Decreto Legge 30 ottobre 2015, n. 174 - Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.

Decreto Legge 30 ottobre 2015, n. 174 – Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.

Redazione

GU n.253 del 30-10-2015

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DECRETO-LEGGE 30 ottobre 2015, n. 174 

Proroga  delle  missioni  internazionali  delle  Forze  armate  e  di

polizia, iniziative di  cooperazione  allo  sviluppo  e  sostegno  ai

processi di ricostruzione  e  partecipazione  alle  iniziative  delle

organizzazioni internazionali per il consolidamento dei  processi  di

pace e di stabilizzazione. (15G00189)

(GU n.253 del 30-10-2015)

 

 Vigente al: 31-10-2015 

 

Capo I Missioni internazionali delle forze armate di polizia

 

 

Art. 1 Europa

 

  1. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di  euro  25.602.210  per  la  proroga  della

partecipazione di personale militare alle missioni  nei  Balcani,  di

cui all’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2015,  n.

7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n.  43,

di seguito elencate:

    a) Multinational Specialized Unit (MSU), European Union  Rule  of

Law Mission in Kosovo (EULEX Kosovo), Security Force Training Plan in

Kosovo;

    b) Joint Enterprise.

  2. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre  2015,  la  spesa  di  euro  69.466  per  la  proroga  della

partecipazione  di  personale  militare  alla  missione   dell’Unione

europea in Bosnia-Erzegovina, denominata EUFOR ALTHEA, nel cui ambito

opera la missione denominata Integrated Police  Unit  (IPU),  di  cui

all’articolo 11, comma 2, del decreto-legge 18 febbraio 2015,  n.  7,

convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  3. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 1.309.645  per  la  prosecuzione  dei

programmi di cooperazione delle Forze di polizia italiane in  Albania

e nei Paesi dell’area balcanica, di cui all’articolo 11, comma 3, del

decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con  modificazioni,

dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  4. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015,  la  spesa  di  euro  339.840  per  la  proroga  della

partecipazione di personale della  Polizia  di  Stato  alla  missione

dell’Unione europea denominata European Union Rule of Law Mission  in

Kosovo  (EULEX  Kosovo)  e  di  euro  16.640  per  la  proroga  della

partecipazione di personale della  Polizia  di  Stato  alla  missione

delle Nazioni Unite  denominata  United  Nations  Mission  in  Kosovo

(UNMIK), di cui  all’articolo  11,  comma  4,  del  decreto-legge  18

febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17

aprile 2015, n. 43.

  5. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 66.961  per  la  riattivazione  della

partecipazione di personale  militare  alla  missione  delle  Nazioni

Unite  denominata  United  Nations  Peacekeeping  Force   in   Cyprus

(UNFICYP), di cui all’articolo 11,  comma  5,  del  decreto-legge  18

febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17

aprile 2015, n. 43.

  6. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa  di  euro  4.213.777  per  la  proroga  della

partecipazione di personale militare alla missione  nel  Mediterraneo

denominata Active Endeavour, di cui all’articolo  11,  comma  6,  del

decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con  modificazioni,

dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  7. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di  euro  33.486.740  per  la  proroga  della

partecipazione  di   personale   militare   all’operazione   militare

dell’Unione europea  nel  Mediterraneo  centromeridionale  denominata

EUNAVFOR MED, di cui all’articolo 1, comma  1,  del  decreto-legge  8

luglio 2015, n. 99, convertito dalla legge 4 agosto 2015, n. 117.

 

Art. 2 Asia

 

  1. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 58.617.770 per la  partecipazione  di

personale  militare  alla  missione  della   NATO   in   Afghanistan,

denominata Resolute Support Mission (RSM), di  cui  alla  risoluzione

del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2189 (2014), e per  la

proroga della partecipazione alla missione EUPOL Afghanistan, di  cui

all’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 18 febbraio 2015,  n.  7,

convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  2. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 5.982.563 per la proroga dell’impiego

di personale militare negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar

e a Tampa per le esigenze connesse con le missioni internazionali  in

Medio  Oriente  e  Asia,  di  cui  all’articolo  12,  comma  2,   del

decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con  modificazioni,

dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  3. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 166.505 per  l’impiego  di  personale

appartenente al Corpo militare volontario e al Corpo delle infermiere

volontarie della Croce Rossa Italiana per  le  esigenze  di  supporto

sanitario delle missioni internazionali in Medio Oriente e Asia.

