Ispezioni penali, in che cosa consistono e in che modo avvengono

Ispezioni penali, in che cosa consistono e in che modo avvengono

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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Il procedimento penale è un lungo percorso con diverse tappe.

Si comincia con le indagini preliminari, alle quali seguono il dibattimento e la decisione.

La fase delle indagini si distingue per le diverse attività della polizia giudiziaria, guidata dal magistrato del pubblico ministero.

L’attività finalizzata a rinvenire le tracce di un reato commesso al fine di risalire, è molto importante e lo stesso il suo autore. .

In che cosa consiste un’ispezione

La legge penale italiana fa una distinzione tra i mezzi di prova e i mezzi di ricerca della prova.

I primi sono le prove in senso stretto (testimonianza, esame delle parti, confronto, ricognizioni, esperimenti giudiziali, perizia, documenti), e rappresentano gli strumenti idonei a dimostrare un fatto o una circostanza.

I secondi servono a “catturare” le prove, vale a dire, a cercarle e a farle entrare nel processo penale.

Tra i mezzi di ricerca della prova rientra appunto l’ispezione. Secondo il codice di procedura penale, l’ispezione è l’attività di ricerca delle tracce del reato o degli altri effetti materiali dello stesso. Le tracce del reato possono consistere sia in segni e indizi materiali, che in segni sulla persona offesa o su altri individui; gli effetti materiali del reato sono tutte quelle conseguenze (tracce di polvere da sparo, vetri rotti,) dai quali si può dedurre che sia stato commesso un illecito.

Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, la finzione dell’autoritaria, è quello do desceivene a descrivere lo stato attuale e, in quanto possibile, verificare quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni. L’autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica, anche in relazione a sistemi informatici o telematici, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione [1].

La legge prevede tre diversi tipi di ispezione in base all’oggetto dell’indagine.

L’ispezione personale, l’ispezione locale e l’ispezione reale.

L’ispezione personale ricerca le tracce o gli effetti del reato su una determinata persona, ad esempio, gli ematomi riportati da chi ha partecipato a una colluttazione.

L’ispezione locale si ha entrando in determinati luoghi dove si presume sia accaduto il delitto.

L’ispezione reale si concentra su determinati beni o oggetti. Ad esempio, una porta scassinata, una pistola.

In che modo funziona l’ispezione personale

Quando si deve procedere all’ispezione personale, la legge impone determinate precauzioni.

Il motivo deriva dal fatto che l’attività di ricerca delle tracce del reato sul corpo di una persona determina sia un’invasione della sua sfera privata, sia, a volte, anche della sua intimità.

Si presentano in modo diverso l’ispezione di un oggetto o di un’abitazione, rispetto all’indagare in modo direttamente sul corpo di un individuo.

A causa di questi motivi, la legge dice che, prima di procedere all’ispezione personale, l’interessato, vale a dire, la persona sulla quale verrà eseguita l’ispezione, viene avvertita della facoltà di farsi assistere da una persona di fiducia, purché la stessa sia subito reperibile, non sia minore di quattordici anni e abbia la capacità di intendere e di volere.

L’ispezione viene eseguita nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore della persona che la subisce.

Non può essere eseguita anche per mezzo di un medico.

In questo caso l’autorità giudiziaria si può astenere dall’assistere alle modalità (art. 245 c.p.p.).

In presenza di ispezione personale, l’ispezionato ha il diritto di farsi assistere da chi desideri, purché il suo arrivo sia veloce e non faccia perdere tempo alle autorità.

Questa disposizione si spiega perché, molte volte, l’ispezione è un’attività che deve essere compiuta in modo veloce, senza inutili dilazioni.

In casi contrario, le tracce che si potrebbero cancellare, a causa delle avverse condizioni atmosferiche o per il passaggio di altre persone.

In queste ipotesi e in quelle simili, l’autorità procedente, ad esempio, polizia o carabinieri, non può aspettare che la persona che deve assistere l’ispezionato arrivi in ritardo.

La legge specifica anche, che l’ispezione personale avviene sempre nel rispetto della dignità e del pudore di chi ne viene sottoposto.

L’indagine, dovrà venire eseguita con discrezione.

Ad esempio, se si è in luogo pubblico, si potrà invitare l’interessato a seguire le autorità in un luogo più appartato dove eseguire l’ispezione, e senza offendere il senso di moralità della persona stessa.

A questo scopo, se l’ispezione è relativa a zone del corpo delicate, può essere eseguita da un medico.

In che modo funzionano l’ispezione di luoghi e di cose

L’ispezione eseguita su luoghi è meno “delicata” di quella personale, l’ispezione eseguita su luoghi o cose è lo stesso accompagnata da precise garanzie.

La legge afferma che all’imputato e a chi abbia l’attuale disponibilità del luogo dove viene eseguita l’ispezione, all’inizio della procedura che sia presente una copia del decreto, il cosiddetto “mandato”, che dispone l’accertamento.

Durante l’ispezione dei luoghi, l’autorità giudiziaria può ordinare, scrivendo nel verbale i motivi del provvedimento, che nessuno si allontani prima che le operazioni siano concluse e può fare riportare in modo coattivo sul posto il trasgressore (art. 246 c,p,p,).

 

L’ispezione rappresenta un atto a sorpresa, vale a dire un’attività senza preavviso eseguita da parte della polizia giudiziaria.

L’avvocato difensore ha diritto di assistere ma non ha diritto di essere avvisato prima.

La presenza della polizia giudiziaria implica l’urgenza dell’atto.

Le garanzie costituzionali in relazione alle ispezioni

Secondo la Costituzione, la libertà personale e il domicilio sono inviolabili, non si possono eseguire ispezioni, perquisizioni o sequestri se non nelle circostanze e nei modi che la legge stabilisce e per atto motivato dell’autorità giudiziaria.

La Costituzione tutela la persona e il suo domicilio con le garanzie che hanno la finalità di proteggere il cittadino dall’abuso di autorità dello Stato.

Per questo sia per le ispezioni personali sia per quelle locali, la legge dispone una procedura poco invasiva e possa essere eseguita esclusivamente in presenza di determinati requisiti.

Ad esempio, viene previsto che all’ispezione si proceda esclusivamente dietro decreto che emetterà l’autorità giudiziaria.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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