Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti.

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti.

Redazione

Legge 33/2015 - Sistema bancario

G.U. n.70 del 25-3-2015

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LEGGE 24 marzo 2015, n. 33 

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio2015, n. 3, recante misure urgenti per  il  sistema  bancario  e  gliinvestimenti. (15G00048) 

(GU n.70 del 25-3-2015 – Suppl. Ordinario n. 15)

 

 

 Vigente al: 26-3-2015  

 

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hannoapprovato; 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgentiper il sistema bancario e gli investimenti, e' convertito in leggecon le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quellodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inseritanella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 24 marzo 2015

MATTARELLA

Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri

Padoan, Ministro dell'economia e delle finanze

Guidi, Ministro dello sviluppo economico

Visto, il Guardasigilli: Orlando

                                                             Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3

All'articolo 1:
al comma 1:
alla lettera a), capoverso 2-ter, le parole: «, morte o» sonosostituite dalle seguenti: «o di»;
alla lettera c), capoverso «Articolo 31», comma 1, alinea, dopole parole: «da cui risultino societa' per azioni» sono inserite leseguenti: «, le relative modifiche statutarie nonche' le diversedeterminazioni di cui all'articolo 29, comma 2-ter,»;
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. Gli statuti delle societa' per azioni risultanti dallatrasformazione delle banche popolari di cui al comma 2 o da unafusione cui partecipino una o piu' banche popolari di cui al medesimocomma 2 possono prevedere che fino al termine indicato nello statuto,in ogni caso non successivo a ventiquattro mesi dalla data di entratain vigore della legge di conversione del presente decreto, nessunsoggetto avente diritto al voto puo' esercitarlo, ad alcun titolo,per un quantitativo di azioni superiore al 5 per cento del capitalesociale avente diritto al voto, salva la facolta' di prevedere limitipiu' elevati. A tal fine, si considerano i voti espressi in relazionead azioni possedute direttamente e indirettamente, tramite societa'controllate, societa' fiduciarie o interposta persona e quelliespressi in ogni altro caso in cui il diritto di voto sia attribuito,a qualsiasi titolo, a soggetto diverso dal titolare delle azioni; lepartecipazioni detenute da organismi di investimento collettivo delrisparmio, italiani o esteri, non sono mai computate ai fini dellimite. Il controllo ricorre nei casi previsti dall'articolo 23 deltesto unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385,e successive modificazioni. In caso di violazione delle disposizionidel presente comma, la deliberazione assembleare eventualmenteassunta e' impugnabile ai sensi dell'articolo 2377 del codice civile,se la maggioranza richiesta non sarebbe stata raggiunta senza taleviolazione. Le azioni per le quali non puo' essere esercitato ildiritto di voto non sono computate ai fini della regolarecostituzione dell'assemblea».
L'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
«Art. 2 (Norme sul trasferimento dei servizi di pagamentoconnessi al rapporto di conto di pagamento). - 1. Il presentearticolo reca la disciplina sulla trasferibilita' dei servizi dipagamento connessi al conto di pagamento detenuto da un consumatorepresso un prestatore di servizi di pagamento verso un altroprestatore di servizi di pagamento secondo quanto previsto al capoIII della direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 23 luglio 2014.
2. Ai fini del presente articolo, per «servizio di trasferimento»si intende il trasferimento, su richiesta del consumatore, da unprestatore di servizi di pagamento ad un altro, delle informazioni sututti o su alcuni ordini permanenti di bonifico, addebiti direttiricorrenti e bonifici in entrata ricorrenti eseguiti sul conto dipagamento, o il trasferimento dell'eventuale saldo positivo da unconto di pagamento di origine a un conto di pagamento didestinazione, o entrambi, con o senza la chiusura del conto dipagamento di origine.
3. I prestatori di servizi di pagamento forniscono il servizio ditrasferimento tra i conti di pagamento detenuti nella stessa valuta atutti i consumatori che intendono aprire o che sono titolari di unconto di pagamento presso un prestatore di servizi di pagamento.
4. Il servizio di trasferimento e' avviato dal prestatore diservizi di pagamento ricevente su richiesta del consumatore. A talefine, il consumatore rilascia al prestatore di servizi di pagamentoricevente una specifica autorizzazione all'esecuzione del servizio ditrasferimento.
5. Il prestatore di servizi di pagamento ricevente esegue ilservizio di trasferimento entro il termine di dodici giornilavorativi dalla ricezione dell'autorizzazione del consumatore. Nelcaso in cui il conto abbia due o piu' titolari, l'autorizzazione e'fornita da ciascuno di essi.
6. Attraverso l'autorizzazione il consumatore:
