Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2015 - Approvazione del Regolamento di organizzazione dell'Agenzia per la coesione territoriale

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2015 – Approvazione del Regolamento di organizzazione dell’Agenzia per la coesione territoriale

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 agosto 2015 

Approvazione del Regolamento di organizzazione  dell'Agenzia  per  lacoesione territoriale. (15A07872) 

(GU n.246 del 22-10-2015)

                               IL PRESIDENTE                      DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI                              di concerto con                    IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE                     E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE                                     e                         IL MINISTRO DELL'ECONOMIA                            E DELLE FINANZE    Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive  modificazioni,recante «Disciplina dell'attivita' di  governo  e  ordinamento  dellaPresidenza del Consiglio dei ministri»;   Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.  303  e  successivemodificazioni, recante «Ordinamento della  Presidenza  del  Consigliodei ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;   Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  165,  e  successivemodificazioni,  concernente  «Norme  generali  sull'ordinamento   dellavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;   Visto il decreto-legge 31 agosto  2013,  n.  101,  convertito,  conmodificazioni,  dalla  legge  30  ottobre  2013,  n.   125,   recante«Disposizioni  urgenti  per  il   perseguimento   di   obiettivi   dirazionalizzazione   nelle   pubbliche   amministrazioni»    ed,    inparticolare, l'art. 10, che  istituisce  l'Agenzia  per  la  coesioneterritoriale,  ripartendo  le  funzioni  relative  alla  politica  dicoesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e  la  medesimaAgenzia;   Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio2014, recante approvazione dello Statuto dell'Agenzia per la coesioneterritoriale;   Visto, in particolare, l'art. 9, comma 1, del  menzionato  Statuto,per  il  quale  il  Regolamento  di  organizzazione  dell'Agenzia  e'adottato, previo parere del Comitato direttivo, dal Direttore, che lotrasmette per l'approvazione al Presidente del Consiglio dei ministrio all'Autorita' politica, ove delegata, di concerto con  il  Ministroper la  semplificazione  e  la  pubblica  amministrazione  e  con  ilMinistro dell'economia e delle finanze;   Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  4novembre 2014, con il quale e' stato nominato il  Direttore  generaledell'Agenzia per la coesione territoriale;   Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  15dicembre 2014, adottato ai sensi dell'art. 10, comma  5,  del  citatodecreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con  modificazioni,  dallapredetta legge n. 125 del 2013, di trasferimento alla Presidenza  delConsiglio dei ministri delle risorse umane, finanziarie e strumentalidel  Dipartimento  per  lo  sviluppo  e  la  coesione  economica  delMinistero dello sviluppo economico, ad eccezione di quelle  afferentila  Direzione   generale   per   l'incentivazione   delle   attivita'imprenditoriali;   Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 aprile2015, di costituzione del  Comitato  direttivo  dell'Agenzia  per  lacoesione territoriale, ai sensi dell'art. 4, comma 3,  dello  Statutodell'Agenzia;   Visto il parere del citato Comitato direttivo di  cui  alla  sedutadel 29 maggio 2015;   Visto il decreto direttoriale del 6 luglio 2015, con  il  quale  ilDirettore generale  dell'Agenzia  per  la  coesione  territoriale  haadottato il Regolamento di organizzazione della medesima Agenzia;   Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23aprile 2015, con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenzadel Consiglio dei ministri,  prof.  