Decreto Legge 4/2/2010 n. 4

Decreto Legge 4/2/2010 n. 4

Redazione

Istituzione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

G.U. 4/2/2010 n. 28

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CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata

1. E’ istituita l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e ladestinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’organizzata, di seguito denominata: «Agenzia».
2. L’Agenzia ha personalita’ giuridica di diritto pubblico ed e’dotata di autonomia organizzativa e contabile, ha la sede principalein Reggio Calabria ed e’ posta sotto la vigilanza del Ministrodell’interno.
3. All’Agenzia sono attribuiti i seguenti compiti:
a) acquisizione dei dati relativi ai beni sequestrati econfiscati alla criminalita’ organizzata nel corso deiprocedimenti penali e di prevenzione; acquisizione delleinformazioni relative allo stato dei procedimenti di sequestro econfisca; verifica dello stato dei beni nei medesimi procedimenti;accertamento della consistenza, della destinazione e dell’utilizzodei beni; programmazione dell’assegnazione e della destinazione deibeni confiscati; analisi dei dati acquisiti, nonche’ delle criticita’relative alla fase di assegnazione e destinazione;
b) coadiuva l’autorita’ giudiziaria nell ‘amministrazione ecustodia dei beni sequestrati nel corso del procedimento diprevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successivemodificazioni;
c) coadiuva l’autorita’ giudiziaria nell’amministrazione ecustodia dei beni sequestrati, anche ai sensi dell’articolo 12-sexiesdel decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, conmodificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, e successivemodificazioni, nel corso dei procedimenti penali per i delitti di cuiall’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, eamministra i beni a decorrere dalla conclusione dell’udienzapreliminare;
d) amministrazione e destinazione dei beni confiscati in esitodel procedimento di prevenzione di cui alla citata legge 31 maggio1965, n. 575, e successive modificazioni;
e) amministrazione e destinazione dei beni confiscati, ancheai sensi dell’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n.306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n.356, e successive modificazioni, in esito ai procedimenti penali peri delitti di cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice diprocedura penale;
f) adozione di iniziative e di provvedimenti necessari per latempestiva assegnazione e destinazione dei beni confiscati, ancheattraverso la nomina, ove necessario, di commissari ad acta.
3-bis. L’Agenzia e’ sottoposta al controllo della Corte deiconti ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994,n. 20, e successive modificazioni. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Organi dell’Agenzia

1. Sono organi dell’Agenzia e restano in carica per quattro annirinnovabili per una sola volta:
a) il Direttore;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Collegio dei revisori.
2. Il Direttore, scelto tra i prefetti, e’ nominato con decreto delPresidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno,previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, ed e’ collocato adisposizione ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto-legge 29ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30dicembre 1991, n. 410.
3. Il Consiglio direttivo e’ presieduto dal Direttore dell’Agenziaed e’ composto:
a) da un rappresentante del Ministero dell’interno;
b) da un magistrato designato dal Ministro della giustizia;
c) da un magistrato designato dal Procuratore nazionaleantimafia;
d) dal Direttore dell’Agenzia del demanio o da un suo delegato. 4. Il Ministro dell’interno propone al Presidente del Consiglio deiMinistri il decreto di nomina dei componenti del Consiglio direttivo,designati ai sensi del comma 3.
5. Il collegio dei revisori, costituito da tre componenti effettivie da due supplenti, e’ nominato con decreto del Ministro dell’internofra gli iscritti nel registro dei revisori contabili. Uncomponente effettivo e un componente supplente sono designati dalMinistro dell’economia e delle finanze.
6. I compensi degli organi sono stabiliti con decreto del Ministrodell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze, e posti a carico del bilancio dell’Agenzia.(1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Attribuzioni degli organi dell’Agenzia