a) fornisce al prestatore di servizi di pagamento trasferente eal prestatore di servizi di pagamento ricevente il consenso specificoa eseguire ciascuna delle operazioni relative al servizio ditrasferimento, per quanto di rispettiva competenza;
b) identifica specificamente i bonifici ricorrenti in entrata,gli ordini permanenti di bonifico e gli ordini relativi ad addebitidiretti per l'addebito in conto che devono essere trasferiti;
c) indica la data a partire dalla quale gli ordini permanenti dibonifico e gli addebiti diretti devono essere eseguiti o addebitati avalere sul conto di pagamento di destinazione. Tale data e' fissataad almeno sei giorni lavorativi a decorrere dal giorno in cui ilprestatore di servizi di pagamento ricevente riceve i documentitrasferiti dal prestatore di servizi di pagamento trasferente.
7. Ai fini del presente articolo si applicano le definizionipreviste dall'articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.11.
8. Il prestatore di servizi di pagamento ricevente e'responsabile dell'avvio e della gestione della procedura per contodel consumatore. Il consumatore puo' chiedere al prestatore diservizi di pagamento ricevente di effettuare il trasferimento ditutti o di alcuni bonifici in entrata, ordini permanenti di bonificoo ordini di addebito diretto. Il prestatore di servizi di pagamentotrasferente fornisce al prestatore di servizi di pagamento riceventetutte le informazioni necessarie per riattivare i pagamenti sul contodi pagamento di destinazione. Con riguardo alla formadell'autorizzazione si applica l'articolo 117, commi 1 e 2, del testounico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decretolegislativo 1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni.
9. Per l'inosservanza di quanto stabilito ai sensi del presentearticolo si applicano le sanzioni previste dall'articolo 144, comma3-bis, del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre1993, n. 385, e successive modificazioni. Si applica il titolo VIIIdel medesimo testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del1993.
10. Per il periodo di sei mesi dal rilascio dell'autorizzazione,il prestatore di servizi di pagamento trasferente e il prestatore diservizi di pagamento ricevente consentono gratuitamente alconsumatore l'accesso alle informazioni che lo riguardano rilevantiper l'esecuzione del servizio di trasferimento e relative agli ordinipermanenti e agli addebiti diretti in essere presso il medesimoprestatore di servizi di pagamento.
11. Il prestatore di servizi di pagamento trasferente fornisce leinformazioni richieste dal prestatore di servizi di pagamentoricevente e relative all'elenco degli ordini permanenti in essererelativi a bonifici e le informazioni disponibili sugli ordini diaddebito diretto che vengono trasferiti e ai bonifici ricorrenti inentrata e sugli addebiti diretti ordinati dal creditore eseguiti sulconto di pagamento del consumatore nei precedenti tredici mesi, senzaaddebito di spese a carico del consumatore o del prestatore diservizi di pagamento ricevente.
12. Se nell'ambito del servizio di trasferimento il consumatorerichiede la chiusura del conto di pagamento di origine, si applical'articolo 126-septies, commi 1 e 3, del testo unico di cui aldecreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385.
13. Fermo restando quanto previsto dai commi precedenti, ilprestatore di servizi di pagamento trasferente e il prestatore diservizi di pagamento ricevente non addebitano spese al consumatoreper il servizio di trasferimento.
14. I prestatori di servizi di pagamento mettono a disposizionedei consumatori a titolo gratuito informazioni riguardanti ilservizio di trasferimento. Il contenuto delle informazioni e lemodalita' con cui queste sono messe a disposizione del consumatoresono disciplinati ai sensi dei capi I e II-bis del titolo VI deltesto unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385,e successive modificazioni.
15. Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quantocompatibili e secondo le modalita' e i termini definiti dai decretidi cui al comma 18, anche al trasferimento, su richiesta delconsumatore, di strumenti finanziari da un conto di deposito titoliad un altro, con o senza la chiusura del conto di deposito titoli diorigine, senza oneri e spese per il consumatore.
16. In caso di mancato rispetto delle modalita' e dei termini peril trasferimento dei servizi di pagamento, il prestatore di servizidi pagamento inadempiente e' tenuto a indennizzare il cliente inmisura proporzionale al ritardo e alla disponibilita' esistente sulconto di pagamento al momento della richiesta di trasferimento.
17. All'articolo 116 del testo unico di cui al decretolegislativo 1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni,dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis. Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti gliindicatori che assicurano la trasparenza informativa alla clientela,quali l'indicatore sintetico di costo e il profilo dell'utente, ancheattraverso gli sportelli automatici e gli strumenti di accessotramite internet ai servizi bancari".