Claudio  De  Vincenti,  e'  statadelegata la firma di decreti, atti e provvedimenti di competenza  delPresidente del Consiglio dei ministri.                                Decreta:                                 Art. 1    1. E' approvato il Regolamento di organizzazione  dell'Agenzia  perla coesione territoriale, che, allegato al presente decreto, ne formaparte integrante.   Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di  controlloe pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.     Roma, 7 agosto 2015               p. Il Presidente del Consiglio dei ministri                      Il Sottosegretario di Stato                              De Vincenti                    Il Ministro per la semplificazione                     e la pubblica amministrazione                                 Madia                         Il Ministro dell'economia                            e delle finanze                                Padoan  Registrato alla Corte dei conti il 7 ottobre 2015 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,reg.ne prev. n. 2484 
                                                             Allegato                  AGENZIA PER LA COESIONE TERRITORIALE                       Regolamento di organizzazione                                 TITOLO I                      ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO                                  Art. 1.                                  Oggetto      1. L'Agenzia per la coesione territoriale,  di  seguito  Agenzia,nell'ambito delle attribuzioni di cui  agli  articoli  2  e  3  delloStatuto approvato  con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  deiministri 9 luglio 2014, ha l'obiettivo di  sostenere,  promuovere  edaccompagnare,   secondo   criteri   di   efficacia   ed   efficienza,l'attuazione di programmi e progetti per lo sviluppo  e  la  coesioneeconomica nonche' rafforzare, sorvegliare e sostenere le politiche dicoesione. Nel perseguimento di tali finalita', l'Agenzia si  conformaai principi di leale collaborazione con le  istituzioni  comunitarie,nonche' con le amministrazioni  pubbliche -  nazionali,  regionali  elocali - attraverso il  confronto  con  i  soggetti  a  vario  titolocoinvolti nell'attuazione delle politiche di coesione,  favorendo  ilperseguimento di tali obiettivi.     2.  Il  presente  regolamento  di  organizzazione  disciplina  ilfunzionamento e  l'organizzazione  dell'Agenzia,  lo  sviluppo  e  laformazione del personale, indicando le competenze delle strutture,  icriteri ai quali si ispirano i processi decisionali e gestionali,  inattuazione della norma istitutiva.                                 Art. 2.                Principi di organizzazione e funzionamento      1. L'organizzazione e il funzionamento  interno  dell'Agenzia  siispirano ai seguenti principi:       a) rispetto dei criteri di economicita' e di razionale  impiegodelle risorse disponibili;       b) imparzialita', trasparenza dell'azione amministrativa;       c) efficienza e flessibilita'  dell'ordinamento  interno  dellestrutture,  al  fine  di   rispondere   agli   obiettivi   strategicidell'Agenzia;       d)  chiarezza  degli  obiettivi  assegnati  a  ciascuna  figuraprofessionale nonche'  efficacia  delle  soluzioni  organizzative  daadottare che privilegino il lavoro  per  processi  e  in  team  e  lagestione per  progetti  per  le  attivita'  a  termine  di  carattereinnovativo e di particolare rilevanza e complessita';       e)  facilita'  di  accesso   ai   servizi   di   assistenza   einformazione, privilegiando lo sviluppo dei canali  di  comunicazionevia  web,  attraverso  l'adozione  di  infrastrutture  standard   cheriducano i costi delle Amministrazioni  titolari  di  fondi,  nonche'delle  Amministrazioni  beneficiarie  o   destinatarie   di   deleghegestionali.     