Fisco: il Parlamento stanzia 10 milioni di euro per il “bonus psicologo”

di Rosario Bello
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Con le seguenti parole: “Ho firmato oggi il decreto che attiva il bonus psicologo” finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile, per chi ha un ISEE fino a 50mila euro, richiedere un contributo da utilizzare presso psicologi iscritti all’albo. È un primo passo. La salute mentale è uno dei grandi temi di questo tempo” il Ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato in data 27 maggio 2022 la firma del decreto c.d. “bonus psicologo”, previsto dalla L. n. 15/2022 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi – e finanziato dal Parlamento con una copertura economica pari a 10 milioni di euro per l’anno in corso, che determina, per l’appunto, un contributo economico per le persone che versano in una condizione di fragilità psicologica determinata dalla situazione pandemica e dalla conseguenziale crisi economica. Il beneficio, introdotto in principio mediante un emendamento nel Decreto Milleproroghe, sarà utilizzabile per coprire le spese inerenti le sedute di psicoterapia da svolgersi presso psicologi iscritti al relativo albo professionale e che abbiano aderito all’iniziativa, il cittadino sarà libero di individuare il professionista che rientri nei detti parametri. L’elenco di questi ultimi verrà pubblicato sul sito internet del Consiglio Nazionale dell’ordine degli Psicologi nonché sui relativi siti degli ordini professionali provinciali e regionali. Il bonus sarà pari a 600 euro, nell’importo massimo, all’anno e potrebbe avere un bacino di utenza di circa 16mila persone.

     Indice

  1. Quali indicatori economici necessitano?
  2. Come fare domanda?
  3. A cosa serve l’attribuzione del codice univoco?
  4. Cosa succede se il codice non viene utilizzato?
  5. Le reazioni al provvedimento

1. Quali indicatori economici necessitano?

Il Legislatore ha individuato tre distinte fasce reddituali per fruire del contributo, che verrà erogato nel seguente modo: 1) 600 euro per ISEE fino a 15 mila euro; 400 euro per ISEE compreso tra 15 mila e 30 mila euro; 200 euro per ISEE superiore a 30 mila euro ma inferiore a 50 mila. Il beneficio verrà attribuito sulla base dell’ordine di arrivo della domanda pervenuta, dando priorità alle persone aventi Isee più basso configurando la possibilità di problemi ai server dovuti ad un concreto rischio click day. Di fatto, l’INPS “accoglierà le domande fino a concorrenza delle risorse disponibili nel territorio di riferimento”. Nella relazione che accompagna il decreto “é stato previsto un contributo fino a 50 euro per seduta lasciando la possibilità di rimodulare lo stesso sulla base della spesa effettiva sostenuta dal beneficiario” poiché in materia di onorario il l’Ordine degli psicologi riconosce nel “limite inferiore della fascia dell’onorario del professionista importi anche inferiori ai 50 euro e rispettando l’autonomia del professionista che potrebbe individuare in psicoterapie di coppia, familiari o di gruppo, modalità più consone affinché la prestazione sia beneficiale”.

2. Come fare domanda?             

Il contributo potrà essere richiesto, una volta che saranno decorsi trenta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, accedendo alla piattaforma del sito INPS o tramite contact server INPS. L’erogazione del bonus non può essere inferiore a 60 giorni. La relazione illustrativa del decreto spiega che: “saranno comunicati, con adeguato anticipo, la data dalla quale sarà possibile presentare la domanda, l’intervallo di tempo in cui si potrà inoltrare la stessa, le modalità ed i requisiti necessari”.

Una volta conclusa la fase di presentazione delle varie istanze l’INPS provvederà alla redazione delle graduatorie, che saranno su base regionale con riferimento alla residenza, identificando i vari beneficiari, comunicando loro l’accoglimento della propria richiesta attribuendo un codice univoco che, in riferimento alla seduta di psicoterapia, verrà attribuito ad ognuno. Il beneficio erogato dall’INPS dovrà essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della propria istanza.

3. A cosa serve l’attribuzione del codice univoco?

Il  beneficiario, scelto il professionista da cui farsi seguire nel percorso di terapia, è onerato dal compito di rendere noto il proprio codice univoco, attribuito dall’INPS, allo stesso psicologo. Quest’ultimo una volta effettuata la seduta provvederà a verificare l’effettiva disponibilità delle somme emettendo la relativa fattura comprensiva dell’ammontare del proprio onorario, inserendo la data della seduta, avendo cura di specificare lo stesso codice univoco  presso l’apposita sezione del sito INPS, il quale erogherà direttamente la remunerazione delle prestazioni effettivamente compiute dal professionista. Nell’apposita sezione il beneficiario dovrebbe trovare l’importo impiegato nonché quello residuale.

4. Cosa succede se il codice non viene utilizzato?

Una volta decorso il termine di 180 giorni, il codice univoco che non sia stato utilizzato ovvero la l’ammontare della somma inutilizzata verrà annullato provvedendo, contestualmente, alla assegnazione delle risorse economiche a beneficiari diversi rispettando l’ordine cronologico delle graduatorie, secondo la normativa vigente, che rimarranno valide per tutta la durata del finanziamento.

5. Le reazioni al provvedimento

In merito al provvedimento del Parlamento si registrano reazioni contrastanti, se grande soddisfazione trapela dagli organismi che rappresentano l’intera categoria degli psicologi, così si esprime, a tal proposito,  il CNOP – ovvero il Consiglio Nazionale degli Psicologi – : “ Il bonus psicologico è una misura senza precedenti , un segnale inedito e importante che va nella giusta direzione di riconoscere che le varie forme di disagio psicologico meritano attenzione e risposte. Si tratta di una risposta significativa che deve essere inquadrata nell’ambito di strategie articolate e un disegno necessariamente più ampio: la creazione di una vera rete psicologica pubblica, il potenziamento dei servizi, assistenza psicologica primaria e a scuola, convenzioni con i liberi professionisti ” ,  critiche piovono, invece, da parte del Codacons. In un proprio comunicato stampa l’associazione a tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori sostiene che “il tetto ISEE troppo elevato e pochi fondi a disposizione rendono la misura inadeguata”. “Il “Bonus psicologico” è una misura “spot” che non aiuterà realmente chi, a causa del Covid, ha subito ricadute psicologiche e necessita di un concreto e duraturo sostegno”. Spiega l’associazione che: “Prima di tutto i fondi messi a disposizione appaiono del tutto insufficienti: solo 10 milioni di euro saranno destinati in modo diretto ai cittadini in difficoltà attraverso un voucher da spendere in servizi di assistenza. In secondo luogo il tetto Isee fino a 50mila euro per poter godere del bonus appare troppo elevato, e inserirà nella platea dei beneficiari anche soggetti che possono sostenere in modo autonomo le spese psicologiche. Così solo 16mila fortunati riusciranno a godere del Bonus psicologico, e una ampia fetta di cittadini che con il Covid hanno sviluppato forme di disagio mentale sarà tagliata fuori dal provvedimento”.

Infine il Codacons conclude, guardando con preoccupazione, alle immaginabili speculazioni che potrebbero verificarsi sotto forma di “possibili rincari delle tariffe da parte degli psicologi, così come avvenuto per altre categorie di beni e servizi interessati dagli incentivi varati dal Governo negli ultimi due anni”.

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