18. Con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia e dellefinanze, sentita la Banca d'Italia, sono definiti i criteri per laquantificazione dell'indennizzo di cui al comma 16 nonche' lemodalita' e i termini per l'adeguamento alle disposizioni di cui alcomma 15 del presente articolo. In sede di prima attuazione, idecreti di cui al primo periodo sono emanati entro quattro mesi dalladata di entrata in vigore della legge di conversione del presentedecreto. I prestatori di servizi di pagamento si adeguano alledisposizioni del presente articolo sulla trasferibilita' dei servizidi pagamento entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dellalegge di conversione del presente decreto.
19. I commi 584 e 585 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre2013, n. 147, sono abrogati».
Dopo l'articolo 2 e' inserito il seguente:
«Art. 2-bis (Attuazione dell'articolo 11 della direttiva2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio2014, in materia di agevolazione dell'apertura di un contotransfrontaliero da parte dei consumatori). - 1. In caso di richiestadi trasferimento del conto di pagamento o del conto corrente pressoun istituto bancario o un prestatore di servizi di pagamento di unoStato membro dell'Unione europea diverso da quello in cui ha sedel'istituto bancario o il prestatore di servizi di pagamento chericeve la richiesta di trasferimento, l'istituto bancario o ilprestatore di servizi di pagamento che riceve la richiesta ditrasferimento fornisce al consumatore, in seguito alla sua richiestae nei termini di cui al paragrafo 2 dell'articolo 11 della direttiva2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio2014, la seguente assistenza:
a) fornire gratuitamente al consumatore un elenco di tutti gliordini permanenti di bonifico e degli addebiti diretti ordinati daldebitore al momento attivi, ove disponibile, e le informazionidisponibili sui bonifici in entrata ricorrenti e sugli addebitidiretti ordinati dal creditore eseguiti sul conto del consumatoremedesimo nei precedenti tredici mesi. Tale elenco non comporta per ilnuovo prestatore di servizi di pagamento alcun obbligo di attivareservizi che non fornisce;
b) trasferire l'eventuale saldo positivo del conto detenuto dalconsumatore sul conto di pagamento o sul conto corrente aperto odetenuto dal consumatore presso il nuovo prestatore di servizi dipagamento, purche' tale richiesta contenga informazioni complete checonsentano l'identificazione del nuovo prestatore di servizi dipagamento e del conto del consumatore;
c) chiudere il conto detenuto dal consumatore».
L'articolo 3 e' sostituito dal seguente:
«Art. 3 (Esercizio del credito a supporto delle esportazioni edell'internazionalizzazione dell'economia italiana da parte dellaCassa depositi e prestiti Spa). - 1. Al fine di rafforzarel'attivita' della societa' Cassa depositi e prestiti Spa a supportodelle esportazioni e dell'internazionalizzazione dell'economiaitaliana e la sua competitivita' rispetto alle altre entita' cheoperano con le stesse finalita' sui mercati internazionali, lamedesima societa', direttamente o tramite la societa' SACE Spa,svolge il proprio intervento anche attraverso l'esercizio del creditodiretto. L'attivita' puo' essere esercitata anche attraverso unadiversa societa' controllata, previa autorizzazione della Bancad'Italia.
2. All'articolo 8, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 1º
luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni, le parole: "quandole operazioni sono assistite da garanzia o assicurazione della SACEs.p.a. o di altro istituto assicurativo le cui obbligazioni sonogarantite da uno Stato" sono soppresse».
All'articolo 4:
al comma 1:
all'alinea, le parole da: «All'articolo 1, del testo unico» finoa: «e' inserito il seguente: "5-undecies.» sono soppresse e dopo leparole: «raccomandazione 2003/361/CE,» sono inserite le seguenti:«societa' di capitali, costituite anche in forma cooperativa,»;
la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
«c) le loro azioni non sono quotate in un mercatoregolamentato;»;
alla lettera e):
al numero 1), le parole: «ricerca e sviluppo», ovunque ricorrono,sono sostituite dalle seguenti: «ricerca, sviluppo e innovazione», e,al secondo periodo, dopo le parole: «le spese per l'acquisto» sonoinserite le seguenti: «e per la locazione» e dopo le parole: «beniimmobili» sono aggiunte le seguenti: «; nel computo sono incluse lespese per acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo»;
al numero 3), dopo le parole: «e all'attivita' di impresa.», isegni di interpunzione: «".» sono soppressi;
il comma 3 e' sostituito dal seguente:
«3. L'iscrizione avviene a seguito di presentazione della domandain formato elettronico, contenente le seguenti informazioni, rese aisensi degli articoli 46 e 47 del testo unico delle disposizionilegislative e regolamentari in materia di documentazioneamministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni:
a) ragione sociale e codice fiscale;
b) data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio; c) sede principale ed eventuali sedi periferiche;
d) oggetto sociale;