1. Il Direttore dell’Agenzia ne assume la rappresentanza legale,puo’ nominare uno o piu’ delegati anche con poteri dirappresentanza, convoca il Consiglio direttivo e stabiliscel’ordine del giorno delle sedute. Provvede, altresi’, all’attuazionedegli indirizzi e delle linee guida fissate dal Consiglio direttivoin materia di amministrazione, assegnazione e destinazione dei benisequestrati e confiscati e presenta al Consiglio direttivo ilbilancio preventivo e il conto consultivo. Il Direttore riferisceperiodicamente ai Ministri dell’interno e della giustizia e presentauna relazione semestrale sull’attivita’ svolta dall’Agenzia, fermorestando quanto previsto dall’articolo 2-duodecies, comma 4, ultimoperiodo, della legge 31 maggio 1965, n. 575.
2. L’Agenzia provvede all’amministrazione dei beni confiscatianche in via non definitiva e adotta i provvedimenti didestinazione dei beni confiscati per le prioritarie finalita’istituzionali e sociali, secondo le modalita’ indicate dalla legge 31maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni. Nelle ipotesipreviste dalle norme in materia di tutela ambientale e di sicurezza,ovvero quando il bene sia improduttivo, oggettivamenteinutilizzabile, non destinabile o non alienabile, l’Agenzia, condelibera del Consiglio direttivo, adotta i provvedimenti didistruzione o di demolizione.
3. L’Agenzia per le attivita’ connesse all’amministrazione e alladestinazione dei beni sequestrati e confiscati anche in via nondefinitiva puo’ avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri per lafinanza pubblica delle prefetture territorialmente competenti. Intali casi i prefetti costituiscono senza nuovi o maggiori oneri perla finanza pubblica, un nucleo di supporto cui possono partecipareanche rappresentanti di altre amministrazioni, enti o associazioni.
4. L’Agenzia con delibera del Consiglio direttivo:
a) adotta gli atti di indirizzo e le linee guida in materia diamministrazione, assegnazione e destinazione dei beni sequestrati econfiscati;
b) programma l’assegnazione e la destinazione dei beni inprevisione della confisca;
c) approva piani generali di destinazione dei beni confiscati;
c-bis) richiede all’autorita’ di vigilanza di cui all’articolo 1, comma 2, l’autorizzazione ad utilizzare i beni immobili di cui all’articolo 2-undecies, comma 2, lettera a-bis), della legge 31 maggio 1965, n. 575, per le finalita’ ivi indicate; (2)
d) richiede la modifica della destinazione d’uso del beneconfiscato, in funzione della valorizzazione dello stesso o del suoutilizzo per finalita’ istituzionali o sociali, anche in deroga aglistrumenti urbanistici;
e) approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
f) verifica l’utilizzo dei beni, da parte dei privati e deglienti pubblici, conformemente ai provvedimenti di assegnazione e didestinazione;
g) revoca il provvedimento di assegnazione e destinazione nelcaso di mancato o difforme utilizzo del bene rispetto alle finalita’indicate nonche’ negli altri casi stabiliti dalla legge;
h) sottoscrive convenzioni e protocolli con pubblicheamministrazioni, regioni, enti locali, ordini professionali, enti edassociazioni per le finalita’ del presente decreto;
i) provvede all’istituzione, in relazione a particolari esigenze, di sedi secondarie nelle regioni ove sono presenti in quantita’ significativa beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata; (3)
l) adotta un regolamento di organizzazione interna. 5. Alle riunioni del Consiglio direttivo possono essere chiamati apartecipare i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche,centrali e locali, di enti e associazioni di volta in voltainteressati e l’autorita’ giudiziaria.
6. Il collegio dei revisori provvede:
a) al riscontro degli atti di gestione;
b) alla verifica del bilancio di previsione e del contoconsuntivo, redigendo apposite relazioni;
c) alle verifiche di cassa con frequenza almeno trimestrale. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.
(2) Lettera aggiunta dall’art. 3, DL 12/11/2010, n. 187 , convertito, con modificazioni dalla legge 17/12/2010, n. 217.
(3) Lettera modificata dall’art. 3, DL 12/11/2010, n. 187 , convertito, con modificazioni dalla legge 17/12/2010, n. 217..

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Organizzazione e funzionamento dell’Agenzia

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, con uno o piu’ regolamenti, adottati ai sensi dell’articolo17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta delMinistro dell’interno, di concerto con i Ministri della giustizia,dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione el’innovazione, sono disciplinati, entro il limite di spesa di cuiall’articolo 10:
a) l’organizzazione e la dotazione delle risorse umane estrumentali per il funzionamento dell’Agenzia;
b) la contabilita’ finanziaria ed economico patrimoniale relativaalla gestione dell’Agenzia, assicurandone la separazione finanziariae contabile dalle attivita’ di amministrazione e custodia dei benisequestrati e confiscati;
c) i flussi informativi necessari per l’esercizio dei compitiattribuiti all’Agenzia nonche’ le modalita’ delle comunicazioni, daeffettuarsi per via telematica, tra l’Agenzia e l’autorita’giudiziaria.
2. Ai fini dell’amministrazione e della custodia dei beniconfiscati di cui all’articolo 1, comma 3, lettere d) ed e), irapporti tra l’Agenzia e l’Agenzia del demanio sono disciplinatimediante apposita convenzione non onerosa avente ad oggetto, inparticolare, la stima e la manutenzione dei beni custoditi, nonche’l’avvalimento del personale dell’Agenzia del demanio.
3. Successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento,ovvero, quando piu’ di uno, dell’ultimo dei regolamenti di cui alcomma 1, l’Agenzia per l’assolvimento dei suoi compiti puo’ avvalersidi altre amministrazioni ovvero enti pubblici, ivi incluse le Agenziefiscali, sulla base di apposite convenzioni non onerose.
4. L’Agenzia e’ inserita nella Tabella A allegata alla legge 29ottobre 1984, n. 720, e successive modificazioni. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Disposizioni sull’attivita’ dell’Agenzia e rapporti con l’autorita’ giudiziaria

