DECRETO-LEGGE 24 giugno 2016, n. 113

DECRETO-LEGGE 24 giugno 2016, n. 113

Redazione

Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio.

GU n.146 del 24-6-2016

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DECRETO-LEGGE 24 giugno 2016, n. 113 

Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio.(16G00126) 

(GU n.146 del 24-6-2016)

 

 Vigente al: 25-6-2016  

 

Capo I 

Norme in materia di enti territoriali

                      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA    Visti gli articoli 77, 81 e 87 della Costituzione;   Ritenuta la necessita' e urgenza di prevedere misure in materia  dienti territoriali, anche in relazione alle conseguenze finanziarie dicalamita' naturali;   Ritenuta, altresi', la necessita' e urgenza di prevedere misure  inmateria di spesa sanitaria,  di  emergenze  ambientali,  di  sostegnoall'agricoltura e di attivita' culturali;   Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nellariunione del 20 giugno 2016;   Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  delMinistro dell'economia e delle finanze e del  Ministro  dell'interno,di concerto con i Ministri della salute, dell'ambiente e della tuteladel territorio e del mare,  delle  politiche  agricole  alimentari  eforestali, dei beni e delle attivita' culturali e del turismo  e  pergli affari regionali e le autonomie;                                  Emana                      il seguente decreto-legge:                                 Art. 1          Disposizioni relative al Fondo di solidarieta' comunale    1. Al comma 380-sexies dell'articolo  1  della  legge  24  dicembre2012, n. 228, le parole: «pari a 80 milioni di euro» sono  sostituitedalle seguenti: «nell'importo massimo di 80 milioni di euro».   2. Le disponibilita' residue  di  cui  all'accantonamento  previstodall'articolo 7, comma 1, del decreto del  Presidente  del  Consigliodei ministri 10 settembre  2015,  «Fondo  di  solidarieta'  comunale.Definizione e ripartizione delle risorse spettanti per l'anno  2015»,pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  231del 5 ottobre 2015, che risultino non utilizzate per le finalita'  dicui alla norma citata, possono esserlo per le medesime finalita'  perl'anno 2016.   3. Al comma 380-quater, dell'articolo 1, della  legge  24  dicembre2012, n. 228, alla fine del terzo periodo sono aggiunte  le  seguentiparole: «e si puo' applicare un correttivo statistico  finalizzato  alimitare le variazioni, in aumento e in  diminuzione,  delle  risorseattribuite a ciascun Comune». 
                               Art. 2                      Applicazione graduale riduzioni                  del fondo di solidarieta' comunale    1. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014,  n.  190,  dopo  ilcomma 436, sono inseriti i seguenti:   «436-bis, A decorrere dall'anno 2017, la riduzione di cui al  comma435 che per gli anni 2015 e 2016 non e' stata applicata nei confrontidei comuni di cui al comma 436, lettere a) e b), si applica a  caricodegli stessi con la seguente gradualita', fermo restando  l'obiettivocomplessivo di contenimento della spesa di cui al comma 435:     a) per l'anno 2017, in misura pari al 25 per  cento  dell'importodella riduzione non applicata;     b) per l'anno 2018, in misura pari al 50 per  cento  dell'importodella riduzione non applicata;     c) per l'anno 2019, in misura pari al 75 per  cento  dell'importodella riduzione non applicata;     d) a decorrere dall'anno 2020, in misura pari al  100  per  centodell'importo della riduzione non applicata.   436-ter, Nell'anno 2017, la riduzione di cui al comma 435  che  pergli anni 2015 e 2016 e' stata applicata nella misura del 50 per centonei confronti dei comuni di cui  al  comma  436,  lettera  c),  fermorestando l'obiettivo complessivo di contenimento della spesa  di  cuial suddetto comma 435, si applica a carico  degli  stessi  comuni  inmisura pari al 60 per cento, per l'anno 2018 in  misura  pari  all'80per cento e a decorrere dall'anno 2019 in  misura  pari  al  100  percento.». 
                               Art. 3                         Contributo straordinario                   in favore del Comune de L'Aquila    1. In relazione alle esigenze connesse alla ricostruzione a seguitodel sisma del 6 aprile 2009, per l'anno 2016 e' assegnato  in  favoredel Comune dell'Aquila un contributo straordinario a copertura  dellemaggiori spese e delle minori entrate complessivamente di 16  milionidi euro, a valere sulle risorse di cui all'articolo 7-bis,  comma  1,del  decreto-legge  26  aprile   2013,   n.   43,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge  24  giugno  2013,  n.  71,  e  successivirifinanziamenti, e con le modalita' ivi  previste.  Tale  contributo,per quanto concerne le maggiori spese,  e'  destinato  alle  seguentifinalita':     a) esigenze dell'Ufficio tecnico; b) esigenze del settore socialee della scuola dell'obbligo ivi compresi gli asili nido; c)  esigenzeconnesse alla viabilita';  d)  esigenze  per  il  Trasporto  pubblicolocale;  e)   ripristino   e   manutenzione   del   verde   pubblico.Relativamente alle minori entrate, il citato contributo e'  destinatoal ristoro: per le entrate tributarie, delle tasse per la raccolta dirifiuti solidi urbani afferenti agli esercizi precedenti al  2016  e,per le entrate extra-tributarie, dei proventi derivanti da posteggi apagamento,  servizi  mense  e   trasporti   e   installazioni   mezzipubblicitari.   2. Agli altri comuni del cratere sismico, diversi da L'Aquila,  perle maggiori spese e le minori entrate comunque connesse alle esigenzedella ricostruzione, per l'anno 2016 e' destinato un contributo  paria 1,5 milioni di euro, a valere sulle  risorse  di  cui  all'articolo7-bis, comma 1, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43,  convertito,con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n.  71,  e  successivirifinanziamenti, e con le modalita' ivi previste. Tali  risorse  sonotrasferite al Comune  di  Fossa  che  le  ripartisce  tra  i  singolibeneficiari previa verifica da parte  dell'Ufficio  speciale  per  laricostruzione dei comuni del cratere degli effettivi fabbisogni. 
                               Art. 4            Fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive                   relative a calamita' o cedimenti    1. Al fine di garantire la sostenibilita'  economico-finanziaria  eprevenire situazioni di dissesto finanziario dei comuni, e' istituitopresso il Ministero dell'interno un fondo  denominato  «Fondo  per  icontenziosi connessi a sentenze  esecutive  relative  a  calamita'  ocedimenti» con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno deglianni 2016-2019. Le risorse sono attribuite ai comuni che,  a  seguitodi  sentenze  esecutive  di  risarcimento  conseguenti  a   calamita'naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi  transattivi  ad  essecollegate, sono obbligati a sostenere spese di ammontare  complessivosuperiore al  50  per  cento  della  spesa  corrente  sostenuta  comerisultante dalla media degli  ultimi  tre  rendiconti  approvati.  Lecalamita' naturali, o i cedimenti strutturali di  cui  al  precedenteperiodo, devono essersi verificati entro la data di entrata in vigoredella presente disposizione.   2. I comuni di cui al comma 1 comunicano al Ministero dell'interno,entro il termine perentorio di quindici giorni successivi  alla  datadi entrata in vigore del presente decreto, per l'anno 2016, ed  entroil 31 marzo per ciascuno degli anni dal 2017 al 2019, la  sussistenzadalla fattispecie di cui  comma  1,  ivi  incluse  le  richieste  nonsoddisfatte  negli  anni  precedenti,   con   modalita'   telematicheindividuate dal Ministero dell'interno.  La  ripartizione  del  Fondoavviene con decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri,  suproposta del Ministro  dell'interno,  di  concerto  con  il  Ministrodell'economia  e  finanze,  sentita  la  Conferenza  Stato-citta'  edautonomie locali, da adottare entro novanta  giorni  dal  termine  diinvio delle richieste. Le richieste sono soddisfatte per  un  massimodell'80 per cento delle stesse. Nel caso in cui l'80 per cento  dellerichieste superi l'ammontare  annuo  complessivamente  assegnato,  lerisorse sono attribuite proporzionalmente. Nel caso in cui  l'80  percento  delle  richieste  sia  invece  inferiore  all'ammontare  annuocomplessivamente assegnato, la quota residua viene riassegnata tra ledisponibilita' dell'anno successivo. 