e) breve descrizione dell'attivita' svolta, comprese l'attivita'e le spese in ricerca, sviluppo e innovazione;
f) elenco dei soci, con trasparenza rispetto a societa'fiduciarie e holding ove non iscritte nel registro delle imprese dicui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successivemodificazioni, con autocertificazione di veridicita', indicandoaltresi', per ciascuno e ove sussistano, gli eventuali soggetti terziper conto dei quali, nel cui interesse o sotto il cui controllo ilsocio agisce;
g) elenco delle societa' partecipate;
h) indicazione dei titoli di studio e delle esperienzeprofessionali dei soci e del personale la cui prestazione lavorativae' connessa all'attivita' innovativa delle PMI, esclusi eventualidati sensibili;
i) indicazione dell'esistenza di relazioni professionali, dicollaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitoriistituzionali e professionali, universita' e centri di ricerca;
l) ultimo bilancio depositato, nello standard XBRL;
m) elenco dei diritti di privativa su proprieta' industriale eintellettuale;
n) numero dei dipendenti;
o) sito internet»; al comma 4, le parole: «al comma 3», ovunque ricorrono, sonosostituite dalle seguenti: «ai commi 2 e 3» e le parole: «e il 31dicembre» sono soppresse;
al comma 6, le parole: «dall'articolo 1, comma 5-undecies, deldecreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, introdotto» sonosoppresse;
al comma 7:
al primo periodo, le parole: «all'articolo 1, comma 5-undecies,del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, introdotto dal» sonosostituite dalla seguente: «al»;
il terzo periodo e' soppresso;
al comma 9, le parole: «cosi' come definite dall'articolo 1,comma 5-undecies, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,introdotto dal comma 1 del presente articolo,» sono soppresse, dopole parole: «gli articoli 26,» sono inserite le seguenti: «fatto salvol'obbligo del pagamento dei diritti di segreteria dovuti peradempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle impresenonche' del diritto annuale dovuto in favore delle camere dicommercio, industria, artigianato e agricoltura,» e le parole: «,costituite da non oltre 7 anni» sono sostituite dalle seguenti: «cheoperano sul mercato da meno di sette anni dalla loro prima venditacommerciale»;
dopo il comma 9 e' inserito il seguente:
«9-bis. Alle PMI innovative che operano sul mercato da piu' disette anni dalla loro prima vendita commerciale, l'articolo 29 deldecreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, siapplica qualora siano in grado di presentare un piano di sviluppo diprodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente miglioratirispetto allo stato dell'arte nel settore interessato. Il piano disviluppo e' valutato e approvato da un organismo indipendente divalutazione espressione dell'associazionismo imprenditoriale, ovveroda un organismo pubblico»;
al comma 10:
alla lettera a) e' premessa la seguente:
«0a) all'articolo 1:
1) al comma 5-novies, le parole: "portale per la raccolta dicapitali per le start-up innovative" sono sostituite dalle seguenti:"portale per la raccolta di capitali per le start-up innovative e perle PMI innovative" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ",delle PMI innovative e degli organismi di investimento collettivo delrisparmio o altre societa' che investono prevalentemente in start-upinnovative o in PMI innovative, come individuati, rispettivamente,dalle lettere e) e f) del comma 2 dell'articolo 1 del decreto delMinistro dell'economia e delle finanze 30 gennaio 2014, pubblicatonella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014";
2) dopo il comma 5-decies e' inserito il seguente:
"5-undecies. Per 'piccola e media impresa innovativa' o 'PMIinnovativa' si intende la PMI definita dall'articolo 4, comma 1, deldecreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3"»;
dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti:
«c-bis) all'articolo 100-ter, comma 2, dopo le parole: "start-upinnovativa" sono inserite le seguenti: "o della PMI innovativa";
c-ter) all'articolo 100-ter, dopo il comma 2 sono aggiunti iseguenti:
"2-bis. In alternativa a quanto stabilito dall'articolo 2470,secondo comma, del codice civile e dall'articolo 36, comma 1-bis, deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, per lasottoscrizione o l'acquisto e per la successiva alienazione di quoterappresentative del capitale di start-up innovative e di PMIinnovative costituite in forma di societa' a responsabilita'limitata:
a) la sottoscrizione o l'acquisto possono essere effettuati peril tramite di intermediari abilitati alla resa di uno o piu' deiservizi di investimento previsti dall'articolo 1, comma 5, letterea), b) ed e); gli intermediari abilitati effettuano la sottoscrizioneo l'acquisto delle quote in nome proprio e per conto deisottoscrittori o degli acquirenti che abbiano aderito all'offertatramite portale;
