DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2016,

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2016,

di Redazione

Regolamento recante disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell'archivio dello stato civile, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76.

GU n.175 del 28-7-2016

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 luglio 2016, n. 144 

Regolamento recante disposizioni transitorie necessarie per la tenutadei registri nell'archivio dello stato civile, ai sensi dell'articolo1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76. (16G00156) 

(GU n.175 del 28-7-2016)

 

 Vigente al: 29-7-2016  

 

                 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI    Vista la legge 20 maggio 2016,  n.  76,  recante  «Regolamentazionedelle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delleconvivenze»;   Visto in particolare l'articolo 1, comma 34, della legge n. 76  del2016 che prevede che con decreto del  Presidente  del  Consiglio  deiministri, su proposta del Ministro dell'interno,  sono  stabilite  ledisposizioni  transitorie  necessarie  per  la  tenuta  dei  registrinell'archivio dello stato civile nelle more  dell'entrata  in  vigoredei decreti legislativi di cui allo  stesso  articolo  1,  comma  28,lettera a);   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3  novembre  2000,n. 396, recante «Regolamento per la revisione  e  la  semplificazionedell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo  2,  comma12, della legge 15 maggio 1997, n. 127»;   Visto il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132,  recante  «Misureurgenti di  degiurisdizionalizzazione  ed  altri  interventi  per  ladefinizione  dell'arretrato   in   materia   di   processo   civile»,convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014,  n.  162ed, in particolare, gli articoli 6 e 12;   Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;   Udito il parere del  Consiglio  di  Stato  espresso  dalla  Sezioneconsultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 15 luglio 2016;   Su proposta del Ministro dell'interno;                                 Adotta                         il seguente regolamento:                                 Art. 1               Richiesta di costituzione dell'unione civile    1. Al fine di costituire un'unione civile, ai sensi della legge  20maggio  2016,  n.  76,  di  seguito  denominata  legge,  due  personemaggiorenni  dello  stesso  sesso  fanno   congiuntamente   richiestaall'ufficiale dello stato civile del comune di loro scelta.   2. Nella richiesta ciascuna parte deve dichiarare:     a) il nome e il cognome, la  data  e  il  luogo  di  nascita;  lacittadinanza; il luogo di residenza;     b)  l'insussistenza  delle  cause  impeditive  alla  costituzionedell'unione di cui all'articolo 1, comma 4, della legge.   3. L'ufficiale dello stato civile, verificati i presupposti di  cuial comma 1, redige immediatamente processo verbale della richiesta  elo sottoscrive unitamente alle parti, che invita, dandone  conto  nelverbale, a comparire di fronte a se'  in  una  data,  indicata  dalleparti, immediatamente successiva al termine di  cui  all'articolo  2,comma 1, per  rendere  congiuntamente  la  dichiarazione  costitutivadell'unione.   4.  Se  una  delle  parti,  per  infermita'  o   altro   comprovatoimpedimento, e' nell'impossibilita' di recarsi  alla  casa  comunale,l'ufficiale si trasferisce  nel  luogo  in  cui  si  trova  la  parteimpedita e riceve la richiesta  di  cui  al  presente  articolo,  ivipresentata congiuntamente da entrambe le parti. 
                               Art. 2                                 Verifiche    1. Entro  quindici  giorni  dalla  presentazione  della  richiesta,l'ufficiale   dello   stato   civile   verifica   l'esattezza   delledichiarazioni di cui  all'articolo  1,  comma  2,  e  puo'  acquisired'ufficio eventuali  documenti  che  ritenga  necessari  per  provarel'inesistenza delle cause impeditive indicate nell'articolo 1,  comma4, della legge.   2. Ai fini di cui al comma 1 l'ufficiale adotta ogni misura per  ilsollecito svolgimento dell'istruttoria e puo' chiedere  la  rettificadi  dichiarazioni  erronee  o  incomplete  nonche'  l'esibizione   didocumenti.   3. Se e' accertata l'insussistenza dei presupposti o la sussistenzadi una causa impeditiva, l'ufficiale ne da' a  ciascuna  delle  partiimmediata comunicazione. 