                               Art. 5                    Disposizioni concernenti le vittime         dell'alluvione verificatasi il 5 maggio 1998 a Sarno    1. All'articolo 1 della  legge  28  dicembre  2015,  n.  208,  sonoapportate le seguenti modificazioni:     a) i commi 458 e 459 sono sostituiti dai seguenti:     «458. Alla Prefettura  -  Ufficio  territoriale  del  Governo  diSalerno e' assegnata la somma di 7,5 milioni  di  euro  per  ciascunodegli anni 2016 e 2017 per la stipulazione delle transazioni  di  cuial comma 462, relativamente all'alluvione verificatasi  il  5  maggio1998 a Sarno.  Le  somme  non  impegnate  nel  2016  possono  esserlonell'esercizio successivo.     459. La Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Salerno,nei  limiti  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al  comma  458,individua i familiari delle vittime, entro il  31  dicembre  2016,  edetermina, avvalendosi a tal fine anche dell'INPS,  dell'INAIL  e  dialtri enti competenti in materia infortunistica e  previdenziale,  lasomma spettante, nel  limite  di  euro  100.000  per  ciascuna  dellevittime, nonche' la quota di rimborso delle  eventuali  spese  legalisostenute e documentate. Il rimborso delle spese legali  e'  definitoprevia acquisizione del parere di  congruita'  dell'Avvocatura  delloStato.»;     b) i commi 461, 462, 463 e 464 sono sostituiti dai seguenti:     «461. Qualora sia intervenuto il decesso dei soggetti beneficiariai sensi del comma 460, gli  eredi  in  successione  legittima  hannodiritto al pagamento pro  quota  della  medesima  somma,  nei  limitiindividuati ai sensi dei commi 459 e  460,  previa  presentazione  didocumentazione  attestante  la  qualita'  di  erede  e  la  quota  dipartecipazione all'asse ereditario, secondo le  disposizioni  vigentiin materia di successione legittima.     462. La Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Salerno,acquisito  il   parere   dell'Avvocatura   dello   Stato   ai   sensidell'articolo 14  del  regio  decreto  18  novembre  1923,  n.  2440,congiuntamente  con  il  Comune  di  Sarno  stipula   appositi   attitransattivi con i soggetti individuati ai sensi del comma 460 o,  ovequesti ultimi siano deceduti, con i soggetti di  cui  al  comma  461,ferma restando l'applicazione  delle  norme  vigenti  in  materia  diprescrizione.     463. Le transazioni di cui al presente articolo sono stipulate  atotale  soddisfazione   di   ogni   pretesa   nei   confronti   delleAmministrazioni statali e  territoriali  individuate  nella  sentenzadella Corte di cassazione penale del 7 maggio 2013 e tengono conto diquanto eventualmente gia' percepito a seguito di sentenze riguardantila responsabilita' civile dello Stato e del comune di Sarno.     464. I  procedimenti  giudiziari  in  corso,  anche  in  sede  diesecuzione,  sono  sospesi  fino  alla  conclusione   degli   accorditransattivi.  Successivamente  alla  stipulazione  degli   atti,   ditransazione, che deve intervenire entro e non oltre  il  31  dicembre2017, tutti i processi sono estinti ai sensi della normativa vigente.Ove le parti private non intendano stipulare gli accordi  transattivine danno comunicazione scritta alla Prefettura - Ufficio territorialedel Governo di Salerno e i processi in corso  proseguono  su  istanzadelle parti. Le transazioni sono esenti da ogni imposta o tassa e  lerelative somme sono assegnate in aggiunta a ogni altra  somma  cui  isoggetti beneficiari abbiano diritto  a  qualsiasi  titolo  ai  sensidella normativa vigente. Dopo la stipulazione degli atti  transattivila Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Salerno trasmetteun elenco riepilogativo al  Ministero  dell'interno  e  al  Ministerodell'economia e delle finanze.».   2. Gli interventi di cui al presente articolo non  sono  cumulabilicon quelli di cui all'articolo 4.   3. Le somme gia' trasferite al Dipartimento della protezione civilepresso la  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri,  relative  allespeciali  elargizioni  in  favore   dei   familiari   delle   vittimedell'alluvione verificatasi il 5 maggio 1998 a  Sarno,  pari  a  euro1.875.000, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato  per  lasuccessiva riassegnazione al Ministero dell'interno. 
                               Art. 6  Disposizioni relative alla restituzione dei finanziamenti contratti a  seguito del sisma del maggio 2012  per  il  pagamento  di  tributi,  contributi   previdenziali   e   assistenziali    e    premi    per  l'assicurazione obbligatoria    1. Il pagamento della rata dei  finanziamenti  contratti  ai  sensidell'articolo 11, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 10 ottobre 2012,n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7  dicembre  2012,n. 213, nonche' ai sensi dell'articolo 1, comma 367, della  legge  24dicembre 2012, n. 228, e ai sensi dell'articolo 6, commi 2 e  3,  deldecreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, in scadenza il 30 giugno 2016,  e'differito per pari importo al  31  ottobre  2016. I  pagamenti  dellesuccessive rate dei predetti finanziamenti avvengono il 30  giugno  eil 31 dicembre di ciascun anno, a decorrere dal 30 giugno 2017 e finoal 30 giugno 2020.   2. I commissari delegati  individuati  ai  sensi  dell'articolo  1,comma 2, del decreto-legge 6 giugno  2012,  n.  74,  convertito,  conmodificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n.  122,  provvedono  allarideterminazione,  per  effetto  di  quanto  disposto  dal  comma  1,dell'entita' dell'aiuto di Stato nell'ambito delle decisioni  C(2014)2356 del 7 marzo 2014 e n. C (2015) 7802 del 13 novembre 2015 e  allaverifica dell'assenza di sovra compensazioni  dei  danni  subiti  pereffetto degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012,  tenendo  contoanche degli eventuali indennizzi  assicurativi,  rispetto  ai  limitiprevisti dalle decisioni della Commissione europea C(2012) 9853 finale C(2012) 9471 final del 19 dicembre 2012,   3. La Cassa depositi e prestiti S.p.A.  e  l'Associazione  bancariaitaliana adeguano le convenzioni che regolano i finanziamenti di  cuial comma 1, in coerenza  con  le  disposizioni  di  cui  al  presentearticolo.  I  finanziamenti  contratti  ai  sensi  delle   rispettivedisposizioni normative, come modificati per  effetto  dell'attuazionedel presente articolo, sono assistiti dalle garanzie dello  Stato  dicui ai decreti del Ministro dell'economia e delle finanze emanati  aisensi dell'articolo 11, comma 7, del decreto-legge 10  ottobre  2012,n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7  dicembre  2012,n. 213, dell'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2012,  n.228, e dell'articolo 6, commi 2 e  3,  del  decreto-legge  26  aprile2013, n. 43, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24  giugno2013, n. 71, senza ulteriori formalita' e con i  medesimi  criteri  emodalita' operative stabiliti nei predetti decreti,   4. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui  al  comma  1  siprovvede  a  valere  sulle  risorse  disponibili  sulla  contabilita'speciale di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge  6  giugno2012, n. 74, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1°  agosto2012, n. 122, e successive  modificazioni,  intestata  al  Presidentedella  Regione  Emilia   Romagna,   ricorrendo   eventualmente   allaridefinizione   degli   interventi   programmati    nella    medesimacontabilita'   speciale.   A   tal   fine,    previa    comunicazionedell'effettivo onere derivante dal comma 1, da effettuarsi  da  partedi Cassa depositi e prestiti S.p.A.  al  commissario  delegato  e  alMinistero dell'economia e delle finanze entro il 15 novembre 2016, lerisorse disponibili sulla contabilita' speciale di  cui  al  presentecomma, sono versate, nell'anno 2016, per  un  corrispondente  importoall'entrata del  bilancio  dello  Stato  per  essere  riassegnate  adapposito  capitolo  dello   stato   di   previsione   del   Ministerodell'economia e delle finanze. 
                               Art. 7  Eliminazione sanzione economica per  le  citta'  metropolitane  e  le  province che non hanno rispettato il Patto  di  stabilita'  interno  per l'anno 2015    1. La sanzione di cui al comma 26,  lettera  a),  dell'articolo  31della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, nontrova applicazione  nei  confronti  delle  province  e  delle  citta'metropolitane delle regioni  a  statuto  ordinario  e  delle  RegioniSiciliana e Sardegna che non hanno rispettato il patto di  stabilita'interno nell'anno 2015. 
                               Art. 8               Riparto del contributo alla finanza pubblica                   di province citta' metropolitane    1. Al comma 418 dell'articolo l della legge 23  dicembre  2014,  n.190, dopo il secondo periodo e' inserito il seguente: «Fermo restandoper ciascun ente il versamento relativo all'anno  2015,  l'incrementodi 900 milioni di euro del predetto versamento a  carico  degli  entiappartenenti alle regioni  a  statuto  ordinario  e'  ripartito,  perl'anno 2016, per 650 milioni di euro a  carico  degli  enti  di  areavasta e delle province montane  e,  per  la  restante  quota  di  250milioni di euro, a carico delle  citta'  metropolitane  e  di  ReggioCalabria.». 
                               Art. 9                  Prospetto verifica pareggio di bilancio    1. Dopo il comma 712, dell'articolo  1,  della  legge  28  dicembre2015, n. 208, e' inserito il seguente: «712-bis. Per l'anno  2016  leregioni, le province autonome, le citta' metropolitane e le  provinceconseguono il saldo di cui al comma 710 solo in sede di rendiconto  enon sono tenute all'adempimento di cui al comma 712.». 
                               Art. 10   Attuazione dell'Intesa in Conferenza Stato-Regioni  dell'11  febbraio                                2016    1. Per l'anno 2016, le risorse  derivanti  dall'applicazione  delledecurtazioni di cui all'articolo 3 del  decreto  del  Presidente  delConsiglio dei ministri 11 marzo  2013,  e  successive  modificazioni,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 26 giugno  2013,  sonodestinate, in  deroga  all'articolo  4,  terzo  comma,  del  medesimodecreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo  2013,  adincrementare la dotazione per il medesimo anno  del  Fondo  nazionaleper il concorso finanziario dello Stato,  agli  oneri  del  trasportopubblico  locale,  anche  ferroviario,  nelle   regioni   a   statutoordinario, di cui all'articolo  16-bis  del  decreto-legge  6  luglio2012, n. 95, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto2012, n. 135, per un importo pari a 74.476.600 euro, e  comunque  neilimiti dello stanziamento iscritto in bilancio.   