1. Alla legge 31 maggio 1965, n. 575, sono apportate le seguentimodificazioni:
0a) all’articolo 2-ter, quinto comma, sono aggiunti, in fine,i seguenti periodi: «Per i beni immobili sequestrati in quotaindivisa, o gravati da diritti reali di godimento o di garanzia, ititolari dei diritti stessi possono intervenire nel procedimento conle medesime modalita’ al fine dell’accertamento di tali diritti,nonche’ della loro buona fede e dell’inconsapevole affidamento nellaloro acquisizione. Con la decisione di confisca, il tribunale puo’,con il consenso dell’amministrazione interessata, determinare lasomma spettante per la liberazione degli immobili dai gravami aisoggetti per i quali siano state accertate le predette condizioni. Siapplicano le disposizioni per gli indennizzi relativi alleespropriazioni per pubblica utilita’. Le disposizioni di cui al terzoe quarto periodo trovano applicazione nei limiti delle risorsedisponibili per tale finalita’ a legislazione vigente»;
a) l’articolo 2-sexies e’ sostituito dal seguente:
«Art. 2-sexies. – 1. Con il provvedimento con il quale dispone ilsequestro previsto dagli articoli precedenti il tribunale nomina ilgiudice delegato alla procedura e un amministratore.
2. L’amministratore e’ scelto tra gli iscritti nell’Albo nazionaledegli amministratori giudiziari. L’Agenzia nazionale perl’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscatialla criminalita’ organizzata promuove le intese con l’autorita’giudiziaria per assicurare, attraverso criteri di trasparenza, larotazione degli incarichi degli amministratori, la corrispondenza trai profili professionali e i beni sequestrati, nonche’ la pubblicita’dei compensi percepiti, secondo modalita’ stabilite con decreto dinatura non regolamentare emanato dal Ministro dell’interno e dalMinistro della giustizia.
3. Non possono essere nominate le persone nei cui confronti ilprovvedimento e’ stato disposto, il coniuge, i parenti, gli affini ele persone con esse conviventi, ne’ le persone condannate ad una penache importi l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ocoloro cui sia stata irrogata una misura di prevenzione. Le stessepersone non possono, altresi’, svolgere le funzioni di ausiliario odi collaboratore dell’amministratore giudiziario.
4. Il giudice delegato puo’ adottare, nei confronti della personasottoposta alla procedura e della sua famiglia, i provvedimentiindicati nell’articolo 47 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, esuccessive modificazioni, quando ricorrano le condizioni ivipreviste. Egli puo’ altresi’ autorizzare l’amministratore a farsicoadiuvare, sotto la sua responsabilita’, da tecnici o da altrepersone retribuite.
5. Fino al decreto di confisca di primo grado l’Agenzia coadiuval’amministratore giudiziario sotto la direzione del giudice delegato.A tal fine l’Agenzia propone al tribunale l’adozione di tutti iprovvedimenti necessari per la migliore utilizzazione del bene invista della sua destinazione o assegnazione. L’Agenzia puo’ chiedereal tribunale la revoca o la modifica dei provvedimenti diamministrazione adottati dal giudice delegato quando ritenga che essipossono recare pregiudizio alla destinazione o all’assegnazione delbene.
6. All’Agenzia sono comunicati per via telematica i provvedimentidi modifica o revoca del sequestro e quelli di autorizzazione alcompimento di atti di amministrazione straordinaria.
7. Dopo il decreto di confisca di primo grado, l’amministrazionedei beni e’ conferita all’Agenzia, la quale puo’ avvalersi di uno opiu’ coadiutori. L’Agenzia comunica al tribunale il provvedimento diconferimento dell’incarico. L’incarico ha durata annuale, salvo chenon intervenga revoca espressa, ed e’ rinnovabile tacitamente.
L’incarico puo’ essere conferito all’amministratore giudiziariodesignato dal tribunale. In caso di mancato conferimentodell’incarico all’amministratore gia’ nominato, il tribunale provvedeagli adempimenti di cui all’articolo 2-octies e all’approvazione diun conto provvisorio. L’Agenzia puo’ farsi coadiuvare, sotto lapropria responsabilita’, da tecnici o da altre persone retribuitesecondo le modalita’ previste per l’amministratore giudiziario.