2. Le attivita' esterne dell'Agenzia si ispirano  a  principi  disemplificazione  dei  rapporti  con  le   amministrazioni   centrali,regionali  e  locali  coinvolte,  a  vario  titolo  nel  processo  diprogrammazione e gestione delle risorse  finanziarie  destinate  allepolitiche di coesione  nonche'  a  principi  di  semplificazione  deirapporti  con  i  soggetti  pubblici  e  privati  destinatari   degliinterventi  attuati   nell'ambito   delle   politiche   di   coesionesviluppando le capacita' necessarie a privilegiare  l'utilizzo  dellenuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione,  anche  conazioni di supporto e sostegno ai soggetti beneficiari  o  destinataridi deleghe gestionali.     3. L'Agenzia si conforma ai principi ed alla  disciplina  di  cuialla  legge  7  agosto  1990  n.  241,  e  successive  modificazioni,adottando  propri  regolamenti   in   materia   di   termini   e   diresponsabilita' dei procedimenti  e  di  disciplina  dell'accesso  aidocumenti amministrativi.     4. All'Agenzia si  applicano  le  disposizioni  di  cui  all'art.23-ter della legge 6 dicembre 2011, n. 201, il decreto legislativo 14marzo 2013, n. 33 nonche' quelle in  materia  di  inconferibilita'  eincompatibilita' degli incarichi ai sensi del decreto  legislativo  8aprile 2013, n. 39.     5. Per quanto non previsto dal presente regolamento,  nei  limitidi quanto previsto dal comma 4  dell'art.  10  del  decreto  legge  8agosto 2013, n. 101, ultimo periodo, si fa rinvio ai principi ed alladisciplina di cui al decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.  165,  esuccessive modificazioni, e di cui al decreto legislativo 27  ottobre2009, n. 150, e successive modificazioni, nonche' alle previsioni  dicui all'art. 8, del decreto legislativo del 30 luglio 1999 n. 300,  esuccessive modificazioni.                                 Art. 3                                 Controlli      1. Il sistema dei controlli e' assicurato:       a) dal Collegio dei Revisori dei conti ai sensi dello Statuto;       b) dall'Organismo Indipendente di Valutazione della Performance(OIV), ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009,n. 150, organo monocratico.  Con  atto  organizzativo  del  Direttoregenerale e' istituita la struttura tecnica di supporto all'OIV.                                 Capo I                              ORGANIZZAZIONE                                  Art. 4.                          Struttura organizzativa      1. Sono organi dell'Agenzia il Direttore  generale,  il  Comitatodirettivo e il Collegio dei revisori dei  conti,  che  esercitano  lefunzioni loro attribuite dalla legge e dallo Statuto.     2. Alle dipendenze del Direttore generale e' posto il  Nucleo  diVerifica e Controllo (NUVEC) di cui al  decreto  del  Presidente  delConsiglio dei Ministri del 19 novembre 2014.  Il  Direttore  generalestabilisce con proprio provvedimento l'organizzazione del Nucleo.     3. L'Agenzia si articola in  due  Aree  di  livello  dirigenzialegenerale e in 19 Uffici di livello dirigenziale non generale di cui 5Uffici di staff al Direttore generale.     4.  Gli  incarichi  dirigenziali  generali  sono  attribuiti  dalDirettore generale.     5. I due Dirigenti generali, responsabili delle Aree, assumono ladenominazione di Direttori di  Area  dell'Agenzia,  e  attribuiscono,ciascuno,  gli  incarichi  di  direzione  degli  Uffici  di   livellodirigenziale  non  generale  ai  sensi  dell'art.  19   del   decretolegislativo n. 165 del 2001. Essi, in caso di assenza  o  impedimentotemporaneo,  possono  delegare  un  dirigente,  in   possesso   dellenecessarie competenze professionali, al fine di compiere gli atti  diordinaria amministrazione.     6. Le due Aree di livello dirigenziale generale sono:       a) l'Area programmi e procedure.       b) l'Area progetti e strumenti.     7. Con successivo atto organizzativo del Direttore generale sara'definito il dettaglio delle competenze degli uffici dirigenziali  nongenerali e delle strutture di livello non generale.     8. Con atto del Direttore generale, sara' definita la graduazionedegli  uffici,  tenuto  conto  di  quanto  stabilito  nel   contrattocollettivo nazionale di lavoro.     