2. Dopo il comma 710 dell'articolo 1, della legge 28 dicembre 2015,n. 208, e' inserito il seguente:   «710-bis. A decorrere dall'anno 2017, alle regioni  che  rispettanoil vincolo sul pareggio di  bilancio  di  cui  al  comma  710  e  checonseguono un saldo finale di  cassa  non  negativo  fra  le  entratefinali e le spese finali, sono assegnate con  decreto  del  Ministerodell'economia e delle finanze entro il 30 luglio di ciascun  anno  leeventuali risorse incassate dal bilancio dello Stato alla data del 30giugno ai sensi della lettera b), comma 723, del  presente  articolo.Nell'esercizio 2016, alle regioni che nel  2015  hanno  rispettato  ivincoli sul pareggio di bilancio di cui al comma 463 dell'articolo  1della legge 23 dicembre 2014,  n.  190,  sono  assegnate  le  risorseincassate ai sensi della lettera a) del  comma  474  dell'articolo  1della legge 23 dicembre 2014, n. 190. L'ammontare delle  risorse  perciascuna regione e' determinato d'intesa con la Conferenza permanenteper i rapporti fra lo Stato, le regioni e  le  Province  autonome  diTrento e di Bolzano. Le regioni che conseguono  il  saldo  finale  dicassa non negativo, trasmettono al Ministero  dell'economia  e  dellefinanze - Dipartimento della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  leinformazioni concernenti il monitoraggio al 31 dicembre del saldo  dicui al comma 710, e la  certificazione  dei  relativi  risultati,  intermini di competenza e in termini di cassa,  secondo,  le  modalita'previste dal decreto di cui al comma 720. Ai fini del saldo di  cassarileva l'anticipazione erogata  dalla  tesoreria  statale  nel  corsodell'esercizio  per  il  finanziamento   della   sanita'   registratanell'apposita voce delle partite di giro,  al  netto  delle  relativeregolazioni contabili imputate contabilmente al medesimo esercizio.».   3. Dopo il comma 688 dell'articolo l, della legge 28 dicembre 2015,n. 208, e' inserito il seguente:   «688-bis. Anche per l'esercizio  2016,  per  le  sole  regioni  chenell'anno 2015 abbiano registrato indicatori annuali di tempestivita'dei pagamenti, calcolati e pubblicati secondo le modalita'  stabilitedal decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  22  settembre2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  265  del  14  novembre2014, tenendo conto di quanto disposto dall'articolo 4, comma 4,  deldecreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, con un valore  inferiore  rispettoai tempi di pagamento di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 9ottobre 2002, n. 231, e  successive  modificazioni,  sono  valide  ledisposizioni di  cui  al  comma  2,  dell'articolo  40,  del  decretolegislativo 23 giugno 2011, n. 118, con  riferimento  alla  coperturadegli investimenti autorizzati.».   4. Fermo restando quanto disposto dall'articolo  3,  comma  7,  deldecreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 6 giugno 2013, n.  64,  le  risorse  presenti  sui  contiintestati alle regioni, riferiti sia alla gestione ordinaria che allagestione sanitaria, concorrono complessivamente alla  gestione  dellaliquidita' regionale. Il ricorso ad anticipazioni  di'  tesoreria  e'consentito solo nel caso di carenza globale di fondi.   5. All'articolo 69 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118,dopo il comma 9 e' inserito il seguente:   «9-bis.  Gli  enti  pubblici  strumentali  delle  regioni   possonocontrarre  anticipazioni  unicamente  allo  scopo   di   fronteggiaretemporanee deficienze di cassa, per un importo non  eccedente  il  10per cento dell'ammontare  complessivo  delle  entrate  di  competenzaderivanti dai trasferimenti correnti a qualunque titolo dovuti  dallaregione.».   6.  All'articolo  9  del  decreto-legge  19  giugno  2015,  n.  78,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125,  ilcomma 9-bis e' abrogato e il comma 9-quater si  applica  a  decorreredalla data di entrata in vigore del presente decreto.   7. All'articolo 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99, dopo il comma2 e' inserito il seguente:   «2-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2016, gli utilizzatori a  titolodi locazione finanziaria, sulla base del contratto annotato al PRA  efino alla data di scadenza del contratto medesimo, sono tenuti in viaesclusiva al pagamento  della  tassa  automobilistica  regionale;  e'configurabile la responsabilita' solidale della societa'  di  leasingsolo nella particolare ipotesi in cui  questa  abbia  provveduto,  inbase alle modalita'  stabilite  dall'ente  competente,  al  pagamentocumulativo, in luogo degli utilizzatori, delle  tasse  dovute  per  iperiodi  compresi   nella   durata   del   contratto   di   locazionefinanziaria.». 
                               Art. 11                             Regione Siciliana    1. In attuazione dell'accordo fra il Governo e la Regione Sicilianasottoscritto in data 20 giugno  2016,  nelle  more  dell'approvazionedelle modifiche da apportare a decorrere dall'anno 2016 alle norme diattuazione  dello  statuto  della   Regione   Siciliana,   ai   sensidell'articolo 1, comma 685, della legge 28  dicembre  2015,  n.  208,viene assegnato alla Regione Siciliana, a  titolo  di  acconto  sullacompartecipazione spettante alla medesima regione per l'anno 2016, unimporto pari a 5,61 decimi dell'imposta  sul  reddito  delle  personefisiche (IRPEF) determinata con riferimento al gettito  maturato  nelterritorio  regionale,  al  netto  degli  importi   attribuiti,   percompartecipazioni al predetto gettito, alla regione, in  applicazionedella legislazione vigente, mediante attribuzione  diretta  da  partedella struttura di gestione, individuata  dal  decreto  del  Ministrodelle finanze 22 maggio 1998, n. 183, da accreditare  sul  sottocontoinfruttifero della contabilita' speciale di tesoreria unica intestataalla regione medesima -  gestione  ordinaria -  e  aperta  presso  latesoreria statale.   2. All'onere di cui al comma 1 per l'anno 2017, in termini di saldonetto da finanziare, al fine di garantire  la  regolazione  contabiledelle somme accertate sul bilancio dello Stato nel 2016 e non versateper  effetto  del  comma  1,  si  provvede  mediante   corrispondenteversamento all'entrata dei bilancio dello Stato delle somme  giacentisulla contabilita' speciale di cui  all'articolo  45,  comma  2,  deldecreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, non utilizzate per le finalita' dicui al medesimo articolo.   3.  Per  assicurare  la  neutralita'  sul  saldo  di  cassa   delleamministrazioni pubbliche, nel 2016 la regione non puo' utilizzare lerisorse di cui al comma 1, che restano depositate sulla  contabilita'speciale di cui al medesimo comma 1, se  non,  in  carenza  di  altraliquidita' disponibile, per  far  fronte  ad  esigenze  indifferibililegate al pagamento delle competenze fisse al personale dipendente  edelle  rate  di  ammortamento  di  mutui  che  scadono  nel  medesimoesercizio, con obbligo di reintegro nel medesimo anno, con il gettitoriveniente dalle entrate devolute.   4.  Ai  fini  della  neutralita'  sull'indebitamento  netto   dellepubbliche amministrazioni, la Regione Siciliana garantisce  un  saldopositivo, secondo le modalita' di  cui  all'articolo  1,  comma  710,della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per l'anno 2016  pari  ad  euro227.879.000. In caso di inadempienza della Regione  Siciliana,  ancheai fini del comma 3, si applicano le sanzioni di  cui  al  comma  723dell'articolo  1  della  citata  legge  n.  208/2015.  Alla   RegioneSiciliana non si applicano le disposizioni in  materia  di  patto  distabilita' interno in contrasto con il presente comma. 
                               Art. 12                           Regione Valle d'Aosta    1. In attuazione del punto 7 dell'Accordo firmato il 21 luglio 2015tra  il  Presidente  della  Regione  Valle  d'Aosta  e  il   Ministrodell'economia e delle finanze, a parziale compensazione della perditadi gettito subita, per gli anni dal 2011 al 2014, dalla Regione Valled'Aosta nella determinazione dell'accisa di cui all'articolo 4, comma1, lettere a) e  b),  della  legge  26  novembre  1981,  n.  690,  e'attribuito alla medesima regione l'importo  di  70  milioni  di  euronell'anno 2016. Conseguentemente, per l'anno 2016, il limite di spesadi cui all'articolo 1, comma 454, della legge 24  dicembre  2012,  n.228, e' incrementato di 70 milioni. 
                               Art. 13                         Proroga termini contenuti             nel decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68    1. Nelle more del riordino del sistema della fiscalita' locale,  aldecreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono apportate le  seguentimodificazioni:     a) all'articolo  2,  al  comma  1,  la  parola:  «2017»,  ovunquericorra, e' sostituita dalla seguente: «2018»;     b) all'articolo 4:       1) al comma 2, le parole: «Per gli anni dal 2011 al 2016»  sonosostituite dalle seguenti: «Per gli anni  dal  2011  al  2017»  e  leparole: «A decorrere dall'anno 2017» sono sostituite dalle  seguenti:«A decorrere dall'anno 2018»;       2) al comma 3, le parole: «A  decorrere  dall'anno  2017»  sonosostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2018»;     c) all'articolo 7:       1) al comma 1, le parole: «A  decorrere  dall'anno  2017»  sonosostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2018»;       2) al comma 2, le parole: «  entro  il  31  luglio  2016»  sonosostituite dalle seguenti: «entro il 31 luglio 2017»;     d) all'articolo 15,  ai  commi  1  e  5,  la  parola:  «2017»  e'sostituita dalla seguente: «2018». 