  4. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di  euro  42.820.407  per  la  proroga  della

partecipazione del contingente militare italiano alla missione  delle

Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim  Force  in

Lebanon (UNIFIL), compreso l’impiego di unita’  navali  nella  UNIFIL

Maritime Task Force, e  per  la  proroga  dell’impiego  di  personale

militare in attivita’ di addestramento delle forze  armate  libanesi,

di cui all’articolo 12, comma 4, del decreto-legge 18 febbraio  2015,

n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile  2015,  n.

43.

  5. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015,  la  spesa  di  euro  583.037  per  la  proroga  della

partecipazione  di  personale  militare  alla   missione   denominata

Temporary International Presence in Hebron (TIPH2) e per  la  proroga

dell’impiego di personale  militare  in  attivita’  di  addestramento

delle forze di sicurezza palestinesi, di cui all’articolo  12,  comma

5,  del  decreto-legge  18  febbraio  2015,  n.  7,  convertito,  con

modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  6. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre  2015,  la  spesa  di  euro  30.550  per  la  proroga  della

partecipazione  di  personale  militare  alla  missione   dell’Unione

europea  di  assistenza  alle  frontiere  per  il  valico  di  Rafah,

denominata European Union Border Assistance Mission in  Rafah  (EUBAM

Rafah), di  cui  all’articolo  12,  comma  6,  del  decreto-legge  18

febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17

aprile 2015, n. 43.

  7. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre  2015,  la  spesa  di  euro  50.930  per  la  proroga  della

partecipazione di personale della  Polizia  di  Stato  alla  missione

dell’Unione europea in Palestina, denominata  European  Union  Police

Mission  for  the  Palestinian  Territories  (EUPOL  COPPS),  di  cui

all’articolo 12, comma 7, del decreto-legge 18 febbraio 2015,  n.  7,

convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  8. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 17.723 per la  partecipazione  di  un

magistrato collocato fuori ruolo alla missione dell’Unione europea in

Palestina,  denominata  European  Union  Police   Mission   for   the

Palestinian Territories (EUPOL COPPS).

  9. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di  euro  64.987.552  per  la  proroga  della

partecipazione di personale militare alle attivita’ della  coalizione

internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh,  di

cui all’articolo 12, comma 9, del decreto-legge 18 febbraio 2015,  n.

7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

 

Art. 3 Africa

 

  1. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di  euro  13.620.228  per  la  proroga  della

partecipazione  di   personale   militare   all’operazione   militare

dell’Unione europea  per  il  contrasto  della  pirateria  denominata

Atalanta, di cui all’articolo  13,  comma  3,  del  decreto-legge  18

febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17

aprile 2015, n. 43.

  2. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa  di  euro  7.566.838  per  la  proroga  della

partecipazione  di  personale  militare  alle  missioni   dell’Unione

europea denominate EUTM Somalia  e  EUCAP  Nestor  e  alle  ulteriori

iniziative dell’Unione europea  per  la  Regional  maritime  capacity

building  nel  Corno  d’Africa  e  nell’Oceano  indiano  occidentale,

nonche’ per il funzionamento  della  base  militare  nazionale  nella

Repubblica di Gibuti e  per  la  proroga  dell’impiego  di  personale

militare in attivita’ di addestramento delle forze di polizia  somale

e gibutiane, di cui all’articolo 13, comma 4,  del  decreto-legge  18

febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  17

aprile 2015, n. 43.

  3. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015,  la  spesa  di  euro  821.779  per  la  proroga  della

partecipazione di personale  militare  alla  missione  delle  Nazioni

Unite in Mali, denominata United Nations Multidimensional  Integrated

Stabilization Mission in Mali (MINUSMA), e alle missioni  dell’Unione

europea denominate EUCAP Sahel Niger, EUTM Mali ed EUCAP Sahel  Mali,

di cui all’articolo 13, comma 5, del decreto-legge 18 febbraio  2015,

n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile  2015,  n.

43.

 

Art. 4 Assicurazioni, trasporto, infrastrutture, AISE, potenziamento dispositivo aeronavale, cessioni

 

  1. E’ autorizzata, per l’anno 2015, la spesa di euro 13.726.541 per

la stipulazione dei contratti di assicurazione e di trasporto  e  per

la  realizzazione   di   infrastrutture,   relativi   alle   missioni

internazionali di cui al presente decreto.