9. L'Agenzia operera' anche attraverso l'istituzione di unita' diprogetto,  specifiche  task  force  e  gruppi  di  lavoro,   il   cuicoordinamento sara' affidato a personale interno.                                 Art. 5.                            Comitato direttivo      1. Ai sensi dell'art. 6 dello Statuto, il Comitato  direttivo  siriunisce,  su  convocazione  del  Direttore  generale,  almeno   ognitrimestre.     2. Il Direttore generale fissa l'ordine del giorno e lo trasmettealmeno cinque giorni lavorativi antecedenti la  data  di  svolgimentodella riunione.     3. La documentazione inerente gli argomenti di cui al comma 2 delcitato art. 6 sono trasmessi, di  norma,  unitamente  all'ordine  delgiorno. La documentazione relativa  ad  altri  punti  all'ordine  delgiorno e' trasmessa, di norma, almeno dieci giorni prima la  data  disvolgimento della riunione.     4. Il Comitato direttivo si avvale di una segreteria  individuatacon atto  organizzativo  del  Direttore  generale  nell'ambito  dellerisorse umane dell'Agenzia.     5. Per ogni riunione e' redatto un verbale nel quale si da' contodei pareri espressi in  relazione  a  ciascun  punto  all'ordine  delgiorno.                                 Art. 6.                              Uffici di staff      1. In staff al Direttore generale operano due uffici  di  livellodirigenziale non generale, ai quali  sono  affidate  le  funzioni  diAutorita' di gestione del  "PON  Citta'  Metropolitane"  e  del  "PONGovernance e Capacita' Istituzionale".     2. Gli  altri  Uffici  di  staff,  favorendo  l'individuazione  el'implementazione degli strumenti atti a sviluppare le  sinergie  frale Aree dell'Agenzia, supportano il Direttore generale  nei  seguentiambiti:       a) predisposizione di contributi per la definizione di atti  diindirizzo adottati dal Governo;       b) attivita' di pianificazione, anche strategica, ivi  compresaquella relativa alla  predisposizione  del  Piano  triennale  di  cuiall'art. 5, comma 2, dello Statuto, e della relativa  convenzione  dastipulare con il  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  o  altraautorita' politica, ove delegata,       c) monitoraggio dello stato di avanzamento delle attivita'  conriferimento agli  obiettivi  predefiniti,  alle  modalita'  operativeadottate per la loro attuazione e alle risorse umane,  strumentali  efinanziarie impiegate;       d) predisposizione dei documenti  contabili  e  finanziari  perl'elaborazione del bilancio annuale di previsione,  del  bilancio  diassestamento e del bilancio pluriennale;       e) rapporti attivita' finalizzate alla  stipula  di  accordi  econvenzioni e definizione delle modalita' per avvalersi del  supportoda parte di qualificati soggetti pubblici con  le  istituzioni  e  leamministrazioni pubbliche nazionali, comunitarie  ed  internazionali,nonche' con le regioni e le autonomie locali secondo quanto  previstoall'art. 3, comma 4, dello Statuto;       f) monitoraggio dei Piani di Rafforzamento Amministrativo;       g) supporto legislativo e giuridico;       h) gestione del personale;       i) gestione dei sistemi informatici dell'Agenzia;       j) verifica del rispetto della normativa vigente in termini  ditrasparenza amministrativa e prevenzione della corruzione;       k) coordinamento delle professionalita'  reclutate  nel  quadrodelle attivita' di assistenza tecnica.                                 Art. 7.                        Area programmi e procedure      1. L'Area programmi e procedure e' responsabile della gestione  edegli adempimenti amministrativi e finanziari relativi ai  Programmi.Assicura, sulla base delle indicazioni del Direttore  generale  e  incoordinamento con l'Area progetti e strumenti, l'accompagnamento allaprogrammazione comunitaria, nazionale  e  regionale  e  dei  progettispeciali, finanziati dai Fondi  strutturali,  dal  Fondo  Sviluppo  eCoesione (FSC), dal Fondo di rotazione di cui alla  legge  16  aprile1987, n. 183, dai Fondi di investimento europeo e con  altre  risorsefinanziarie.     