                               Art. 14            Interventi per gli enti locali in crisi finanziaria    1. Ai comuni che hanno deliberato il  dissesto  finanziario  a  fardata dal 1° settembre 2011 e sino al  31  maggio  2016  e  che  hannoaderito alla procedura semplificata prevista  dall'articolo  258  deltesto unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,  e'attribuita,   previa   apposita   istanza   dell'ente    interessato,un'anticipazione fino all'importo massimo annuo  di  150  milioni  dieuro  per  ciascuno  degli  anni  dal  2016  al  2018  da   destinareall'incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per  ilpagamento dei debiti ammessi con le modalita'  di  cui  all'anzidettoarticolo 258, nei limiti  dell'anticipazione  erogata.  Parimenti  aicomuni che hanno deliberato il dissesto finanziario a far data dal 1°giugno 2016 e sino al 31 dicembre  2019  e  che  hanno  aderito  allaprocedura  semplificata,  di  cui  al  richiamato  articolo  258,  e'attribuita, previa istanza  dell'ente  interessato,  un'anticipazionesino all'importo massimo annuo di 150 milioni di  euro  per  ciascunodegli anni 2019 e  2020,  da  destinare  all'incremento  della  massaattiva della  gestione  liquidatoria  per  il  pagamento  dei  debitiammessi  con  le  modalita'  di  cui  all'anzidetto   articolo   258,nei limiti dell'anticipazione erogata. L'anticipazione e'  ripartita,nei limiti  della  massa  passiva  censita,  in  base  ad  una  quotapro-capite determinata tenendo  conto  della  popolazione  residente,calcolata alla fine del penultimo anno precedente alla  dichiarazionedi dissesto secondo i dati forniti dall'Istat,  ed  e'  concessa  condecreto annuale non  regolamentare  del  Ministero  dell'interno  nellimite di 150 milioni di  euro  per  ciascun  anno,  a  valere  sulladotazione del fondo di rotazione  di  cui  all'articolo  243-ter  deltesto unico di cui al decreto legislativo 18  agosto  2000,  n.  267.L'importo attribuito e' erogato all'ente locale il quale e' tenuta  ametterlo a disposizione  dell'organo  straordinario  di  liquidazioneentro trenta giorni. L'organo straordinario di liquidazione  provvedeal  pagamento  dei  debiti  ammessi,  nei  limiti  dell'anticipazioneerogata, entro novanta giorni dalla disponibilita' delle risorse.  Larestituzione  dell'anticipazione  e'   effettuata,   con   piano   diammortamento a rate costanti,  comprensive  degli  interessi,  in  unperiodo massimo di venti anni  a  decorrere  dall'anno  successivo  aquello  in  cui  e'  erogata  la  medesima  anticipazione,   medianteoperazione di girofondi sull'apposita contabilita' speciale intestataal Ministero dell'interno. Il tasso di interesse  da  applicare  allesuddette anticipazioni sara' determinato sulla base del rendimento dimercato dei Buoni  poliennali  del  tesoro  a  5  anni  in  corso  diemissione con comunicato del Direttore generale del tesoro da emanaree pubblicare sul sito internet del Ministero  dell'economia  e  dellefinanze. In caso di mancata restituzione delle rate entro  i  terminiprevisti, le somme sono recuperate a valere sulle risorse a qualunquetitolo dovute dal Ministero  dell'interno,  con  relativo  versamentosulla predetta contabilita' speciale. Per  quanto  non  previsto  nelpresente comma si applica il decreto  del  Ministro  dell'interno  11gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblicaitaliana  n.  33  dell'8  febbraio  2013,  adottato   in   attuazionedell'articolo 243-ter, comma 2, del  decreto  legislativo  18  agosto2000, n. 267. 
                               Art. 15                      Piano riequilibrio finanziario    1. All'articolo l della legge 28 dicembre 2015, n. 208, comma  714,secondo periodo, le parole «sei mesi dalla data di entrata in  vigoredella  presente  legge»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «il   30settembre 2016».   2. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015,  n.  208,  dopo  ilcomma 714 e' aggiunto il seguente:   «714-bis. Gli  enti  locali  che  hanno  presentato  il  piano  di'riequilibrio  finanziario   pluriennale   o   ne   hanno   conseguitol'approvazione ai sensi dell'articolo 243-bis del testo  unico  delleleggi  sull'ordinamento  degli  enti  locali,  di  cui   al   decretolegislativo 18 agosto 2000, n. 267, con  delibera  da  adottarsi  dalConsiglio dell'ente entro la data  del  30  settembre  2016,  possonoprovvedere a rimodulare o riformulare il piano stesso, fermo restandola sua durata originaria e quanto previsto nel comma 7  dell'articolo243-bis del medesimo decreto legislativo n. 267 del 2000, per  tenereconto dell'eventuale disavanzo risultante dal rendiconto approvato  odei debiti fuori bilancio, anche in deroga agli articoli  188  e  194del decreto  legislativo  n.  267  del  2000.  Dalla  adozione  delladelibera consiliare discendono gli effetti previsti dai commi 3  e  4dell'articolo 243-bis del testo unico  delle  leggi  sull'ordinamentodegli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.». 
                               Art. 16                            Spese di personale    1. All'articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,la lettera a) e' abrogata. 
                               Art. 17                     Personale insegnante ed educativo    Dopo il comma 228 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015,  n.208, sono aggiunti i seguenti:   «228-bis. Per garantire la continuita' e assicurare la qualita' delservizio educativo nelle scuole  dell'infanzia  e  negli  asili  nidodegli enti locali, in analogia con quanto  disposto  dalla  legge  13luglio 2015, n. 107,   per  il  sistema  nazionale  di  istruzione  eformazione, i comuni possono procedere, negli anni 2016, 2017 e 2018,ad  un  piano  triennale  straordinario   di   assunzioni   a   tempoindeterminato di personale insegnante  ed  educativo  necessario  perconsentire il mantenimento dei  livelli  di  offerta  formativa,  neilimiti delle disponibilita' di organico e della  spesa  di  personalesostenuta per assicurare i relativi  servizi  nell'anno  educativo  escolastico 2015-2016, fermo restando il rispetto degli obiettivi  delsaldo non negativo, in termini di competenza, tra  le  entrate  e  lespese finali, e le norme di contenimento della spesa di personale.   228-ter. Al fine di ridurre  il  ricorso  ai  contratti  a  terminenell'ambito  delle  scuole  dell'infanzia  e  degli  asili   nido   evalorizzare la professionalita' acquisita dal personale  educativo  escolastico impiegato  nello  svolgimento  dei  predetti  servizi  conrapporto di  lavoro  a  tempo  determinato,  i  comuni  possono,  neltriennio  2016-2018,   assumere   personale   inserito   in   propriegraduatorie adottate in applicazione dell'articolo 4,  comma  6,  deldecreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e in applicazione  dell'articolo1, comma 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all'articolo 3,comma 90, della legge 24 dicembre 2007,  n.  244,  nonche'  personaleinserito in altre proprie graduatorie definite  a  seguito  di  proveselettive per titoli ed  esami.  Fermo  restando  il  rispetto  degliobiettivi dei saldo non negativo, in termini di  competenza,  tra  leentrate e le spese finali, e le norme di contenimento della spesa  dipersonale, qualora le  stesse  amministrazioni  possano  sostenere  aregime la spesa di personale di cui all'articolo  9,  comma  28,  deldecreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio2010, n. 122, e successive modificazioni,  riferita  a  contratti  dilavoro subordinato a tempo determinato sottoscritti con il  personaledestinatario delle assunzioni di cui al primo  periodo  del  presentecomma,  le  corrispondenti   risorse,   in   misura   non   superioreall'ammontare medio relativo al triennio anteriore al  2016,  possonoessere utilizzate per  assunzioni  a  tempo  indeterminato  volte  alsuperamento dei medesimi  contratti  a  termine,  con  contestuale  edefinitiva riduzione di tale valore di spesa  dal  tetto  di  cui  alpredetto articolo 9, comma 28. Per le finalita' del comma  228-bis  edel  presente  comma,  i  comuni  possono,  altresi',  avviare  nuoveprocedure selettive per titoli ed esami, per assunzioni con contrattodi lavoro a tempo indeterminato, riservate al personale insegnante ededucativo, che abbia maturato, alla data di  entrata  in  vigore  delpresente decreto, tre anni di servizio, anche non  continuativi,  concontratto di lavoro subordinato a tempo determinato  alle  dipendenzedell'amministrazione che indice le  procedure  di  reclutamento,  nellimite massimo del cinquanta per cento delle facolta'  di  assunzionedefinite nel piano triennale del comma 228-bis, al  netto  di  quelleutilizzate per lo scorrimento  delle  graduatorie  di  cui  al  primoperiodo in riduzione della spesa di cui all'articolo 9, comma 28, deldecreto-legge n. 78 del 2010. Le graduatorie compilate in esito  alleprocedure selettive di cui al precedente periodo sono composte da  unnumero di' soggetti pari, al massimo, al numero dei posti per i qualiqueste sono bandite, maggiorato del 10  per  cento.  Nelle  more  delcompletamento delle procedure di cui al presente comma, continuano adapplicarsi  le  disposizioni  previste  dall'articolo  29,  comma  2,lettera e), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e  comunquenon oltre il 31 dicembre 2018.». 
                               Art. 18                     Servizio riscossione enti locali    1. Nelle more del riordino della disciplina della  riscossione,  alfine di garantirne l'effettuazione da parte degli enti  locali  senzasoluzione  di  continuita',  all'articolo  10,   comma   2-ter,   deldecreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, le parole: «30  giugno  2016»  sonosostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
                               Art. 19          Copertura finanziaria Fondo contenziosi e Valle d'Aosta    1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 4 e  12  delpresente decreto, pari complessivamente a  90  milioni  di  euro  perl'anno 2016 e a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni  dal  2017al 2019, si provvede:     a) quanto  a  90  milioni  di  euro  per  l'anno  2016,  mediantecorrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cuiall'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, comerifinanziata dalle maggiori entrate rinvenienti dall'articolo 11  deldecreto-legge 3 maggio 2016, n. 59;     b) quanto a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni  dal  2017al 2019, mediante corrispondente riduzione della dotazione del  Fondoper interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,  convertito,con modificazioni,  dalla  legge  27  dicembre  2004,  n.  307,  comerifinanziato dalle maggiori entrate rinvenienti dall'articolo 11  deldecreto-legge 3 maggio 2016, n. 59.   2. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni  di  bilancioper l'attuazione del presente decreto. 

