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Corte di Cassazione – III sez. civ. – ordinanza n. 24983 del 09-11-2020

Ginevra Gaspari

La corte suprema ha evidenziato come il fatto che la paziente avesse già ottenuto il riconoscimento dell’indennizzo previsto dalla citata legge n. 210 / 1992 per far fronte al contagio di epatite a seguito di emotrasfusioni e quindi il fatto che in sede amministrativa fosse già stata accertata la sussistenza del nesso di causalità fra le trasfusioni ematiche e l’epatite C di cui era affetta la paziente non abbia rilievo probatorio decisivo all’interno del giudizio civile volto a far accertare il diritto al risarcimento dei danni della paziente nei confronti della struttura sanitaria presso cui è stata effettuata l’ emotrasfusione. Infatti, secondo gli ermellini, l’accertamento effettuato in sede amministrativa costituisce all’interno del giudizio risarcitorio civilistico soltanto una mera circostanza che è soggetta al libero apprezzamento del giudice. Pertanto, quest’ultimo la può valutare ai fini della prova, ma non può mai attribuirle il valore di un vero e proprio accertamento circa la sussistenza del nesso di causalità fra il contagio e la trasfusione ematica.

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Corte di Cassazione – sez. lav. – sentenza n. 29007 del 17-12-2020

Ginevra Gaspari

La Suprema Corte, con la recente sentenza n. 29007 del 17.12.2020, ha abilmente sciolto diversi nodi connessi, in primis, alla corretta applicazione dell’art. 1344 c.c. ed, in secundis, al regime di decadenza relativo all’impugnazione del trasferimento, quando tale evento modificativo si pone in rapporto di stretta consequenzialità e connessione diretta con una previa sentenza di condanna del datore di lavoro alla reintegra del lavoratore.

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