D. Min. lavoro, 8/3/2013

D. Min. lavoro, 8/3/2013

Redazione

Definizione delle modalità di rafforzamento del sistema dei controlli dell'ISEE

G.U. 27/6/2013, n. 149

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Art. 1 Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni:
    a) «Prestazioni sociali»: si intendono, ai sensi  dell’art.  128, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonche’  dell’art.  1, comma 2, della legge 8 novembre 2000,  n.  328,  tutte  le  attivita’ relative alla predisposizione ed erogazione di servizi, gratuiti ed a pagamento, o  di  prestazioni  economiche  destinate  a  rimuovere  e superare le situazioni di bisogno e di  difficolta’  che  la  persona umana incontra nel corso della  sua  vita,  escluse  soltanto  quelle assicurate dal sistema previdenziale e da quello  sanitario,  nonche’ quelle assicurate in sede di amministrazione della giustizia;
    b)  «Prestazioni  sociali  agevolate»:  prestazioni  sociali  non destinate alla generalita’ dei soggetti o  comunque  collegate  nella misura  o  nel  costo  a  determinate  situazioni  economiche,  fermo restando il diritto ad usufruire  delle  prestazioni  e  dei  servizi assicurati a tutti dalla  Costituzione  e  dalle  altre  disposizioni vigenti;
    c) «Ente erogatore»: ente titolare dell’erogazione di prestazioni sociali agevolate;
    d) «SISS»:  sistema  informativo  dei  servizi  sociali,  di  cui all’art. 21, della legge 8 novembre 2000, n. 328;
    e) «ISEE»: indicatore della situazione economica equivalente;
    f) «ISR»: indicatore della situazione reddituale;
    g) «ISP»: indicatore della situazione patrimoniale;
    h) «DSU»: dichiarazione sostitutiva unica, di cui all’art. 4, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109.

 

  

Art. 2 Banca dati delle prestazioni sociali agevolate    1. La banca dati delle prestazioni sociali agevolate  e'  istituita presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)  al  fine di rafforzare il sistema dei controlli dell'ISEE, ai sensi  dell'art. 5 del  decreto  legge  6  dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. La banca dati e' alimentata dalle informazioni sulle  prestazioni  sociali  agevolate, condizionate all'ISEE, e sui soggetti che ne hanno  beneficiato,  che devono essere comunicate all'INPS anche ai  sensi  dell'art.  38  del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Tali informazioni,  limitatamente alle   prestazioni   sociali   agevolate,   condizionate    all'ISEE, contribuiscono ad assicurare  una  compiuta  conoscenza  dei  bisogni sociali e del  sistema  integrato  degli  interventi  e  dei  servizi sociali e costituiscono, ai sensi dell'art. 21, comma 1, della  legge 8 novembre 2000, n. 328, parte della base conoscitiva del SISS.   2.  Le  informazioni  che  costituiscono  la   banca   dati   delle prestazioni sociali agevolate sono le seguenti:     a) dati identificativi dell'ente erogatore e del beneficiario;     b) tipologia delle prestazioni sociali agevolate;     c)  informazioni  relative  alle  caratteristiche  e  al   valore economico delle prestazioni sociali agevolate.   Le informazioni sono raccolte secondo  le  modalita'  di  cui  alla Tabella 2, che forma parte integrante del presente decreto.  L'elenco delle prestazioni sociali agevolate,  di  cui  alla  lettera  b),  e' riportato nella Tabella  1,  che  costituisce  parte  integrante  del presente decreto.   3. Gli enti locali e  ogni  altro  ente  erogatore  di  prestazioni sociali  agevolate  mettono  a  disposizione  della  banca  dati   le informazioni, di cui al comma 2, di propria competenza. Ai fini della trasmissione delle informazioni, gli enti  locali  possono  avvalersi del  sistema  pubblico  di  connettivita'   attraverso   servizi   di cooperazione applicativa.   4. Per le prestazioni che non siano riconducibili all'elenco di cui alla Tabella 1, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze, sentito  il  Garante  per  la  protezione  dei  dati  personali,   su segnalazione  degli  enti  erogatori,  si  provvedera'  ad   ampliare l'elenco stesso e a rendere disponibile la sua versione aggiornata.   5.  Le  modalita'  attuative   e   le   specifiche   tecniche   per l'acquisizione, la trasmissione e lo scambio delle informazioni e dei dati di cui al comma 2, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono definite  dall'INPS  con  decreto  direttoriale,  nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di  protezione  dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 
Art. 3 Integrazioni al sistema informativo ISEE    1. Nel caso in cui sia stato accertato in via definitiva un maggior reddito, sulla base dello scambio di informazioni tra l'Agenzia delle entrate e l'INPS ai sensi dell'art. 38, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito  con  modificazioni,  dalla  legge  30 luglio 2010, n. 122, ovvero sia stata rilevata una discordanza tra il reddito dichiarato ai fini  fiscali  o  altre  componenti  dell'ISEE, anche di natura patrimoniale, note all'anagrafe tributaria  e  quanto indicato nella DSU, ai sensi del comma 3 del  medesimo  art.  38  del decreto-legge n.  78/2010,  le  informazioni  contenute  nel  Sistema informativo ISEE  sono  arricchite  dell'informazione  sull'eventuale maggior  reddito  accertato   in   via   definitiva,   ovvero   delle informazioni sulle eventuali  discordanze  tra  componenti  dell'ISEE note all'anagrafe tributaria e quanto indicato nella DSU, nonche' del nuovo valore ISEE calcolato sulla base del maggior  reddito  rilevato come esito della verifica,  specificando  se  si  tratti  di  maggior reddito accertato in via definitiva ovvero di discordanze con  quantopresente negli archivi dell'anagrafe tributaria. 
 