Capo II 

Norme in materia di spesa sanitaria

                               Art. 20                        Tempestivita' nei pagamenti    1. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 maggio  2011,  n.  68,sono apportate le seguenti modificazioni:     a) dopo il comma 1 e' inserito il seguente:   «1-bis. A decorrere dall'anno 2017:     a) la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard  di  cuial comma 1 avviene entro il 15 febbraio dell'anno di  riferimento  ede' aggiornata ove lo richieda l'eventuale ridefinizione  del  livellodel finanziamento per il Servizio sanitario nazionale;     b) qualora non venga raggiunta l'intesa di cui al comma  l  entroil predetto termine,  con  decreto  del  Ministro  della  salute,  diconcerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da  adottarsientro  il  15  marzo  dell'anno  di  riferimento,  si  provvede  alladeterminazione  dei  costi  e  dei   fabbisogni   standard   in   viaprovvisoria, facendosi  riferimento  alla  proposta  di  riparto  delMinistero della salute presentata  in  Conferenza  Stato-regioni,  edassegnando alle singole regioni il valore regionale individuato nellamedesima proposta, al netto dello 0,5  per  cento.  Con  il  medesimodecreto si provvede all'assegnazione alle regioni del  95  per  centodel finanziamento degli obiettivi di piano sanitario nazionale;     c)  in   conseguenza   del   perfezionamento   del   decreto   dideterminazione provvisoria dei costi e  dei  fabbisogni  standard  ilMinistero dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  ad  erogarealle regioni:       1) le risorse ivi previste a titolo di finanziamento indistintonelle percentuali di cui all'articolo 2, comma 68, lettera b),  dellalegge 23 dicembre 2009, n. 191;       2) le risorse ivi previste  a  titolo  di  obiettivi  di  pianosanitario   nazionale   nelle   percentuali    d'acconto    stabilitedall'articolo 1, comma 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;     d) qualora non venga raggiunta l'intesa di cui al comma  1  entroil 30 settembre dell'anno di riferimento, con  decreto  del  Ministrodella salute, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  dellefinanze, e' adottata la determinazione dei  costi  e  dei  fabbisognistandard in via definitiva;     e) la  determinazione  definitiva  dei  costi  e  dei  fabbisognistandard non puo' comportare per la singola regione  un  livello  delfinanziamento inferiore al livello individuato in via provvisoria conil  richiamato   decreto   interministeriale,   ferma   restando   larideterminazione  dei  costi  e  dei  fabbisogni  standard,  e  dellerelative erogazioni in termini  di  cassa,  eventualmente  dovuta  adaggiornamento del livello complessivo del finanziamento del  Serviziosanitario nazionale.»;     b) dopo il comma 5 e' inserito il seguente;   «5-bis. A decorrere dall'anno 2016 il  Ministro  della  salute,  diconcerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentito  ilMinistro per gli affari regionali e le autonomie,  indica  le  cinqueregioni di cui al comma 5 entro il termine del 15 settembre dell'annoprecedente a quello di  riferimento  e  la  Conferenza  Stato-Regioniindividua le tre regioni di riferimento di cui al  medesimo  comma  5entro il termine del 30 settembre dell'anno precedente  a  quello  diriferimento. Qualora non sia raggiunta  l'intesa  sulle  tre  regionientro il predetto termine, le stesse sono automaticamente individuatenelle prime tre.»;     c) al comma 7 e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «Adecorrere dall'anno  2016,  qualora  non  siano  disponibili  i  datiprevisti dal primo e dal secondo periodo del presente comma in  tempoutile a garantire il rispetto del termine di cui al comma  5-bis,  ladeterminazione dei costi  e  dei  fabbisogni  standard  regionali  e'effettuata individuando le regioni in equilibrio e i pesi sulla  baserispettivamente dei risultati e dei valori ultimi disponibili.».   2. Nelle more del perfezionamento dei decreti  del  Presidente  delConsiglio   dei   ministri   di   determinazione   delle   quote   dicompartecipazione all'IVA delle Regioni, ai  sensi  dell'articolo  2,comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56,  in  derogaall'articolo 77-quater, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, nella legge  6  agosto  2008,  n.133, il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e'  autorizzatonell'esercizio  2016  ad  erogare  alle  regioni,  nei  limiti  delledisponibilita' di cassa per il medesimo esercizio 2016, le  quote  dicompartecipazione all'IVA  relative  al  finanziamento  del  Serviziosanitario nazionale degli esercizi 2014 e 2015 la cui erogazione  nonsia condizionata dalla verifica positiva  di  adempimenti  regionali.Sono  autorizzati,  in  sede  di  conguaglio,   eventuali   necessarirecuperi, anche a carico delle somme a qualsiasi titolo spettanti pergli esercizi successivi. 
                               Art. 21  Misure di governo  della  spesa  farmaceutica  e  di  efficientamento  dell'azione dell'Agenzia italiana del farmaco    1.  In  considerazione  della  rilevanza  strategica  del   settorefarmaceutico, ai fini degli obiettivi di politica  industriale  e  diinnovazione del Paese, e del contributo fornito dal predetto  settoreagli obiettivi di salute,  nell'ambito  dell'erogazione  dei  Livelliessenziali    di    assistenza,    nonche'    dell'evoluzione     checontraddistingue tale  settore,  in  relazione  all'esigenza  di  unarevisione, da compiersi entro  il  31  dicembre  2016,  del  relativosistema di governo in  coerenza  con  l'Intesa  sancita  in  sede  diConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leprovince autonome di Trenta e di Bolzano  il  2  luglio  2015,  fermirestando gli equilibri di finanza pubblica  previsti  a  legislazionevigente, alle  procedure  di  ripiano  della  spesa  farmaceutica  siapplicano i commi da 2 a 23.   2. Al fine di garantire il  rispetto  degli  equilibri  di  finanzapubblica relativi al ripiano della spesa farmaceutica territoriale edospedaliera per gli anni 2013, 2014 e 2015,  l'Agenzia  italiana  delfarmaco (AIFA), entro quindici giorni dalla data di entrata in vigoredel presente decreto, pubblica sul  proprio  sito  Internet  l'elencocontenente gli importi dovuti a titolo di ripiano per ciascuno  deglianni 2013, 2014, 2015, da parte delle aziende farmaceutiche  titolaridi  autorizzazione  all'immissione  in  commercio,   provvisoriamentedeterminati  sulla  base  dei   flussi   informativi   utilizzati   alegislazione vigente di cui al comma 4, lettere  a)  e  b).  Entro  isuccessivi quindici giorni,  le  aziende  farmaceutiche  titolari  diautorizzazione    all'immissione    in    commercio     corrispondonoprovvisoriamente al Fondo di cui al comma 23 la quota  di  ripiano  aproprio carico per ciascuno degli anni 2013, 2014 nella misura del 90per  cento  e  per  l'anno  2015  nella  misura  dell'80  per   centodell'importo risultante dall'elenco di  cui  al  precedente  periodo,salvo il successivo conguaglio di cui al comma 8.   3. L'AIFA procede all'adozione  delle  determinazioni  inerenti  alripiano definitivo degli sfondamenti dei tetti di spesa  farmaceuticaper gli anni 2013, 2014 e 2015, secondo le modalita' di cui ai  commiseguenti.   4. Entro quindici giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  delpresente decreto, l'AIFA provvede, con modalita'  concordate  con  ilMinistero  della  salute,  a  dare  accesso  completo  alle   aziendefarmaceutiche,  per  i   medicinali   di   cui   sono   titolari   diautorizzazione  all'immissione  in  commercio  (AIC),  nonche'   alleaziende della filiera distributiva e alle  relative  associazioni  dicategoria, limitatamente all'assistenza  farmaceutica  convenzionata,dei seguenti dati riferiti agli  anni  2012,  2013,  2014  e  2015  eaggregati per singola AIC, per mese, per Regione e, con  riguardo  aidati della distribuzione diretta e  per  conto  di  fascia  «A»,  perazienda sanitaria:     a) con riferimento alla spesa farmaceutica territoriale,  i  daticontenuti nel flusso OsMed,  istituito  ai  sensi  dell'articolo  68,comma  9,  della  legge  23  dicembre  1998,  n.  448,  e  successivemodificazioni; per la distribuzione diretta e per conto, i  dati  perle  confezioni   classificate   in   classe   «A»   ai   fini   dellarimborsabilita' relativi al flusso informativo di cui al decreto  delMinistro della salute  31  luglio  2007,  pubblicato  nella  GazzettaUfficiale n. 229 del 2 ottobre 2007, e successive modificazioni,  nelrispetto dei  codici  di  deontologia  e  di  buona  condotta  per  itrattamenti di dati personali per scopi statistici o scientifici,  dicui agli allegati A3 e A4 del decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.196;     b) con riferimento alla spesa farmaceutica  ospedaliera,  i  datidel Nuovo sistema informativo sanitario del Ministero  della  salute,ai sensi del decreto  dei  Ministro  della  salute  15  luglio  2004,pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  2  del  4  gennaio  2005,comprensivi del mittente  e  dei  destinatario  delle  forniture  deimedicinali a carico del Servizio sanitario nazionale.  