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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 57410 del 19-12-2019

Ginevra Gaspari

In tema di applicazione di misure cautelari personali, la gravità degli indizi di colpevolezza postula una considerazione non frazionata ma coordinata degli stessi, che consenta di verificare se la valutazione sinottica di essi sia o meno idonea a sciogliere le eventuali incertezze o ambiguità discendenti dall’esame parcellizzato dei singoli elementi di prova, e ad apprezzare quindi la loro effettiva portata dimostrativa e la loro congruenza rispetto al tema di indagine prospettato nel capo di imputazione provvisoria.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 55231 del 04-01-2019

Ginevra Gaspari

In seguito della modificazione introdotta con il decreto legislativo n. 36 del 2018 nei procedimenti in corso per il delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n, 11 cod. pen., la remissione della querela comporta l’obbligo di declaratoria di non procedibilità ex art. 129 cod. proc. pen. ove non ricorrano altre circostanze aggravanti ad effetto speciale.

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Corte di Cassazione -VI sez. pen. – sentenza n. 57871 del 20-12-2018

Ginevra Gaspari

Posto che il nuovo comma 3-bis dell’art. 428 cod. proc. pen., introdotto dall’art. 1, comma 40, della legge 23 giugno 2017, n. 103, stabilisce che “contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l’imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell’articolo 606” c.p.p., la ricorribilità per cassazione si estende, in assenza di limitazioni espressamente imposte dal legislatore, non solo alla sentenza di non luogo a procedere pronunziata dal giudice d’appello a conferma della decisione emessa all’esito dell’udienza preliminare, ma anche a quella pronunziata con formula differente, sia essa più o meno favorevole rispetto alla precedente.

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Corte di Cassazione – IV sez. pen. – sentenza n. 55231 del 23-11-2018

Ginevra Gaspari

In tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, è ammissibile la domanda attinente alla privazione della libertà personale subita in relazione a procedura di estradizione per l’estero, sia quando si tratti di una delle ipotesi di cui rispettivamente agli artt. 715 e 716 cod. proc. pen., sia quando si versi nell’ipotesi di cui all’art. 714 cod. proc. pen..

A seconda dei casi può di ingiustizia cd. ‘sostanziale’ (art. 314, co. 1 cod. proc. pen.), rinvenibile quando non sussistevano le condizioni per una sentenza favorevole all’estradizione, o di ingiustizia cd. ‘formale’ (art. 314, co. 2 cod. proc. pen.), il riconoscimento del diritto presuppone comunque che non sia ravvisabile un comportamento doloso o gravemente colposo dell’istante, fattosi concausa dell’erroneo provvedimento coercitivo.

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Corte di Cassazione – IV sez. pen. – sentenza n. 55231 del 17-12-2018

Ginevra Gaspari

La necessità di avvertire l’indagato del diritto dell’assistenza del difensore in ordine al compimento degli atti di cui all’art. 356 c.p.p. (così: art. 114 disp. att. c.p.p.) sorge solo allorquando l’esame richiesto non rientri nel protocollo sanitario autonomamente avviato dal personale medico, ma costituisca un accertamento eccentrico ed ulteriore rispetto ad esso, che il personale sanitario richiesto, cioè, non avrebbe altrimenti espletato.

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Corte di Cassazione – II sez. pen. – sentenza n. 55430 del 12-12-2018

Ginevra Gaspari

In tema di truffa, pur non esigendosi l’identità tra la persona indotta in errore e quella che subisce conseguenze patrimoniali negative per effetto dell’induzione in errore, va esclusa la configurabilità del reato nel caso in cui il soggetto indotto in errore sia un giudice che, sulla base di una testimonianza falsa, abbia adottato un provvedimento giudiziale contenente una disposizione patrimoniale favorevole all’imputato atteso che detto provvedimento non è equiparabile a un libero atto di gestione d’interessi altrui, costituendo (non espressione di libertà negoziale, bensì) esplicazione del potere giurisdizionale, di natura pubblicistica, finalizzato all’attuazione delle norme giuridiche e alla risoluzione dei conflitti d’interessi tra le parti.

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