b) entro i trenta giorni successivi alla chiusura dell'offerta,gli intermediari abilitati comunicano al registro delle imprese laloro titolarita' di soci per conto di terzi, sopportando il relativocosto; a tale fine, le condizioni di adesione pubblicate nel portaledevono espressamente prevedere che l'adesione all'offerta, in caso dibuon fine della stessa e qualora l'investitore decida di avvalersidel regime alternativo di cui al presente comma, comporti ilcontestuale e obbligatorio conferimento di mandato agli intermediariincaricati affinche' i medesimi:
1) effettuino l'intestazione delle quote in nome proprio e perconto dei sottoscrittori o degli acquirenti, tenendo adeguataevidenza dell'identita' degli stessi e delle quote possedute;
2) rilascino, a richiesta del sottoscrittore o dell'acquirente,un attestato di conferma comprovante la titolarita' delle quote; taleattestato di conferma ha natura di puro titolo di legittimazione perl'esercizio dei diritti sociali, e' nominativamente riferito alsottoscrittore o all'acquirente, non e' trasferibile, neppure in viatemporanea ne' a qualsiasi titolo, a terzi e non costituisce validostrumento per il trasferimento della proprieta' delle quote;
3) consentano ai sottoscrittori e agli acquirenti che ne faccianorichiesta di alienare le quote secondo quanto previsto alla letterac) del presente comma;
4) accordino ai sottoscrittori e agli acquirenti la facolta' dirichiedere, in ogni momento, l'intestazione diretta a se stessi dellequote di loro pertinenza;
c) la successiva alienazione delle quote da parte di unsottoscrittore o acquirente, ai sensi della lettera b), numero 3),avviene mediante semplice annotazione del trasferimento nei registritenuti dall'intermediario; la scritturazione e il trasferimento noncomportano costi o oneri ne' per l'acquirente ne' per l'alienante; lasuccessiva certificazione effettuata dall'intermediario, ai finidell'esercizio dei diritti sociali, sostituisce ed esaurisce leformalita' di cui all'articolo 2470, secondo comma, del codicecivile.
2-ter. Il regime alternativo di trasferimento delle quote di cuial comma 2-bis deve essere chiaramente indicato nel portale, ove e'altresi' prevista apposita casella o altra idonea modalita' peresercitare l'opzione ovvero indicare l'intenzione di applicare ilregime ordinario di cui all'articolo 2470, secondo comma, del codicecivile e all'articolo 36, comma 1-bis, del decreto-legge 25 giugno2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto2008, n. 133, e successive modificazioni.
2-quater. Ferma restando ogni altra disposizione della parte II,titolo II, capo II, l'esecuzione di sottoscrizioni, acquisti ealienazioni di strumenti finanziari emessi da start-up innovative eda PMI innovative ovvero di quote rappresentative del capitale dellemedesime, effettuati secondo le modalita' previste alle lettere b) ec) del comma 2-bis del presente articolo, non necessita dellastipulazione di un contratto scritto a norma dell'articolo 23, comma1. Ogni corrispettivo, spesa o onere gravante sul sottoscrittore,acquirente o alienante deve essere indicato nel portale dell'offerta,con separata e chiara evidenziazione delle condizioni praticate daciascuno degli intermediari coinvolti, nonche' in apposita sezionedel sito internet di ciascun intermediario. In difetto, nulla e'dovuto agli intermediari.
2-quinquies. Trascorsi due anni dalla data in cui la societa'interessata abbia cessato di essere una start-up innovativa per ildecorso del termine previsto dall'articolo 25, commi 2, lettera b), e3, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, conmodificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successivemodificazioni, gli intermediari provvedono a intestare le quotedetenute per conto dei sottoscrittori e degli acquirenti direttamenteagli stessi. L'intestazione ha luogo mediante comunicazionedell'elenco dei titolari delle partecipazioni al registro delleimprese ed e' soggetta a un diritto di segreteria unico, a caricodell'intermediario. Nel caso di opzione per il regime di cui al comma2-bis del presente articolo, la successiva registrazione effettuatadal registro delle imprese sostituisce ed esaurisce le formalita' dicui all'articolo 2470, secondo comma, del codice civile"»;
dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti:
«10-bis. Al solo fine di favorire l'avvio di attivita'imprenditoriale e con l'obiettivo di garantire una piu' uniformeapplicazione delle disposizioni in materia di start-up innovative edi incubatori certificati, l'atto costitutivo e le successivemodificazioni di start-up innovative sono redatti per atto pubblicoovvero per atto sottoscritto con le modalita' previste dall'articolo24 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decretolegislativo 7 marzo 2005, n. 82. L'atto costitutivo e le successivemodificazioni sono redatti secondo un modello uniforme adottato condecreto del Ministro dello sviluppo economico e sono trasmessi alcompetente ufficio del registro delle imprese di cui all'articolo 8della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni.
