Marchio: definizione e caratteristiche

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia
PDF

Il marchio indica un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, in particolare parole, compresi i nomi di persone, disegni, lettere, cifre, suoni, forma di un prodotto o della sua confezione, combinazioni o tonalità cromatiche, purché sia idoneo a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli delle altre.

Per sapere tutto su questo argomento leggi “Manuale pratico dei marchi e dei brevetti” di Andrea Sirotti Gaudenzi.

Marchio di fatto e marchio registrato

Si distingue il marchio di fatto dal marchio registrato che, con il processo di registrazione davanti a un ufficio preposto, gode di una protezione rafforzata, avendo data sicura, mentre il marchio di fatto deve dimostrare sia la notorietà sia il preuso esteso.

La registrazione dura dieci anni a partire dalla data di deposito della domanda, salvo il caso di rinuncia del titolare, e alla scadenza può essere rinnovata per altri dieci anni.

In Italia è disciplinato dagli articoli da 7 a 28 del codice della proprietà industriale.

Le fonti giuridiche del marchio

Le fonti di diritto che regolano la disciplina del marchio di impresa si distinguono in fonti nazionali, fonti dell’Unione Europea e fonti internazionali.

Sono fonti nazionali

  • il codice civile, che disciplina il marchio agli articoli 2569 – 2574;
  • il codice della proprietà industriale (D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 e successive modifiche), articoli 7 – 28.

Sono fonti dell’Unione europea

  • la Direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale;
  • la Direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa;
  • il Regolamento n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario;
  • il Regolamento CE 2868/95 della Commissione del 13 dicembre 1995 recante modalità di esecuzione del regolamento (CE); n. 40/94 sul marchio comunitario (come modificato dal Regolamento n. 355/2009 della Commissione, del 31 marzo 2009).

Il Regolamento CE 2869/95 della Commissione del 13 dicembre 1995 relativo alle tasse da pagare all’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (come modificato dal Regolamento n. 355/2009 della Commissione, del 31 marzo 2009).

Il Regolamento CE 216/96 della Commissione del 5 febbraio 1996 che stabilisce il regolamento di procedura delle commissioni di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.

Sono fonti internazionali

  • la Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, firmata a Parigi il 20 marzo 1883 (come successivamente modificata).
  • il Trattato sul diritto dei marchi, sottoscritto a Ginevra il 27 ottobre 1994.

Le caratteristiche del marchio

Per essere tutelato giuridicamente, il segno che si intende registrare come marchio deve avere determinati requisiti di tutela:

Originalità (art. 13 c.p.i), deve avere carattere distintivo.

Deve essere composto in modo da consentire l’individuazione dei prodotti contrassegnati fra tutti i prodotti dello stesso genere presenti sul mercato.

Non possono essere utilizzati come marchi:

Le denominazioni generiche del prodotto o del servizio o la loro figura generica, ovvero meramente descrittiva delle sue caratteristiche o di uso comune (ad esempio, scotch drink per una bevanda a base di whisky).

Le indicazioni descrittive dei caratteri essenziali, come la qualità, la quantità, la destinazione e (ad eccezione dei marchi collettivi) della provenienza geografica del prodotto (ad esempio, non si usa l’espressione “brillo” come marchio per prodotti lucidanti).

I segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente come le parole “super”, “extra”, “lusso”.

Le denominazioni generiche in lingua straniera sono tutelabili come marchi se la lingua non è conosciuta in Italia o se le parole straniere non sono note nel loro significato al consumatore medio italiano (ad esempio, venne negata la registrazione del marchio.

Il requisito di originalità è rispettato quando si utilizzano parole o figure che non hanno nessuna relazione con il prodotto contraddistinto.

È possibile utilizzare come marchio denominazioni generiche o parole di uso comune modificate o combinate tra loro in modo fantasioso.

Ti potrebbe interessare anche il seguente articolo: “Ditta, insegna e marchi : segni distintivi da tutelare“.

La verità (art. 14, 1° comma, lett. b, c.p.i)

Il principio della verità vieta di inserire nel marchio “segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi.

Non significa che il marchio svolga funzione della qualità del bene.

Ad esempio, è stato ritenuto ingannevole il marchio New England per prodotti di abbigliamento fabbricati in Italia.

La Novità (art. 12 c.p.i.)

Non deve essere stato utilizzato in precedenza come marchio, ditta o insegna per prodotti o servizi uguali o simili a quelli per i quali se ne richiede la registrazione.

Non deve consistere esclusivamente in segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio.

Il requisito di novità è un aspetto complementare ma distintivo rispetto all’originalità.