 
Art. 4 Utilizzo della banca dati sulle prestazioni sociali agevolate    1. Le informazioni della  banca  dati,  di  cui  all'art.  2,  sono raccolte e utilizzate al fine  di  rafforzare  i  controlli  connessi all'erogazione  di   prestazioni   sociali   agevolate   condizionate all'ISEE, all'irrogazione di sanzioni per  la  fruizione  illegittima delle   medesime   prestazioni,   nonche'   per   le   attivita'   di programmazione, monitoraggio e valutazione in  materia  di  politiche sociali, secondo le modalita' di cui ai commi successivi.   2. Alle informazioni della banca  dati  delle  prestazioni  sociali agevolate accedono, per finalita'  di  controllo,  l'INPS,  l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza e a tale fine i  medesimi  enti possono accedere alle informazioni sulle  condizioni  economiche  del nucleo familiare contenute nel Sistema informativo dell'ISEE, gestito dall'INPS ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109.  In particolare,  le  informazioni  della  banca  dati  sono   utilizzate dall'INPS  al  fine  del  rafforzamento  del  sistema  dei  controlli dell'ISEE,  mediante  la  costituzione,  sulla  base  di  indici   di priorita' basati, tra l'altro, sul valore economico  e  la  tipologia della prestazione, individuati con provvedimento  del  Ministero  del lavoro e delle  politiche  sociali,  di  concerto  con  il  Ministero dell'economia e delle finanze, di liste selettive di  beneficiari  da inviare alla Guardia di Finanza per controlli di natura sostanziale.   3. Nei casi di  cui  all'art.  3,  comma  1,  il  valore  dell'ISEE ricalcolato e' comunicato dall'INPS all'ente  erogatore  al  fine  di verificare l'eventualita' che in base al nuovo ISEE  il  beneficiario non avrebbe potuto fruire o avrebbe fruito in misura inferiore  delle prestazioni sociali  agevolate.  In  caso  di  esito  positivo  della verifica, l'INPS rende disponibili all'ente le informazioni  relative alle motivazioni alla  base  del  nuovo  calcolo  dell'ISEE  ai  fini dell'immediata irrogazione della sanzione, di cui all'art. 38,  comma 3, del decreto-legge n. 78/2010, in caso di maggior reddito accertato in via  definitiva,  ovvero  ai  fini  della  richiesta  al  soggetto interessato dei  chiarimenti  in  ordine  ai  motivi  della  rilevata discordanza.   4. Ai sensi dell'art. 16, comma 2, del  decreto  legge  9  febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 4  aprile  2012, n. 35, l'INPS rende disponibili per l'alimentazione del  SISS,  anche attraverso  servizi  di  cooperazione  applicativa,  le  informazioni contenute nella  banca  dati  delle  prestazioni  sociali  agevolate, integrate con il valore sintetico  dell'ISEE,  dell'ISR  e  dell'ISP, nonche' con le informazioni sul  numero  dei  componenti  del  nucleo familiare e relativa classe d'eta', in forma individuale ma prive  di ogni riferimento che ne permetta il collegamento con gli  interessati e  comunque  secondo  modalita'  che  rendono   questi   ultimi   non identificabili, ai seguenti soggetti:     a) Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,  ai  fini  di monitoraggio della spesa  sociale  e  valutazione  dell'efficienza  e dell'efficacia degli interventi,  nonche'  per  elaborazioni  a  fini statistici, di ricerca e di studio;     b) Regioni e Province Autonome,  Comuni  e  altri  enti  pubblici responsabili della programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari, con riferimento al proprio ambito  territoriale  di azione,  per  fini  di  programmazione  delle   prestazioni   sociali agevolate, oltre alle finalita' di cui alla lettera a).   5. Per i medesimi fini di cui al comma 4, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali  e  alle  Regioni  e  Provincie  autonome  e' altresi' fornito un campione contenente, oltre alle  informazioni  di cui al comma 4, le informazioni analitiche contenute  nella  DSU,  in forma  individuale  ma  anonima,  rappresentativo  della  popolazione inclusa nelle DSU del proprio  ambito  territoriale,  privo  di  ogni riferimento che ne permetta il collegamento  con  gli  interessati  e comunque  secondo   modalita'   che   rendono   questi   ultimi   non identificabili sulla base di  apposita  valutazione  del  rischio  di identificazione.   6. L'INPS fornisce al  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze, Dipartimento  della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  secondo  le indicazioni  del  medesimo  ministero,  rappresentazioni   in   forma aggregata dei dati ai  fini  del  monitoraggio  della  spesa  sociale nonche' per elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio.   7. L'INPS, anche attraverso servizi  di  cooperazione  applicativa, rende accessibili ai Comuni, limitatamente alle  prestazioni  erogate dal medesimo ente, le  informazioni,  corredate  di  codice  fiscale, contenute nella banca dati di cui all'art. 2, al fine di migliorare e rendere piu' efficiente ed efficace la gestione delle risorse. 
 