8. L’amministratore viene immesso nel possesso dei benisequestrati, ove occorre, per mezzo della polizia giudiziaria.L’amministratore ha il compito di provvedere alla custodia, allaconservazione e all’amministrazione dei beni sequestrati anche nelcorso dell’intero procedimento, anche al fine di incrementare, sepossibile, la redditivita’ dei beni medesimi. 9. Entro sei mesi dal decreto di confisca di primo grado, al finedi facilitare le richieste di utilizzo da parte degli aventi diritto,l’Agenzia pubblica nel proprio sito internet l’elenco dei beniimmobili oggetto del provvedimento.
10. Nel caso in cui il sequestro abbia ad oggetto aziende,costituite ai sensi degli articoli 2555 e seguenti del codice civile,il tribunale nomina un amministratore giudiziario scelto nellasezione di esperti in gestione aziendale dell’Albo nazionale degliamministratori giudiziari. Egli deve presentare al tribunale, entrosei mesi dalla nomina, una relazione particolareggiata sullo stato esulla consistenza dei beni aziendali sequestrati, nonche’ sullo statodell’attivita’ aziendale. Il tribunale, sentiti l’amministratoregiudiziario e il pubblico ministero, ove rilevi concrete prospettivedi prosecuzione dell’impresa, approva il programma con decretomotivato e impartisce le direttive per la gestione dell’impresa.
11. L’amministratore, con la frequenza stabilita dal giudicedelegato, presenta relazioni periodiche sull’amministrazione, chetrasmette anche all’Agenzia.
12. L’amministratore giudiziario provvede agli atti di ordinariaamministrazione funzionali all’attivita’ economica dell’azienda. Ilgiudice delegato, tenuto conto dell’attivita’ economica svoltadall’azienda, della forza lavoro da essa occupata, della suacapacita’ produttiva e del suo mercato di riferimento, puo’ indicareil limite di valore entro il quale gli atti si ritengono di ordinariaamministrazione. 13. Si osservano per la gestione dell’azienda le disposizioni dicui all’articolo 2-octies, in quanto applicabili.
14. Le procedure esecutive, gli atti di pignoramento e iprovvedimenti cautelari in corso da parte della societa’ EquitaliaSpa o di altri concessionari di riscossione pubblica sono sospesinelle ipotesi di sequestro di aziende o societa’ disposto ai sensidella presente legge con nomina di un amministratore giudiziario. E’conseguentemente sospeso il decorso dei relativi termini diprescrizione.
15. Nelle ipotesi di confisca dei beni, aziende o societa’sequestrati, i crediti erariali si estinguono per confusione ai sensidell’articolo 1253 del codice civile»;
b) l’articolo 2-septies e’ sostituito dal seguente:
«Art. 2-septies. – 1. L’amministratore non puo’ stare in giudizio,ne’ contrarre mutui, stipulare transazioni, compromessi,fidejussioni, concedere ipoteche, alienare immobili e compiere altriatti di straordinaria amministrazione anche a tutela dei diritti deiterzi senza autorizzazione scritta del giudice delegato. Nei casi incui l’amministrazione e’ affidata all’Agenzia nazionale perl’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscatialla criminalita’ organizzata, la stessa richiede al giudice delegatoil nulla osta al compimento degli atti di cui al primo periodo.
2. L’amministratore deve presentare al giudice delegato eall’Agenzia, entro un mese dalla nomina, una relazioneparticolareggiata sullo stato e sulla consistenza dei benisequestrati e successivamente, con la frequenza stabilita dalgiudice, una relazione periodica sull’amministrazione, esibendo, serichiesto, i documenti giustificativi; deve altresi’ segnalare algiudice delegato l’esistenza di altri beni, che potrebbero formareoggetto di sequestro, di cui sia venuto a conoscenza nel corso dellasua gestione.
3. L’amministratore deve adempiere con diligenza ai compiti delproprio ufficio e, in caso di inosservanza dei suoi doveri o diincapacita’, puo’ in ogni tempo essere revocato, previa audizione,dal tribunale, su proposta del giudice delegato o dell’Agenzia, od’ufficio.
4. Nel caso di trasferimento fuori della residenza,all’amministratore spetta il trattamento previsto dalle disposizionivigenti per il dirigente superiore»;
c) l’articolo 2-octies e’ sostituito dal seguente:
«Art. 2-octies. – 1. Le spese necessarie o utili per laconservazione e l’amministrazione dei beni sono sostenutedall’amministratore o dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione ela destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’organizzata mediante prelevamento dalle somme riscosse a qualunquetitolo ovvero sequestrate o comunque nella disponibilita’ delprocedimento.
