I tempi di organizzazione di un matrimonio civile

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

In anni recenti sempre più coppie hanno deciso di scegliere di sposarsi in Comune.

Accade soprattutto nell’Italia del Nord, dove il numero delle nozze civili ha di molto superato quello dei matrimoni celebrati in chiesa, mentre al Sud prevale il rito religioso e al Centro le due cerimonie si attestano al 50% ognuna.

Considerata la tendenza della quale si è appena scritto, per coloro che scelgono di sposarsi in Comune, potrebbe essere interessante sapere quanto tempo ci vuole per l’organizzazione di un matrimonio civile.

Il cammino previsto non è molto complesso e i tempi non sono molto lunghi.

Dal lato burocratico, la procedura è stata snellita molto grazie all’ordinamento dello stato civile e all’introduzione delle autocertificazioni e i tempi previsti dalla legge per le pubblicazioni non sono lunghi.

Dipende molto da quello che gli sposi vogliono realizzare.

Se dovessero scegliere delle nozze dell’ultimo minuto, per organizzare un matrimonio civile, potrebbero bastare anche tre settimane, mentre,  se dovessero volere un matrimonio più “lussuoso”, ad esempio in uno scenario esclusivo, che va prenotato nei tempi giusti, e una festa caratterizzata da minimi dettagli, devono partire almeno 6 oppure 12 mesi prima della data che si sceglie per il lieto evento.

In che modo si organizza un matrimonio civile

Nell’organizzazione di un matrimonio civile, il primo passo da compiere è la richiesta di pubblicazione, che deve essere presentata all’ufficiale dello stato civile del Comune dove uno degli sposi ha la residenza (art. 94 c.c.).

I futuri sposi dovranno sottoscrivere la richiesta, che  contiene l’indicazione dei loro nomi e cognomi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, la residenza, la libertà di stato di ognuno degli sposi, se esiste qualche impedimento di parentela, di affinità, di adozione o di affiliazione tra loro, se in passato hanno contratto matrimonio, se sono stati dichiarati interdetti per infermità di mente e se sono stati condannati per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altro.

Quando si presenta la richiesta di pubblicazione, l’ufficiale redige un apposito processo verbale.

I tempi per le pubblicazioni di matrimonio

Una volta ricevuta la richiesta di pubblicazioni, l’ufficiale di stato civile deve reperire d’ufficio i documenti necessari e procede alle pubblicazioni con affissione all’albo pretorio on line del Comune per almeno 8 giorni consecutivi.

Se uno dei due sposi è residente in un altro Comune, si deve chiedere che anche in questo si proceda alle pubblicazioni on line sempre per 8 giorni.

Quando mancano tre giorni dal termine delle pubblicazioni senza che siano state notificate opposizioni, l’ufficiale di stato civile rilascia il certificato di eseguite pubblicazioni.

Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo la compiuta pubblicazione.

Se il matrimonio non viene celebrato nei 180 giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta e deve essere ripetuta (art. 99 c.c.).

In quale luogo deve essere celebrato il matrimonio civile

Il matrimonio civile deve essere celebrato pubblicamente nei locali comunali, oppure in una struttura convenzionata, davanti all’ufficiale di stato civile al quale è stata fatta la richiesta di pubblicazione ( art. 106 c.c.).

Se a causa di determinate necessità oppure per convenienza il matrimonio viene celebrato in un Comune diverso da quello che era stato indicato, l’ufficiale di stato civile, quando trascorre il termine che la legge prevede previsto per le pubblicazioni, richiede per iscritto l’ufficiale del luogo dove il matrimonio si deve celebrare.

La richiesta deve essere riportata nell’atto di celebrazione del matrimonio ed inserita nello stesso.

Il giorno successivo a quello della celebrazione delle nozze, l’ufficiale di stato civile che ha officiato il rito, invia, per la trascrizione, una copia autentica dell’atto all’ufficiale che ne ha fatto richiesta (art. 109 c.c.).

Quali sono i documenti e costi del matrimonio civile

Gli sposi, insieme alla richiesta di pubblicazioni di matrimonio, devono presentare un documento di riconoscimento in corso di validità.

Lo straniero che si vuole sposare, deve presentare all’ufficiale di stato civile una dichiarazione dell’autorità competente del suo Paese.

Dal documento deve risultare, in base alle leggi alle quali è sottoposto, nulla osta al matrimonio (art. 116 c.c.).

In relazione ai costi del matrimonio civile, le spese da pagare sono esclusivamente quelle che attengono alle marche da bollo da applicare alla documentazione.

Precisamente, una marca da bollo da 16,00 euro, per le pubblicazioni, se gli sposi sono residenti nello stesso Comune, due marche da bollo da 16,00 euro ciascuna, sempre per le pubblicazioni, se gli sposi risiedono in Comuni diversi, una marca da bollo da 16,00 euro, per la richiesta di matrimonio in un altro Comune.

La forma della celebrazione del matrimonio civile

La celebrazione del matrimonio ha luogo nel giorno che le parti hanno prescelto davanti all’ufficiale di stato civile e alle presenza di due testimoni, che possono essere anche parenti.

Il celebrante procedere con la lettura agli sposi degli articoli del codice civile che disciplinano il matrimonio.

In modo particolare, si tratta di quelli dettati in materia di diritti e doveri reciproci dei coniugi (art. 143 c.c.) di indirizzo della vita familiare e residenza ( art. 144 c.c.) e dei doveri nei confronti dei figli (art. 147 c.c.).

In un momento successivo l’ufficiale di stato civile riceve di persona da ognuna delle parti, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che le stesse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che sono unite in matrimonio.

L’atto di matrimonio deve essere compilato subito dopo la celebrazione (art.107 c.c.).

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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