  2. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 1.400.000  per  il  mantenimento  del

dispositivo  info-operativo  dell’Agenzia  informazioni  e  sicurezza

esterna  (AISE)  a  protezione  del  personale  delle  Forze   armate

impiegato nelle missioni internazionali, in attuazione delle missioni

affidate all’AISE dall’articolo 6, comma  2,  della  legge  3  agosto

2007, n. 124.

  3. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 24.497.826 per il  potenziamento  del

dispositivo aeronavale di sorveglianza e sicurezza  nel  Mediterraneo

centrale in relazione alle straordinarie esigenze  di  prevenzione  e

contrasto del terrorismo e al fine  di  assicurare  la  tutela  degli

interessi  nazionali,  di  cui  all’articolo  5,  comma  3-bis,   del

decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con  modificazioni,

dalla legge 17 aprile 2015, n. 43.

  4. Sono autorizzate, per l’anno 2015, le seguenti spese:

    a) euro 1.102.500, per  la  cessione,  a  titolo  gratuito,  alla

Repubblica d’Iraq di equipaggiamenti di protezione CBRN;

    b)  euro  72.000,  per  la  cessione,  a  titolo  gratuito,  alla

Repubblica d’Albania di materiali di ricambio per veicoli VM 90P.

  5. Sono autorizzate, per l’anno 2015, le seguenti cessioni a titolo

gratuito:

    a) materiali di ricambio  per  velivoli  F-16,  dichiarati  fuori

servizio, alla Repubblica Araba d’Egitto;

    b) n. 3 elicotteri A109 modello AII, dichiarati  fuori  servizio,

all’Uganda.

  6. La cessione, a titolo gratuito,  alla  Repubblica  islamica  del

Pakistan di n. 100 veicoli M113, gia’  autorizzata  dall’articolo  4,

comma 3, lettera b),  del  decreto-legge  1°  agosto  2014,  n.  109,

convertito, con modificazioni, dalla legge 1° ottobre 2014,  n.  141,

puo’ essere effettuata nell’anno 2015, senza nuovi o maggiori oneri a

carico della finanza pubblica.

 

Art. 5 Disposizioni in materia di personale

 

  1. Al personale che partecipa alle missioni internazionali  di  cui

al presente decreto si applicano l’articolo 3, commi da 1, alinea,  a

5, 8 e 9, della legge 3 agosto 2009, n. 108, e l’articolo 3, comma 6,

del  decreto-legge  4  novembre  2009,  n.   152,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2009, n. 197.

  2. L’indennita’ di  missione,  di  cui  all’articolo  3,  comma  1,

alinea, della legge 3 agosto  2009,  n.  108,  e’  corrisposta  nella

misura del 98 per cento o nella misura intera,  incrementata  del  30

per cento se il personale non usufruisce a qualsiasi titolo di  vitto

e alloggio gratuiti.

  3.  Per  il  personale  che  partecipa  alle  missioni  di  seguito

elencate, l’indennita’ di missione di cui al  comma  2  e’  calcolata

sulle diarie indicate a fianco delle stesse:

    a) missione Resolute  Support  ed  EUPOL  Afghanistan,  personale

impiegato negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein, in Qatar, a Tampa  e

in servizio di sicurezza presso le sedi diplomatiche di  Kabul  e  di

Herat, missione UNIFIL, compreso il  personale  facente  parte  della

struttura attivata presso le Nazioni Unite,  personale  impiegato  in

attivita’ di addestramento delle forze armate libanesi,  missione  di

contrasto alla minaccia terroristica del Daesh: diaria  prevista  con

riferimento ad Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Oman;

    b) nell’ambito delle missioni per il contrasto  della  pirateria,

per il personale impiegato presso l’Head Quarter di Northwood: diaria

prevista con riferimento alla Gran Bretagna-Londra;

    c) missioni  EUTM  Somalia,  EUCAP  Nestor,  EUCAP  Sahel  Niger,

MINUSMA,  EUTM  Mali,  EUCAP   Sahel   Mali,   ulteriori   iniziative

dell’Unione europea per la Regional maritime  capacity  building  nel

Corno  d’Africa  e  nell’Oceano  indiano,  personale   impiegato   in

attivita’ di addestramento delle forze di polizia somale e  gibutiane

e per il funzionamento della base militare nazionale nella Repubblica

di  Gibuti:  diaria  prevista   con   riferimento   alla   Repubblica

democratica del Congo;

    d) nell’ambito della missione  EUTM  Somalia,  per  il  personale

impiegato presso l’Head Quarter di  Bruxelles:  diaria  prevista  con

riferimento al Belgio-Bruxelles;

    e) nell’ambito della missione  EUNAVFOR  MED,  per  il  personale

impiegato a New York e  a  Tunisi  presso  organismi  internazionali:

diaria prevista con riferimento, rispettivamente,  agli  Stati  Uniti

d’America-New York e alla Repubblica tunisina.