2. Se dalla gestione dei beni sequestrati non e’ ricavabile denarosufficiente per il pagamento delle spese di cui al comma 1, le stessesono anticipate dallo Stato, con diritto al recupero nei confrontidel titolare del bene in caso di revoca del sequestro. 3. Nel caso sia disposta la confisca dei beni, le somme per ilpagamento dei compensi spettanti all’amministratore giudiziario oall’Agenzia, per il rimborso delle spese sostenute per i coadiutori equelle di cui al comma 4 dell’articolo 2-septies sono inserite nelconto della gestione; qualora le disponibilita’ del predetto contonon siano sufficienti per provvedere al pagamento delle anzidettespese, le somme occorrenti sono anticipate, in tutto o in parte,dallo Stato, senza diritto a recupero. Se il sequestro e’ revocato,le somme suddette sono poste a carico dello Stato.
4. La determinazione dell’ammontare del compenso, la liquidazionedello stesso e del trattamento di cui al comma 4 dell’articolo2-septies, nonche’ il rimborso delle spese di cui al comma 3 delpresente articolo, sono disposti con decreto motivato del tribunale,su relazione del giudice delegato, tenuto conto del valorecommerciale del patrimonio amministrato, dell’opera prestata, deirisultati ottenuti, della sollecitudine con la quale furono condottele operazioni di amministrazione, delle tariffe professionali olocali e degli usi.
5. Le liquidazioni e i rimborsi di cui al comma 4 sono fatti primadella redazione del conto finale. In relazione alla duratadell’amministrazione e per gli altri giustificati motivi il tribunaleconcede, su richiesta dell’amministratore e sentito il giudicedelegato, acconti sul compenso finale. Il tribunale dispone in meritoagli adempimenti richiesti entro cinque giorni dal ricevimento dellarichiesta.
6. I provvedimenti di liquidazione o di rimborso sono comunicatiall’amministratore mediante avviso di deposito del decreto incancelleria e all’Agenzia per via telematica.
7. Entro venti giorni dalla comunicazione dell’avviso,l’amministratore o l’Agenzia puo’ proporre ricorso avverso ilprovvedimento che ha disposto la liquidazione o il rimborso. La corted’appello decide sul ricorso in camera di consiglio, previa audizionedel ricorrente, entro quindici giorni dal deposito del ricorso»; d) all’articolo 2-nonies:
01) al comma 1, secondo periodo, le parole da: «del territorio»fino a: «nella provincia» sono sostituite dalle seguenti:«dell’Agenzia del demanio competente per territorio in relazione alluogo»; ))
1) al comma 1, secondo periodo, dopo la parola: «nonche’» sonoinserite le seguenti: «all’Agenzia nazionale per l’amministrazione ela destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’organizzata e», dopo la parola: «prefetto» sono inserite le seguenti:«territorialmente competente» e le parole «e al Dipartimento dellapubblica sicurezza del Ministero dell’interno» sono soppresse;
2) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Dopo la confisca, l’amministratore di cui all’articolo2-sexies, se confermato, prosegue la propria attivita’ sotto ladirezione dell’Agenzia. L’amministratore puo’ essere revocato in ognitempo, ai sensi dell’articolo 2-septies, sino all’esaurimento delleoperazioni di liquidazione, o sino a quando e’ data attuazione alprovvedimento di cui al comma 1 dell’articolo 2-decies»; 3) al comma 3, le parole: «L’amministratore» sono sostituite dalleseguenti: «L’Agenzia» e le parole: «del competente ufficio delterritorio del Ministero delle finanze» sono sostituite dalleseguenti: «dell’Agenzia del demanio competente per territorio»; e) all’articolo 2-decies:
1) i commi 1 e 2 sono sostituti dai seguenti: «1. La destinazione dei beni immobili e dei beni aziendali e’effettuata con delibera del Consiglio direttivo dell’Agenzianazionale per l’amministrazione e la destinazione dei benisequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, sulla basedella stima del valore risultante dalla relazione di cui all’articolo2-septies, comma 2, e da altri atti giudiziari, salvo che siaritenuta necessaria dall’Agenzia una nuova stima. ))
