Amministrativa

Consiglio di Stato – III sez. – sentenza n. 6401 del 02-12-2021

Redazione

In sede di comparazione tra l’interesse del personale sanitario a non vaccinarsi – malgrado l’imponente quantità di studi scientifici che indicano la netta prevalenza del beneficio vaccinale anti Covid 19 per il singolo e per la riduzione progressiva della pandemia ancora gravemente in atto – e la esigenza essenziale di protezione della salute collettiva, occorre dare prevalenza a quest’ultima, atteso che la prevalenza del diritto fondamentale alla salute della collettività rispetto a dubbi individuali o di gruppi di cittadini sulla base di ragioni mai scientificamente provate, assume una connotazione ancora più peculiare e dirimente allorché il rifiuto di vaccinazione sia opposto da chi, come il personale sanitario, sia – per legge e ancor prima per il cd. “giuramento di Ippocrate”- tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio dell’attività professionale entri in diretto contatto (1).

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza 21 del 29-11-2021

Redazione

 In conclusione, sulle ulteriori questioni deferite in sede nomofilattica può essere affermato il seguente principio di diritto: «nel settore delle procedure di affidamento di contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione, derivante dalla violazione imputabile a sua colpa dei canoni generali di correttezza e buona fede, postula che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento nella stipula del contratto, da valutare in relazione al grado di sviluppo della procedura, e che questo affidamento non sia a sua volta inficiato da colpa».

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Consiglio di Stato – VI sez. – sentenza del 22-11-2021

Redazione

La giurisprudenza (Cons. Stato, sez. V, 15 marzo 2017, n. 1172) sottolinea come in base all’art. 75 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, la non veridicità della dichiarazione sostitutiva presentata comporta la decadenza dai benefici eventualmente conseguiti, senza che tale disposizione (per la cui applicazione si prescinde dalla condizione soggettiva del dichiarante, rispetto alla quale sono irrilevanti il complesso delle giustificazioni addotte) lasci alcun margine di discrezionalità alle Amministrazioni; pertanto la norma in parola non richiede alcuna valutazione circa il dolo o la grave colpa del dichiarante, facendo invece leva sul principio di auto responsabilità.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 18 del 09-11-2021

Redazione

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 18 del 9 novembre 2021 si pronuncia sulla proroga delle concessioni demaniali marittime, statuendo che le norme legislative nazionali che dispongono la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative – compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, d.l. n. 34 del 2020, convertito in legge n. 77 del 2020 – sono in contrasto con il diritto eurounitario, segnatamente con l’art. 49 TFUE e con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE. Pertanto, tali norme non devono essere applicate né dai giudici né dalla pubblica amministrazione.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Consiglio di Stato – Ad. Pl. – sentenza n. 7428 del 08-11-2021

Redazione

Il Consiglio di Stato, sentenza n.7428 del 8/11/2021 ribadisce la natura extracontrattuale della responsabilità della pubblica amministrazione per danno da ritardo (come per illegittimità dell’attività procedimentale) sancita dall’Adunanza plenaria n. 7 del 2021; ne segue che elemento costitutivo del diritto al risarcimento del danno non è solo la condotta lesiva dell’amministrazione, ma anche l’evento dannoso, il c.d. danno – conseguenza, il nesso di causalità correlante la condotta ad entrambi i danni, e l’elemento soggettivo del dolo e della colpa.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Consiglio di Stato – III sez. – decreto n.5950 del 30-10-2021

Redazione

Il Presidente della Terza sezione del Consiglio di Stato, nel decreto n.5950 del 30 ottobre 2021 statuisce che non vi è alcuna violazione della privacy né discriminazione alla luce della possibilità di ricorrere ai tamponi nell’obbligo di green pass in capo agli insegnanti poiché il diritto alla salute pubblica è preminente a quello individuale specie nella funzione di docente; inoltre, la sospensione retributiva non è irreparabile né irreversibile.

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar Friuli Venezia Giulia – I sez. – sentenza n. 261 del 2021

Redazione

I vaccini attualmente disponibili per l’infezione da Covid-19 non sono in fase di sperimentazione (1).

Ha chiarito la Sezione che i quattro prodotti ad oggi utilizzati nella campagna vaccinale sono stati invece regolarmente autorizzati dalla Commissione, previa raccomandazione dell’EMA, attraverso la procedura di autorizzazione condizionata (c.d. CMA, Conditional marketing authorisation), disciplinata dall’art. 14-bis del Reg. CE 726/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio e dal Reg. CE 507/2006 della Commissione. Si tratta di un’autorizzazione che può essere rilasciata anche in assenza di dati clinici completi, “a condizione che i benefici derivanti dalla disponibilità immediata sul mercato del medicinale in questione superino il rischio dovuto al fatto che sono tuttora necessari dati supplementari”. Il carattere condizionato dell’autorizzazione non incide sui profili di sicurezza del farmaco (dal sito dell’ISS, che richiama a sua volta quello dell’EMA: “una autorizzazione condizionata garantisce che il vaccino approvato soddisfi i rigorosi criteri Ue di sicurezza, efficacia e qualità, e che sia prodotto e controllato in stabilimenti approvati e certificati in linea con gli standard farmaceutici compatibili con una commercializzazione su larga scala”), né comporta che la stessa debba essere considerata un minus dal punto di vista del valore giuridico, ma impone unicamente al titolare di “completare gli studi in corso o a condurre nuovi studi al fine di confermare che il rapporto rischio/beneficio è favorevole”. La CMA è, peraltro, uno strumento collaudato e utilizzato già diverse volte prima dell’emergenza pandemica, come attesta il report disponibile sul sito istituzionale dell’EMA, relativo ai primi dieci anni di utilizzo della procedura: nel periodo di riferimento – dal 2006 al 2016 – sono state concesse ben 30 autorizzazioni in forma condizionata, nessuna delle quali successivamente ritirata per motivi di sicurezza

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tar. Lazio – sentenza n. 9135 del 02-08-2021

Redazione

Il Comune non può condonare con la formula “salvo diritto dei terzi” opere abusive di un condomino pur sapendo che è stato condannato dal giudice civile all’immediata cessazione della destinazione abusiva del suo locale per violazione del regolamento del condominio

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 182


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it