Se  sussistonodati incompleti in ordine al valore economico delle movimentazioni, odi parte  delle  stesse,  ne  viene  data  evidenza,  ai  fini  delleprocedure di rettifica di cui al comma 5.   5. Entro quindici giorni dalla scadenza del termine di cui al comma4, le aziende farmaceutiche interessate e, con riferimento alla spesafarmaceutica convenzionata, le  aziende  della  filiera  distributivainteressate e le relative associazioni di categoria, fermo  l'obbligodi versamento di cui al comma 2, possono chiedere  la  rettifica  deidati, previa trasmissione  all'AIFA,  esclusivamente  a  mezzo  postaelettronica   certificata   (PEC)    di    adeguata    documentazionegiustificativa. La separazione della spesa imputabile  al  costo  deifarmaci da quella  imputabile  al  costo  dei  servizi  eventualmenteconnessi ai farmaci  stessi  deve  essere  dimostrata  esclusivamentetramite istanza di rettifica.   6. Entro quindici giorni dalla scadenza del termine di cui al comma5, l'AIFA approva e pubblica, con determina del  direttore  generale,tenuto conto delle istanze di rettifica formulate dalle  aziende,  ildocumento  recante   il   monitoraggio   della   spesa   farmaceuticaterritoriale ed ospedaliera per gli  anni  2013,  2014  e  2015,  cheaccerti  il  superamento   del   tetto   della   spesa   farmaceuticaterritoriale  e  del  tetto  della  spesa  farmaceutica  ospedaliera,secondo  quanto  disposto  dall'articolo  15,  commi  3  e   4,   deldecreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  e  fatto  salvo  quanto  previstoall'articolo 1, comma 569, della legge 28 dicembre 2015, n.  208.  Ilpredetto documento e' trasmesso da AIFA al Ministero della salute, alMinistero dell'economia  e  delle  finanze  e  alle  regioni  e  alleprovince autonome di Trento e di Balzano.   7. L'AIFA assegna a ciascun titolare di  AIC,  rispettivamente  pergli anni 2013, 2014 e 2015, la quota, riferita a tutti i prodotti  diciascun titolare  di  AIC,  quale  base  di  calcolo  ai  fini  delladeterminazione del ripiano del  superamento  del  tetto  della  spesafarmaceutica  ospedaliera  e  del  tetto  della  spesa   farmaceuticaterritoriale, individuati ai sensi del comma 6. La quota per gli anni2013, 2014 e 2015 e' individuata sulla base dei dati  del  consuntivodel  fatturato  dell'anno  precedente  a  quello  di  riferimento  diciascuna azienda farmaceutica, aumentata o diminuita della variazionepercentuale tra il valore del tetto di spesa  farmaceutica  dell'annodi attribuzione della quota e la spesa  farmaceutica  risultante  daldocumento di monitoraggio dell'anno precedente, tenendo  conto  dellerisorse  incrementali  rese  disponibili  dalla  riduzione  di  spesacomplessiva prevista per effetto  delle  decadenze  di  brevetto  cheavvengono nell'anno per il quale e' effettuata  l'attribuzione  dellaquota di cui al primo periodo. A tal fine, si considerano i fatturatia prezzi ex fabrica, al lordo dell'IVA e al lordo della riduzione  diprezzo di cui alla determinazione AIFA 30 dicembre  2005,  pubblicatanella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3  gennaio  2006,  o  a  prezzi  diaggiudicazione in caso di acquisti da parte delle strutture sanitariepubbliche. La  suddetta  quota  e'  proporzionalmente  ridotta  dellerisorse complessivamente attribuite per i farmaci  innovativi  e  delfondo di garanzia previsti dall'articolo 15, comma 8, lettera b), deldecreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012,  n.  135,  e  dall'articolo  5,  comma  2,lettera a), del decreto-legge 1° ottobre 2007,  n.  159,  convertito,con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222.   8. Entro il 15 settembre  2016,  il  direttore  generale  dell'AIFAadotta, con riferimento agli anni 2013, 2014  e  2015,  la  determinaavente ad oggetto il ripiano definitivo  a  carico  di  ogni  singolaazienda titolare di AIC,  calcolato  in  proporzione  al  superamentodella quota a loro assegnata con le modalita'  del  comma  7.  L'AIFAdetermina contestualmente, per ciascuna azienda  titolare  di  AIC  eregione e provincia autonoma, il differenziale tra quanto versato  aisensi del comma 2 e quanto determinato in via definitiva ai sensi delpresente comma nella misura del 100 per cento  sulla  base  dei  datiaccertati. Entro il successivo 15 ottobre le aziende titolari di  AICversano il differenziale negativo al Fondo di cui al comma 23  ovveroricevono il differenziale positivo dal medesimo Fondo.   9. Solo in caso di mancata istanza di rettifica ai sensi del  comma5, i  dati  risultanti  dall'elenco  di  cui  al  comma  2  divengonodefinitivi e l'importo corrisposto nella misura del 90 per cento  pergli anni 2013 e 2014 e 80 per cento per l'anno 2015 prevista al comma2, viene  trattenuto  a  titolo  definitivo,  senza  possibilita'  diulteriori  pretese  delle  regioni  e  delle  province  autonome  ne'conguaglio.   10. Con l'elenco di cui al comma 2, l'AIFA  elabora,  altresi',  ilcalcolo  della  quota  del  superamento   del   tetto   della   spesafarmaceutica territoriale a carico  della  filiera  distributiva,  Incaso di variazione positiva  del  fatturato  per  medicinali  di  cuiall'articolo 8, comma 10, lettera a), della legge 24  dicembre  2012,n.  537,  erogati  in  regime  di  assistenza  convenzionale,  l'AIFAdetermina il ripiano a carico della  filiera  distributiva  calcolatoincrementando lo sconto dello 0,64 per cento a beneficio del  Seviziosanitario nazionale al fine di assicurare  il  recupero  del  90  percento di detta variazione, con riferimento agli anni 2013  e  2014  enella misura dell'80 per cento con riferimento all'anno 2015,   11. Con la determina di cui al comma 8, l'AIFA  elabora,  altresi',il calcolo della quota definitiva del  superamento  del  tetto  dellaspesa farmaceutica territoriale a carico della filiera  distributiva.L'AIFA determina contestualmente l'eventuale differenziale di  scontotra  quanto  previsto  al  comma  10  e  quanto  determinato  in  viadefinitiva ai sensi del presente comma, procedendo  alla  conseguentevariazione dello sconto, fatto salvo quanto previsto al comma 12.   12. Solo in caso di mancata istanza di rettifica ai sensi del comma5, i  dati  risultanti  dall'elenco  di  cui  al  comma  2  divengonodefinitivi e l'incremento di  sconto  determinato  nella  misura  iviprevista viene effettuato a titolo definitivo, senza possibilita'  diulteriori  pretese  delle  regioni  e  delle  province  autonome  ne'conguaglio.   13. A conclusione della procedura di ripiano definitivo di  cui  alcomma 8 e al comma 23, le regioni e le province  autonome  effettuanole relative regolazioni contabili sul  bilancio  2016,  ai  sensi  diquanto disposto dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e  leconseguenti iscrizioni sul modello CE 2016  di  cui  al  decreto  delMinistro della salute 15  giugno  2012,  pubblicato  nel  supplementoordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10  luglio  2012,  nellevoci relative ai codici AA0900 e AA0910.   14. In caso  di  mancata  corresponsione  integrale  degli  importidovuti da parte delle aziende entro i termini di cui al comma 2 e  dicui  al  comma  8,  si  applica  sia  con  riferimento   alla   spesafarmaceutica   convenzionata   che   con   riferimento   alla   spesafarmaceutica ospedaliera quanto previsto dall'articolo  5,  comma  3,lettera d), del decreto-legge 1° ottobre 2007,  n.  159,  convertito,con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222.   