2. L’Agenzia provvede entro novanta giorni dal ricevimento dellacomunicazione di cui al comma 1 dell’articolo 2-nonies, prorogabilidi ulteriori novanta giorni in caso di operazioni particolarmentecomplesse, all’adozione del provvedimento di destinazione. Ancheprima dell’adozione del provvedimento di destinazione, per la tuteladei beni confiscati si applica il secondo comma dell’articolo 823 delcodice civile.»;
2) il comma 3 e’ abrogato;
f) all’articolo 2-undecies:
1) al comma 1:
1.1) nell’alinea, le parole: «L’amministratore» sonosostituite dalle seguenti: «L’Agenzia nazionale per l’amministrazionee la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’organizzata»;
1.2) alla lettera b), il secondo periodo e’ sostituito dalseguente: «Se la procedura di vendita e’ antieconomica l’Agenziadispone la cessione gratuita o la distruzione del bene.»;
2) al comma 2, la lettera b), e’ sostituita dalla seguente:
«b) trasferiti per finalita’ istituzionali o sociali, invia prioritaria, al patrimonio del comune ove l’immobile e’ sito,ovvero al patrimonio della provincia o della regione. Gli entiterritoriali provvedono a formare un apposito elenco dei beniconfiscati ad essi trasferiti, che viene periodicamente aggiornato.L’elenco, reso pubblico con adeguate forme e in modo permanente, devecontenere i dati concernenti la consistenza, la destinazione el’utilizzazione dei beni nonche’, in caso di assegnazione a terzi, idati identificativi del concessionario e gli estremi, l’oggetto e ladurata dell’atto di concessione. Gli enti territoriali, ancheconsorziandosi o attraverso associazioni, possono amministraredirettamente il bene o, sulla base di apposita convenzione,assegnarlo in concessione, a titolo gratuito e nel rispetto deiprincipi di trasparenza, adeguata pubblicita’ e parita’ ditrattamento, a comunita’, anche giovanili, ad enti, ad associazionimaggiormente rappresentative degli enti locali, ad organizzazioni divolontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, a cooperativesociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, o a comunita’terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cuial testo unico delle leggi in materia di disciplina deglistupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura eriabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,nonche’ alle associazioni di protezione ambientale riconosciute aisensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, esuccessive modificazioni. La convenzione disciplina la durata, l’usodel bene, le modalita’ di controllo sulla sua utilizzazione, le causedi risoluzione del rapporto e le modalita’ del rinnovo. I beni nonassegnati possono essere utilizzati dagli enti territoriali perfinalita’ di lucro e i relativi proventi devono essere reimpiegatiesclusivamente per finalita’ sociali. Se entro un anno l’enteterritoriale non ha provveduto alla destinazione del bene, l’Agenziadispone la revoca del trasferimento ovvero la nomina di uncommissario con poteri sostitutivi»;
3) al comma 2, lettera c), in fine, e’ aggiunto il seguenteperiodo: «Se entro un anno l’ente territoriale non ha provveduto alladestinazione del bene, l’Agenzia dispone la revoca del trasferimentoovvero la nomina di un commissario con poteri sostitutivi.»; ))
4) il comma 2-bis e’ sostituito dal seguente:
«2-bis. I beni di cui al comma 2, di cui non sia possibileeffettuare la destinazione o il trasferimento per le finalita’ dipubblico interesse ivi contemplate, sono destinati con provvedimentodell’Agenzia alla vendita, osservate, in quanto compatibili, ledisposizioni del codice di procedura civile. L’avviso di vendita e’pubblicato nel sito internet dell’Agenzia, e dell’avvenutapubblicazione viene data altresi’ notizia nei siti internetdell’Agenzia del demanio e della prefettura-ufficio territoriale delGoverno della provincia interessata. La vendita e’ effettuata per uncorrispettivo non inferiore a quello determinato dalla stimaformulata ai sensi dell’articolo 2-decies, comma 1. Qualora, entronovanta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso di vendita,non pervengano all’Agenzia proposte di acquisto per il corrispettivoindicato al terzo periodo, il prezzo minimo della vendita non puo’,comunque, essere determinato in misura inferiore all’80 per cento delvalore della suddetta