 
Art. 5 Trattamento e sicurezza dei dati    1. Gli enti locali, anche in forma associata, e, nei casi  previsti dalla legge, per il tramite delle Regioni e  Province  Autonome,  gli altri enti erogatori e l'INPS eseguono la raccolta, l'elaborazione  e lo scambio dei dati  e  delle  informazioni  della  banca  dati,  nel rispetto del principio di pertinenza e non eccedenza, con riferimento al proprio ambito territoriale di azione, attivando le  procedure  di integrazione  delle  informazioni  provenienti   da   diverse   fonti amministrative.   2. L'utilizzo dei dati e delle informazioni  avviene  nel  rispetto dei principi vigenti in materia di trattamento dei dati,  di  cui  al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nel rispetto delle regole tecniche e di sicurezza di cui all'art. 71, comma 1-bis, del  decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e  nell'ambito  della  cornice tecnico-normativa del Sistema pubblico di connettivita' di  cui  agli articoli 72 e seguenti del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.   3. L'INPS garantisce la gestione tecnica ed informatica della banca dati, ed e', a tale fine, titolare del trattamento dei dati,  secondo quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.   4. L'ente erogatore e' titolare del trattamento dei  dati  relativi agli utenti delle prestazioni da esso erogate, trasmessi all'INPS  ai fini della costituzione dalla banca dati.   5. Al fine dell'applicazione delle  disposizioni  sulle  misure  di sicurezza, ai sensi dell'art. 31 e seguenti del  decreto  legislativo 30 giugno 2003, n. 196, l'INPS, sentiti il  Ministero  del  lavoro  e delle politiche sociali e il  Garante  per  la  protezione  dei  dati personali, approva con decreto direttoriale il  disciplinare  tecnico contenente le misure di sicurezza, atte a ridurre al minimo i  rischi di distruzione o  perdita  anche  accidentali  dei  dati  stessi,  di accesso non  autorizzato  o  di  trattamento  non  consentito  o  non conforme  alle  finalita'  della   raccolta.   In   particolare,   il disciplinare specifica le regole tecniche in conformita'  alle  quali le  procedure  di  sicurezza  relative  al  software  e  ai   servizi telematici garantiscono la riservatezza dei dati trattati nell'ambito della banca dati. 
 
Art. 6 Disposizioni finali    1. L'INPS e le  amministrazioni  pubbliche  interessate  provvedono all'attuazione  del  presente  decreto  con  le   risorse   umane   e finanziarie previste a legislazione vigente.     Roma, 8 marzo 2013 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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