  4. Al personale impiegato nelle missioni Active Endeavour, EUNAVFOR

MED e Atalanta e nelle attivita’ di cui all’articolo 4, comma  3,  il

compenso  forfettario  di  impiego  e  la  retribuzione  per   lavoro

straordinario sono corrisposti in deroga, rispettivamente, ai  limiti

di cui all’articolo 9, comma 3,  del  decreto  del  Presidente  della

Repubblica 11 settembre 2007, n. 171, e ai limiti  orari  individuali

di cui all’articolo 10, comma 3, della legge 8 agosto 1990,  n.  231.

Al personale di cui all’articolo  1791,  commi  1  e  2,  del  codice

dell’ordinamento militare, di cui al  decreto  legislativo  15  marzo

2010, n. 66, il compenso forfettario di impiego e’  attribuito  nella

misura di cui all’articolo 9, comma 4,  del  decreto  del  Presidente

della Repubblica n. 171 del 2007.

 

Art. 6 Disposizioni in materia penale

 

  1. Al personale impiegato nelle missioni internazionali di  cui  al

presente decreto, nonche’  al  personale  inviato  in  supporto  alle

medesime missioni si applicano le disposizioni di cui all’articolo  5

del  decreto-legge  30  dicembre  2008,  n.  209,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 24 febbraio  2009,  n.  12,  e  successive

modificazioni, e all’articolo 4,  commi  1-sexies  e  1-septies,  del

decreto-legge 4 novembre 2009, n. 152, convertito, con modificazioni,

dalla legge 29 dicembre 2009, n. 197.

  2. Le disposizioni  di  cui  al  comma  1  si  applicano  anche  al

personale impiegato nelle missioni  delle  Nazioni  Unite  denominate

United  Nations  Military  Observer  Group  in  India  and   Pakistan

(UNMOGIP), United Nations Truce Supervision  Organization  in  Middle

East (UNTSO), United Nations Mission for the  Referendum  in  Western

Sahara  (MINURSO)  e   nella   missione   multinazionale   denominata

Multinational Force and Observers  in  Egitto  (MFO),  nonche’  nelle

missioni Interim Air Policing della NATO.

 

Art. 7 Disposizioni in materia contabile

 

  1. Alle missioni internazionali delle Forze armate, compresa l’Arma

dei carabinieri, e del Corpo della  guardia  di  finanza  di  cui  al

presente decreto si applicano le disposizioni  in  materia  contabile

previste dall’articolo 5, commi 1 e 2, del decreto-legge  4  novembre

2009, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29  dicembre

2009, n. 197.

  2. Per assicurare la  prosecuzione  delle  missioni  internazionali

senza soluzione di continuita’, entro  dieci  giorni  dalla  data  di

entrata in vigore del presente decreto, il Ministro  dell’economia  e

delle  finanze,  su  richiesta  delle  Amministrazioni   interessate,

dispone l’anticipazione di una somma pari al settanta per cento delle

spese autorizzate dagli articoli 1, 2, 3, 4, 8 e 9,  a  valere  sullo

stanziamento di cui all’articolo 11, comma 1.

 

Capo II 

Iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di
ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni
internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di
stabilizzazione

 

Art. 8 Iniziative di cooperazione allo sviluppo

 

  1. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa  di  euro  38.500.000  a  integrazione  degli

stanziamenti di  cui  alla  legge  26  febbraio  1987,  n.  49,  come

determinati dalla Tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2014,  n.

190 (legge di stabilita’ 2015), per iniziative di cooperazione  volte

a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei  rifugiati

e a sostenere la  ricostruzione  civile  in  favore  di  Afghanistan,

Etiopia, Repubblica Centrafricana, Iraq, Libia, Mali, Niger, Myanmar,

Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan,  Yemen  e,  in

relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi  limitrofi,

nonche’ per contribuire  a  iniziative  europee  e  multilaterali  in

materia di migrazioni e sviluppo.