stima. Fatto salvo il disposto dei commi 2-tere 2-quater del presente articolo, la vendita e’ effettuata agli entipubblici aventi tra le altre finalita’ istituzionali anche quelladell’investimento nel settore immobiliare, alle associazioni dicategoria che assicurano maggiori garanzie e utilita’ per ilperseguimento dell’interesse pubblico e alle fondazioni bancarie. Ibeni immobili acquistati non possono essere alienati, nemmenoparzialmente, per cinque anni dalla data di trascrizione delcontratto di vendita e quelli diversi dai fabbricati sonoassoggettati alla stessa disciplina prevista per questi ultimidall’articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito,con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191. L’Agenziarichiede al prefetto della provincia interessata un parereobbligatorio, da esprimere sentito il Comitato provinciale perl’ordine e la sicurezza pubblica, e ogni informazione utile affinche’i beni non siano acquistati, anche per interposta persona, daisoggetti ai quali furono confiscati, da soggetti altrimentiriconducibili alla criminalita’ organizzata ovvero utilizzandoproventi di natura illecita»;
4-bis) al comma 2-quater, le parole: «Gli enti locali ove sonoubicati i beni destinati alla vendita ai sensi del comma 2-bis» sonosostituite dalle seguenti: «Gli enti territoriali» e le parole: «aisensi del comma 4» sono soppresse;
5) al comma 3:
5.1) all’alinea, le parole: «e destinati» sono sostituitedalle seguenti: «e destinati, con provvedimento dell’Agenzia che nedisciplina le modalita’ operative»;
5.1-bis) alla lettera a), le parole: «previa valutazione delcompetente ufficio del territorio del Ministero delle finanze,» sonosoppresse; ))
5.2) alla lettera b), le parole: «del competente ufficio delterritorio del Ministero delle finanze» sono sostituite dalleseguenti: «eseguita dall’Agenzia» e le parole: «da parte delMinistero delle finanze» sono sostituite dalle seguenti: «da partedell’Agenzia»;
6) al primo periodo del comma 3-bis:
6.1) le parole: «I beni mobili iscritti in pubblici registri»sono sostituite dalle seguenti: «I beni mobili, anche iscritti inpubblici registri»;
6.2) dopo le parole: «essere affidati» sono inserite leseguenti: «all’Agenzia o»;
6-bis) il secondo periodo del comma 3-bis e’ soppresso;
7) il comma 4 e’ abrogato;
8) al comma 6, le parole: «L’amministrazione delle finanze»sono sostituite dalle seguenti: «L’Agenzia» e le parole da: «delcompetente» fino a: «medesimo Ministero» sono sostituite dalleseguenti: «dell’Agenzia del demanio competente per territorio»;
g) all’articolo 2-duodecies, comma 4, le parole: «dei benisequestrati e confiscati.» sono sostituite dalle seguenti: «dei benisequestrati e confiscati, nonche’ la trasmissione dei medesimi datiall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione deibeni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata.».
2. All’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306,convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, esuccessive modificazioni, il comma 4-bis e’ sostituito dal seguente:«4-bis. Le disposizioni in materia di amministrazione edestinazione dei beni sequestrati e confiscati previste dagliarticoli 2-quater e da 2-sexies a 2-duodecies della legge 31 maggio1965, n. 575, e successive modificazioni, si applicano ai casi disequestro e confisca previsti dai commi da 1 a 4 del presentearticolo, nonche’ agli altri casi di sequestro e confisca di beni,adottati nei procedimenti relativi ai delitti di cui all’articolo 51,comma 3-bis, del codice di procedura penale. In tali casi l’Agenziacoadiuva l’autorita’ giudiziaria nell’amministrazione e nellacustodia dei beni sequestrati sino al provvedimento conclusivodell’udienza preliminare e, successivamente a tale provvedimento,amministra i beni medesimi. Le medesime disposizioni si applicano,in quanto compatibili, anche ai casi di sequestro e confisca di cuiai commi da 1 a 4 del presente articolo per delitti diversi da quellidi cui all’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale.In tali casi il tribunale nomina un amministratore. Restano comunquesalvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni e alrisarcimento del danno. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e al codice penale