15. Fatto salvo quanto previsto all'articolo 1,  comma  569,  dellalegge 28 dicembre 2015, n. 208, entro i termini di cui ai commi  2  e8,  il  direttore  generale  dell'AIFA  determina,  con  riferimento,rispettivamente, agli anni 2013, 2014 e 2015, anche il ripiano  dellaquota di superamento del tetto della spesa  farmaceutica  ospedalieraimputabile allo sforamento, da parte dei  farmaci  innovativi,  dellospecifico fondo di cui all'articolo 15,  comma  8,  lettera  b),  deldecreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,  con  modificazioni,dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ripartendola tra tutte le  aziendetitolari di AIC in proporzione ai rispettivi  fatturati  relativi  aimedicinali non orfani e a quelli non innovativi coperti da  brevetto.Entro il medesimo termine, l'AIFA  determina,  altresi',  il  ripianodella  quota  di  superamento  del  tetto  della  spesa  farmaceuticaterritoriale,  imputabile  allo  sforamento,  da  parte  dei  farmaciinnovativi, dello specifico fondo di cui  all'articolo  5,  comma  2,lettera a), del decreto-legge 1° ottobre 2007,  n.  159,  convertito,con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ripartendolatra tutte le aziende titolari di AIC in  proporzione  dei  rispettivifatturati relativi ai medicinali non innovativi coperti da  brevetto.In caso di superamento della quota assegnata da AIFA,  ai  sensi  delprimo periodo del comina 7, all'azienda titolare di farmaci orfani dicui all'articolo 15, comma 8, lettere i) e i-bis), del  decreto-legge6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  7agosto 2012, n. 135, l'AIFA  determina  il  ripiano  della  quota  disuperamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera imputabilealla spesa per tali farmaci ripartendola, al lordo di IVA  tra  tuttele aziende titolari di AIC in proporzione  dei  rispettivi  fatturatirelativi ai medicinali non orfani e a quelli non  innovativi  copertida brevetto. Il ripiano di cui ai commi 2 e 8 e' determinato in  modotale che i nuovi titolari di AIC, che hanno  commercializzato  uno  opiu' medicinali non orfani  e  non  innovativi  per  la  prima  voltanell'anno di ripiano, e per i quali non e' disponibile alcun dato  difatturato relativo all'anno precedente, partecipano al ripiano stessonella misura massima del 10 per cento della variazione  positiva  delfatturato dei medesimi medicinali.   16. All'articolo 5, comma  3,  lettera  a),  del  decreto-legge  1°ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla  legge  29novembre 2007, n. 222,  e  successive  modificazioni,  dopo  l'ultimoperiodo, e' aggiunto il seguente: «a decorrere dal 2016, la quota  disforamento imputabile al superamento del fondo aggiuntivo di  cui  alperiodo precedente, e' rispettivamente imputata in misura pari al  50per cento a carico dell'azienda titolare di AIC relativa ai  medesimofarmaco, e il restante 50 tra tutte le aziende  titolari  di  AIC  inproporzione dei  rispettivi  fatturati  relativi  ai  medicinali  noninnovativi coperto da brevetto;».   17. Entro quindici giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  delpresente decreto, l'AIFA, ai fini della  determinazione  del  ripianodel superamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera e  deltetto della spesa farmaceutica territoriale per l'anno 2016,  assegnaa  ciascuna  Azienda  i   budget   aziendali   provvisori   previsti,rispettivamente, dall'articolo 15, commi 7 e 8, del  decreto-legge  6luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7agosto  2012,  n.  135,  e  dall'articolo  5,  commi  1  e   2,   deldecreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni,dalla legge 29 novembre 2007, n.  222,  utilizzando,  ai  fini  delladeterminazione degli stessi, la quota assegnata in via provvisoria  aciascun titolare di AIC per l'anno 2015, ai sensi del comma 2.   18.  Entro  il  30  settembre   2016,   l'AIFA,   ai   fini   delladeterminazione del ripiano del  superamento  del  tetto  della  spesafarmaceutica  ospedaliera  e  del  tetto  della  spesa   farmaceuticaterritoriale per l'anno 2016, assegna a  ciascuna  azienda  i  budgetaziendali definitivi  previsti,  rispettivamente,  dall'articolo  15,commi 7 e 8, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,  conmodificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dall'articolo  5,commi 1 e 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.  159,  convertito,con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, utilizzando,ai fini della determinazione  degli  stessi,  la  quota  assegnata  aciascun titolare di AIC per l'anno 2015, ai sensi del comma 7.   19. L'AIFA con propria  determina  da  pubblicarsi  nella  GazzettaUfficiale entro il 31 ottobre 2016, definisce per ciascuno dei  tettiprevisti l'eventuale sfondamento relativo al  periodo  1°  gennaio-31luglio 2016 indicando per ciascuna delle aziende titolari di  AIC  laquota di superamento a proprio carico, da corrispondersi entro il  15novembre 2016 e, per il tetto per la spesa farmaceutica territoriale,l'onere  a  carico  della  filiera  distributiva  e  il   conseguenteincremento dello  sconto.  Conseguentemente  le  regioni  e  provinceautonome accertano ed impegnano sul bilancio regionale dell'anno 2016gli importi di propria spettanza e gli enti  del  Servizio  sanitarionazionale, di cui all'articolo 19, comma 2,  lettere  b)  e  c),  deldecreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118,  iscrivono  le  predettesomme nel proprio conto economico dandone  evidenza  nel  modello  CE2016, di cui al decreto del Ministro della  salute  15  giugno  2012,pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  159del 10 luglio 2012, nelle voci relative ai codici AA0900 e AA0910.   20. L'AIFA con propria  determina  da  pubblicarsi  nella  GazzettaUfficiale entro il 31 marzo 2017, definisce per  ciascuno  dei  tettiprevisti lo sfondamento definitivo  relativo  all'intero  anno  2016,indicando per ciascuna delle aziende titolari  di  AIC  la  quota  disuperamento a proprio carico, da corrispondersi entro  il  30  aprile2017 e, per il tetto per la spesa farmaceutica territoriale,  l'onerea carico della filiera distributiva e il conseguente incremento dellosconto, disponendo le relative operazioni di conguaglio.   21. A conclusione delle procedure di ripiano di cui al comma 20, leregioni e le province autonome  effettuano  le  relative  regolazionicontabili sul bilancio 2017, ai sensi di quanto disposto dal  decretolegislativo 23 giugno 2011, n. 118, e le conseguenti  iscrizioni  sulmodello CE 2017 di cui al decreto del Ministro della salute 15 giugno2012, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.159 del 10 luglio 2012,  nelle  voci  relative  ai  codici  AA0900  eAA0910.   22. A decorrere dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presentedecreto, l'Agenzia italiana del farmaco, senza nuovi o maggiori oneriper la finanza pubblica, ha accesso diretto ai flussi informativi  dimonitoraggio   dell'assistenza   farmaceutica   del   Nuovo   sistemainformativo sanitario (NSIS), secondo modalita' da concordare con  ilMinistero della salute.   23. Presso il Ministero dell'economia e delle finanze e'  istituitoun apposito Fondo denominato «Fondo per  payback  2013-2014-2015»  alquale sono riassegnati gli importi versati all'entrata  del  bilanciodello Stato dalle aziende farmaceutiche titolari di AIC,  I  predettiimporti, a carico delle aziende farmaceutiche, sono  quelli  relativialle quote di ripiano, come determinati, in via provvisoria ai  sensidi quanto disposto al comma 2 e in via definitiva ai sensi di  quantodisposto ai commi 8 e 9,  e  sono  attribuiti,  a  conclusione  delleprocedure disciplinate dai commi da 2  a  15,  alle  regioni  e  alleprovince autonome entro il 20 novembre 2016 nei limiti delle  risorsedisponibili. Le somme del  Fondo  eventualmente  non  impegnate  allachiusura dell'esercizio, possono esserlo in  quelli  successivi.  Condecreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con ilMinistro della salute, da emanarsi entro quindici giorni  dalla  datadi  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  sono  stabilite  lemodalita' operative di funzionamento del Fondo. 