                               Art. 3   Costituzione dell'unione e  registrazione  degli  atti  nell'archivio                         dello stato civile    1. Le parti, nel giorno indicato nell'invito, rendono personalmentee  congiuntamente,   alla   presenza   di   due   testimoni,   avantiall'ufficiale dello stato civile del comune ove e'  stata  presentatala richiesta, la dichiarazione di voler costituire un'unione  civile.Nella dichiarazione le parti confermano l'assenza di cause impeditivedi cui all'articolo 1, comma 4, della legge.   2. L'ufficiale, ricevuta la dichiarazione di cui al comma 1,  fattamenzione del contenuto dei commi 11 e 12 dell'articolo 1 della legge,redige apposito processo verbale, sottoscritto unitamente alle  partie ai testimoni, cui allega il verbale della richiesta.   3. La registrazione degli atti dell'unione  civile,  costituita  aisensi del comma 2,  e'  eseguita  mediante  iscrizione  nel  registroprovvisorio delle unioni civili  di  cui  all'articolo  9.  Gli  attiiscritti sono inoltre oggetto di annotazione nell'atto di nascita  diciascuna delle parti. A tal  fine,  l'ufficiale  che  ha  redatto  ilprocesso verbale di cui al comma 2  lo  trasmette  immediatamente  alcomune di nascita di ciascuna delle parti, conservandone  l'originalenei propri archivi.   4. Nella dichiarazione di cui al presente articolo le parti possonorendere la dichiarazione di  scelta  del  regime  patrimoniale  dellaseparazione dei beni ai sensi dell'articolo 1, comma 13, della legge.   5. La mancata comparizione, senza giustificato motivo, di una o  dientrambe  le  parti  nel  giorno  indicato  nell'invito  equivale   arinuncia. L'ufficiale redige  processo  verbale,  sottoscritto  anchedalla parte e dai testimoni ove presenti, e lo archivia unitamente alverbale della richiesta nel registro provvisorio.   6. Se una delle  parti,  per  infermita'  o  per  altro  comprovatoimpedimento, e' nell'impossibilita' di recarsi  alla  casa  comunale,l'ufficiale si trasferisce  nel  luogo  in  cui  si  trova  la  parteimpedita  e,  ivi,  alla  presenza  di  due  testimoni,   riceve   ladichiarazione costitutiva di cui al presente articolo.   7. Nel caso di imminente  pericolo  di  vita  di  una  delle  partil'ufficiale dello stato civile riceve  la  dichiarazione  costitutivaanche in assenza di richiesta, previo giuramento delle  parti  stessesulla sussistenza dei presupposti per la costituzione  dell'unione  esull'assenza di cause impeditive di  cui  all'articolo  1,  comma  4,della legge. 
                               Art. 4                         Scelta del cognome comune    1. Nella dichiarazione di cui  all'articolo  3,  le  parti  possonoindicare il cognome  comune  che  hanno  stabilito  di  assumere  perl'intera durata dell'unione ai sensi dell'articolo 1, comma 10, dellalegge. La parte puo' dichiarare  all'ufficiale  di  stato  civile  divoler anteporre o posporre il proprio cognome, se diverso,  a  quellocomune.   2. A seguito della dichiarazione di cui al  comma  1  i  competentiuffici  procedono   alla   annotazione   nell'atto   di   nascita   eall'aggiornamento della scheda anagrafica. 
                               Art. 5   Unione costituita a seguito della rettificazione di sesso di uno  dei                               coniugi    1. I coniugi che, a seguito della rettificazione di sesso di uno diloro, intendano avvalersi di quanto disposto dall'articolo  1,  comma27,  della  legge,  rendono  personalmente   apposita   dichiarazionecongiunta all'ufficiale dello stato civile del comune  nel  quale  fuiscritto o trascritto l'atto di matrimonio.   2. Per l'eventuale scelta del cognome comune si applica  l'articolo4.   3. Gli atti dell'unione civile di cui  al  presente  articolo  sonoannotati nell'atto di matrimonio delle parti e nei relativi  atti  dinascita. 