2. L'Area programmi e  procedure  opera  adottando  un  approcciosistemico  che,  tenendo  conto  degli  strumenti   attuativi   dellaprogrammazione,  nazionale  e  regionale,   privilegi   una   visionetrasversale rispetto agli obiettivi e alle finalita' individuate  suiterritori.     3. In particolar modo, l'Area, in raccordo  alle  amministrazioniresponsabili:       a) opera il monitoraggio sistematico e continuo dei programmi edegli strumenti - anche attraverso specifiche attivita' di verifica -con riferimento alla gestione e  agli  adempimenti  amministrativi  efinanziari, ivi inclusi i programmi finanziati con risorse del  Pianod'Azione Coesione e con le risorse dei  Programmi  d'azione  coesione2014-2020, in raccordo con le amministrazioni;       b) svolge azioni di indirizzo, sostegno e accompagnamento  alleamministrazioni, comprese le  Regioni  e  le  autonomie  locali,  conparticolare riferimento alla  cooperazione  interistituzionale,  allagovernance istituzionale e al ciclo di vita  dei  programmi  e  degliinterventi;       c) svolge le funzioni di amministrazione di  coordinamento  deiFondi strutturali, dei Fondi di investimento europeo  e  di  capofiladel FESR, e partecipa ai Comitati di sorveglianza e  di  indirizzo  eattuazione e ad altri organismi collegiali  previsti  nell'attuazionedegli strumenti della programmazione nazionale;       d) rileva le problematiche comuni che emergono  nella  gestionedei programmi per diffonderne la conoscenza e  individua  i  casi  disuccesso e i casi di criticita' per  promuoverne  le  soluzioni  piu'opportune, anche tramite la predisposizione di documenti di indirizzotecnico  e  metodologico,   nonche'   attraverso   l'istituzione   dispecifiche task-force per il superamento di criticita'  temporanee  eper la facilitazione  del  raccordo  istituzionale  nel  processo  digovernance multilivello;       e) vigila sull'attuazione dei programmi e  sulla  realizzazionedei  progetti,  anche  nell'ambito  di  contratti  istituzionali   disviluppo ed accordi di programmazione negoziata (APQ), e promuove  ilmiglioramento della qualita', della tempestivita',  dell'efficacia  edella trasparenza delle  attivita'  di  programmazione  e  attuazionedegli interventi;       f) opera in stretto raccordo  con  i  competenti  uffici  dellaCommissione Europea,  garantendo  leale  collaborazione,  nonche'  ilcollegamento con le amministrazioni nazionali e regionali nella  fasedi attuazione dei programmi;       g) collabora con la struttura del Dipartimento per le politichedi coesione istituito con decreto del Presidente del Consiglio del 15dicembre 2014, nell'individuazione degli  interventi  finanziati  conrisorse aggiuntive dei Fondi strutturali comunitari e del  Fondo  perlo Sviluppo e la coesione;       h) fornisce alla struttura del Dipartimento per le politiche dicoesione, in coordinamento  con  l'Area  progetti  e  strumenti,  glielementi di  competenza  per  le  proposte  di  riprogrammazione  deiprogrammi  e   degli   interventi   e   cura   l'istruttoria   e   lapredisposizione   delle   proposte   sulle   opportune   misure    diaccelerazione   degli   interventi,   finalizzate   alla   tempestivautilizzazione delle risorse assegnate.                                 Art. 8.                         Area progetti e strumenti      1. L'Area progetti e strumenti e' responsabile,  con  riferimentoagli obiettivi tematici, agli interventi e ai  risultati  attesi  nelquadro dell'attuazione della programmazione nazionale e  comunitaria,sulla  base  delle  indicazioni   del   Direttore   generale   e   incoordinamento con l'Area programmi e  procedure,  del  sostegno  alleamministrazioni, comprese le Regioni e le Autonomie  locali,  e  agliorganismi attuatori dei programmi e degli strumenti di programmazionenazionale,  interregionale,  regionale  e  dei   progetti   speciali,finanziati dai Fondi strutturali, dal Fondo Sviluppo e Coesione,  dalFondo di rotazione di cui alla L. 183/87, dai Fondi  di  investimentoeuropeo e con altre risorse finanziarie.     