Capo III 

Norme in materia ambientale

                               Art. 22  Dotazione finanziaria per la realizzazione degli interventi attuativi  della sentenza di condanna della  Corte  di  giustizia  dell'Unione  europea del 2 dicembre 2014 relativa alla procedura  di  infrazione  comunitaria n.  2003/2007.  Disposizioni  per  gli  interventi  dei  commissari straordinari ai  sensi  della  direttiva  91/271/CEE  in  materia di trattamento delle acque reflue urbane    1. Al fine di garantire la dotazione finanziaria necessaria per  larealizzazione degli interventi attuativi della sentenza  di  condannadella Corte di giustizia dell'Unione  europea  del  2  dicembre  2014relativa alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2007, tuttele risorse finanziarie statali destinate, a  qualsiasi  titolo,  allamessa a norma delle discariche  abusive  oggetto  della  sentenza  dicondanna, e non impegnate alla data di entrata in vigore del presentearticolo, ancorche' gia' trasferite  alle  amministrazioni  locali  eregionali o a contabilita' speciali, sono  revocate  e  assegnate  alcommissario  straordinario  nominato  ai  sensi   del   comma   2-bisdell'articolo 41 della legge 24 dicembre 2012, n. 234,  su  specificoconto   di   contabilita'   speciale,   intestato   al    commissariostraordinario, presso la sezione di Tesoreria provinciale dello Statodi Roma, ai sensi degli articoli 8 e 10 del  decreto  del  Presidentedella Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.   2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, il Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  edel mare trasferisce sulla contabilita' speciale di cui al comma 1 lerisorse disponibili del Piano straordinario  -  sezione  attuativa  esezione programmatica - di cui all'articolo 1, comma 113, della legge27 dicembre 2013, n. 147.   3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, le regioni destinatarie  delle  risorse  CIPE  di  cui  alladelibera n. 60/2012 nonche' quelle destinatarie  dei  fondi  ordinariMATTM (APQ 8 Lazio, Serravalle Scrivia  e  Campo  sportivo  Augusta),gia' trasferiti ai bilanci regionali, provvedono a trasferirle  sullacontabilita' speciale intestata al commissario straordinario.   4. Le somme trasferite sulla contabilita' speciale sono destinate afinanziare la realizzazione degli  interventi  di  adeguamento  dellediscariche abusive oggetto di commissariamento  ai  sensi  del  comma2-bis dell'articolo 41 della legge 24 dicembre 2012,  n.  234  e,  inragione  di  tale  finalita',  decadono  gli  eventuali  vincoli   didestinazione esistenti su tali somme.   5.  Entro  il  30  settembre  2016,  il  commissario  straordinariofornisce  al  Comitato  interministeriale   per   la   programmazioneeconomica   informativa   sulle   risorse   trasferite   a    seguitodell'attuazione  della  presente  disposizione   sulla   contabilita'speciale di cui al comma 1.   6. Il commissario straordinario comunica, annualmente, al Ministerodell'economia e delle finanze  l'importo  delle  risorse  finanziarieimpegnate per la messa a norma delle discariche abusive  ai  fini  dicui all'articolo 43, comma 9-bis, della legge 24  dicembre  2012,  n.234.   7. Le amministrazioni locali e regionali possono  contribuire  alleattivita' di messa a  norma  delle  discariche  abusive  con  proprierisorse  previa  sottoscrizione  di  specifici   accordi   ai   sensidell'articolo  15  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  con   ilcommissario straordinario. La  sottoscrizione  di  tali  accordi  nonpreclude   l'esercizio   del   potere    di    rivalsa    da    partedell'amministrazione statale.   8. All'articolo 7 del decreto-legge  12  settembre  2014,  n.  133,convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n.  164,dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti:   «7-bis. I commissari straordinari di cui al comma 7, che assicuranola realizzazione degli interventi  con  le  risorse  destinate  dalladelibera CIPE n. 60/2012  alla  depurazione  delle  acque,  procedonosenza indugio al loro impegno con le procedure ad evidenza  pubblica,di cui al decreto legislativo 18 aprile  2016,  n.  50,  prescindendocomunque dall'effettiva disponibilita' di cassa, e  dell'esito  dellestesse informano il  competente  Dipartimento  della  Presidenza  delConsiglio dei ministri, il Ministero dell'ambiente e della tutela delterritorio e del mare e l'Agenzia per la coesione territoriale.   7-ter. Le contabilita' speciali da essi  detenute  sono  alimentatedirettamente, per la  quota  coperta  con  le  risorse  di  cui  allapredetta delibera, con un anticipo fino al 20 per  cento  del  quadroeconomico di ciascun intervento su richiesta dei medesimi commissari,e con successivi trasferimenti per gli stati avanzamento lavori, finoal saldo conclusivo, verificati dal commissario. Al fine di dar contodegli  interventi  affidati  e  di  verificare  la   coerenza   delledichiarazioni rese, i commissari hanno  l'obbligo  di  aggiornare  labanca dati unitaria del Ministero  dell'economia  e  delle  finanze -Dipartimento  della  Ragioneria  generale   dello   Stato,   di   cuiall'articolo 1, comma 703 della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,secondo le specifiche tecniche di cui alla circolare  n.  18  del  30aprile 2015 del medesimo Ministero.». 

Capo IV 

Norme in materia di agricoltura

                               Art. 23            Misure di sostegno a favore dei produttori di latte                    e di prodotti lattiero-caseari    1. Al fine di favorire la stipula degli accordi e l'adozione  delledecisioni di cui all'articolo 1 del regolamento di esecuzione (UE) n.2016/559 della Commissione dell'11 aprile  2016,  e'  autorizzata  laspesa di 10 milioni di euro per l'anno 2016 per il  finanziamento  dimisure  di  sostegno  dei  produttori  di   latte   e   di   prodottilattiero-caseari interessati dai predetti accordi o decisioni.   2. Con decreto del Ministro delle politiche agricole  alimentari  eforestali, da adottare entro trenta giorni dalla data di  entrata  invigore del presente decreto, sono individuate le misure  di  sostegnodi cui al comma 1 e  ne  sono  definiti  i  criteri  e  le  modalita'attuativi, compatibilmente con la normativa europea.   3. Al fine di favorire la distribuzione gratuita di latte, il fondodi cui all'articolo 58, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,e' rifinanziato di 6 milioni di euro per l'anno 2016 e 4  milioni  dieuro per l'anno 2017.   4, L'efficacia delle  disposizioni  di  cui  ai  commi  1  e  3  e'subordinata all'autorizzazione della  Commissione  europea  ai  sensidell'articolo  108,  paragrafo  3,  del  Trattato  sul  funzionamentodell'Unione europea, previa  notifica  della  misura  effettuata  dalMinistero delle politiche agricole alimentari e forestali.   5. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni  di  cuial comma 1, pari a 10 milioni di euro per l'anno  2016,  si  provvedemediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cuiall'articolo 3, commi 1 e 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91,convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.   6. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni  di  cuial comma 3, pari a 6 milioni di euro per l'anno 2016 e a 4 milioni dieuro per l'anno 2017, si provvede, quanto a 6  milioni  di  euro  perl'anno 2016, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione dispesa di cui all'articolo 4 della legge 23 dicembre 1999, n. 499,  e,quanto a 4 milioni di euro per l'anno  2017,  mediante  utilizzo  delfondo di conto  capitale  iscritto  nello  stato  di  previsione  delMinistero delle politiche agricole alimentari e  forestali  ai  sensidell'articolo 49, comma 2, lettera d), del  decreto-legge  24  aprile2014, n. 66, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  23  giugno2014, n. 89. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzatoad  apportare,  con  propri  decreti,  le  occorrenti  variazioni  dibilancio.   7. Al fine di garantire l'efficace gestione dei servizi del sistemainformativo agricolo nazionale (SIAN) in conseguenza della cessazionedel regime europeo delle quote latte, l'Agenzia per le erogazioni  inagricoltura (AGEA) provvede alla gestione e allo sviluppo del sistemainformativo attraverso la societa'  di  cui  all'articolo  14,  comma10-bis,  del  decreto  legislativo  29  marzo  2004,  n.   99,   sinoall'espletamento da parte di CONSIP Spa della procedura  ad  evidenzapubblica di cui all'articolo 1,  comma  6-bis,  del  decreto-legge  5maggio 2015, n. 51, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  2luglio 2015, n. 91. 

Capo V 

Norme in materia di attivita’ culturali

                               Art. 24         Misure urgenti per il patrimonio e le attivita' culturali    1.  Al  fine  di  assicurare  le   migliori   condizioni   per   ilcompletamento del percorso di risanamento delle  gestioni  e  per  ilrilancio  delle   attivita'   delle   fondazioni   lirico-sinfoniche,all'articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 2013, n.  91,  convertito,con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112,  e  successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:     a)  al  comma  1,  alinea,  le  parole  da  «strutturalmente»   a«economico-finanziario»  sono   sostituite   dalle   seguenti:   «noncompatibili con la necessita' di assicurare il pareggio economico, inciascun  esercizio,  ed  il  tendenziale  equilibrio  patrimoniale  efinanziario»;     b) al comma 1, lettera a), le parole: «gli equilibri  strutturalidel   bilancio,   sia   sotto    il    profilo    patrimoniale    cheeconomico-finanziario» sono sostituite dalle seguenti:  «il  pareggioeconomico,  in  ciascun  esercizio,  ed  il  tendenziale   equilibriopatrimoniale e finanziario»;     c) al comma 9, lettera a), le parole: «gli equilibri  strutturalidel bilancio della fondazione, sia sotto il profilo patrimoniale  cheeconomico-finanziario» sono sostituite dalle seguenti:  «il  pareggioeconomico,  in  ciascun  esercizio,  e  il   tendenziale   equilibriopatrimoniale e finanziario della fondazione»;     d) al comma 14, le parole: «entro l'esercizio 2016 condizioni  diequilibrio  strutturale  del   bilancio,   sia   sotto   il   profilopatrimoniale che economico-finanziario,  del  conto  economico»  sonosostituite  dalle  seguenti:  «il   pareggio   economico   e,   entrol'esercizio  2016,   il   tendenziale   equilibrio   patrimoniale   efinanziario».   2. Per le medesime finalita' di cui al  comma  1,  all'articolo  1,comma  355,  della  legge  28  dicembre  2015,  n.  208,  le  parole:«dell'equilibrio  strutturale  di  bilancio,  sotto  il  profilo  siapatrimoniale  sia  economico-finanziario»   sono   sostituite   dalleseguenti: «del  pareggio  economico,  in  ciascun  esercizio,  e  deltendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario».   3. All'articolo 5, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2014 n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge  29  luglio  2014,  n.106, e successive modificazioni, dopo le parole: «predetti  piani  dirisanamento» sono inserite le  seguenti:  «,  ancorche'  non  abbianoproposto il piano di cui all'articolo 160 del regio decreto 16  marzo1942, n. 267». 

Capo VI 

Disposizioni finali

                               Art. 25                             Entrata in vigore    1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  aquello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   dellaRepubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversionein legge.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.     Dato a Roma, addi' 24 giugno 2016                               MATTARELLA                                   Renzi, Presidente del  Consiglio  dei                                ministri                                  Padoan,  Ministro   dell'economia   e                                delle finanze                                  Alfano, Ministro dell'interno                                  Lorenzin, Ministro della salute                                  Galletti,  Ministro  dell'ambiente  e                                della tutela  del  territorio  e  del                                mare                                  Martina,  Ministro  delle   politiche                                agricole alimentari e forestali                                  Franceschini,  Ministro  dei  beni  e                                delle  attivita'  culturali   e   del                                turismo                                  Costa,  Ministro   per   gli   affari                                regionali e le autonomie  Visto, il Guardasigilli: Orlando 

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