Il marchio “aeroplano” per calzature è di sicuro originale però non è nuovo se registrato come marchio per calzature da un altro imprenditore perché crea confusione tra i consumatori.

Un’importante distinzione si deve fare tra marchi cosiddetti ordinari e marchi cosiddetti celebri (Ferrari, Armani).

Per i primi la novità manca se sussiste il rischio di confusione per il fatto che il marchio è identico o simile a segni già noti come marchi per prodotti o servizi identici o affini.

Per i secondi, senza nessun limite di affinità di prodotto o servizio, è sufficiente che si tragga “indebitamente vantaggio del carattere distintivo o dalla rinomanza del segno anteriore” (art.12, 1° comma, lett. f). ad esempio, difetta dal requisito della novità il marchio delle auto da corsa Ferrari utilizzato da un produttore di orologi.

La Liceità (art. 14 c.p.i.)

Non deve contenere segni contrari alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume, stemmi o altri segni protetti da convenzioni internazionali (art. 10 c.p.i.), vale a dire segni lesivi di diritti altrui.

Non possono essere registrati come marchi i ritratti di persona senza il consenso dell’interessato (art. 8, 1° comma, c.p.i.)

Il consenso dell’interessato è necessario anche per poter usare come marchio il nome di persona che ha acquistato di notorietà (ad esempio un calciatore o un’attrice).

Il difetto dei requisiti sopra scritti comporta la nullità del marchio (art. 25 c.p.i.), che può essere relativa anche a parte dei prodotti o servizi per i quali il marchio è stato registrato.

Volume consigliato

Manuale pratico dei marchi e dei brevetti

Manuale pratico dei marchi e dei brevetti

Questa nuova edizione dell’opera analizza in modo completo la disciplina dei marchi, dei segni distintivi, dei brevetti per invenzioni e modelli e degli altri diritti di privativa industriale, tenuto conto dei più recenti indirizzi giurisprudenziali e delle numerose novità legislative, in larga parte derivanti dalla necessità di adeguare il sistema nazionale alle disposizioni dettate dall’Unione europea.

Il volume è aggiornato agli ultimi interventi normativi, che hanno modificato in maniera rilevante il codice della proprietà industriale.

In particolare, vengono esaminati e commentati i seguenti testi normativi:
-- d.lgs. 11 maggio 2018, n. 63, in tema di segreti commerciali;
-- d.lgs. 20 febbraio 2019, n. 15, che ha aggiornato la disciplina dei marchi commerciali;
-- d.l. 30 aprile 2019, n. 24 (c.d. «decreto crescita»), che ha apportato varie modifiche al codice, istituendo il «marchio storico» e introducendo nuove modalità di contrasto alla contraffazione.

Ampio spazio è dato anche alle recenti disposizioni nazionali in tema di tutela brevettuale unitaria.

Caratterizzato da un taglio sistematico e operativo, il testo affronta i principali temi legati alla proprietà industriale, esaminando le fonti nazionali, dell’Unione europea e sovranazionali.

Ampio spazio viene dedicato alle strategie processuali utilizzabili in difesa dei diritti di privativa dinanzi alle Sezioni specializzate in materia di impresa.

La trattazione approfondisce, inoltre, i fenomeni connessi alla Società dell’Informazione e alla tutela dei segni d’impresa in Internet, analizzando in maniera completa le fonti internazionali ed europee che hanno disciplinato la materia.

Andrea Sirotti Gaudenzi
È avvocato e docente universitario. Svolge attività di insegnamento presso vari Atenei e centri di formazione. È responsabile scientifico di alcuni enti, tra cui l’Istituto Nazionale per la Formazione Continua di Roma e ADISI di Lugano. Direttore di collane e trattati giuridici, è autore di numerosi volumi, tra cui “Il nuovo diritto d’autore”, “Diritto all’oblio: responsabilità e risarcimento”, “Trattato pratico del risarcimento del danno”, e “Codice della proprietà industriale” e “I ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo”. Magistrato sportivo, attualmente è presidente della Corte d’appello federale della Federazione Ginnastica d’Italia. I suoi articoli vengono pubblicati da
diverse testate. Collabora stabilmente con “Guida al Diritto” del Sole 24 Ore.

Andrea Sirotti Gaudenzi, 2019, Maggioli Editore
66.00 € 62.70 €

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

concas-alessandra

Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

  • Rimani aggiornato sulle novità del mondo del diritto
  • Leggi i commenti alle ultime sentenze in materia civile, penale, amministrativo
  • Acquista con lo sconto le novità editoriali – ebook, libri e corsi di formazione

Rimani sempre aggiornato iscrivendoti alle nostre newsletter!

Iscriviti alla newsletter di Diritto.it e