2. L'Area progetti  e  strumenti  opera  adottando  un  approcciointegrato rispetto  ai  temi  e  agli  obiettivi,  che  contribuisca,attraverso qualificati metodi e  competenze,  allo  sviluppo  e  alladiffusione di una  nuova  e  piu'  efficace  progettualita',  atta  agarantire  un  uso  efficiente  delle  risorse,   anche   promuovendol'utilizzo di programmi sperimentali e individuando le modalita' piu'efficaci per garantire sostenibilita' ai progetti di sviluppo.     3. In particolar modo, l'Area, anche in  raccordo  e  in  strettoaffiancamento alle amministrazioni nazionali  e  regionali  coinvoltenella politica di coesione:       a) svolge azioni di sostegno ai  progetti  relativi  alle  areetematiche  di  sviluppo,  all'utilizzo  di  strumenti  di  ingegneriafinanziaria,  alla  definizione  ed  implementazione  di  misure   diincentivazione e aiuti di Stato e relativa verifica di compatibilita'comunitaria, al supporto in materia di servizi di interesse economicogenerale, appalti pubblici e concessioni,  compreso  quello  relativoalla redazione di bandi di gara per la gestione degli appalti;       b) cura il Partenariato Pubblico Privato, anche  attraverso  lacollaborazione con i centri di eccellenza pubblici  competenti  nellematerie di interesse, e assicura, nelle  materie  indicate,  supportoalla struttura del Dipartimento per le politiche di coesione  per  leattivita' di competenza;       c)  svolge  azioni  di  sostegno  e  di  accompagnamento   alleamministrazioni,  con  particolare  riferimento   alla   cooperazioneinteristituzionale, alla governance multilivello e al ciclo  di  vitadei progetti e degli interventi;       d) garantisce sostenibilita'  alla  progettualita'  attivata  ealle  soluzioni  adottate,  anche  tramite  la   predisposizione   didocumenti di indirizzo tecnico e metodologico;       e) gestisce il contenzioso in materia di politiche di coesione;       f) fornisce alla struttura del Dipartimento per le politiche dicoesione, in coordinamento con  l'Area  programmi  e  procedure,  glielementi di competenza per  le  proposte  di  riprogrammazione,  cural'istruttoria e la predisposizione  delle  proposte  sulle  opportunemisure di accelerazione degli interventi, finalizzate alla tempestivautilizzazione delle risorse assegnate;       g)  cura   l'istruttoria   preliminare   all'esecuzione   delledeterminazioni adottate ai sensi degli articoli 3 e 6, comma  6,  deldecreto legislativo 31 maggio 2011 n.  88,  supportando  il  medesimoDipartimento;       h) svolge, in collaborazione con l'Area programmi e  procedure,attivita' di riorganizzazione e implementazione  delle  procedure  dimonitoraggio della spesa, per affiancare all'attivita'  di  controlloun puntuale accompagnamento nei confronti delle Autorita' di gestionenazionali e regionali che  rivelino  eventuali  criticita',  fornendoadeguate contromisure di intervento;       i) vigila sulla proposizione di  progetti  e  strumenti,  anchenell'ambito di contratti istituzionali  di  sviluppo  ed  accordi  diprogrammazione negoziata,  e  facilita  la  riduzione  dei  tempi  diattuazione degli interventi;       j)  svolge  attivita'  di  monitoraggio   nell'attuazione   deicontenuti della Strategia Nazionale di Specializzazione  Intelligentee di facilitazione del processo di convergenza tra  la  stessa  e  lespecificita'  delle  Strategie   di   Specializzazione   Intelligenteregionali tenuto conto dei Piani Strategici;       k) opera in stretto raccordo  con  i  competenti  uffici  dellaCommissione Europea,  garantendo  leale  collaborazione,  nonche'  ilcollegamento con le amministrazioni nazionali e regionali nella  fasedi attuazione dei progetti e degli interventi;       l)  contribuisce  all'individuazione  degli   interventi,   conparticolare riferimento a quelli di sviluppo sostenibile,  finanziaticon risorse aggiuntive dei Fondi strutturali comunitari e  del  Fondoper lo Sviluppo e la Coesione;       m) opera il monitoraggio sistematico e continuo dei progetti  edegli strumenti - anche attraverso specifiche attivita' di verifica -con  riferimento  agli  obiettivi  tematici,  agli  interventi  e  airisultati attesi.                                 