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Penale

Corte di Cassazione – III sez. pen. – sentenza n. 13077 del 26-03-2019

Ginevra Gaspari

La partecipazione ad una manifestazione di protesta con violenza (quanto meno) su cose, posta in essere presso il comando di polizia dove debbono recarsi tifosi di una squadra di calcio colpiti da provvedimento ex art. 6, comma 1, legge n. 401 del 1989, a sostegno di questi ultimi, e in concomitanza con una partita alla quale si applica la misura, è condotta commessa sia «in occasione», sia «a causa» di manifestazioni sportive.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 12673 del 21-03-2018

Ginevra Gaspari

Integra il delitto di cui all’art. 474 cod. pen. la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchio contraffatto senza che abbia rilievo la configurabilità della contraffazione grossolana considerato che l’art. 474 cod. pen. tutela, in via principale e diretta, non già la libera determinazione dell’acquirente, ma la fede pubblica, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi e segni distintivi, che individuano le opere dell’ingegno e i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione anche a tutela del titolare del marchio.

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Corte di Cassazione – III sez. pen. – sentenza n. 12691 del 21-03-2019

Ginevra Gaspari

Nel patteggiamento il giudice ha l’obbligo di verificare non solo la congruità della pena, da compiere sul risultato finale dell’accordo, ma anche la sua legalità, anche nella parte relativa al procedimento di computo, nel senso che la necessità della verifica della correttezza della applicazione e comparazione delle circostanze (imposta dall’art. 444, comma 2, cod. proc. pen.), determina anche l’obbligo di verificare che i corrispondenti aumenti e diminuzioni di pena siano conformi ai criteri legali.

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Corte di Cassazione – VI sez. pen. – n. 12541 del 20-03-2019

Ginevra Gaspari

In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il patteggiamento di una pena detentiva anche nella forma c.d. allargata preclude l’applicazione della riparazione pecuniaria di cui all’art. 322-quater cod. pen., presupponendo essa la pronuncia di una sentenza di “condanna” propriamente detta, cioè resa a seguito di rito ordinario o abbreviato.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 12684 del 21-03-2019

Ginevra Gaspari

Si può ritenere sussistente una nomina implicita del difensore quando tale nomina possa univocamente e evidentemente essere ricollegata a un comportamento processualmente riscontrabile da parte dell’imputato tale da evidenziare in maniera incontrovertibile il conferimento da parte dello stesso di mandato fiduciario.

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Corte di Cassazione – V sez. pen. – sentenza n. 11241 del 13-03-2019

Ginevra Gaspari

 

In relazione a modalità di apertura e consultazione della notifica con allegati, ricevuta a mezzo P.E.C., non integra errore incolpevole, idoneo a legittimare la rescissione del giudicato, la mancata attivazione da parte del destinatario della notificazione, di ogni intervento tecnico necessario a recepire la medesima notifica ed i relativi allegati, ove questa sia attestata da idonea ricevuta di consegna e di ricezione.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – n. 11440 del 14-03-2019

Ginevra Gaspari

Il dovere del giudice di garantire l’effettività del diritto di difesa in caso di negligenza del difensore sorge solo ed esclusivamente nei limitati casi in cui l’omesso adempimento dell’incarico sia stato determinato da una situazione di imprevedibile ignoranza della legge processuale penale tale, nel caso concreto, da configurare un’ipotesi di caso fortuito o forza maggiore mentre, in tutti gli altri casi, l’inesatto adempimento della prestazione professionale da parte del difensore di fiducia, a qualsiasi causa ascrivibile, non è idoneo a realizzare le ipotesi di caso fortuito o forza maggiore, che si concretano in forze impeditive non altrimenti vincibili, le quali legittimano la restituzione nel termine, poiché consistono in una falsa rappresentazione della realtà superabile mediante la normale diligenza ed attenzione così come non può essere esclusa, in via presuntiva, la sussistenza di un onere dell’assistito di vigilare sull’esatta osservanza dell’incarico conferito nei casi in cui il controllo sull’adempimento defensionale non sia impedito al comune cittadino da un complesso quadro normativo.

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Corte di Cassazione – VII sez. pen. – sentenza n. 9210 del 11-01-2019

Ginevra Gaspari

l’ordine di demolizione delle opere abusive emesso con la sentenza penale passata in giudicato può essere revocato esclusivamente se risulta assolutamente incompatibile con atti amministrativi o giurisdizionali resi dalla autorità competente, e che abbiano conferito all’immobile altra destinazione o abbiano provveduto alla sua sanatoria (Sez. 3, 16 aprile 2002, Cassarino, m. 221.974), mentre può essere sospeso solo quando sia ragionevolmente prevedibile, sulla base di elementi concreti, che, nel giro di brevissimo tempo, sia adottato dall’autorità amministrativa o giurisdizionale un provvedimento che si ponga in  insanabile contrasto con il detto ordine di demolizione, non essendo invece  sufficiente una mera possibilità del tutto ipotetica che si potrebbe verificare in un  futuro lontano o comunque entro un tempo non prevedibile ed in particolare la  semplice pendenza della procedura amministrativa o giurisdizionale, in difetto di ulteriori concomitanti elementi che consentano di fondare positivamente la
valutazione prognostica.

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Corte di Cassazione – VI sez. pen. – sentenza n. 10895 del 12-03-2019

Ginevra Gaspari

La diversa tipologia della sostanza non costituisce ragione sufficiente per escludere il fatto di lieve entità ex art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990, se le peculiarità del caso concreto indicano una complessiva minore portata dell’attività svolta dallo spacciatore fermo restando che essa rimane, comunque, condotta indicativa della capacità dell’agente di procurarsi sostanze tra loro eterogenee e, per ciò stesso, di rifornire assuntori di stupefacenti di diversa natura.

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