1. All’articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, dopo leparole: «alla camorra» sono inserite le seguenti: «, alla’ndrangheta».
2. All’articolo 416-bis, ottavo comma, del codice penale, dopo leparole: «alla camorra» sono inserite le seguenti: «, alla’ndrangheta».

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Disciplina transitoria

1. Nella fase di prima applicazione delle disposizioni del presentedecreto:
a) la dotazione organica dell’Agenzia e’ determinata, conprovvedimento del Direttore, in trenta unita’, ripartite tra le variequalifiche, ivi comprese quelle dirigenziali. Il personaleproveniente dalle pubbliche amministrazioni, dalle Agenzie, daglienti territoriali, e’ assegnato all’Agenzia, anche in posizione dicomando o di distacco, secondo quanto previsto dai rispettiviordinamenti, conservando lo stato giuridico e il trattamentoeconomico in godimento con oneri a carico dell’amministrazione diappartenenza;
b) il Direttore dell’Agenzia, nei limiti della dotazioneorganica, e’ autorizzato a stipulare contratti a tempo determinato,al fine di assicurare la piena operativita’ dell’Agenzia.
2. A decorrere dalla nomina di cui all’articolo 2, comma 2, cessal’attivita’ del Commissario straordinario per la gestione e ladestinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali evengono contestualmente trasferite le funzioni e le risorsestrumentali e finanziarie gia’ attribuite allo stesso Commissario,nonche’, nell’ambito del contingente indicato al comma 1, lettera a),le risorse umane, che restano nella medesima posizione gia’ occupatapresso il Commissario. L’Agenzia subentra nelle convenzioni, neiprotocolli e nei contratti di collaborazione stipulati dalCommissario straordinario. L’Agenzia, nei limiti degli stanziamentidi cui all’articolo 10, puo’ avvalersi di esperti e collaboratoriesterni.
3. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento ovvero,quando piu’ di uno, dell’ultimo dei regolamenti previstidall’articolo 4, ai procedimenti di cui all’articolo 1, comma 3,continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente alladata di entrata in vigore del presente decreto. Le predettedisposizioni si applicano anche ai procedimenti, di cui al medesimoarticolo 1, comma 3, lettere b) e c), pendenti alla stessa data.
3-bis. Al fine di programmare l’assegnazione e la destinazionedei beni oggetto dei procedimenti di cui al comma 3, il giudicedelegato ovvero il giudice che procede comunica tempestivamenteall’Agenzia i dati relativi ai detti procedimenti e impartisceall’amministratore giudiziario le disposizioni necessarie. L’Agenziapuo’ avanzare proposte al giudice per la migliore utilizzazione delbene ai fini della sua successiva destinazione.
3-ter. Qualora gli enti territoriali in cui ricadono i beniconfiscati, alla data di entrata in vigore della legge di conversionedel presente decreto, abbiano gia’ presentato una manifestazioned’interesse al prefetto per le finalita’ di cui all’articolo2-undecies, comma 2, lettera b), della legge 31 maggio 1965, n. 575,e successive modificazioni, l’Agenzia procede alla definizione e alcompimento del trasferimento di tali beni immobili a favore deglistessi enti richiedenti. Qualora non si sia rilevata possibile lacessione dell’intera azienda e gli enti territoriali di cuiall’articolo 2-undecies, comma 2, lettera b), della legge 31 maggio1965, n. 575, e successive modificazioni, manifestino interesseall’assegnazione dei soli beni immobili dell’azienda e ne faccianorichiesta, l’Agenzia puo’ procedere, valutati i profilioccupazionali, alla liquidazione della stessa prevedendol’estromissione dei beni immobili a favore degli stessi entirichiedenti. Le spese necessarie alla liquidazione dei beni aziendaliresidui rispetto all’estromissione dei beni immobili assegnati aglienti territoriali sono poste a carico degli stessi enti richiedenti.Qualora dalla liquidazione derivi un attivo, questo e’ versatodirettamente allo Stato.
3-quater. L’Agenzia puo’, altresi’, disporre, con delibera del Consiglio direttivo, l’estromissione di singoli beni immobili dall’azienda non in liquidazione e il loro trasferimento al patrimonio degli enti territoriali che ne facciano richiesta, qualora si tratti di beni che gli enti territoriali medesimi gia’ utilizzano a qualsiasi titolo per finalita’ istituzionali. La delibera del Consiglio direttivo e’ adottata fatti salvi i diritti dei creditori dell’azienda confiscata. (1) (2)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.
(2) Comma aggiunto dall’art. 3, DL 12/11/2010, n. 187, convertito, con modificazioni dalla legge 17/12/2010, n. 217.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Rappresentanza in giudizio

1. All’Agenzia si applica l’articolo 1 del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche nella rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e nell’ordinamento dell’Avvocatura dello Stato di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Foro esclusivo

1. Avverso i provvedimenti previsti dal presente decreto la tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo e’ disciplinata dal codice del processo amministrativo. (1)
2. Nelle controversie di cui al comma 1, l’Agenzia e’ domiciliata presso l’Avvocatura generale dello Stato.
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(1) Comma sostituito dall’articolo 3 dell’allegato 4 al DLGS 2/7/2010, n. 104 in vigore dal 16/9/2010.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Disposizioni finanziarie

1. Alla copertura degli oneri derivanti dall’istituzione e dalfunzionamento dell’Agenzia, ivi compresi quelli relativi alle spesedi personale di cui all’articolo 7, pari a 3,4 milioni di euro perl’anno 2010 e pari a 4,2 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011,si provvede, quanto a 3,25 milioni di euro per l’anno 2010 e 4milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, mediante corrispondenteriduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte correnteiscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012, nell’ambito delprogramma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi daripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia edelle finanze per l’anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzandol’accantonamento relativo al Ministero dell’interno, nonche’ quanto a150 mila euro per l’anno 2010 e 200 mila euro a decorrere dall’anno2011, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesadi cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, comedeterminata dalla Tabella C della legge 23 dicembre 2009, n. 191. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione 31/3/2010, n. 50.

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 31/3/2010, N. 50
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Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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