CAPO II                                 PERSONALE                                  Art. 9.                            Dotazione organica      1. Il personale trasferito ai sensi del  decreto  del  Presidentedel Consiglio dei Ministri 15 dicembre 2014 verra' iscritto nei ruolidell'Agenzia in ordine di anzianita' nella qualifica di appartenenza.     2. La dotazione organica dell'Agenzia e'  quella  indicata  nelleTabelle allegate A  e  B,  che  costituiscono  parte  integrante  delpresente regolamento, rispettivamente per il personale dirigenziale eper il personale appartenente alle qualifiche professionali.                                Art. 10.                                 Dirigenza      1.  I  dirigenti  si  attengono,  nello  svolgimento  delle  lorofunzioni,  a  quanto  previsto  dall'art.  8  dello   Statuto,   sonoresponsabili degli obiettivi loro assegnati ed assicurano il rispettodegli indirizzi e l'attuazione delle direttive del Direttore di Area,predisposte in considerazione di quanto definito nel Piano  triennaledell'Agenzia.     2. I  dirigenti  sono  chiamati  a  privilegiare  il  lavoro  perprocessi e in team cosi' come  richiamato  all'art.  2  del  presenteregolamento.     3. I dirigenti, disponendo dei necessari poteri di  coordinamentoe controllo, sono responsabili della gestione del personale  e  dellerisorse finanziarie finalizzate al conseguimento dei risultati  sullabase  degli  obiettivi  loro  assegnati  e  di  quanto  previsto  dalRegolamento  di  amministrazione  e  contabilita',  oltre   che   daidocumenti organizzativi interni in  relazione  allo  specifico  ruoloattribuito.                                Art. 11.                            Relazioni sindacali      1. L'Agenzia, conformemente  allo  Statuto,  adotta,  nell'ambitodella gestione del personale,  relazioni  sindacali  improntate  allamassima collaborazione  con  le  organizzazioni  rappresentative  deilavoratori, ai fini del rispetto del sistema di  relazioni  delineatodal contratto di riferimento.                                Art. 12.                                Formazione      1. L'Agenzia, in applicazione di quanto disposto in  materia  daldecreto legislativo n. 165  del  2001,  pratica  la  formazione  comestrumento strategico per accrescere il livello delle  competenze  delproprio personale al fine di migliorarne le  prestazioni  nell'ambitodelle  posizioni  organizzative  di  appartenenza  e  sviluppare   lepotenzialita'  del  personale  nonche'  adeguarne  le  competenze  inrelazione a evoluzioni della strategia dell'Agenzia.     2. L'Agenzia promuove ed attua interventi specifici di formazionenell'ambito di piani annuali, utilizzando anche modalita' avanzate dierogazione, in un'ottica di integrazione con  gli  altri  sistemi  digestione e di diffusione delle conoscenze.     3. L'Agenzia cura la gestione e l'aggiornamento dei curricula delpersonale dirigente e non dirigente come strumento per  le  attivita'di gestione e sviluppo del personale.                                Art. 13.                     Gestione e sviluppo del personale      1. L'Agenzia in applicazione di quanto disposto  in  materia  daldecreto legislativo n. 165 del 2001, si ispira ai  seguenti  principiper la gestione e lo sviluppo del personale:       a) centralita' delle persone: l'Agenzia ha  il  suo  principaleasset nelle competenze e nei  comportamenti  del  personale;  massimaattenzione viene posta su di esse in tutte le attivita';       b) riconoscimento del merito:  l'orientamento  ai  risultati  ealla cura delle risorse umane ha come  conseguenza  una  politica  disviluppo che riconosce gli effettivi meriti, in termini di  risultatie di comportamenti, e  quindi  premia  le  persone  in  funzione  deldiverso contributo offerto;       c)  mobilita'  professionale:  una  dimensione  particolarmenterilevante delle politiche di sviluppo in Agenzia e' l'utilizzo  dellamobilita' professionale sia in senso verticale, inteso come  crescitadi responsabilita' nei limiti  della  legislazione  vigente,  sia  insenso orizzontale, inteso come ampliamento della  professionalita'  edelle competenze.  