, nonche' di documenti in possesso di  una  pubblicaamministrazione.   5. Ferme restando le sanzioni previste dal decreto  legislativo  n.33 del 2013,  la  mancata  pubblicazione  delle  informazioni  e  deidocumenti di cui al presente articolo e la richiesta di  integrazionidocumentali non  corrispondenti  alle  informazioni  e  ai  documentipubblicati  costituiscono  illecito  disciplinare  punibile  con   lasospensione dal servizio con privazione  della  retribuzione  da  tregiorni a sei mesi. 
                               Art. 3                Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241    1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241,  sono  apportate  le  seguentimodificazioni:     a) dopo l'articolo 18 e' inserito il seguente:   «Art.   18-bis   (Presentazione   di   istanze,   segnalazioni    ocomunicazioni).  -  1.  Dell'avvenuta   presentazione   di   istanze,segnalazioni o comunicazioni e' rilasciata immediatamente,  anche  invia telematica, una ricevuta, che  attesta  l'avvenuta  presentazionedell'istanza, della segnalazione e della  comunicazione  e  indica  itermini entro i quali l'amministrazione e' tenuta,  ove  previsto,  arispondere, ovvero entro i  quali  il  silenzio  dell'amministrazioneequivale ad accoglimento dell'istanza. Se  la  ricevuta  contiene  leinformazioni di cui all'articolo 8, essa costituisce comunicazione diavvio  del  procedimento  ai  sensi  dell'articolo  7.  La  data   diprotocollazione dell'istanza, segnalazione o comunicazione  non  puo'comunque essere diversa da  quella  di  effettiva  presentazione.  Leistanze, segnalazioni o comunicazioni producono effetti anche in casodi mancato rilascio della ricevuta, ferma restando la responsabilita'del soggetto competente.   2. Nel caso di istanza, segnalazione o comunicazione presentate  adun ufficio diverso da  quello  competente,  i  termini  di  cui  agliarticoli 19, comma 3,  e  20,  comma  1,  decorrono  dal  ricevimentodell'istanza,   segnalazione   o   della   comunicazione   da   partedell'ufficio competente.»;     b) all'articolo 19,   1) al comma 2, dopo le parole «puo' essere iniziata» sono  inseritele seguenti: «, anche nei casi di cui all'articolo 19-bis, comma 2,»;   2) al comma 3,   a) le parole «, disponendo la sospensione dell'attivita' intrapresae» sono soppresse;   b) la parole «stesse» e' sostituita dalle seguenti: «da  parte  delprivato»;   c) e' aggiunto in fine il seguente periodo:  «Con  lo  stesso  attomotivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo perla tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente,  paesaggio,beni  culturali,  salute,  sicurezza  pubblica  o  difesa  nazionale,l'amministrazione dispone la sospensione  dell'attivita'  intrapresa.L'atto motivato interrompe il termine di cui al  primo  periodo,  chericomincia  a  decorrere  dalla  data  in  cui  il  privato  comunical'adozione  delle  suddette   misure.   In   assenza   di   ulterioriprovvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli  effetti  dellasospensione eventualmente adottata.»;     c) dopo l'articolo 19 e' inserito il seguente:   «Art. 19-bis (Concentrazione dei regimi amministrativi). -  1.  Sulsito  istituzionale  di  ciascuna  amministrazione  e'  indicato   losportello unico, di regola telematico, al quale presentare  la  SCIA,anche in  caso  di  procedimenti  connessi  di  competenza  di  altreamministrazioni   ovvero    di    diverse    articolazioni    internedell'amministrazione ricevente. Possono essere istituite piu' sedi ditale sportello, al solo scopo di garantire la pluralita' dei punti diaccesso sul territorio.   2. Se per lo svolgimento  di  un'attivita'  soggetta  a  SCIA  sononecessarie altre SCIA, comunicazioni, attestazioni,  asseverazioni  enotifiche, l'interessato presenta un'unica SCIA allo sportello di cuial comma  1.  L'amministrazione  che  riceve  la  SCIA  la  trasmetteimmediatamente alle altre  amministrazioni  interessate  al  fine  diconsentire,  per  quanto  di  loro  competenza,  il  controllo  sullasussistenza dei  requisiti  e  dei  presupposti  per  lo  svolgimentodell'attivita' e la presentazione, almeno cinque giorni  prima  dellascadenza dei termini di cui all'articolo 19,  commi  3  e  6-bis,  dieventuali proposte motivate  per  l'adozione  dei  provvedimenti  iviprevisti.   3. Nel caso in cui l'attivita'  oggetto  di  SCIA  e'  condizionataall'acquisizione di atti di assenso comunque denominati o  pareri  dialtri uffici e amministrazioni, ovvero  all'esecuzione  di  verifichepreventive, l'interessato presenta allo sportello di cui al  comma  1la relativa istanza, a seguito della quale e' rilasciata ricevuta  aisensi  dell'articolo  18-bis.  In  tali  casi,  il  termine  per   laconvocazione della conferenza di cui all'articolo  14  decorre  dalladata di presentazione dell'istanza e  l'inizio  dell'attivita'  restasubordinato al rilascio degli atti medesimi, di cui lo sportello  da'comunicazione all'interessato.»;     d) all'articolo 20, comma 1, e' aggiunto, in  fine,  il  seguenteperiodo: «Tali termini decorrono  dalla  data  di  ricevimento  delladomanda del privato.»;     e) all'articolo 21, dopo il comma 2-bis e' aggiunto il seguente:   «2-ter. La decorrenza del termine previsto dall'articolo 19,  comma3, e la formazione del silenzio assenso ai sensi dell'articolo 20 nonescludono la responsabilita'  del  dipendente  che  non  abbia  agitotempestivamente  nel  caso  in  cui  la  segnalazione  certificata  ol'istanza del privato non fosse conforme alle norme vigenti.»;     f) all'articolo 29, comma 2-ter,  dopo  la  parola  «concernenti»sono inserite le seguenti: «la presentazione di istanze, segnalazionie comunicazioni,». 
                               Art. 4                 Disposizioni transitorie e di attuazione    1. Ai sensi dell'articolo 29  della  legge  n.  241  del  1990,  leregioni e gli enti locali si adeguano alle disposizioni di  cui  agliarticoli 18-bis, 19 e 19-bis della stessa legge n. 241 del 1990, comeintrodotti o modificati dall'articolo 3, entro il 1° gennaio 2017.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.      Dato a Roma, addi' 30 giugno 2016                               MATTARELLA                                     Renzi, Presidente del Consiglio dei                                  ministri                                    Madia,     Ministro     per      la                                  semplificazione   e   la   pubblica                                  amministrazione   Visto, il Guardasigilli: Orlando  

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