  2.  Il  Ministro  degli  affari   esteri   e   della   cooperazione

internazionale individua le misure volte ad agevolare l’intervento di

organizzazioni non governative  che  intendano  operare  per  i  fini

umanitari  nei  Paesi  di  cui  al  comma  1,  coinvolgendo  in   via

prioritaria  le  organizzazioni   di   comprovata   affidabilita’   e

operativita’ gia’ operanti in loco.

  3. Gli interventi di cui al comma 1 tengono conto  degli  obiettivi

prioritari, delle direttive e dei principi  di  cui  all’articolo  8,

comma 1, del decreto-legge 1° agosto 2014, n.  109,  convertito,  con

modificazioni, dalla legge 1°  ottobre  2014,  n.  141.  Le  relative

informazioni  e  i  risultati  ottenuti  sono  pubblicati  sul   sito

istituzionale del Ministero degli affari esteri e della  cooperazione

internazionale.

 

Art. 9 Sostegno  ai  processi  di  ricostruzione   e   partecipazione   alle

iniziative   delle    organizzazioni    internazionali    per    il

consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione

 

  1. Ad integrazione dello stanziamento di cui all’articolo 18, comma

2,  del  decreto-legge  18  febbraio  2015,  n.  7,  convertito   con

modificazioni con la legge 17 aprile 2015, n. 43, e’  autorizzata,  a

decorrere dal 1° ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2015, la spesa di

euro 372.614, anche per l’invio in missione in Libia di  esperti  per

fornire assistenza alle autorita’ libiche e sostenere il processo  di

stabilizzazione del Paese.

  2. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, ad integrazione degli  stanziamenti  per  l’attuazione

della legge 6 febbraio 1992, n. 180, la spesa di euro  1.000.000  per

iniziative a sostegno dei processi di pace e di  rafforzamento  della

sicurezza in Africa sub-sahariana e in America Latina e caraibica.

  3. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015,  la  spesa  di  euro  1.100.000  per  l’erogazione  di

contributi volontari in favore  dello  United  Nations  System  Staff

College (UNSSC) di  Torino,  dell’Unione  per  il  Mediterraneo,  del

Dipartimento degli Affari Politici e  dell’Inviato  Speciale  per  la

Siria  delle  Nazioni  Unite,  nonche’   dell’Istituto   italo-latino

americano.

  4. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre  2015,  la  spesa  di  euro  1.800.000  per  assicurare   la

partecipazione  italiana  alle  iniziative  dell’OSCE  e   al   fondo

fiduciario  InCE  istituito  presso   la   Banca   Europea   per   la

Ricostruzione e lo Sviluppo.

  5. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 10.000.000 per il  finanziamento  del

fondo di cui all’articolo 3, comma 159, della legge 24 dicembre 2003,

n. 350, anche per assicurare al personale del Ministero degli  affari

esteri e della cooperazione internazionale in  servizio  in  aree  di

crisi  la  sistemazione,  per  ragioni  di  sicurezza,   in   alloggi

provvisori.

  6. E’ autorizzata, a decorrere dal 1° ottobre 2015  e  fino  al  31

dicembre 2015, la spesa di euro 157.520 per l’invio in missione o  in

viaggio di servizio di personale del Ministero degli affari esteri  e

della  cooperazione  internazionale  in  aree  di   crisi,   per   la

partecipazione  del  medesimo  alle  operazioni   internazionali   di

gestione delle crisi, nonche’ per le spese di funzionamento e per  il

reclutamento  di  personale  locale  a  supporto  del  personale  del

Ministero degli affari esteri  e  della  cooperazione  internazionale

inviato   in   localita’   dove   non   operi   una    rappresentanza

diplomatico-consolare. L’ammontare del  trattamento  economico  e  le

spese per vitto, alloggio e viaggi del personale di cui  al  presente

comma sono resi pubblici nelle forme e nei modi  previsti  e  atti  a

garantire la trasparenza nel rispetto della vigente  legislazione  in

materia di protezione dei dati personali.

 

Art. 10 Regime degli interventi

 

  1. Nell’ambito degli stanziamenti, per le finalita’  e  nei  limiti

temporali di cui agli articoli 8 e 9, si applica la disciplina di cui

all’articolo 10, comma 1, del decreto-legge 1° agosto 2014,  n.  109,

convertito, con modificazioni, dalla legge 1° ottobre 2014,  n.  141.