Nell'ambito  di  tale  principio,  con  successividecreti, come previsto all'art. 5, comma 2  dello  Statuto,  verrannoadottate   politiche   di   avvicendamento   negli    incarichi    diresponsabilita' dirigenziale delle strutture;       d) responsabilizzazione personale: la responsabilita'  primariadello sviluppo del personale e' in primo luogo delle persone  stesse,che sono supportate in questo percorso, dal personale  dirigente  cheha diretta responsabilita' degli Uffici, dall'Ufficio Organizzazione,Bilancio e Personale e dall'Agenzia nel suo  complesso,  in  funzionedelle opportunita' e delle necessita' dell'Agenzia;       e) pari opportunita': l'Agenzia  garantisce  pari  opportunita'tra uomini e donne e l'assenza  di  ogni  forma  di  discriminazione,diretta e indiretta, relativa al genere,  all'eta',  all'orientamentosessuale, alla razza,  all'origine  etnica,  alla  disabilita',  allareligione o alla lingua, nell'accesso al lavoro,  nel  trattamento  enelle condizioni di lavoro,  nella  formazione  professionale,  nellepromozioni e nella sicurezza sul lavoro;       f) benessere organizzativo: l'Agenzia garantisce un ambiente dilavoro improntato al  benessere  organizzativo  anche  per  rilevare,contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica  alproprio interno.                                CAPO III                        NORME TRANSITORIE E FINALI                                 Art. 14.              Copertura delle posizioni dirigenziali vacanti      1. Al fine di garantire la piena operativita'  organizzativa,  aisensi di quanto disposto dall'art. 27 del decreto legislativo n.  165del 2001, il Direttore generale e'  autorizzato,  in  fase  di  primaattuazione e comunque entro dodici  mesi  dalla  pubblicazione  nellaGazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  del   decreto   delPresidente  del  Consiglio  dei  ministri  che  approva  il  presenteRegolamento,  a  conferire,  nei  limiti  delle  risorse  finanziariedisponibili e senza maggiori oneri per la finanza pubblica, ai  sensidell'art. 19, comma 5-bis, del citato decreto legislativo n. 165  del2001,  fino  ad  un   massimo   di   sei   dirigenti   dotati   dellaprofessionalita'  necessaria  per  il   conferimento   di   incarichidirigenziali.                                Tabella A                    ===============================================           | QUALIFICHE DIRIGENZIALI |DOTAZIONE ORGANICA |           +=========================+===================+           |Dirigenti di prima fascia|                   |           |   - Direttori di Area   |                   |           |      dell'Agenzia       |         2         |           +-------------------------+-------------------+           |  Dirigenti di seconda   |                   |           |         fascia          |        19         |           +-------------------------+-------------------+                                Tabella B                         =====================================                |     Aree      |DOTAZIONE ORGANICA |                +===============+===================+                |  Terza area   |        88         |                +---------------+-------------------+                | Seconda area  |        82         |                +---------------+-------------------+                |  Prima area   |         9         |                +---------------+-------------------+

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