10-ter. Il Ministero dello sviluppo economico istituisce nelproprio sito internet istituzionale un portale nel quale sonoindicati tutti i documenti e le informazioni necessari per accedereai bandi di finanziamento pubblici e privati diretti e indiretti infavore delle piccole e medie imprese innovative di cui al presentearticolo e delle start-up innovative di cui al comma 2 dell'articolo25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, conmodificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successivemodificazioni. Le amministrazioni interessate provvedonoall'attuazione del presente comma nell'ambito delle risorse umane,strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e,comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»; dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti:
«11-bis. E' istituito, entro il 30 luglio 2015, presso ilMinistero dello sviluppo economico, un portale informatico cheraccoglie tutti gli interventi normativi relativi al settore dellestart-up innovative (SUI). Il portale informatico deve fornire chiareinformazioni rispetto alle modalita' di accesso ai bandi, aifinanziamenti e a tutte le forme di sostegno offerte al settore dallestrutture governative, indicando anche gli enti di riferimentopreposti come interlocutori dei vari utilizzatori. Il portale devealtresi' contenere una sezione dedicata ai territori, nella qualesiano indicati tutti i riferimenti regionali e locali, conparticolare attenzione ad una mappatura dettagliata degli incubatorie delle strutture di sostegno alle start-up stesse. Leamministrazioni interessate provvedono all'attuazione del presentecomma nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziariedisponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi omaggiori oneri per la finanza pubblica.
11-ter. Al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, conmodificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportatele seguenti modificazioni:
a) all'articolo 25, comma 2, la lettera b) e' sostituita dallaseguente:
"b) e' costituita da non piu' di sessanta mesi";
b) all'articolo 26, comma 8, secondo periodo, le parole: "quartoanno" sono sostituite dalle seguenti: "quinto anno".
11-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione delledisposizioni di cui al comma 11-ter, pari a 2 milioni di euro perl'anno 2015, a 16,9 milioni di euro per l'anno 2016, a 11,1 milionidi euro per l'anno 2017, a 3,1 milioni di euro per l'anno 2018 e a6,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede:
a) quanto a 1 milione di euro per l'anno 2015, a 13,8 milioni dieuro per l'anno 2016, a 8 milioni di euro per l'anno 2017 e a 3,4milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, mediantecorrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cuiall'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
b) quanto a 1 milione di euro per l'anno 2015 e a 3,1 milioni dieuro annui a decorrere dall'anno 2016, mediante corrispondenteriduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte correnteiscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito delprogramma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi daripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia edelle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando,quanto a 0,5 milioni di euro per l'anno 2015 e a 3,1 milioni di euroannui a decorrere dall'anno 2016, l'accantonamento relativo almedesimo Ministero e, quanto a 0,5 milioni di euro per l'anno 2015,l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
11-quinquies. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrentivariazioni di bilancio.
11-sexies. All'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.221, e successive modificazioni, sono apportate le seguentimodificazioni:
a) al comma 12, lettera e), dopo la parola: "holding" sonoinserite le seguenti: "ove non iscritte nel registro delle imprese dicui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successivemodificazioni";
b) al comma 16, il terzo periodo e' soppresso.
11-septies. All'articolo 32, comma 7, del decreto-legge 18ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, le parole: "entroil primo marzo di ogni anno" sono sostituite dalle seguenti: "entroil 1º settembre di ogni anno".
11-octies. In deroga alle vigenti disposizioni, le partecipazioniassunte nel capitale delle imprese beneficiando dell'anticipazionefinanziaria di cui agli articoli 103 e 106 della legge 23 dicembre2000, n. 388, e successive modificazioni, devono essere limitate neltempo e smobilizzate non appena consentito dal mercato. La cessionedelle azioni o delle quote acquisite deve in ogni caso avvenire entroun periodo massimo di dieci anni dalla data di acquisizione ovvero,qualora l'investitore sia una societa' di gestione del risparmio,entro la data di effettiva scadenza del fondo mobiliare dalla stessagestito che ha acquisito la partecipazione. Le commissioni digestione di cui al punto 12.1 delle disposizioni generali di cui aldecreto del Ministro delle attivita' produttive 19 gennaio 2004,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2004, dovuteall'investitore, non sono versate per il periodo eccedente i setteanni. Restano ferme le ulteriori disposizioni previste dallanormativa di riferimento degli interventi di cui al presente comma.
11-novies. Dopo il numero 7 della lettera a) del comma 1dell'articolo 10 del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e' inserito ilseguente:
"7-bis. per le start-up innovative, di cui all'articolo 25 deldecreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni,durante il periodo di iscrizione nella sezione speciale del registrodelle imprese di cui al comma 8 del citato articolo 25, il limite diimporto di cui al numero 7 della presente lettera e' aumentato da15.000 euro a 50.000 euro"»;
al comma 12, le parole: «dal comma 9» sono sostituite dalleseguenti: «dai commi 9 e 9-bis»;
dopo il comma 12 sono aggiunti i seguenti:
«12-bis. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze,di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto sono individuati le modalita' di attuazione delleagevolazioni e i requisiti degli organismi di cui al comma 9-bis.
12-ter. L'efficacia della disposizione di cui al comma 9-bis delpresente articolo e' subordinata, ai sensi dell'articolo 108,paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea,all'autorizzazione della Commissione europea; alla richiesta provvedeil Ministero dello sviluppo economico».
All'articolo 5:
al comma 1, alla lettera a) e' premessa la seguente:
«0a) al comma 37, dopo la parola: "irrevocabile" sono aggiunte leseguenti: "e rinnovabile"»;
i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
«2. Per le finalita' di cui all'articolo 4, comma 1, deldecreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, la FondazioneIstituto Italiano di Tecnologia puo' costituire ovvero partecipare astart-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, e altre societa',anche con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, operantinei settori funzionali al raggiungimento del proprio scopo, ancherivolte alla realizzazione di progetti in settori tecnologicialtamente strategici, previa autorizzazione del Ministerodell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con ilMinistero dell'economia e delle finanze. Decorsi sessanta giornidalla richiesta di autorizzazione, in mancanza di osservazioni daparte delle amministrazioni vigilanti, l'autorizzazione si intendeconcessa.
3. Nel caso in cui le finalita' di cui al comma 2 sianorealizzate a valere sul contributo di cui all'articolo 1, comma 578,della legge 23 dicembre 2005, n. 266, la Fondazione Istituto Italianodi Tecnologia puo' destinare alla realizzazione delle stesse unaquota fino a un massimo del 10 per cento dell'assegnazione annuale,previa autorizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'universita'e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e dellefinanze. Decorsi sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione,in mancanza di osservazioni da parte delle amministrazioni vigilanti,l'autorizzazione si intende concessa.
3-bis. Per lo svolgimento delle attivita' di cui ai commi 2 e 3la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia predispone appositelinee guida da trasmettere al Ministero dell'istruzione,dell'universita' e della ricerca e al Ministero dell'economia e dellefinanze. Decorsi trenta giorni dalla ricezione delle linee guida, inmancanza di osservazioni da parte delle amministrazioni vigilanti, lestesse si intendono approvate»;
alla rubrica, le parole: «e credito d'imposta per acquisto benistrumentali nuovi» sono soppresse.
All'articolo 7:
al comma 1, capoverso «Articolo 15»:
al comma 1, secondo periodo, le parole: «imprese industriali»sono sostituite dalla seguente: «imprese»;
al comma 2, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguentiparole: «e occupazionale, anche attraverso la predisposizione dipiani di sviluppo e di investimento che consentano il raggiungimentodelle prospettive industriali e di mercato di cui al comma 1»;
al comma 3, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguentiparole: «, ivi compresi gli enti previdenziali in quota minoritaria»;
al comma 6, al primo periodo, le parole: «entro il terminestabilito dallo statuto» sono sostituite dalle seguenti: «entro iltermine piu' breve possibile, dopo il superamento della situazione ditemporaneo squilibrio patrimoniale o finanziario, e comunque entro iltermine stabilito dallo statuto» ed e' aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Il Ministro dello sviluppo economico presenta annualmentealle Camere una relazione sull'attivita' della Societa', comprendenteil monitoraggio delle iniziative in corso»;
al comma 7:
al primo periodo, dopo le parole: «Con decreto del Presidente delConsiglio dei ministri,» sono inserite le seguenti: «da emanare entrodue mesi dalla data di entrata in vigore della presentedisposizione,» e le parole: «e gli obblighi» sono sostituite dalleseguenti: «, anche con riguardo ai diritti dei soggetti che non siavvalgono della garanzia, nonche' gli obblighi»;
il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «Il decreto e'comunicato ai competenti organi dell'Unione europea».
Dopo l'articolo 7 e' inserito il seguente:
«Art. 7-bis (Garanzia dello Stato per le imprese inamministrazione straordinaria). - 1. Al comma 2 dell'articolo 2-bisdel decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, conmodificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, e successivemodificazioni, le parole: "cinquecento milioni di euro" sonosostituite dalle seguenti: "cinquecentocinquanta milioni di euro".