                               Art. 6          Scioglimento dell'unione civile per accordo delle parti    1. L'accordo delle parti concluso, ai sensi  dell'articolo  12  deldecreto-legge  12   settembre   2014,   n.   132,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162,  ai  fini  delloscioglimento dell'unione civile e' ricevuto dall'ufficiale  di  statocivile del comune di residenza di una delle parti o del comune pressocui  e'  iscritta   o   trascritta   la   dichiarazione   costitutivadell'unione. L'accordo e' iscritto  nel  registro  provvisorio  delleunioni civili ed e' annotato negli atti di nascita di ciascuna  delleparti, a cura dei competenti uffici.   2. L'accordo raggiunto a seguito della convenzione di  negoziazioneassistita, conclusa ai sensi dell'articolo  6  del  decreto-legge  12settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10novembre  2014,  n.  162,  deve  essere   trascritto   nel   registroprovvisorio delle unioni civili ed annotato negli atti di nascita  diciascuna delle parti, a cura dei competenti uffici.   3.  Qualora  lo  scioglimento  abbia  ad  oggetto  l'unione  civilecostituita con le modalita' di  cui  al  precedente  articolo  5,  loscioglimento e' annotato anche nell'atto di matrimonio delle parti.   4. Ai fini dello scioglimento di  cui  all'articolo  1,  comma  24,della legge, si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni delpresente articolo. 
                               Art. 7             Documento attestante la costituzione dell'unione    1.  Spetta  all'ufficiale  dello  stato  civile  il  rilascio   deldocumento attestante la  costituzione  dell'unione,  recante  i  datianagrafici delle parti, l'indicazione del regime patrimoniale e dellaresidenza, oltre ai dati anagrafici ed alla residenza  dei  testimoniai sensi dell'articolo 1, comma 9, della legge.   2. Nei documenti e atti in  cui  e'  prevista  l'indicazione  dellostato civile, per le  parti  dell'unione  civile  sono  riportate,  arichiesta degli interessati, le seguenti formule: «unito  civilmente»o «unita civilmente». 
                               Art. 8                         Trascrizioni e nulla osta    1. Sono trascritte negli  archivi  dello  stato  civile  le  unionicivili costituite all'estero secondo la  legge  italiana  davanti  alcapo dell'ufficio consolare, competente in base alla residenza di unadelle due parti.   2. Lo straniero che vuole costituire  in  Italia  un'unione  civiledeve presentare all'ufficiale dello stato civile, nella richiesta  dicui all'articolo 1, anche una dichiarazione dell'autorita' competentedel proprio Paese dalla quale risulti che, giusta  le  leggi  cui  e'sottoposto, nulla osta all'unione civile.   3.  Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  legislativi  di   cuiall'articolo 1, comma  28,  lettera  a),  della  legge  gli  atti  dimatrimonio o di unione civile tra persone dello stesso sesso  formatiall'estero,  sono  trasmessi  dall'autorita'  consolare,   ai   sensidell'articolo 17  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  3novembre 2000, n.  396,  ai  fini  della  trascrizione  nel  registroprovvisorio di cui all'articolo 9. 
                               Art. 9            Registro provvisorio delle unioni civili e formule    1. E' istituito presso ciascun comune il registro provvisorio delleunioni civili.   2. Gli atti di stato civile di cui al presente decreto sono redattisecondo le apposite formule da approvare  con  decreto  del  Ministrodell'interno, ai sensi dell'articolo 12 del  decreto  del  Presidentedella Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, adottato entro  il  terminedi cinque giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presentedecreto. 
                               Art. 10                            Disposizioni finali    1. Le disposizioni  del  presente  regolamento  si  applicano  finoall'entrata in vigore dei decreti legislativi previsti  nell'articolo1, comma 28, della legge.   2. All'attuazione delle disposizioni del  presente  regolamento  siprovvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibilia legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o  maggiori  oneri  acarico della finanza pubblica. 
                               Art. 11                             Entrata in vigore    1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  aquello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   dellaRepubblica italiana.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.     Roma, 23 luglio 2016                                            Il Presidente del Consiglio                                                  dei ministri                                                              Renzi            Il Ministro dell'interno            Alfano        Visto, il Guardasigilli: Orlando Registrato alla Corte dei conti il 27 luglio 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,reg.ne prev. n. 2093 

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