Per gli interventi di cui all’articolo 8, resta fermo quanto disposto

dall’articolo 32, commi 1 e 2, della legge 11 agosto 2014, n. 125.

  2. Nei limiti delle risorse di  cui  agli  articoli  8  e  9,  sono

convalidati gli atti adottati, le attivita’ svolte e  le  prestazioni

gia’ effettuate dal 1° ottobre 2015 fino  alla  data  di  entrata  in

vigore della legge di conversione del presente decreto, conformi alla

disciplina contenuta nel presente decreto.

 

Capo III 

Disposizioni finali

 

Art. 11 Copertura finanziaria

 

  1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, 2, 3,  4,  8  e  9,  pari

complessivamente a euro 354.100.162 per l’anno 2015, si provvede:

    a) quanto a euro 10.670.252,  mediante  corrispondente  riduzione

dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 1240, della

legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni;

    b) quanto a euro 154.400.000, mediante  corrispondente  riduzione

della dotazione del fondo di cui all’articolo  16,  comma  l,  ultimo

periodo, della legge 11 marzo 2014, n. 23;

    c) quanto a euro 116.833.724,  mediante  corrispondente  utilizzo

del contributo  aggiuntivo  per  la  concessione  della  proroga  dei

diritti uso in banda 900  e  1800  MHz  in  tecnologia  GSM,  di  cui

all’articolo 25 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,  gia’

versato all’entrata del bilancio dello Stato;

    d)  quanto  a  euro  4.807.948,  mediante  utilizzo  delle  somme

relative ai rimborsi corrisposti  dall’organizzazione  delle  Nazioni

Unite, quale corrispettivo di prestazioni  rese  dalle  Forze  armate

italiane nell’ambito delle operazioni internazionali di pace, di  cui

all’articolo 8, comma 11, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.  78,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio  2010,  n.  122,

che alla data di entrata in vigore del  presente  decreto-legge,  non

sono ancora riassegnate al fondo di cui all’articolo 1,  comma  1240,

della legge 27  dicembre  2006,  n.  296,  e  che  restano  acquisite

all’entrata del bilancio dello Stato;

    e)  quanto  a  euro  58.458.104,  mediante  una  riprogrammazione

straordinaria per l’anno 2015, da parte del Ministero  della  difesa,

delle spese correnti iscritte  a  legislazione  vigente  nel  proprio

stato di previsione, da effettuare entro il 30  ottobre  2015.  Nelle

more della definizione dei suddetti interventi  di  riprogrammazione,

sono accantonate le risorse  corrispondenti  all’importo  di  cui  al

primo periodo assicurando comunque la prosecuzione  degli  interventi

previsti dal presente decreto  fino  al  31  dicembre  2015.  Per  le

finalita’ di cui al primo periodo,  il  Ministro  della  difesa,  con

propri decreti da  comunicare  al  Ministero  dell’economia  e  delle

finanze, e’  autorizzato  a  disporre  le  occorrenti  variazioni  di

bilancio sui pertinenti capitoli di spesa;

    f) quanto a euro  8.930.134,  mediante  corrispondente  riduzione

dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai

fini del bilancio  triennale  2015-2017,  nell’ambito  del  programma

«Fondi di riserva e speciali» della  missione  «Fondi  da  ripartire»

dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze

per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento

relativo al  Ministero  degli  affari  esteri  e  della  cooperazione

internazionale.

  2. All’articolo 5, comma  5-quater,  del  decreto-legge  1°  agosto

2014, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge  1°  ottobre

2014, n. 141, e’  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «Agli

ulteriori oneri derivanti dal comma 5-ter, pari a  euro  794.395  per

l’anno 2016, a euro 779.275 per l’anno 2017,  a  euro  1.569.196  per

l’anno 2018 e a euro 4.076.030 per l’anno 2019, si provvede  mediante

corrispondente riduzione della dotazione  del  Fondo  per  interventi

strutturali di politica economica di cui all’articolo  10,  comma  5,

del  decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.».

  3. Il Ministro dell’economia e  delle  finanze  e’  autorizzato  ad

apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

Art. 12 Entrata in vigore

 

  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a

quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della

Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione

in legge.

  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare. 

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