2. Al fine dell'integrazione delle risorse iscritte nel bilanciodello Stato destinate alle garanzie rilasciate dallo Stato per idebiti contratti da imprese in amministrazione straordinaria ai sensidel comma 1, e' autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno2015 e di 21 milioni di euro per l'anno 2016. Al relativo onere siprovvede:
a) quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2015, mediante utilizzodel fondo di parte capitale iscritto nello stato di previsione delMinistero dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 49, comma2, lettera d), del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;
b) quanto a 21 milioni di euro per l'anno 2016, mediante utilizzodel fondo di parte capitale iscritto nello stato di previsione delMinistero dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 49, comma2, lettere a) e b), del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66,convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». All'articolo 8:
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
«2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dellalegge di conversione del presente decreto, con integrazioni aldecreto di cui al comma 5 dell'articolo 2 del decreto-legge 21 giugno2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto2013, n. 98, sono stabiliti i requisiti, le condizioni di accesso ele modalita' di erogazione dei contributi concedibili a fronte deifinanziamenti erogati a valere su provvista diversa dal plafond dicui al comma 1 del presente articolo, nonche' la misura massima deicontributi stessi, nei limiti dell'autorizzazione di spesa stabilitaper l'attuazione dell'intervento di cui al citato articolo 2 deldecreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dallalegge n. 98 del 2013, e successive modificazioni»;
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. Al fine di favorire l'accesso al credito non bancario daparte delle piccole e medie imprese, la garanzia del Fondo di cuiall'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996,n. 662, puo' essere concessa anche in favore di imprese diassicurazione per le attivita' di cui all'articolo 114, comma 2-bis,del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n.385, nonche' degli organismi di investimento collettivo del risparmiodi cui all'articolo 1, comma 1, lettera q-bis), del testo unico dicui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successivemodificazioni, a fronte di operazioni finanziarie rientranti traquelle ammissibili alla garanzia del medesimo Fondo sulla base dellavigente normativa nazionale e dell'Unione europea».
Dopo l'articolo 8 sono inseriti i seguenti: «Art. 8-bis (Potenziamento del Fondo centrale di garanzia per lepiccole e medie imprese). - 1. All'articolo 1, comma 1, lettera b),del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, conmodificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dopo le parole: "ilrilascio della garanzia" sono inserite le seguenti: "diretta, aisensi dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministrodell'industria, del commercio e dell'artigianato 31 maggio 1999, n.248, e successive modificazioni, da parte".
2. Il quarto periodo del comma 53 dell'articolo 1 della legge 27dicembre 2013, n. 147, e' soppresso.
3. Il diritto alla restituzione, nei confronti del beneficiariofinale e dei terzi prestatori di garanzie, delle somme liquidate atitolo di perdite dal Fondo di garanzia di cui all'articolo 2, comma100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, costituiscecredito privilegiato e prevale su ogni altro diritto di prelazione,da qualsiasi causa derivante, ad eccezione del privilegio per spesedi giustizia e di quelli previsti dall'articolo 2751-bis del codicecivile, fatti salvi i precedenti diritti di prelazione spettanti aterzi. La costituzione e l'efficacia del privilegio non sonosubordinate al consenso delle parti. Al recupero del predetto creditosi procede mediante iscrizione a ruolo, ai sensi dell'articolo 17 deldecreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e successivemodificazioni.
Art. 8-ter (Modifica all'articolo 2-bis del decreto-legge 5gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4marzo 2015, n. 20, in materia di garanzie in favore delle impresefornitrici di societa' che gestiscono almeno uno stabilimentoindustriale di interesse strategico nazionale sottoposte adamministrazione straordinaria). - 1. All'articolo 2-bis deldecreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni,dalla legge 4 marzo 2015, n. 20, dopo il comma 2 e' aggiunto ilseguente:
"2-bis. Alle richieste di garanzia relative alle operazionifinanziarie di cui al presente articolo e' riconosciuta priorita' diistruttoria e di delibera. Il Consiglio di gestione del Fondo sipronuncia entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta;decorso inutilmente il predetto termine, la richiesta si intendeaccolta"».

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